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6.2 Apparecchi elettrici mobili e portatili
6.2.1. Per i lavori all’aperto, ferma restando l’osservanza di tutte le
altre disposizioni del presente decreto relativo agli utensili elettrici
portatili, è vietato l’uso di utensili a tensione superiore a 220 V
verso terra.
6.2.2. Nei lavori in luoghi bagnati o molto umidi, e nei lavori a
contatto od entro grandi masse metalliche, è vietato l’uso di utensili
elettrici portatili a tensione superiore a 50 V verso terra.
6.2.3. Se l’alimentazione degli utensili nelle condizioni previste dal
presente punto è fornita da una rete a bassa tensione attraverso un
trasformatore, questo deve avere avvolgimenti, primario e secondario,
separati ed isolati tra loro e deve funzionare col punto mediano
dell’avvolgimento secondario collegato a terra."
Il problema è questo: mi trovo con una ditta che deve effettuare un
intervento in un area all'aperto, e deve utilizzare un utensile
alimentato a 220 V. Il lavoro non è a contatto o entro grandi masse
metalliche (a meno di non voler dare una interpretazione molto rigida di
questo concetto, cosa che con qualche ispettore SPRESAL potrebbe anche
capitare); in ogni caso non è possibile effettuare il lavoro con questo
tipo di utensile con alimentazione 50 V.
Dopo un approfondimento su linee guida, dispense varie, ecc., ho
proposto alla ditta di utilizzare un trasformatore di isolamento
(tensione in uscita uguale alla tensione in entrata, ma circuito che non
chiude verso terra); però pare che non si trovino facilmente
trasformatori di questo tipo compatibili con le caratteristiche
dell'utensile che hanno loro.
Premesso che non sono molto competente in materia di rischio elettrico;
mi chiedo se il lavoro può essere autorizzato anche in assenza di questo
dipsositivo e con alimentazione 220 V
grazie in anticipo a tutti
Almar