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Corsi SGSL

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AleN

unread,
Sep 4, 2006, 5:07:56 AM9/4/06
to
Salve a tutti,
da qualche tempo mi interesso di Sistemi di Gestione della Sicurezza, ma
completamente da autodidatta. Ho preso come riferimento le linee guida
UNI-INAIL/01, ma mi accorgo di procedere molto a tentoni. Volevo sapere se
qualcuno conosce qualche riferimento per partecipare a corsi specifici di
preparazione per progettisti e auditor dei sistemi di gestione della
sicurezza. A quanto mi risulta il processo per diventare auditor dei sistemi
di gestione della sicurezza è molto complesso e selettivo, ma mi
interesserebbe trovare qualche fonte autorevole almeno per conoscere quello
che è necessario sapere per intraprendere un percorso del genere.
Grazie a chiunque riesca a darmi una risposta.


Norby

unread,
Sep 5, 2006, 5:37:49 AM9/5/06
to
> da qualche tempo mi interesso di Sistemi di Gestione della Sicurezza, ma
> completamente da autodidatta. Ho preso come riferimento le linee guida
> UNI-INAIL/01, ma mi accorgo di procedere molto a tentoni.

Non credere che dopo un corso la situazione sia migliore a meno che il corso
sia di 2-300 h con tanto di stage. Ho partecipato nel 2002 a un corso per
Lead Auditor (sono anche valutatore ISO 9001) e ti posso assicurare che
sono, sul piano pratico, quasi assolutamente inutili.

> Volevo sapere se qualcuno conosce qualche riferimento per partecipare a
> corsi specifici di preparazione per progettisti e auditor dei sistemi di
> gestione della sicurezza.

Il mio consiglio è quello di cercarti qualche corso finanziato dalla tua
regione o di partecipare a qualche convegno gratuito organizzato da qualche
OdC. La cosa migliore sarebbe di svolgere una stage presso uno studio che
stia sviluppando un sistema per qualche Cliente.

> quanto mi risulta il processo per diventare auditor dei sistemi di
> gestione della sicurezza è molto complesso e selettivo, ma mi
> interesserebbe trovare qualche fonte autorevole almeno per conoscere
> quello che è necessario sapere per intraprendere un percorso del genere.

Premessa in Giugno 2006 risultano al SINCERT:

Norma Siti Prod. Cert.
ISO 9001:2000 105.347 78.730
ISO 14001:2004 7.825 5.187
OHSAS 18001 576 297

Credo siano significativi questi dati per comprendere che attualmente
nessuno è interessato ai SGSL! Se poi fai conto che ci saranno almeno 1.000
Auditor iscritti, ciò ti fa comprendere che fare questa attività è oggi
praticamente impossibile. Inoltre tieni presente che mentre per sviluppare o
verificare un sistema ISO9001 basta conoscere poche norme (in realtà
bisognerebbe anche conoscere bene le materie di ingegneria gestionale, ma la
maggior parte dei Consulenti non sa neanche dove "stanno di casa" ;-)));
invece per sviluppare un sistema OHSAS18001 occorre anche conoscere tutta la
normativa cogente e avere un pò di competenza tecnica, oltre che tutta la
materia è coperta da sanzioni sia amministrative che penali.
Bye
Norby


AleN

unread,
Sep 5, 2006, 6:09:31 AM9/5/06
to

"Norby" <nfpost...@yahooo.it> ha scritto nel messaggio
news:44fd457a$0$35069$4faf...@reader4.news.tin.it...


Ti ringrazio molto per le preziose indicazioni, che confermano le mie
attuali impressioni in merito ai SGSL. Sinceramente non pensavo i dati
fossero tanto sconfortanti...
Mi sono interessato dei SGSL in quanto, data appunto la complessità dovuta
alla normativa e alle sanzioni correlate, li trovavo interessanti
soprattutto dal punto di vista gestionale.
Ma data la poca esperienza, probabilmente non ho ancora tanta dimestichezza
con quella che è la realtà delle cose... siamo ancora molto indietro...


Almar

unread,
Sep 5, 2006, 1:27:31 PM9/5/06
to

"Norby" <nfpost...@yahooo.it> ha scritto nel messaggio
news:44fd457a$0$35069$4faf...@reader4.news.tin.it...

(...)


>
> Premessa in Giugno 2006 risultano al SINCERT:
>
> Norma Siti Prod. Cert.
> ISO 9001:2000 105.347 78.730
> ISO 14001:2004 7.825 5.187
> OHSAS 18001 576 297
>
> Credo siano significativi questi dati per comprendere che attualmente
> nessuno è interessato ai SGSL!

Però questi dati potrebbero interpretarsi anche in un altro senso: i sistemi
SGQ si potrebbero considerare un mercato "saturo", quelli SGA un mercato "in
fase di saturazione", e i SGSL il "nuovo mercato" sul quale scommettere.
Secondo me molto dipende anche da come evolverà la normativa in materia, nel
senso che se ci sarà una qualche forma di incentivazione per le aziende che
implementano un SGSL certificato si assisterà ad una corsa verso il "bollino
blu"


> Se poi fai conto che ci saranno almeno 1.000 Auditor iscritti, ciò ti fa
> comprendere che fare questa attività è oggi praticamente impossibile.
> Inoltre tieni presente che mentre per sviluppare o verificare un sistema
> ISO9001 basta conoscere poche norme (in realtà bisognerebbe anche
> conoscere bene le materie di ingegneria gestionale, ma la maggior parte
> dei Consulenti non sa neanche dove "stanno di casa" ;-))); invece per
> sviluppare un sistema OHSAS18001 occorre anche conoscere tutta la
> normativa cogente e avere un pò di competenza tecnica, oltre che tutta la
> materia è coperta da sanzioni sia amministrative che penali.

Su questo sono perfettamente d'accordo

> Bye
> Norby

saluti
Almar


Norby

unread,
Sep 6, 2006, 3:24:47 AM9/6/06
to
> Però questi dati potrebbero interpretarsi anche in un altro senso: i
> sistemi SGQ si potrebbero considerare un mercato "saturo", quelli SGA un
> mercato "in fase di saturazione", e i SGSL il "nuovo mercato" sul quale
> scommettere.

Questo è anche quanto sostengono gli OdC per vendere i loro corsi per
Auditor! ;-)))

> Secondo me molto dipende anche da come evolverà la normativa in materia,
> nel senso che se ci sarà una qualche forma di incentivazione per le
> aziende che implementano un SGSL certificato si assisterà ad una corsa
> verso il "bollino blu"

A parte gli scherzi, bisogna anche dire che forme di incentivazione esistono
(FSE, INAIL, Regioni, ecc.), non particolarmente accentuate, come in passato
per le ISO9001, ma comunque interessanti. Il punto dolens è che
effettivamente la sicurezza non tocca il core business di un'azienda e
pertanto non è "sentita" più di tanto. Personalmente faccio fatica a
mantenere un SGSL (occorre continuamente "correr dietro" ai vari preposti e
dirigenti) in aziende medio/grandi dove già esiste una cultura "gestionale"
e le possibilità economiche ed organizzative. Non oso immaginare nelle
realtà artigianali (ricordiamoci che il 95% delle aziende italiane non
supera i 10 dipendenti). Basta vedere come va a finire in quest'ultime con i
sistemi qualità, dove, in "troppi" casi, il consulente passa ogni 3/4 mesi a
"rimetter a posto le carte". Per uno sviluppo, seppur modesto rispetto alle
ISO9001, delle certificazioni occorrerebbero pesanti investimenti da parte
del governo (es.: sconto 50% sulle tariffe INAIL per 10/20 anni oltre a
finanziare lo sviluppo del SGSL). Anche in questo caso, a mio avviso le
aziende interessate rimarrebbero un esiguo numero. Un'altra opportunità
potrebbe essere l'emanazione delle nuove ISO9001 (fra un paio d'anni) che
potrebbero inglobare quelle parti relative alla sicurezza e ambiente
tagliate in fase finale di votazione ISO (vision). In questo caso però si
farebbero avanti i "Consulenti ISO" che, nella maggior parte dei casi, pensa
che con la carta si sistemi tutto! ;-)))))))).
Bye
Norby


Almar

unread,
Sep 6, 2006, 2:41:57 PM9/6/06
to

"Norby" <nfpost...@yahooo.it> ha scritto nel messaggio
news:44fe77ca$0$47961$4faf...@reader3.news.tin.it...

>
> A parte gli scherzi, bisogna anche dire che forme di incentivazione
> esistono (FSE, INAIL, Regioni, ecc.), non particolarmente accentuate, come
> in passato per le ISO9001, ma comunque interessanti. Il punto dolens è che
> effettivamente la sicurezza non tocca il core business di un'azienda e
> pertanto non è "sentita" più di tanto. Personalmente faccio fatica a
> mantenere un SGSL (occorre continuamente "correr dietro" ai vari preposti
> e dirigenti) in aziende medio/grandi dove già esiste una cultura
> "gestionale" e le possibilità economiche ed organizzative. Non oso
> immaginare nelle realtà artigianali (ricordiamoci che il 95% delle aziende
> italiane non supera i 10 dipendenti). Basta vedere come va a finire in
> quest'ultime con i sistemi qualità, dove, in "troppi" casi, il consulente
> passa ogni 3/4 mesi a "rimetter a posto le carte". Per uno sviluppo,
> seppur modesto rispetto alle ISO9001, delle certificazioni occorrerebbero
> pesanti investimenti da parte del governo (es.: sconto 50% sulle tariffe
> INAIL per 10/20 anni oltre a finanziare lo sviluppo del SGSL). Anche in
> questo caso, a mio avviso le aziende interessate rimarrebbero un esiguo
> numero. Un'altra opportunità potrebbe essere l'emanazione delle nuove
> ISO9001 (fra un paio d'anni) che potrebbero inglobare quelle parti
> relative alla sicurezza e ambiente tagliate in fase finale di votazione
> ISO (vision). In questo caso però si farebbero avanti i "Consulenti ISO"
> che, nella maggior parte dei casi, pensa che con la carta si sistemi
> tutto! ;-)))))))).
> Bye
> Norby
Si, anche per quella che è la mia esperienza con i Sistemi di Gestione
(ambiente e sicurezza) sono più che convinto che nella stragrande
maggiornaza dei casi (sopratutto nella dimensione medio piccola italiana) si
avrebbero dei sistemi "di carta", con tutti i moduletti codificati, le
procedure numerate con numero di revisione progressivo, ecc. ecc. - cosa che
di per se non basta a migliorare la performance di sicurezza (anzi si
rischia di essere pure controproducenti).
La domanda iniziale tuttavia era se abbia senso costruirsi una carriera come
consulente di Sistemi di Gestione della Sicurezza, e quello è un discorso di
rapporto tra domanda / offerta, che prescinde da considerazioni
etico-deontologiche (quelle poi sta ad ogni singolo professionista
sviscerarle e regolarsi secondo il proprio sistema di valori)

saluti
Almar


AleN

unread,
Sep 7, 2006, 2:58:58 AM9/7/06
to

"Almar" <almarcusa...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:44ff1681$0$13727$5fc...@news.tiscali.it...

Dalle osservazioni che ho avuto il piacere di leggere, per quanto ne capisco
la possibilità di trovare uno sbocco nei sistemi di gestione della sicurezza
potrebbe esserci, a patto di accettare di costruire un mucchio di carta che
finisce nei cassetti delle scrivanie dei datori di lavoro.
A questo punto, non penso sia gratificante studiare e approfondire
determinati argomenti per consegnare una risma di carta equivalente a quella
che viene consegnata da un negozio di cancelleria.
Preferisco conseguire una gratificazione professionale prima di una
economica, anche se con la prima molte volte non si mangia.
Grazie per le indicazioni


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