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Ambiente polveroso

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Paolo Coppin

unread,
Jun 7, 2001, 8:41:06 AM6/7/01
to
Dovrei andare a lavorare in un ambiente che ritengo 'molto polveroso'. Nel
senso che il pavimento in cemento rilascia continuamente polvere.
Mi sarebbe molto utile sapere se esistono parametri, criteri, normative in
merito all'ambiente di lavoro con tali caratteristiche.
Vorrei richiedere alla Societa' dove lavoro un trattamento di
'autolivellante sintetico' lavabile e di facile pulitura. Mi vorrei quindi
documentare adeguatamente sia per ottenere un giusto risultato sia per non
essere ingiustamento deriso :-)

Grazie
Paolo

--
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via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Raffaele Brina

unread,
Jun 7, 2001, 9:59:24 AM6/7/01
to

"Paolo Coppin" <cop...@cira.it> ha scritto nel messaggio
news:000101c0ef57$3415a1c0$4201...@pccppin.cira.it...

> Dovrei andare a lavorare in un ambiente che ritengo 'molto polveroso'. Nel
> senso che il pavimento in cemento rilascia continuamente polvere.
> Mi sarebbe molto utile sapere se esistono parametri, criteri, normative in
> merito all'ambiente di lavoro con tali caratteristiche.
I riferimenti normativi potrebbero essere:
- l'art.15 del DPR n.303/56 concernente la pulizia dei locali che recita "Il
datore di lavoro deve mantenere puliti i locali di lavoro, facendo eseguire
la pulizia, per quanto è possibile, fuori dall'orario di lavoro e in modo da
ridurre al minimo il sollevamento della polvere nell'ambiente, oppure
mediante aspiratori"
- l'art.21 del DPR n.303/56 concernente la difesa delle polveri che recita
"Nei lavori che danno luogo alla formazione di polveri di qualunque specie,
il datore di lavoro è tenuto ad adottare i provvedimenti atti ad impedirne o
a ridurne, per quanto è possibile, lo sviluppo e la diffusione nell'ambiente
di lavoro.
Le misure da adottare a tal fine devono tenere conto della misura delle
polveri e della loro concentrazione nella atmosfera
ecc...."
Questi sono riferimenti che puoi utilizzare qualora le polveri siano
veramente fastidiose e superino la normale tollerabilità.

> Vorrei richiedere alla Societa' dove lavoro un trattamento di
> 'autolivellante sintetico' lavabile e di facile pulitura. Mi vorrei quindi
> documentare adeguatamente sia per ottenere un giusto risultato sia per non
> essere ingiustamento deriso :-)

Su questo punto ti consiglio di rivolgerti al Rappresentante dei Lavoratori
per la Sicurezza per segnalare alla tua azienda il problema e per richiedere
eventualmente monitoraggi ambientali.
Infatti per questi problemi, fatto salvo la segnalazione diretta del
lavoratore, è da prediligire il rispetto delle procedure previste dalla
normativa vigente in materia di sicurezza e salute sul lavoro dettate dal
D.Lgs. n.626/94.

Facci sapere.
Cordialmente Saluto.
Raffaele


Paolo Coppin

unread,
Jun 8, 2001, 3:08:03 AM6/8/01
to
Grazie Raffaele sei stato molto chiaro e seguiro' il tuo consiglio di farmi
'supportare' dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Mi rimane un unico dubbio.....la concentrazione di polveri nell'aria e i
monitoraggi dell'aria stessa. Sicuramente c'e' un valore di concentrazione
di polveri al di sopra del quale non si puo' andare, ma dove lo trovo ??? In
quale 'normativa' ?? E poi....quali sono i sistemi per rilevare il tasso di
polveri ??.

Scusa delle tante domande.

Ciao

Raffaele Brina

unread,
Jun 8, 2001, 3:59:38 AM6/8/01
to

"Paolo Coppin" <cop...@cira.it> ha scritto nel messaggio
news:000101c0eff1$d7cd80e0$4201...@pccppin.cira.it...

> Grazie Raffaele sei stato molto chiaro e seguiro' il tuo consiglio di
farmi
> 'supportare' dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.
>
> Mi rimane un unico dubbio.....la concentrazione di polveri nell'aria e i
> monitoraggi dell'aria stessa. Sicuramente c'e' un valore di concentrazione
> di polveri al di sopra del quale non si puo' andare, ma dove lo trovo ???
In
> quale 'normativa' ?? E poi....quali sono i sistemi per rilevare il tasso
di
> polveri ??.

Per i monitoraggi ambientali si usano dei campionatori che possono essere
fissi o personali a seconda della strategia da utilizzare per effettuare le
misurazioni (per questo è necessario rivolgersi ad esperti igienisti
industriali e a laboratori specializzati meglio se accreditati).
In parole povere mediante i campionatori si fa un prelievo dell'aria per un
certo tempo utilizzando una pompetta aspirante e conseguentemente le polveri
si depositano o vengono trattenute da un apposito filtro mentre l'aria se ne
va via.
Successivamente in laboratorio si determina la concentrazione delle polveri
in base alla polvere trattenuta dal filtro e al quantitativo di aria
aspirata.
Il dato che viene fuori è la concentrazione di polveri rilevata
nell'ambiente di lavoro ed è espressa in mg/mc.
I limiti di riferimento sono americani e si chiamano ACGIH (American
Conference of Governmental Industrial Hygienists) e sono riconosciuti a
livello internazionale e vengono normalmente richiamati in tutti i CCNL.
Per le polveri fastidiose non tossiche il limite che si chiama TLV-TWA è di
10 mg/mc per le particelle inalabili e di 3 mg/mc per le particelle
respirabili.
Per TLV-TWA si intende la concentrazione media ponderata nel tempo, su una
giornata lavorativa di 8 ore e su 40 ore settimanali, alla quale quasi tutti
i lavoratori possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno, senza
effetti negativi.
Hai capito quindi il motivo per cui serve l'igienista industriale!!!
Però attenzione, se il risultato è pari es. a 9,7 mg/mc non è detto che
rispettando il limite l'azienda non debba fare nulla.
Anzi un dato così alto nelle mie aziende non sarebbe accettato, infatti
tutte le normative vigenti e pure il Codice Civile (art.2087), dicono che il
datore di lavoro deve fare tutto ciò che è possibile per eliminare i rischi,
e ove ciò non sia possibile, ridurli al minimo, ovviamente utilizzando il
buon senso e misure concretamente attuabili e quasi sempre tenendo conto del
rapporto costi/benefici anche se qualche volta questo concetto non è
riconosciuto dalla magistratura.
Spero di essere stato chiaro.
Saluti.
Raffaele

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Jun 8, 2001, 4:58:13 AM6/8/01
to
M permetto di aggiungere a quando gia' egregiamente spiegato dall'amico
Raffaele:

...


> Per le polveri fastidiose non tossiche il limite che si chiama TLV-TWA è
di
> 10 mg/mc per le particelle inalabili e di 3 mg/mc per le particelle
> respirabili.
> Per TLV-TWA si intende la concentrazione media ponderata nel tempo, su una
> giornata lavorativa di 8 ore e su 40 ore settimanali, alla quale quasi
tutti
> i lavoratori possono essere ripetutamente esposti, giorno dopo giorno,
senza
> effetti negativi.
> Hai capito quindi il motivo per cui serve l'igienista industriale!!!
> Però attenzione, se il risultato è pari es. a 9,7 mg/mc non è detto che
> rispettando il limite l'azienda non debba fare nulla.
> Anzi un dato così alto nelle mie aziende non sarebbe accettato, infatti
> tutte le normative vigenti e pure il Codice Civile (art.2087), dicono che
il
> datore di lavoro deve fare tutto ciò che è possibile per eliminare i
rischi,
> e ove ciò non sia possibile, ridurli al minimo, ovviamente utilizzando il
> buon senso e misure concretamente attuabili e quasi sempre tenendo conto
del
> rapporto costi/benefici anche se qualche volta questo concetto non è
> riconosciuto dalla magistratura.

...

I valori di TLV-TWA del NIOSH vengono universalmente utilizzati quale
supporto tecnico comparativo per le numerosissime sostanze per le quali la
normativa italiana non prevede altrimenti dei limiti oggetivi. Il valore del
TLV-TWA, pero', rappresenta il valore massimo oltre il quale non e' nemmeno
ammissibile la presenza di operatori sui luoghi di lavoro, mentre i limiti
di accettabilita', viceversa, sono molto piu' bassi. Infatti, si considerano
i seguenti limiti di riferimento (correntemente utilizzati da Enti di
controllo e da laboratori di analisi):

1/3 del TLV-TWA = le concentrazioni di inquinante sono in accordo con gli
studi del NIOSH, ovvero: si puo' continuare a lavorare tranquillamente ed i
ricontrolli analitici possono essere sporadici.

da 1/3 a 1/5 del TLV-TWA = le concentrazioni dell'inquinante entrano in una
prima soglia "di attenzione", ovvero: non e' ancora necessario intervenire
tecnicamente, ma l'ambiente di lavoro deve essere monitorato periodicamente
per tenere sotto controllo l'andamento complessivo dell'inquinamento nel
tempo (ed eventualmente ricadere nella prima o nella terza categoria).

da 1/5 a TLV-TWA = le concentrazioni di inquinante sono troppo elevate,
ovvero: e' necessario intervenire tenicamente per ridurle e,
successivamente, e' necesario riverificare l'efficacia dei sistemi adottati
analiticamente.

oltre il TLV-TWA = le concentrazioni di inquinante sono inammissibili con
l'attivita' lavorativa (l'ASL puo' anche decidere per la sospensione
temporanea dell'attivita').

Quindi, il valore esemplificato di 9,7 mg/m3 (sul limite di 10 mg/m3) impone
sicuramente un'intervento tecnico immediato.

Cordialita' (e tanti saluti a Raffaele)
Andrea Gobbi.


Paolo Coppin

unread,
Jun 8, 2001, 8:30:08 AM6/8/01
to
Vi sono molto grato per l'attenzione che state avendo al mio 'caso'.

Non riesco pero' a capire la differenza che c'e' tra 10 mg/mc per le


particelle inalabili e di 3 mg/mc per le particelle respirabili.

Ma inalare e respirare non e' la stessa cosa ???? Perche' i valori sono
cosi' differenti ???

Grazie
Paolo

--
Posted from ntmail.cira.it [156.14.30.44]

Raffaele Brina

unread,
Jun 8, 2001, 8:18:12 AM6/8/01
to

> I valori di TLV-TWA del NIOSH vengono universalmente utilizzati quale
> supporto tecnico comparativo per le numerosissime sostanze per le quali la
> normativa italiana non prevede altrimenti dei limiti oggetivi. Il valore
del
> TLV-TWA, pero', rappresenta il valore massimo oltre il quale non e'
nemmeno
> ammissibile la presenza di operatori sui luoghi di lavoro, mentre i limiti
> di accettabilita', viceversa, sono molto piu' bassi. Infatti, si
considerano
> i seguenti limiti di riferimento....

Ciao Andrea, dove posso trovare queste indicazioni del NIOSH: sinceramente
non ne ero al corrente.
Le considerazioni che hai citato sono molto precise ed analitiche.
Io le ho più o meno applicate nelle mie aziende usando il buon senso ed in
base a valutazioni ed esperienze personali.
Mi piacerebbe capire da dove nascono perchè mi sembrano molto utili.
Magari hai un sito da segnalare, Ti ringrazio in anticipo

A me risultavano solo i seguenti limiti ma come dato numerico:
1) TLV-TWA, TLV-STEL, TLV-C dell'ACGHI
2) PEL dell'OSHA (USA)
3) MAK e TRK in Germania
4) VME e VLE in Francia
Il NIOSH mi sembra abbia dei limiti chiamati REL (Reccomended Exposur
Limits), però sinceramente mai visti.

Ti saluto come solito cordialmente.
Raffaele

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Jun 8, 2001, 8:47:23 AM6/8/01
to

"Paolo Coppin" <cop...@cira.it> ha scritto nel messaggio
news:000101c0f01e$cf0573a0$4201...@pccppin.cira.it...

> Vi sono molto grato per l'attenzione che state avendo al mio 'caso'.
> Non riesco pero' a capire la differenza che c'e' tra 10 mg/mc per le
> particelle inalabili e di 3 mg/mc per le particelle respirabili.
> Ma inalare e respirare non e' la stessa cosa ???? Perche' i valori sono
> cosi' differenti ???
> Grazie
> Paolo

E' una questione di dimensioni. Per inalabili, si intendono tutte le
particelle che possono essere introdotte attraverso il sistema respiratorio
ma si fermano prima dei bronchi. Per respisabili, si intendono le particelle
piu' piccole che penetrano fino ai bronchi.
Capirai che il limite piu' basso per le particelle respiraabili è dovuto
alla maggior pericolosità di queste particelle.
Cordialita'.
Andrea Gobbi


S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Jun 8, 2001, 9:02:45 AM6/8/01
to

"Raffaele Brina" <s...@evc-comp.it> ha scritto nel messaggio
news:9fqftt$j0j$1...@serv1.iunet.it...

> Ciao Andrea, dove posso trovare queste indicazioni del NIOSH: sinceramente
> non ne ero al corrente.
> Le considerazioni che hai citato sono molto precise ed analitiche.
> Io le ho più o meno applicate nelle mie aziende usando il buon senso ed in
> base a valutazioni ed esperienze personali.
> Mi piacerebbe capire da dove nascono perchè mi sembrano molto utili.
> Magari hai un sito da segnalare, Ti ringrazio in anticipo

il sito del NIOSH e':
http://www.cdc.gov/niosh
io utilizzo, inoltre questo sito molto interessante:
http://siri.uvm.edu/

> A me risultavano solo i seguenti limiti ma come dato numerico:
> 1) TLV-TWA, TLV-STEL, TLV-C dell'ACGHI
> 2) PEL dell'OSHA (USA)
> 3) MAK e TRK in Germania
> 4) VME e VLE in Francia
> Il NIOSH mi sembra abbia dei limiti chiamati REL (Reccomended Exposur
> Limits), però sinceramente mai visti.

Troverai (nei database del sito NIOSH) che il NIOSH fa riferimento comunque
sia al PEL dell'OSHA che al TLV-TWA del ACGHI, quindi, probabilmente, stiamo
parlando della stessa cosa!

Gli altri termini di riscontro che citi, invece, non vengono utilizzati,
perlomeno in Regione (Lombardia) ed all'ASL (sempre in Lombardia).

Cordialita'.
Andrea Gobbi


RomanoDS

unread,
Jun 8, 2001, 5:37:34 PM6/8/01
to

S.C.A.I. S.r.l. <scaisrl...@tin.it> wrote in message
vP3U6.1033$lp3....@news1.tin.it...


A questo punto devo però far presente che dal MANUALE DELLA SICUREZZA DEL
LAVORO - PIROLA, a cura di Vittorio Vedovato, testualmente trascrivo :

Capitolo 6 - Analisi dell' ambiente di Lavoro-
.... Le particelle inalate, se di dimensioni superiori a circa 5 micron,
vengono trattenute lungo le vie aeree superiori e successivamente espulse;

Quelle di dimensioni comprese tra 5 e 0,5 micron ("frazione inalabile")
interessano direttamente gli alveoli polmonari e rappresentano quindi la
frazione più pericolosa.

............

Chi ha ragione ?

C' è qualcuno di voi che ha un libro autorevole e più ampio del mio,
dal quale possa riportare il testo, per l' esatta informazione di tutti
noi ?

Romano
=================
www.spalic.com
Il libro scientifico su SPALIC viene inviato gratis
per e.mail a chiunque ne faccia richiesta.


RomanoDS

unread,
Jun 10, 2001, 4:56:34 AM6/10/01
to

RomanoDS <oma...@tiscalinet.it> wrote in message
9frfv9$r7u$1...@pegasus.tiscalinet.it...

Mi confermano degli igienisti che il mio libro ha qualche anno e le
terminologie sono cambiate.

Confermo quindi che respirabili è un termine, che attiene ad una gamma di
particelle anche più sottili delle inalabili.

Romano

>
>


S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Jun 11, 2001, 1:59:44 AM6/11/01
to
Sono daccordo con Romano...ho solo invertito i termini nella mia spiegazione
(il riferimento ai limiti e' comunque corretto e avrebbe dovuto far pensare
ad un simile errore).
Il contenuto, comunque, non cambia lo stato delle cose. Mi scuso per
l'errore.
Cordialita'.
Andrea Gobbi.

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