In fase di richiesta CPI ci siamo accorti che già all'ingresso del ns.
anello antincendio arriva una pressione irrisoria.
Interpellato il servizio di approvvigionamento comunale a cui siamo
allacciati, dopo loro sopralluogo, ci è stato verbalmente riferito che il
problema dovrebbe essere risolto alla messa in funzione di un secondo pozzo
che serve la nostra zona e che è fermo da qualche mese...
Mi si consiglia di mandare una lettera raccomandata al Sindaco e p.c. al
responsabile dell'Ufficio Tecnico per ufficializzare la questione e per
rammentare le loro responsabilità (?) nel caso di emergenza.
Qualcuno mi può dire cosa scrivere? Se ci sono articoli di legge sulla
(eventuale) responsabilità del fornitore di servizio idrico?
Grazie in anticipo.
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gan...@NOhotmail.SPAMcom
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Togli NO SPAM per e-mail account
Al 99% dovrete frugarvi per mettere pompe e serbatoio (anche fino a 50
milioni in funzione del tipo di attività protetta)
Saluti
Francesco Gorini.
"Ganginus" <gan...@NOhotmail.SPAMcom> ha scritto nel messaggio
news:9su1p5$4pfe$1...@stargate1.inet.it...
IngBilly
"Ing. Francesco Gorini" <stgo...@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:9supro$vvo$1...@nreadb.inwind.it...
Vorrei approfondire la cosa con Francesco ed Alberto...
Daccordo quando l'acquedotto non fornisce o non puo' fornire la portata
d'acqua necessaria ad alimentare il minimo numero di idranti previsto nel
progetto di adeguamento...
...ma se l'acquedotto, in condizioni normali fornisce la portata necessaria
per tale compito, deve essere comunque realizzata la stazione di pompaggio
autonoma e la riserva idrica per sopperire a carenze straordinarie, o e'
sufficiente la sola connessione all'acquedotto?
Grazie per le risposte.
Andrea Gobbi
IngBilly
"S.C.A.I. S.r.l." <sca...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8J3J7.15670$0x4.3...@news2.tin.it...
Di solito in previsione di attacco diretto all'acquedotto consiglio di
Installare un manometro a monte del contatore per misurare in un certo lasso
di tempo (es. 6 mesi) la pressione statica
Fare due conti per vedere come questa pressione statica si traduce in
pressione residua quando uno o più idranti vengono aperti (conti fatti
secondo le formule riportate sulla UNI 10779)
Anche con impianto idrico funzionante monitorare la pressione fornita
dall'acquedotto (ad intervalli predeterminati)
>
> ...ma se l'acquedotto, in condizioni normali fornisce la portata
necessaria
> per tale compito, deve essere comunque realizzata la stazione di pompaggio
> autonoma e la riserva idrica per sopperire a carenze straordinarie, o e'
> sufficiente la sola connessione all'acquedotto?
Vedi discorso sopra. L'acquedotto mai si impegnerà a tale obbligo quindi il
datore di lavoro deve decidere caso per caso. Diciamo che in linea generale
per piccole attività può essere sufficiente l'attacco diretto all'acqeudotto
se questo fornisce almeno 4,5 atm di pressione e l'anello antincendio non è
fatto in modo irrazionale (caso classico di tubo da 2 pollici per alimentare
3 idranti contemporaneamente in quanto l'installatore non ha l'attrezzatura
per lavorare i 3 pollici). Per attività medio grandi la stazione di
pompaggio è quasi d'obbligo.
C'è inoltre da tener presente che un'aumento di pressione dell'acquedotto se
porta vantaggi da un punto di vista antincendio rischia di rompere le
tubazioni dell'acqua potabile vecchie presenti in certe abitazioni quindi
l'acquedotto non ha nessun vantaggio a fornire una pressione per alimentare
gli impianti antincendio e tutti svantaggi (tipo dover pagare i danni
conseguenti alle tubazioni rotte) a meno che non ci sia una fornitura
specificatemente pensata per alimentare gli impianti antincendio.
Saluti
Francesco Gorini
SALUTI
Anche gli hotel con un numero di posti inferiori a 100.