Qui se ne vede l'inizio nella prima metà del filmato, in realtà
prosegue girando per le camere.
http://www.youtube.com/watch?v=qdQHKM4eIm4
Non sono riuscito a trovare niente se non che hanno costruito un
ascensore apposta e segato il parapetto, il macchinista era Aldo
Colalzi.
Ma dopo il davanzale (che non sembra segato) sono entrati con la
camera a spalla? non si vedono binari nè sotto ne sopra (viene
inquadrato anche il soffitto, a differenza di "professione reporter")
e all'epoca la steadicam era solo un prototipo in America. La camera
scivola fluida, come fosse su un dolly. Un altro piano analogo ma a
ritroso alla fine del film è invece molto più ballerino.
Qualcuno conosce questi segreti?
ciao
lorenzo
<cut>
c'è qualcosa che entra nell'inquadratura, in alto ed in basso... lo vedi?
Devono essere le grip che tengono la camera... secondo me è un marchingegno
idraulico/meccanico, una sorta di gru con braccio allungabile
> Qualcuno conosce questi segreti?
c'è una sequenza di c'era una volta il west, che non riesco a trovare, in
cui la camera segue la cardinale all'interno del treno, poi esce dal
finestrino mentre la cardinale scende la scaletta e la continua a seguire
per un pezzo. Per realizzarla, Sergio Leone si fece costruire un binario da
quegli artigiani che lavorano agli intrattenimenti da luna park. Bastava
mollare la camera e questa scendeva con movimenti e velocità precise. In
quel caso non fu l'operatore o la camera a doversi sincronizzare
sull'attore, ma l'esatto contrario (succede anche questo ma di solito non si
pensa mai a queste soluzioni a primo acchitto).
Adesso vedo se la trovo, intanjto guardati questa
http://www.youtube.com/watch?v=3Y4Ml1qRGHk
qui la lezione di Orson Welles nell'a scena iniziale dell'Infernale Quinlan
è stata portata ai massimi livelli. Non solo uso sapiente dei movimenti di
camera, ma un altrettanto sapiente uso delle comparse in un sync perfetto.
Quando torneremo a sfornare ancora dei geni del cinema come questo?
> qui la lezione di Orson Welles nell'a scena iniziale dell'Infernale
> Quinlan è stata portata ai massimi livelli.
anche se questo non è un piano sequenza... ma la tecnica è quella
DigiART ;)
Pero' non e' tutto postproduzione. Ne' steady o ingegno meccanico o
ingegneria varia che serve a fare piani sequenza efficaci, se si pensa
che questo modello stilistico possa essere utile o adeguato allo scopo
che si e' prefissi. Queste sono le scene iniziali del "Mio amico Ivan
Lapschin"
http://www.veoh.com/browse/videos/category/drama/watch/v19375563rmGrszea
e continua cosi' per tutto il film. Vorrei segnalare dello stesso autore
(German) "20 giorni senza guerra".
Queste sono produzioni Lenfilm! Questa e' gente, prima si diceva
compagni, che prima di e per poter girare doveva realizzare "piani
sequenza" di tipo molto particolare.
Scusate se rimango filosovietico ;-)
--
Are you experienced?
/* JOE CHIP */
Ho avuto 24 ore di blackout dell'ADSL.
Non credo che sia un braccio che da fuori giri nell'appartamento. La
sequenza dura 3' 30" e gira dentro le stanze, a volte tornando sui
suoi passi, sarebbe impossibile per un braccio meccanico, a meno di
togliere e rimettere muri finti (Nodo alla gola docet). Forse era un
dolly su gomme e ammortizzato. Quello che si vede sopra e sotto devono
essere "schifezze" del mascherino o di come è stato registrato per
youtube, ci sono anche nella seconda parte del pezzo, con forme
diverse mentre sul DVD non ci sono (vabbè che potrebbero aver tagliato
qualche linea). I sistemi di fissaggio della camera sarebbero stati
lontani dal mattebox, penso.
ciao
lorenzo
>On 02.10.2010 22:15, DigiART ;) wrote:
>> La tecnologia impigrisce il cervello.. adesso con blue-screen e CG in
>> post si fa tutto senza tanta fatica... non č ugualmente geniale ma č
>> molto comodo.. dubito che oltre a qualche amatore nostalgico con la
>> voglia di sperimentare tecniche meccaniche riusciremo a vedere piů
>> tecniche del genere applicate ai grandi film da multisala...
>> Purtroppo.
>>
>> DigiART ;)
>>
>>> Quando torneremo a sfornare ancora dei geni del cinema come questo?
>
>Pero' non e' tutto postproduzione. Ne' steady o ingegno meccanico o
>ingegneria varia che serve a fare piani sequenza efficaci, se si pensa
>che questo modello stilistico possa essere utile o adeguato allo scopo
>che si e' prefissi. Queste sono le scene iniziali del "Mio amico Ivan
>Lapschin"
>http://www.veoh.com/browse/videos/category/drama/watch/v19375563rmGrszea
>
>e continua cosi' per tutto il film. Vorrei segnalare dello stesso autore
>(German) "20 giorni senza guerra".
>Queste sono produzioni Lenfilm! Questa e' gente, prima si diceva
>compagni, che prima di e per poter girare doveva realizzare "piani
>sequenza" di tipo molto particolare.
>
>Scusate se rimango filosovietico ;-)
He he, immagino tu conosca "Soy Cuba", con la sequenza del funerale...
dal minuto 1,22 circa...
http://www.youtube.com/watch?v=sYFXv6bDIY8
ciao
lorenzo
Oppure qualcosa tipo la camera montata su dei tiranti che usano a Sky per
fare
quelle bellissime carrellate di tutto il campo.