> Faccio una domanda da ignorante in materia:
> perchᅵ tutti i ripetitori non possono usare le stesse frequenze per gli
> stessi programmi in tutta Italia?
> Sia per l'analogico che per il digitale?
> C'ᅵ un motivo tecnico o altro impedimento per cui non si fa?
> Grazie VitT
le interferenze tra i vari trasmettitori, proprio come allo stadio
quando una squadra fa gol: sei in grado di decifrare qualcosa dentro
quel megaurlo? eppure tutti urlano "isofrequenza" la stessa parola
nello stesso istante....
ArchiPit
Perch� non c'� abbastanza banda, io abito in Emilia e vedo sulla stessa
frequenza
una televisione di reggio emilia , una televisione Veneta e Tele Mantova.
Un bel guazzabuglio , quindi il dividendo digitale
� una bufala a causa della sovrapposizione in ana,logico delle locali.
Stiamo ancora parlando di definizione standard....
> Sia per l'analogico che per il digitale?
> C'� un motivo tecnico o altro impedimento per cui non si fa?
> Grazie VitT
ci sono circa 60 frequenze per un totale di qualche centinaio di canali
quindi non c'� spazio ... un rebus
>
>
Devi riflettere sulla parola ripetitore e cosa fa' un ripetitore .......
metti che riceve una canale a frequenza "100" da un trasmettitore base,
secondo te puo' ritrasmettere il canale alla stessa frequenza ?!?
(pensa alla sua antenna ricevente .......)
(e alla sua antenna trasmittente ......)
....dai che non e' difficile ........
> Devi riflettere sulla parola ripetitore e cosa fa' un ripetitore .......
> metti che riceve una canale a frequenza "100" da un trasmettitore base,
> secondo te puo' ritrasmettere il canale alla stessa frequenza ?!?
> (pensa alla sua antenna ricevente .......)
> (e alla sua antenna trasmittente ......)
> ....dai che non e' difficile ........
Questa � l'unica risposta che mi ha convinto.
Ero convinto che il segnale che arriva ai vari ripetitori fosse ad una
frequenza "di servizio" e non interferisse con le frequenze di trasmissione.
Questa convinzione me l'ero fatta vedendo dei ripetitori con anche antenne
paraboliche messe in orrizzontale.
Grazie VitT
e infatti hai ragione tu..nel 90% dei casi l'alimentazione � tramite ponti
radio a microonde o adesso per le nazionali da satellite
ad andare a rimbalzo sono solo piccoli impianti
> Il ripetitore pu� ripetere anche un segnale proveniente da satellite,
> anzi penso che faccia proprio cos� visto che non � una soluzione molto
> intelligente accumulare errori a cascata.
Puo', ma e' costosissimo e non credo venga usato per "ripetere" il
segnale sul territorio (non si chiamerebbe digitale "terrestre"....)
Piuttosto penso venga usato (il satellite) per collegamenti veloci ed
estemporanei da postazioni mobili.....(e/o dall'estero.....)
P.S.: che intendi per errori a cascata ?!?
>
> Puo', ma e' costosissimo e non credo venga usato per "ripetere" il
> segnale sul territorio (non si chiamerebbe digitale "terrestre"....)
> Piuttosto penso venga usato (il satellite) per collegamenti veloci ed
> estemporanei da postazioni mobili.....(e/o dall'estero.....)
>
> P.S.: che intendi per errori a cascata ?!?
come su ogni persona c'� la dorsale (spina nel nostro caso) anche per la
trasmissione delle frequenze esiste una dorsale (linea) che attraversa in
alta frequenza tutta l'italia su varie frequenze portando il segnale base da
una postazione all'altra.
In ogni postazione ricevente viene prelevato il segnale e ritrasmesso in due
modi:
-il primo su un ripetitore di zona che irradia su tale zona il segnale tele
o radiofonico, questo permette di far vedere o udire agli utenti di quella
zona quel segnale;
-il secondo, sempre su un ripetitore ma il alta frequenza riparte con il
segnale trasferendolo alla prossima postazione della dorsale, dove accadr�
la stessa cosa.
A questo punto, per evitare che il segnale della dorsale non muoia se manca
corrente ci sono normalmente dei gruppi di continuit� e, se necessario o/e
se la postazione della zona da servire � ritenuta importante, dei gruppi
elettrogeni che entrano in funzione per non abbuiare la zona servita da quel
ripetitore.
Chi pu� permetterselo, dato l'alto costo del canone di affitto, prende una
frequenza di ricezione ed una di trasmissione sul satellite, quindi la
dorsale viene fatta dal solo satellite, in pratica dalla sede di
trasmissione si manda il segnale sul satellite che lo riceve e lo irradia su
una sola frequenza su tutto il bacino servito da quel satellite (per
l'italia ne basta uno soltanto), quindi dalle varie postazioni ripetitrici
viene ricevuto il segnale dal satellite e viene ritrasmesso nella zona
servita da quel ripetitore.
Spero che abbiate capito come funziona una dorsale.
"VitT" <vabbacgd...@racine.ra.it> ha scritto nel messaggio
news:hhofql$5ut$1...@nnrp.ngi.it...
non � pssibile in quanto si danno noia a vicenda.
La stessa RAI per rasmettere in isofrequenza sui 103.3 ha dovuto fare a meno
della portante stereo e mettere in fase tutti i ripetitori per evitare il
prolema che si crea quando 2 ripetitori sulla stesssa frequenza si
incontrano in una zona servita in modo comune da ambedue i ripetitori.
No, non � affatto costoso. Occorre la parabola e un ricevitore.
> Piuttosto penso venga usato (il satellite) per collegamenti veloci ed
> estemporanei da postazioni mobili.....(e/o dall'estero.....)
>
> P.S.: che intendi per errori a cascata ?!?
Ripetitori
A -> B -> C -> D -> E
Un disturbo di trasmissione su una qualunque delle tratte si
ripercuoter� su E, amplificato dai vari ripetitori.
> > Puo', ma e' costosissimo e non credo venga usato per "ripetere" il
> > segnale sul territorio (non si chiamerebbe digitale "terrestre"....)
>
> No, non � affatto costoso. Occorre la parabola e un ricevitore.
....per chi lo riceve si.....intendevo per chi lo deve trasmettere......
(non e' che tutti se lo possono permettere ....)
> > P.S.: che intendi per errori a cascata ?!?
>
> Ripetitori
> A -> B -> C -> D -> E
>
> Un disturbo di trasmissione su una qualunque delle tratte si
> ripercuoter� su E, amplificato dai vari ripetitori.
Sono problematiche di cui si devono occupare i bravi installatori
ma che "devono" essere trasparenti (e privi di errore) per l'utente
finale (altrimenti a Roma e/o Milano si dovrebbe vedere benissimo
mentre in tutti gli altri posti no).
In ogni caso, premessa la precedente situazione "analogica"
(buona, sufficiente o cattiva) con il sistema digitale sto' problema
degli errori dovrebbe essere (teoricamente) molto minore .....
>>
>> Puo', ma e' costosissimo e non credo venga usato per "ripetere" il
>> segnale sul territorio (non si chiamerebbe digitale "terrestre"....)
>
> No, non � affatto costoso. Occorre la parabola e un ricevitore.
>
Non � affatto vero che la parte ricevente satellitare di una postazione
televisiva o radiofonica � bassa, anzi non � neanche paragonabile ad un
costo di una ricezione terrestre.
Tale prezzo � molto pi� alto in quanto il ricevitore satellitare
professionale per Radio e/o TV che viene utilizzato � per il momento
costruito da una sola ditta americana, quindi senza nessuna concorrenza, e,
come potrai capire, il suo costo non � molto molto basso (quattro zeri).
Oltre al ricevitore e la parabola che occorre in una postazione (costo che
deve essere poi moltiplicato per quante postazioni possiede
quell'emittente) va inoltre considerato il canone per l'affitto annuale del
satellite dove � situato il ricevitore/trasmettitore generale (sei zeri).
Se si considera che la RAI TV ha pi� di 2000 impianti di trasmissione il
costo utilizzando la parte ricettiva dal satellite sarebbe pi� del triplo
dell'attuale dorsale terrestre. L'unico risparmio potrebbe essere nella
corrente elettrica consumata dai vari trasmettitori che servono per portare
il segnale in tutta la dorsale, per� considerando che tutte le strutture
sono consolidate e ripagate, non � assolutamente conveniente, almeno per il
momento, mandare il segnale sul satellite e cambiare i loro 2000 impianti di
ricezione anche considerando il fatto che la parabola deve essere abbastanza
grande in quanto in caso di temporali si possono avere problemi di ricezione
dato che il trasmettitore sul satellite manda pochissima potenza (milliwatt)
perch� alimentato da pannelli solari. Poi ci sono tant altri piccoli
probemi, che per� possono diventare anche grandi, come il ritardo e tanti
altri che � inutile parlarne.
E nessuno ha ancora osato accrocare un sistema a basso prezzo
costruito con ricevitori non professionali? :)
Dal punto di vista commerciale non sono informato sull'argomento.
> Oltre al ricevitore e la parabola che occorre in una postazione (costo
> che deve essere poi moltiplicato per quante postazioni possiede
> quell'emittente) va inoltre considerato il canone per l'affitto annuale
> del satellite dove � situato il ricevitore/trasmettitore generale (sei
> zeri).
Un canale sul satellite costa qualche milionata di euro l'anno?
Una bella cifra! Eppure ci stanno una marea di canali del tutto
futili. Boh...
Immagino che tu lavori nel settore, Berry.
> Sono problematiche di cui si devono occupare i bravi installatori
> ma che "devono" essere trasparenti (e privi di errore) per l'utente
> finale (altrimenti a Roma e/o Milano si dovrebbe vedere benissimo
> mentre in tutti gli altri posti no).
E' impossibile per un segnale analogico essere privo di errori.
> In ogni caso, premessa la precedente situazione "analogica"
> (buona, sufficiente o cattiva) con il sistema digitale sto' problema
> degli errori dovrebbe essere (teoricamente) molto minore .....
Per quanto riguarda il segnale digitale la questione � decisamente
migliore in quanto il segnale viene rigenerato ad ogni passaggio
ed � possibile mettere su un sistema di correzione di errori.
>
> Un canale sul satellite costa qualche milionata di euro l'anno?
> Una bella cifra! Eppure ci stanno una marea di canali del tutto
> futili. Boh...
>
l'affitto di un canale sul satellite e di tutto l'apparato RX/TX costa circa
un quarto di milione di euro annui + IVA naturalmente. nel precedente post
ho errato la quantit� di zeri che sono 5, per 6 intendevo le cifre totali.I
Le apparecchiature sono tutte in affitto e non di propriet� a meno che non
fai parte di quelli che hanno mandato su il satellite
Il ricevitore satellitare professionae costa circa 9.000 euro sempre pi� iva
mentre un ricevitore terrestre costa poco pi� di 1500 euro, poi occorre la
parabola con relativo illumitatore la quale deve essere ben fissata ad
ottimi tralicci, in quanto non deve per nessuna ragione oscillare con il
vento, sempre presente nelle postazioni terrestri che si trovano anche a
1500 ed oltre metri d'altezza, pena la momentanea mancata ricezione che si
riperquoter� sul segnale televisivo, quindi non pu� avere degli attacchi
approssimativi come delle volte avviene nella dorsale terrestre dove si pu�
utilizzare anche una semplice direttiva (naturalmente fino a bassa quota,
oltre i 600 metri occorrono delle antenne pi� particolari e che siano
resistenti, oltre che al vento, sia alla neve che al ghiaccio).
Proprio la 103.3 sulla Parma -La Spezia ad un certo momento ricevevo un
segnale dalla dorsale terrestre ed uno dal satellite con il relativo
ritardo, magari era un guasto momentaneo ma comunque una rottura.
Parlando di TV in Alto Adige ora � tutto in isofrequenza (tranne alcuni
impianti minori in valli laterali) la cosa che pi� mi fa sorridere � che sui
siti internet delle emittenti sono ancora indicate tutte le frequenze
analogiche, sarebbe cosi semplice indicare ad esempio per canale Italia: in
tutto il Trentino Alto Adige canale 53 !
Paolo
esempi:
http://www.vb33.it/frequenze.html
http://www.rttr.it/pagina.asp?template=LeFrequenze&briciole=
http://www.tvtca.com/canali.php
http://www.canaleitalia.it/nitem.asp?ID=539
> Sia per l'analogico che per il digitale?
> C'ᅵ un motivo tecnico o altro impedimento per cui non si fa?
Per la TV analogica non e' possibile (impedimento tecnico), mentre
per il DVB-T si puo' usare l'isofrequenza e tutti i mux nazionali saranno
in isofrequenza a switch-off ultimato.
Non so come funzionera' per le trasmissione a carattere regionale in
mux nazionali (Rai3, ad esempio)...
Ciao!
Luca
> le interferenze tra i vari trasmettitori, proprio come allo stadio quando
> una squadra fa gol: sei in grado di decifrare qualcosa dentro quel
> megaurlo? eppure tutti urlano "isofrequenza" la stessa parola nello stesso
> istante....
Questo per l'analogico, mentre per il DVB-T non solo � possibile ma � anche
auspicabile che si arrivi a farlo.
Il mux 1 della Rai nella quasi totalit� della Sardegna � in isofrequenza.
Ciao VitT.
Per l'analogico, in alcune zone � possibile utilizzare lo stesso canale di
trasmissione, anche su network differenti, grazie all'ausilio di un
particolare apparecchio chiamato "offset". Ne esistono di fase, di riga e di
quadro. Sono utilizzati in base alle caratteristiche territoriali. Ad
esempio, a Genova, Italia 1 del righi ed Italia uno di Arenzano trasmettono
sullo stesso canale. in alcune zone della citt�, arrivano entrambi i
segnali. senza l'offset, vedresti sullo schermo dei rigoni fastidiosi. con
l'offset, si attenua di parecchio questo disturbo, fino a farlo scomparire
del tutto mettendo appunto "in offset", le portanti video.
con il digitale il problema � pi� complesso. nelle zone nelle quali stessi
canali si incrociano, vedi lo schermo nero. Ma anche in questo caso si pu�
ovviare con un procedimento un p� pi� complicato. Il mux 4 mediaset, quello
che comprende canale 5 italia 1 e rete 4, � previsto sul canale 49. in
alcune zone, due ripetitori diversi si intersecano. senza il "procedimento",
non vedresti nulla. si tratta di giocare sui "ritardi" ... ma qui entro
troppo nello specifico.
i segnali sono ricevuti dal ripetitore, dal satellite.
Ciao
Stefano
No, io la sento cos� da almeno il 2006 e lo era anche ieri!!! Il cambio lo
senti verso SUD nei pressi di Borgotaro, quando il segnale del traliccio che
si trova sopra a Fornovo comincia a sparire e ne compare un altro che arriva
da chiss� dove...
Probabilmente il ripetitore di Fornovo e quello che subentra dopo non hanno
mai fatto parte della stessa dorsale
Per la Rai sarebbe interessante vedere uno schema in merito... il "tragitto"
della dorsale intendo...
> Chi pu� permetterselo, dato l'alto costo del canone di affitto, prende una
> frequenza di ricezione ed una di trasmissione sul satellite, quindi la
> dorsale viene fatta dal solo satellite, in pratica dalla sede di
> trasmissione si manda il segnale sul satellite che lo riceve e lo irradia
> su una sola frequenza su tutto il bacino servito da quel satellite (per
> l'italia ne basta uno soltanto), quindi dalle varie postazioni ripetitrici
> viene ricevuto il segnale dal satellite e viene ritrasmesso nella zona
> servita da quel ripetitore.
Cosa che NON fa la Rai visto che � ben riscontrabile l'anticipo con il quale
arriva il segnale terrestre rispetto a quello satellitare.