Trovo su un forum di discussione il seguente intervento di "Nunzio":
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Ho scaricato da Internet
(http://www.zshare.net/download/index_indice_libri_proibiti_opus_dei-htm.html)
la lista ad uso interno dei libri proibiti dall'Opus Dei. Si tratta
della versione più recente (aggiornata al 2003) del famoso Indice
vaticano abolito nel 1966 da Paolo VI e recentemente riaperto da
Benedetto XVI per metterci Harry Potter. I libri sono classificati
secondo un indice numerico da 1 a 6, dove:
1: Lettura adatta a tutti, anche bambini
2: Lettura raccomandabile, anche se richiede un po' di formazione. Nei
centri dell'Opera sono disponibili solo libri con punteggio 1 o 2
3: Lettura che richiede formazione. E' necessario il permesso del
proprio direttore spirituale
4: Lettura permessa solo a chi possiede adeguata formazione ed ha
assoluta necessità di leggerlo. E' necessario il permesso del
direttore spirituale
5: Lettura proibita, salvo esplicito permesso della delegazione
6: Lettura proibita, salvo esplicito permesso del prelato (Padre)
Visto che di questi tempi col Partito Democratico non ci si capisce
molto, e magari uno si ritrova la doppia tessera PD+OD senza saperlo,
ho studiato il documento con attenzione.
Anzitutto ho cercato i classici nemici della Chiesa: Paolo Sarpi,
Diderot, Giordano Bruno (benedetto ragazzo.), Marx, ci sono tutti e
tutti in classe 6, e ci mancherebbe altro. Voltaire è in 6 tranne il
Mahomet (3) perché parla male della concorrenza, suppongo. Le opere di
Lutero e Calvino non compaiono nella lista, e sospetto che il
direttore spirituale non sarebbe molto contento di sentirsele
chiedere.
Poi si nota un'avversione piuttosto decisa nei confronti della
filosofia. A parte i classici greci come Platone (2) ed Aristotele
(2-3), tutto il resto del pensiero occidentale è in sostanza proibito:
le opere complete di Kant (5), Hegel (6), Spinoza (6), Leibniz (4-5),
Nietzsche (6), Croce (6), Gentile (6), Bertrand Russell (4-6) etc etc.
Nei licei dell'Opus Dei credo che l'esame di filosofia si prepari sui
libri di De Crescenzo (3).
Analogo destino per la psicanalisi: tutte le opere di Freud (6), Jung
(6), Lacan (6) sono da evitare. Da notare che per molti di questi
autori sono disponibili o consigliati dei libri di commento alle loro
opere, ma evidentemente l'accesso diretto alla fonte è considerato
troppo rischioso.
Al pensiero politico si guarda con simile diffidenza: il Principe di
Machiavelli (4) è quasi tollerato, ma le opere di Hobbes (6), Locke
(6), il Contratto sociale di Rousseau (6) e naturalmente di tutti i
comunisti da Lenin (6) a Berlinguer (6) sono proibite. Permesso
Tocqueville (2). Stranamente assente De Maistre.
Proibiti naturalmente tutti i teologi non ortodossi: Boff (6), Küng
(6), Ranke-Heinemann (6).
Ampie vedute in fatto di storia: permessi Pirenne (2), Mack Smith
(2-3), perfino Hobsbawm (3-4), con un piccolo sforzo Braudel (4),
proibito Villari (6).
In fatto di cultura generale si decide caso per caso: proibita
naturalmente l'Encyclopédie di D'Alembert (5), permessa la Britannica
(1-2) tranne che per gli argomenti dottrinali e morali (4), così così
la Larousse (3), permessa la Herder (2), proibite l'Enciclopedia
Medica (6) e quella illustrata Combi (6), forse per via delle foto
anatomiche, proibita l'Enciclopedia del Cinema (6).
Il rapporto con la modernità appare problematico: proibiti La società
aperta di Popper (6), L'opera d'arte nell'epoca. di Benjamin (6), Dal
mondo del pressappoco.. di Koyré (4), nonché vari libri di tecnologia
come Technology transfer di Pack (6) (misteriose sono le vie del
Maligno, ma che si potesse cadere nel Peccato leggendo un libro sul
trasferimento di tecnologia non l'avrei mai sospettato. Chissà se pure
il libretto di istruzioni dell'iPod). In compenso pare che su quella
cosa della Terra e del Sole avesse ragione Galileo (2).
Le sorprese più gustose vengono naturalmente dalla letteratura. Ho
cercato di individuare dei criteri guida, ma
mi sono un po' perso. La grande letteratura francese viene quasi
cancellata, forse per vendicarsi della Rivoluzione. Niente Laclos (6),
Balzac (4-6), niente Stendhal (6 sia il Rosso e il Nero che la
Certosa), Flaubert (6), Zola (6), il divino Proust (4-6), Camus (4-6),
fin troppo buoni con Céline (4-5), giù giù fino a Vian (6), Queneau
(4-6). Hugo tra il 3 e il 4, Maupassant oscillante addirittura tra 1 e
6 ma con le cose migliori dal 4 in su. Consentito in pratica solo il
filone cattolico Chateaubriand (1-2), Bernanos (1-2), Claudel (1-2). A
leggere solo i libri permessi uno si potrebbe far l'idea che in
Francia si siano passati gli ultimi 3 secoli in meditazione e
preghiera. Di manica fin troppo larga invece il censore inglese, che
se giustamente proibisce l'Ulisse di Joyce (6), permette quasi tutto
il resto, dai racconti di Canterbury (4) a Shakespeare (1-3), Dickens
(1-2), Sterne (3), Kipling (1-2), Stevenson (2), Virginia Woolf (3-4),
tutto Waugh (1-3) e perfino tutto Oscar Wilde (1-4) e (!) Ian Fleming
(2-4), nonostante 007 ci dia dentro mica male. Non so voi, ma il
pensiero del professore di Filosofia che strappa dalle mani dello
studente la Fenomenologia dello Spirito di Hegel (6, chi ti ha dato
questa robaccia!) e lo costringe a leggere Octopussy (2) mi mette di
ottimo umore.
Permessi tutti i Russi ante e post rivoluzione, da Tolstoj (1-4) a
Dostojevski (1-4) a Gogol (1-3) a Bulgakov (1-3) e Solzenicyn (1-2). E
non si capisce perché l'adultera Anna Karenina (2) sia trattata tanto
meglio dell'adultera Emma Bovary (6).
La tradizionale avversione nei confronti del sesso falcidia in pratica
tutti gli scrittori americani del dopoguerra, da Miller (6) a Bukowski
(6) a Roth (4-6) a Kerouac (6, tra sesso e droghe) fino ai più recenti
Easton Ellis (6) e McInerney (6). Sostanzialmente ammessi invece i
grandi classici, da Melville (1-2) a Poe (1-3) ad Hemingway (1-4) e
Scott Fitzgerald (2-4).
Passando al Sudamerica, Garcia Marquez ha le cose migliori in classe
6, la Allende (4-6) è tutta proibita, Amado (4-6) fra sesso e
comunismo non ha speranza, Borges (1-4) si può leggere quasi tutto
(certo è triste scrivere Finzioni, forse il libro più empio mai
esistito, e prendersi un 4 come Pubblico e privato di Alberoni).
Veniamo infine agli Italiani. Dante (1) sì, Boccaccio (6) manco a
parlarne, Ariosto (2) e Tasso (1) sì, Casanova (6) certo che no,
Manzoni (1-2) certo che sì, Leopardi (3-4) proprio se uno deve,
Foscolo 3-6, così impara a fare lo splendido, Carducci (3-4) in fondo
alla fine si era mezzo convertito. Nel Novecento non va malissimo, si
possono più o meno leggere Gadda (2-4) e Calvino (1-4), il partigiano
Johnny (2) ed il Gattopardo (3), Moravia (6) ovviamente no ma non è
una gran perdita, tutto Primo Levi (1-3, hurrà) e Montale (2) ma non
Camilleri (5-6) e Fruttero-Lucentini (4-6, chissà perché). Il mio
amato Arbasino (4-6) esagera con gli efebi, Eco (4-6, ma la tesi su
S.Tommaso 1) con l'ironia, Pasolini (6) meglio lasciar perdere. La
mano pietosa del censore ci proibisce fortunatamente la Fallaci (4-6),
Alain Elkann (5), Rosa Giannetta Alberoni (4-6 come l'insigne marito),
Adornato (6) pre-conversione e Pasquale Festa Campanile (6).
Segnalo a margine che i libri di Peter Drucker, il guru del management
morto di recente, sono tutti in classe 1 e 2. Molto meglio che un
bambino ammodo si legga Il manager efficiente (1) piuttosto che la
Certosa di Parma (6). Del resto, l'Opus Dei possiede l'IESE, una delle
migliori Business Schools del mondo, e da queste parti il denaro da un
bel pezzo non è più lo sterco del demonio.
Insomma, negli ultimi tempi abbiamo preso in giro la cara compagna
Binetti (doppia tessera PD+OD) perché porta il cilicio. Ma credici,
cara Paola, non aver passato le ultime ore in cella con Julien Sorel,
non aver preso parte ad una delle trentadue sollevazioni fallite del
colonnello Aureliano Buendía, non essere scappata dai Piombi col
magnifico Casanova è una penitenza ben peggiore.
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Fonte:
http://www.litaliacelafara.it/forum.asp?go=topic&topic_id=6&forum_id=7&Topic_Title=Indice+dei+libri+proibiti.+Una+guida+ragionata
L'Opus Dei è gelosissima della propria identità e delle proprie iniziative,
agisce come una setta segreta proprio per questo e di questa segretezza
vive ed è riuscita ad arrivare al governo in Italia.
La versione confessionale della Loggia massonica P2, in questo momento
è il più grande gruppo di potere economico e finanziario che esista al
mondo.
> copincollo da un altro ng un post di bhisma che mi ha decisamente messo di
> buon umore.
Per com'è scritto, non c'è dubbio, ma a pensare che nel 2003 ci sia una
così chiara indicazione da parte di gente che ammorba pesantemente la
politica dello Stato di cosa sia lo "sconveniente" nel pensiero umano,
fa venire i brividi.
Eccolo qui, il medioevo prossimo venturo.
--
Roberto Rosoni
> Eccolo qui, il medioevo prossimo venturo.
esagerato, mica c'è solo quella, di lobby.
Quella è tutto meno che una lobby, loro sono dall'altra parte,
dalla parte di quelli che comandano.
Quelli governano nel mondo grazie alla potenza del denaro,
della ideologia e del fatto che la gente li ignora.
> Quella è tutto meno che una lobby, loro sono dall'altra parte,
> dalla parte di quelli che comandano.
>
> Quelli governano nel mondo grazie alla potenza del denaro,
> della ideologia e del fatto che la gente li ignora.
mi pare comandino un po' di meno quando si esce dalla pozzanghera
chiamata Italia. Ma anche qui mi leggo Harry Potter quando mi pare :)
Una delle caratteristiche dell'Opus è quella di avere uomini completamente
trasversali ai partiti politici ed anche alle confessioni religiose.
In USA ad esempio molti dell'entourage dei Bush, compreso Condoleeza Rice
sono esponenti dell'Opus, pur appartenendo alla religione protestante.
> Una delle caratteristiche dell'Opus č quella di avere uomini completamente
> trasversali ai partiti politici ed anche alle confessioni religiose.
>
> In USA ad esempio molti dell'entourage dei Bush, compreso Condoleeza Rice
> sono esponenti dell'Opus, pur appartenendo alla religione protestante.
ma sempre in Usa vennero decisi risarcimenti multimilionari (belli
pesanti) o sbaglio...?
Gli Usa sono la patria delle lobby, vieni al mio discorso.