rifiuto di dichiarazione di conformita

813 views
Skip to first unread message

cb

unread,
Mar 19, 2003, 10:01:25 AM3/19/03
to
Secondo voi, quale può essere il modo migliore per costringere un
installatore di impianti elettrici a produrre la dichiarazione di conformità
obbligatoria per legge ma che, per qualche incomprensibile motivo, non viene
rilasciata dopo quasi 2 anni dall'ultimazione dei lavori?


(circostanze: numerosi solleciti scritti, nessun insoluto, realizzazione di
nuovo impianto)

Carlo Barbieri


Renato D'Avenia

unread,
Mar 19, 2003, 10:29:51 AM3/19/03
to
E' stata emessa la fattura?
Si tratta di rapporti tra due imprese?

cb <c...@libero.it> wrote in message 9D%da.82472$pG1.1...@news1.tin.it...

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Mar 19, 2003, 11:16:44 AM3/19/03
to
Mai pagare prima di aver chiuso definitivamnete la fornitura...


"cb" <c...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9D%da.82472$pG1.1...@news1.tin.it...

cb

unread,
Mar 19, 2003, 11:56:34 AM3/19/03
to
La posizione è debole: fatture già emesse e saldate.

Si tratta proprio di rapporti tra imprese.


Quanto è vero: mai pagare prima di vedere il lavoro finito al 100%

"Renato D'Avenia" <rda...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:P10ea.82664$pG1.1...@news1.tin.it...

Gianky

unread,
Mar 19, 2003, 12:14:19 PM3/19/03
to
Consiglio una bella segnalazione alla Camera di Commercio.
Il fatto che la fattura sia stata emessa e la dichiarazione di conformità no
mette l'impiantista in fase di difficoltà.

Se poi ti sembra di essere cattivo.....

Gianky


cb <c...@libero.it> wrote in message 6j1ea.83199$pG1.1...@news1.tin.it...

Renato D'Avenia

unread,
Mar 19, 2003, 1:26:36 PM3/19/03
to
Non per essere pignolo ma....mi sembra di capire che l'articolo 7 del D.Lvo.
626/94 non sia stato preso in considerazione nemmeno dal
committente.....Attenzione...
Renato D'Avenia
Gianky <gianky.mores...@liberoDIPENSIERO.it> wrote in message
Lz1ea.28811$Lr4.8...@twister2.libero.it...

S&G Engineering

unread,
Mar 20, 2003, 3:02:32 AM3/20/03
to
"cb" <c...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9D%da.82472$pG1.1...@news1.tin.it...

> Secondo voi, quale può essere il modo migliore per costringere un
> installatore di impianti elettrici a produrre la dichiarazione di
conformità
> obbligatoria per legge ma che, per qualche incomprensibile motivo, non
viene
> rilasciata dopo quasi 2 anni dall'ultimazione dei lavori?


Avendo fatto il CTU su una posizione analoga, ti posso riportare la mia
esperienza. Un imprenditore ha incaricato un installatore di adeguare il
proprio impianto elettrico. Alla fine dei lavori, l'installatore porta il
conto. L'imprenditore prende paura e non vuole pagare. L'installatore non
rilascia la D.C. 46/90. L'imprenditore fa eseguire una perizia documentando
che l'impianto eseguito non è a norma. L'installatore ribatte che il lavoro
non è terminato e di conseguenza non può rilasciare la D.C.. Morale della
favola hanno raggiunto un accordo bonario altrimenti non se ne cavava un
ragno da un buco.
La questione è questa, l'installatore è obbligato a rilasciare la D.C. entro
30 giorni dal termine dei lavori. Ma chi decide se i lavori sono terminati o
meno ? Nel tuo caso, se hai incaricato un progettista (se l'intervento era
sotto obbligo di progetto) quest'ultimo come D.LL. doveva determinare la
fine dei lavori e richiedere tutta la documentazione prima di saldare lo
stato di avanzamento finale. Faccio delle ipotesi (non volermene, ma faccio
la parte dell'avvocato del diavolo), ma forse questo installatore ha fatto
un intervento che era soggetto a progettazione senza progetto e adesso
volutamente non rilascia la D.C. (il progetto è un allegato obbligatorio).
La "colpa" in questo caso ricade sicuramente sull'installatore che ha
eseguito un lavoro senza progetto, ma anche sul committente che doveva
conoscere la legge 46/90. Non trovo infatti altre motivazioni per non
rilasciare appunto la D.C. (dopo che è stato pagato) almeno che non fosse
provvisto dei requisiti di legge, e qnche in questo caso la colpa è ancora
del committente (in eligendo) che prima di affidare un incarico deve
verificare i requisiti. Molte volte, 99 su 100, si affidano i lavori a chi
fa il preventivo più basso senza mettere nel piatto della bilancia tutti gli
altri aspetti di valutazione molto più consistenti. Inoltre, con l'illusione
di risparmiare non si incarica un professionista di fiducia ma si fanno fare
i preventivi a piu ditte installatrici con l'onere anche della progettazione
esecutiva, con il risultato che: non si possono fare dei confronti se non
c'è un capitolato ed un progetto unico di riferimento, l'impresa che esegue
il progetto fa i propri interessi e non quelli del committente, inoltre può
sbagliare due volte, come progettista e come installatore non avendo nessuno
che lo controlla. Il "risparmio" il più delle volte si traduce in: impianti
non conformi alle reali esigenze del cliente, preventivi che da 100 in
consuntivo diventano 150 (... nel preventivo non era previsto.... Ovviamente
volutamente......), ecc, ecc..


--
--
Michele Guetta - Perito Industriale

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Mar 20, 2003, 3:59:38 AM3/20/03
to
> Non per essere pignolo ma....mi sembra di capire che l'articolo 7 del
D.Lvo.
> 626/94 non sia stato preso in considerazione nemmeno dal
> committente.....Attenzione...
> Renato D'Avenia

Posso sapere quali problemi implica ora, a due anni di distanza dai lavori,
la mancanza di coordinamento della sicurezza tra committente ed appaltatore?
E che risvolti dovrebbe avere sul mancato rilascio del certificato di
conformita' dell'impianto?
Grazie.
AG

cb

unread,
Mar 20, 2003, 5:29:41 AM3/20/03
to
Si. è stato preso in seria considerazione ed è stata osservata tutta la
procedure prevista per la verifica delle capacità tecnico professionali
(indiscussa) che del coordinamento per l'appalto.

Il problema è successivo.

CB


"Renato D'Avenia" <rda...@tin.it> ha scritto nel messaggio

news:wD2ea.119648$zo2.3...@news2.tin.it...

cb

unread,
Mar 20, 2003, 5:35:49 AM3/20/03
to
Molto interessante, non avevo considerato la cosa sotto questo aspetto.
In effetti esiste un progetto di impianto la cui realizzazione è stata
affidata alla ditta appaltatrice che ora non rilascia la DC.

Purtroppo il caso è effettivamente molto frequente: si affidano lavori di
manutenzione strordinaria o ampliamento senza un progetto e senza nemmeno
indicare l'incarico di redarre ANCHE il progetto!

Dici che in questo caso la colpa è del committente? Formalmente concordo ma
sul piano sostanziale a cosa va in contro esattamente il committente?
Scagionerebbe l'appaltatore dal mancato rilascio della DC e dalle sanzioni
conseguenti?

CB

"S&G Engineering" <in...@sacconeguetta.it> ha scritto nel messaggio
news:b5bskj$16d70$1...@news02.it.net...

S&G Engineering

unread,
Mar 20, 2003, 7:04:10 AM3/20/03
to
"cb" <c...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9Qgea.87014$pG1.1...@news1.tin.it...

> Molto interessante, non avevo considerato la cosa sotto questo aspetto.
> In effetti esiste un progetto di impianto la cui realizzazione è stata
> affidata alla ditta appaltatrice che ora non rilascia la DC.

Come volevasi dimostrare....

> Purtroppo il caso è effettivamente molto frequente: si affidano lavori di
> manutenzione strordinaria o ampliamento senza un progetto e senza nemmeno
> indicare l'incarico di redarre ANCHE il progetto!

Prima di affidare un incarico all'installatore bisogna determinare a priori
di che tipo di intervento si tratta:
- manutenzione ordinaria, non serve progetto e non è richiesta la D.C. L.
46/90;
- manutenzione straordinaria, non serve il progetto ma è obbligatorio il
rilascio della D.C. L. 46/90;
- ampliamento, trasformazione, nuovo impianto, è obbligatorio il progetto e
rilascio D.C. L. 46/90.
Attenzione per manutenzione ordinaria si intendono i piccoli interventi come
la sostituzione di una lampadina; per manutenzione straordinaria si
intendono sempre piccoli interventi per i quali è necessario possedere delle
competenze specifiche, per esempio la sostituzione di un interruttore
differenziale; per trasformazione si intende la modifica di un impianto
esistente, dall'adeguamento ai fini della sicurezza o per cambio di tensione
o sistema di alimentazione; infine per ampliamento si intende la
realizzazione di nuovi circuiti, per esempio se devo far mettere una presa
in più in ufficio e per fare questo mi derivo dalla dorsale esistente non è
un ampliamento ma manutenzione straordinaria, viceversa se devo aggiungere
un nuovo circuito è un ampliamento.

> Dici che in questo caso la colpa è del committente? Formalmente concordo
ma
> sul piano sostanziale a cosa va in contro esattamente il committente?

Vale il solito principio che fino a quando non succede niente siamo tutti
liberi. In caso di infortunio invece, come reato penale dove valgono le
respnsabilità personali, se il giudice rileva che le responsabilità in
merito sono da ricondurre all'impianto elettrico sicuramente terrà conto del
fatto che il datore di lavoro non ha agito con perizia, prudenza e
diligenza. Sicuramente non lo mette in buona luce....La giurisprudenza in
materia insegna, o hai il modo di giustificare che il tuo modo di operare
(carta scritta, altrimenti non vale niente) è stato nell'insegna della
perizia, prudenza e diligenza ed hai fatto tutto il possibile,
altrimenti....

> Scagionerebbe l'appaltatore dal mancato rilascio della DC e dalle sanzioni
> conseguenti?

Assolutamente no. In campo penale ognuno risponde per la sua competenza,
anche l'installatore avrà la sua parte, ma è ovviamente relativa in caso di
infortunio, il primo responsabile è sempre il datore di lavoro.

christian....@gmail.com

unread,
Dec 3, 2019, 3:59:51 PM12/3/19
to
Ciao a tutti ho una domanda da farvi :
Ho installato un impianto idraulico nuovo ora chiesto la Dico all installatore però lui non me la vuole dare .
In verità pretende di essere pagato .
La storia e così lui mi ha fatto un preventivo per l impianto installato e poi pagato ora mi chiede altri soldi perché dice che gli ho fatto fare altri lavori tipo montare i bagni e mi ha sparato una cifra astronomica.
Lui non mi a mai fatto la fattura di chiusura lavori , ma sempre acconto.
Gli ho scritto tramite il mio legale , ma lui nulla ... penso che sia il suo modo operandis questo.
Penso che andremo in udienza dal giudici .
La mia paura è il giudice mi condanni a pagargli la fattura in toto .... anche se non dovuto....
Che consiglio mi date ?
Saluti
E grazie a tutti

OpenShop24 Merano

unread,
Feb 3, 2022, 7:08:32 PM2/3/22
to
La ditta non ha mai rilasciato il certificato di conformità impianto clima. Dopo qualche anno ho richiesto copia del certificato, la ditta non risponde alla mia richiesta. Esiste un Ente per segnalare?
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages