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inquadramento webmaster - solo per professionisti

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alex

unread,
Feb 22, 2012, 2:38:43 PM2/22/12
to
Un saluto a tutti,
oggi mi sono consultato con un commercialista, per definire come è meglio
che io sia inquadrato, e lui mi ha consigliato di sentire anche qualche
collega, prima di prendere una decisione.
Dunque, vi dico, io mi occupo come penso la maggior parte di voi sia dello
sviluppo di siti web che di posizionamento nei motori di ricerca. Poiché
sono attività intellettuali, credo che dovrei essere inquadrato come
professionista (no camera di commercio).
Lui mi ha detto che ritiene che sia più adatto che io sia inquadrato come
professionista, appunto, e non come artigiano (sì camera di commercio).
Lavoro per conto mio, non ho né dipendenti né collaboratori. Voi come siete
inquadrati?

ciao e grazie per eventuali vostre risposte.
@lex

Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso

unread,
Feb 22, 2012, 6:23:36 PM2/22/12
to
Tu probabilmente vorrai fare non il professionista, ma il lavoratore
autonomo e c'è una gran differenza.
Gestione separata INPS, con addizionale 4%
Codice attività probabilmente J620200
http://www3.istat.it/strumenti/definizioni/ateco/ateco.html?versione=2007.3&codice=J-62.02.00

Anche a me era stata proposta la possibilità di aprire una ditta
artigiana, ma a fronte di minore tassazione ti esponi molto di più.
Come lavoratore autonomo alla peggio non ti pagano.
M

--
I fatti mi cosano

@lex

unread,
Feb 23, 2012, 12:16:26 AM2/23/12
to ma...@opencontent.it, Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso
Non ho capito... le alternative che mi ha posto il commercialista sono:
professionista oppure artigiano. Tu invece mi parli di lavoratore
autonomo, che significa? Scusa le domande banali, ma essendo la mia
prima esperienza in proprio non conosco l'argomento, quindi ti chiedo un
po' di pazienza. Gestione separata inps che significa? Separata da cosa?
Il commercialista mi ha detto che dovrò pagare il 24% (se non ricordo
male) di inps che verrà detratto dal mio complessivo lordo annuo, e che
poi dovrò considerare il 5% di versamenti allo stato, perché essendo da
più di tre anni che non lavoro, posso fruire di questa agevolazione per
i primi 5 anni sotto i 30.000 euro di fatturato.
Uso termini a spoposito sicuramente, ma spero che il senso si capisca.

Ciao @lex

@lex

unread,
Feb 23, 2012, 12:21:47 AM2/23/12
to ma...@opencontent.it, Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso
Il 23/02/2012 06:16, @lex ha scritto:

> Il commercialista mi ha detto che dovrò pagare il 24% (se non ricordo
> male) di inps che verrà detratto dal mio complessivo lordo annuo

Se non ho capito male in riferimento all'anno precedente, ma questi
meccanismi per me sono astrusi e quindi probabilmente ho interpretato
male. Comunque l'inps è detraibile, questo è quello che mi ha detto. Non
so se ciò può essere in relazione al tuo discorso sull'iva con gestione
separata...

@alex



marimbarza

unread,
Feb 23, 2012, 2:13:28 AM2/23/12
to
Il 23/02/2012 06:16, @lex ha scritto:
>
> Non ho capito... le alternative che mi ha posto il commercialista sono:
> professionista oppure artigiano. Tu invece mi parli di lavoratore
> autonomo, che significa? Scusa le domande banali, ma essendo la mia
> prima esperienza in proprio non conosco l'argomento, quindi ti chiedo un
> po' di pazienza. Gestione separata inps che significa? Separata da cosa?
> Il commercialista mi ha detto che dovrò pagare il 24% (se non ricordo
> male) di inps che verrà detratto dal mio complessivo lordo annuo, e che
> poi dovrò considerare il 5% di versamenti allo stato, perché essendo da
> più di tre anni che non lavoro, posso fruire di questa agevolazione per
> i primi 5 anni sotto i 30.000 euro di fatturato.
> Uso termini a spoposito sicuramente, ma spero che il senso si capisca.
>
> Ciao @lex

Anche il mio commercialista mi ha parlato di cose simili: partita iva
con 24% di contributi e 5% di tasse per i primi 5 anni e sotto i 30000
euro di fatturato.
Di artigianato non ha proprio parlato.

Faberio

unread,
Feb 23, 2012, 3:19:25 AM2/23/12
to
Il 22/02/2012 20:38, @alex ha scritto:

> Voi come siete inquadrati?

Professionista con codice attivita' 620909 (ALTRE ATTIVITA’ DI SERVIZI
CONNESSI A TECNOLOGIE INFORMATICHE).



--
Fabrizio

Faberio

unread,
Feb 23, 2012, 3:28:14 AM2/23/12
to
In realta' sarebbe piu' corretto parlare di "Lavoratore autonomo" vs
"Artigiano". Il professionista e' tale se iscritto ad un Albo.

Vantaggi del lavoratore autonomo (scusate qualche imprecisione, sono
autodidatta :-): paga il 24% INPS senza alcun minimo, cioe' se ha utile
zero paga zero. Il commerciante invece ha un minimo annuale a
prescindere dall'utile.
Svantaggi: al commerciante ogni anno solare di versamenti vale
integralmente come anno di anzianita' contributiva, al lavoratore
autonomo credo solo se raggiunge in quell'anno almeno il minimo del
commerciante.

Per quanto riguarda il regime fiscale: avendone i requisiti oggi e'
molto conveniente il cd regime dei "superminimi"
(http://www.parcellazione.it/CONTABILITA/MINIMI/minimi.html), con il
quale si paga per i prossimi 5 anni solo il 5% di tasse (si chiama
imposta sostitutiva e non IRPEF) e non si pagano i vari balzelli locali.
Inoltre non si e' soggetti a tutta una serie di estenuanti adempimenti
nel corso dell'anno (e per questo il commercialista costa meno o
addirittura ci si puo' rivolgere a 300-400 E/anno anche ad alcuni CAF,
tipo ACLI).



Ciao!

--
Fabrizio

Paolo De Dionigi

unread,
Feb 23, 2012, 6:11:11 AM2/23/12
to
Il 22/02/2012 20:38, @alex ha scritto:
Devi chiedere al tuo commercialista quali limiti hanno in termini di
attività che puoi svolgere entrambe le soluzioni.

In particolare, niente di più facile che come professionista tu non
possa ad esempio vendere software, nemmeno quello che sviluppi tu,
stesso discorso per l'hosting, eventuale hardware, insomma ti limiti non
poco.

Chiedigli lumi anche sul concetto di attività prevalente (ovvero anche
come professionista puoi più o meno svolgere quelle attività, basta che
non siano prevalenti).

Tirando una riga, io consiglio artigiano.

Io sono ing e attualmente siamo nella forma di studio associato,
passando da una precedente srl. Beh, visto che l'ordine non mi
rispondeva, ho dovuto chiudere il sito di e-commerce b2b dove vendevo
(come srl) i plugin sviluppati da me. Ora li 'vendo' (termine improprio
visto che peraltro sono pure con licenga gpl) ancora ma quando mi
vengono chiesti esplicitamente. Insomma, all'insegna della
liberalizzazione, come professionista non posso vendere il software che
sviluppo io. Hanno pensato bene però per liberalizzare la professione di
impormi l'obbligo di preventivo e di assicurazione (dubito che passerà
così il decreto).

A proposito, chiedi anche se il decreto liberalizzazioni delle
professioni avrebbe effetto (e quale al moento) anche sulla tua
condizione di professionista.

--
Paolo De Dionigi

l...@email.it

unread,
Feb 23, 2012, 6:38:03 AM2/23/12
to
On 23 Feb, 06:16, "@lex" <alex@alex> wrote:

> prima esperienza in proprio non conosco l'argomento, quindi ti chiedo un
> po' di pazienza. Gestione separata inps che significa? Separata da cosa?

scusami Alex, per me nessun problema se tu chiedi sul newsgroup queste
cose, figuriamoci, ma il commercialista che lo paghi a fare? non te
le dovrebbe spiegare lui?

mi sembra un po' strano un commercialista che prende dei soldi e poi
ti dice "vai a chiedere in giro", a dei non commercialisti, tra
l'altro!

ti dice bene che qui magari c'è gente competente, ma in questo modo
sai quante cazzate si potrebbero sentire.

onestamente, se un commercialista mi chiedesse "chiedi in giro", io
chiederei ad un altro commercialista.

non so, fai conto che porti la macchina dal meccanico e quello ti dice
"chiedi in giro a quelli che hanno lo stesso modello come la devo
aggiustare".

Ciacio

unread,
Feb 23, 2012, 9:16:19 AM2/23/12
to
<@alex> ha scritto:


> Lavoro per conto mio, non ho né dipendenti né collaboratori. Voi come siete
> inquadrati?

Io mi occupo di tutt'altro nella vita, però mi sono servito di tuoi
colleghi (concorrenti): nel caso di attività iniziate da poco e con poco
fatturato erano inquadrati con regime dei minimi con ritenuta d'acconto.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Ciacio

unread,
Feb 23, 2012, 9:19:28 AM2/23/12
to
Faberio ha scritto:

> Per quanto riguarda il regime fiscale: avendone i requisiti oggi e'
> molto conveniente il cd regime dei "superminimi"
> (http://www.parcellazione.it/CONTABILITA/MINIMI/minimi.html), con il
> quale si paga per i prossimi 5 anni solo il 5% di tasse (si chiama
> imposta sostitutiva e non IRPEF) e non si pagano i vari balzelli locali.
> Inoltre non si e' soggetti a tutta una serie di estenuanti adempimenti
> nel corso dell'anno (e per questo il commercialista costa meno o
> addirittura ci si puo' rivolgere a 300-400 E/anno anche ad alcuni CAF,
> tipo ACLI).


Per completezza aggiungo che però paghi l'iva, non la scarichi... vabbè,
un webm non è che debba fare grandi acquisti.

Ciacio

unread,
Feb 23, 2012, 9:35:22 AM2/23/12
to
l...@email.it ha scritto:

> scusami Alex, per me nessun problema se tu chiedi sul newsgroup queste
> cose, figuriamoci, ma il commercialista che lo paghi a fare? non te
> le dovrebbe spiegare lui?

Da quel che ha detto fa bene a chiedere qui piuttosto che a quel
commercialista, parlare di inquadramento da artigiano mi pare proprio
fuori dal mondo.

Se non hai già fatto il contratto con lui, prova ad andare da un altro più
sensato.

Faberio

unread,
Feb 23, 2012, 10:10:32 AM2/23/12
to
Il 23/02/2012 15:19, Ciacio ha scritto:

> Per completezza aggiungo che perņ paghi l'iva, non la scarichi...

Si' vero.


--
Fabrizio

Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso

unread,
Feb 23, 2012, 10:16:30 AM2/23/12
to
Il 23/02/2012 12:38, l...@email.it ha scritto:
> On 23 Feb, 06:16, "@lex"<alex@alex> wrote:
>
>> prima esperienza in proprio non conosco l'argomento, quindi ti chiedo un
>> po' di pazienza. Gestione separata inps che significa? Separata da cosa?
>
> scusami Alex, per me nessun problema se tu chiedi sul newsgroup queste
> cose, figuriamoci, ma il commercialista che lo paghi a fare? non te
> le dovrebbe spiegare lui?
>
> mi sembra un po' strano un commercialista che prende dei soldi e poi
> ti dice "vai a chiedere in giro", a dei non commercialisti, tra
> l'altro!
cut ...
Purtroppo non è così strano. Questo cmq è materiale da consulente del
lavoro, non da commercialista.
Non sarebbe male che il commercialista ne sapesse almeno un minimo per
dare consigli di base, ma forse quello dell'OP non si vuole assumere
responsabilità.

@OP
Di base pensa a cosa vuoi fare come lavoro.
Tieni conto che se vai a guardare i codici ATECO di fatto dovresti
aprirti una ditta artigiana anche solo per scoreggiare, ma nella realtà
dei fatti la maggior parte degli sviluppatori che conosco è inquadrata
come consulente informatico e fa cose che esulano dal quella definizione
(sempre secondo i codici ATECO)

Il regime dei minimi è cambiato e non so dirti molto su quello, dato che
io adesso sono in quella normale a contabilità semplificata (tutto
quello che c'è da ficcare a me lo ficcano e spingono ...)

Di base credo che la domanda realistica alla quale devi rispondere è:
vuoi fare compravendita (hw/sw)? Se sì allora per forza ditta,
altrimenti lavoratore autonomo.
My 0.02€

Paolo De Dionigi

unread,
Feb 23, 2012, 10:21:52 AM2/23/12
to
Il 23/02/2012 15:35, Ciacio ha scritto:
> l...@email.it ha scritto:
>
>> scusami Alex, per me nessun problema se tu chiedi sul newsgroup queste
>> cose, figuriamoci, ma il commercialista che lo paghi a fare? non te
>> le dovrebbe spiegare lui?
>
> Da quel che ha detto fa bene a chiedere qui piuttosto che a quel
> commercialista, parlare di inquadramento da artigiano mi pare proprio
> fuori dal mondo.

Pensa che è quello che io gli suggerisco di fare invece...

Io sono 12 anni che sono professionista + srl prima e studio associato
(di ingegneria) poi.

Come professionista (per lo meno ingegnere, ma temo valga per tutti) hai
limitazioni sulle attività che puoi svolgere, che come ditta
individuale, settore artigiano, non hai.

Perchè tu lo consideri fuori dal mondo?

Intendo a livello pratico eh, non perchè a sensazione l'artigiano si
occupa di altre cose rispetto all'informatica.

--
Paolo De Dionigi

Ciacio

unread,
Feb 23, 2012, 10:45:44 AM2/23/12
to
Paolo De Dionigi ha scritto:

> Perchè tu lo consideri fuori dal mondo?

Magari mi sbaglio, ma la contabilità e gli obblighi fiscali dovrebbero
essere più pesanti inquadrato come artigiano.. a meno che il
commercialista non abbia proprio interesse a fargli avere una gestione
amministrativa più onerosa (e quindi più costosa).

Alessandro Pellizzari

unread,
Feb 23, 2012, 10:51:03 AM2/23/12
to
Il Thu, 23 Feb 2012 15:19:28 +0100, Ciacio ha scritto:

>> Per quanto riguarda il regime fiscale: avendone i requisiti oggi e'
>> molto conveniente il cd regime dei "superminimi"

> Per completezza aggiungo che però paghi l'iva, non la scarichi... vabbè,
> un webm non è che debba fare grandi acquisti.

Per la precisione: la paghi ma non hai il corrispondente credito IVA. La
imputi comunque come costo, e va a diminuire l'utile imponibile, e quindi
le tasse che paghi.

O almeno questo e` quello che mi ha detto il commercialista. :)

Bye.


l...@email.it

unread,
Feb 23, 2012, 1:13:19 PM2/23/12
to
On 23 Feb, 16:16, "Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso "
<motosa...@gmail.com> wrote:

> Purtroppo non è così strano. Questo cmq è materiale da consulente del
> lavoro, non da commercialista.

quello che sia, dovrebbe essere il commercialista a dirgli vai da un
consulente del lavoro, o meglio ancora dirgli passa domani che sento
io un consulente del lavoro.

se no la prossima volta chiedo al commercialista se devo fare
l'intestazione html strict o loose.

(oh, poi figuriamoci, io pure non è che come commercialisti ho mai
trovato fulmini di guerra).

lino polo

unread,
Feb 23, 2012, 1:18:13 PM2/23/12
to
te lo ha già detto qualcuno. Un commercialista serio se conosce la
materia ti spiega le cose, se non la conosce si dovrebbe prendere del
tempo per studiarsela. Non può chiederti di andare in giro a vedere
come sono gli altri. Ognuno di noi, può avere le sue peculiarità.
Se l'inizio della tua collaborazione con lui è questo, allora non oso
pensare a quello che sarà il resto. Sarai costretto a corrergli
dietro, spiegargli le cose ecc. Saai costretto a continuare a chiedere
nei gruppi ecc.
Solo l'acquisto di credito skype o ricevere un pagamento via Paypal,
potrebbe causare una serie di adempimenti.
Io personalmente ho avuto grossi problemi con ben due commercialisti.
Uno ha provocato un danno di circa 8.000 euro e lo ha risarcito. Il
secondo sto ancora quantificando, non mi ha risposto a molti quesiti o
la ha fatto a metà e in ritardo. Ha letteralmente rallentato il mio
nuovo corso professionale. In questi giorni sto valutando se fare un
esposto all'ordine dei commercialisti.
Se vai sul mio sito www.linopolo.net, troverai diversi articoli sulla
questione.
Nella mia opinione, un SEO o un designer potrebbe aver bisogno di
gestire e rivendere dello spazio web.
Cercati un'altro commercialista.

ps: attualmente ho partita IVA come consulente informatico

Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso

unread,
Feb 24, 2012, 3:35:50 AM2/24/12
to
Il 23/02/2012 19:13, l...@email.it ha scritto:
> On 23 Feb, 16:16, "Marco Albarelli (fu Motosauro) @fisso "
> <motosa...@gmail.com> wrote:
>
>> Purtroppo non è così strano. Questo cmq è materiale da consulente del
>> lavoro, non da commercialista.
>
> quello che sia, dovrebbe essere il commercialista a dirgli vai da un
> consulente del lavoro, o meglio ancora dirgli passa domani che sento
> io un consulente del lavoro.
>
Sì, su questo siamo d'accordo

Paolo De Dionigi

unread,
Feb 24, 2012, 5:14:01 AM2/24/12
to
Il 23/02/2012 16:45, Ciacio ha scritto:
> Paolo De Dionigi ha scritto:
>
>> Perchè tu lo consideri fuori dal mondo?
>
> Magari mi sbaglio, ma la contabilità e gli obblighi fiscali dovrebbero
> essere più pesanti inquadrato come artigiano.. a meno che il
> commercialista non abbia proprio interesse a fargli avere una gestione
> amministrativa più onerosa (e quindi più costosa).
>
>

Tra ditta individuale e professionista cambia molto poco in termini di
gestione amministrativa (anzi come professionista hai la gesstione delle
ritenute d'acconto e sebbene non si traduca in costi per maggiore
attività da parte del commercialista, sicuramente è un onere in più per
te (niente di che, ma c'è) e soprattutto è un fastidio per i clienti.

Incide in misura decisamente maggiore il vincolo sulle attività
esercitabili! Ribadisco, io non posso vendere il software che sviluppo!
Non è propriamente una limitazione da poco.
Dovrebbero usare un termine differente da liberalizzazione, perchè lo
scopo non è dare maggiore libertà, ma ottenere maggiori introiti.

--
Paolo De Dionigi
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@lex

unread,
Feb 24, 2012, 4:43:53 PM2/24/12
to
Il 23/02/2012 16:21, Paolo De Dionigi ha scritto:

> Io sono 12 anni che sono professionista + srl prima e studio associato
> (di ingegneria) poi.
>
> Come professionista (per lo meno ingegnere, ma temo valga per tutti) hai
> limitazioni sulle attività che puoi svolgere, che come ditta
> individuale, settore artigiano, non hai.

Rispondo qui ma mi rivolgo a tutti voi che avete gentilmente risposto,
con tanti dettagli, e vi ringrazio per questo.
Non ho ben capito se, con il discorso della vendita del software, ad
esempio, mi è possibile vendere (o concedere in licenza d'uso, come
qualcuno ha specificato) un sito web che sviluppo. La domanda più
diretta è questa: come professionista posso vendere ai miei clienti i
siti web che sviluppo per loro? Oppure non posso? Vogio dire, se
sviluppo un sito web per un mio ciente, posso farmi pagare da
professionista, oppure non posso e mi devo iscrivere per forza come
artigiano? Io, personalmente, al di là dello sviluppo dei siti web e del
posizionamento nei motori di ricerca, non faccio altro, quindi non
faccio hosting e non offro altri servizi.

Per quanto riguarda il commercialista, a me è sembrato una persona
onesta, magari poco preparata sull'argomento specifico del mio lavoro,
ma come qualcuno ha detto forse avrei dovuto rivolgermi ad un consulente
del lavoro. Comunque tengo a precisare che non ho ancora intrapreso
nessun rapporto di lavoro con questo commercialista, e che la
consutazione è stata del tutto gratuita. Mi ha proposto una parcella di
200/300 euro l'anno per seguire le mie pratiche (una 30ina di fatture
come vendita di servizi e una 30ina come acquirente materiali per il
lavoro). E' anche un commercialista laureto (so che è dottore), ed ha
uno studio abbastanza rinomato nella mia città.

Un saluto a tutti e grazie per questa corposissima discussione che avete
sollevato.

@lex

Alessandro Pellizzari

unread,
Feb 25, 2012, 12:44:52 AM2/25/12
to
Il Fri, 24 Feb 2012 22:43:53 +0100, @lex ha scritto:

> La domanda più diretta è questa: come
> professionista posso vendere ai miei clienti i siti web che sviluppo per
> loro?

Sì, ma non gli vendi il software.
Gli vendi la licenza d'uso e/o l'installazione del software.

In fattura/ricevuta basta che scrivi

- Licenza software sito web blabla
- Realizzazione software bla bla
- Installazione software bla bla

Bye.
Message has been deleted

l...@email.it

unread,
Feb 26, 2012, 7:46:04 PM2/26/12
to
On 24 Feb, 22:43, "@lex" <alex@alex> wrote:

> consutazione è stata del tutto gratuita. Mi ha proposto una parcella di
> 200/300 euro l'anno per seguire le mie pratiche (una 30ina di fatture
> come vendita di servizi e una 30ina come acquirente materiali per il

be', se non altro il prezzo è molto buono.

Paolo De Dionigi

unread,
Feb 27, 2012, 11:58:22 AM2/27/12
to
Il 24/02/2012 20:03, dem ha scritto:

>>
>> Tra ditta individuale e professionista cambia molto poco in termini di
>> gestione amministrativa (anzi come professionista hai la gesstione delle
>> ritenute d'acconto e sebbene non si traduca in costi per maggiore
>> attività da parte del commercialista, sicuramente è un onere in più per
>> te (niente di che, ma c'è) e soprattutto è un fastidio per i clienti.
>
> Regime di cassa (professionisti, che siano soggette o meno - cosiddette
> liberali vedasi c.c. - all'iscrizione all'albo) e regime di competenza
> (ditte).
>
> Sebbene in sede di regime di competenza interviene l'art. 7 del dl 185/08,
> solo per un anno, dici poco? Senza contare di non avere importi fissi
> annuali da pagare in sede INPS per chi iscritto in regime di cassa oltre la
> possibilita' nel poter emettere preavviso di parcella invece della fattura
> / parcella, cosa invece alquanto 'anomala' in sede di regime di competenza.

Qualsiasi cosa che differenzia per un anno, la considero ininfluente.
Cosa significa non avere importi fissi annuali in sede INPS?
Come iscritto Inarcassa io ho contributi minimi ai quali poi vanno
aggiunti gli integrativi dipendenti dal reddito.

Anola non significa vietata. Con la srl emettevo senza problemi pro forma.

>> Incide in misura decisamente maggiore il vincolo sulle attività
>> esercitabili! Ribadisco, io non posso vendere il software che sviluppo!
>
> I software, siti web ecc sviluppati dai medesimi autori rientrano in quello
> che oggi si definiscono 'opere digitali' (ved. Convenzione di Berna 1886,
> accordi internazionali GATT / TRIPs, Direttive Europee e s.s.), quindi
> rientrano nel diritto d'autore, quindi non vi sono 'vendite' bensi'
> concessioni di licenze d'uso o tutt'al piu' a cessioni del diritto d'autore
> o cessione dei diritti, quindi non e' corretto scrivere che non puoi
> 'vendere il software che' sviluppi'.

Che sia in termini di licenze d'uso, l'avevo già specificato anch'io in
altro post sempre in questo thread, ove peraltro specificavo che le mie
produzioni sono sotto licenza gnu gpl. Il problema è come la vedono gli
ordini e lo stato. L'ordine non mi ha mai risposto. Il mio
commercialista mi dice che potrebbero sorgere contestazioni.

> Solo a titolo di esempio, pensa agli autori di altre opere cui parolieri,
> musicali, scrittori, pittori ecc che infine, di norma, anch'essi operando
> in regime di cassa come professionali o professionisti.

Quando si tratta di leggi, diffido sempre dal ricorso ad esempi (in
passato mi occupavo di 626 e correlate e ho appreso che se c'è un solo
dubbio, è un casino e di paragoni, inferenze, esempi non se ne parla
nemmeno).

>
>> Dovrebbero usare un termine differente da liberalizzazione, perchè lo
>> scopo non è dare maggiore libertà, ma ottenere maggiori introiti.
>
> Spiegati.

Scritto stringatamente sempre nell'altro post. Nella formula originaria
il decreto prevedeva obbligo di preventivo e di assicurazione
professionale (non so se per qualunque professionista, di sicuro per gli
ingegneri (anche quelli che svolgono attività non normate/esclusive)).
Obbligo di preventivazione = oneri aggiuntivi. Non sempre è possibile
effettuare un preventivo e in ogni caso dovrebbe essere normato questo
preventivo, altrimenti si parla di aria fritta, quindi introdurre un
obbligo su una cosa non normata = difficoltà non indifferente di
ottemperare all'obbligo (ovvero esposizione costante al rischio di
infrazione della norma).
Obbligo di assicurazione professionale: Per lo sviluppo e la
distribuzione di software rilasciato con licenza gnu gpl? Se voglio si,
se non voglio no, esattamente come dice la licenza. Meglio ancora: per
progetti di un certo tipo posso decidere di sottoscrivere una polizza,
ma esclusivamente per quel progetto, non una polizza generica, che poi
non copre nulla.

Essendo l'attività già libera (non esclusiva agli iscritti all'ordine),
questi due obblighi si traducono in ostacoli legislativi allo
svolgimento della professione, non essendo estesi a chi svolge la
medesima professione senza essere iscritto all'ordine.

Esattamente l'opposto di quanto chiesto dall'OCSE.

I maggior introiti, beh obbligando tutti i professionisti a stipulare
una polizza, ci saranno maggior introiti per le assicurazioni (che bel
regalino al settore) e per lo stato. Quest'ultima cosa in sè (nei
confronti dello stato) non è che sia un problema, solo che non vedo come
si possa crescere se con la diminuizione del lavoro si aumentano i costi.

--
Paolo De Dionigi

Paolo De Dionigi

unread,
Feb 27, 2012, 12:01:12 PM2/27/12
to
Il 24/02/2012 20:03, dem ha scritto:
> <@alex> wrote in news:4f454443$0$1385$4faf...@reader1.news.tin.it:
>
>> Lui mi ha detto che ritiene che sia più adatto che io sia inquadrato
>> come professionista, appunto, e non come artigiano (sì camera di
>> commercio).
>>
>
> Se 'Lui' intendi il commercialista, a mio parere Lui ha risposto in modo
> corretto. Si, nel caso da te prospettato, attualmente in Italia la formula
> migliore e' svolgere attivita' professionale cioe' in regime di cassa.

Motivazione?

>
> Invece tenta di prospettare al tuo commercialista e in relazione alla tua
> prospettiva eventuale soluzione su estero.
>

Ovviamente intendi con trasferimento all'estero, giusto?


--
Paolo De Dionigi

Mister

unread,
Feb 27, 2012, 4:20:28 PM2/27/12
to

> Invece tenta di prospettare al tuo commercialista e in relazione alla tua
> prospettiva eventuale soluzione su estero.
>

A me ( relaizzo e "vendo" software) hanno ventilato la possibilità di
attività in austria.

La questione visto il fisco italiano sempre più draculesco e ficcanaso, è
interessante.

qualcuno può condividere qualche info su questa possiiblità?


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