“Perchè ho appena strappato la tessera del Pd”. [lettera aperta su micromega]

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Dec 20, 2009, 11:41:46 AM12/20/09
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http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-ho-appena-strappato-la-tessera-del-pd-lettera-aperta-a-ignazio-marino/

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cit on
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Il Pd e l'elogio dalemiano dell'inciucio
�Perch� ho appena strappato la tessera del Pd�. Lettera aperta a Ignazio
Marino
di Gabriele Zamparini

Caro Senatore Ignazio Marino,

Ho appena strappato la tessera del Partito democratico, tessera che
avevo preso la scorsa estate per sostenere la sua candidatura alla
segreteria del partito. Il dissenso con le ultime dichiarazioni di
Massimo D�Alema non mi consente di restare all�interno del Pd un minuto
di pi�. La classica goccia che fa traboccare il vaso, come si dice.

Per giustificare la sua linea politica, D�Alema ha ricordato Togliatti e
l�articolo 7 della Costituzione, quello che accoglie i Patti Lateranensi
di Mussolini all�interno della Carta repubblicana. A voler prendere le
dichiarazioni di D�Alema seriamente, basterebbe ricordare le parole di
Piero Calamandrei che nel 1947 scrisse che quei Patti Lateranensi �sono
in contrasto (anche i ciechi lo vedono) colla costituzione della
Repubblica�, e che quella �capitolazione� fu il risultato del
�voltafaccia� dei comunisti.

Per prendere le dichiarazioni di Massimo D�Alema seriamente per� si
dovrebbe ignorare la storia di questi ultimi quindici anni, una storia
tormentata ma che non puo� essere ignorata. Gi� nel 2001 l�economista
Paolo Sylos Labini scriveva a proposito della Bicamerale (1997-1998)
presieduta da D�Alema:

La legittimazione politica scatt� automaticamente quando fu varata la
Bicamerale: non era possibile combattere Berlusconi avendolo come
partner per riformare, niente meno, che la Costituzione, con
l�aggravante che l�agenda fu surrettiziamente allargata includendo la
riforma della giustizia, all�inizio non prevista. E la responsabilit�
dei leader dei Ds � gravissima.

Qualche giorno fa il britannico Guardian � non un foglio bolscevico,
esattamente � scriveva a proposito di Berlusconi: �i leader mondiali
dovrebbero iniziare a prendere le distanze da un uomo come questo�. E
tuttavia sarebbe ingeneroso e disonesto addossare la responsabilit�
politica per le drammatiche condizioni in cui versa oggi l�Italia
solamente all�attuale capo del governo. In questi ultimi,
tormentatissimi quindici anni, Massimo D�Alema � stato l�alleato
principale di Silvio Berlusconi; dalla (fallita) Bicamerale alla
(fallita) scalata alle vette della diplomazia europea, i due nemici
inseparabili, di fallimento in fallimento, hanno lasciato dietro di s�
solo macerie.

So che all�interno del Pd ci sono moltissime cittadine e cittadini
moralmente e intellettualmente onesti, capaci e di buona volont�. Sono
convinto che queste persone siano la stragrande maggioranza, sia tra gli
iscritti sia tra i dirigenti del partito. Ma al punto in cui si �
arrivati � e nel partito e nel paese � restare all�interno del Partito
democratico significherebbe regalare un�immeritata foglia di fico a chi
condivide le pesanti responsabilit� politiche per la morte della
Repubblica.

Mentre le scrivo, sto leggendo sulla stampa che ci sarebbero forti
polemiche all�interno del Pd per le dichiarazioni di D�Alema (e di
Latorre). Lo spettacolo non � certo edificante e le polemiche sono ormai
davvero stanche e inutili e riflettono solo l�eutanasia del partito che
avrebbe voluto essere democratico. Scriveva Bertrand Russell un secolo
fa, �Il nocciolo dell�atteggiamento scientifico sta nel rifiuto di
considerare i nostri desideri, gusti e interessi come la chiave per la
comprensione del mondo�. Da uomo di scienza, non le sfuggir�
l�importanza del metodo scientifico, anche in politica.

Le faccio i migliori auguri per il Natale e per il nuovo anno e chiudo
questa lettera con le parole con cui Piero Calamandrei chiudeva quel suo
articolo. Lo spirito del Natale passato.

Il realismo degli �ultimi mohicani�
Difficile dunque dire quale parte sia stata vittoriosa. Ma forse la vera
sconfitta � stata, insieme colla sovranit� italiana, la democrazia
parlamentare.
Alla base della democrazia e del sistema parlamentare sta un principio
di lealt� e di buona fede: le discussioni devono servire a difendere le
proprie opinioni e a farle prevalere con argomenti scoperti, e i voti
devono essere espressione di convinzioni maturate attraverso i pubblici
dibattiti. Quando i voti si danno non pi� per fedelt� alle proprie
opinioni, ma per calcoli di corridoio in contrasto colla propria
coscienza, il sistema parlamentare degenera in parlamentarismo e la
democrazia � in pericolo.
Proprio per questo il voto sull�art. 7 lasci� alla fine, in tutti i
sinceri amici della democrazia, un senso di disagio e di mortificazione.
L�on. Togliatti, in un articolo dedicato al partito di azione
(sull��Unit� del 2 aprile), ha espresso l�opinione che la fondamentale
debolezza di questi �ultimi mohicani� consista nella mancanza del �senso
delle cose reali, che dovrebbe invece essere ed � la qualit� prima di
chi vuole impostare e dirigere un�azione politica�. Ma quali sono le
�cose reali?�. Qualcuno pensa che anche certe forze sentimentali e
morali, che hanno sempre diretto e sempre dirigeranno gli atti degli
uomini migliori, come potrebb�essere la lealt�, la fedelt� a certi
principi, la coerenza, il rispetto della parola data e cos� via, siano
�cose reali� di cui il politico deve tener conto se non vuole, a lunga
scadenza, ingannarsi nei suoi calcoli.
Potrebbe darsi che i comunisti, quando hanno compiuto con estremo
virtuosismo quell�abilissimo esercizio di acrobazia parlamentare che �
stato il voto sull�art. 7, non abbiano calcolato abbastanza
l�impressione di disorientamento e di delusione ch�esso avrebbe prodotto
sulla coscienza del popolo ingenuo, che continua a credere nella
democrazia. E non abbiano pensato che anche la delusione e il disgusto
sono stati d�animo idonei a produrre nel mondo certe conseguenze
pratiche, dei quali il politico, se non vuole andare incontro ad acerbi
disinganni, deve tener conto come di �cose reali�. [da: ART. 7: STORIA
QUASI SEGRETA DI UNA DISCUSSIONE E DI UN VOTO, �Il Ponte�, anno III, n.
4, aprile 1947]

Molto cordialmente,

Gabriele Zamparini, Londra

(19 dicembre 2009)


++
cit off
++

Saluti,

L

vittorio

unread,
Dec 20, 2009, 11:48:25 AM12/20/09
to
> "Perch� ho appena strappato la tessera del Pd". Lettera aperta a Ignazio
> Marino
> di Gabriele Zamparini

bravo , mai dare il voto ai sinistrati inciucciati !


emilio benecchi

unread,
Dec 20, 2009, 1:03:47 PM12/20/09
to

"L" <parmeni...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4B2E54E2...@yahoo.it...
> http://temi.repubblica.it/micromega-online/perche-ho-appena-strappato-la-tessera-del-pd-lettera-aperta-a-ignazio-marino/

> Il Pd e l'elogio dalemiano dell'inciucio
> "Perch� ho appena strappato la tessera del Pd". Lettera aperta a Ignazio
> Marino
> di Gabriele Zamparini

cut

Nel suo scritto, infarcito di aria fritta, emerge ben chiaro il suo
antiberlusconismo viscerale e la sua acrimonia verso chiunque voglia
stabilire un dialogo col Cavaliere.
D'alema comincia ad essermi meno antipatico.
Saluti.
e.b.


relaurino

unread,
Dec 20, 2009, 1:43:04 PM12/20/09
to
e a noi checccefrega???

doppio-massimo

unread,
Dec 20, 2009, 2:27:03 PM12/20/09
to
Il Sun, 20 Dec 2009 19:03:47 +0100, emilio benecchi ha scritto:

>> Il Pd e l'elogio dalemiano dell'inciucio "Perchè ho appena strappato la


>> tessera del Pd". Lettera aperta a Ignazio Marino
>> di Gabriele Zamparini
> cut
>
> Nel suo scritto, infarcito di aria fritta, emerge ben chiaro il suo
> antiberlusconismo viscerale e la sua acrimonia verso chiunque voglia
> stabilire un dialogo col Cavaliere.

se il PD diventa il partito di chi "voglia stabilire un dialogo col
Cavaliere" e' meglio stabilirlo subito e con chiarezza.

Alle prossime elezioni non raggiungera' il 15%


--
sono superman, chi e' superman ? a me mi fa 'na pippa superman

Upanisad

unread,
Dec 20, 2009, 3:17:59 PM12/20/09
to
On 20 Dic, 17:41, L <parmenide_2...@yahoo.it> wrote:

> Ho appena strappato la tessera del Partito democratico, tessera che
> avevo preso la scorsa estate per sostenere la sua candidatura alla
> segreteria del partito. Il dissenso con le ultime dichiarazioni di
> Massimo D’Alema non mi consente di restare all’interno del Pd un minuto

> di più. La classica goccia che fa traboccare il vaso, come si dice.

Mi trovo nelle stesse identiche condizioni dell'autore della missiva.
La tessera non la straccio, che tanto nel 2010 scade. Di certo non la
rinnovo.
Addio PD. Mi hai veramente stufato.

Roberto Rosoni

unread,
Dec 20, 2009, 3:23:06 PM12/20/09
to
Probabilmente perché proprio non aveva niente di meglio da fare,
Upanisad, il Sun, 20 Dec 2009 12:17:59 -0800 (PST), ha scritto in
it.media.tv a proposito di "Re: “Perchè ho appena strappato la tessera
del Pd”. [lettera aperta su micromega]":

> Mi trovo nelle stesse identiche condizioni dell'autore della missiva.
> La tessera non la straccio, che tanto nel 2010 scade. Di certo non la
> rinnovo.

Siamo in due.

--
Roberto Rosoni

Alessandro Riolo

unread,
Dec 20, 2009, 3:29:30 PM12/20/09
to
On 20 Dec, 16:41, L <parmenide_2...@yahoo.it> wrote:
> ..

> Qualche giorno fa il britannico Guardian – non un foglio bolscevico,
> esattamente – ..

LOL

> Gabriele Zamparini, Londra

Pure :))

Proverò a rintracciarlo per spiegargli il qui pro quo ..

--
ale
http://ale.riolo.co.uk

Alessandro Riolo

unread,
Dec 20, 2009, 3:51:23 PM12/20/09
to
On 20 Dec, 20:29, Alessandro Riolo <alessandro.ri...@gmail.com> wrote:
> Proverò a rintracciarlo per spiegargli il qui pro quo ..

Done!

http://zamparini.wordpress.com/2009/12/19/canto-di-natale-lettera-aperta-a-ignazio-marino/#comment-382

--
ale
http://ale.riolo.co.uk

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