Il 16/11/2012 18:43, Jeff ha scritto:
> Se li tuo server lavora mediamente al 30% perche' e' dimensionato per
Qualcuno sprechera' quelle risorse, per cui il risparmio energetico e'
solo apparente. Anzi, essendoci mille strati software in realta' il
consumo effettivo e' piu' alto di quello che dovrebbe essere solo con
gli applicativi.
Per l'utente finale c'e' un risparmio economico, ma solo sotto
determinati volumi.
> Mi stai dicendo che saresti in grado di realizzare la struttura tipo amazon con 600k?
A parte che ho scritto dei numeri a capocchia solo a titolo
esemplificativo. Con 600k euro tiro su un servizio con i controfiocchi
per quel che puo' servire ad una grande azienda, intorno ai 200k euro
(ribadisco che sono cifre molto, ma molto indicative) mi faccio uno
storage con i controcazzi e decine di Tera di spazio con cache SSD di
centinaia di GB. Con altrettanti 200k euro ti tiri su tranquillamente un
servizio di virtualizzazione in cui mettere in HA (comprese licenze) un
centinaio di server per applicazioni web con 4 core e 4/8GB di RAM. Il
resto metticelo in networking e probabilmente si, con 600k euro tiri
fuori una infrastruttura in grado di soddisfare le richieste della quasi
totalita' di aziende italiane (singolarmente).
> Permettimi di avere qualche dubbio rispetto ad entrambe le ipotesi.
Era un esempio per dire che oltre a determinati volumi il vantaggio
economico dato dal cloud pubblico non giustifica piu' l'utilizzo dello
stesso.
> E in base a quale principio non puoi fare una scelta ponderata?
Previsione di costi? Quale Business Plan puo' essere fatto con un
concetto di "Risorse illimitate"?
> In una situazione si cloud computing non interessa, dal punto di vista tecnico,
Decidiamoci, o parliamo dal punto di vista tecnico o parliamo dal punto
di vista economico.
Se si fa un discorso prettamente tecnico, allora ok, vale il concetto
"piu' risorse ho meglio e'", ma se facciamo un ragionamento a 360 gradi
devi avere delle stime per valutare tutto quanto.
> Ma ho forse scritto che la stuttura di amazon o di qualisiasi cloud computing provider non sia replicabile?
Ti sto continuando a dire che l'usare un cloud pubblico o farsi la
struttura in casa dipende dai volumi e tu continui a negare (non
direttamente) dicendo che conviene sempre il cloud pubblico.
Con questa frase qua per quanto mi riguarda stai ritrattando.
Ti faccio un esempio ragionando per assurdo. Parto dicendo che ho
bisogno di risorse "illimitate", se poi scopro che ho bisogno di una
quantita' di risorse spropositate tanto da occupare una parte
considerevole delle risorse attuali di Amazon? Non pensi che in quel
caso mi sarebbe convenuto farmelo in casa? Senza arrivare a questi
estremi irraggiungibili, ribadisco, ci sono volumi in cui andare sul
cloud pubblico non e' conveniente economicamente e tecnicamente.
Anche a livello di risorse, se ho necessita' di avere un centinaio di
server (virtuali) li faro' magari con 6/7 macchine in HA, di cui
praticamente una sola di spare, per cui spreco meno del 20% di risorse
che pero' sono disponibili in caso di picchi. Preferisco tecnicamente
avere in casa una situazione del genere che affidarmi ad un cloud pubblico.
> Ad ogni modo se per te e' piu' conveniente fare tutto quello che hai descritto
> anziche' una chiamata REST per creare la risorsa, libero di farlo.
Per l'ennesima volta, dipende *tutto* dalla quantita' di risorse
necessarie... per questo dico che il fare un progetto senza sapere la
quantita' di risorse necessarie puo' portare a facili errori.
> Per le mie necessita' e' molto piu' conveniente investire tempo nel software.
Ovvio, a livelli medio-piccoli e' piu' conveniente. (per la stragrande
maggioranza di aziende italiane)
>> Ah si? Interessante... ma quindi sai anche se sono replicati in piu'
>> farm? Perche' se sono in una sola farm non hai la garanzia di continuita'.
>
>
> Ma chi ha detto che non son replicati?
C'e' un punto interrogativo alla fine della mia frase perche' era una
domanda... chiedevo se fosse cosi' o meno...
Quindi realmente tu sai esattamente sempre in quale server farm sta il
tuo singolo dato?
> Se leggi la documentazione di AWS scopriari cosa e' replicato e cosa no e come.
Non ho tempo/voglia/necessita' di leggere tutta la loro
documentazione... rimarro' con il dubbio al momento visto che la
risposta sembra cosi' complessa :P
> Quindi? chi ti garantisce che in Ita i dati siano piu' sicuri?
Le leggi italiane, ogni azienda dovrebbe rispettarle, se non lo fa e me
ne accorgo gli faccio passare i guai, se lo fa una azienda con i server
nelle isole Tuvalu, come faccio a farmi rimborsare dei danni subiti da
un eventuale problema?
Se ho queste necessita' posso farmi dire dettagliatamente dal fornitore
quali misure utilizza per la sicurezza, a quanto ho capito il DPS non
sara' piu' obbligatorio, ma il concetto rimane. In Italia so a quali
leggi deve sottostare chi mi fornisce il servizio, fuori dall'Italia e
dall'Europa diventa piu' complesso capirlo e conciliare con quelle a cui
devo sottostare io.
Ciao
--
MMM