Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

ernia inguinale non comunicata dal medico aziendale al direttore stabilimento

1,684 views
Skip to first unread message

sara

unread,
Dec 10, 2001, 8:07:28 AM12/10/01
to
Buongiorno,
non sono certo che qs. sia il n.g. più idoneo: se così fosse vi prego
cortesemente di informarmi conseguentemente.
Sono operaio in una azienda chimica (vernici). Il medico aziendale mi
ha accertato un'ernia inguinale (già peraltro diagnosticata dal medico
chirurgo della ASL), verbalizzando sulla mia scheda personale "si
sconsiglia di sollevare pesi e fare sforzi", e dicendomi che sarebbe
seguita comunicazione al mio caporeparto e al Direttore di
Stabilimento.
Sollevo quotidianamente latte di vernice di 20/30 kg.
Oggi ho avuto uno scontro con il caporeparto perchè eseguivo
un'operazione "non conforme alla procedura" (evitavo di sollevare
troppo peso). Alla minaccia di ricevere una lettera di richiamo, ho
chiesto un incontro/confronto con il Direttore di Stabilimento e il
caporeparto stesso: è emerso che nessuno era stato informato della mia
ernia, e il Direttore di stabilimento ha ammesso "che lui rischia il
penale" in caso di mancato provvedimento per salvaguardare la salute
del lavoratore.
Ora non so se abbiano "bluffato" lui, o se sia una effettiva
dimenticanza/omissione del medico aziendale.
Mi hanno chiesto di ritornare in reparto a lavorare, cosa che ho
fatto.
Cosa posso fare? Come mi devo comportare, visto che fino ad oggi non
ho voluto inquinare i rapporti con l'azienda continuando il mio lavoro
di routine nonostante il dolore che mi provoca fare certi sforzi?
Vi ringrazio in anticipo per l'assistenza.
Sara x M

S.C.A.I. S.r.l.

unread,
Dec 10, 2001, 8:21:03 AM12/10/01
to
Intanto rimedia all'"errore", mettendo in contatto il Medico Competente con
il Datore di Lavoro o un tuo superiore, anche tramite il canale ufficiale
del vostro Rappresentante dei lavoratori (RLS).
Poi facci sapere.
Cordialmente.
Andrea Gobbi

"sara" <aadi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:54d172de.01121...@posting.google.com...

Nicola Albertini

unread,
Dec 11, 2001, 5:19:07 AM12/11/01
to
> Sollevo quotidianamente latte di vernice di 20/30 kg.
> Oggi ho avuto uno scontro con il caporeparto perchè eseguivo
> un'operazione "non conforme alla procedura" (evitavo di sollevare
> troppo peso). Alla minaccia di ricevere una lettera di richiamo, ho
> chiesto un incontro/confronto con il Direttore di Stabilimento e il
> caporeparto stesso: è emerso che nessuno era stato informato della mia
> ernia, e il Direttore di stabilimento ha ammesso "che lui rischia il
> penale" in caso di mancato provvedimento per salvaguardare la salute
> del lavoratore.
> Ora non so se abbiano "bluffato" lui, o se sia una effettiva
> dimenticanza/omissione del medico aziendale.
> Mi hanno chiesto di ritornare in reparto a lavorare, cosa che ho
> fatto.
> Cosa posso fare? Come mi devo comportare, visto che fino ad oggi non
> ho voluto inquinare i rapporti con l'azienda continuando il mio lavoro
> di routine nonostante il dolore che mi provoca fare certi sforzi?

Non capisco cosa voglia dire eseguire una operazione non conforme alla
procedura "evitando di sollevare 20/30 kg."
Voglio sperare che il tuo direttore di stabilimento, visto che si preoccupa
tanto del penale, abbia valutato la problematica del sollevamento manuale dei
carichi (peso da sollevare, frequenza del sollevamento, altezza del carico da
terra ecc ecc)ed agito di conseguenza,laddove la valutazione dei rischi abbia
evidenziato una mancata protezione del lavoratore.
Detto questo, io se fossi in te mi farei dare tre o piu' giorni di infortunio,
dal tuo medico o dal pronto soccorso dell'ospedale.
L'infortunio va obbligatoriamente segnalato dalla ditta sia nel registro
apposito, che nella denuncia inail.
Il medico competente e l'RSPP a questo punto terranno in debito conto il tuo
infortunio, soprattutto se ne sono avvenuti altri della stessa natura,
evidenziati nel registro che ho citato prima.
Essi, di concerto con l'RLS attiveranno nel merito il direttore di
stabilimento.

--
Posted from adsl-246-255.36-151.net24.it [151.36.255.246]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Sandy

unread,
Dec 16, 2001, 9:12:28 AM12/16/01
to

> Detto questo, io se fossi in te mi farei dare tre o piu' giorni di
infortunio,
> dal tuo medico o dal pronto soccorso dell'ospedale.

E che diavolo c'entra l'infortunio?
Senti: se il medico competente ha omesso di redigere il certificato di
parziale inidoneita' alla mansione, tu gli devi subito chiedere ragione di
cio', direttamente o attraverso gli RLS come meglio ti viene. Invece se il
medico ha redatto un certificato in tal senso, oltre a trasmetterlo al
datore di lavoro, te ne deve dare una copia che tu potrai far valere nelle
opportune sedi affinche' venga rispettata la limitazione di sollevamento
pesi che e' consigliabile in caso di ernia inguinale. Per cui prima di tutto
mi accerterei se e che cosa e' stato scritto.
Sandy-medico competente

Nicola Albertini

unread,
Dec 21, 2001, 2:08:45 AM12/21/01
to
"> E che diavolo c'entra l'infortunio?
> Sandy-medico competente
.....
..........
.........
Anche il diavolo mi pare, c'entra poco.
Sono quì a leggervi anche per imparare, chiaramente !
Nicola-impiegato

serban

unread,
Dec 26, 2001, 3:53:11 PM12/26/01
to

"sara" <aadi...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:54d172de.01121...@posting.google.com...

I Medici Competenti hanno l'obbligo, sancito per legge, di rilasciare al
Lavoratore ed al Datore di Lavoro, dopo un qualsiasi accertamento medico
(visita medica d'assunzione, visita medica periodica, visita medica su
richiesta del Lavoratore ecc) un certificato (scritto) che esprima
compiutamente un' eventuale "inidoneità alla mansione" o "idoneità con
restrizioni alla mansione" (quest'ultimo caso riguarda il ns. amico).

Quasi tutti i Medici Competenti, rifacendosi anche a precisi obblighi di
deontologia professionale, rilasciano comunque un certificato anche in caso
di giudizio "d'idoneità senza limitazioni alla mansione" (in questo caso la
legge non lo prevede).
E' molto strano, quindi, che, "l'ufficio del personale" o "il Datore di
Lavoro" non siano venuti a conoscenza del giudizio espresso dal Medico
Competente.

Importante è poi, anche per legge, che, il Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione insieme al Medico Competente abbiano calcolato, per
la mansione svolta dal ns. amico, l'indice di rischio (secondo la
N.I.O.S.H.).

"In generale" l'ernia inguinale è una patologia, che per la sua possibile
grave complicanza "lo strozzamento", è ormai sempre oggetto di intervento
chirurgico a breve termine, con risultati peraltro ottimi dal punto di vista
funzionale.

La possibilità, ventilata da Nicola Alberti, di "mettersi in infortunio" può
rivelarsi oltremodo fallimentare poichè tale tipo di richiesta, nel caso in
esame, può essere facilmente contestata sia dal Datore di Lavoro e
soprattutto dall'ente assicuratore I.N.A.I.L..
Un chiarimento, amichevole, di tipo verbale, con il Medico Competente
dovrebbe essere (come consigliato da Gobbi) la via più semplice per
sbrogliare la matassa, ed io aggiungerei, in attesa dell'intervento
chirurgico risolutore.

Buona Navigazione
Sergio Bani

Nicola Albertini

unread,
Dec 27, 2001, 3:13:49 AM12/27/01
to
Permettetemi un'ultima osservazione sul caso quì dibattuto.
Sara scrive per M:
> Ora non so se abbiano "bluffato" lui, (Direttore di Stabilimento)o se sia una effettiva
> dimenticanza/omissione del medico aziendale.

Scusatemi, ma io ho percepito una certa dose di diffidenza tra le parti in
causa.
Diffidenza piu' che giustificata da parte del lavoratore in questo caso, visto
che è lui l'anello debole ed e' comunque lui che ne paga le spese maggiori in
termini di salute e mancata protezione.
Ho assistito a casi in cui i destinatari delle norme (Datori di Lavoro,
Dirigenti e Preposti), si sono arrampicati sugli specchi per difendersi in
giudizio, a fronte di infortuni, malattie professionali e ispezioni ASL.
Anche in questo caso si sbandierano lettere di richiami, provvedimenti, vi sono
a mio modo di vedere, omissioni piu' o meno consapevoli:

> Oggi ho avuto uno scontro con il caporeparto perchè eseguivo
> un'operazione "non conforme alla procedura" (evitavo di sollevare
> troppo peso). Alla minaccia di ricevere una lettera di richiamo, ho
> chiesto un incontro/confronto con il Direttore di Stabilimento e il
> caporeparto stesso: è emerso che nessuno era stato informato della mia
> ernia, e il Direttore di stabilimento ha ammesso "che lui rischia il
> penale" in caso di mancato provvedimento per salvaguardare la salute
> del lavoratore.

Io sono il primo ad augurarmi a che' il tutto risolva con una bella
chiacchierata chiarificatrice tra le parti, come giustamente consigliata da
Andrea Gobbi e Sergio Bani che qui saluto.
Purtroppo spesse volte non e' cosi' e da qui nasce il mio consiglio di mettersi
in malattia o in infortunio, per sbloccare una situazione che altrimenti si
trascinerebbe con danni a carico esclusivo del lavoratore.
Per carità, c'e' la deontologia professionale del Medico Competente, c'e' il
capo reparto che si preoccupa delle procedure, c'e' il Direttore di
stabilimento che si preoccupa del penale,..............
Chi si preoccupa del tizio con l'ernia inguinale se non il lavoratore stesso,
mettendosi in malattia o in infortunio??
Non credo proprio, o per lo meno io non sono a conoscenza che qualche azienda e
l'INAIL abbiano sollevato perplessità sull'assenza dal lavoro per questa
tipologia di danno, ma posso anche sbagliare.
In ogni caso il mio consiglio era teso a modificare una situazione, altrimenti
statica sotto il profilo delle varie responsabilità a vario titolo coinvolte.

Cordiali saluti ed in particolare ad M un augurio di pronta guarigione.
Nicola Albertini

0 new messages