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DELIRIO! Per Bertinotti il terremoto è di destra: "ha colpito l'Emilia, terra di sinistra. Il sisma fa lotta di classe"

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Tom Ponzi

unread,
Jun 2, 2012, 1:48:30 PM6/2/12
to
Per Fausto Bertinotti il terremoto che ha colpito l'Emilia è anti-comunista.
L'ex segretario di Rifondazione lo ha scritto nell'ultimo editoriale per
Alternative per il Socialismo, il bimestrale da lui diretto. Il ragionamento
di Bertinotti è un delirio puro: il terremoto ha colpito l'Emilia, che
notoriamente è una terra "rossa", e quindi il sisma "prende le sembianze di
classe". Una cosa pazzesca.
Il terremoto-di-destra, quindi. Che in onore della lotta di classe va a
colpire l'Emilia, terra di operai e di sinistra. Ecco un estratto del
Bertinotti-pensiero:

«Dopo un quarto di secolo in cui si è voluta negare l'esistenza della
lotta di classe e proclamare la sua scomparsa, persino il terremoto, nei
suoi effetti più drammatici, prende le intollerabili sembianze di classe e
le prende in uno dei territori più civili e operosi del paese, quell'Emilia
Romagna in cui, per più di un secolo, il movimento operaio e la sinistra
sono stati protagonisti di una gigantesca opera di civilizzazione»

E poi l'ex presidente della Camera si mette a fare la conta dei morti tra
operai e non operai, e scopre che esiste "una questione sociale aperta":

«La tragedia che distrugge la vita, rivela immediatamente la questione
sociale aperta. Nel primo terremoto 4 su 7 sono state le persone uccise sul
lavoro, nel secondo 11 su 17. Molti di loro, per ragioni di prevenzione non
avrebbero dovuto stare lì a lavorare, ma ormai il lavoro non ha più
contratti e leggi che lo proteggano. Ci sono edifici dove si lavora e altri
no. Quelli dove si lavora, i capannoni, cadono molto più facilmente. Vuol
dire che quando gli uomini lavorano sono meno considerati dall'economia,
dalla società e dalla politica. Può darsi che indignarsi non basti, ma
bisognerebbe che l'indignazione almeno travolgesse la classe dirigente di
questa società diventata ormai insopportabile».

Eh, questo terremoto-di-destra che uccide gli operai.


J&B

unread,
Jun 2, 2012, 3:16:42 PM6/2/12
to

"Tom Ponzi" <tomp...@investigh.com> ha scritto nel messaggio
news:jqdjln$lhn$1...@dont-email.me...
> Per Fausto Bertinotti il terremoto che ha colpito l'Emilia è
> anti-comunista. L'ex segretario di Rifondazione lo ha scritto nell'ultimo
> editoriale per Alternative per il Socialismo, il bimestrale da lui
> diretto. Il ragionamento di Bertinotti è un delirio puro: il terremoto ha
> colpito l'Emilia, che notoriamente è una terra "rossa", e quindi il sisma
> "prende le sembianze di classe". Una cosa pazzesca.
> Il terremoto-di-destra, quindi. Che in onore della lotta di classe va a
> colpire l'Emilia, terra di operai e di sinistra. Ecco un estratto del
> Bertinotti-pensiero:
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
UN POCO COME TE CHE AUGURI CHE SI SVEGLI IL VESUVIO
COSI DISTRUGGERA' I NAPOLETANI.........FAI PENA...ANZI "PENE"


pirex

unread,
Jun 2, 2012, 4:33:16 PM6/2/12
to
J&B ha detto questo sabato :
E tu dai retta a quest'idiota?


Questi sono i passi strumentalizzati dalla destra fascioide:

«Dopo un quarto di secolo in cui si è voluta negare l’esistenza della
lotta di classe e proclamare la sua scomparsa, persino il terremoto,
nei suoi effetti più drammatici, prende le intollerabili sembianze di
classe e le prende in uno dei territori più civili e operosi del paese,
quell’Emilia Romagna in cui, per più di un secolo, il movimento operaio
e la sinistra sono stati protagonisti di una gigantesca opera di
civilizzazione»

«La tragedia che distrugge la vita, rivela immediatamente la questione
sociale aperta.
Nel primo terremoto 4 su 7 sono state le persone uccise sul lavoro, nel
secondo 11 su 17.
Molti di loro, per ragioni di prevenzione non avrebbero dovuto stare
lì a lavorare, ma ormai il lavoro non ha più contratti e leggi che lo
proteggano.
Ci sono edifici dove si lavora e altri no.
Quelli dove si lavora, i capannoni, cadono molto più facilmente.
Vuol dire che quando gli uomini lavorano sono meno considerati
dall’economia, dalla società e dalla politica.
Può darsi che indignarsi non basti, ma bisognerebbe che l’indignazione
almeno travolgesse la classe dirigente di questa società diventata
ormai insopportabile».

--
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