Vorrei dotarmi della necessaria attrezzatura per realizzare piccoli
documentari basati soprattutto su interviste e brevi riprese ambientali.
Si tratterebbe di servizi a metà strada tra il servizio
telegiornalistico, l'approfondimento, il documentario "etnografico".
Ad esempio, potrebbe esserci l'intervista agli operatori di una comunità
di recupero, e contestualmente si mostrerebbero sia le stanze della
comunità che l'ambiente naturale in cui si trova. Ma potrebbe essere
anche l'intervista agli abitanti di una frazione sperduta dove non
arriva più acqua da giorni, e si dovrebbe riprendere sia gli abitanti
che si lagnano (in interni) che il luogo del guasto alla conduttura (in
esterni).
È importante che questo genere di lavoro possa essere realizzato da una
sola persona. Se fosse impossibile, semplicemente non potrei farlo,
perché si tratta di un investimento senza alcuna sicurezza di guadagno,
in cui non posso coinvolgere altre persone.
Attualmente possiedo una piccola videocamera (Sony HDV-HC1e), un
cavalletto leggero, un adattatore grandangolare, un filtro graduale
circolare, un filtro UV, un paio di batterie. Non possiedo altro.
Immagino che mi manchino sia l'illuminazione che i microfoni.
- Per l'audio, pensavo di prendere un Audio Technica AT822, stereo e
alimentato a pile. Stereo, perché ci terrei al realismo delle voci nel
contesto; a batteria, perché non vorrei dovermi portar dietro un
generatore di alimentazione phantom.
Cosa dovrei affiancare al microfono? Un supporto elastico da montare
sulla videocamera, immagino. E forse un altro cavalletto leggero per
posizionarlo più vicino possibile all'intervistato? E magari un supporto
a manico di pistola, per muovermi leggero (la videocamera, un solo
cavalletto per la videocamera, il microfono a mano)?
Varrebbe la pena di procurarsi anche un lavalier (se ne esistono
alimentati a batteria), o già il microfono normale dovrebbe bastarmi per
le interviste (anche considerato quanto mi interessa che l'intervistato
sia - anche acusticamente - inserito nel contesto)?
Tendo ad escludere l'acquisto di un registratore audio dedicato (tipo lo
Zoom H2), perché vorrei tenere tutto nello stesso nastro. O sbaglio? Non
credo che il microfono si allontanerebbe mai molto dalla videocamera,
che a sua volta resterebbe prevalentemente ferma, quindi immagino di
poter fare a meno di questo secondo dispositivo di registrazione audio.
- L'illuminazione: dopo aver valutato diversi prodotti, mi stavo
orientando su un LitePanel Micro, cioè una piccola lampada a flusso di
LED, alimentata a pile, da montare sulla videocamera. Può bastare? La
teoria mi dice che un'illuminazione decente richiede almeno due punti
luce, ma di solito si parla di punti spot e non di lampade a flusso.
Questo tipo di lampade costa relativamente caro, ma sembrerebbe di
grande comodità.
E c'è un altro problema: come si montano allo stesso tempo lampada e
microfono? Mi procuro un supporto da attaccare tra il cavalletto e la
videocamera per il microfono?
Grazie per i consigli!
Ciao,
Paolo
> Varrebbe la pena di procurarsi anche un lavalier (se ne esistono
> alimentati a batteria), o già il microfono normale dovrebbe bastarmi per
> le interviste (anche considerato quanto mi interessa che l'intervistato
> sia - anche acusticamente - inserito nel contesto)?
Secondo me il lavalier, per le interviste quando si è soli come te (o
come me), è la soluzione obbligata (e migliore) e il risultato è garantito.
Io ho questo http://adcom.it/prod/18403_EW-122P+G2-B+ME-2.html e ne sono
molto soddisfatto. Non è a barilotto, ma francamente, aldilà della
teoria che non sono in grado di contestare, vorrei capire che differenze
ci sono, all'orecchio umano, tra questo lavalier e quello, per esempio,
usato in studio nelle normali trasmissioni Rai.
Ciao ciao.
mah... ti consiglio un 'adattatore cannon, per sdoppiare i canali ed avere
un ambientale + un lavalier / gelato uhf
> Cosa dovrei affiancare al microfono? Un supporto elastico da montare
> sulla videocamera, immagino. E forse un altro cavalletto leggero per
> posizionarlo più vicino possibile all'intervistato? E magari un supporto
> a manico di pistola, per muovermi leggero (la videocamera, un solo
> cavalletto per la videocamera, il microfono a mano)?
lascia perdere, ti impiccia e si sente male, ti serve un radio prof.
> Tendo ad escludere l'acquisto di un registratore audio dedicato (tipo lo
> Zoom H2), perché vorrei tenere tutto nello stesso nastro. O sbaglio?
no, l'audio a parte è un casino e ti complica la vita Sync, batterie, ecc )
> - L'illuminazione: dopo aver valutato diversi prodotti, mi stavo
> orientando su un LitePanel Micro, cioè una piccola lampada a flusso di
> LED, alimentata a pile, da montare sulla videocamera. Può bastare?
no ma se sei solo è l'unica (oltretutto prendi un faretto da alimetare
tramite la batt. della cam, non prendere quelli a valigetta che, pur
funzionando meglio, sono scomodi)
> E c'è un altro problema: come si montano allo stesso tempo lampada e
> microfono? Mi procuro un supporto da attaccare tra il cavalletto e la
> videocamera per il microfono?
ti autocostruisci una staffa con due slitte flash (ma forse qualcosa la
trovi)
> Grazie per i consigli!
prego
Giuva'
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Straquoto....
Se ha tempo di montarlo.
--
rIO.sK
> Varrebbe la pena di procurarsi anche un lavalier (se ne esistono
> alimentati a batteria), o già il microfono normale dovrebbe bastarmi per
> le interviste (anche considerato quanto mi interessa che l'intervistato
> sia - anche acusticamente - inserito nel contesto)?
>
> Tendo ad escludere l'acquisto di un registratore audio dedicato (tipo lo
> Zoom H2), perché vorrei tenere tutto nello stesso nastro. O sbaglio?
Tutti hanno le loro predilezioni e fobie. Io ho il terrore di trovarmi
l'audio inutilizzabile. Un oggetto tipo questo
http://www.thomann.de/gb/swissonic_mdr2.htm
la cui qualita' e' proporzionale al prezzo (non e' swiss ma cin-onic),
pero' nella tasca dell'intervistato e microfonino sul bavero e' la
ciambella di salvataggio nel caso qualcosa dovesse andare storto. IMHO.
--
Are you experienced?
/* JOE CHIP */
> Se ha tempo di montarlo.
Minchia, rIO, e quanto tempo ci vuole???
Se intervisti il pastore che sta transumando fidati che devi metterci
DAVVERO poco :D
Cmq era solo l'unico contro della pulce, col gelato fai prima.
--
rIO.sK
> Tutti hanno le loro predilezioni e fobie. Io ho il terrore di trovarmi
> l'audio inutilizzabile. Un oggetto tipo questo
> http://www.thomann.de/gb/swissonic_mdr2.htm
In effetti, niente fili in vista, microfono vicinissimo all'oratore, e
nella videocamera ci sarebbe una traccia audio da usare nel caso
qualcosa dovesse andar storto con il registratore/microfono.
Sto pensando che lo Zoom H2 di cui parlavo nel primo intervento potrebbe
servire allo stesso scopo. Ho visto che c'è chi lo usa anche come
microfono stereo. Magari cerco qualche esempio audio nel web, per capire
se davvero può sostituire in maniera decorosa qualcosa tipo l'AT822.
Ciao,
Paolo
il vento. questo lo sente tutto. (ne so qualcosa). anche se è solo un filo.
l'altro, la capsula mk40, non ne risente.
i rumori estranei e i riverberi. questo è omni, l'altro u un cardioide molto
molto efficace.
e infatti per me ho rinunciato ben volentieri a questo tipo di capsula, che
fa veramente cagare a favore della mk 40. interni con basket nero/bianco, in
esterni con antivento spugna.
....straquoto...ogni volta mi sorprendo nel verificare quanto questa capsula
"isoli" bene il parlato rispetto all'ambiente.Non credo esista niente di
meglio...
silvio bonomi
> >>> Varrebbe la pena di procurarsi anche un lavalier
Ho proprio un catalogo aperto su questo tipo di microfoni. Se la
soluzione del registratore con microfoni incorporati nel taschino non
dovesse convincermi, credo che sarebbe una scelta obbligata. Fa anche
tanto professionale!
> > [il vento] l'altro, la capsula mk40, non ne risente.
Questo è interessante. Quindi, semmai vedere la MK40 o simile. In ogni
caso, non un omni, che prenderebbe troppo ambiente.
Domanda: isolare troppo l'ambiente non darebbe un senso di
"straniamento", in un documentario? Voglio dire: si vede l'intervistato
in un contesto, magari in mezzo alla folla, e lo si sente come se fosse
in una stanzetta di doppiaggio. È questo he succede?
Ciao,
Paolo
> mah... ti consiglio un 'adattatore cannon, per sdoppiare i canali ed avere
> un ambientale + un lavalier / gelato uhf
Capito. Poi mixo a piacere tra lavalier e ambiente. L'ambiente, nella
soluzione che suggerisci, dovrebbe essere preso da un microfono mono. Mi
chiedo se non potrei usare un microfono stereo come l'AT822 (o quello
incorporato nello Zoom H2), prelevandone però un solo canale. Sarebbe
una ripresa fuori asse, ma magari per l'ambiente va bene.
Mi faccio questi problemi perché un microfono stereo mi manca e mi
piacerebbe averlo, e di portarmi sul campo i microfoni mono in mio
possesso non mi va (sono troppo costosi, troppo delicati).
> > Cosa dovrei affiancare al microfono? Un supporto elastico da montare
> > sulla videocamera, immagino. E forse un altro cavalletto leggero per
> > posizionarlo più vicino possibile all'intervistato? E magari un supporto
> > a manico di pistola, per muovermi leggero (la videocamera, un solo
> > cavalletto per la videocamera, il microfono a mano)?
>
> lascia perdere, ti impiccia e si sente male, ti serve un radio prof.
Perdonami se ti chiedo che cosa mi sconsigli. Il cavalletto o il manico
di pistola? Il radiomicrofono che mi suggeriresti è del tipo "a gelato"
o lavalier?
> no, l'audio a parte è un casino e ti complica la vita Sync, batterie, ecc )
Il battito di mani basterebbe a sincronizzare correttamente camera e
registratore? Capisco che, in questo caso, si dovrebbe registrare per
lunghi tratti, senza mettere in pausa, pena la necessità di
risincronizzare ogni volta i due dispositivi.
> > ... un LitePanel Micro... Può bastare?
> no ma se sei solo è l'unica (oltretutto prendi un faretto da alimetare
> tramite la batt. della cam, non prendere quelli a valigetta che, pur
> funzionando meglio, sono scomodi)
Il guaio della mia videocamera è che ha uno zoccolo per accessori non
standard (il cosiddetto Hot Shoe), di cui non trovo gli schemi e le
specifiche esatte da nessuna parte. Lo zoccolo fornisce alimentazione
agli accessori Sony, ma immagino che ci sia modo di prelevare
l'alimentazione anche per altri dispositivi. Devo capire come, prima di
procedere a qualsiasi acquisto. Un adattatore-convertitore non mi capita
di vederlo (forse Sony manderebbe al costruttore gli omini in nero?)
Altrimenti il Micro potrebbe andar bene, visto che può accettare
un'alimentazione DC da 5 a 12V (ma può funzionare anche a batterie, e
con questo potrei risolvere).
> > come si montano allo stesso tempo lampada e microfono?
> ti autocostruisci una staffa con due slitte flash (ma forse qualcosa la
> trovi)
Trovato, grazie.
Ciao,
Paolo
attenzione, non è tassativo. la mke2 gold per esempio è un ottima capsula
omni, e viste le dimensioni, viene anche usata nascosta nei vestiti e a
volte perfino nella barba o capelli. ovviamente sente di più l'ambiente
esterno, ma ha meno presa nel vento di quella originale del kit, k è
veramente indecente.
> Domanda: isolare troppo l'ambiente non darebbe un senso di
> "straniamento", in un documentario? Voglio dire: si vede l'intervistato
> in un contesto, magari in mezzo alla folla, e lo si sente come se fosse
> in una stanzetta di doppiaggio. È questo he succede?
ne senti un accettabile brusio. non c'è isolamento totale. con le ME 2 ME 4
Standard basta uno scooter a 200 metri o un filo di vento per buttare tutto.
se vuoi farti un idea basta guardare, anzi sentire l'audio per esempio di
Staffelli di striscia, che è microfonato mk40 mentre agli intervistati mette
in bocca il gelato EW 135
> ....straquoto...ogni volta mi sorprendo nel verificare quanto questa capsula
> "isoli" bene il parlato rispetto all'ambiente.Non credo esista niente di
> meglio...
Ragazzi, ma leggete i post a cui rispondete?
Ho citato l'esempio di una trasmissione rai IN STUDIO. Ora, non so che
tipo di porte ci siano negli studi Rai, ma non credo che passi tutto
'sto vento :-)
Per cui il mio dubbio verte(va) sulla differenza tra il mio "coso" da
500 euro e i barilotti Rai, ovvero, all'orecchio umano, sentir parlare
Vespa e sentir parlare un mio amico col mio Sennheiser, che differenza fa?
E lasciamo in pace Eolo :-)
sei tu che non vuoi sentire.
quelli che tu chiami i barilotti, gli sennheiser mke 40, si usano anche in
esterno ( a volte nn riconoscibili per via dell'antivento).
io ne ho tre e li conosco bene .li ho comprati proprio perchè in passato
sono stato costretto a lavorare con quelli che hai tu che fanno cagare in
esterni.
e pure in interni non scherzano. se giri la testa cambiano volume e tono ,
sentono troppo i rumori di set...
fai tu...
ci sarà pure un perchè se uno costa più del triplo dell'altro...
> ci sarà pure un perchè se uno costa più del triplo dell'altro...
Di questo ne sono convinto.
Ora, se tu mi parli di situazioni estreme, o comunque particolari, sono
assolutamente d'accordo con te (anche perchè non credo che un'azienda,
qualunque essa sia, spenda di più "tanto per"), ma se parliamo della
stragrande maggioranza delle situazioni in cui si può trovare un
videoamatore (e se non ho capito male l'autore del thread tale dovrebbe
essere) io, avrò magari l'orecchio handicappato, ma francamente non
avverto nessuna differenza. E non per prevenzione: mi è capitato diverse
volte di registrare col lavalier persone intervistate sia in interni che
in esterni e mi piacerebbe che tu (o chiunque altro) ascoltassi
quell'audio per dirmi, aldilà delle belle teorie che non contesto,
qual'è la differenza qualitativa di quello registrato in un qualunque
studio Rai (o di altri professionisti) poichè, ripeto, a me paiono
entrambi impeccabili.
Tutto qui.
Poi, ripeto, se mi parli di persone intervistate in mezzo a tempeste di
vento, tsunami e quant'altro, allora il mio Sennheser da 550 euro non
vale una cicca, sono d'accordo!
Ciao.
te lo chiarisco presto.
sono simili solo se stai nel silenzio assoluto o in un ambiente non
riverberanti.
ma basta un filo di vento. giusto un filo, o un ambiente riverberante o con
un minimo rumore di fondo, e il tuo se lo becca tutto.
Non sai quante lagnanze ricevevo dal controllo rai in proposito.
> te lo chiarisco presto.
> sono simili solo se stai nel silenzio assoluto o in un ambiente non
> riverberanti.
> ma basta un filo di vento. giusto un filo, o un ambiente riverberante o con
> un minimo rumore di fondo, e il tuo se lo becca tutto.
> Non sai quante lagnanze ricevevo dal controllo rai in proposito.
... E mi sembra anche giusto, visto che da professionisti ci si aspetta
il massimo della professionalità, appunto. Ripeto, sono d'accordo su
tutto quanto asserisci.
Ma quando, ed era questo l'oggetto del thread, un videoamatore chiede
"Varrebbe la pena di procurarsi anche un lavalier (se ne esistono
alimentati a batteria), o già il microfono normale dovrebbe bastarmi per
le interviste (anche considerato quanto mi interessa che l'intervistato
sia - anche acusticamente - inserito nel contesto)?",
francamente mi sembra esagerato e fuori luogo consigliargli barilotti (o
come si chiamano) da 2000 (circa, non so) euro visto che nel contesto
descritto dall'autore del thread, il Sennheiser da 550 euro (che non
sono proprio noccioline per un hobby) svolge bene il suo lavoro.
Tutto qui.
Ciao.
va detto che la capsula mke 40 è disponibile anche per la serie evolution,
per cui non servono 2000 euro, ne bastano 270 da aggiungere al tuo kit e
l'ME 2/4 (me sta per MErda) lo tieni di scorta... con 290 poi puoi avere
sullo stesso kit un trasmettitore tipo gelato 135 e con 350 arrivi
all'ottimo 935.
naturalmente se usi il gelato non puoi tenere acceso il body pack
Se parti da zero puoi farti un kit completo:
http://www.adcom.it/prod/14298_EW-122P+G2-B+TRIO+MKE+40.html?idp=14298
Rewind:
vale la pena soffermarsi sul concetto di "microfono normale"
se per normale si intende quello in camera, direi proprio di si. Vale la
pena sostituirlo o affiancarlo (un canale dall'interno e un canale
dall'esterno). se si sta parlando di interviste e non è preoccupante vedere
in campo il microfono e non è un problema avere attaccati 3 metri di filo,
allora con meno di 100 euro opterei senza pietà per un dinamico cardioide
tipo Shure sm 58 o Sennheiser 535 (la versione a filo di uno dei più usati
radiogelati in tv)
Ovviamente l'opzione non è valida se vogliamo girare un corto.
Se no ti assumi un fonico fornito di attrezzature proprie.
per esempio il sottoscritto.
> Se parti da zero puoi farti un kit completo:
> http://www.adcom.it/prod/14298_EW-122P+G2-B+TRIO+MKE+40.html?idp=14298
Io ho sostanzialmente proprio questo e mi manca solo il gelato che,
cacchio!, incide per una differenza di ben 400 euro!
no, non hai sostanzialmente quello. ti ho indicato il kit con la capsula
buona, non quella tua.
al limite avresti questo:
http://www.adcom.it/prod/18098_EW-122P+G2-B+TRIO+ME-2.html
a cui potresti aggiungere questo:
http://www.adcom.it/prod/17871_SKM-135+G2-B.html
e sono solo 300 euro..
ma naturalmente o usi il lavalier o il gelato.
> no, non hai sostanzialmente quello. ti ho indicato il kit con la capsula
> buona, non quella tua.
Io ho questo: www.adcom.it/prod/18403_EW-122P+G2-B+ME-2.html
Mi manca solo il gelato (ma non mi serve per cui va bene così).
> se si sta parlando di interviste e non è preoccupante vedere
> in campo il microfono
Sono interviste da documentario, non da telegiornale. L'intervistato
deve raccontare, senza che si senta la domanda. Quindi sì, il microfono
deve sparire, e ci vuole il lavalier.
> e non è un problema avere attaccati 3 metri di filo
Al radiomicrofono, però, sto pensando di sostituire un registratore a sé
stante. Intanto perché me ne serve uno e quindi a breve ce l'avrò in
casa. E poi perché il costo di quegli affari (se si vuole anche una
qualità audio decente) non è proprio contenutissimo. Diciamolo pure: per
un uso non professionale, sono proibitivamente cari.
> Se no ti assumi un fonico fornito di attrezzature proprie.
> per esempio il sottoscritto.
Eh, non vale. One-man, dev'essere la mia troupe.
Grazie per i preziosi consigli.
Paolo
più che mixare ti para il culo se il radio sgancia, puoi insertarlo
leggermente se hai cose sullo sfondo ma in genere se hai buono il radio
sdoppi e monti quello
> Mi faccio questi problemi perché un microfono stereo mi manca e mi
> piacerebbe averlo, e di portarmi sul campo i microfoni mono in mio
> possesso non mi va (sono troppo costosi, troppo delicati).
Mic stereo non ne ho mai sentiti, sulla robustezza se vai su cose prof stai
tranquillo che reggono "l'impatto" anche in ambienti difficili, urti ecc...
dammi retta non risparmiare sull'audio, la maggior parte delle pecionate
amatoriali cadono in primis su un audio di bassa qualità (vedi anche radio
vhf ecc)
> Perdonami se ti chiedo che cosa mi sconsigli. Il cavalletto o il manico
> di pistola? Il radiomicrofono che mi suggeriresti è del tipo "a gelato"
> o lavalier?
io tu suggerisco un classico trio sennehiser con trasmettitore radio +
trasmettitore a baionetta (per gelato o direzionale)
> > no, l'audio a parte è un casino e ti complica la vita Sync, batterie,
ecc )
>
> Il battito di mani basterebbe a sincronizzare correttamente camera e
> registratore?
ti ripeto, non lavoro in sennheiser, lascia perdere tutto ciò che non audio
in camera (a meno che tu non abbia un fonico con fogli edizione ecc) ti
complichi la vita davvero tanto
> Un adattatore-convertitore non mi capita
> di vederlo (forse Sony manderebbe al costruttore gli omini in nero?)
la valigetta ti da potenza e durata ma è molto molto scomoda, ti consiglio
una soluzione alternativa, ma non conosco la tua cam
> > > come si montano allo stesso tempo lampada e microfono?
> > ti autocostruisci una staffa con due slitte flash (ma forse qualcosa la
> > trovi)
>
> Trovato, grazie.
>
> Ciao,
> Paolo
ciao
Giuvà
> io ne avevo uno, ha il convertitore e l'alimentatore col phantom, lo
> davano in dotazione con le camere dv professionali.
Meraviglioso. Vediamo se riesco a tovarlo presso un negozio di
attrezzature pro.
Ciao,
Paolo
Testardo, nonostante l'obiezione di alcuni di voi (ma il consiglio di
altri), ho perseguito l'idea di registrare l'intervistato (ma forse
anche l'intervistatore) su registratore esterno, tenendo le tracce audio
della telecamera come traccia ambiente e copia di sicurezza.
Sincronizzare non dovrebbe essere un problema (spero).
Il posizionamento dell'attrezzatura dovrebbe esser facile. Piazzo la
videocamera su cavalletto. Metto un lavalier addosso all'intervistato,
forse l'altro addosso a me (se le distanze lo consentono). Collego il/i
microfono/i al registratore. Nascondo i registratore da qualche parte
(magari lo appendo alla cintura dell'intervistato con una custodia
morbida che vedrò di procurarmi). Predispongo l'attrezzatura alla
registrazione. Do motore a registratore e videocamera. Batto il ciack.
Inizio a riprendere.
Ho quindi ordinato quanto segue:
- Registratore su flash Tascam DR-1. Non è un Nagra, ma ascoltando i
vari esempi disponibili in giro mi sembra che la qualità dell'ingresso
microfonico stereo su minijack sia accettabile per il parlato (e non
solo). L'ingresso con jack mono da 6,3mm va bene anche per collegare un
microfono dinamico, nel caso mi capitasse di dover fare del
videogiornalismo o del podcasting itinerante.
Ho preso anche una sospensione elastica e un accessorio per il montaggio
su asta microfonica, visto che non costavano molto. E naturalmente mi
sono procurato anche una cuffia in pelliccia, visto che ne approfitterò
per usare il Tascam per registrare qualche 'soundscape'.
- Due microfoni lavalier con pattern cardioide Audio Technica ES943,
modificati in modo da terminare in un minijack stereo ed essere
alimentati da registratore o videocamera con alimentazione 'plugin' (la
maggior parte dei dispoisitivi consumer). A giudicare dagli esempi
ascoltati, dovrebbero andar bene non solo per il parlato del
documentario (o di un corto), ma anche come microfoni aggiuntivi per la
registrazione di musica (che è una delle mie attività professionali).
A questo proposito, ho preso anche una barra dedicata per il montaggio
tradizionale in ORTF, e un alimentatore a batteria che mi permetta di
usare gli stessi microfoni con un voltaggio più elevato (12V: sempre
pochini, ma per i microfoni distanti o, al contrario, montati davanti ad
una sezione di legni o ad una chitarra acustica, dovrebbe andar bene).
Lo stesso alimentatore include un cavo adattatore per collegare i
microfoni ad un pre con ingressi XLR (che è quello che uso normalmente
per la registrazione audio).
Vedete buchi od incauti acquisti?
Ciao,
Paolo
un registratore che ha come ingressi micro il minijack o il jack lo scarto a
priori.
non ha alcuna velleità professionale. no, linee bilanciate, no phantom....
buono per registrare le lezioni all'università e basta direi.
> un registratore che ha come ingressi micro il minijack o il jack lo scarto a
> priori. non ha alcuna velleità professionale.
Percarità, niente di professionale qui. Devo realizzare cose per webTV e
podcast. Il criterio che mi guida è la massima resa con la minima
spesa...
Ciao,
Paolo
senza linee bilanciate, oltre il metro di lunghezza sentirai l'intervistato
+ radio vaticana, il filo diventa un'antenna... dovevi prendere un
adattatore xlr (anche non phantom) per la cam... ogni volta che stoppi e
riprendi dovrai mettere in sinc "radio vaticana" e le immagini con
un'immensa perdita di tempo (e possibilità di errori, e rotture di cazzi e
altre batterie che si scaricano ecc ecc)
auguri
Giuva'
ho controllato bene le caratteristiche del DR1
http://www.tascam.com/products/dr-1;9,12,3594,16.html
Direi che se vuoi sostituire con questo la pista audio della cam... mi tengo
la cam.
il rapporto spesa/svantaggi/vantaggi pende tutto a sfavore dell'oggetto.
> senza linee bilanciate, oltre il metro di lunghezza ... il filo diventa
> un'antenna
Accidenti, non dicono quanto sia lungo il cavo. Dalla foto direi circa
un metro. La schermatura fa la differenza? (Non ricordo di aver mai
registrato con cavi microfonici sbilanciati, quindi non ho precedenti
esperienze).
> dovevi prendere un adattatore xlr (anche non phantom) per la cam
La mia videocamera ha come ingresso audio proprio un minijack stereo (lo
stesso del registratore esterno, insomma). Un adattatore minijack-XLR
senza trasformatore alle estremità avrebbe qualche senso?
Non vorrei, comunque, registrare direttamente nella videocamera: i
microfoni andrebbero direttamente nel registratore esterno, collocato
vicino all'intervistatore. Resta da vedere se il cavetto incorporato nei
microfoni sia o meno troppo lungo.
> ogni volta che stoppi e riprendi dovrai mettere in sinc "radio vaticana"
> e le immagini con un'immensa perdita di tempo
Il ciak, uno schiocco di dita o di richiamo per cani all'inizio di ogni
ripresa non risolve il problema?
Ciao,
Paolo
> ho controllato bene le caratteristiche del DR1
> http://www.tascam.com/products/dr-1;9,12,3594,16.html
> Direi che se vuoi sostituire con questo la pista audio della cam... mi tengo
> la cam.
Come mai? Il Tascam mi permette di registrare audio non compresso, cosa
che non potrei fare con la cam. In linea teorica mi sembrerebbe migliore
della videoamera.
Senza contare che con la cam dovrei usare cavi più lunghi o un
radiomicrofono (che escludo di voler acquistare), con il registratore
separato potrei avere cavi più corti.
Ciao,
Paolo
> chiedi a Guybrush, è un accessorio della A1e, che se prendevi al posto
> della consumer ti veniva aggratis :)
Questo significa che si potrebbe provare a prenderlo come parte di
ricambio per la A1. Sentire un centro Sony.
Ciao,
Paolo
1) Ci sono due diverse concezioni sul dispositivo di registrazione da
adoperare: direttamente in camera, o con un registratore separato.
1.1) Registrando direttamente in camera si elimina il problema della
sincronizzazione. Eventualmente, si può usare un piccolo registratore
come backup.
1.2) Registrando su dispositivo separato si può avere una copia di
sicurezza nella camera, ma occorre sincronizzare le tracce audio.
2) Si può scegliere un microfono a mano ("gelato") o lavalier.
2.1) Il "gelato" è veloce, non dovendo essere posizionato
sull'oratore.
2.2) Il lavalier va posizionato (abbastanza rapidamente), ma non si
vede e garantisce una migliore qualità audio. La capsula cardiode
garantisce un buon isolamento dell'oratore dall'ambiente circostante,
senza eliminare del tutto l'ambiente.
3) Il microfono può essere radio o a filo.
3.1) Un buon sistema radio costa molto, ma evita problemi con il cavo
e garantisce ottima libertà di movimento.
3.2) Un sistema cablato non richiede batterie, ed è molto meno
costoso.
4) Ci sono pareri contrastanti sui piccoli registratori "tascabili".
4.1) Chi ne ammette l'uso sostiene che siano comodi (perché facili da
posizionare addosso all'oratore), e la qualità audio sia accettabile.
4.2) Chi non ne ammette l'uso ritiene che abbiano qualità audio
inferiore a quella di una videocamera amatoriale. (Devo francamente
ancora capire meglio questa seconda tesi).
Ho il panorama completo sul problema?
Ciao,
Paolo