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Addetti antincendio Casa di riposo

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Studio Tecnico Per. Ind. Roberto Parodi

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Jul 7, 2010, 6:43:40 PM7/7/10
to
Gentilissimi tutti,
sono da qualche mese RSPP di una casa di riposo e mi capita questo caso che
comunque penso sia abbastanza comune dappertutto:
sto riorganizzando il Piano di evacuazione in caso di pericolo grave ed
immediato coinvolgendo la Protezione civile, Pubbliche assistenze varie
ecc.
In orario notturno ( dalle 00 alle 6.00) è presente nella struttura solo
personale di cooperativa (2 addetti) che variano spesso e non tutti sono in
possesso di corso di Prev. Incendi livello alto e quindi ad oggi non siamo
in regola con la norma e più che altro non posso organizzare a dovere il
piano di emergenza.
Vorrei aggiungere una clausola sul contratto di appalto che imponga alla
cooperativa la fornitura di persone che siano sempre le stesse, farei loro
fare il corso di formazione a nostro carico e le addestrerei per affrontare
le situazioni di emergenza.
Qualcuno ha già avuto esperienze simili?
Grazie in anticipo a tutti quelli che mi risponderanno.
Roberto Parodi


aLUCArd

unread,
Jul 8, 2010, 11:08:17 AM7/8/10
to

"Studio Tecnico Per. Ind. Roberto Parodi" <studio...@tele2.it> ha
scritto nel messaggio news:4c3502ec$0$12121$4faf...@reader4.news.tin.it...

> In orario notturno ( dalle 00 alle 6.00) è presente nella struttura solo
> personale di cooperativa (2 addetti) che variano spesso e non tutti sono
> in possesso di corso di Prev. Incendi livello alto e quindi ad oggi non
> siamo in regola con la norma e

Oddio, rischio alto in una casa di riposo mi sembra un po' eccessivo...al
massimo rischio medio, corso B DM 10/03/1998 da 8 ore. La formazione può
essere erogata anche da un consulente formatore privato in 1-2 giorni e la
spesa è modesta, non credo che per la cooperativa sia un grosso problema
formare anche una decina di persone...

aLUCArd


VDG

unread,
Jul 9, 2010, 4:24:36 AM7/9/10
to

"aLUCArd" <fontana_l...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4c35e9e0$0$31377$4faf...@reader1.news.tin.it...

Ricordo che gli alberghi sono sempre considerati a rischio alto di incendio.
Sarà così anche per le case di riposo?
Enzo.

giorgio

unread,
Jul 9, 2010, 5:56:35 AM7/9/10
to
VDG ha scritto:

controllerei che dice la norma....

aLUCArd

unread,
Jul 9, 2010, 6:23:32 AM7/9/10
to

"giorgio" <angelo.a...@sapeonline.it> ha scritto nel messaggio
news:nnCZn.77446$Ua.1...@twister2.libero.it...
> VDG ha scritto:

>> Ricordo che gli alberghi sono sempre considerati a rischio alto di
>> incendio.
>> Sarà così anche per le case di riposo?
>> Enzo.
>
> controllerei che dice la norma....

Ha ragione. L'Allegato IX al DM 10/03/1998 considera a rischio elevato gli
alberghi con più di 200 posti letto e le case di cura e riposo
indipendentemente dal numero di posti letto. Mi sembra un po' forte
(esistono case famiglia di 200mq e 4 anziani ospitati...), ma in effetti è
questa l'indicazione normativa.

aLUCArd


Stefano

unread,
Jul 9, 2010, 7:47:20 AM7/9/10
to
aLUCArd ha pensato forte :

Il tutto è dovuto alla "ridotta capacità motoria" quindi problematiche
con l'evacuazione ecc.
Stesso discorso per asili nido e simili.

Stefano


Norby

unread,
Jul 12, 2010, 4:24:08 AM7/12/10
to
> Vorrei aggiungere una clausola sul contratto di appalto che imponga alla
> cooperativa la fornitura di persone che siano sempre le stesse, farei loro
> fare il corso di formazione a nostro carico e le addestrerei per
> affrontare le situazioni di emergenza.
> Qualcuno ha già avuto esperienze simili?

Ciao Roberto,
sono anch'io RSPP di alcune RSA e IPAB, qualcuna molto grossa (>500 dip).
Il caso da Te presentato è piuttosto comune: la copertura degli addetti AEE
in particolare durante il turno notturno (22.00 - 6.00).
La normativa principale per una corretta VdR incendio è costituita oltre al
DM 10/03/98 anche dal DM 18/09/2002 e dalla Circolare n° 4 del 1 marzo 2002.
Correttamente le case di riposo sono a rischio Elevato (non le case alloggio
o altro che hanno un codice ATECO diverso).
In effetti è sufficiente fare una ricerca per accorgersi che ogni caso di
incendio anche non grave (in Italia circa 2-3 l'anno) comporta spesso
intossicazioni mortali.
Una volta eseguita la VDR vien da sé anche il PEE e il fabbisogno di
addetti.
In genere visto il basso numero di addetti in relazione al n° di ospiti non
autosufficienti (vedasi cir. 4/2002), si nomina TUTTI i lavoratori notturni
addetti AEE.
Qualche volta mi è successo di dover richiedere la presenza di un addetto in
più; cosa questa molto costosa perché ogni nuova posizione comporta la
partecipazione di 3 lavoratori (copertura complessiva in un'anno).
Nei contratti d'appalto per la fornitura di personale ormai da diversi anni
ho fatto inserire una clausola per quanto riguarda anche questo aspetto con
gli oneri quasi sempre a carico della cooperativa o suddivise secondo
capitolato, anche perché sono piuttosto elevate.
Bye

Francesco Cuccuini

unread,
Jul 12, 2010, 4:37:31 AM7/12/10
to
On 8 Lug, 00:43, "Studio Tecnico Per. Ind. Roberto Parodi"

Il rischio incendio può essere medio o alto.
Se medio puoi erogare il corso con esame finale dei Vigili del Fuoco
(all. X punto l).
Se il rischio incendio é alto, corso ed esame finale devono essere
svolti dai Vigili del Fuoco.

Per esperienza personale ti consiglio di far erogare tutto ai Vigili
del Fuoco.

Cordiali saluti

Daniel

unread,
Jul 12, 2010, 9:09:10 AM7/12/10
to

"Francesco Cuccuini" <francesco...@virgilio.it> ha scritto nel
messaggio
news:37569d72-0197-4a78...@i31g2000yqm.googlegroups.com...

>Il rischio incendio può essere medio o alto.
>Se medio puoi erogare il corso con esame finale dei Vigili del Fuoco
>(all. X punto l).

l'idoneità tecnica ai VVFF è necessaria per le attività a rischio elevato.

>Se il rischio incendio é alto, corso ed esame finale devono essere
>svolti dai Vigili del Fuoco.

E da quando il corso è obbligatorio seguirlo dai vigili del fuoco?!

Daniel

aLUCArd

unread,
Jul 12, 2010, 9:26:25 AM7/12/10
to

"Daniel" <ll...@ls.com> ha scritto nel messaggio
news:4c3b13f7$0$30907$5fc...@news.tiscali.it...

Quoto Daniel.

aLUCArd


>[ale]<

unread,
Jul 12, 2010, 9:50:40 AM7/12/10
to
>
> Il rischio incendio può essere medio o alto.
> Se medio puoi erogare il corso con esame finale dei Vigili del Fuoco
> (all. X punto l).
> Se il rischio incendio é alto, corso ed esame finale devono essere
> svolti dai Vigili del Fuoco.
>
> Per esperienza personale ti consiglio di far erogare tutto ai Vigili
> del Fuoco.
>
> Cordiali saluti


Mi pare stiate facendo un po' di confusione...

Le aziende possono essere a rischio basso, medio o elevato.
Rischio elevato: soggette a legge seveso o per esempio ospedali,
fabbriche di esplosivi, uffici/scuole con + di 1000 persone presenti;
Rischio medio: aziende soggette a controllo VVF o cantieri dove si usano
fiamme libere non all'aperto;
Rischio basso: tutte le altre.

L'attestato di idoneità tecnica deve essere conseguito in questi casi:

a) industrie e depositi di cui agli articoli 4 e 6 del D.P.R. n.
175/1988 e successive modifiche ed integrazioni;
b) fabbriche e depositi di esplosivi;
c) centrali termoelettriche;
d) impianti di estrazione di oli minerali e gas combustibili;
e) impianti e laboratori nucleari;
f) depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie
superiore a 10.000 mq;
g) attività commerciali e/o espositive con superficie aperta al pubblico
superiore a 5.000 mq;
h) aeroporti, infrastrutture ferroviarie e metropolitane;
i) alberghi con oltre 100 posti letto;
l) ospedali, case di cura e case di ricovero per anziani;
m) scuole di ogni ordine e grado con oltre 300 persone presenti;
n) uffici con oltre 500 dipendenti;
o) locali di spettacolo e trattenimento con capienza superiore a 100 posti;
p) edifici pregevoli per arte e storia, sottoposti alla vigilanza dello
Stato ai sensi del R.D. 7 novembre 1942, n. 1564, adibiti a musei,
gallerie, collezioni, biblioteche, archivi, con superficie aperta a
pubblico superiore a 1000 mq;
q) cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione,
manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi ed opere simili
di lunghezza superiore a 50 m;
r) cantieri temporanei o mobili ove si impiegano esplosivi.


quindi potrebbe esserci anche il caso di rischio medio con necessità di
attestato (ad es. albergo con 150 posti-letto, centri commerciali di
7000 mq di superficie etc.).

Presso i VVF si consegue l'attestatto, non si frequenta necessariamente
il corso.

Norby

unread,
Jul 12, 2010, 12:45:03 PM7/12/10
to

>Se il rischio incendio é alto, corso ed esame finale devono essere
svolti dai Vigili del Fuoco.

>Per esperienza personale ti consiglio di far erogare tutto ai Vigili
del Fuoco.

Personalmente ho svolto formazione per Addetti AEE a Rischio ELEVATO (non
alto!) per circa 500 persone ottenendo feedback agli esami presso i CPVVF di
gran lunga superiore a quelli ottenuti dagli stessi VVF. Io stesso 10 anni
fa, per giocattolare, ho svolto l'esame (e superato) per addetto a rischio
elevato con un attestato firmato da me medesimo!


Norby

unread,
Jul 12, 2010, 1:08:33 PM7/12/10
to
> Mi pare stiate facendo un po' di confusione...

Concordo

> Le aziende possono essere a rischio basso, medio o elevato.
> Rischio elevato: soggette a legge seveso o per esempio ospedali, fabbriche
> di esplosivi, uffici/scuole con + di 1000 persone presenti;
> Rischio medio: aziende soggette a controllo VVF o cantieri dove si usano
> fiamme libere non all'aperto;
> Rischio basso: tutte le altre.

Questa forse è un'esemplificazione. La valutazione spetta comunque al Datore
di Lavoro attraverso il DVR che conterrà (si spera) anche i criteri adottati
nella valutazione del rischio, l'identificazione dei pericoli, l'analisi dei
fattori di rischio e la stima delle possibili conseguenze. Di ausilio a
questo compito oltre al DM 10/03/98 vi sono le regole di prevenzione incendi
e una "montagna" di altra normativa tecnica (a seconda dell'attività, degli
impianti presenti, ecc.) a partire dall'ex circolare 91/1961 che forniva già
un interessante algoritmo.
Nel caso specifico l'allegato IX al DM 10/03/1998 ha posto dei precisi
limiti normativi ad alcune attività.

> L'attestato di idoneità tecnica deve essere conseguito in questi casi:

>... CUT


> Presso i VVF si consegue l'attestatto, non si frequenta necessariamente il
> corso.

Quoto.


giorgio

unread,
Jul 13, 2010, 5:18:41 AM7/13/10
to
Norby ha scritto:
ho fatto la medesima cosa decenni fa con la patente per i gas tossici;
sorrido ancora oggi a ricordare che la commissione di esami faceva le
domande utilizzando un mio canovaccio perchè nessuno di loro sapeva che
stavano chiedendo, tranne un ufficiale del VVF che si era portato un
vecchio autoprotettore a circuito chiuso smontato ma che gli ho rimesso
insieme io senza dare a vedere....

>[ale]<

unread,
Jul 13, 2010, 5:32:41 AM7/13/10
to

ecco, anche io faccio corsi antincendio da ormai qualche anno, e
parlando con un ispettore dei VVF chiesi se c'era la possibilità di fare
l'esame per l'idoneità tecnica con un attestato firmato da me.
L'ispettore mi disse che dovevo sentire un collega e farmi fare un
attestato da lui, o frequentare il corso per cui sono docente...

>[ale]<

unread,
Jul 13, 2010, 5:46:32 AM7/13/10
to
Il 12/07/2010 19.08, Norby ha scritto:
>> Mi pare stiate facendo un po' di confusione...
>
> Concordo
>
>> Le aziende possono essere a rischio basso, medio o elevato.
>> Rischio elevato: soggette a legge seveso o per esempio ospedali, fabbriche
>> di esplosivi, uffici/scuole con + di 1000 persone presenti;
>> Rischio medio: aziende soggette a controllo VVF o cantieri dove si usano
>> fiamme libere non all'aperto;
>> Rischio basso: tutte le altre.
>
> Questa forse è un'esemplificazione. La valutazione spetta comunque al Datore
> di Lavoro attraverso il DVR che conterrà (si spera) anche i criteri adottati
> nella valutazione del rischio, l'identificazione dei pericoli, l'analisi dei
> fattori di rischio e la stima delle possibili conseguenze. Di ausilio a
> questo compito oltre al DM 10/03/98 vi sono le regole di prevenzione incendi
> e una "montagna" di altra normativa tecnica (a seconda dell'attività, degli
> impianti presenti, ecc.) a partire dall'ex circolare 91/1961 che forniva già
> un interessante algoritmo.
> Nel caso specifico l'allegato IX al DM 10/03/1998 ha posto dei precisi
> limiti normativi ad alcune attività.
>

Si torna alla dicussione affrontata qualche tempo fa del caso di un
magazzino >1000 mq di materiali incombustibili...
Se leggi l'allegato I lo classifichi come rischio basso, se leggi
l'allegato IX come rischio medio in quanto attività 88...
...ed io continuo a pensare che sia da classificarsi a rischio medio,
nonostante la Valutazione dei Rischi.


Norby

unread,
Jul 13, 2010, 7:21:56 PM7/13/10
to
> ...ed io continuo a pensare che sia da classificarsi a rischio medio,
> nonostante la Valutazione dei Rischi.

Mi sembra normale, un conto è il risultato della VdR incendio altra cosa
sono gli adempimenti di legge (italiana), pensa ad esempio ad un ufficio con
15/20 dip e un archivio da 8/9t (att. 43) già in regola con il DM 22
febbraio 2006, quindi compartimentato e magari con un impianto di
rilevazione: qualsiasi algoritmo si utilizzi darà complessivamente sempre
rischio basso, mentre ai fini normativi si dovrà trattare come fosse a
rischio medio. Purtroppo la stortura nasce dallo scontro di 2 concezioni
diverse di fare prevenzione: quella prescrittiva, puntuale e specifica ma
anche semplificativa degli anni '50 a quella valutata e totale introdotta
con il nuovo approccio delle Direttive Comunitarie. Nello specifico è un
problema solo italiano visto che sono qui da noi esiste il CPI.


dr.A

unread,
Jul 14, 2010, 11:08:01 AM7/14/10
to

Buon pomeriggio, sono anche io RSPP esterno presso una casa di riposo ed
ho appena potenziato il numero degli addetti (rischio elevato) e
richiesto alla coop. la fornitura di personale formato per coprire la
notte.
la mia domanda è relativa all'esercitazione di evacuazione.
personalmente ne ho organizzata una "parziale", che ha visto il
coinvoilgimento di parte degli edifici e personale.
ma mi chiedo, come simulare al meglio una prova tenendo presente la
presenza di ospiti in carrozzina e cmq non autosufficienti?

grazie per la risposta...


--
dr.A
------------------------------------------------------------------------
dr.A > Profilo > http://www.nntp.it/member.php?userid=2330
Vai all'articolo > http://www.nntp.it/showthread.php?t=2533926

Articolo inviato da www.nntp.it

Norby

unread,
Jul 15, 2010, 10:33:28 AM7/15/10
to

> ma mi chiedo, come simulare al meglio una prova tenendo presente la
> presenza di ospiti in carrozzina e cmq non autosufficienti?

Ciao dr.A(?)
non so cosa voglia dire per te "parziale".
Di prove ne ho organizzate molte, anche con la partecipazione di squadre di
VVF ed evacuazione da autoscala.
Comunque sia si coinvolge solo un reparto o un piano, anche perchè, come
raccomandato, si cerca di recare il minor disturbo possibile agli ospiti.
Normalmente si utilizza un fine turno per avere più personale: parte infatti
farà da "disabile a letto" e parte da soccorritore.
Importante è la preparazione prima (costruzione di un psicodramma) per
accentuare le criticità e creare partecipazione attiva. Spesso uso delle
smoking machine per accentuare le difficoltà.
Infine importante è il feedback finale con l'analisi delle n.c. emerse e in
particolare i tempi di evacuazione totalizzati.
Se ben realizzate ci si rende conto del perchè sono a rischio elevato e
degli svarioni dei progettisti.

giorgio

unread,
Jul 15, 2010, 12:20:00 PM7/15/10
to
Norby ha scritto:
a proposito: ma qualcuno agli architetti glielo dice che nelle loro
costruzioni poi la gente ci deve vivere e lavorare?
spesso mi viene il dubbio che vivano in un mondo proprio.
L'ultima è una scala di un ufficio direzionale che collega due piani
dell'ufficio: senza ringhiera sul lato aperto e senza corrimano, gradini
di granito rosso lucidi a specchio e alimentazioni elettriche volanti
alle appliques con cavi a spirale esteticamente stesi a "corda molle"
lungo le pareti (ovviamente, i cavi escono tra il muro e la mostrina
metallica dell'interruttore).
Che gli dico al professionista che mi ha incaricato di valutare i rischi
e che all'ipotesi di adeguare la scala nemmeno ci pensa? e che ha una
certificazione dell'impiantista che dice che l'impianto è a norma?
Notizia saputa da radioscarpa mi dice che l'architetto è sua moglie.

Francesco Cuccuini

unread,
Jul 19, 2010, 4:03:44 AM7/19/10
to

...gli dici che che c'é un rischio e glielo rammenti periodicamente,
se sei anche RSPP e/o consulente.
:-)

dr.A

unread,
Jul 19, 2010, 4:05:11 AM7/19/10
to

Grazie Norby,
per parziale intendevo, esattamente la modalità con la quale le hai
fatte tu, mi sembra, cioè che coinvolgano un singolo reparto ed è
quello che ho fatto.
Forse ho usato un termine improprio.
Si è ipotizzato un principio di incendio in due aree diverse (cucine e
lavanderie), alternando anche il personale che ha rilevato
l'emergenza.
Ho utilizzato il momento del cambio del turno per avere più personale e
non è andata malissimo devo dire, quella di mesi fa.
In particolare è emerso un problema relativamente all'utilizzo della
scala di emergenza antincendio, (con annessi "svarioni" dei citati
progettisti)...
Nessuno aveva a suo tempo considerato che sono necessarie carrozzine
predisposte per tali scale e questo è stato sicuramente motivo di
misure di miglioramento.

giorgio

unread,
Jul 19, 2010, 4:27:45 AM7/19/10
to
Francesco Cuccuini ha scritto:

era una domanda pleonastica

Norby

unread,
Jul 19, 2010, 6:17:21 PM7/19/10
to
> Grazie Norby,
De rien

> In particolare è emerso un problema relativamente all'utilizzo della
> scala di emergenza antincendio, (con annessi "svarioni" dei citati
> progettisti)...

Il problema è che normalmente chi progetta non ha mai provato a svolgere
un'evacuazione.


> Nessuno aveva a suo tempo considerato che sono necessarie carrozzine
> predisposte per tali scale e questo è stato sicuramente motivo di
> misure di miglioramento.

Le scale non servono come via di fuga in una struttura dove oltre ad essere
anziani spesso il 97% non è autosufficiente. Occorre ripensare al modello di
protezione.
Compartimentazioni molto piccole, addirittura a livello di stanza, spazi
calmi, evacuatori di fumo, ascensori/montalettighe di emergenza questi sono
gli strumenti per permettere la realizzazione di un buon piano di emergenza.
All'estero vengono usati abbondantemente gli sprinkler anche nel
residenziale, mentre da noi si pensa primariamente alla protezione passiva.
I VVF in una simulazione volevano provare ad evacuare con i letti. Si sono
resi conto poi che smuovere 10/15 letti contemporaneamente è cosa tutt'altro
che facile e soprattutto richiede 2 persone per ogni invalido.


mastrop...@gmail.com

unread,
Mar 9, 2018, 5:43:10 AM3/9/18
to
Buongiorno a tutti, sono da poco RSPP di una casa di cura avente 3 strutture, due delle quali date completamente in concessione di affitto a cooperative e solamente in una struttura hanno dato in appalto i servizi. In capo alla casa di cura i dipendenti sono solamente 2 operatori di ufficio. Gli operatori di cucina, gli inservienti, i manutentori, infermieri, medici, OSS... sono assunti e gestiti da una cooperativa di servizi. Sto per implementare il piano di evacuazione ed emergenze e mi chiedo: devo richiedere la formazione in materia antincendio (rischio alto) e emergenze direttamente alle cooperative operanti?
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