PNAF e considerazioni sul duopolio Rai-Mediaset

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Optimista

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Mar 18, 2006, 11:19:54 AM3/18/06
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Optimista

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Mar 20, 2006, 9:27:58 AM3/20/06
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Bondo

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Mar 21, 2006, 2:38:16 AM3/21/06
to
"Optimista" <cerasiello81-el...@libero.it> ha scritto nel
messaggio news:441ebee0$0$18282$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> "Optimista" <cerasiello81-el...@libero.it> ha scritto
>
> Molto bello anche il post di Max Kava
> http://www.maxkava.com/2006/03/mediaset-e-lo-shopping-delle-frequenze.html
Osservo che il PNAF e' un frutto teorico di espertissimi nelle
telecomunicazioni. Ma in buona parte *teorico*. Il che non toglie nulla al
fatto che i due (Rai e Mset) posseggano di fatto un numero di trasmettitori
e di frequenze collegate in eccesso rispetto alle effettive necessita'.
Tanto in eccesso da limitare l'uso dell'etere da parte di altri soggetti.
L'ho ricordato parecchi mesi fa in questo NG.


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Bondo

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Mar 21, 2006, 4:13:51 AM3/21/06
to
"Le Roi" <le....@test.invalid> ha scritto nel messaggio
news:441fb97f$0$2281$4faf...@reader4.news.tin.it...
>
> Se ricordi bene ho posto pure una questione sull'argomento tempo fa
> dicendo:
> una volta che rai2,3,r4,c5,i1,la7,mtv analogiche trasmetteranno in
> digitale, che cosa se ne faranno delle attuali reti nazionali che usano
> per trasmettere ora in digitale?

E' una domanda ricorrente, infatti, cui e' impossibile dare una risposta,
visto che manca - per quanto ne so - una normativa ufficiale.

> Se decidessero di venderle per riprenderci dei soldi e per ripagarsi le
> spese di transizione, visto che gia' coprono molto bene il territorio, si
> libererebbero:
> 2 mux per la rai, 2 mux per mediaset, 2 mux per telecom media.
> Per un totale di 6 mux che possono diventare almeno 24 tv nazionali con
> copertura molto buona. Non mi sembra tanto stupida come cosa.

Mah...che dirti? Personalmente non sono affatto favorevole al libero mercato
delle frequenze dismesse, ma capisco che col gran casino attuale e'
difficile pensare altrimenti.


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Bondo

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Mar 21, 2006, 6:24:37 AM3/21/06
to
"Le Roi" <le....@test.invalid> ha scritto nel messaggio
news:441fd017$0$2282$4faf...@reader4.news.tin.it...
>
> Bisognerebbe poi tenere conto delle frequenze eccedenti di Rai e Mediaset,
> a parte il fatto che pure per loro e' un costo mantenere attive delle
> postazioni, ma non capisco perche' il pnaf non viene fatto funzionare.
E' da quando esiste il PNAF - e non e' da oggi - che non viene fatto
funzionare a dovere. Forse perche' e' difficile toccare diritti di fatto
acquisiti e se obblighi uno, devi obbligare tutti.


Terminetor Magnetico

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Mar 21, 2006, 6:36:54 AM3/21/06
to
A me m'importa una sega :) se il piano delle frequenze e' stato fatto da
emeriti esponenti :) nel senso che non e' che io non rispetti le loro
elucubrazioni frequnenziste, dico che le obiezioni espresse al digitale
terrestre, sintetizzatate alla meno peggio nei deja.dit rimangono piene
e nessuno ancora le ha sapute smontare :)

Anzi, sono daccordo con il pezzo letto sul link di max cava, cosa per
altro deja.dit qui' sul ng it.media.tv.digitale.terrestre che e' sempre
avanti!

Scusate la palloccolosita' :) ma quando ce vo, ce vo :))

*se guardiamo al pluralismo che vuol dire presenza di un mercato,
in italia il mercato c'e', ci sono 600-680 emittenti.tv tra
antenne locali, piccole antenne, network regionali, infraregionali,
nazionali. Teoricamente l'italia e' come gli usa :) e dovrebbe essere la
piu' pluralista senza alcun monopolio editoriale. Se si accende il tvc
(per altro acquistabile solo con un sintonizzatore analogico, anche se
la tendenza dei grossi monitor tft e' quella di togliere il
sintonizzatore, qualunque esso sia) si scopre che di fatto c'e' un
duopolio editoriale. Rai e Media$et (che hanno fatto pace da tanti anni,
non si fanno piu' la guerra e da quando la rai e' stata invasa da
media$et, pure il palinsesto rai si e' media$ettizzato). E' ovvio quindi
che misurare il grado di concentrazione con il numero di canali, e' una
stron%ata perche' non e' un parametro idoneo a misurare l'anomalia che
c'e' in italia imho.


*se guardiamo alla raccolta pubblicitaria,
non lo dico io che sono un bischero e l'ultima ruota del carro,
ma lo dice l'autorithy da molti anni, c'e' un duopolio che persiste. Rai
e media$et raccolgono il 95%-94% della torta pubblicitaria. E' ovvio
quindi che i pubblicitari sono prigiornieri del duopolio e che il
duopolio assieme all'auditel, e' un balocco chiuso che informa, orienta
il telespettatore che e' come un pesce dentro l'acquario :) non puo'
andare al di fuori del proprio acquario delle frequenze terrestri.
Raccolta pubblicitaria concentrata e monopolio editoriale sono imho la
stessa cosa, tant'e' che e' con questa unica leva che si puo' agire sul
migliorare il pluralismo in italia.


*se guardiamo alla distribuzione del segnale,
le frequenze ed i ripetitori sono il vantaggio unico che hanno i
2 incumbent (per lo piu' importatori puri o quasi), i quali propinano in
monopolio i format importati dall'estero. Sono prodotti omogenei a
quelli che si vedono sul sat, fatti da altre emittenti.tv (magari piu'
utili quelli esteri), ma i 2 incumbent campano sul fatto che il
teleutonto italiano e' dentro all'acquario delle frequenze terrestri e
non puo' vedere lo stesso prodotto altrove. La divisione contabile non
e' sufficiente a garantire il pluralismo (per i servizi free 2 air)
mentre lo e' per i servizi pay dove l'utente abbozza un minimo di
arbitraggio. La rete terrestre e' costosa ed e' stata integrata
verticalmente e questo e' l'unico vantaggio che hanno i 2 incumbent. Ma
e' obsoleta perche' il satellite fa le stesse cose (anzi meglio, perche'
alimenta la rete dei ripetitori terrestri) e puo' essere usato come rete
distributiva, ampliando offerta e domanda. In piu' la rete terrestre e'
limitata ha spazio per soli 60*5=300 canali < 680 emittenti.tv italiane
contro le 44'000 e passa canali della rete satellitare con tanto di 2 o
+ carrier.
Il dvb-t fuori dall'italia non si vede, soffre gia' di
competizione da altri media (vedi banda larga/internet), segmenta
l'audience ulteriormente, ma pur essendo digitale de facto e' sempre tv
e con una trasmissione bidirezionale dentro ad una rete chiusa e
proprietaria, per di piu' non da vantaggi sostanziali alla cartastampata
perche' in pal il supertelevideone od il web si vede di mer%a quindi
leggere i giornali in pdf/htm non c'e' versi (ce vo un computer).
Inoltre le frequenze terrestri sono risorse limitatissime di cui gia' il
44% e passa se le e' accaparrate il solito incumbent (per altro
frequenze alienabili, grazie ad un provvedimento fatto dal ministro dei
beni culturali afair). Le piccole antenne chiudono ammazzate sull'altare
del dtt, le loro frequenze usate per replicare le trasmissioni dei 2
incumbent, oppure per veicolare prodotti pay (fuori sic). Gia' questo
basterebbe a capire per una mente sana e non oscenamente faziosa pro
media$et e monopolistica neo.qualcosa, che per i prodotti
radiotelevisivi il dtt non basta come piattaforma perche' e' INADEGUATA!


*se guardiamo all'utilita' per il paese,
la scatola chiusa delle frequenze terrestri e' inutile e non
serve piu' al suo scopo iniziale, dell'informare e sostenere la domanda.
Perche' i 2 incumbent (per ragioni politiche ed esterne alle naturali
dinamiche di mercato) si sono fusi determinando un monopolio editoriale
tendenziale che si fa sentire ed in prospettiva se si va al pareggiotto
oppure alla vincita del CDX diventera' pericolossissimo per la
democrazia stessa.
Non serve neanche molto la pubblicita' che e' rumore di fondo,
anche perche' c'e' l'euro, perche' il mercato e' europeo (il 70% e delle
attivita' si fanno con i partner europei) e perche' la domanda interna
e' fiacca e deboleper cause macroeconomiche (reddito disponibile e'
compresso dal peso del debito pubblico, e' li' che i prossimi governi
dovranno incidere per liberare risorse facendo ripartire un processo
virtuoso di risanamento, che il CDX ha fermato in questi 5 anni).
L'italia e' in europa, ed il futuro e' solo imho in una maggiore
integrazione europea, che passa (prima di una maggiore integrazione
politica) da una maggiore integrazione radiotelevisiva ;P (oppure
bisogna evocare Mazzini :)) per farselo spiegare da lui?). Battute a
parte :))) i contenuti sono free 2 air oppure pay (e criptati). Se sono
free 2 air campano di pubblicita' e sono omogenei quindi senza carrier
la separazione contabile non basta (deja.dit). Se sono pay, sia che
siano fissi in dvb-t che per una emittenza.tv mobile dvb-h, l'utente se
li paga e servono ad allargare l'offerta dell'entertainement, ma non
determinano un incremento di pluralismo perche' il soggetto fa un
arbitraggio tra servizi mentre il grosso del segmento di utenza che
guarda il free 2 air non ha vantaggi sostanziali di nessun tipo.


Per il resto, deja.dit :)
www.technobay.it
ole!

--
---
Terminetor Magnetico
[DEJA.DIT] Tutto quello che e' stato detto sul dvb-t in usenet
anche in html, su: it-alt.binari.misc

Terminetor Magnetico

unread,
Mar 21, 2006, 6:36:55 AM3/21/06
to
Le Roi <le....@test.invalid> wrote:

> Se ricordi bene ho posto pure una questione sull'argomento tempo fa dicendo:
> una volta che rai2,3,r4,c5,i1,la7,mtv analogiche trasmetteranno in digitale,
> che cosa se ne faranno delle attuali reti nazionali che usano per
> trasmettere ora in digitale?

se non mettono il dvb-s al posto del dvb-t, per le trasmissioni in
chiaro free 2 air dall'analogico terrestre al digitale satellitare, tra
3 anni saremmo di nuovo qui' a parlare delle solite cose. Sia con un
governo di CDX neo.qualcosa che cerca una tacita svolta autoritaria, sia
con un governo di CSX che quando poteva fare non ha fatto nulla per
incoscienza ed irresponsabilita'!.
che palle ;P


> Se decidessero di venderle per riprenderci dei soldi e per ripagarsi le
> spese di transizione, visto che gia' coprono molto bene il territorio, si
> libererebbero:
> 2 mux per la rai, 2 mux per mediaset, 2 mux per telecom media.
> Per un totale di 6 mux che possono diventare almeno 24 tv nazionali con
> copertura molto buona. Non mi sembra tanto stupida come cosa.

La scatola chiusa delle frequenze terrestri e' inutile e non serve piu'


al suo scopo iniziale, dell'informare e sostenere la domanda.
Perche' i 2 incumbent (per ragioni politiche ed esterne alle
naturali dinamiche di mercato) si sono fusi determinando un monopolio
editoriale tendenziale che si fa sentire ed in prospettiva se si va al
pareggiotto oppure alla vincita del CDX diventera' pericolossissimo per
la democrazia stessa.

Non serve neanche molto la pubblicita' sia perche e' rumore di
fondo, sia perche' c'e' l'euro, perche' il mercato e' europeo (il 70% e


delle attivita' si fanno con i partner europei) e perche' la domanda

interna e' fiacca e deboleper x cause macroeconomiche (reddito


disponibile e' compresso dal peso del debito pubblico, e' li' che i
prossimi governi dovranno incidere per liberare risorse facendo
ripartire un processo virtuoso di risanamento, che il CDX ha fermato in
questi 5 anni).

Approcciare al problema dell'informazione con la filosofia europea che
tollera monopoli sino a quando non hanno abusato della loro posizione e'
sbagliato. Sia perche' in italia c'e' gia' stato abuso ;P sia perche' il
mercato dell'informazione e' contiguo man mano sempre piu' mangiato per
cause tecnologiche dal mercato della (tele)comunicazione, ed entrambi
sono contigui alla sfera della formazione delle idee e del consenso e
come tali l'azione del legislatore deve essere quella di garantire un
mercato europeo. Che vuol dire che media$et e' troppo grande per
l'italia ma troppo piccola per l'europa ed a meno di non scassare la ue
andando ciascuno stato nazionale per i ca%%i suoi, l'unico modo per
risolvere il problema dell'anomalia italiana e' quella di affogare il
duopolio rai/media$et in europa, dentro la piattaforma del sat aprendosi
all'europa ed al mercato unico.

Terminetor Magnetico

unread,
Mar 21, 2006, 6:48:31 AM3/21/06
to

e con una trasmissione unidirezionale dentro ad una rete chiusa e


proprietaria, per di piu' non da vantaggi sostanziali alla cartastampata
perche' in pal il supertelevideone od il web si vede di mer%a quindi
leggere i giornali in pdf/htm non c'e' versi (ce vo un computer).
Inoltre le frequenze terrestri sono risorse limitatissime di cui gia' il
44% e passa se le e' accaparrate il solito incumbent (per altro
frequenze alienabili, grazie ad un provvedimento fatto dal ministro dei
beni culturali afair). Le piccole antenne chiudono ammazzate sull'altare
del dtt, le loro frequenze usate per replicare le trasmissioni dei 2
incumbent, oppure per veicolare prodotti pay (fuori sic). Gia' questo
basterebbe a capire per una mente sana e non oscenamente faziosa pro
media$et e monopolistica neo.qualcosa, che per i prodotti
radiotelevisivi il dtt non basta come piattaforma perche' e' INADEGUATA!


*se guardiamo all'utilita' per il paese,

la scatola chiusa delle frequenze terrestri e' inutile e non


serve piu' al suo scopo iniziale, dell'informare e sostenere la domanda.
Perche' i 2 incumbent (per ragioni politiche ed esterne alle naturali
dinamiche di mercato) si sono fusi determinando un monopolio editoriale
tendenziale che si fa sentire ed in prospettiva se si va al pareggiotto
oppure alla vincita del CDX diventera' pericolossissimo per la
democrazia stessa.

Non serve neanche molto la pubblicita' che e' rumore di fondo,

anche perche' c'e' l'euro, perche' il mercato e' europeo (il 70% e delle


attivita' si fanno con i partner europei) e perche' la domanda interna

e' fiacca e deboleper cause macroeconomiche (reddito disponibile e'


compresso dal peso del debito pubblico, e' li' che i prossimi governi
dovranno incidere per liberare risorse facendo ripartire un processo
virtuoso di risanamento, che il CDX ha fermato in questi 5 anni).

L'italia e' in europa, ed il futuro e' solo imho in una maggiore
integrazione europea, che passa (prima di una maggiore integrazione
politica) da una maggiore integrazione radiotelevisiva ;P (oppure
bisogna evocare Mazzini :)) per farselo spiegare da lui?). Battute a
parte :))) i contenuti sono free 2 air oppure pay (e criptati). Se sono
free 2 air campano di pubblicita' e sono omogenei quindi senza carrier
la separazione contabile non basta (deja.dit). Se sono pay, sia che
siano fissi in dvb-t che per una emittenza.tv mobile dvb-h, l'utente se
li paga e servono ad allargare l'offerta dell'entertainement, ma non
determinano un incremento di pluralismo perche' il soggetto fa un
arbitraggio tra servizi mentre il grosso del segmento di utenza che
guarda il free 2 air non ha vantaggi sostanziali di nessun tipo.

Optimista

unread,
Mar 21, 2006, 6:36:11 AM3/21/06
to

"Le Roi" <le....@test.invalid> ha scritto

> Se ricordi bene ho posto pure una questione sull'argomento tempo fa

> dicendo:
> una volta che rai2,3,r4,c5,i1,la7,mtv analogiche trasmetteranno in
> digitale, che cosa se ne faranno delle attuali reti nazionali che usano
> per trasmettere ora in digitale?

bella domanda, potrei girarla al segretario generale dell'agcom, ing.
roberto viola, che ha appena rilevato l'insegnamento, che fino a qualche
mese fa era tenuto dall'ex presidente enzo cheli, di diritto
dell'informazione qui a napoli.
http://www.unisob.na.it/universita/facolta/formazione/lepre/corso.asp?idp=1123


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