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Domanda : aspirazione polveri nelle falegnamerie

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Roberto Farina

unread,
Feb 19, 1999, 3:00:00 AM2/19/99
to
la mia domanda è questa:

una falegnamera, che svolge le tradizionali lavorazioni di tranciatura,
troncatura, piallatura, levigatura, ecc.. di legno grosso modo vergine
dispone di un sistema di aspirazione localizzato sulle varie macchine delle
polveri di legno, che poi sono convogliate ad un impianto di filtrazione.
L'impianto di filtrazione è interno agli ambienti di lavoro, dispone di 6
grosse maniche filtranti, di cotone, del diametro di 0,5 metri; le polveri
sono raccolte in altrettanti sacchi, ciascuno sotto la corrispndente manica
filtrante; le grosse maniche sono pulite manualmente; i gas depurati sono
scaricati nell'ambiente di lavoro, non sono convogliati e scaricati con un
vero e proprio camino nell'atmosfera esterna.

Mi chiedo:

1: Occorre, in queste condizioni, l'autorizzazione alle emisisoni in
atmosfera ?

2: C'è l'obbligo di convogliare ed espellere i gas all'esterno (in questo
caso credo che l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera sia necessaria)
?

3: il tipo di impianto filtrante può essere considerato abbastanza
efficiente, tanto che non sia necessario convogliare all'esterno i gas ?
Nel caso che non lo sia, esistono altri impianti più efficienti, le cui
emissioni possono essere conservate nell'abiente di lavoro, senza
espellerle all'estrno ? Si puo adeguare l'impianto esistente ? Come ?

Ringrazio tutti quelli che leggono il messaggio, ancora di più quelli che
mi rispondono al seguente indirizzo, non al NG:

==============================================
e-mail : laf...@tin.it
==============================================

Massimo Peca

unread,
Feb 20, 1999, 3:00:00 AM2/20/99
to
Il 19 Feb 1999 23:59:32 GMT, "Roberto Farina" <laf...@tin.it> ha scritto:

>Ringrazio tutti quelli che leggono il messaggio, ancora di più quelli che
>mi rispondono al seguente indirizzo, non al NG:
>
>==============================================
>e-mail : laf...@tin.it
>==============================================

Benvenuto,

dal momento che un newsgroup serve per lo scambio pubblico di informazioni, e'
buona regola non usarlo come una bacheca per avere risposte in privato.
Infatti gli argomenti discussi sono sempre di interesse comune, quindi e' giusto
renderne pubbliche anche le risposte.
Altrimenti esiste la mailbox.

Saluti. Massimo Peca
--------------------------------------
togli il CAFFE per scrivermi in malbox

Massimo Peca

unread,
Feb 20, 1999, 3:00:00 AM2/20/99
to
Il 19 Feb 1999 23:59:32 GMT, "Roberto Farina" <laf...@tin.it> ha scritto:

>1: Occorre, in queste condizioni, l'autorizzazione alle emisisoni in
>atmosfera ?
no, perche' non va niente fuori. Pero'....

>2: C'č l'obbligo di convogliare ed espellere i gas all'esterno (in questo


>caso credo che l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera sia necessaria)?

Non serve l'autorizzazione per le emissioni, ma una semplice dichiarazione
(Comune o Provincia) perche' e' una delle "attivita' a ridotto inquinamento
atmosferico" previste dall'allegato 2 del DPR 25 luglio 1991 (o meglio, il DPCM
21 luglio 1989). Vedere le quantita' di legno trattato.
Altro obbligo, invece, puo' essere disposto dall'organo di vigilanza (SPSAL)
poiche' questo non e' il miglior sistema per trattare il problema dal punto di
vista dell'igiene del lavoro. Infatti, a mio avviso, sarebbe opportuno sia
l'emissione all'esterno del "gas" (in pratica e' aria con un po' di polvere) che
l'installazione, anch'essa all'esterno, dei filtri e degli aspiratori. In
alternativa la loro insonorizzazione, all'interno, tramite pannelli fissi.
Sempre, comunque, con espulsione all'esterno dell'aria trattata.

>3: il tipo di impianto filtrante puň essere considerato abbastanza


>efficiente, tanto che non sia necessario convogliare all'esterno i gas ?

e' comunque una sorgente di rumore inutile che puo' essere eliminata come ho
detto prima. L'efficienza filtrante la si puo' misurare con un semplice prelievo
di polveri all'uscita dellla tubazione di esplusione dell'aria.
In linea generale un filtro a maniche, magari integrato da un ciclone, e' piu'
che sufficiente se correttamente mantenuto. Percio' e' opportuno un buon
programma di manutenzione, magari con registrazioni scritte, fatto da personale
competente o istruito appositamente.

>Nel caso che non lo sia, esistono altri impianti piů efficienti, le cui...
come ho gia' detto l'efficienza si puo' misurare. Per indicazioni numeriche
(mg/mc di polvere) puoi riferirti al tuo dipartimento provinciale dell'ARPA. Ma
non credo che ci siano particolari problemi essendo una attivita' gia'
considerata "a ridotto inquinamento atmosferico". E' solo una questione di buona
tecnica.

Riccardo Radam

unread,
Feb 22, 1999, 3:00:00 AM2/22/99
to
> * Newsgroups: it.lavoro.prevenzione
> * From: "Roberto Farina" <laf...@tin.it>
> * Subject: Domanda : aspirazione polveri nelle falegnamerie
> * Date: 19 Feb 1999 23:59:32 GMT
> * Organization: TIN
> ----------------------------------------------------------------------

> una falegnamera, che svolge le tradizionali lavorazioni di tranciatura,
> troncatura, piallatura, levigatura, ecc.. di legno grosso modo vergine
> dispone di un sistema di aspirazione localizzato sulle varie macchine delle
> polveri di legno, che poi sono convogliate ad un impianto di filtrazione.
> L'impianto di filtrazione è interno agli ambienti di lavoro, dispone di 6
> grosse maniche filtranti, di cotone, del diametro di 0,5 metri; le polveri
> sono raccolte in altrettanti sacchi, ciascuno sotto la corrispndente manica
> filtrante; le grosse maniche sono pulite manualmente; i gas depurati sono
> scaricati nell'ambiente di lavoro, non sono convogliati e scaricati con un
> vero e proprio camino nell'atmosfera esterna.
>
> Mi chiedo:
>
> 1: Occorre, l'autorizzazione alle emisisoni in atmosfera ?
> 2: C'è l'obbligo di convogliare ed espellere i gas all'esterno ?
(... etc ...)
==============================================
> e-mail : laf...@tin.it
> ==============================================

Alla domanda 1 e 2 ritengo abbia risposto correttamente Massimo Peca.

Vorrei "solamente" aggiungere che l'ACGIH -Associazione Americana
degli Igienisti Insudtriali- considera CANCEROGENA la polvere di legno
(almeno di legni duri come faggio e quercia) per cui occorre senz'altro
tenerne conto ai fini della sicurezza. Anche perché quella che sfugge
ai filtri a maniche rimane all'interno dell'ambiente di lavoro e se la
respirano gli operatori.

Altro punto da verificare è se l'accumulo di grossi quantitativi di
polvere di legno all'interno del luogo di lavoro sia compatibile con
le norme di prevenzione incendi.

Riccardo


--
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marzio

unread,
Feb 23, 1999, 3:00:00 AM2/23/99
to

In aggiunta a quanto già detto:

>una falegnamera, che svolge le tradizionali lavorazioni di tranciatura,
>troncatura, piallatura, levigatura, ecc.. di legno grosso modo vergine
>dispone di un sistema di aspirazione localizzato sulle varie macchine delle
>polveri di legno, che poi sono convogliate ad un impianto di filtrazione.
>L'impianto di filtrazione è interno agli ambienti di lavoro, dispone di 6
>grosse maniche filtranti, di cotone, del diametro di 0,5 metri; le polveri
>sono raccolte in altrettanti sacchi, ciascuno sotto la corrispndente manica
>filtrante; le grosse maniche sono pulite manualmente; i gas depurati sono
>scaricati nell'ambiente di lavoro, non sono convogliati e scaricati con un
>vero e proprio camino nell'atmosfera esterna.
>
>Mi chiedo:
>

>1: Occorre, in queste condizioni, l'autorizzazione alle emisisoni in
>atmosfera ?


No.

>2: C'è l'obbligo di convogliare ed espellere i gas all'esterno (in questo


>caso credo che l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera sia necessaria)
>?

Dipende dalla portata di aria depolverata

>3: il tipo di impianto filtrante può essere considerato abbastanza


>efficiente, tanto che non sia necessario convogliare all'esterno i gas ?

>Nel caso che non lo sia, esistono altri impianti più efficienti, le cui
>emissioni possono essere conservate nell'abiente di lavoro, senza
>espellerle all'estrno ? Si puo adeguare l'impianto esistente ? Come ?

Attenzione che all'interno dell'ambiente di lavoro la successiva
reimmissione è consentita se l'immissione stessa è inferiore ai limiti di
igiene sul luogo di lavoro. In questo caso ACGIH fissa un limite di 1
mg/Nmc. Dalla descrizione sommaria che hai fatto ritengo plausibile
un'emissione minima dai filtri di 20-30 mg/Nmc, incompatibili, con il limite
ACGIH accennato.

Ricordo che la Regione Lombardia, facendo riferimento al DPR 203/88, con DGR
15 Luglio 1997 n. 6/29882 ritiene rispettato il limite di 10 mg/Nmc se, per
lavorazioni che producono polvere di legno grossolana, siamo nelle seguenti
condizioni:
1) grammatura del tessuto filtrante maggiore o uguale a 350 g/mq
2) velocità di filtrazione minore o uguale a 2 m/min.

Io ti consiglio di convogliare tutto all'esterno in un'apposito filtro.

Ciao

Marzio

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