Forse qualche Regio Decreto?
Fatemi sapere.
Grazie.
Vins
Leggieri <legg...@waterw.it> wrote in message
8ep73f$lns$1...@nmaster.tin.it...
Art. 70.
Per i climi tropicali, deve sostituirsi una o due volte la settimana, la
razione di carne con una di uova equivalente in potere alimentare e
calorifico; il pesce conservato (secco o in scatola) deve sostituirsi
con pesce fresco ogni qualvolta sia possibile a bordo di procurarlo.
Al personale di macchina deve essere anche somministrato mezzo litro di
latte al giorno. A tutto l'equipaggio deve essere distribuito la mattina
il caffè e latte (con un quarto di litro di latte, pro capite).
Regio Decreto n° 635 del 06/05/1940
Approvazione del regolamento per l'esecuzione del T.U. 18 giugno 1931,
n. 773 delle leggi di pubblica sicurezza.
Igiene e sicurezza degli operai
4. - A tutti gli operai addetti al maneggio degli esplosivi
nitroderivati aromatici deve essere giornalmente distribuita, a cura
della direzione, una razione di latte (1/4 di litro) solo o aromatizzato
con caffè o cacao.
Coloro che lavorano esplosivi contenenti nitroglicerina (balistiti,
dinamiti, ecc.), debbono avere, oltre alla razione di latte, una razione
di caffè (15 grammi) convenientemente inzuccherato.
La direzione deve, con opportuna sorveglianza, assicurarsi che tali
razioni di latte e caffè siano effettivamente consumate dagli operai, e
non asportate dallo stabilimento o cedute ad altri.
Circolare n° 131 del 03/06/1954
Somministrazione del latte ai lavoratori a scopo profilattico.
È stata recentemente prospettata alla scrivente la necessità che sia
prescritto ai datori di lavoro interessati l'obbligo della distribuzione
del latte, quale provvedimento antitossico, alle dipendenti lavoratrici
del tabacco.
Premesso che, come è ben noto - non esiste alcuna disposizione di legge
che sancisca l'obbligatorietà della somministrazione di tale alimento
alla categoria delle lavoratrici suddette, questo Ministero ha ritenuto
opportuno sentire in argomento il parere dell'Ispettorato medico del
lavoro il quale - prescindendo dai discutibili caratteri di insalubrità
attribuiti alla lavorazione di cui si tratta - ha fatto, anzitutto,
rilevare che le moderne acquisizioni in materia hanno indotto, in tempi
più o meno recenti, vari enti scientifici italiani e stranieri (tra i
quali è da annoverare, per la sua autorità, l'Accademia francese di
medicina) a pronunciarsi in senso nettamente contrario all'uso di
distribuire il latte al fine di prevenire le intossicazioni
professionali, non potendosi attribuire a questa sostanza alcun valore
di antidoto. Non solo, ma ha, inoltre, tenuto a precisare che studi seri
condotti in proposito dimostrano che l'ingestione del latte può, in
taluni casi, perfino agevolare l'assorbimento e l'azione tossica di
alcuni veleni industriali.
Sulle argomentazioni su esposte si richiama, pertanto, la particolare
attenzione delle SS.LL. al fine di evitare l'ingenerarsi della erronea
convinzione delle proprietà antidotiche del latte, in quanto si è dovuto
rilevare che detto convincimento crea, tra l'altro, fra i datori di
lavoro e fra gli operai una mentalità di falsa sicurezza, nel senso che
basti la somministrazione del latte a garantire una efficace difesa
contro il rischio di intossicazione e che, pertanto, sia superflua o
meno necessaria, la adozione di quelle altre misure tecniche e
professionali di prevenzione, le quali sono invece le sole veramente
efficaci.
Buone cose.. cumpa'
Complimenti per la ricerca.
>Buone cose.. cumpa'
Ti rispondo in bergamasco: pò a té!
Buon Lavoro
Oggionni Fausto
fulvio d'orsi
resp. SPISLL
USL RM C
Loro non si sono mai informati sul motivo di questa somministrazione, almeno
fino ad oggi.
Alle volte il mondo è strano :-)
Grazie a tutti
Vins