>In questo caso il Datore di Lavoro non puo comunque venir meno agli
>obblighi di Legge, adducendo a propria discolpa l'assenza dell'RLS, in
>quanto nel suo ruolo il Datore di Lavoro e investito da un debito di
>sicurezza nei confronti dei lavoratori (compresi i tirocinanti e i
>visitatori).
seppur condivisibile in linea generale, non risolve operativamente
l'assenza dell'RLS in una azienda. Mi spiego: quali sono i doveri di un
datore di lavoro verificata l'assenza di elezione di un RLS da parte dei
lavoratori?
Quindi rilancio ancora il quesito la cui soluzione interessa anche me:
Come si procede nel caso in cui nessun lavoratore intenda rivestire il
ruolo di RLS?
Io come lavoratrice posso promuovere la sua individuazione per ambito
territoriale o per comparto produttivo come prevede la 626 per le aziende
fino a 15 dipendenti?
E come?
Oppure un RLS esterno per piu' aziende viene assegnato automaticamente da
qualche "organismo paritetico" ?
Infine, se l'azienda ha piu' di 15 dipendenti, cosa si puo' fare visto che
la 626 in questo caso non fa alcun riferimento ad un ambito territoriale o
comparto produttivo ?
Saluti a tutti
Flavia Triozzi
Ciao Flavia,
>seppur condivisibile in linea generale, non risolve operativamente
>l'assenza dell'RLS in una azienda. Mi spiego: quali sono i doveri di un
>datore di lavoro verificata l'assenza di elezione di un RLS da parte dei
>lavoratori?
quelli gia' suoi non cambiano di una virgola.
Un settore dove questo problema e' molto diffuso e' quello artigiano
(sopra e sotto i 15 dipendenti). Sia perche' i vari comitati
paritetici o non ci sono, oppure spingono in senso opposto
all'elezione degli RLS, e sia perche si aggiungono i comportamenti
scoretti di imprenditori che arrivano anche a far firmare ai
lavoratori dichiarazioni cumulative sulla mancanza di necessita'
dell'elezione dell'RLS. Le ho visto io.
Qual e' il tuo caso?
Il primo dovere del datore di lavoro e' quello dell'informazione
(prevista dalla 626), e' deve essere corretta.
Assolto questo obbligo, non mi pare si possa pretendere di piu' da
lui. Evindentemente e' una scelta dei lavoratori, che puo' essere
cambiata solo una modifica della cultura e dell'interessamento piu'
approfondito del sindacato.
Posso dirti come mi comporto io (come ispettore SPSAL) quando incontro
questi casi.
Oltre a controllare che siano adempiuti gli obblighi formativi
previsti dalle varie norme, quindi non solo la 626, chiedo che sia
documentata (come per tutti gli altri casi) con programma del corso e
attestati di partecipazione, la formazione specifica fatta a tutti i
lavoratori sul capo V della 626.
Tutto cio' in aggiunta ad altre disposizioni impartite tramite
verbale.
In sostanza, vedo se e' stata fatta una congrua informazione che
dovrebbe mettere tutti in grado di fare scelte consapevoli.
>Io come lavoratrice posso promuovere la sua individuazione per ambito
>territoriale o per comparto produttivo come prevede la 626 per le aziende
>fino a 15 dipendenti?
>E come?
credo che la risposta sia: rompendo le scatole al sindacato affinche'
usi tutta la sua forza per ottenere cio'.
Il problema e' la controparte, che spesso ha l'interesse ad avere
aziende estremamente frammentate anche nella rappresentativita'
sindacale oltre che nella specifica funzione del RLS.
>Oppure un RLS esterno per piu' aziende viene assegnato automaticamente da
>qualche "organismo paritetico" ?
no, non c'e' niente di automatico. Deve esserci l'organismo
paritetico, devono essere fissate le regole funzionali per
l'espletamento delle funzione dell'RLS e infine vanno informati i
lavoratori di questa opportunita' (diritto-"dovere morale").
>Infine, se l'azienda ha piu' di 15 dipendenti, cosa si puo' fare visto che
>la 626 in questo caso non fa alcun riferimento ad un ambito territoriale o
>comparto produttivo ?
vedi la mia prima risposta.
Ricordati che come lavoratrice hai tutto il diritto di rivolgerti al
SPSAL competente per chiedergli di accertare se sono stati adempiuti
gli obblighi formativi di cui ho gia' parlato.
Facci sapere se ci sono novita'.
Saluti. Massimo Peca
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togli lo YOGURT per scrivermi in malbox
Nel caso invece l'azienda abbia piu' di 15 dipendenti, e nessuno fosse
disposto a rappresentare i compagni di lavoro (sic!) l'unica cosa da fare e
iscriversi al Sindacato e richiedere assistenza e consulenza ai funzionari
sindacali.
Per far applicare all'azienda le normative di legge e tuttora in vigore
l'art. 9 della L.300 che a partire dal 1970, rende esigibile il diritto dei
lavoratori di verificare, tramite proprie rappresentanze (perche no
esterne), l'applicazione delle norme di legge che tutelano alla salute di
ogni lavoratore e lavoratrice.
FLAVIA non demordere e se accetti un consiglio ......proponiti ai tuoi
compagni come RLS, vedrai che non esiteranno ad eleggerti.
P.S.: Se vuoi aiuto su come organizzare le elezioni o per ogni altra
informazione che possiamo erogare tramite telefono o E-MAIL siamo a tua
disposizione (anche qualora tu non fossi iscritta al Sindacato)
Resp. sportello S.A.L.U.Te. CGIL VR - tel. 045-8674669
Giovanni Claudio Zuffo
--
Posted from ro...@dipobox.sis.it [193.70.16.1]
via Mailgate.ORG Server - http://www.mailgate.org
Il 13 Apr 1999 22:05:50 GMT, "Flavia Triozzi" <tr...@tin.it> scrive
>Io come lavoratrice posso promuovere la sua individuazione per ambito
>territoriale o per comparto produttivo come prevede la 626 per le aziende
>fino a 15 dipendenti?
>E come?
Io non mi preoccuperei troppo di attivare i sindacati ma credo che la
soluzione possa essere cercata Sensibilizzando i colleghi sulla importanza
della figura del RLS ed individuando qualcuno tra di loro che voglia darsi da
fare per la propria salute e quella dei colleghi; non ho la fiducia che mi
sembra abbia Massimo sulla forza delle Organizzazioni Sindacali.
>Infine, se l'azienda ha piu' di 15 dipendenti, cosa si puo' fare visto che
>la 626 in questo caso non fa alcun riferimento ad un ambito territoriale o
>comparto produttivo ?
credo che in questo caso non possa che essere accentuata la necessità di una
maggiore sensibilità interna alla azienda.
Per il resto Massimo Peca ti ha risposto in modo impeccabile.
Infine mi sento di condividere in pieno quanto detto da Giovanni Claudio
Zuffo ......proponiti ai tuoi
colleghi come RLS, vedrai che non esiteranno ad eleggerti e non dovrai
pentirtene .
Saluti a tutti
Viero ing.Tiziano
Flavia Triozzi ha scritto nel messaggio
<01be85f7$62d20560$da07d8d4@default>...
>Si e' gia' visto che il lavoratore ha facolta' di rifiutare la
>designazione a RLS, ma l'affermazione che e' stata fatta da >Giovanni
Claudio Zuffo (CAL CGIL):
>>In questo caso il Datore di Lavoro non puo comunque venir meno >>agli
bblighi di Legge, adducendo a propria discolpa l'assenza >>dell'RLS, in
quanto nel suo ruolo il Datore di Lavoro e investito da >>un debito di
sicurezza nei confronti dei lavoratori (compresi i >>tirocinanti e i
visitatori).
>seppur condivisibile in linea generale, non risolve operativamente
>l'assenza dell'RLS in una azienda. Mi spiego: quali sono i doveri di >un
datore di lavoro verificata l'assenza di elezione di un RLS da >parte dei
lavoratori?
>Quindi rilancio ancora il quesito la cui soluzione interessa anche >me:
come si procede nel caso in cui nessun lavoratore intenda >rivestire il
ruolo di RLS?
>Io come lavoratrice posso promuovere la sua individuazione per >ambito
territoriale o per comparto produttivo come prevede la 626 >per le aziende
fino a 15 dipendenti? E come?
>Oppure un RLS esterno per piu' aziende viene assegnato >automaticamente da
qualche "organismo paritetico" ?
>Infine, se l'azienda ha piu' di 15 dipendenti, cosa si puo' fare visto >che
la 626 in questo caso non fa alcun riferimento ad un ambito >territoriale o
comparto produttivo ?
>Saluti a tutti. Flavia Triozzi