La valutazione del rischio è compito del DdL; che poi per comodità e
competenza la affidi ad un terzo ma è così
> Ma tutto questo non fa parte dell'HACCP?
l'HACCP riguarda più la qualità del prodotto in funzione del consumatore
(alimento per somministrazione) mentre il DLgs 81 riguarda i rischi per
i lavoratori addetti
Almeno noi abbiamo fatto così.
> In tutte le altre tipologie di azienda cosa si fa?
entrambe le valutazioni
"sting" <pun...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:8Llnp.19184$%g.5...@twister1.libero.it...
> Il 07/04/11 12:45, Maicol Vernizzi ha scritto:
>> Salve sono il responsabile della sicurezza interno di una piccola catena
>> di
>> alberghi italiani. Ieri ho fatto un corso di aggiornamento č il docente
>> ha
>> detto che la valutazione del rischio legionellosi (linee guida stutture
>> turistico-ricettive del 13/01/2005) č compito del RSPP e fa parte del
>> DVR.
>
> La valutazione del rischio č compito del DdL; che poi per comoditŕ e
> competenza la affidi ad un terzo ma č cosě
>> Ma tutto questo non fa parte dell'HACCP?
>
> l'HACCP riguarda piů la qualitŕ del prodotto in funzione del consumatore
> (alimento per somministrazione) mentre il DLgs 81 riguarda i rischi per i
> lavoratori addetti
> Almeno noi abbiamo fatto cosě.
>> In tutte le altre tipologie di azienda cosa si fa?
>
> entrambe le valutazioni
>> Grazie a chi vorrŕ darmi indicazioni utili.
>> Maicol
>
>
il legislatore ha affidato al DdL la valutazione dei rischi come preciso
obbligo
Il RSPP collabora in vari modi alla sicurezza in azienda ma il DVR è
preciso impegno del DdL
Per dire: se il DVR è incompleto o inesatto la responsabilità è comunque
del DdL che può spiegare ma non giustificare il fatto di averla affidata
al RSPP o altri
(...)
Giorgio
> Il 07/04/11 20:01, Frank ha scritto:
>> La valutazione dei rischi � compito del datore di lavoro e dell'RSPP
>> visto che entrambi rispondono in caso di errata valutazione.
>> Che poi la faccia uno dei due (cio� RSPP) fidandosi dell'altro � un
>> discorso che al giudice non interessa
>>
>
> il legislatore ha affidato al DdL la valutazione dei rischi come
> preciso obbligo
> Il RSPP collabora in vari modi alla sicurezza in azienda ma il DVR �
> preciso impegno del DdL
> Per dire: se il DVR � incompleto o inesatto la responsabilit� �
> comunque del DdL che pu� spiegare ma non giustificare il fatto di
> averla affidata al RSPP o altri
> (...)
> Giorgio
Vabb�, conosco la teoria, ma quel che vi chiedo � altro:
voi avete messo nel DVR anche i rischi dei Clienti (legionella riguarda
l'impianto idrico degli alberghi e quindi a nostro avviso HACCP)?
Se avete una mensa in azienda cosa fate, mettete anche i rischi della
lavorazione e conservazione dei cibi nel DVR?
Anche nelle aziende metalmeccaniche, dove si fornisce acqua ai lavortori
per lavarsi e bere si fa la valutazione del rischio legionella?
Grazie
Maicol
Dal punto di vista del datore di lavoro ciò che dici è corretto.
Ciò non toglie che anche l'RSPP risponde dell'errata valutazione dei rischi
, anche lui come se fosse l'unico responsabile dell'errata valutazione dei
rischi.
Quello che potrebbe non essere chiaro è se i punti su cui l'RSPP non è
d'accorso rispetto alla valuazione dei rischi debbano essere annotati sul
DVR oppure sia sufficiente un documento interno fra RSPP e datore di lavoro.
no di certo: il DVR riguarda i lavoratori dipendenti
> Se avete una mensa in azienda cosa fate, mettete anche i rischi della
> lavorazione e conservazione dei cibi nel DVR?
solo ciò che riguarda i dipendenti
> Anche nelle aziende metalmeccaniche, dove si fornisce acqua ai lavortori
> per lavarsi e bere si fa la valutazione del rischio legionella?
no, se l'acqua è fornita dall'acquedotto comunale si dà scontata la
potabilità della stessa, il resto è igiene e pulizia.
Non ha senso riferire nel DVR che se non ci si lavano le mani dopo
"averle sporcate" si rischiano patologie
> Grazie
> Maicol
A parte i giri di parole.
I caso di errata valutazione anche l'RSPP risponde civilmente e penalmente
delle conseguenze
veramente il rischio legionella è legato alla diffusione della stessa
nell'aria tramite impianti di condizionamento, quindi il rischio c'è anche
per il personale
MM
quindi il rischio caduta dall'alto è presente nei luoghi in cui non sono
previsti i dispositivi anticaduta ?
MM
ad esempio negli uffici
MM
se può essere utile
LEGIONELLA FREE Strategie di Gestione, Prevenzione e Controllo del Rischio
(Normativa, Soluzioni, Tecnologie, Manutenzione impianti)
LEGIONELLA FREE
Strategie di Gestione, Prevenzione e Controllo del Rischio
(Normativa, Soluzioni, Tecnologie, Manutenzione impianti)
Milano, 16 maggio 2011 (orario 9.00-18.00)
Valido per l'aggiornamento quinquennale di ASPP/RSPP ex D.Lgs. 195/03
per tutti i settori ATECO (8 ore)
Legionella è un batterio responsabile di gravi patologie dell'apparato
respiratorio dell'uomo, causate dall'inalazione di microgoccioline
d'acqua disperse in aria sotto forma di aersol o di polveri contaminate
dal batterio. Legionella vive negli ambienti umidi naturali, e da questi
può colonizzare gli ambienti idrici artificiali (reti cittadine di
distribuzione dell'acqua potabile, impianti idrici dei singoli edifici,
impianti di climatizzazione, boiler e serbatoi di accumulo, piscine,
fontane, torri di raffreddamento, condensatori evaporativi, vasche
idromassaggio, impianti antincendio, ecc.) che agiscono come
amplificatori e disseminatori del microrganismo. Il seminario fornirà le
conoscenze necessarie alla corretta Valutazione e Gestione del Rischio
Legionella, tramite l'aggiornamento sui principali aspetti clinici ed
epidemiologici della legionellosi e sugli aspetti relativi alla
prevenzione della colonizzazione degli impianti di produzione e
distribuzione di acqua sanitaria e degli impianti aereaulici di
diffusione e condizionamento dell'aria. Durante il seminario saranno
valutati i principali impatti giuridici conseguenti
all'osservanza/inosservanza delle normative vigenti; saranno inoltre
descritti i principali protocolli di monitoraggio/controllo degli
impianti a rischio, i protocolli delle migliori tecniche per una
corretta manutenzione degli impianti e di bonifica degli impianti
contaminati.
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Scarica ora il calendario di tutti i seminari fino a fine maggio!:
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Segreteri ISFoP
Tel. 02.65.96.131 - Fax 02.65.96.508 - e-mail: is...@networkaias.it
Mica tanto, visto che l'albergo come la struttura sanitaria e la piscina pur
fornendosi sempre dall'acquedotto comunale sono obbligati ad avere un piano
di autocontrollo della legionella. Qualcuno potrà obiettare che è giusto
visto l'alto numero di utilizzatori (il che è un bene perchè evita ristagni
dell'acqua) ma il fatto è che certe aziende hanno dimensioni ben maggiori di
molti piccoli alberghi e con ramificazioni dell'impianto ben più estese
eppure non viene richiesto "obbligatoriamente" un piano di autocontrollo.
Poi il "buon RSPP" dovrà nel rischio biologico valutare anche possibili
formazioni di legionella nell'impianto aziendale che magari ha un
trattamento delle acque (anche il semplice addolcitore o riscaldamento in
particolare con accumolo) o negli impianti di trattamento dell'aria (torri
di raffreddamento e umidificazione, ecc.).
Qualcuno osa dire questo anche degli impianti antincendio con svuotamento
pulizia e sterilizzazione mensile!
> Non ha senso riferire nel DVR che se non ci si lavano le mani dopo "averle
> sporcate" si rischiano patologie
Ma è quanto invece si fa nelle procedure HACCP.
uno dei nostri clienti ha un serbatoio AI da 750mc che comporterebbe
qualche problema adottando questa procedura
>
>> Non ha senso riferire nel DVR che se non ci si lavano le mani dopo "averle
>> sporcate" si rischiano patologie
>
> Ma è quanto invece si fa nelle procedure HACCP.
>
l'HACCP si occupa della buona conservazione degli alimenti e non della
salute dei lavoratori: gli strumenti sono analoghi ma le finalità diverse.
Il rischio biologico per i lavoratori originato dal non lavarsi le mani
prima di mangiare o fumare o simili è ovviato con l'introduzione ed il
mantenimento del divieto di fumare e assumere cibi e bevande sul luogo
di lavoro.
E non ricordo di avere mai visto trattato tale argomento in modo
esplicito nei DVR.
Però può essere utile tenerlo presente, ai fini prevenzionali, nel piano
di adeguamento.