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Epatite B. Datore di lavoro obbliga al vaccino

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Spat

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
Come da oggetto il mio datore di lavoro, in ambito alla sicurezza sul lavoro
e rischio biologico, vuole costringere a vaccinarmi contro l'epatite B,
usando Eugerix B (citando il D.Lgs. 626/94).
Preciso che il mio tipo di lavoro è tecnico di assistenza per
apparecchiature ospedaliere, (riparazioni, installazioni) in sala operatorie
e rianimazioni, non lavoro in laboratori e non maneggio sostanze in modo
diretto o indiretto.
Io non vorrei vaccinarmi, visto che la "Legge 27 maggio 1991, n. 165"
OBBLIGA al vaccino solo i nuovi nati e l'articolo 3 da il DIRITTO alla
vaccinazione, ma se mi viene imposto e come alternativa c'è il
trasferimento ad altre mansioni o anche il licenziamento, cosa mi
consigliate di fare.
Il mio rifiuto deriva da informazioni reperite un pò ovunque sulla reale
efficacia e sui danni del vaccino e se posso scegliere rimanendo fedele alle
leggi che non obbligano ma danno il diritto, nè faccio volentieri a meno
prendendomi i rischi del caso.

Grazie
Saluti Luciano


pippo

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
nessuno può obbligarti, anche se in alcuni casi (non so il tuo, non sono
chiare le tue mansioni) è fortemente consigliato.
PS la 626 non c'entra niente, ma viene citata sempre

Brake

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to

Spat <spato...@tiscalinet.it> wrote in message
8399pj$mo$1...@lacerta.tiscalinet.it...

e se poi ti becchi l'epatite le cure le paghi tu o il sistema sanitario
nazionale ?

Spat

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to

Brake <br...@cybergal.com> wrote in message
83a9nj$e6j$1...@pegasus.tiscalinet.it...
E se mi becco qualche altra malattia chi paga.... solo io....
comunque non la metterei sul piano economico visto che le ditte che
producono le medicine hanno tutto l'interesse che tutti si vaccinino

Ignazio GSS©

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
"Spat" <lucian...@siemens.it> wrote:

>E se mi becco qualche altra malattia chi paga.... solo io....
>comunque non la metterei sul piano economico visto che le ditte che
>producono le medicine hanno tutto l'interesse che tutti si vaccinino

Io direi che avrebbero molto piu' interesse verso un cirrotico, che si
deve curare per anni e anni.


Ignazio
GSS©
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Mario Campli

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
Salve, Spat.
In data Thu, 16 Dec 1999 00:55:54 +0100 hai scritto:

>Il mio rifiuto deriva da informazioni reperite un pò ovunque sulla reale
>efficacia e sui danni del vaccino e se posso scegliere rimanendo fedele alle
>leggi che non obbligano ma danno il diritto, nè faccio volentieri a meno
>prendendomi i rischi del caso.

Vedi, le informazioni che hai reperito un po' ovunque e le risposte che potrai
avere da "certa" gente sono spazzatura: terrorismo sanitario improntato ad una
irrazionale ventata new age di rifiuto per tutto cio' che e' scienza e
progresso tecnologico, in nome di un "ritorno alla natura" in base al
presupposto (sbagliato) che tutto cio' che e' naturale e' necessariamente
sano.

Ora, a meno che tu non sia convinto che esista un complotto mondiale (come
certi paranoici affermano), l'Organizzazione Mondiale della Sanita', che e' un
organismo sovranazionale non legato a scopi di lucro e senza interessi
economici nella produzione e distribuzione dei vaccini, ha scritto qualcosa
sulla sicurezza dell'Engerix B. Prova a recarti sul sito ufficiale dell'OMS,
all'indirizzo http://www,who.int/gpv-safety e leggi li' qualche notizia
certificata e con qualche fondamento.
Se hai problemi con l'inglese, posso darti io qualche notizia. La prima e' che
io stesso, facendo il chirurgo, e sapendo a quali rischi vado incontro, ho
scelto di vaccinarmi. Ma perche' e' nata questa diceria che la vaccinazione
contro l'epatite B e' pericolosa?
Un certo numero di rapporti aneddotici ha legato alla somministrazione di
vaccino contro il virus dell'epatite B con lo sviluppo della sclerosi
multipla. L'organizzazione Mondiale della Sanità ha reso conto di ciò verso
la fine del 1997 con un articolo, (World Health Organization. "No evidence
that hepatitis B vaccine causes multiple sclerosis." Weekly Epidemiological
Record, WHO. 1997; No. 21: pp. 149-152. ) in seguito al quale sono state
portate a termine molte ricerche scientifiche per esaminare questa questione.
Tra il 28 e il 30 settembre 1998 a Ginevra l'Organizzazione Mondiale della
Sanità ha organizzato un meeting di 3 giorni nel quale sono state divulgate le
informazioni raccolte, che qui riassumiamo:
"I dati disponibili a tutt'oggi, sebbene limitati, non dimostrano una
associazione causale tra l'immunizzazione contro il virus dell'epatite B e le
malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale, compresa la sclerosi
multipla. Inoltre, rapportando a questo rischio ipotetico gli importanti
benefici dimostrati della vaccinazione, che includono la prevenzione della
cirrosi e del cancro del fegato, il gruppo di studio appoggia la
raccomandazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che tutti i paesi
sviluppino e continuino a un programma di immunizzazione completa
dell'infanzia e dell'adolescenza, e continuino a vaccinare gli adulti al
rischio".
Ma cosa è l'epatite B? Si tratta di una grave malattia che viene provocata dal
virus dell'epatite B (HBV), che è presente nel sangue e nei fluidi corporei di
un individuo infetto. Il virus può essere trasmesso al momento della nascita
dalla madre al figlio, così come può essere trasmesso attraverso rapporti
sessuali non protetti, e con l'impiego di aghi non sterilizzati. La
trasmissione è anche possibile con i normali contatti familiari e da bimbo a
bimbo. L'infezione da HBV può provocare una malattia acuta che è
caratterizzata da perdita dell'appetito, astenia, dolori muscolari,
articolari, gastrici, diarrea o vomito; ittero. L'HBV può anche provocare,
soprattutto nei bambini ma anche negli adulti, un'infezione cronica che
finisce per causare un danno epatico che evolve in cirrosi, cancro del fegato,
morte.
Il vaccino per l'epatite B previene sia l'infezione da HBV sia le malattie
correlate, ed è disponibile fin dal 1982. I vaccini contro l'epatite B sono
realizzati utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante, e contengono solo
una porzione della proteina esterna dell'HBV o antigene di superficie (HBsAg)
(Emini, 1986; Stephenne, 1990). Il vaccino non contiene alcun componente vivo.
Viene somministrato con una serie di tre dosi intramuscolari. Più del 95% dei
bambini e degli adolescenti, e più del 90% dei giovani e adulti in buona
salute sviluppano una adeguata immunità in risposta alla somministrazione
delle tre dosi di vaccino(Szmuness, 1980; Zajac, 1986; Andre, 1989). Le
persone che rispondono al vaccino per l'epatite B sono protette sia contro
l'epatite acuta B sia dalle conseguenze di un'infezione cronica da HBV, che
comprende cirrosi e cancro del fegato (CDC, 1991 a; Hadler, 1992).
I vaccini contro l'epatite B hanno dimostrato di essere molto sicuri sia
quando somministrati ai neonati, sia ai bambini, sia agli adulti (CDC, 1991
a; Greenberg, 1993). In tutto il mondo più di 500 milioni di persone sono
state vaccinato. L'effetto collaterale più comune della vaccinazione consiste
nel dolore al sito dell'iniezione e una modica febbre(Szmuness, 1980; Francis,
1982; Zajac, 1986; Stevens, 1985; Andre, 1989; Greenberg, 1993). Degli studi
hanno mostrato che questi effetti collaterali non vengono riportati più
frequentemente dai vaccinati rispetto a persone che non hanno ricevuto il
vaccino(Szmuness, 1980; Francis, 1982). Tra i bambini che hanno ricevuto sia
il vaccino contro l'epatite B che il vaccino trivalente (DTP - difterite
tetano pertosse) questi modesti effetti collaterali sono stati osservati non
più frequentemente che tra i bambini che hanno ricevuto il solo vaccino
trivalente(Szmuness, 1980; Francis, 1982). Sebbene un così grande numero di
persone sia stato vaccinato i rapporti di eventi avversi conseguenti la
vaccinazione è rarissimo. Se tali effetti siano causati dalla vaccinazione ho
siano solo coincidenti, deve ancora essere stabilito da ulteriori studi. Tali
rapporti non significano tuttavia che il vaccino non sia sicuro per la
popolazione, dal momento che milioni di persone lo hanno ricevuto senza alcun
problema.
Effetti collaterali di una certa importanza dopo somministrazione del vaccino
per l'epatite B sono assolutamente infrequenti; e sebbene siano stati
riportati, non c'è alcuna evidenza scientifica confermata che il vaccino
contro l'epatite B provochi malattie croniche tipo sclerosi multipla, sindrome
da fatica cronica, artrite reumatoide, o malattie autoimmunitarie. Non esiste
alcun rischio di infezione da HBV dopo vaccinazione.
Programmi di immunizzazione su larga scala in Taiwan, Alaska e nuova Zelanda
non hanno registrato nessuna effetto contrario importante. Ed inoltre la
sorveglianza di effetti avversi dopo vaccinazione negli Stati Uniti non ha
dimostrato una chiara associazione tra la somministrazione del vaccino e
l'evenienza di seri effetti collaterali, tipo sindrome di Guillan-Barré,
mielite traversa, neurite ottica. Ulteriori valutazioni sono in corso. Un
recente studio ha suggerito che le persone che hanno sviluppato artrite
reumatoide dopo vaccinazione contro HBV fossero comunque geneticamente a
rischio per l'artrite reumatoide.
Fenomeni di anafilassi sono stati osservati con una bassissima incidenza (un
caso su 600000 dosi di vaccino). Un solo caso su 100763 bambini nella fascia
di età fra 10 e 11 anni e è stato osservato nella British Columbia, e nessun
caso è stato osservato in 166757 bambini vaccinati in nuova Zelanda. Sebbene
nessuna delle persone che ha sviluppato una reazione anafilattica sia morta,
l'anafilassi è potenzialmente mortale, e l'ulteriore somministrazione di
vaccino contro l'epatite B è controindicata nelle persone con una storia di
reazione anafilattica conseguente alla somministrazione di una precedente dose
di vaccino.
Sono stati anche riportati pari casi di perdita di capelli dopo vaccinazione,
seguiti nella maggior parte dei casi dalla ricrescita. Sono in corso studi per
quantificare meglio questo possibile rischio di perdita di capelli.
Qualunque raro e presunto rischio di effetti avversi associati alla
vaccinazione contro l'epatite B deve essere raffrontato con i 4-5 mila morti
da malattie legate all'infezione da HBV che ci si potrebbe aspettare senza la
vaccinazione.
Yours sincerely
___
/\/\/\/ _/
/ / /_ -Doctor Diabolicus-
\/\/\/\__/

E-mail: d...@mclink.it
URL : http://web.tiscalinet.it/Scienza_e_Medicina
Fido : 2:335/392.101

Spat

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to

Mario Campli <d...@mclink.it> wrote in message
385af020...@news.mclink.it...

> Salve, Spat.
> In data Thu, 16 Dec 1999 00:55:54 +0100 hai scritto:

> Vedi, le informazioni che hai reperito un po' ovunque e le risposte che


potrai
> avere da "certa" gente sono spazzatura: terrorismo sanitario improntato ad
una
> irrazionale ventata new age di rifiuto per tutto cio' che e' scienza e
> progresso tecnologico, in nome di un "ritorno alla natura" in base al
> presupposto (sbagliato) che tutto cio' che e' naturale e' necessariamente
> sano.

Grazie per le informazioni dettagliate che seguivano dopo questa
introduzione.
Però voglio criticare il fatto che chi è contrario cerca di fare terrorismo
sanitario ed è contro la scienza, sicuramente il vaccino è utile, ma per il
solo fatto che tanta gente ne parli con qualche dubbio e si citino
statistiche pro ma anche contro (e non sono pochi i contro) significa che
qualcosa di negativo c'è.
Certamente chi per principio o ideali del ritorno al naturale è contro non
ragiona con la testa, ma anche chi vuole iniettarsi di tutto perchè così
avremmo una vita più sana non è da meno.
Se non erro il primo vaccino era ricavato direttamente dal sangue umano di
chi aveva contratto l'epatite, anche se messo in discussione non è stato
ritirato dal mercato fino ad esaurimento anche se nel frattempo si è creato
un nuovo tipo a DNA ricombinante.
Da quanto è accaduto ne deduco che se il nuovo vaccino non fosse sicuro per
qualche ragione politica, economica, sanitaria, si continuerebbe sulla
strada delle vaccinazioni senza rendere noto il problema.
Non credo che ci sia un complotto mondiale a riguardo, ma molti interessi
diversificati sia nel bene che nel male e davanti a incertezze evidenti io
rimango molto cauto.

ControCorrente

unread,
Dec 16, 1999, 3:00:00 AM12/16/99
to
Mario Campli wrote:

>Vedi, le informazioni che hai reperito un po' ovunque e le risposte
che potrai
>avere da "certa" gente sono spazzatura: terrorismo sanitario
improntato ad una
>irrazionale ventata new age di rifiuto

Mi pare di vedere scarsa stima per ricercatori che hanno pubblicato su
"The Lancet", "British Medical Journal", "Journal of Infectious
Diseases" ecc., ma la stima è opinione personale, non fa né fatti né
scienza.

>Ora, a meno che tu non sia convinto che esista un complotto mondiale
(come
>certi paranoici affermano), l'Organizzazione Mondiale della Sanita',
che e' un
>organismo sovranazionale non legato a scopi di lucro e senza
interessi

L'OMS ha i suoi propri interessi, del resto nel terzo mondo preferisce
spendere soldi molto più per vaccinare che non per fornire più acqua
potabile e cibo e condizioni igienico-sanitarie migliori, che sono
quelle cose di cui hanno più bisogno. Ed è vero che si è schierata a
favore della vaccinazione contro l'epatite B, una malattia che è
pericolosa quasi esclusivamente nelle categorie a rischio e comunque
si manifesta ed è pericolosa in una scarsa percentuale dei
sieropositivi all'Antigene Australia. Invece, preferisce chiudere
entrambi gli occhi sui danni possibili del vaccino, obbligatoriamente
imposto anche a categorie di persone che quasi sicuramente non
prenderanno MAI l'epatite B, ma che invece sicuramente rischieranno
tutti i possibili danni, noti e ignoti, di questo vaccino.

>Un certo numero di rapporti aneddotici ha legato alla
somministrazione di
>vaccino contro il virus dell'epatite B con lo sviluppo della sclerosi
>multipla.

Gli incidenti relazionati al vaccino antiepatite B, non sono
certamente solo quelli del possibile sviluppo di malattie
demielinizzanti, ce ne sono ben altri.

>Il vaccino per l'epatite B previene sia l'infezione da HBV sia le
malattie
>correlate, ed è disponibile fin dal 1982. I vaccini contro l'epatite
B sono
>realizzati utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante

e si tace sul fallimento dei vaccini derivati dal siero che venivano
impiegati all'inizio (mai ritirati dal mercato, nonostante la loro
pericolosità taciuta, tanto è vero che sono stati eliminati a favore
del vaccino a DNA ricombinante). Eppure i Mario Campli dell'epoca, ne
vantavano ugualmente la sicurezza e l'innocuità.

>Programmi di immunizzazione su larga scala in Taiwan, Alaska e nuova
Zelanda
>non hanno registrato nessuna effetto contrario importante.

Per quanto riguarda la Nuova Zelanda questo è del tutto falso (poi
qualcuno spieghi dove sarebbe l'elevato rischio di contrarre Epatite B
in ALASKA).

"Nel 1988, la Nuova Zelanda è stato uno dei primi paesi ad adottare un
programma universale di vaccinazione contro l'epatite B per i neonati.
L'obiettivo era di inoculare i bambini di certe madri affette da
epatite B in tutto il paese e tutti i neonati di sette distretti.
Il Ministero della Sanità neozelandese si è vantato con orgoglio che
il suo programma fosse «il programma più ampio del mondo di
immunizzazione nazionale». Tuttavia presto ha avuto una visione più
lucida man mano che il programma andava svolgendosi. Dopo soli tre
mesi, il Ministero della Sanità di Hamilton a Wellington inviò per fax
un messaggio a tutti i coordinatori del programma di epatite B in
tutta l'area da parte dei principali ufficiali medici, indicando che
avevano ricevuto dei rapporti di shock allergico mortale in bambini in
seguito alla vaccinazione.
Un anno più tardi il responsabile medico per gli eventi avversi contò
i vari effetti collaterali sofferti dai bambini tra cui letargia e
malessere, diarrea, asma, artrite, sindrome di Guillain-Barre,
svenimenti, pallore, perdita di conoscenza e calo della pressione
sanguigna. Il rapporto notò che l'incidenza di eventi avversi potrebbe
essere stata vicina a un caso ogni cinquanta bambini dopo la prima
dose dell'iniezione.
Nell'aprile del 1992, un dottore della Nuova Zelanda piuttosto
preoccupato informò il Ministero della Sanità che fare la vaccinazione
antiepatite B contemporaneamente a quella per la DPT e/o la polio
soffocava il sistema immunitario dei suoi pazienti anche quando gli
altri vaccini erano ben tollerati singolarmente. Un certo numero di
neonati soffriva anche d'itterizia post natale prolungata, che durava
fino a due o tre settimane.
In seguito a questi problemi, il Ministero della Sanità neozelandese,
con la coda tra le gambe, ha sospeso brutalmente il programma di
vaccinazione contro l'epatite B [da un rapporto scritto dal Dott.
Anthony Morris e da Hilary Buttler, dal titolo: "Nature and frequency
of Adverse Reactions following Hepatitis B vaccine lnjection in
Children in New Zealand, 1985- 1988" consegnato il 4 maggio 1992 al
Comitato per la sicureza dei vaccini, Istituto di Medicina
dell'Accademia Nazionale delle Scienze Washington, DC].
A parte quello che possiamo apprendere dall'esperienza neozelandese,
c'è molto che non sappiamo sul nuovo vaccino a "DNA ricombinante"
antiepatite B. Tra il 30 e il 50% delle persone vaccinate con tre
richiami perdono gli anticorpi entro sette anni. Questo potrebbe
significare che probabilmente sarebbe necessario un richiamo ogni
cinque anni per tutta la vita. Sappiamo inoltre che 1-2% dei casi - in
altre parole 1 o 2 bambini ogni 100 - vengono vaccinati inutilmente,
perché il vaccino "non attecchisce". Questo alto tasso di fallimento
si riscontra anche negli adulti: uno studio ha indicato che il 10% dei
volontari vaccinati non hanno prodotto anticorpi [Journal of
Infectious Diseases, 1992; 165: 777-8]".
Circa 12.000 effetti collaterali legati al vaccino contro l'epatite B
sono stati documentati dal Sistema Americano per la Registrazione
degli Eventi avversi delle Vaccinazioni tra il 1990 e il 1994. Le
documentazioni indicavano vari danni gravi tra cui il ricovero
ospedaliero e la morte. Una buona parte includeva adulti a cui veniva
fatto il vaccino contro l'epatite B da solo [Ohio Parents for Vaccine
Safety, Vaccine News, estate 1995]".

> Ed inoltre la
>sorveglianza di effetti avversi dopo vaccinazione negli Stati Uniti
non ha
>dimostrato una chiara associazione tra la somministrazione del
vaccino e
>l'evenienza di seri effetti collaterali, tipo sindrome di
Guillan-Barré,
>mielite traversa, neurite ottica.

Chissà come mai hanno menzionato proprio queste malattie ^_^. Si vede
che sarà stato per caso.

>Qualunque raro e presunto rischio di effetti avversi associati alla
>vaccinazione contro l'epatite B deve essere raffrontato con i 4-5
mila morti
>da malattie legate all'infezione da HBV che ci si potrebbe aspettare
senza la
>vaccinazione.

"E' stato stimato che il 3% dei bambini nati da madri vaccinate contro
l'epatite B sviluppano una forma mutata di epatite B [The Lancet,
1990; 336: 325-9]. In uno studio condotto su un ampio gruppo di
bambini nato da madri positive all'epatite B e a cui era stato fatto
un programma di immunizzazione completa contro l'epatite B appunto,
uno su 60 diventava positivo, uno su 80 indicava lo sviluppo di un
virus mutante del vaccino. Questo mutante è stato associato con
l'epatite e con altre malattie attive del fegato [Gastroenterology,
1992; 102: 538-43]".

Come si vede, i fatti dicono proprio l'opposto che il vaccino sia
pressoché innocuo ed enormemente efficacie.

Ma fra due persone di cui una dice buttarsi dal 4° piano ti allena e
ti fa diventare più robusto, e non si corrono rischi, e la seconda che
dice che si può morire o avere gravi lesioni come in effetti è
accaduto a molti, la logica consiglia, a parità di fatti, di ascoltare
più quelli che ne parlano male.


Brake

unread,
Dec 17, 1999, 3:00:00 AM12/17/99
to

ControCorrente <nos...@nospam.com> wrote in message
3859...@news.quipo.it...

> L'OMS ha i suoi propri interessi, del resto nel terzo mondo preferisce
> spendere soldi molto più per vaccinare che non per fornire più acqua
> potabile e cibo e condizioni igienico-sanitarie migliori,

quindi spetta all'OMS costruire acquedotti ed infrastrutture ?

> Ed è vero che si è schierata a
> favore della vaccinazione contro l'epatite B, una malattia che è
> pericolosa quasi esclusivamente nelle categorie a rischio

forse non sai cos'è un'endemia

> e comunque
> si manifesta ed è pericolosa in una scarsa percentuale dei
> sieropositivi all'Antigene Australia.

c'è da rivedere un po' la tua conoscenza virologica

> Invece, preferisce chiudere
> entrambi gli occhi sui danni possibili del vaccino, obbligatoriamente
> imposto anche a categorie di persone che quasi sicuramente non
> prenderanno MAI l'epatite B

fammi degli esempi

> e si tace sul fallimento dei vaccini derivati dal siero che venivano
> impiegati all'inizio (mai ritirati dal mercato, nonostante la loro
> pericolosità taciuta, tanto è vero che sono stati eliminati a favore
> del vaccino a DNA ricombinante). Eppure i Mario Campli dell'epoca, ne
> vantavano ugualmente la sicurezza e l'innocuità.

vuoi dare la croce addosso a chi aveva molte meno conoscienze di adesso.
Bisognerebbe impiccare quello sbruffone di Fleming perchè non aveva
previsto - assieme alle virtù antibiotiche della pennicillina - anche la
possibilità dello shock anafilattico. Bel bastardo, pagato dalle
multinazionali. E pure ignorante.


Schin

unread,
Dec 17, 1999, 3:00:00 AM12/17/99
to
Lei puo' opporsi tranquillamente al vaccino e se il suo datore di lavoro la
licenzia, puo' denunciarlo all'autorita' giudiziaria (ne avrebbe bisogno
quella persona); possiamo aiutarla anche inn quel caso per la documentazione
necessaria da presentare a 1/2 avvocato al pretore !
Le allego un'articolo di legge che le puo' servire e una piccola
documentazione sull'engerixB (della SKB)
Ma sopra tutto NON si FACCIA vaccinare; la scorsa settimana abbiamo visto
(in un ns centro) un 40 enne che presentava l'inizio di "perdita de visus"
(perdita della vista e non solo) dopo assunzione di engerixB
Stamo aiutandolo per una causa di risarcimento danni.
Vediamo in continuazione dei bambini, ragazzi, giovani che dopo le
vacicnazioni si ammalano anche gravemente.
2) La SALUTE è il FONDAMENTALE DIRITTO dell'INDIVIDUO, di conseguenza lo
Stato si è impegnato a garantire e difendere, cioè tutelare, il FONDAMENTALE
DIRITTO dell'INDIVIDUO: la sua SALUTE !
Non si può con sotto leggi, sempre dello stesso stato, modificare questo
diritto fondamentale.
Purtroppo questo avviene quando si formula questo preciso discorso: per
"salvare" la collettività intesa come "maggioranza" e non come totalità
degli esseri che la compongono, si deve accettare la morte o la invalidità
permanente più o meno grave, di una parte della collettività, una
"minoranza", perché questo è lo scotto che si deve pagare per ottenere una
"protezione".
Questo è il discorso reale che ogni medico effettua quando parla di
vaccinazioni, ben sapendo e conoscendo ma non mettendo al corrente il
vaccinando delle gravi controindicazioni che farmaci e vaccini contengono.
Lo stato, nella persona dei vari ministri e tecnici che lo rappresentano,
dicono le stesse identiche frasi.
Ma allora essendo questa la realtà, l' articolo della costituzione (art. 32)
deve essere modificato o tolto dalla stessa, in quanto in contrasto con la
pratica dello stato che per favorire una "maggioranza", pur sapendo ed
essendo cosciente di ledere gravemente il fondamentale DIRITTO la salute del
singolo, non esita a promulgare leggi sanitarie che danneggiano una
"minoranza" che è per di più indifesa perché i medici, coloro che hanno la
"patente per sanare" e dovrebbero essere gli esecutori della "tutela della
salute" invece sono conniventi con lo stato nel non informare il cittadino.
Questa prassi non è certamente onorevole per un paese che si perita di
essere "Democratico"; questa è la prassi di un paese TOTALITARIO, nel quale
si CALPESTANO i diritti fondamentali del singolo cittadino, il Diritto alla
Sua Salute applicando la Dittatura Sanitaria a favore di una ipotetica
ragion di stato e di casta, quella farmaceutica e medica.
Dovremmo DENUNCIARE all'autorità giudiziaria ministri, politici, medici,
perché questi non ci "TUTELANO" da OGNI forma di inquinamento di: aria,
acqua, terra, esseri umani, animali, vegetali.
Il DIRITTO alla DIFESA da questa prassi incostituzionale dello Stato stesso
e dei suoi vassalli, si pone anche come diritto SOGGETTIVO e presenta 2
correlazioni: da un lato con quanti attentano alla salute di individui e di
gruppi per qualsiasi motivo, dall'altro con lo Stato in tutte le sue
espressioni, che tale diritto DEVE tutelare secondo l'articolo
costituzionale; analogamente a quanto si verifica per altri diritti primari
del cittadino, come la tutela dell'integrità personale e dei suoi beni od il
diritto alla giustizia, nell'ambito delle leggi della comunità.
Persino nell'Assemblea Mondiale della Sanità nel 1970 si è affermato il
principio: che si deve ottenere il PIU' ALTO LIVELLO possibile di Salute
alle popolazioni, individualmente e collettivamente.
Si richiede comunque da parte dello Stato la DEFINIZIONE di che cosa è la
SALUTE, in quanto egli non può tutelare ciò che non definisce e perciò non
conosce.
In Medicina Biologica o Naturale definiamo la SALUTE: il mantenimento del
massimo ORDINE, con il migliore potere Organizzativo, per ottenere un sempre
più PERFETTO CONTROLLO o GOVERNO su Se stessi e così tendere ad ottenere il
massimo BENESSERE, GODIMENTO, PIACERE alla Vita e così tendere verso l'
Infinita Perfezione, l'Infinito Ordine, l'Infinita Comunicazione ecc., per
poter mantenere la VITA all'Infinito.
La Malattia è al contrario la tendenza verso il disordine, al NON controllo
su di Sé ed è una o più NON CONSAPEVOLEZZE SULLA VITA, essa è figlia dell'
Ignoranza, la NON Conoscenza, la quale non permette, di vivere in armonia
con i principi della Salute, cioè significa che la malattia è un modo di
essere dell'individuo.
La tutela della salute della collettività la si raggiunge SOLAMENTE,
tutelando il FONDAMENTALE DIRITTO del SINGOLO INDIVIDUO, la SUA SALUTE.
L'insieme dei SINGOLI forma la Collettività. Infatti è solo la coincidenza
degli interessi dei singoli che formano l'interesse della collettività; per
cui vi è SEMPRE coincidenza anche fra salute del singolo e quella della
collettività.
Il perno della Riforma Sanitaria in Italia è proprio il "Diritto alla
Salute" e quindi il soggetto che ne è portatore: il CITTADINO.
E' a lui che fanno o dovrebbero fare capo le strutture; è su di lui che sono
foggiati o perlomeno dovrebbero esserlo, gli organismi destinati a
realizzare il suo diritto; e poiché tale diritto comprende globalmente la
"promozione", la "difesa", cioè anche la prevenzione, la cura del danno,
ecco sancito il pieno diritto all'autogestione della salute da parte del
cittadino. Tuttavia il diritto alla salute, non può essere inteso come un
diritto passivo, bensì come una libertà che va conquistata ed esercitata
continuamente dal cittadino che ne è il titolare; e perché ciò possa
realizzarsi, occorre anzitutto che il cittadino conosca i termini del
problema, cioè sia informato su che cosa è la Salute e cos'è la malattia; su
come mantenere la Salute o come ripristinarla solamente con tecniche
Naturali che NON attentino alla sua Salute futura, cioè che NON presentino
delle controindicazioni né pericolosità e che possibilmente non costino in
termini di denaro ne a lui ne allo stato.
In secondo luogo è necessario che egli possa esercitare effettivamente tale
diritto di scelta, attraverso la sua partecipazione ai centri decisionali,
nei quali si operano scelte che travalicano le possibilità individuali di
ciascuno.
INFORMAZIONE e PARTECIPAZIONE, sono gli strumenti che consentono l'esercizio
attivo del diritto alla Salute e che la legge DEVE assicurare a TUTTI i
cittadini.
Dobbiamo passare dalla concezione del "malato oggetto di cure" a quella del
CITTADINO-SOGGETTO che esercita attivamente il suo diritto alla salute,
sotto la PROTEZIONE della Legge.
Questo diritto come ogni altra libertà, per essere conquistato ed
esercitato, richiede un IMPEGNO Personale RESPONSABILE, che non tutti i
membri della comunità sono disposti a dare, se non sarà fatto comprendere
loro che solo da tale impegno può derivare la loro Salute e che una volta
perduta, le pillole ed il bisturi NON consentono più di riconquistare.
3) NESSUNO PUO' essere OBBLIGATO ad un qualsiasi trattamento sanitario
(Costituzione), perciò anche le vaccinazioni obbligatorie essendo
Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO), quando questo trattamento viola il
DIRITTO FONDAMENTALE dell'INDIVIDUO, la SUA SALUTE, se imposta con la forza.
Tutti i farmaci e sopra tutto le vaccinazioni hanno controindicazioni, cioè
presentano delle PERICOLOSITA', più che documentate anche in sentenze di
Tribunali di recenti processi nei quali sono stati assolti dei genitori che
non avevano vaccinati i loro figli, "perché il fatto non costituisce reato";
ecco perché affermiamo che le leggi dello stato che obbligano a questo
provvedimento sanitario obbligatorio con la coercizione VIOLANO IL DIRITTO
FONDAMENTALE dell'INDIVIDUO, la sua SALUTE.
Come dice l'art. Costituzionale:
"In NESSUN CASO la legge può violare i LIMITI IMPOSTI dal RISPETTO della
PERSONA UMANA".
Questi limiti li pone l'INDIVIDUO STESSO, ovviamente non prevaricando i
limiti dell'altro, per GARANTIRSI LA SALUTE e la PROPRIA SOPRAVVIVENZA!
Le vaccinazioni OBBLIGATORIE come tutti gli altri provvedimenti sanitari
obbligatori (TSO) EFFETTUATI SENZA il CONSENSO e la PARTECIPAZIONE del
SINGOLO CITTADINO, sono una VIOLAZIONE del RISPETTO della PERSONA UMANA, dei
DIRITTI alla sua SALUTE e sono una COERCIZIONE dei PRINCIPI FONDAMENTALI
della sua COSCIENZA e per TUTTI coloro che sono AUTOSUFFICIENTI nella
gestione della loro Salute.
Infatti e giustamente l'art. 33 della 833, prevede che, all'individuo od all
'esercente la patria potestà sul minore, che dovrebbe sottostare ad un
provvedimento sanitario obbligatorio, DEVE essere richiesto il consenso e la
partecipazione; da queste affermazioni si evince con chiarezza, che senza
consenso e partecipazione, NON vi può essere coercizione o vaccinazione
coatta in quanto oltre a tutto NON sono previste pene per colui che si
rifiuta di sottostare al provvedimento sanitario obbligatorio.
Migliaia di famiglie, in Italia si umiliano a cercare certificati di
vaccinazioni fasulli, presso medici compiacenti, pur di non sottostare ad
una INIQUA IMPOSIZIONE che lo Stato, che dovrebbe essere al nostro SERVIZIO
cioè nostro TUTELANTE, ha imposto INCOSTITUZIONALMENTE per seguire interessi
di parte, NON certo quelli del POPOLO SOVRANO!
In Italia la "CARTA dei DIRITTI del CITTADINO" è stata sancita da una Legge
(Legge Reg. Lombardia. 48/88; questa Carta dei diritti riguarda tutti gli
utenti del servizio sanitario nazionale ed essa prevede che ogni cittadino
ha DIRITTO a:
Essere trattato come utente pagante per un servizio dovuto.
Essere ricoverato in strutture sanitarie che permettono una degenza adeguata
e consona alle esigenze.
Non essere ricoverato in ospedale quando ciò non sia realmente necessario.
Essere assistito da personale qualificato.
Ricevere da parte del personale medico ed infermieristico una assistenza
tempestiva.
Essere assistito da personale sanitario perfettamente identificabile.
Essere ascoltato dal medico, quando è malato.
Vedere riconosciuta la propria soggettività culturale e fisica, conservare
il proprio nome e cognome.
Essere ricoverato in strutture sanitarie che permettano la conservazione
della propria privacy.
Essere informato insieme ai suoi parenti, sulla diagnosi.
Essere tutelato nei confronti di violenze e maltrattamenti e da ogni abuso
commesso nei suoi confronti.
Non essere oggetto di nessuna sperimentazione per nessun motivo (farmaci o
vaccini).
Le donne hanno diritto a vivere la gravidanza ed il parto come momenti
fisiologici e non patologici.
I bambini in età scolare hanno diritto a non interrompere la continuità
didattica, (anche se non hanno il certificato di vaccinazione).
Tutti i cittadini hanno il diritto di disporre all'interno di ogni struttura
sanitaria di organi di partecipazione e di essere presenti tramite i propri
rappresentanti.
Per attuare meglio questi principi della "Tutela", in Italia è stata varata
la legge sulla Riforma Sanitaria (Servizio sanitario nazionale L. 23 - 12 -
78 n. 833); all'articolo n.33 si legge:
Norme per gli accertamenti sanitari volontari ed obbligatori - (ricordiamo
che le vaccinazioni in Italia, sono trattamenti sanitari obbligatori e lo
sono in primo luogo per lo stato stesso, cioè se un cittadino si reca presso
la struttura sanitaria per richiedere la vaccinazione lo stato è OBBLIGATO,
non può esimersi dall'eseguire il trattamento, mentre l'obbligo non è
reversibile con coercizione in quanto la legge prevede la possibilità di
richiederne l'esonero (art. 33, legge 833) e non prevede le pene coercitive
da comminare al soggetto che si rifiuta e chiede l'esonero; la
"trasgressione" infatti è colpita con sanzione amministrativa, (cioè con una
multa pecuniaria) anche se riteniamo che questa sanzione sia illegittima.
I trattamenti sanitari obbligatori NON devono essere: Coattivi -
Discriminatori - Rischiosi - Sperimentali e non ci devono essere altre
alternative; inoltre tutti abbiamo la libertà di ammalarci di conseguenza
tutti dobbiamo avere la libertà di vaccinarsi.
Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari.
Nei casi di cui alla presente legge e in quelli espressamente previsti da
leggi dello stato (cioè anche per le vaccinazioni rese obbligatorie da leggi
dello stato) POSSONO (non devono) essere disposti dall'autorità sanitaria
accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori, secondo l'art. 32 della
Costituzione, nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili
e politici, compreso per quanto possibile il diritto alla libera scelta del
medico e del luogo di cura.
Fate attenzione come la legge precisa che questi trattamenti sanitari
obbligatori, anche le vaccinazioni, DEVONO rispettare l'art. 32 della
costituzione ed i limiti disposti dai diritti civili e dalla dignità della
persona; questi limiti li pone l'individuo stesso, sopra tutto in ragione
della salute quale suo BENE FONDAMENTALE.
Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori sono disposti con
provvedimenti del sindaco nella sua qualità di autorità sanitaria, su
proposta MOTIVATA di un medico.
Commento: è il sindaco che deve con una ordinanza da lui firmata, disporre
il trattamento sanitario obbligatorio anche per le vaccinazioni, su proposta
MOTIVATA di un medico ed essendoci un reale pericolo per il singolo o se vi
è pericolo per la comunità essendo in essere in quella zona una forte
epidemia della malattia per cui si vuole vaccinare, non essendoci nella
realtà odierna questi casi, l'obbligo diviene un imposizione da DITTATURA
SANITARIA; quale motivazione vi è nel voler obbligare alla vaccinazione per
esempio antiPolio quando si sa che la Polio era scomparsa già prima dell'
obbligatorietà della vaccinazione che è del Febbraio 1966; la motivazione
non esiste, essa è di ordine solo economico per gli industriali della
farmaceutica e non di ordine sanitario per il cittadino e questo vale anche
per la difterite ed il tetano; ricordiamo che quest'ultima, NON è una
malattia infettiva che si trasmette da uomo a uomo! La legge continua
dicendo:
Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori sono attuati dai
presidi e servizi sanitari pubblici territoriali e ove necessario la
degenza, nelle strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate. Gli
accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori di cui ai precedenti
commi, devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il
CONSENSO e la PARTECIPAZIONE da parte di chi vi è obbligato.
L'unità sanitaria locale opera per ridurre il ricorso ai suddetti
trattamenti sanitari obbligatori, sviluppando le iniziative di prevenzione e
di educazione sanitaria ed i rapporti organici fra servizi e comunità. Nel
corso del trattamento sanitario obbligatorio, l'infermo ha diritto di
comunicare con chi ritenga opportuno, esempio un legale.
Commento: è ovvio che se non vi è consenso e partecipazione da parte della
persona o di chi ne fa le veci, il provvedimento NON può essere imposto con
la forza, tant'è che non sono previste le pene e le sanzioni coercitive per
chi si oppone al provvedimento; una coercizione da parte dell'autorità
sanitaria alla vaccinazione, è una trasgressione grave da denuncia penale;
non ci risulta che le USL ed i medici vaccinatori siano così democratici e
si adoperino per "condurre iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la
partecipazione da parte di chi vi è obbligato" ovviamente informandoli su
tutti i pericoli che le vaccinazioni presentano sui quali essi sono
normalmente informati, oppure che essi si prodighino nel "ridurre" il
ricorso a tali provvedimenti (le vaccinazioni) ...sviluppando iniziative di
prevenzione e non di profilassi (come lo sono le vaccinazioni) e come
prevede la legge, anzi essi fanno delle pressioni terroristiche dicendo il
più delle volte: "se non ti vaccini prenderai la polio, l'epatite, la
difterite, il tetano" e così il cittadino si spaventa ed in genere soggiace
alla tecnica vaccinatoria non perché convinto, ma perché terrorizzato; come
vedete essi si comportano esattamente al contrario di ciò che dice la legge;
inoltre essi si adoperano a promuovere (al posto di ridurre) con l'appoggio
del ministero della sanità legato alle multinazionali della
chimico/farmacopea per aumentare il quantitativo delle vaccinazioni
obbligatorie (vedi la nuova vaccinazione obbligatoria anti epatite B varata
nel 1992). Continua la Legge:
Chiunque può rivolgere al sindaco richiesta di revoca o di modifica del
provvedimento con il quale è stato disposto o prolungato il trattamento
sanitario obbligatorio.
Sulle richieste di revoca o di modifica il sindaco DECIDE entro 10 giorni. I
provvedimenti di revoca o di modifica sono adottati con lo stesso
procedimento del provvedimento revocato o modificato.
Ricordo anche che esiste l'art. 328 C.P. e 241 C.C. che la obbliga ad
assumersi la responsabilità nel dover rispondere entre 30 giorni, altrimenti
può essere denunciato per omissione in atti di ufficio (commento: occorre
assolutamente utilizzare questa possibilità che la legge ci da ed inoltrare
le richieste di esonero alle vaccinazioni per motivi di coscienza, al
sindaco ove si risiede, che DEVE decidere e di conseguenza informare il
richiedente entro 10 giorni dalla data di presentazione della domanda di
esonero). Se invece risponde alla richiesta di esonero, la battaglia è
vinta, ma se risponde con la negazione dell'esonero e cioè vi obbliga alla
vaccinazione del figlio, occorre assolutamente denunciarlo per la
trasgressione dell'art.323 che dice: "Abuso di ufficio in casi non previsti
specificatamente dalla legge, e di quello del C.P. n. 452 "Delitti colposi
contro la salute pubblica" e n. 443-444, 586 "Morte o lesione come
conseguenza di altro delitto".
Il pubblico ufficiale (367) che, abusando dei poteri inerenti alle sue
funzioni, commette, per recare ad altri un danno o per procurargli un
vantaggio, qualsiasi fatto non previsto come reato da una particolare
disposizione di legge (605/2 n. 2-609) è punito con la reclusione fino a due
anni o con la multa da centomila lire a due milioni (31) 2637 C.C. (1) (2)".
Ecco come potete agire nei confronti del sindaco o del giudice del Tribunale
dei Minori che vi obbliga alla vaccinazione coatta; la strada meno
aggressiva ma comunque difensiva è quella di attendere la sentenza e
ricorrere in Appello od al TAR.
Dato che l'art. 33 della 833 obbliga coloro che intendono far sottostare un
soggetto ad un provvedimento sanitario obbligatorio ad ottenere da lui
"consenso e partecipazione", è chiaro che alla negazione da parte del
soggetto o di chi esercita la patria potestà sul minore, del consenso e
della partecipazione NON vi può essere coercizione, da parte di colui
(pubblico ufficiale) che obbliga a tale provvedimento, egli di fatto
commette reato punibile penalmente; infatti vi è un evidente danno Psichico,
con la coercizione; siccome è noto che le vaccinazioni sono pericolose
(molte sentenze di tribunale Italiano ne parlano e lo confermano e la legge
sul risarcimento dei danni da vaccino lo ha recentemente sancito in modo
inequivocabile) si può ravvisare un grave reato quale: "attentato alla vita
ed alla salute del soggetto".
G. Paolo Vanoli

Spat <spato...@tiscalinet.it> wrote in message
8399pj$mo$1...@lacerta.tiscalinet.it...

> Come da oggetto il mio datore di lavoro, in ambito alla sicurezza sul
lavoro
> e rischio biologico, vuole costringere a vaccinarmi contro l'epatite B,
> usando Eugerix B (citando il D.Lgs. 626/94).
> Preciso che il mio tipo di lavoro è tecnico di assistenza per
> apparecchiature ospedaliere, (riparazioni, installazioni) in sala
operatorie
> e rianimazioni, non lavoro in laboratori e non maneggio sostanze in modo
> diretto o indiretto.
> Io non vorrei vaccinarmi, visto che la "Legge 27 maggio 1991, n. 165"
> OBBLIGA al vaccino solo i nuovi nati e l'articolo 3 da il DIRITTO alla
> vaccinazione, ma se mi viene imposto e come alternativa c'è il
> trasferimento ad altre mansioni o anche il licenziamento, cosa mi
> consigliate di fare.

> Il mio rifiuto deriva da informazioni reperite un pò ovunque sulla reale
> efficacia e sui danni del vaccino e se posso scegliere rimanendo fedele
alle
> leggi che non obbligano ma danno il diritto, nè faccio volentieri a meno
> prendendomi i rischi del caso.
>

> Grazie
> Saluti Luciano
>
>
>

Schin

unread,
Dec 17, 1999, 3:00:00 AM12/17/99
to

Sentite cosa afferma un Giudice della Pretura di Milano: "Alcuni affermano
che nel caso delle vaccinazioni l'interesse pubblico alla salute entra in
conflitto con il diritto della persona a non subire invasioni della sua
sfera personale e prevalere su di esso.
E' necessario però che ricorrano alcune precise condizioni che si possono
così sintetizzare:
A) vi deve essere coincidenza tra la tutela della salute individuale e di
quella collettiva.
Non è ammissibile che ad una persona sia imposto un trattamento nell'
esclusivo interesse della società e non anche in quello individuale.
Il singolo può non essere consenziente, ma deve comunque ricevere un
beneficio sul piano della salute individuale. In altri termini il singolo
non può mai essere semplice strumento per la realizzazione della salute
collettiva. Occorre ricordare comunque che l'interesse pubblico sulla salute
è in questo caso salvo, solo quando vi è la salvaguardia del diritto del
singolo in quanto la salute della collettività è la somma aritmetica delle
singole parti che la compongono, cioè la salute dei singoli cittadini.
B) i trattamenti imposti devono essere indispensabili; ciò significa che non
devono esistere possibilità diverse per fronteggiare quella malattia o per
raggiungere quell'obiettivo sociale.
E' evidente infatti che, ove esistano altre alternative, l'obbligatorietà di
un particolare mezzo non si giustifica.
C) i trattamenti devono essere non sperimentali. Un trattamento sperimentale
è tale perché non è ancora chiarito se il rapporto fra i rischi ed i
benefici è a favore dei secondi; può a determinate condizioni, essere
somministrato a soggetti pienamente informati e consenzienti; ma non può
certo essere imposto, esponendo la società ed il singolo ad un rischio non
accettato.
D) devono essere trattamenti non discriminanti sulla base del sesso o della
razza o delle convinzioni politiche, religiose, ecc.
E) devono essere il meno possibile coattivi (nelle modalità di
realizzazione); il meno possibile lesivi della riservatezza individuale e
comunque rispettosi della persona umana.
Solo se questi requisiti sono TUTTI compresenti, un trattamento sanitario
può essere imposto obbligatoriamente.
Un trattamento obbligatorio deve essere disposto necessariamente con una
Legge dello Stato che, per essere legittima DEVE avere i requisiti appena
visti.
Probabilmente varrebbe la pena di ripensare e verificare le norme relative
alle vaccinazioni; alla luce di questa ricostruzione dei presupposti di
Costituzionalità, non è esclusa qualche sorpresa interessante".
Dr. A. SANTOSUOSSO - Giudice presso la Pretura di Milano; è stato tra i
fondatori della Consulta di BioEtica (tratto da "Medicina Democratica" n.
87/88 del 1993).
Ogni anno nei vari paesi del mondo leggiamo sui giornali: "ritirato vaccino
dal commercio perché ha prodotto danni", ecc.; anche in Italia ciò avviene
tutti gli anni, ma mai nessun produttore è stato denunciato e nessun giudice
si è mai mosso per denunciare questi misfatti.
Questi vaccini si rimettono in commercio qualche mese dopo oppure alle volte
cambiandone il nome si regalano (qualcuno paga comunque) alle nazioni del
terzo mondo.
Sembra incredibile che al giorno d'oggi in pieno regime civile e
democratico.
"Possiamo non credere in Dio, ma non possiamo non credere nel vaccino e nel
farmaco".
Vogliono sostituire il sistema immunitario...con il sistema ....monetario !
G. Paolo Vanoli

Mario Campli <d...@mclink.it> wrote in message
385af020...@news.mclink.it...

Alberto

unread,
Dec 17, 1999, 3:00:00 AM12/17/99
to
io mi vergogno del suo punto di visata.

Mi pare che speculi in modo assurdo su queste vicende.

Si DIMENTICA che milioni di persone non muoiono per vaiolo giusto perchè il
vaiolo è stato sconfitto con il vaccino !

L'epatite è un flagello e di fronte ad alcuni casi su un milione di
conseguenze mi pare che il bilancio di chi poi non si ammala di epatite
(cioè 999'999 su un milione) compensi abbondantemente il rischio.

I suoi argomenti fanno parte della mentalitò più retriva mi auguro che
nessun suo congiunto debba perdere la vita a causa di una mancata
vaccinazione.


Distintamente.

Ing. Alberto Bilardo

Schin <fv...@tin.it> wrote in message 83d5sr$3bm$1...@nslave2.tin.it...

Mario Campli

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to
Salve, Vero Schif.
In data Fri, 17 Dec 1999 12:15:17 +0100 hai scritto:

> Ma sopra tutto NON si FACCIA vaccinare; la scorsa settimana abbiamo visto
>(in un ns centro) un 40 enne che presentava l'inizio di "perdita de visus"
>(perdita della vista e non solo) dopo assunzione di engerixB

Tu non sei un medico. In base a cosa puoi affermare l'esistenza di un nesso
causale tra la vaccinazione e la "perdita de visus"?
Ah, tra l'altro, "perdita de visus" non so che significa, specie alla luce
della tua successiva precisazione (perdita della vista E NON SOLO), ma io sono
solo un medico...

>per "salvare" la collettività intesa come "maggioranza" e non come totalità
>degli esseri che la compongono, si deve accettare la morte o la invalidità
>permanente più o meno grave, di una parte della collettività, una
> "minoranza", perché questo è lo scotto che si deve pagare per ottenere una
>"protezione".

E' bello invece il contrario, per "salvare" una "minoranza" che, per caso o
per immunita' naturale, non si ammala, si deve accettare la morte o la
invalidita' permanente piu' o meno grave della "maggioranza" della
collettivita' che si ammala, perche' questo e' lo scotto che si deve pagare se
non ci si protegge.

Tutto il resto del tuo messaggio, inquadrato nella tua ottica distorta, non e'
che spazzatura.

Mario Campli

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to
Salve, Spat.
In data Thu, 16 Dec 1999 19:20:59 +0100 hai scritto:

>Però voglio criticare il fatto che chi è contrario cerca di fare terrorismo
>sanitario ed è contro la scienza, sicuramente il vaccino è utile, ma per il
>solo fatto che tanta gente ne parli con qualche dubbio e si citino
>statistiche pro ma anche contro (e non sono pochi i contro) significa che
>qualcosa di negativo c'è.

Nella testa della gente...
Il fatto e' che la utilita' o la pericolosita' dei vaccini non deve essere
stabilita in base al parere della maggioranza. Se tanta gente ne parla,
bisogna valutare cosa dice, e, piu' in generale, bisogna valutare i fatti, e
non le opinioni piu' o meno distorte che vengono riportate.
Quanto alle "statistiche contro", spero che la mia replica al post di
ControCorrente sia stata chiara.

>anche chi vuole iniettarsi di tutto perchè così avremmo una vita più sana
>non è da meno.

Chi vuole iniettarsi cosa??? I medici sono i PRIMI ad affermare che i farmaci
possono essere dannosi, e devono essere assunti SOLO A RAGION VEDUTA.

Mario Campli

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to
Salve, ControCorrente.
In data Thu, 16 Dec 1999 21:41:27 +0100 hai scritto:

>Mi pare di vedere scarsa stima per ricercatori che hanno pubblicato su
>"The Lancet", "British Medical Journal", "Journal of Infectious
>Diseases" ecc., ma la stima è opinione personale, non fa né fatti né
>scienza.

No, non vedi scarsa stima per i ricercatori, ma ci puoi vedere scarsa stima
per chi cita queste riviste come se riportassero ogni mese decine di case
reports e studi sugli effetti avversi del vaccino anti Epatite-B
ricombinante...

>L'OMS ha i suoi propri interessi,

Quali? Illuminaci.

>del resto nel terzo mondo preferisce spendere soldi molto più per
>vaccinare che non per fornire più acqua potabile e cibo e condizioni
>igienico-sanitarie migliori, che sono quelle cose di cui hanno più
>bisogno.

Che l'OMS dovrebbe occuparsi della fornitura di acqua potabile e cibo e'
ridicolo, stiamo parlando della Organizzazione Mondiale della Sanita', non di
qualche ente Acquedotti o altro. E che i soldi spesi per vaccinare le
popolazioni potrebbero migliorare le condizioni igienico-sanitarie in quei
paesi lo puoi affermare solo tu, sarebbero necessarie cifre superiori di molti
ordini di grandezza, e difatto se ne occupano i Governi.

>Ed è vero che si è schierata a favore della vaccinazione contro l'epatite B,

Gia'. Come mi spieghi questo fatto, che evidentemente contrasta con la tua
interpretazione della pericolosita' della malattia? Quali interessi l'OMS
difenderebbe, e perche'?

>Gli incidenti relazionati al vaccino antiepatite B, non sono
>certamente solo quelli del possibile sviluppo di malattie
>demielinizzanti, ce ne sono ben altri.

Cita, cita, OVVIAMENTE con riferimenti bibliografici...

>e si tace sul fallimento dei vaccini derivati dal siero che venivano
>impiegati all'inizio (mai ritirati dal mercato, nonostante la loro
>pericolosità taciuta, tanto è vero che sono stati eliminati a favore
>del vaccino a DNA ricombinante).

Mi pare che la domanda del mio interlocutore, e la mia risposta, vertessero
sull'Engerix-B. Mi sbaglio?
Oppure, parlando degli interventi di quadrantectomia per le neoplasie della
mammella, giudicheresti colpevole il mio silenzio sulla mastectomia radicale
secondo Halsted, ancora descritta sui testi di chirurgia?

>Eppure i Mario Campli dell'epoca, ne vantavano ugualmente la sicurezza
>e l'innocuità.

Fai illazioni stupide e gratuite. Il Mario Campli dell'epoca si e' guardato
bene dal vaccinarsi, e l'ha fatto solo quando l'Engerix-B e' stato disponibile
in Italia.

>Per quanto riguarda la Nuova Zelanda questo è del tutto falso [...]


>[da un rapporto scritto dal Dott. Anthony Morris e da Hilary Buttler,
>dal titolo: "Nature and frequency of Adverse Reactions following
>Hepatitis B vaccine lnjection in Children in New Zealand, 1985- 1988"
>consegnato il 4 maggio 1992 al Comitato per la sicureza dei vaccini,
>Istituto di Medicina dell'Accademia Nazionale delle Scienze Washington,
>DC].

Potresti cortesemente indicarmi da quale autorevole fonte hai appreso
dell'esistenza di questo rapporto? Oppure potresti gentilmente indicarmi in
quale modo reperirlo? In assenza di precise informazioni in proposito,
riterro' queste tue strabilianti notizie dei volgarissimi fake.

>A parte quello che possiamo apprendere dall'esperienza neozelandese,
>c'è molto che non sappiamo sul nuovo vaccino a "DNA ricombinante"
>antiepatite B.

Bene. Venghino, siore e siori, alla Fiera della Malafede! Sentiamo cosa
dici...

>Tra il 30 e il 50% delle persone vaccinate con tre
>richiami perdono gli anticorpi entro sette anni. Questo potrebbe
>significare che probabilmente sarebbe necessario un richiamo ogni
>cinque anni per tutta la vita.

Ma certo. E dopo aver fatto tutte le tue basse insinuazioni sul fatto che
solo interessi economici hanno motivato la campagna vaccinale, ci vieni a
raccontare che questi biechi individui sono stati cosi' poco accorti da farsi
sfuggire questa ghiotta occasione di vendere altre 10-12 dosi di vaccino per
ogni abitante? Fammi il piacere...

>Sappiamo inoltre che 1-2% dei casi -in altre parole 1 o 2 bambini ogni 100-


>vengono vaccinati inutilmente, perché il vaccino "non attecchisce".

Dal momento che la campagna vaccinale, per essere efficace, deve coprire il
90% della popolazione, il fatto che la percentuale di successo del vaccino
giunge al 98% mi pare un buon auspicio; pero', effettivamente, vuol dire che
per avere il massimo margine di sicurezza possibile e' indispensabile
procedere alla vaccinazione del 100% della popolazione (della nuova
popolazione). Sbaglio qualcosa?

>Questo alto tasso di fallimento si riscontra anche negli adulti:
>uno studio ha indicato che il 10% dei volontari vaccinati non hanno
>prodotto anticorpi [Journal of Infectious Diseases, 1992; 165: 777-8]".

E qui comincia la farsa. Purtroppo Medline non fornisce l'abstract del lavoro
che citi, ma il suo titolo (che tu hai FURBESCAMENTE omesso), seppure
dubitativo, vista la forma interrogativa, mi pare che dica un'altra cosa:

Luo KX, Wang LP, Nie J, Jiang S.

Is nonresponsiveness to hepatitis B vaccine due to latent hepatitis B virus
infection?

ovvero "La mancata risposta al vaccino per l'epatite B e' dovuta ad una
infezione latente del virus HBV?".
Immagino che se hanno pubblicato un lavoro con questo titolo e' perche' la
risposta non e' un netto "si'", ma un "probabile". E questo, comunque, la dice
lunga sulla diffusione del virus nella popolazione e sul rischio infettivo.

>Circa 12.000 effetti collaterali legati al vaccino contro l'epatite B
>sono stati documentati dal Sistema Americano per la Registrazione
>degli Eventi avversi delle Vaccinazioni tra il 1990 e il 1994.

Questo e' ridicolo, e difatti e' pubblicato dall'equivalente dell'Ohio di un
comitato di vanoliani. Impact factor=-1
Vai sul sito web del CDC di Atlanta a studiare...

>>Ed inoltre la sorveglianza di effetti avversi dopo vaccinazione
>>negli Stati Uniti non ha dimostrato una chiara associazione tra

>>la somministrazione del vaccino e l'evenienza di [...] sindrome di


>>Guillan-Barré, mielite traversa, neurite ottica.

>Chissà come mai hanno menzionato proprio queste malattie. Si vede


>che sarà stato per caso.

Sara' stato perche' qualche imbecille con la tua stessa malafede ha avanzato
qualche dubbio (ricordi i "rapporti aneddotici" di cui si parlava all'inizio
del messaggio?)

>"E' stato stimato che il 3% dei bambini nati da madri vaccinate contro
>l'epatite B sviluppano una forma mutata di epatite B [The Lancet,
>1990; 336: 325-9].

A questo punto mi cominciano a prudere le dita sulla tastiera, e quasi quasi
mi scappa un imbecille al tuo indirizzo, dal momento che affermi simili
imbecillita' -oppure devo ritenere che il tuo grado di malafede sia tanto
elevato da poterti tacciare tranquillamente di cialtrone.
Per gli altri lettori del newsgroup, ecco l'abstract del lavoro pubblicato su
Lancet che dimostrerebbe questa strabiliante notizia:

Vaccine-induced escape mutant of hepatitis B virus.

Carman WF, Zanetti AR, Karayiannis P, Waters J, Manzillo G, Tanzi E, Zuckerman
AJ, Thomas HC (Department of Medicine, St Mary's Hospital Medical School,
London, UK)

In southern Italy, 44 contacts of hepatitis B virus carriers, including
infants of carrier mothers, became HBsAg positive despite passive and active
immunisation according to standard protocols. In 32 of these vaccinees
infection was confirmed by the presence of additional markers of viral
replication. In 1 infant, serious disease occurred. The virus from this
patient is an escape mutant with a different sequence from that of the isolate
from the mother. A point mutation from guanosine to adenosine at nucleotide
position 587 resulted in an aminoacid substitution from glycine to arginine in
the highly antigenic a determinant of HBsAg. This mutation is stable: it is
present in an isolate from the child 5 years later. In some of these patients,
including this child, the a determinant, to which a large part of the
vaccine-induced immunity is directed, has been partly lost. Binding to HBsAg
of a monoclonal antibody, previously mapped to the region of the mutation, was
reduced in the child relative to that of the mother.

Forse non sei un cialtrone, magari hai solo GROSSISSIMI problemi con
l'inglese. L'articolo non dice assolutamente NULLA di quello che affermi tu.
L'articolo afferma che in una regione geografica limitata (il meridione) si e'
verificato che 44 casi di contatto con portatori di HBV (compresi ANCHE dei
neonati di madri portatrici del virus) sono evoluti nella
sieropositivizzazione (che NON vuol dire malattia conclamata) nonostante il
trattamento di immunizzazione attiva e passiva (vaccino + immunoglobuline),
che comunque e' stato attuato DOPO l'infezione. La malattia si e' sviluppata
in UNO dei 44 casi (2,3%). Il successivo studio ha dimostrato che tutto questo
e' accaduto per la presenza, EVIDENZIATA (non "causata") dal trattamento
vaccinale inefficace, di una mutazione stabile del virus che modifica un
aminoacido dell'antigene di superficie utilizzato per l'immunizzazione.

>In uno studio condotto su un ampio gruppo di bambini nato da madri
>positive all'epatite B e a cui era stato fatto un programma di
>immunizzazione completa contro l'epatite B appunto, uno su 60
>diventava positivo, uno su 80 indicava lo sviluppo di un virus
>mutante del vaccino. Questo mutante è stato associato con
>l'epatite e con altre malattie attive del fegato [Gastroenterology,
>1992; 102: 538-43]".

Anche in questo caso la scelta si pone tra imbecille, cialtrone o ignorante:

Precore mutant hepatitis B virus infection and liver disease.

Naoumov NV, Schneider R, Grotzinger T, Jung MC, Miska S, Pape GR, Will H
Clinic of Gastroenterology, Medical Academy, Sofia, Bulgaria.

The type of hepatitis B virus ("wild-type" or precore mutant) in anti-e
antigen antibody-positive carriers, viral DNA levels in the serum, and core
and e antigen expression in the liver were investigated to search for a
possible correlation of these factors with the severity of liver damage. Two
major groups of patients were found: the patients in group A were
predominantly infected with precore mutant virus and had chronic active
hepatitis, expressed nuclear/cytoplasmic core and e antigens in liver biopsy
specimens, and usually had high levels of viral DNA in their serum; patients
in group B were infected with a mixture of wild-type and mutant viruses, had
predominantly chronic persistent hepatitis, showed weaker expression of
nuclear core antigen with no cytoplasmic core or e antigen, and had low
viremia. A few patients were infected with viruses without precore stop-codon
mutation. These data indicate a high prevalence of precore mutant viruses in
anti-e carriers with chronic liver disease and suggest that monitoring of
virus sequence type and DNA level may be of prognostic value for liver disease
sequelae.

Bambini nati da madri HB positive? Sottoposti ad immunizzazione con il
vaccino? Dico, ma stai sognando?

>Come si vede, i fatti dicono proprio l'opposto che il vaccino sia
>pressoché innocuo ed enormemente efficacie.

Sei tu che vivi in un mondo d'incubo, e inventi favole per i creduloni, ma per
fortuna la realta' e' ben diversa.
Ora, andare su Medline a reperire gli abstract degli articoli per risponderti
ha comportato per me una perdita di tempo fastidiosa, seppur minima; non e'
percio' mia intenzione continuare a perdere tempo con te, dal momento che con
questo tuo messaggio hai ampiamente dimostrato la tua affidabilita' come
interlocutore.
Spero percio' che vorrai scusarmi se, quando tu vorrai rispondere a questo mio
messaggio -ma forse puoi anche risparmiartelo, ed andarti a nascondere-, io mi
limitero' a definire sbrigativamente "cazzate" le tue argomentazioni. Con
buona pace di chi si lamenta per il mio grado di apertura mentale.

>Ma fra due persone di cui una dice buttarsi dal 4° piano ti allena e
>ti fa diventare più robusto, e non si corrono rischi, e la seconda che
>dice che si può morire o avere gravi lesioni come in effetti è
>accaduto a molti, la logica consiglia, a parità di fatti, di ascoltare
>più quelli che ne parlano male.

Io spero che Spat abbia capito che la questione si pone tra chi dice che
saltare da mezzo metro ti allena e ti fa diventare piu' robusto (anche se puo'
capitare, raramente, di slogarsi una caviglia o spezzarsi una gamba) e chi
dice che saltando da mezzo metro, come tutti ben sanno, si puo' morire o avere
gravi lesioni.
Addio

Ignazio GSS©

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to
d...@mclink.it (Mario Campli) wrote:

>Fai illazioni stupide e gratuite. Il Mario Campli dell'epoca si e' guardato
>bene dal vaccinarsi, e l'ha fatto solo quando l'Engerix-B e' stato disponibile
>in Italia.

Idem per i Puddu dell'epoca. Io mi sono vaccinato con l'engerix e lo
rifarei cento volte, visto il lavoro che faccio.

C.D.G.

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to
COME TUTTI I NG NESSUNO O (O QUASI ) RISPONDE
ATTENENDOSI ALLA DOMANDA POSTA.

QUINDI (VISTO CHE SONO ANCHE IO NELLE STESSE CONDIZIONI DI SPAT) CHIEDO:"E'
OBBLIGATORIA O NO
QUESTA VACCINAZIONE??????

LOGICAMENTE LA QUESTIONE SI PONE PER GLI ADULTI
VISTO CHE SAPPIAMO COSA DICE LA 165 DEL 27-05-91.

PS
ASTENERSI DIATRIBE MEDICHE


Schin

unread,
Dec 18, 1999, 3:00:00 AM12/18/99
to
NON è obbligatoria ! è solo....intimidatoria....
quindi antiCostituzioneale ed illegale, chiederne l'obbligo; i personaggi
che le chiedono Dovrebbero essere denunciati all'autorita' giudiziaria..
G. Paolo Vanoli

C.D.G. <nom...@no.no> wrote in message 83frga$oit$1...@news.mch.sbs.de...

Mighel

unread,
Dec 19, 1999, 3:00:00 AM12/19/99
to

Spat <spato...@tiscalinet.it> wrote in message
8399pj$mo$1...@lacerta.tiscalinet.it...
> Come da oggetto il mio datore di lavoro, in ambito alla sicurezza sul
lavoro
> e rischio biologico, vuole costringere a vaccinarmi contro l'epatite B,
> usando Eugerix B (citando il D.Lgs. 626/94).
> Preciso che il mio tipo di lavoro è tecnico di assistenza per
> apparecchiature ospedaliere, (riparazioni, installazioni) in sala
operatorie
> e rianimazioni, non lavoro in laboratori e non maneggio sostanze in modo
> diretto o indiretto.
> Io non vorrei vaccinarmi, visto che la "Legge 27 maggio 1991, n. 165"
> OBBLIGA al vaccino solo i nuovi nati e l'articolo 3 da il DIRITTO alla
> vaccinazione, ma se mi viene imposto e come alternativa c'è il
> trasferimento ad altre mansioni o anche il licenziamento, cosa mi
> consigliate di fare.
> Il mio rifiuto deriva da informazioni reperite un pò ovunque sulla reale
> efficacia e sui danni del vaccino e se posso scegliere rimanendo fedele
alle
> leggi che non obbligano ma danno il diritto, nè faccio volentieri a meno
> prendendomi i rischi del caso.
>
> Grazie
> Saluti Luciano
>
>

Non sono un medico, ma dopo aver letto le risposte di medici e di presunti
sostenitori di diritti dei cittadini, volevo dire la mia opinione:
probabilmente il tuo datore di lavoro ha fatto un'analisi dei rischi,
insieme al medico competente, e sono arrivati alla conclusione che per
quella posizione di lavoro una diminuzione del rischio è vaccinarsi.
A questo punto ho crediamo al grande fratello che ci vuole distruggere tutti
o crediamo ai medici, che in quanto essere umani possono sbagliare (esistono
comunque le fasi di sperimentazione dei farmaci).
In definitiva credo che la decisione la devi prendere tu, continuare a
rischiare la tua vita e di quelli con cui vieni a contatto oppure utilizzare
un vaccino (e rischiare "solo" la tua vita).

Sono certo di non averti aiutato, volevo solo sottolineare che fai bene ad
informarti, ma l'informazione deve essere dimostrabile e non per sentito
dire. Ciao.


Docpocket

unread,
Dec 20, 1999, 3:00:00 AM12/20/99
to

Mario Campli wrote:

>In southern Italy, 44 contacts of hepatitis B virus carriers, including
>infants of carrier mothers, became HBsAg positive despite passive and

active immunisation according to standard protocols. .........
>...........Nonostante il trattamento di immunizzazione attiva e passiva


(vaccino >+ immunoglobuline), che comunque e' stato attuato DOPO

l'infezione....

D'accordo su tutta la risposta a Controcorrente ma quel "despite passive and
active immunizazion" non denota il fatto (se non erro despite significa
"nonostante", cioč "malgrado") che l'immunizzazione sia stata effettuata
PRIMA della sieropositivizzazione? Spero di non aver capito male. Questo č
argomento che mi sta particolarmente a cuore.

Ciao

Docpocket

Schin

unread,
Dec 20, 1999, 3:00:00 AM12/20/99
to
Comunque chi rischia e' chi si vaccina e non gli altri !
affermare il coinvolgimento degli altri e' fare terrorismo psicologico
basandosi sull'ignoranza di coloro che non conoscono i danni dei vaccini !
G. Paolo Vanoli

Mighel <stu...@nospam.tin.it> wrote in message
83ji5o$if9$1...@nslave1.tin.it...

KrmŁl

unread,
Dec 20, 1999, 3:00:00 AM12/20/99
to
On Sat, 18 Dec 1999 00:10:42 GMT, d...@mclink.it (Mario Campli) wrote
in message <385c79a1...@news.mclink.it> of it.medicina:

>elevato da poterti tacciare tranquillamente di cialtrone.

Sentite una cosa... Che ne dite di proporre it.medicina.vaccini e di
farvi delle sane litigate là? ;-)

Ormai i vaccini qua sono l'argomento principe da tempo...

Bye Krmel

ControCorrente

unread,
Dec 20, 1999, 3:00:00 AM12/20/99
to
Mario Campli wrote:

>No, non vedi scarsa stima per i ricercatori, ma ci puoi vedere scarsa
stima
>per chi cita queste riviste come se riportassero ogni mese decine di
case
>reports e studi sugli effetti avversi del vaccino anti Epatite-B
>ricombinante...

Quelle che ci sono bastano per far fare un'immediato esame di
coscienza di chi sostiene a spada tratta i miti dei vaccini (vedere
anche gli articoli precedenti).

>>L'OMS ha i suoi propri interessi,
>Quali? Illuminaci.

Lo hai già detto tu più sotto. Il suo compito è vendere vaccini e
medicine, non preoccuparsi di come migliorare le condizioni
igienico-sanitarie. Come un farmacista, che vende le medicine, non è
compito suo sapere perché le persone si ammalano e le comprano.

>>del resto nel terzo mondo preferisce spendere soldi molto più per
>>vaccinare che non per fornire più acqua potabile e cibo e condizioni
>>igienico-sanitarie migliori, che sono quelle cose di cui hanno più
>>bisogno.
>Che l'OMS dovrebbe occuparsi della fornitura di acqua potabile e cibo
e'
>ridicolo, stiamo parlando della Organizzazione Mondiale della
Sanita', non di
>qualche ente Acquedotti o altro.

Che preferisce fornire vaccini anziché metodi per potabilizzare
l'acqua dei pozzi per esempio, o anche un po' di cloro. O anche altri
prodotti all'uopo. Hanno calcolato che costerebbero di meno e
renderebbero di più dei vaccini (vedere gli articoli precedenti su
come perfino l'OMS si sia lasciato scappare a dire per sbaglio che le
campagne di immunizzazione non sono state poi tanto efficaci, ed è
meglio cominciare a cercare altri metodi e.g. l'isolamento,
l'identificazione dei casi, le condizioni igieniche [ guarda caso! ])

>>Ed è vero che si è schierata a favore della vaccinazione contro
l'epatite B,
>Gia'. Come mi spieghi questo fatto, che evidentemente contrasta con
la tua
>interpretazione della pericolosita' della malattia? Quali interessi
l'OMS
>difenderebbe, e perche'?

Fa pensare al nostro De Lorenzi e alle sue statistiche gonfiate come
palloncini per indurre il parlamento ad approvare la legge
sull'obbligatorietà del vaccino antiepatite B. Non è compito nostro
sapere questo, pare. Domande troppo difficili perché a noi poveri
cittadini sia permesso di vederci chiaro.
Forse ancora pensate ad un mondo innocente e pulito voi medici in
particolare, a quello che volete credere sia e non quello che è
davvero, mentre molti sospettano che le campagne di vaccinazione
potrebbero essere perfino un metodo di controllo politico su certe
popolazioni (i nazisti drogavano gli acquedotti per sedare le persone
e renderle più ragionevoli, altrove usano gli effetti sul lungo
termine dei vaccini, o usano la scusa dei vaccini per sperimentare
chissà quali farmaci). Ci sono campagne strane e bizzarre: ripetute
vaccinazioni antimeningite in Quebec con richiami ripetuti, SENZA
EPIDEMIE IN CORSO, dove anzi quelle malattie erano rare e non creavano
problemi (il Quebec è una regione molto settentrionale, il freddo è un
nemico naturale delle malattie).

>>Gli incidenti relazionati al vaccino antiepatite B, non sono
>>certamente solo quelli del possibile sviluppo di malattie
>>demielinizzanti, ce ne sono ben altri.
>Cita, cita, OVVIAMENTE con riferimenti bibliografici...

Certamente, anche perché per andarli a verificare tutti, ne avrai fino
a Pasqua (e quando avrai finito, ce ne sono anche degli altri).

Less than 1 percent of all hepatitis B cases occur in children younger
than 15 years.
Alter, M.J., Hadler, S.C., et al. "The changing epidemiology of
hepatitis B in the United States." Journal of the American Medical
Association 1990; 263: pp. 1218-1222.

Health workers who are frequently exposed to infected individuals may
become naturally immunized rather than infected.
Dienstag, J.L., and Ryan, D.M. "Occupational exposure to hepatitis B
virus in hospital personnel: infection or immunization?" American
Journal of Epidemiology 1982; 115(1): pp. 26-39.

Dr. J. Barthelow Classen, M.D., a former researcher at the National
Institutes of Health, analyzed vaccination and disease statistics in
foreign countries and reported that there was a 60 percent increase in
juvenile diabetes (Type I) following mass hepatitis b vaccine
campaigns.
Classen, J. B., New Zealand Medical Journal, (May 24, 1996).

Classen, J. B., Infectious Diseases in Clinical Practice, (October 22,
1997).

[...]

Jacobson, I. M., Dienstag, J.L., et al. "Lack of effect of hepatitis B
vaccine of T-cell phenotypes." New England Journal of Medicine 1984;
311(16): pp. 1030-1032.

Shaw, F.E., Graham, D.J., et al. "Postmarketing surveillance for
neurologic adverse events reported after hepatitis B vaccination."
American Journal of Epidemiology 1988; 127(2): pp. 337-352.

Ribera, E.F., Dutka, A.J. "Polyneuropathy associated with
administration of hepatitis B vaccine." New England Journal of
Medicine 1983; 309: pp. 614-615.

Poullin, P., Gabriel, B. "Thrombocytopenic purpura after recombinant
hepatitis B vaccine." Lancet 1994; 334: p. 1293.

Lilic, D., Ghosh, S.K. "Liver dysfunction and DNA antibodies after
hepatitis B vaccination." Lancet 1994; 344: pp. 1292-1293.

4Trevisani, F., et al. "Transverse myelitis following hepatitis B
vaccination." Journal of Hepatology 1993; 19: pp. 317-318.

Gross, K., et al. "Arthritis after hepatitis vaccination: report of
three cases." Scandinavian Journal of Rheumatology 1995; 24: pp.
50-52.

Vautier, G., Carter, J.E. "Acute sero-positive rheumatoid arthritis
occurring after hepatitis vaccination." British Journal of
Rheumatology 1994; 33: p. 991.

Hachulla, E., et al. "Reactive arthritis after hepatitis B
vaccination." Journal of Rheumatology 1990; 17: pp. 1250-1251.

Martinez, E., Domingo, P. "Evans's syndrome triggered by recombinant
hepatitis B vaccine." Clinical Infectious Diseases 1992; 15: p. 1051.

Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS), Rockville, MD.

Australian Adverse Drug Reactions Bulletin, August 1990.

Institute of Medicine, "Adverse Events Associated with Childhood
Vaccines: Evidence Bearing on Causality." Washington, DC: National
Academy Press, 1994.

In one study of 773 individuals vaccinated with the hepatitis B
vaccine, after 5 years antibody levels (presumed to correlate with
immunity) in 42 percent of the recipients declined sharply or no
longer existed. In addition, 4.4 percent became infected with the
virus!
New England Journal of Medicine, July 24, 1986.

Stevens, C.E., et al. "Prospects for control of hepatitis B virus
infection: implications of childhood vaccination and long-term
protection." Pediatrics 1992; 90: pp. 170-173.

In another study of the hepatitis B vaccine, 48 percent of the vaccine
recipients had inadequate antibody levels after four years.
Pasko, M.T., Beam, T.R. "Persistence of anti-HBs among health care
personnel immunized with hepatitis B vaccine." American Journal of
Public Health 1990; 80: pp. 590-593.

The medical literature contains other case studies documenting vaccine
failures:
Ballinger, A.B., Clark, M.L. "Severe acute hepatitis B infection after
vaccination." Lancet 1994; 344: pp. 1292-1293.

Goffin, E., et al. "Acute hepatitis B infection after vaccination."
Lancet 1995; 345: p. 263.

Despite immunization programs targeting high-risk groups, the
incidence of hepatitis B has risen 37 percent since the introduction
of the vaccine.
Freed, G.L., et al. "Reactions of pediatricians to a new Centers for
Disease Control recommendation for universal immunization of infants
with hepatitis B vaccine." Pediatrics 1993; 91: pp. 699-702.

Plunkett, J. "Hepatitis B becoming more prevalent." Medical Economics
Publishing April 8, 1992.

Surveys indicate that a majority of pediatricians and family
practitioners (87 percent) do not believe the hepatitis B vaccine is
needed by their newborn patients.
Freed, G.L., et al. "Reactions of pediatricians to a new Centers for
Disease Control recommendation for universal immunization of infants
with hepatitis B vaccine." Pediatrics 1993; 91: pp. 699-702.

Freed, G.L., et al. "Family physician acceptance of universal
hepatitis B immunization of infants." Journal of Family Practice 1993;
36: pp. 153-157.

++++

Gli ultimi due studi solo per far vedere che non sono pochi quelli che
non credono in questo vaccino, anzi sono la maggioranza.

>>Eppure i Mario Campli dell'epoca, ne vantavano ugualmente la
sicurezza
>>e l'innocuità.

>Fai illazioni stupide e gratuite. Il Mario Campli dell'epoca si e'
guardato
>bene dal vaccinarsi, e l'ha fatto solo quando l'Engerix-B e' stato
disponibile
>in Italia.

Bene, fa piacere che ci siano medici saggi che si guardano bene dal
prendere le medicine che raccomandano per i loro pazienti.

>>Per quanto riguarda la Nuova Zelanda questo è del tutto falso [...]
>>[da un rapporto scritto dal Dott. Anthony Morris e da Hilary
Buttler,
>>dal titolo: "Nature and frequency of Adverse Reactions following
>>Hepatitis B vaccine lnjection in Children in New Zealand, 1985-
1988"
>>consegnato il 4 maggio 1992 al Comitato per la sicureza dei vaccini,
>>Istituto di Medicina dell'Accademia Nazionale delle Scienze
Washington,
>>DC].
>Potresti cortesemente indicarmi da quale autorevole fonte hai appreso
>dell'esistenza di questo rapporto? Oppure potresti gentilmente
indicarmi in
>quale modo reperirlo? In assenza di precise informazioni in
proposito,
>riterro' queste tue strabilianti notizie dei volgarissimi fake.

Problemi tuoi, il rapporto è diffuso (anche su Internet puoi
trovarlo).

>>A parte quello che possiamo apprendere dall'esperienza neozelandese,
>>c'è molto che non sappiamo sul nuovo vaccino a "DNA ricombinante"
>>antiepatite B.
>Bene. Venghino, siore e siori, alla Fiera della Malafede! Sentiamo
cosa
>dici...

Sono gli studi che lo affermano. Colleghi tuoi, anzi più qualificati.
Se sono in malafede loro per partito preso, allora lo sei anche tu.

>>Sappiamo inoltre che 1-2% dei casi -in altre parole 1 o 2 bambini
ogni 100-
>>vengono vaccinati inutilmente, perché il vaccino "non attecchisce".
>Dal momento che la campagna vaccinale, per essere efficace, deve
coprire il
>90% della popolazione, il fatto che la percentuale di successo del
vaccino
>giunge al 98%

No. Non attecchisce significa che è come se avessero iniettato acqua
distillata (certo che almeno un controllo potrebbero farlo per
coerenza). Sulla protezione effettiva di quelli che hanno "attecchito"
(perché sviluppare anticorpi non vuol dire essere protetti
automaticamente) ci sono gli altri studi già citati a parlare.

>>Questo alto tasso di fallimento si riscontra anche negli adulti:
>>uno studio ha indicato che il 10% dei volontari vaccinati non hanno
>>prodotto anticorpi [Journal of Infectious Diseases, 1992; 165:
777-8]".

>E qui comincia la farsa. Purtroppo Medline non fornisce l'abstract
del lavoro
>che citi, ma il suo titolo (che tu hai FURBESCAMENTE omesso)

Le fonti sono riportate pari pari come sono scritte.

>Is nonresponsiveness to hepatitis B vaccine due to latent hepatitis B
virus
>infection?
>ovvero "La mancata risposta al vaccino per l'epatite B e' dovuta ad
una
>infezione latente del virus HBV?".

A quanto pare c'è. Quindi ti vaccinano, e non sei neppure sicuro se
sei protetto.

>l'inglese. L'articolo non dice assolutamente NULLA di quello che
affermi tu.
>L'articolo afferma che in una regione geografica limitata (il
meridione) si e'

Bene... ora puoi consultare anche gli altri (dimenticavo che hai detto
che ci rinunci, pazienza, problemi tuoi).

Cordialmente.

Mario Campli

unread,
Dec 21, 1999, 3:00:00 AM12/21/99
to
Salve, ControCorrente.
In data Mon, 20 Dec 1999 21:12:06 +0100 hai scritto:

>>ci puoi vedere scarsa stima per chi cita queste riviste come se
>>riportassero ogni mese decine di case reports

>Quelle che ci sono bastano per far fare un'immediato esame di


>coscienza di chi sostiene a spada tratta i miti dei vaccini (vedere
>anche gli articoli precedenti).

Dico, l'esame dei "precedenti articoli" ti e' scivolato addosso come acqua
fresca? Ti sei ACCORTO di cosa ho scritto? Non fai che confermarmi la completa
inutilita' di tentare un dialogo.

>>>L'OMS ha i suoi propri interessi,

>>Quali? Illuminaci.

>Lo hai già detto tu più sotto. Il suo compito è vendere vaccini e
>medicine, non preoccuparsi di come migliorare le condizioni
>igienico-sanitarie. Come un farmacista, che vende le medicine, non è
>compito suo sapere perché le persone si ammalano e le comprano.

Caro il mio confusionario, l'Organizzazione Mondiale della Sanita' NON VENDE i
vaccini. Semmai li compra, e spero vorrai notare la "piccola" differenza. Chi
vende i vaccini sono le aziende, che sono altra cosa.

>Fa pensare al nostro De Lorenzi e alle sue statistiche gonfiate come
>palloncini per indurre il parlamento ad approvare la legge
>sull'obbligatorietà del vaccino antiepatite B.

Massi', massi', hai ragione tu. D'altra parte De LorenzO era un medico, piu'
che un corrotto, quindi cos'altro aspettarsi da lui?
E' una congiura internazionale delle multinazionali, con la connivenza dei
governi, vero?

>Forse ancora pensate ad un mondo innocente e pulito voi medici in
>particolare, a quello che volete credere sia e non quello che è
>davvero, mentre molti sospettano che le campagne di vaccinazione
>potrebbero essere perfino un metodo di controllo politico su certe
>popolazioni (i nazisti drogavano gli acquedotti per sedare le persone
>e renderle più ragionevoli, altrove usano gli effetti sul lungo
>termine dei vaccini, o usano la scusa dei vaccini per sperimentare
>chissà quali farmaci).

Si, si, e' come dici tu...

>>>Gli incidenti relazionati al vaccino antiepatite B, non sono
>>>certamente solo quelli del possibile sviluppo di malattie
>>>demielinizzanti, ce ne sono ben altri.

>>Cita, cita, OVVIAMENTE con riferimenti bibliografici...

>Certamente, anche perché per andarli a verificare tutti, ne avrai fino
>a Pasqua (e quando avrai finito, ce ne sono anche degli altri).

Stai tranquillo, ho fatto prestissimo. Il modo strumentale con cui utilizzi ed
estrapoli i lavori fa delle tue citazioni delle "cazzate" (te lo avevo
anticipato nel precedente messaggio). Parecchie sono "cazzate" vecchie, che si
riferiscono a dati della fine degli anni 70/primi anni 80. Molti sono rapporti
di sigoli casi, o di piccole serie (che, a fronte dei MILIONI di persone
vaccinate mi fanno solo ridere). Comunque ho perso interesse a discutere con
te, quindi non perdero' altro tempo.
Tanto, se trovo i lavori e te li commento, tu fai finta di non sentire, se non
li trovo "e' un problema mio..."
Sai che c'e'...?

Ciaooooooooooooooo!
Yours sincerely

Schin

unread,
Dec 22, 1999, 3:00:00 AM12/22/99
to
(OMS) Org. Mondiale (Mafiosa ?) della Sanità è diretta da personaggi al
servizio delle case farmaceutiche.
Essa, "santa madre" di tutte le campagne vaccinali nel mondo è "maestra" nel
guidare ed ordinare agli uomini che sono nei vari stati del mondo e che
conducono i ministeri della in-sanità, i protocolli e le indicazioni
(ordini) per mantenere sotto controllo le coscienze dei malati e dei "sani"
(quelli che non sanno di essere malati di indottrinamento) salvo quelle di
coloro che conoscono le malefatte di quell'organismo.

Oggi questa "grande madre" di tutte le piccole madri (sanita') nel mondo, ha
ordinato di cambiare la patria podestà dei genitori in : (badate bene)
responsabilità del genitore !!!!
i figli non sono più ns. figli ma proprietà degli stati e della OMS !

Cosa ha fatto fino ad ora santa madre OMS per evitare gli OGM (organismi
Mutati Geneticamente) ????
NULLA
Cosa ha fatto per evitare di iniettare mercurio, alluminio, prodotti
cancerogeni, per mezzo dei vaccini....NULLA

Solo l'Austria con una petizione di 5000 pediatri (dopo che essi si erano
resi conto dei gravi danni dei vaccini in età pediatrica) stà faccendo
varare una legge per l'eliminazione progressiva dai vaccini di quelle
sostanze, naturalmente OMS si è ben badata dal comunicare la faccenda.....
Sua sanità De lorenzo dopo aver detto tante bugie sulle statistiche
dell'epatite è riuscito a far varare la legge dell'obbligo per
l'antiEpatiteB (ha intascato 600 milioni dalla SKB) vi è una denuncia contro
di lui per questo fatto !,
Il ministro è caduto, ma la legge è rimasta (SKB) la mandante occulta della
OMS è riuscita nel suo intento e stà opensando di fare altrettanto (rendere
obbligatoria la vaccinazione) anche in Grecia !
L'OMS non cerca mai di portare soluzioni vere ai paesi del terzo mondo
(aiuti perchè essi possano formare agricoltori, capaci si avviare aziende
per sfamare la popolazione) ma invia i farmaci che fà acquistare dai vari
governi, alle aziende farmaceutiche e quelli gratuiti sono fondi di
magazzeno oppure farmaci che vengono ritirati dal commercio perchè non
idonei o pericolosi, questi sono ritoccati nelle confezioni esterne e
rivenduti per i paesi del terzo mondo
Questo ed altro ci stanno preparando quelli della OMS
G. Paolo Vanoli

Mario Campli <d...@mclink.it> wrote in message

3860cdb7...@news.mclink.it...


Sandy

unread,
Dec 22, 1999, 3:00:00 AM12/22/99
to

>Ormai i vaccini qua sono l'argomento principe da tempo...
>
Pensa un po', ci fosse un gran traffico su questo ng!!!!!! Una volta che
c'e' una cosa interessante e perfettamente IT, mi sembra di sognare.
Sandy

Fernando Luisi

unread,
Dec 22, 1999, 3:00:00 AM12/22/99
to

Spat <spato...@tiscalinet.it> wrote in message
8399pj$mo$1...@lacerta.tiscalinet.it...

^^SpAwN^^

unread,
Dec 23, 1999, 3:00:00 AM12/23/99
to

Schin <fv...@tin.it> wrote in message 83luo1$7oa$1...@nslave2.tin.it...

> Comunque chi rischia e' chi si vaccina e non gli altri !

Ah, cioe' il rischio e' di chi si vaccina e non di chi entri in
contatto con un affetto da epatite B non essendo vaccinato.....?!?!?!?


mah...


--
-----
§ L'uomo puo' credere all'impossibile, non credera' mai
all'improbabile. -
O.Wilde
-----
^^SpAwN^^

[e-mail: togliere NOSPAM dall'indirizzo]

Schin

unread,
Dec 24, 1999, 3:00:00 AM12/24/99
to
L'unica cosa certa è che al vaccinato si è inoculato il virus
dell'epatiteB - la certezza che colui che non si vaccina somatizzerà con
certezza l'epatiteB visto che non è vaccinato.......la devi dimostrare
Il buon senso ti deve fornire la risposta certa !
o lo hai perso per strada per difendere a TUTTI i costi i vaccini !
Come mai se le cose fossero così chiare e lampanti che la vaccinazione
antiepatiteB è assolutamente ed indiscutibilmente indispensabile la casa
produttrice del vaccino ha fornito la solita bustarella al De Lorenzo (che
ha falsificato i dati istat sull'epatite, forniti al parlamento) e la
vaccinazione è stata resa obbligatoria in Italia UNICO paese al Mondo
(allora) oggi stanno facendo la stessa cosa in Grecia (altro paese
all'avanguardia" in materia di sanità.........)
Persino il chimico/statistico dell'Isitituo sup, di sanitaà sig Greco ha
sconsigliato ed osteggiato quella vaccinazione !
NON erano d'accordo neppure ....loro....
vedi di riflettere e non dire cavolate a vanvera; gli altri .....i lettori
non sono così "stupidi" dal non capire !
G. Paolo Vanoli

^^SpAwN^^ <spawn...@NOSPAMcyber.dada.it> wrote in message
10if4p3$l6f$3...@fe2.cs.interbusiness.it...

Ignazio GSS©

unread,
Dec 24, 1999, 3:00:00 AM12/24/99
to
"Schin" <fv...@tin.it> wrote:

>L'unica cosa certa è che al vaccinato si è inoculato il virus
>dell'epatiteB -

Vanoli come al solito spari fesserie (e' natale e non voglio usare la
parola piu' adatta) a ruota libera. L'attuale vaccino anti epatite B
NON CONTIENE NESSUN VIRUS ne' vivo ne' morto o attenuato. Contiene
solo una proteina (l'antigene di superficie).
Oltre che ignorante sei bugiardo e in malafede.

>la certezza che colui che non si vaccina somatizzerà con
>certezza l'epatiteB visto che non è vaccinato.......la devi dimostrare
>Il buon senso ti deve fornire la risposta certa !

Si, ibis redibis non morieris in bello.
Ma va a farti un clistere (per via orale ovviamente).

Graziano Frigeri

unread,
Dec 24, 1999, 3:00:00 AM12/24/99
to
La circostanza che le leggi dello Stato debbano rispondere rigorosamente ai
principi fissati dal Giudice SANTOSUOSSO, della Pretura di Milano
(capperi!), mi sembra alquanto singolare...
Ma non ci si può più stupire di nulla!

Graziano Frigeri

Schin

unread,
Dec 24, 1999, 3:00:00 AM12/24/99
to
NO significa che le leggi dello stato alle volte (come nel caso dei vaccini)
sono in contrasto (e Santosuosso lo evidenzia) con i Principi Costituzionali
!...ma gli interessi delle multinazionali dei vaccini e dei farmaci, possono
questo ed altro in ogni paese del mondo, Italia compresa
G. Paolo Vanoli

Graziano Frigeri <grazian...@libero.it> wrote in message
O8M84.43204$m62.4...@news.infostrada.it...

Sandy

unread,
Dec 26, 1999, 3:00:00 AM12/26/99
to

Schin ha scritto nel messaggio <83v7o2$put$1...@nslave1.tin.it>...

>L'unica cosa certa è che al vaccinato si è inoculato il virus
>dell'epatiteB - la certezza che colui che non si vaccina somatizzerà con

>certezza l'epatiteB visto che non è vaccinato.......la devi dimostrare
>Il buon senso ti deve fornire la risposta certa !


Sei un vero esperto, vero? e parli di cose che conosci e che studi e ben
documentate vedo.
Non sarebbe meglio che tu tacessi invece di sparare stupidaggini?
Sandy

Graziano Frigeri

unread,
Dec 27, 1999, 3:00:00 AM12/27/99
to
Giusto!
Ma diciamo la verità fino in fondo! Sono anticostituzionali anche le leggi
che impongono il casco, le cinture di sicurezza e i limiti di velocità, in
quanto tutte limitano la libertà dell'individuo. Particolarmente vessatorie
le leggi sui mezzi di protezione personale, in quanto il fatto di indossare
tali mezzi (nel traffico o sul lavoro) tutela escuslivamente la salute
indiviuale mentre non ha alcun effetto sul benessere o la salute collettiva.
Né vale, ovviamente, parlare dei costi economici delgi infortuni, degli
incidienti o delle malattie, visto che gli stessi argomenti, secondo il
Giudice SANTOSUOSSO, della Pretura di Milano (capperi!) non valgono per i
vaccini, che pure nelle intenzioni tutelerebbero anche e in alcuni casi
soprattutto la collettività.
Ma le multinazionali delle cinture, dei caschi e delle scarpe
antinfortunistiche (per non parlare delle Corporations delle cuffie e degli
inserti auricolari) sono potentissime e se e fanno un baffo della
Costituzione e del Giudice SANTOSUOSSO della Petura di Milano (capperi!).
Tornando ai vaccini mi meraviglio come il WWF e Greenpeace non abbiano
ancora lanciato una campagna mondiale di protesta contro l'estinzione del
virus del vaiolo, il genocidio in atto dei virus della poliomielite e della
parotite, lo sterminio della Pasteurella Pestis, la riduzione a condizioni
di sussitenza per il clostridium tetani. Per fortuna che il virus dell'AIDS
resiste tenacemente ad ogni tentativo di distruzione e che il bacillo di
Koch tiene duro!
Ho purtroppo l'impressione che anche gli ambientalisti se ne fottano del
Giudice SANTOSUOSSO della Pretura di Milano (capperi!).

Saluti, auguri e virus a piacere a tutti gli antivaccinisti!

Graziano Frigeri

Schin

unread,
Dec 28, 1999, 3:00:00 AM12/28/99
to
Vai a leggerti in questo NG i post dei medici (dei vaccini e delle pene)
che raccontano le loro esperienze, invece di raccontare le barzellette !
e rifletti bene, bene, bene !
G. Paolo Vanoli

Graziano Frigeri <grazian...@libero.it> wrote in message

6MN94.2454$1W4....@news.infostrada.it...

CSTA

unread,
Dec 31, 1999, 3:00:00 AM12/31/99
to
Dopo il livore di alcuni partecipanti al post, contribuisco con il mio NON
aiuto.
Prova a fare intanto i markers per vedere se già tu non sia positivo
all'antiHBsAg (anticorpi dell'epatite B). Tu mi dirai, non ho nessun motivo
per pensare ad una mia positività?!
Da quanto mi consta (lo vivo sulla mia pelle) può bastare il dentista o
qualche immunoglobulina degli anni '80 iniettata al pronto soccorso per
modeste ferite e chissà quanti altri casi banali - non cito volutamente le
trasfusioni. A mio parere ci sono tantissimissime persone che sono positive
agli anticorpi ma non hanno malattia conclamata proprio a causa
dell'insospettabilità del veicolo di contagio. Ricordo la Legge
dello Stato che rimborsa con una sorta di pensione coloro che in un dato
periodo si sono rivelati positivi ed hanno provato il veicolo di contagio.
Gli anticorpi, se presenti, denunciano l'avvenuto contatto con il virus, e
se sufficienti in numero (così l'infettivologo mi disse allora) bastano a sé
stessi senza la necessità di vaccinazioni ulteriori.

Lasciamo perdere tutte le congetture su complotti, mafie ecc. per cortesia.

Spero di essere stato abbastanza pacato e NON utile.
--
Felice Y2K

Massimiliano


Spat <spato...@tiscalinet.it> wrote in message

news:8399pj$mo$1...@lacerta.tiscalinet.it...

Valerio Massimo

unread,
Jan 4, 2000, 3:00:00 AM1/4/00
to
Sul sito del Min. della Sanità è stato recentemente pubblicato uno studio
sulla relazione tra la vaccinazione per l'epatite B e la sclerosi
multipla..dacci un'occhiata..
http://www.sanita.interbusiness.it/malinf/certvacc/epatb/epatb.htm

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