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Verifica taratura Minolta Color Meter II

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lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 1, 2010, 6:10:08 PM11/1/10
to
Ciao a tutti.

Mi sono comperato l'oggetto da KEH Photo per 245 $.
Ad una prima serie di prove non mi torna qualche cosa per cui Vi
domando:

1) qualcuno ha fatto verificare la taratura di oggetti simili?
2) sapete chi/come/dove/a quanto si può fare?

Il sito www.konicaminoltafoto.it , che credo faccia questo servizio,
attualmente è fuori uso, essendo la prima volta che ci provo non so se
perchè è momentaneamente in manutenzione o è spirato da anni.

Non mi piace avere strumenti inaffidabili, è peggio che non averli...

ciao
lorenzo

Joe Chip

unread,
Nov 1, 2010, 9:01:33 PM11/1/10
to
On 01.11.2010 23:10, lorenzo detto "enzo" wrote:
> Ciao a tutti.
>
> Mi sono comperato l'oggetto da KEH Photo per 245 $.
> Ad una prima serie di prove non mi torna qualche cosa per cui Vi
> domando:
>
> 1) qualcuno ha fatto verificare la taratura di oggetti simili?
> 2) sapete chi/come/dove/a quanto si pu� fare?

>
> Il sito www.konicaminoltafoto.it , che credo faccia questo servizio,
> attualmente � fuori uso, essendo la prima volta che ci provo non so se
> perch� � momentaneamente in manutenzione o � spirato da anni.
>
> Non mi piace avere strumenti inaffidabili, � peggio che non averli...

La tua ultima osservazione la sottoscrivo in pieno, pensa che sulla
quarantina sono ancora scapolo...

Per quanto riguarda le tue perplessita', perche' non le esprimi cosi'
magari il tuo dubbio si risolve in maniera indolore (per il portafogli)?

Tralaltro, il prezzo e' veramente interessante. Sono compresi trasporto
e dogana? Io vedo ora il modello Color Meter III a $525.00.

--
Are you experienced?

/* JOE CHIP */

Maigret

unread,
Nov 2, 2010, 3:03:35 AM11/2/10
to

"lorenzo detto "enzo"" <lore.mi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:h8euc61kp2u22rjli...@4ax.com...

> Ciao a tutti.
>
> Mi sono comperato l'oggetto da KEH Photo per 245 $.
> Ad una prima serie di prove non mi torna qualche cosa per cui Vi
> domando:
>
> 1) qualcuno ha fatto verificare la taratura di oggetti simili?
> 2) sapete chi/come/dove/a quanto si può fare?

a torino c'è l'assistenza, ma son c...ari!


rIO

unread,
Nov 2, 2010, 6:31:12 AM11/2/10
to

Curiosita', che te ne fai di un termocolorimetro ? :D

--
rIO.sK

lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 2, 2010, 2:10:17 PM11/2/10
to
On Tue, 02 Nov 2010 02:01:33 +0100, Joe Chip <jc...@runciter.com>
wrote:

>On 01.11.2010 23:10, lorenzo detto "enzo" wrote:
>> Ciao a tutti.
>>
>> Mi sono comperato l'oggetto da KEH Photo per 245 $.

Il nome corretto è KEH Camera

cut

>>
>> Non mi piace avere strumenti inaffidabili, è peggio che non averli...


>
>La tua ultima osservazione la sottoscrivo in pieno, pensa che sulla
>quarantina sono ancora scapolo...

..... molto postfemminista?

>Per quanto riguarda le tue perplessita', perche' non le esprimi cosi'
>magari il tuo dubbio si risolve in maniera indolore (per il portafogli)?

Buona idea, adesso (bè, non proprio adesso..) rifaccio le prove con
più rigore e poi le illustro.
Non avendo una fonte di riferimento, le prove le ho fatte confrontando
con i dati della fotocamera e le variazioni introdotte con i filtri
Lee che con la fotocamera tornavano con il Minolta no. Però le ho
fatte un pò di fretta.

>Tralaltro, il prezzo e' veramente interessante. Sono compresi trasporto
>e dogana? Io vedo ora il modello Color Meter III a $525.00.

No, 245$ escluso trasporto (nà botta) e dogana. Alla fine è venuto sui
290 euro.
Le aste Ebay che seguivo limitavano la spedizione agli USA.

ciao
lorenzo

lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 2, 2010, 2:22:05 PM11/2/10
to
On Tue, 02 Nov 2010 11:31:12 +0100, rIO <r...@spittingpimps.org> wrote:

cut


>
>Curiosita', che te ne fai di un termocolorimetro ? :D

La domanda mi fa sorridere e mi incuriosisce.
Sorrido perchè:
1) me lo chiedo sempre anche io quando compro oggetti "strani"
2) me lo chiede anche mia moglie.....

Mi incuriosisce invece perchè me lo chiedi. Ipotizzo:
1) per simpatica curiosità (ti rispondo dopo)
2) perchè non si usa più da mò, in quanto superato? superfluo?
Se fosse così, visto che è il tuo mestiere, ti chiederei di
approfondire, se ne hai voglia.

Per la serie "a domanda, risponde":
per mia formazione (professionale) sono rigoroso quando si tratta di
confrontare esperienze, fare prove ecc.
Volendo approfondire il discorso delle gelatine, correzione del bianco
ecc. mi pareva uno strumento utile.
Non costa una cifra e posso sempre rivenderlo (ammesso che la
motivazione 2 faccia tendere a zero il suo valore).

Malattia dei tecnici!

ciao
lorenzo

rIO

unread,
Nov 3, 2010, 7:33:06 AM11/3/10
to
On 02/11/2010 19.22, lorenzo detto "enzo" wrote:
> Mi incuriosisce invece perchè me lo chiedi. Ipotizzo:
> 1) per simpatica curiosità (ti rispondo dopo)
> 2) perchè non si usa più da mò, in quanto superato? superfluo?
> Se fosse così, visto che è il tuo mestiere, ti chiederei di
> approfondire, se ne hai voglia.
>

Il problema "classico" dei termocolorimetri e' che funzionano bene per
misurare una luce in una situazione molto ben controllata.
Un tavolo fotografico o un set glamour per ottenere un incarnato
perfetto ad esempio.

Su un set tra luce ad incandescenza sotto dimmer, mixata ad un
controluce daylight di un 575 strausato che passa attraverso un frost un
po' bruciato ed un po' sporco di piedi del gaffer ed una schiarita al
neon...il termocolorimetro sclera ed a quel punto diventa inaffidabile,
se non pericoloso.

Il problema e' che fare una media di tutte le temeperature non e' sempre
una buona scelta, anzi.

Personalmente preferisco andare "ad occhio" e semplicemente calcolare a
mente qual'e' la temeperatura media (anzi predominante) che voglio ottenere.
Poi io spesso per creare un po' di "mood" preferisco tenermi le sorgenti
mixate e non del tutto bilanciate.
Su un tungsteno metto solo un half blue in modo che se accoppiato con un
daylight gli rimanga una leggera dominante calda o viceversa.

Credo sia questione di gusti ed abitudine, pero' e' taaaanto che non
vedo usare un termocolorimetro fuori da un set fotografico.

Hai provato ad usarlo in situazioni dal vivo, che ne so, al bar o in un
supermercato ? Poi controllando ad occhio le temerature e facendo il
confronto con quello che avresti ipotizzato tu a mano ?

--
rIO.sK

Maigret

unread,
Nov 3, 2010, 8:37:50 AM11/3/10
to

"rIO" <r...@spittingpimps.org> ha scritto nel messaggio
news:ULbAo.28952$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...

> On 02/11/2010 19.22, lorenzo detto "enzo" wrote:

> Personalmente preferisco andare "ad occhio" e semplicemente calcolare a
> mente qual'e' la temeperatura media (anzi predominante) che voglio
> ottenere.

io addirittura avevo un termocolorimetro per flash ... un'epoca assurda, si
cercava la perfezione con strumenti complicatissimi, costosissimi e il più
delle volte fallaci.
Io dico che anche gli esposimetri faranno la fine dei termocolorimetri,
almeno quelli per luce continua. Forse sopravviveranno quelli per luce
flash, per ovvi motivi; ma il test ad occhio, per gli usi comuni, è
sicuramente sufficiente. Si dice wysiwyg mi pare, o roba così...


Joe Chip

unread,
Nov 3, 2010, 12:09:43 PM11/3/10
to
On 03.11.2010 13:37, Maigret wrote:
> "rIO"<r...@spittingpimps.org> ha scritto nel messaggio
> news:ULbAo.28952$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...
>> On 02/11/2010 19.22, lorenzo detto "enzo" wrote:
>
>> Personalmente preferisco andare "ad occhio" e semplicemente calcolare a
>> mente qual'e' la temeperatura media (anzi predominante) che voglio
>> ottenere.
>
> io addirittura avevo un termocolorimetro per flash ... un'epoca assurda, si
> cercava la perfezione con strumenti complicatissimi, costosissimi e il piů

> delle volte fallaci.
> Io dico che anche gli esposimetri faranno la fine dei termocolorimetri,
> almeno quelli per luce continua. Forse sopravviveranno quelli per luce
> flash, per ovvi motivi; ma il test ad occhio, per gli usi comuni, č
> sicuramente sufficiente. Si dice wysiwyg mi pare, o roba cosě...

Ammetto che un termocolorimetro per flash sia eccessivo, anche se in
effetti acvevano la tendenza a scivolare verso il blu se il tyristor (o
come c. si chiamava) tagliava troppo in fretta.
Pero' senza esposimetro mi sento come quegli incubi in cui sei senza
pantaloni in chiesa. E un termocolorimetro (ad averlo) lo userei spesso.
Alle volte questi oggetti ti aiutano anche a focalizzare la tua
attenzione. IMHO.

lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 3, 2010, 4:00:38 PM11/3/10
to
On Wed, 03 Nov 2010 12:33:06 +0100, rIO <r...@spittingpimps.org> wrote:

cut

>Il problema "classico" dei termocolorimetri e' che funzionano bene per

>misurare una luce in una situazione molto ben controllata.
>Un tavolo fotografico o un set glamour per ottenere un incarnato
>perfetto ad esempio.
>
>Su un set tra luce ad incandescenza sotto dimmer, mixata ad un
>controluce daylight di un 575 strausato che passa attraverso un frost un
>po' bruciato ed un po' sporco di piedi del gaffer ed una schiarita al
>neon...il termocolorimetro sclera ed a quel punto diventa inaffidabile,
>se non pericoloso.
>
>Il problema e' che fare una media di tutte le temeperature non e' sempre
>una buona scelta, anzi.

Posso condividere il concetto anche se, essendo la mia esperianza in
materia prossima a zero, "visualizzo" solo teoricamente il risultato.
(il 575 è una lampada HMI da 575W, dico bene?)

>Personalmente preferisco andare "ad occhio" e semplicemente calcolare a
>mente qual'e' la temeperatura media (anzi predominante) che voglio ottenere.
>Poi io spesso per creare un po' di "mood" preferisco tenermi le sorgenti
>mixate e non del tutto bilanciate.
>Su un tungsteno metto solo un half blue in modo che se accoppiato con un
>daylight gli rimanga una leggera dominante calda o viceversa.

Questo fa parte del bagaglio delle esperienze, come sopra.

>Credo sia questione di gusti ed abitudine, pero' e' taaaanto che non
>vedo usare un termocolorimetro fuori da un set fotografico.

>Hai provato ad usarlo in situazioni dal vivo, che ne so, al bar o in un
>supermercato ? Poi controllando ad occhio le temerature e facendo il
>confronto con quello che avresti ipotizzato tu a mano ?

Eh, magari. Io faccio tutt'altro, nel campo video/cine sono solo una
spugna.

Comunque ho recepito il concetto.
Sapevo che il termocolor.tro è uno strumento con i suoi limiti (luci
a emissione non lineare ecc.) ma pensavo fosse di uso più comune.


Sarebbe bello (mi pare se ne sia già parlato, anni fa) poter
raccogliere queste esperienze e farci un libro...
"La pratica. Oltre la teoria" sarebbe un bel titolo, no? :-)

Ciao e grazie
lorenzo

lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 3, 2010, 4:03:57 PM11/3/10
to
On Wed, 03 Nov 2010 17:09:43 +0100, Joe Chip <jc...@runciter.com>
wrote:

>On 03.11.2010 13:37, Maigret wrote:


>> "rIO"<r...@spittingpimps.org> ha scritto nel messaggio
>> news:ULbAo.28952$%a.1...@tornado.fastwebnet.it...
>>> On 02/11/2010 19.22, lorenzo detto "enzo" wrote:
>>
>>> Personalmente preferisco andare "ad occhio" e semplicemente calcolare a
>>> mente qual'e' la temeperatura media (anzi predominante) che voglio
>>> ottenere.
>>
>> io addirittura avevo un termocolorimetro per flash ... un'epoca assurda, si

>> cercava la perfezione con strumenti complicatissimi, costosissimi e il più


>> delle volte fallaci.
>> Io dico che anche gli esposimetri faranno la fine dei termocolorimetri,
>> almeno quelli per luce continua. Forse sopravviveranno quelli per luce

>> flash, per ovvi motivi; ma il test ad occhio, per gli usi comuni, è
>> sicuramente sufficiente. Si dice wysiwyg mi pare, o roba così...


>
>Ammetto che un termocolorimetro per flash sia eccessivo, anche se in
>effetti acvevano la tendenza a scivolare verso il blu se il tyristor (o
>come c. si chiamava) tagliava troppo in fretta.
>Pero' senza esposimetro mi sento come quegli incubi in cui sei senza
>pantaloni in chiesa. E un termocolorimetro (ad averlo) lo userei spesso.
>Alle volte questi oggetti ti aiutano anche a focalizzare la tua
>attenzione. IMHO.

Decidessi in futuro di rivenderlo, ti informo in anticipo. :-)
A prezzo di terza mano, ovviamente (a proposito, esteriormente è
perfetto, non un graffio, ha ancora la pellicola protettiva sulla
tabella posteriore)

ciao
lorenzo

Maigret

unread,
Nov 4, 2010, 2:19:54 AM11/4/10
to

"lorenzo detto "enzo"" <lore.mi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:bue3d65afbvc7g0ro...@4ax.com...

> On Wed, 03 Nov 2010 12:33:06 +0100, rIO <r...@spittingpimps.org> wrote:
>
> cut
>
>>Il problema "classico" dei termocolorimetri e' che funzionano bene per
>>misurare una luce in una situazione molto ben controllata.
>>Un tavolo fotografico o un set glamour per ottenere un incarnato
>>perfetto ad esempio.
>>
>>Su un set tra luce ad incandescenza sotto dimmer, mixata ad un
>>controluce daylight di un 575 strausato che passa attraverso un frost un
>>po' bruciato ed un po' sporco di piedi del gaffer ed una schiarita al
>>neon...il termocolorimetro sclera ed a quel punto diventa inaffidabile,
>>se non pericoloso.
>>
>>Il problema e' che fare una media di tutte le temeperature non e' sempre
>>una buona scelta, anzi.
>
> Posso condividere il concetto anche se, essendo la mia esperianza in
> materia prossima a zero, "visualizzo" solo teoricamente il risultato.
> (il 575 � una lampada HMI da 575W, dico bene?)

>
>>Personalmente preferisco andare "ad occhio" e semplicemente calcolare a
>>mente qual'e' la temeperatura media (anzi predominante) che voglio
>>ottenere.
>>Poi io spesso per creare un po' di "mood" preferisco tenermi le sorgenti
>>mixate e non del tutto bilanciate.
>>Su un tungsteno metto solo un half blue in modo che se accoppiato con un
>>daylight gli rimanga una leggera dominante calda o viceversa.
>
> Questo fa parte del bagaglio delle esperienze, come sopra.
>
>>Credo sia questione di gusti ed abitudine, pero' e' taaaanto che non
>>vedo usare un termocolorimetro fuori da un set fotografico.
>
>>Hai provato ad usarlo in situazioni dal vivo, che ne so, al bar o in un
>>supermercato ? Poi controllando ad occhio le temerature e facendo il
>>confronto con quello che avresti ipotizzato tu a mano ?
>
> Eh, magari. Io faccio tutt'altro, nel campo video/cine sono solo una
> spugna.
>
> Comunque ho recepito il concetto.
> Sapevo che il termocolor.tro � uno strumento con i suoi limiti (luci
> a emissione non lineare ecc.) ma pensavo fosse di uso pi� comune.

il vero limite � che lavora solo per luce incidente, quindi in un set misto
devi andare su ogni sorgente, misurartela mascherando le altre, compensare
le luci a scarica con le loro tabelle di emissione equivalente, farti uno
schemino del set a matita su un foglio, poi calcolare le potenze con
l'esposimetro in luce riflessa, poggiare lo schemino sulla scrivania, pugni
sulle tempie e tentare di arrivare all'ipotesi di risultato. Poi fai il
polaroid con tutti i problemi di shift relativi (temperatura esterna, tempo
di sviluppo, numero di asse del film!).
Oppure fare clik con la eos 350 da 200 euro...:DD
Cmq anche a me piace il vintage, 15gg fa mi son comprato un sixtomat
http://www.kameramuseum.de/2belichtung/gossen/gossen-sixtomat.jpg alla fiera
sotto casa, perfetto con la saracineschina in plastica, un gioiellino.
Inutile perch� la cellula � scarica, ma bellissimo (almeno per me!)...


lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 4, 2010, 2:20:33 PM11/4/10
to
On Thu, 04 Nov 2010 06:19:54 GMT, "Maigret" <m...@me.it> wrote:

cut
>
>il vero limite è che lavora solo per luce incidente, quindi in un set misto

>devi andare su ogni sorgente, misurartela mascherando le altre, compensare
>le luci a scarica con le loro tabelle di emissione equivalente,

questo l'avevo messo in conto, immaginavo fosse la procedura corretta.

>farti uno
>schemino del set a matita su un foglio, poi calcolare le potenze con
>l'esposimetro in luce riflessa, poggiare lo schemino sulla scrivania, pugni
>sulle tempie e tentare di arrivare all'ipotesi di risultato. Poi fai il
>polaroid con tutti i problemi di shift relativi (temperatura esterna, tempo
>di sviluppo, numero di asse del film!).
>Oppure fare clik con la eos 350 da 200 euro...:DD
>Cmq anche a me piace il vintage, 15gg fa mi son comprato un sixtomat
>http://www.kameramuseum.de/2belichtung/gossen/gossen-sixtomat.jpg alla fiera
>sotto casa, perfetto con la saracineschina in plastica, un gioiellino.

>Inutile perchè la cellula è scarica, ma bellissimo (almeno per me!)...
>

Mitico! Anche io ce l'ho, matricola 679579, comprato nuovo non mi
ricordo quando, ma almeno 40/45 anni fa.
Scatola rosso/blu con scritte gialle, garanzia originale Sixta di
Milano.
Però è il modello "3" senza la piastrina dietro per la misura "a
confronto" della temperatura di colore.
E' rimasto nel box nello scatolone delle cianfrusaglie fino a due anni
fa quando in una botta di nostalgia l'ho riportato in casa. Non ho mai
controllato con la digitale se la cellula genera ancora.
Poi ci provo.

ciao
lorenzo

Maigret

unread,
Nov 5, 2010, 5:59:26 AM11/5/10
to

"lorenzo detto "enzo"" <lore.mi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:5rt5d6hmv0avb1u6k...@4ax.com...

> On Thu, 04 Nov 2010 06:19:54 GMT, "Maigret" <m...@me.it> wrote:
>
>
> Mitico! Anche io ce l'ho, matricola 679579, comprato nuovo non mi
> ricordo quando, ma almeno 40/45 anni fa.
> Scatola rosso/blu con scritte gialle, garanzia originale Sixta di
> Milano.
> Perň č il modello "3" senza la piastrina dietro per la misura "a

> confronto" della temperatura di colore.

il mio ce l'ha, ma sinchč nn ho letto il tuo post non capivo a cosa servisse
;)!
Perň niente scatola nč braccialetto :(
Matr J 424536, forse piů vecchio del tuo?


lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 5, 2010, 1:22:07 PM11/5/10
to
On Fri, 05 Nov 2010 09:59:26 GMT, "Maigret" <m...@me.it> wrote:

>
>"lorenzo detto "enzo"" <lore.mi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
>news:5rt5d6hmv0avb1u6k...@4ax.com...
>> On Thu, 04 Nov 2010 06:19:54 GMT, "Maigret" <m...@me.it> wrote:
>>
>>
>> Mitico! Anche io ce l'ho, matricola 679579, comprato nuovo non mi
>> ricordo quando, ma almeno 40/45 anni fa.
>> Scatola rosso/blu con scritte gialle, garanzia originale Sixta di
>> Milano.

>> Per� � il modello "3" senza la piastrina dietro per la misura "a


>> confronto" della temperatura di colore.
>

>il mio ce l'ha, ma sinch� nn ho letto il tuo post non capivo a cosa servisse
>;)!
>Per� niente scatola n� braccialetto :(
>Matr J 424536, forse pi� vecchio del tuo?
>
Se sono andati in ordine penso di si.
La catenella era lunga a suff. per metterlo al collo, ma come si vede
anche dalla foto, ha le maglie che imprigionano i capelli, e a
quell'epoca qualcuno li portava lunghi, i capelli :-)

ciao
lorenzo

Maigret

unread,
Nov 6, 2010, 8:03:42 AM11/6/10
to

"lorenzo detto "enzo"" <lore.mi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:35f8d6pkin1dlgegr...@4ax.com...

> On Fri, 05 Nov 2010 09:59:26 GMT, "Maigret" <m...@me.it> wrote:
>
>>
>>"lorenzo detto "enzo"" <lore.mi...@alice.it> ha scritto nel messaggio
>>news:5rt5d6hmv0avb1u6k...@4ax.com...
>>> On Thu, 04 Nov 2010 06:19:54 GMT, "Maigret" <m...@me.it> wrote:
>>>
>>>
>>> Mitico! Anche io ce l'ho, matricola 679579, comprato nuovo non mi
>>> ricordo quando, ma almeno 40/45 anni fa.
>>> Scatola rosso/blu con scritte gialle, garanzia originale Sixta di
>>> Milano.
>>> Però è il modello "3" senza la piastrina dietro per la misura "a

>>> confronto" della temperatura di colore.
>>
>>il mio ce l'ha, ma sinchè nn ho letto il tuo post non capivo a cosa
>>servisse
>>;)!
>>Però niente scatola nè braccialetto :(
>>Matr J 424536, forse più vecchio del tuo?

>>
> Se sono andati in ordine penso di si.
> La catenella era lunga a suff. per metterlo al collo, ma come si vede
> anche dalla foto, ha le maglie che imprigionano i capelli, e a
> quell'epoca qualcuno li portava lunghi, i capelli :-)

parla per te, io li ho ancora sulle spalle, e neri al 90 per cento, tiè! In
compenso tutto il resto è in disarmo :DDD


lorenzo detto "enzo"

unread,
Nov 6, 2010, 8:13:44 AM11/6/10
to
cut

>> La catenella era lunga a suff. per metterlo al collo, ma come si vede
>> anche dalla foto, ha le maglie che imprigionano i capelli, e a
>> quell'epoca qualcuno li portava lunghi, i capelli :-)
>
>parla per te, io li ho ancora sulle spalle, e neri al 90 per cento, tič! In
>compenso tutto il resto č in disarmo :DDD
>

Anche io, li ho ancora lunghetti.
E anche io ne ho 90 neri, in tutto!
Forse.

E anche io sono disarmato, sono pacifista :)

ciao
lorenzo

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