per mantenere molti trasmettitori attivi ci vuole l'energia che
illuminerebbe una città
Digitale terrestre, prime sconfitte
Gli esperti tv: «Tecnologia costosa, limitata, obsoleta» Esperienza
difficile in Sardegna. E si guarda al satellite
Un dubbio, un forte dubbio, sta serpeggiando fra gli operatori del settore:
a Mediaset qualcuno non ci dorme la notte; in Rai dicono che non è colpa
loro, che se non ci fosse stata di mezzo l'imposizione dell'Unione europea.;
al ministero rassicurano, non potendo fare altro. Il dubbio nasce dal fatto
che, dopo infiniti rimandi, il digitale terrestre incontra più difficoltà
del previsto e che, alla fine, rischia di rivelarsi per quello che è: una
tecnologia obsoleta, costosa, limitata. Quello che l'ex ministro Gasparri
presentava come il Paradiso terrestre delle comunicazioni pare ogni giorno
di più un inferno. La messa in opera del Dtt è in sofferenza, come
testimonia la Sardegna, dopo lo switch off di ottobre, lo spegnimento della
tradizionale tv analogica e il passaggio coatto alla nuova tecnologia. In
molte zone ci sono seri problemi di ricezione: non si vede ancora il nuovo
ma non si vede più neanche il vecchio. Della nuova situazione ha
approfittato Sky, aumentando il normale trend dei propri abbonamenti
sull'isola. Che il passaggio da una tecnologia di vecchio tipo a una nuova
comportasse una serie di problemi lo si sapeva, succede in tutti i campi.
C'è molta confusione sui decoder (quelli comprati a minor prezzo non danno
garanzie di affidabilità, alcuni non hanno nemmeno gli standard europei e
quindi non riescono a captare le frequenze Vhf, su cui trasmette la Rai), la
sintonizzazione dei canali non è impresa facile, molte antenne vanno
sostituite o ripuntate e comunque liberate dei vecchi filtri. Nei centri
urbani i risultati cominciano a dare i loro frutti e dove prima si vedevano
20 o 25 canali adesso se ne possono vedere 80, con una migliore qualità
dell'immagine. Ma i veri problemi di fondo sono altri, due in particolare.
La tecnologia del Dtt è una tecnologia pesante, ha bisogno di molti
trasmettitori, più potenti e più capaci dei mille e mille vecchi tralicci
con cui, in cinquant'anni di storia, la Rai è riuscita a «illuminare»
l'intero Paese.
È vero, come sostiene qualcuno, che anche altri Paesi europei hanno avuto
problemi nel passaggio dall'analogico al digitale ma nessun Paese europeo ha
la struttura orografica dell'Italia. C'è tutto un fiorire di aneddoti e di
leggende sulla straordinaria bravura dei tecnici Rai nel portare il segnale
nelle più sperdute e inaccessibili zone delle valli alpine e della dorsale
appenninica. Adesso il problema si ripropone, più grande ancora. Come
dimostra appunto il caso dell'esperimento Sardegna. E quando, fra poco,
toccherà alla Valle d'Aosta, al Piemonte, al Trentino, alla Campania cosa
succederà? A fronte di questi intoppi, per altro prevedibili, c'è da
registrare un'aggiunta importante: per mantenere attivi i trasmettitori ci
vuole un enorme impiego di energia in un paese dove l'energia si compra a
caro prezzo. Se si spegnessero tutti i trasmettitori si potrebbe
tranquillamente alimentare una città, contribuendo a diminuire
l'inquinamento elettromagnetico. Senza contare, al contrario, che il segnale
via satellite ha bisogno di minore energia. Il secondo grande problema è
questo: il Dtt è la conseguente evoluzione del segnale analogico; si pensava
quindi, ragionevolmente, che il passaggio fosse più naturale, meno
traumatico, specie in regioni pianeggianti. Con un semplice decoder l'utente
trasforma il vecchio televisore in una macchina delle meraviglie. Il che è
vero, ma solo in parte. Senza entrare troppo nello specifico, il Dtt è una
tecnologia limitata, perché riesce a fornire un numero alto ma pur sempre
contenuto di frequenze. Un esempio: in questo momento va in onda il Grande
Fratello, un programma la cui caratteristica principale è che le telecamere
nella casa romana sono accese 24 ore su 24. Su Sky c'è un canale apposito
(Sky Show, 116) per vivere in diretta questa discussa esperienza. Il Dtt ne
propone addirittura due, di canali: Extra1- Premium ed Extra 2-Premium. Il
Dtt è più ricco del satellite? No, per niente. Su Sky Show c'è un tasto
verde con cui si possono scegliere, senza cambiare canale, ben quattro
inquadrature differenti, con i rispettivi sonori. Il Dtt, per fornire due
inquadrature differenti, deve impiegare non uno ma due canali. Il Grande
Fratello può apparire un esempio poco significativo («E chissenefrega di
vedere il GF!») ma se noi ragioniamo sul futuro della tv le cose si
complicano non poco. La tendenza in tutto il mondo, a partire dagli Stati
Uniti, è quella di offrire anche programmi in Alta Definizione. Che è uno
strabiliante modo di vedere la tv in grado di cambiare radicalmente le
nostre abitudini, non solo per lo sport o per il cinema.
Ma se, per ipotesi, si cercasse di portare l'HD sul Dtt i canali si
ridurrebbero drasticamente, perché l'Alta Definizione occupa molto spazio. E
poi non si era detto che l'etere bisognava riservarlo alla telefonia?
L'Italia non è un paese cablato come gli Stati Uniti, o lo è solo
parzialmente. A New York, con circa cento dollari al mese, ci si può
collegare al cavo ed avere, contemporaneamente, i servizi televisivi
(un'infinità di canali, a secondo del tipo di abbonamento) e quelli
telefonici, compreso Internet. L'ideale per l'Italia sarebbe l'introduzione
del WiFi, per poter usufruire dei vantaggi della Rete in ogni situazione,
per facilitare l'integrazione fra televisore, pc e palmare. O la banda larga
via satellite. C'è infine un problema di investimenti: impiantare il Dtt
terrestre costa. Bisogna comprare nuove frequenze, bisogna alimentare i
trasmettitori, bisogna programmare nuovi decoder interattivi, bisogna. ma in
Rai non c'è una lira. Non a caso lo sviluppo del Dtt è asimmetrico, sia dal
punto di vista tecnologico che da quello della programmazione. A parte il
piccolo miracolo di Rai4, Mediaset è molto più avanti, è come se,
paradossalmente, si dovesse tirare dietro il suo competitor (o presunto
tale, visto che nel frattempo il posto è stato occupato da Sky). Mediaset
sul Dtt ha tre ottimi canali (Mya, Joy e Steel) ma fatica a dare loro la
visibilità che meritano. Quanto tempo ci vorrà ancora perché questi tre
canali entrino nelle nostre abitudini visive? Per questo, l'invito a pranzo
di Fiorello da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi va letto
in maniera meno folcloristica di come è stato fatto. Per questo, Mediaset
sta pensando di coinvolgere la Rai in una nuova avventura satellitare, Tivù
Sat (48% Mediaset, 48% Rai, 4% La7). Eutelsat ha già pronto un satellite con
nuovi trasponder, non bisognerà nemmeno spostare la parabola di Sky. A quel
punto che fine farà il «vecchio» e costoso digitale terrestre?
Beata ignoranza ..... ogni canale trasmesso in digitale consuma fino a 10
volte meno che un analogico ..
Tutta pubblicità a giustificare la partenza del servizio Sat... ma sono palle
colosssali.
--
Ciao
Spin
E fin qui tutto chairo
> È vero, come sostiene qualcuno, che anche altri Paesi europei hanno avuto
> problemi nel passaggio dall'analogico al digitale ma nessun Paese europeo
> ha
> la struttura orografica dell'Italia. Adesso il problema si ripropone, più
> grande ancora. Come
> dimostra appunto il caso dell'esperimento Sardegna. E quando, fra poco,
> toccherà alla Valle d'Aosta, al Piemonte, al Trentino, alla Campania cosa
> succederà?
Ma questo dove è andato a scuola?
Nessun Paese europeo ha la struttura orografica dell'Italia?
Hanno un'isola (con il DTT),hanno le grandi pianure (come la pianura
padana),hanno colline
e hanno pure catene come il massiccio del Monte Bianco e i pirenei.
Si chiama Francia e a piccoli passi seguendo un preciso schema di switch-off
sta portando avanti
il suo piano DTT o TNT che dir si voglia.
> La tendenza in tutto il mondo, a partire dagli Stati
> Uniti, è quella di offrire anche programmi in Alta Definizione. Che è uno
> strabiliante modo di vedere la tv in grado di cambiare radicalmente le
> nostre abitudini, non solo per lo sport o per il cinema.
Ma piantiamola una volta per tutte con sti cacchio di Stati Uniti.
Non si può paragonare l'Italia con gli States.
Non si può paragonare la Francia con gli States.
Non si può paragonare la Germania con gli States.
Loro sono gli STATI UNITI D'AMERICA.
E qui non si cita mai : siamo l'UNIONE EUROPEA.
Con regole ben precise anche in materia di radio-tv alle quali gli STATI
MEMBRI devono attenersi.
Compresi i paesi non EUROPEI che hanno aderito agli accordi di Schengen.
> Ma se, per ipotesi, si cercasse di portare l'HD sul Dtt i canali si
> ridurrebbero drasticamente, perché l'Alta Definizione occupa molto spazio.
> E
> poi non si era detto che l'etere bisognava riservarlo alla telefonia?
eh daje a piangere!!
Sempre sta fottuta Francia dove possibile ha già introdotto da circa sei
mesi la
TNT HD per tutti i canali nazionali e TF1
> L'Italia non è un paese cablato come gli Stati Uniti, o lo è solo
> parzialmente. A New York, con circa cento dollari al mese, ci si può
> collegare al cavo ed avere, contemporaneamente, i servizi televisivi
> (un'infinità di canali, a secondo del tipo di abbonamento) e quelli
> telefonici, compreso Internet.
Sopra ho nominato la Francia.
E ricordo che la Francia come pure l'Italia sono a 3/4 non cablate
Ma dove il progetto DTT/TNT è attivato.....funziona.
Poi pongo una domanda:
ma perchè quando si parla di STATES si deve sempre nominare New York?
New York fa parte degli States.New York non è gli STATES !!
Siamo poi così sicuri che fuori dalle grandi metropoli negli STATES tutto
fili
via liscio come l'olio?
> L'ideale per l'Italia sarebbe l'introduzione
> del WiFi, per poter usufruire dei vantaggi della Rete in ogni situazione,
> per facilitare l'integrazione fra televisore, pc e palmare. O la banda
> larga
> via satellite. C'è infine un problema di investimenti: impiantare il Dtt
> terrestre costa. Bisogna comprare nuove frequenze, bisogna alimentare i
> trasmettitori, bisogna programmare nuovi decoder interattivi, bisogna. ma
> in
> Rai non c'è una lira.
L'ideale per l'Italia sarebbe forse quello di cominciare a mettere ordine in
quel
puttanaio dell'audio visivo che esiste.
Perchè alla fine è vero.
"........È vero, come sostiene qualcuno, che anche altri Paesi europei hanno
avuto
problemi nel passaggio dall'analogico al digitale ma nessun Paese europeo ha
bailame delle frequenze dell'Italia....."
È stato bello il periodo delle radio e/o tv pirata.
Bello quello delle private legalizzate fiorite quasi ogni 10 km.
Ora bisogna capire che tempi e tecnologie son cambiati.
E se la barca era già piena con l'analogico,nella barca del DTT non ci deve
più trovar
posto mercanti di tappeti,pietre preziose e sogni da terno al lotto.
Fate,maghi e maghetti devono cercare gloria altrove.
È ora di lasciarsi alle spalle tutto un certo passato di determinate
"emittenti" e creare
qualcosa di nuovo.
Nuove emittenti regionali ma trasmesse a livello nazionale.
Vi trito i maroni con la Francia?
Fa niente.
Loro hanno un bellissimo esempio di una piccola tv del cacchio che si
riconvertita seriamente,
unendo le sinergie con altre due tv del cacchio e hanno creato TV8 Mont
Blanc.
Risultato?
Programmazione di ottimi ed interressanti documentari sulla zona alpina,
ottimi programmi di informazione e culturali,ottimo servizio meteo e di
allerta valanghe.
Il tutto condito da buoni film's "fuori circuito"
> A parte il piccolo miracolo di Rai4, Mediaset è molto più avanti, è come
> se,
> paradossalmente, si dovesse tirare dietro il suo competitor (o presunto
> tale, visto che nel frattempo il posto è stato occupato da Sky). Mediaset
> sul Dtt ha tre ottimi canali (Mya, Joy e Steel) ma fatica a dare loro la
> visibilità che meritano. Quanto tempo ci vorrà ancora perché questi tre
> canali entrino nelle nostre abitudini visive?
Anche qua,bella minchiata:
"Mediaset è molto più avanti, è come se,
paradossalmente, si dovesse tirare dietro il suo competitor"
Ma chia ha scritto ste vaccate è al corrente che Mediaset malgrado
proprietari
di tre grandi network diventati nazionali col tempo è un'ente privato retto
solo dalla pubblicità?
Mediaset con unicamente i soldi della pubblicità fa quello che gli pare.E
può trasmettere tutta
la telerealità o telespazzatura (a dipendenza dei gusti) che vuole.
La RAI no!
La RAI vive di canone e pubblicità.
Sicuramente si regge più sulla pubblicità che non il canone.Ma il canone è
soldi dei contribuenti
e di conseguenza DEVE passare in primo piano nella voce entrate.Anche se il
budget è minore.
".......Quanto tempo ci vorrà ancora perché questi tre canali entrino nelle
nostre abitudini visive?...."
Bhe se come vien detto sono tre ottimi canali ci vorrà il tempo che si
smetta di pensare che appartengono
a Mediaset-Berlusconi Family e si cominci a capire e pensare che sono
semplicemente tre nuovi canali riusciti.
> Per questo, l'invito a pranzo
> di Fiorello da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi va
> letto
> in maniera meno folcloristica di come è stato fatto. Per questo, Mediaset
> sta pensando di coinvolgere la Rai in una nuova avventura satellitare,
> Tivù
> Sat (48% Mediaset, 48% Rai, 4% La7). Eutelsat ha già pronto un satellite
> con
> nuovi trasponder, non bisognerà nemmeno spostare la parabola di Sky. A
> quel
> punto che fine farà il «vecchio» e costoso digitale terrestre?
No il DTT continuerà in Italia come in Europa e Stati membri degli accordi
di Schengen.
Tivù nascerà.Quando?Questo solo il tempo ci svelerà la risposta.
"......Eutelsat ha già pronto un satellite con nuovi trasponder, non
bisognerà nemmeno spostare la parabola di Sky..."
E anche su questo staremo a vedere
5/6, dai, non esageriamo... :)
--
______________________________________
Luc (35, CO)
Humax DTT 4000 on Sony Bravia 3LCD 50"
______________________________________
E no.. si usa meno potenza nel trasmettere il canale in digitale, che può
veicolare dai 4 agli 8 canali. Il grande vantaggio del digitale è che non è
necessario il supersegnale usato dall'analogico, anche perchè i ricevitori
sono decisamente più perfezionati.
--
Ciao
Spin
più lungimiranti di noi, tra l'altro, visto che hanno spinto fin da
subito per decoder mpeg4-HD, mi pare.
[joi, mya, steel]
> Bhe se come vien detto sono tre ottimi canali ci vorrà il tempo che si
> smetta di pensare che appartengono a Mediaset-Berlusconi Family e si
> cominci a capire e pensare che sono semplicemente tre nuovi canali
> riusciti.
a pagamento su Mediaset Premium, però.
> "......Eutelsat ha già pronto un satellite con nuovi trasponder, non
> bisognerà nemmeno spostare la parabola di Sky..." E anche su questo
> staremo a vedere
oramai mi sembra accertato, anzi confermato da Balestrieri nel video
della conferenza DGTVi. Tutte le padelle italiche sono puntate lì: mica
sono pazzi che si mettono a trasmettere altrove! Anzi, come hanno detto
tivù-sat sarà un ri-confezionamento dell'offerta free italiana su
HotBird, non una nuova "piattaforma", solo con l'aggiunta della codifica
Nagra e le schede relative. Rai1, Rai2, Rai3 rimangon lì dove sono
adesso, per dire; non ha senso cambiare trasponder.
Il citare il "nuovo" satellite di Eutelsat è capzioso (come tante cose
di quell'articolo): il rinnovo periodico della flotta è cosa normale e
pianificata per le società che gestiscono i satelliti geostazionari.
--
lupin(R)
------------------------------------------------------------------------
TESSUTO CELLULARE: Stoffa grossolana fabbricata nelle prigioni
Bhe,non proprio.
Diciamo che i francesi hanno avuto la fortuna di poter "ammirare" gli inizi
del DTT italiano e da lì
hanno cercato di non commettere determinati errori italiani nei confronti
del pubblico.
Vi è poi da sottolineare che in Francia dove TNT è disponibile si trova un
servizio di base di ben
18 emittenti che hanno dovuto passare una iscrizione presso il CSA.
http://www.csa.fr/
http://www.telesatellite.com/gateway.asp?s=www.tnt-gratuite.com
Da notare altri due punti molto importanti per cercare di capire la
differenza fra italiani e transalpini.
Il primo è che in Francia per quanto concerne la TNT (DTT) non vi è una
grande offerta di canali a pagamento
http://www.telesatellite.com/television-numerique-terrestre/tnt-payante.asp
e il francese medio non la richiede nemmeno.
La Francia ha (ed è un mio parere personale) meglio di tante altre nazioni
saputo interpretare il significato della TNT (DTT)
e a pari struttura orografica dell'Italia meglio saputo interpretare le
difficoltà della messa in opera su tutto il territorio nazionale
e,di conseguenza aver imposto agli operatori satellite francesi
(fu-TPS,Canal Sat,Bis-AB Sat e Orange) l'obbligatorietà di riprendere
le 18 emittenti della TNT (DTT) gratuita all'interno dei loro bouquets e in
chiaro.
http://www.csa.fr/TV_numerique/tv_numerique_recevoir_par_satellite.php -
http://www.tntsat.tv/
Ora pure in Francia prende piede l'ipotesi di un progetto stile TIVU
italiana.
Ma da loro la cosa è facilitata alla grande perchè in pratica si tratta
semplicemente di prendere il progetto funzionante http://www.tntsat.tv/
e renderlo accessibile a chiunque sul territorio francese senza essere
obbligati a passare da un'operatore SAT.
Il progetto dovrebbe seguire in grandi linee il progetto svizzero:
una card con un costo una tantum di xy Euro.Ogni nucleo familiare può
ordinare un tot n° di card's.
Il ricavato della vendita delle card va a pagare le card's stesse da una
parte e la rimanenza andrebbe a finire nelle casse della redevence ossia
l'equivalente del canone italiano.
Unica incertezza che rimane,è il sistema di codifica da adottare visto che
sino alla "morte" di TPS i sistemi di codifica che andavano per la maggiore
erano due : mediaguard (Canal+ canal Sat) e viaccess (TPS e Bis tv_AB Sat).
Lungi da me il pensare che in Francia tutto sia perfetto,personalmente penso
che in questo caso l'Italia dovrebbe guardare parecchio al sisitema
audio-visivo
transalpino.Nessuno meglio di loro può essere miglior fonte di ispirazione e
perchè no magari di accorgimenti migliori.
Cosa hanno loro di uguale : territorio comprendente pianure,colline,montagne
e isola
Cosa ha l'Italia e che in Francia non esiste : l'infinita marea di oramai
inutili televisioncine che come nel caso dei transalpini dovrebbero finire
sotto il capitolo web-tv
e non occupare inutilmente le nuove frequenze DTT.
Cosa ha la Francia che in Italia non esiste : diversi filtri che impongono
regole ben precise alla nascita-creazione di nuove emittenti.
Correggetemi se sbaglio,ma in Italia esistono questi tre enti :
http://www.csa.fr/
http://www.francetelenumerique.fr/
http://www.tdf.fr/
Se qualcosa di simile esiste,trovate che funzioni come dovrebbe vista la
situazione?
Forse e ripeto forse l'Italia dell'audio visivo è giunta finalmente a un
capolinea nel quale o mette ordine o sarà macello.
Forse è ora che si capisca che le televisioni NAZIONALI non sono e non
saranno né 50 né 500
La barca è abbastanza grande ma non è l'arca di Noè.
E allora la riflessione si impone : chi sono le GRANDI emittenti NAZIONALI ?
Poche,e anche qui correggetemi se sbaglio o se dimentico qualcuno :
RAI :1+2+3+4 RaiSport
MEDIASET : C5 , I1 , R4
La 7
e poi?Solo con queste siamo già a quota nove.Aggiungiamo un canale
musicale,un canale per bambini possibilmente con una programmazione che
copre tutte le fascie
d'età dei bambini e siamo già a undici.Ma bisogna capire che quando uno
stato mette a disposizione VENTI canali seri,decenti e ben fatti lo stato
avrà fatto il suo lavoro.
Questo è il dettaglio che non esce mai in queste news letter.
La tv digitale terrestre è lo stato.
Il progetto TIVU è (e deve essere) lo stato.
Lo stato che con un determinato budgrt offre ai suoi cittadini un servizio
audio-video di base qualitativamente valido.
La tv a pagamento?Ma che la si lasci fare a Sky che ne ha i mezzi.
Mediaset vuole produrre nuovi canali a pagamento?E che li venda a Sky (come
daltronde fa pure mamma RAI da un sacco di tempo).
I servizi interattivi? Ma per favoree come direbbe la mitica coppia.
Personalmente l'unico servizio interattivo di cui "sento la mancanza " è
Meteo express della defunta TPS.
Qualunque decoder free poteva captare la base di questo servizio : la carta
animata satellite !In un batter d'occhio ti facevi un'idea grosso modo della
situazione meteo che girava intorno a te.
Ed era un servizio di base che potevamo capire al volo tutti,bambini ed
anziani tanto siamo abituati a carte più sofisticate e giornaliere durante i
TG.
E per l'ennesima volta l'ho fatta lunga.Ma sicuramente meglio esprimere gli
scambi di idee così che non insultandoci come spesso avviene.
Grazie per questa panoramica piuttosto interessante sul DTT; è arrivata
veramente l'ora che il governo italiano si dia una regolata e che
permetta ai propri cittadini di usufruire di un servizio televisivo
adeguato al nostro belpaese.
Stai fresco, il ns governo del cazzo se ne fotte degli utOnti e pensa SOLO
al suo interesse.
Questo, beninteso, anche per tutto il resto ( mica solo per la tv )
Se pensi proprio che cambi qualcosa, sei davvero un povero illuso.
Che mare di cagate!
Vedo che gli assalti dei Cojones alla diligenza del dtt non sono ancora
finiti. LOL!
Semmai di altri SUOI canali: cioè Iris e Boing.
Oltre a loro due l'unico canale che sta facendo ascolti decenti è Rai4,
guarda caso anch'esso di proprietà del duopolio.
Alla faccia del pluralismo.
Ma tanto come dici sempre tu non è colpa di chi impedisce l'accesso, è colpa
di chi non vuole entrare perché non investe. LOL
Li vendono e la tecnologia è già in uso da fine 2008.
Con questo link ti fai un'idea dei prezzi
http://shopping.kelkoo.fr/ssc-100008013-recepteur-tnt-hd.html
e altrimenti puoi usare google con chiave di ricerca "recepteurs tnt hd"
>
>> Cosa ha l'Italia e che in Francia non esiste : l'infinita marea di oramai
>> inutili televisioncine che come nel caso dei transalpini dovrebbero
>> finire
>> sotto il capitolo web-tv
>> e non occupare inutilmente le nuove frequenze DTT.
> C'è chi vorrebbe quelle frequenze per la rete telefonica o sbaglio?
Sì probabilmente vero ma usciamo dal discorso DTT
>
>> Forse è ora che si capisca che le televisioni NAZIONALI non sono e non
>> saranno né 50 né 500
>> La barca è abbastanza grande ma non è l'arca di Noè.
> Perfettamente d'accordo.
>
>> d'età dei bambini e siamo già a undici.Ma bisogna capire che quando uno
>> stato mette a disposizione VENTI canali seri,decenti e ben fatti lo stato
>> avrà fatto il suo lavoro.
> Anche qui sono d'accordo: non c'è possibilità di avere più tv nazionali,
> perché non guadagnerebbero abbastanza per sopravvivere.
Mah,io penso che il problema non vada visto sotto l'ottica del guadagno.
Il fatto è che paghiamo comunque il canone o tassa di possesso che dir si
voglia.
La paghiamo allo stato e la paghiamo per il possesso di una radio o tv.
Se posseggo uso.
Se uso vedo.
Vedo (o meglio vorrei vedere) un servizio minimo di emittenti nazionali e/o
networks nazionali che mi propongano
svago,cultura,informazione e divertimento.
Visto che la tassa la pago allo stato,sta allo stato propormi questo
servizio minimo di base e,se vai a vedere
http://www.telesatellite.com/television-numerique-terrestre/ nella sezione
chiamata " la TNT à l'étranger " vedrai che nelle nazioni
europee il numero massimo di emittenti che ci si concede si aggira intorno
alle venti unità.
Quando lo stato avrà messo a disposizione questo servizio,lo stato avrà
svolto più che egregiamente il suo lavoro.
E lo avrà svolto per una cifra di c.a 107.-Euro annui di canone.
>
>> Mediaset vuole produrre nuovi canali a pagamento?E che li venda a Sky
>> (come
>> daltronde fa pure mamma RAI da un sacco di tempo).
> Può anche venderli lei stessa (o alla rai o all'estero)... non per forza
> a Sky!
Ceertoo,dove li vende ?A chi li vende ?
Su DTT?
Creando (o meglio mantenendo) la sezione a pagamento del DTT ?
Vabbé vuol dire che è il mio concetto che è duro a capirsi.
Ma se stai scrivendo un libro (in questo caso il DTT) come vuoi pretendere
di passare al capitolo tre (offerta a pagamento) se non hai
ancora scritto la prefazione (DTT regole per un servizio di base "gratuito")
e il capitolo uno (messa in funzione del servizio di base "gratuito") ??
>
>
>> I servizi interattivi? Ma per favoree come direbbe la mitica coppia.
> Qui non sono totalmente d'accordo. Una piattaforma interattiva non
> sarebbe male, certo che vanno selezionati bene i contenuti da
> trasmettere e bisogna sempre tener presente che si usa un telecomando,
> non un computer.
Va bene,citami per favore attingendo dall'esperienza del satellite (a
pagamento o gratuito) dieci,ripeto DIECI servizi interattivi intelligenti
all'infuori della meteo.
Io sono per il mantenimento del buon vecchio (e da alcuni odiato e
criticato) teletext o televideo che dir si voglia.
Facile,intuitivo e trovo rapidamente le info di base che mi servono :
Cronaca dei fatti del giorno,estrazioni numeri lotto,risultati sportivi,ecc.
Per il resto siamo quasi tutti ordinatore dipendenti e/o nelle varie città è
pieno di internet caffé e punti di accesso vari.
Probabilmente finiranno quando funzionerà in tutta italia. Non ci resta
che aspettare la switch-off, visto che ormai non manca molto al 2006.
> In generale Mediaset sta perdendo ascolti in favore dei suoi
> concorrenti, a vantaggio del pluralismo.
Sky è una tv a pagamento. Le altre 15 milioni di famiglie che non la vedono
o che non possono permettersi la pay-tv sono costrette a sorbirsi un
servizio digitale terrestre molto scarno e gestito dai soliti due. Purtroppo
qui si nega pure l'evidenza.
Sottoscrivo pienamente quanto hai scritto... Qualcuno in questo newsgroup
sosteneva che lo switch-off verso il DTT avrebbe cambiato radicalmente i
problemi attualmente esistenti su questa piattaforma (a cominciare dalla
concorrenza praticamente assente), ma quello che sta succedendo in Sardegna
dimostra che i problemi non solo restano, ma semmai se ne aggiungono altri
finora sottovalutati...
In ogni caso qui ci saranno sempre alcuni "illuminati" che continueranno a
sostenere che si tratta di problemi "temporanei", che il DTT è fantastico e
via dicendo... lo diranno anche fra parecchi anni, quando magari il decoder
DTT sarà impolverato e inutilizzato, mentre il resto del mondo userà chissà
quale tecnologia...
WeatherMan
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Quando il dito indica la Luna, lo stupido guarda il dito.
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> In ogni caso qui ci saranno sempre alcuni "illuminati" che continueranno a
> sostenere che si tratta di problemi "temporanei", che il DTT è fantastico
> e via dicendo... lo diranno anche fra parecchi anni, quando magari il
> decoder DTT sarà impolverato e inutilizzato, mentre il resto del mondo
> userà chissà quale tecnologia...
In realtà gli "illuminati" sanno di stare dalla parte del torto ma la loro
ideologia politica falsata dai conflitti di interesse li costringe a negare
la verità.
Purtroppo è un dato oggettivo che non c'è spazio per altri operatori, almeno
per qualche anno ancora.
Ci sono altri canali. Ma quali? Iris, Boing e Rai4. C'è stato calo di
ascolti? Sì, ma praticamente è un problema irrisorio su scala nazionale e ha
mantenuto consolidato se non addirittura rafforzato il duopolio, anche
grazie alla pay-tv e i decoder MHP finanziati per mezzo dello Stato.
L'interattività MHP ormai è stata messa nel dimenticatoio per dare spazio ad
altro, multicanale non si capisce cosa diavolo intenda.
Gratuita poi...fa abbastanza ridere. Se per gratuito si intende il
continuare a vedere i soliti 7 analogici + qualche novità non farei i salti
di gioia.
Pure alcuni visitatori sfizzeri vengono qui a criticarci su questa pessima
distribuzione degli operatori, non sarà un caso.
Da notare soprattutto che hanno detto anche loro che ci devono essere pochi
operatori, ovviamente basta che non siano sempre e solo i soliti due.
> Pure alcuni visitatori sfizzeri vengono qui a criticarci su questa pessima
> distribuzione degli operatori, non sarà un caso.
> Da notare soprattutto che hanno detto anche loro che ci devono essere
> pochi operatori, ovviamente basta che non siano sempre e solo i soliti
> due.
Se con questa frase inglobavi anche il sottoscritto,sappi che io non ho
criticato.
La realtà è semplicemente lì da constatare.
ma tu ad es sai cosa consuma un trasmettitore tv ad es da 5kW??? sia quando
lavora in analogico che in digitale??
sai ad es quale è l'intera potenza elettrica assorbita da tutti gli impianti
tv di valcava???
si ma la situazione della Francia non è paragonabile alla nostra per altre
ragioni
> Anche loro sono telespettatori e Mediaset ne sta perdendo una fetta in
> favore di altre
> tv. Buon per le altre tv: la concorrenza funziona così.
Sta perdendo quote residuali in favore principalemnte di sue tv.
> L'importante è che ci sia più scelta. La chiusura della tv analogica ha
> permesso, almeno in Sardegna, di smuovere un po' i telespettatori e di
> far loro scoprire che esistono anche altre cose e non solo i 6 canali
> classici.
Se restano di gestione dei soliti è la scoperta del segreto di pulcinella.
Ora,per rinfrescare la memoria a tutti "sforo" è quella cosa che in Itali ha
permesso ad un privato (Sky) di dare "guerra" alla TSI in tema di
ritrasmissione delle partite del campionato italiano in chiaro du DTT.
E sempre in tema di rinfresco memoria vorrei chiedere alle persone che
intervengono nella letter cosa cavolo centri Sky qui quando si parla
di problemi legati al DTT italiano e annesso e connesso canone di ricezione
o tassa sul possesso ?
http://www.telesatellite.com/gateway.asp?s=www.tv-vlaanderen.be|HD|
http://www.telesatellite.com/gateway.asp?s=www.freeview.co.uk
http://www.telesatellite.com/gateway.asp?s=www.digitv.fi
http://www.telesatellite.com/gateway.asp?s=www.tdt1.com
http://www.telesatellite.com/gateway.asp?s=rtl.lu|cms|tele|digitaltv|1921|l2|
> Lo fa già e lo fa da decenni. Si chiama RAI. Al di fuori della rai ci
> sono le tv private, che se vogliono possono pure essere tutte a
> pagamento, non sta scritto da nessuna parte che alcune di queste debbano
> essere gratuite, se lo sono è per loro scelta e convenienza.
Concordo anche se bisogna ammettere che alcune private sono diventate ormai
da anni dei network nazionali e che
da anni si sono installati nelle abitudini televisive di un buon 65% dei
noclei familiari italiani.
Di conseguenza questi dovrebbero partire di diritto con la RAI sul primo
vagone DTT
>
>> > Anche loro sono telespettatori e Mediaset ne sta perdendo una fetta in
>> > favore di altre
>> > tv. Buon per le altre tv: la concorrenza funziona così.
>> Sta perdendo quote residuali in favore principalemnte di sue tv.
> Continuo a leggere ovunque che perde ascolti in favore di rai4 e sky.
> Non hai ancora capito.
> Il problema di fondo è che lo Stato si deve impegnare nel creare le
> condizioni di concorrenza per la tv gratuita, ricevibile da tutti, anche
dai
> poveri o da chi non può abbonarsi per qualsiasi motivo ad un operatore.
> Dell'offerta pay-tv non mi interessa, a quella ci pensano gli abbonati.
Ma che bella predicozza!
Peccato che la realtà Italiana vede invece una tv di stato impegnatissima ad
ostacolare ai massimi livelli la diffusione della tv digitale free (dtt) a
tutto vantaggio della tv digitale sat pay (Sky).
E poi hanno emissari che vengono pure sui ng del dtt a fare predicozzi
populisti...Paolino, cagati in mano e prenditi a schiaffi!
AUGH!
Tassa di ricezione (o possesso che dir si voglia) svizzera :
http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/00630/index.html?lang=it
Radio e televisione in generale :
http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/index.html?lang=it
Lista completa delle emittenti radio e tv svizzere :
http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/marktuebersicht/tv_lokal_regional/index.html?lang=it
Tipologia di concessione rilasciata a Tele Ticino :
http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/marktuebersicht/tv_lokal_regional/index.html?lang=it&OID=65
vedi documento ufficiale della concessione in formato PDF "concessione" :
http://www.bakom.admin.ch/rtv_files/65_2.pdf
Tassa di ricezione (o possesso che dir si voglia) svizzera : intriti e
ripartizioni :
http://www.bakom.admin.ch/themen/radio_tv/marktuebersicht/00519/index.html?lang=it
a destra sotto "fatti e cifre" documento PDF "Ripartizione del
canone-risultati radio 2008"
A questo ti faccio notare che la "sfizzera" e gli "sfizzerotti" sono stati
abbastanta lungimiranti (LUNGIMIRÀNTE - DI PERSONA CHE HA LA CAPACITÀ DI
PREVEDERE I FUTURI SVILUPPI DI UN FATTO O DI UNA CIRCOSTANZA, ADEGUANDOVISI
OPPORTUNAMENTE) da prevedere un cablaggio completo del territori (laddove
possibile) (certo che il territorio Sfizzero è più piccolo -vero!- e privo
di ostacoli e insidie -infatti in Sfizzera non esistono
montagne da affrontare-)
A supporto del sistema cablato vi era l'analogico,ora DTT.
E a supporto dove non possono arrivare questi due sistemi (vedi regioni di
montagna) vi è la ritrasmissione via satellite.
Perciò come vedi,indipendentemente dalla grandezza di una nazione,il
discorso si riduce ai minimi termini :
- studio della situazione
- studio dell'applicabilità
- pianificazione di regole
- messa in atto delle stesse
- volontà
.............rimboccarsi le maniche e attuare.
MI-TI-CO!
Clap clap clap...
Bye.
le condizioni dell'etere..in francia solo parzialmente occupato e
accuratamente pianificato..in italia saturo e incasinato per non dire di
peggio
> Ti ripeto che altre regioni linguistiche hanno preso accordi con le
> nazioni di frontiera in tema di "sforo".
Ho per caso parlato di sforamento?
> Da voi (e fa piacere notare questo) a molti nel nord mancano i programmi
> TSI a cui ormai erano abituati.
> Da noi a molti (i non cablati e i non satellitati) mancano i programmi Rai
> e Mediaset a cui ormai erano abituati.
I non cablati o non satellizzati immagino ricevevano via etere.
Se la potenza degli impianti è la stessa e non ci sono interferenze
continuereste a ricevere regolarmente il segnale.
> Vedremo se una volta implementato il DTT in tutto il nord sarà possibile
> raggiungere reciproci accordi come per le altre regioni linguistiche.
Non credo ci sia interesse da parte degli uni e degli altri.
La TSI dal canto suo oscura tutto, anche l'autoprodotto, mentre Mediaset e
RAI fanno del tutto affinché non siano visibili i canali della TSI.
No,lungi dal volerlo fare,anzi.
Me da questo si deduce chiaramente che la maggior parte dei ticinesi non
guardano la tv e trombano.......... :-)
Vabbé,scherzavoo !!
Comunque -seriamente- se ne deduce che la maggior parte della popolazione
ticinese è o cablata o satellitata.
Opto più nel dire che la maggior parte sono cablati.Essendo cablati hanno
accesso a praticamente tutta l'offerta italiana che va per la maggiore
(e compresa la ticinese Tele Ticino) e di conseguenza non vi è richiesta di
nuove emittenti.E se non c'è richiesta nessun editore si butta
nell'avventura
per un bacino d'utenza complessivo di 350.000 persone.
>
>> Ti ripeto che altre regioni linguistiche hanno preso accordi con le
>> nazioni di frontiera in tema di "sforo".
> Ho per caso parlato di sforamento?
No,ho nominato io lo "sforo" nella speranza che quando lo switch off sarà
terminato nel nord Italia si possa riprendere un dialogo con le autorità per
uno "scambio"
di segnali
>
>> Da voi (e fa piacere notare questo) a molti nel nord mancano i programmi
>> TSI a cui ormai erano abituati.
>> Da noi a molti (i non cablati e i non satellitati) mancano i programmi
>> Rai e Mediaset a cui ormai erano abituati.
> I non cablati o non satellizzati immagino ricevevano via etere.
> Se la potenza degli impianti è la stessa e non ci sono interferenze
> continuereste a ricevere regolarmente il segnale.
>
>> Vedremo se una volta implementato il DTT in tutto il nord sarà possibile
>> raggiungere reciproci accordi come per le altre regioni linguistiche.
> Non credo ci sia interesse da parte degli uni e degli altri.
> La TSI dal canto suo oscura tutto, anche l'autoprodotto, mentre Mediaset e
> RAI fanno del tutto affinché non siano visibili i canali della TSI.
>
Vedi che alla fine ho ragione pure io di tanto in tanto?
Tu continui a mischiare capre e cavoli !!
Ma che cacchio racconti : "...........La TSI dal canto suo oscura
tutto........"
Oscura tuttoo ?
A Nandoooo,stiamo parlando di DTT e non di satellite !!
La TSI,anzi la SSR_SRG_TSI Idée Suisse su DTT non ha mai oscurato un cavolo
di niente e non ha mai mostrato l'intenzione di voler oscurare niente !!
Diverso il discorso del segnale satellite !
Se invece mi dici che ".......Mediaset e RAI fanno del tutto affinché non
siano visibili i canali della TSI....",bhe questo diventa problema interno
italiano
> Vedi che alla fine ho ragione pure io di tanto in tanto?
> Tu continui a mischiare capre e cavoli !!
> Ma che cacchio racconti : "...........La TSI dal canto suo oscura
> tutto........"
> Oscura tuttoo ?
> A Nandoooo,stiamo parlando di DTT e non di satellite !!
Certo, ma anche in DTT non si scherza.
Ti sei dimenticato del 36 a Castel San Pietro o del canale H ?
Ad oggi il segnale svizzero arriva con grandissima difficoltà in Italia.
> La TSI,anzi la SSR_SRG_TSI Idée Suisse su DTT non ha mai oscurato un
> cavolo di niente e non ha mai mostrato l'intenzione di voler oscurare
> niente !!
Però lo sforamento in Italia è molto ridotto, mentre invece mi risulta
diversamente per il caso svizzero che addirittura può ricevere grazie a sat
e cavo (qualora l'etere non aiutasse) le tv italiane generaliste.
> Se invece mi dici che ".......Mediaset e RAI fanno del tutto affinché non
> siano visibili i canali della TSI....",bhe questo diventa problema interno
> italiano
Sicuramente creerebbe un grave "problema" di concorrenza.
Secondo te se fanno la champions, il tennis o i film con poca pubblicità
sulla TSI cosa pensi farebbero i canali RAI e mediaset?
Dovrebbero adeguarsi per evitare il contraccolpo.
Noi italiani abbiamo due sfortune: la prima è che la nostra lingua la si
parla pochissimo all'estero, la seconda è che quei pochi paesi che la
parlano (Malta, S.Marino, Slovenia, Svizzera) ricevono i canali italiani ma
non ..ricambiano il favore, cosa che invece accade con le tv in lingua
tedesca o francese, per esempio.
E cosa avevano che non andavano il 36 e l'H ?
Non passare di pallo in frasca.Tu hai nominato l'oscuramento su DTT !
E ti ribadisco come ti direbbe qualunque ticinese abitante sul territorio
che TSI non oscura assolutamente niente.
I programmi sono ricevibili con un semplice ricevitore DTT con antennino e
senza nessuna codifica.
Il 36 e l'H ?
Vatti a rivedere la normativa europea (minchia ma ste cose le so io che
faccio parte di un paese "accordi di Schengen").
Il segnale può essere ricevuto in una nazione confinante solo per sforamento
(non ho più i dati delle potenze massime dei trasmettitori dati dalla UE
sotto mano).
In nessun caso il ripetitore deve o può essere puntato in direzione di una
nazione confinante a meno che non siano stati raggiunti reciproci accordi.
Svizzera - Italia / Italia - Svizzera hanno concluso accordi ? Noo ?
Ok , in caso negativo il 36 e l'H vanno bene così.
>
>> La TSI,anzi la SSR_SRG_TSI Idée Suisse su DTT non ha mai oscurato un
>> cavolo di niente e non ha mai mostrato l'intenzione di voler oscurare
>> niente !!
> Però lo sforamento in Italia è molto ridotto, mentre invece mi risulta
> diversamente per il caso svizzero che addirittura può ricevere grazie a
> sat e cavo (qualora l'etere non aiutasse) le tv italiane generaliste.
Parzialmente daccordo.Tengo giusto a ricordarti che Cablecom (tanto per
citarne una) per poter ritrasmettere
i vari canali che riprende nella sua offerta via cavo deve pessare degli
accordi con i vari operatori.
Questi accordi si tramutano in soldi.
Questi soldi vengono recuperati con la vendita del prodotto all'utente
finale.
"...........8. Impegno a valutare nell'ambito degli accordi internazionali e
della normativa in
materia, la possibilità di incentivare la collaborazione transfrontaliera
per la
ripetizione dei programmi trasmessi nei diversi versanti alpini, e la
diffusione dei
servizi di pubblica utilità;..........."
Tratto da :
http://www.dgtvi.it/stat/Allegati/Protocollo%20d'Intesa%20Regione%20Valle%20d'Aosta.pdf
Infatti l'ora è arrivata da tempo, ma soluzione è ben lontana......
> E ti ribadisco come ti direbbe qualunque ticinese abitante sul territorio
> che TSI non oscura assolutamente niente.
In Svizzera su DTT no, ovviamente.
> I programmi sono ricevibili con un semplice ricevitore DTT con antennino e
> senza nessuna codifica.
Non l'ho mai negato.
> Il 36 e l'H ?
> Vatti a rivedere la normativa europea (minchia ma ste cose le so io che
> faccio parte di un paese "accordi di Schengen").
> Il segnale puň essere ricevuto in una nazione confinante solo per
> sforamento (non ho piů i dati delle potenze massime dei trasmettitori dati
> dalla UE sotto mano).
Bisogna vedere fino a dove arriva allora il segnale nazionale.
> ma tu ad es sai cosa consuma un trasmettitore tv ad es da 5kW??? sia
> quando lavora in analogico che in digitale??
>
ok, visto che tu lo sai e io non l'ho capito, spiegami perché un
trasmettitore in digitale dovrebbe consumare più di quattro, cinque o sei in
analogico... almeno lo capisco.
ROTFL.. quoto tutto quello che dici, ma questa mi ha fatto sorridere.
vabbè, i poverini si rifaranno con zattoo ;-)
Ma io sono d'accordo con te, volevo solo sottolineare che lo scambio non è
equo:
Anche da noi esistono tantissime persone di mezza/avanzata età che per
decenni hanno guardato con interesse la TSI, ed ora questo non è più
possibile.
Abbiamo DVB-T,satellite, IPTV, mille mezzi e mille canali, ma sta di fatto
che 15 anni fa sul satellite vedevo tutti i canali europei in chiaro, in
analogico terrestre vedevo la TSI e la TSR. Ora tutto è criptato, i segnali
DVB-T opportunamente "modellati" per non sforare i confini.
Per vedere la TSI (e abito a 2km dal confine) mi è toccato "corrompere"
l'amico svizzero per la sat access, quasi fossi un ladro!
è questo il futuro delle telecomunicazioni che tanto aspettavamo? ma stiamo
scherzando?? mi viene nostalgia di quei famosi 15 anni fa: non c'erano
Joy,steel,Sky, La7, Sat2000,Iris, ma almeno si vedeva la svizzera e sul
satellite tutto il resto. In Chiaro.
su internet si sono fatti beffa del diritto d'autore, in P2P scarichi
qualsiasi cosa, esiste youtube.. ma ci rompono le scatole per i diritti
televisivi che non devono sforare confini che ormai esistono solo sulla
carta?
boh, non so, ma tutto questo mi lascia molto perplesso..