Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

analisi ambientali

0 views
Skip to first unread message

Taribo

unread,
Nov 22, 2001, 5:48:29 PM11/22/01
to

Gentilissimi, nella azienda in cui lavoro, l'Rspp ha chiesto dei preventivi
per effettuare dei rilevamenti:
1) valutazione delle esposizioni personali o di Centro ambiente per ricerca
della esposizione a "nebbie oleose", in alcune linee(macchine);
2) valutazione delle esposizioni personali o di Centro ambiente per sostanze
organiche volatili derivanti dall'utilizzo di un collante (TPX 20315);
3) valutazione delle esposizioni personali o di Centro ambiente per ricerca
della esposizione a "Cumene, Cumyl Alcohol, metilstirene ed acetophenone";
ci ha chiesto (Rsu/Rls), prima di accettare un offerta dei consigli, dato
che i tre rilevamenti verranno effettuati su tre linee diverse, in tre zone
di lavoro dello stabilimento, presumibilmente in unica giornata;
innanzitutto richiederemo per iscritto la presenza di un nostro Rls durante
le operazioni di rilievo...
avete qualche consiglio da darci?
taribo

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Nov 23, 2001, 2:21:31 AM11/23/01
to
Ciao Taribo.

Avendo piu' volte assistito a tali campionamenti, mi sento, piu' che di
darti dei consigli, di descriverti quanto normalmente accade in tali
occasioni e su entrambi i "fronti" sociali.

Il rilievo analitico, come saprai, rispecchia l'effettiva condizione
ambientale solo del momento in cui sono stati effettuati i campionamenti. Se
in tale momento si verificano fatti anomali, l'esito delle analisi
risultera' compromesso irrimediabilmente. E' quindi necessario che, all'atto
del campionamento, le lavorazioni si svolgano il piu' possibile nelle
condizioni di normalita', e spesso, se le lavorazioni non si svolgono con
tempi o cicli definiti, e' difficile impostare, all'atto del campionamento,
delle condizioni "medie" che mettano daccordo tutti.

Ecco, quindi, da un lato, l'azienda (che si sente di solito "messa a nudo"
da tali rilievi), cercare di far lavorare meno macchine possibili, di usare
materiali meno inquinanti (per caratteristiche o per quantita'), di far
controllare e manutenere gli eventuali sistemi di captazione e/o
abbattimento il giorno prima dei campionamenti, di tenere porte e finestre
aperte per far circolare piu' aria...

Ecco che, pero', dall'altro, i lavoratori (che di solito vogliono dimostrare
tangibilmente il loro eventuale disagio), che cercano di "calcare la mano"
sulle normali attivita', in modo da aumentare i valori analitici del
prelievo. E si vedono attrezzisti che spargono olio a iosa, che aumentano i
gir delle macchine per produrre piu' aerosols, che usano quantita' indegne
di materiale per effettuare il loro lavoro, che sprecano materiale molto
piu' del dovuto nei cambi di produzione (per esempio nel settore del
termostampaggio della plastica), che "sparano" sui dosimetri personali con
le pistole ad aria compressa (a volte captando materiale da tavoli o
macchine sporche)...

Credo che il vostro ruolo (RSPP e RLS) sia quello di "arbitrare" questa
partita, non lesinando sui "cartellini" per chi si comporta male (scusa la
parafrasi ma rende bene l'idea). Quindi, stabilire bene le regole iniziali
(cosa, come, quanto si dovra' mettere in lavorazione per riprodurre le
condizioni standard di lavoro), spiegare molto precisamente al laboratorio
tali condizioni (pretendendo che vengano riportate sul referto analitico per
dare a questo un minimo di riproducibilita'), spiegare ai lavoratrori di
comportarsi in maniera del tutto normale (non omettendo di effettuare le
solite pause, i soliti controlli, le medesime manualita') ed, infine,
controllare il corretto svolgimento del tutto.

Cordiamente.
Andrea Gobbi


"Taribo" <de...@free.panservice.it> ha scritto nel messaggio
news:9tk08g$n1c$1...@news.panservice.it...

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Nov 24, 2001, 11:56:44 AM11/24/01
to
Riporto al NG la risposta che Francesco ha, erroneamente, inviato alla mia
mail:

----

Ciao Taribo

Ho eseguito più volte indagini ambientali , nei più diversi settori di
lavoro (per quasi 5 anni); ed ora mitrovo ad essere RSPP in una azienda
metalmeccanica di circa 500 dipendenti con quattro stabilimenti produttivi
sparsi nel territorio italiano. Non è per vanto che ti comunico queste
informazioni, ma per dirti che l'azienda per cui lavoro si affida a diversi
consulenti e laboratori di anlisi a seconda di dove è dislocata la realtà
produttiva, posso confermarti che per questi motivi (sia per aver lavorato
nel settore) e per avere contatti giornalieri con questi laboratori, non
sempre il campionamento viene preceduto da una vera pianificazione,
organizzazione dei lavori, e possibilmente da un sopralluogo. (spesso o
quasi sempre dovuto al lievitarsi dei costi previsti).

Nessun laboratorio privato ha la possibilità di dedicare lo stesso tempo dei
tecnici delle ASL, per la pianificazione e l'organizzazione dei
campionamenti; ma se posso esserti utile dopo i suggerimenti del Sig. Andrea
Gobbi, ti elenco brevemente come io mi comporterei prima e durante
l'esecuzione dei campionamenti:

- Lettura e approfondimento delle schede di sicurezza (aggiornate) dei
prodotti utilizzati nelle zone di lavoro interessate, (al punto n.2 delle
schede vengono indicate le eventuali singole sostanze, considerate
pericolose da monitorare). La lettura suggerirei di effettuarla con il M.C.

- Una volta stabilite le sostanze da ricercare verificare direttamente negli
ambienti di lavoro (RSPP, RLS, MC, consulente), le posizioni dove effettuare
le indagini, e soprattutto se i campionamenti si dovranno eseguire su
postazione fissa o portatile ( chiedere preventivamente al consulente quale
sia la loro attrezzatura a disposizione, tipologia dei campionatori distinti
tra fissi e portatili), a seconda delle vostre considerazioni. Per eventuali
sostanze mutagene e cancerogene si suggerisce di effettuare almeno n.6
rilevazioni. Richiedere preventivamente al consulente quale sarà la durata
dei campionamenti.

- Decidere assieme alle persone presenti una data indicativa per lo
svolgimento dei campionamenti. Verificare che in tale giorno (vedi Andrea
Gobbi), le condizioni di lavoro e la mole di lavoro siano quelle standard.

- Richiedere al consulente quali saranno in linea generale, molto
schematicamente le procedure di campionamento, quali saranno i filtri o
cartucce o soluzioni utilizzate, (dimostrare di essere interessati fin dal
primo momento).

- La giornata del campionamento (o il giorno prima) esporre in bacheca un
avviso per tutti i dipendenti dove si comunica cosa si stà facendo in
azienda (non specificare i singoli parametri da ricercare).

- Prima dei campionamenti riferificare velocemente quanto era stato
prestabilito, e poi lasciare lavorare i tecnici come da loro procedure
(già richieste in precedenza), non serve la presenza costante del RSPP o
RLS, e sufficiente verificare periodicamente il corretto proseguimento dei
lavori.


- A conclusione dei campionamenti e con la relazione definitiva dei dati
rilevati, discutere gli stessi assieme al RSPP, RLS, MC, Datore di lavoro.

Non so se ti sono stato utile, comunque questo è il mio modo di
procedere.

Buona giornata
Colussi Francesco


maxval1

unread,
Dec 3, 2001, 8:13:11 AM12/3/01
to
Saluti.

Anch'io ho svolto in passato indagini ambientali.
Ho letto i due post precedenti, con soddisfazione.
Il grado di preparazione e sopratutto il "mestiere" delle due persone che ti
hanno risposto, è inequivocabilmente molto alto.
Aggiungo molto modestamente a quello che hanno detto i due colleghi, che
spesso è molto comodo prevedere diversi tipi di prelievo.(c'è un accenno nel
post del Sig. Francesco).

E' molto importante a mio avviso anche decidere possibilmente di comune
accordo (RSPP-RLS) anche dove fare le postazioni. Tieni conto che se le
fanno solo sul macchinario non hai dati sul resto dei locali.......

Ti consiglierei :

1) Campionamenti di tipo personale sulle postazioni di lavoro (mettono gli
strumenti addosso alle persone che lavorano normalmente e si misura
puntualmente).

2) Campionamenti di tipo fisso, nelle adiacenze dei posti di lavoro (danno
idea del livello di inquinamento a cui sono esposti anche coloro che non
sono addetti a quella macchina)

3) Campionamenti cosiddetti a centro ambiente. Misurano il grado di
inquinamento ambientale cosiddetto di fondo.

Da questi dati puoi trovare numerosi elementi di giudizio.
Sapere, a che livello siete esposti tutti.
Sapere, che differenza c'è tra "tutti" e le vicinanze della macchina.
Sapere, quanto "respira" l'uomo della macchina e la differenza con "tutti".

Saluti
Max

Taribo

unread,
Dec 4, 2001, 6:31:31 PM12/4/01
to
Grazie a tutti coloro che mi hanno dato risposte!
taribo.


0 new messages