Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Manutenzione idranti

29 views
Skip to first unread message

Studio IN.PRO.

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to
Sono alla ricerca di informazioni sulla manutenzione delle manichette degli
idranti, per le verifiche semestrali previste per i presidi antincendio dal
D.M. 10 marzo 1998.
Esiste qualche norma specifica?
Grazie Francesco

Alberto

unread,
May 23, 2000, 3:00:00 AM5/23/00
to
questo è quanto suggerisco di norma i miei clienti in merito alla
manutenzione di idranti:

...... le prove da effettuarsi con cadenza semestrale, che devono inoltre
essere annotate su apposito registro di manutenzione:
1. Prova di pressione statica (idranti tutti chiusi, in prossimità dell'
allacciamento dell'anello antincendio);
2. Prova di tenuta di tutte le manichette alla pressione di rete (dopo aver
sostituito la lancia, o il bocchello, con apposito tappo);
3. Controllo visivo delle guarnizioni,
4. Controllo e prova di funzionamento delle lancia a getto frazionato;
5. Prova della pressione residua al bocchello della lancia, avendo aperto lo
stesso numero di idranti specificato nella perizia giurata allegata alla
richiesta di C.P.I.

ciao

IngBilly

"Studio IN.PRO." <inp...@astranet.it> ha scritto nel messaggio
news:8ge8gv$2sf$1...@serv1.iunet.it...

Emanuele Morè

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to
Sta per essere pubblicata (è praticamente definitiva) la proposta di norma
EN 671-3, per quanto riguarda le manutenzione dei Naspi UNI 25 e Idranti a
cassetta UNI 45. In sintesi prevede:

1) Collaudo annuale alla pressione di rete (e quindi prova della pressione
statica al rubinetto in questione)
2) Collaudo quinquennale alla pressione di collaudo.

Vista la richiesta del DM 10/3/98 di effettuare il controllo semestralmente,
personalmente alterniamo il punto 1 con un controllo visivo della cassetta
(completezza e integrità della dotazione).

--

Emanuele Morè

---
Crotti Anticendio S.r.l.
www.crottiant.com


Norberto

unread,
May 24, 2000, 3:00:00 AM5/24/00
to
Sono d'accordo con quanto scritto da Alberto ed Emauele ma non manca ancora
qualcosa?
Personalmente ai Clienti faccio controllare ogni 15 gg. o 1 mese la presenza
dell'acqua (a seconda del tipo di azienda e delle eventuali manutenzioni in
atto). Su questo punto ho avuto esperienze incredibili (manutentori che
hanno erroneamente chiuso la valvola di entrata dall'acquedotto, impianti in
cui mancava parte del tubo di collegamento, ecc.)
Bye
Norberto

GIUSEPPE SPADARO

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to

Studio IN.PRO. <inp...@astranet.it> wrote in message

8ge8gv$2sf$1...@serv1.iunet.it...
> Sono alla ricerca di informazioni sulla manutenzione delle manichette
degli
> idranti, per le verifiche semestrali previste per i presidi antincendio
dal
> D.M. 10 marzo 1998.
> Esiste qualche norma specifica?
> Grazie Francesco
>
##########################################################

> Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature
antincendio...

In base al DM 10 marzo 98 art. 4 gli interventi di manutenzione sugli
impianti antincendio devono essere effettuati nel rispetto di leggi e/o
norme di buona tecnica emanate da organismi nazionali o europei .. In
acordo a ciò la norma PrEN 671-3 che sta per essere pubblicata anche
dall'UNI in Italia e già comunque diffusa come norma europea EN 671-3, deve
essere considerata già in vigore per via del "Nuovo Approccio" per quanto
riguarda le manutenzione dei naspi UNI 25 e idranti a cassetta UNI 45.

La norma prevede:

Verifiche periodiche a vista collaudo annuale e quinquennale (comunque per
maggiori chiarimenti posso inviarti al tuo indirizzo email una copia della
norma europea.)
Nella norma, ribadisco già in vigore, non si parla di verifica o controllo
semestrale... Dovrai trovare un compromesso o con quella
annuale...raddoppiando la periodicità e i costi oppure trovare una via di
mezzo garantendo con manometro montato in punti
opportuni (come tralaltro previsto dalla norma) solo controlli a vista che
sicuramente non richiedono costi eccessivi, rimandando poi i controlli
effettivi alle scadenze annuali (attenzione queste considerazioni dovranno
essere sicuramente fatte alla luce della gravità del rischio presente e
delle tue esperienze e capacità professionali).

COMUNQUE ECCO IN SNTESI COSA RIPORTA LA NORMA PR EN 671/3...

Documento tratto dalla norma

PrEN 671/3:1998


SISTEMI FISSI DI PREVENZIONE INCENDI

SISTEMI EQUIPAGGIATI CON TUBAZIONI


PARTE 3:


MANUTENZIONE DEI NASPI INCENDIO CON TUBAZIONI SEMIRIGIDE ED IDRANTI A MURO
CON TUBAZIONI FLESSIBILI

INDICE DEGLI ARGOMENTI

PREMESSA

INTRODUZIONE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

2 RIFERIMENTI NORMATIVI

3 DEFINIZIONI

4 SORVEGLIANZA DA PARTE DEL RESPONSABILE

5 DOUMENTAZIONE DEI NASPI ANTINCENDIO E DEGLI IDRANTI A MURO

6 CONTROLLO E MANUTENZIONE

6.1 CONTROLLO E VERIFICA ANNUALE

6.2 CONTROLLO E COLLAUDO PERIODICO DI TUTTE LE TUIBAZIONI

7 REGISTRAZIONE DEI CONTROLLI E DELLE MANUTENZIONI

8 SICUREZZA ANTINCENDIO DURANTE IL CONTROLLIO E LA MANUTENZIONE

9 RETTIFICA DEI DIFETTI

10 CARTELLINO DI MANUTENZIONE E CONTROLLO.

PREMESSA

La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 191
"Impianti Fissi antincendio", con il segretariato del BSI e la consulenza
tecnica del Gruppo di lavoro WG9 "Sistemi equipaggiati con tubazioni".

La norma 671 ha come titolo "Sistemi equipaggiati con tubazioni" ed è divisa
in tre parti:
· parte 1" Naspi antincendio con tubazioni semirigide" ,
· parte 2 "Idranti a muro con tubazioni flessibili "
· parte 3 "Manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide ed
idranti a muro con tubazioni flessibili".

Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma
nazionale, o mediante la pubblicazione di un testo identico o mediante
notifica di adozione, entro il .. 1999, e le norme nazionali in contrasto
devono essere ritirate entro....l999.

In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC i seguenti Paesi sono tenuti ad
adottare la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia,
Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera.

INTRODUZIONE

I naspi antincendio e gli idranti a muro in corretto funzionamento
forniscono un efficiente mezzo di estinzione incendi erogando un getto
d'acqua continuo immediatamente disponibile. Sono particolarmente adatti
nella lotta antincendio nella prima fase di sviluppo di un fuoco e possono
essere efficacemente utilizzati anche da un operatore non addestrato. I
naspi antincendio e gli idranti a muro sono progettati per una lunga durata
di esercizio ma occorre sottolineare che la loro utilità dipende da una
manutenzione che assicuri un'istantanea efficienza in caso di necessità.


1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente norma prescrive i criteri per effettuare la sorveglianza, il
controllo, il collaudo e la manutenzione dei naspi antincendio e degli
idranti a muro, ai fini di garantirne l'efficienza operativa per cui sono
stati prodotti, forniti ed installati e ciò per assicurare un primo
intervento d'emergenza per combattere un incendio in attesa del
sopraggiungere di ulteriori e più potenti mezzi.
Questa norma si applica agli impianti di naspi antincendio ed idranti a muro
in ogni tipo di edificio ed opera di costruzione indipendentemente dall'uso
dello stesso.


2 RIFERIMENTI NORMATIVI

La presente nonna rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei
punti appropriati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto
riguarda i riferimenti datati, successive modifiche o revisioni apportate a
dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte nella presente norma
come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non datati vale l'ultima
edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.

EN671-1 1994
Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni
Parte I: Naspi antincendio con tubazioni semirigide

EN671-2 1994
Sistemi fissi di estinzione incendi - Sistemi equipaggiati con tubazioni
Parte 2 : Idranti a muro con tubazioni flessibili.

3 DEFINIZIONI

Ai fini della presente norma si applicano le seguenti definizioni:

3.1 naspo antincendio automatico; naspo automatico: Apparecchiatura
antincendio composta da una bobina con alimentazione idrica assiale, una val
vola automatica d'intercettazione, una tubazione semirigida, una lancia
erogatrice e, quando richiesto, una guida di scorrimento per la tubazione.
(EN67 i - 1)

3.2 valvola di intercettazione automatica: valvola di intercettazione
operante automaticamente.

3.3
persona competente: Persona dotata di esperienza e con il necessario
addestramento, fornita delle attrezzature ed informata di ogni speciale
procedura raccomandata dal produttore, in grado di espletare le procedure di
manutenzione di questa norma.

3.4 raccordo : Dispositivo usato per collegare la tubazione alla valvola ed
alla lancia erogatrice
(EN671-2)

3.5 idranti a muro antincendio; idranti a muro: Apparecchiatura antincendio
composta essenzialmente da una cassetta, o da un portello di protezione, un
supporto della tubazione, una valvola manuale di intercettazione, una
tubazione flessibile completa di raccordi, una lancia erogatrice. (EN 671-2)

3.6 Supporto della tubazione: Dispositivo usato per sostenere la tubazione.

3.7 tubazione flessibile: Tubazione che è appiattita quando non è sottoposta
a pressione interna.(EN671 -2).

3.8 manutenzione : Combinazione di tutte le azioni tecniche ed
amministrative , comprese le azioni di supervisione, intese a conservare un
articolo, o ripristinarlo in modo che possa adempiere ad una funzione
richiesta.

3.9 Raspo antincendio manuale; naspo manuale : Apparecchiatura antincendio
composta da una bobina con alimentazione idrica assiale, una valvola manuale
d'intercettazione adiacente la bobina, una tubazione semirigida, una lancia
erogatrice e, quando richiesto, una guida di scorrimento per la tubazione

3.10 valvola d'intercettazione manuale :valvola d'intercettazione ad
azionamento manuale installata adiacente al naspo od all'idrante.

3.11 persona responsabile : Persona (o persone ) responsabile o che ha
l'effettivo controllo sulle misure antincendio adottate o appropriate per
l'immobile o l'edificio.

Nota: Dovuto a regole nazionale la persona responsabile può essere sia
l'utilizzatore che il proprietario degli immobili

3.12 tubazione semirigida : tubazione che conserva la sezione circolare
anche se non sottoposta a pressione.

3.13 lancia erogatrice: Elemento fissato all'estremità della tubazione che
permette di regolare e di dirigere il getto d'acqua (EN67 I - 1)

3.14 fornitore: La parte responsabile del prodotto, del processo o del
servizio e capace di garantire che l'assicurazione di qualità viene
esercitata. La definizione si applica ai produttori, distributori,
importatori, assemblatori e società di servizi.

3.15 naspo antincendio orientabile, naspo orientabile : Un naspo che può
ruotare su più piani e montato su uno dei seguenti supporti:
· braccio snodabile;
· alimentazione con giunto orientabile, o
· portello cernierato.

LA SORVEGLIANZA E LA MANUTENZIONE

4 SORVEGLIANZA DA PARTE DEL RESPONSABILE

Controlli regolari di tutti i naspi antincendio ed idranti a muro devono
essere effettuati da parte del responsabile, o da persone da lui delegate,
ad intervalli regolari in funzione di fattori ambientali e del rischio
d'incendio per accertarsi che ogni naspo o idrante:
-sia collocato nel posto designato
-sia accessibile senza ostacoli, sia visibile chiaramente ed abbia
istruzioni d'uso leggibili.
-non sia evidentemente difettoso, non presenti segni di corrosione o perdite

La persona responsabile deve provvedere a far eliminare immediatamente le
anomalie riscontrate.


5 DOCUMENTAZIONE DEI NASPI ANTINCENDIO E DEGLI IDRANTI A MURO

Al fine di verificare la conformità alle istruzioni dei produttori
dell'installazione dei naspi e degli idranti, la persona responsabile deve
conservare una planimetria con l'esatta ubicazione delle attrezzature ed i
dati tecnici dell'impianto.

6 CONTROLLO E MANUTENZIONE

6.1 CONTROLLO E VERIFICA ANNUALE

Il controllo e la manutenzione devono essere eseguiti da persona competente.

La tubazione deve essere srotolata completamente e sottoposta alla pressione
di rete; i seguenti punti devono essere controllati:

· L'attrezzatura deve essere accessibile senza ostacoli e non essere
danneggiata;
· i componenti non devono presentare segni di corrosione o perdite;
· Le istruzioni d'uso devono essere chiare e leggibili;
· La localizzazione sia chiaramente segnalata;
· I ganci per il fissaggio a parete siano adatti allo scopo, fissi e saldi;
· Il getto d'acqua sia costante e sufficiente (e' consigliato l'uso di
indicatori di flusso e manometri)
· L'indicatore di pressione (se presente) sia operativo ed indichi un valore
di pressione compreso nella sua scala;
· La tubazione deve essere controllata in tutta la sua lunghezza per
rilevare eventuali screpolature, deformazioni, logoramenti o danneggiamenti.
Se la tubazione presenta qualsiasi difetto deve essere sostituita o
collaudata alla massima pressione di esercizio senza presentare perdite o
trafilamenti;
· Il sistema di fissaggio della tubazione deve essere di tipo adeguato ed
assicurare la tenuta;
· Le bobine ruotino agevolmente in entrambe le direzioni;..
· Per i naspi orientabili, verificare che il supporto pivotante ruoti
agevolmente fino a 1800; o sui naspi manuali, verificare che la valvola di
intercettazione sia di tipo adeguato e sia di facile manovrabilità;
§ Sui naspi automatici, verificare il corretto funzionamento della valvola
automatica ed il corretto funzionamento della valvola d'intercettazione di
servizio;
· Verificare le condizioni della tubazione di alimentazione idrica, con
particolare attenzione a segnali di logoramento o danneggiamento in caso di
tubazione flessibile;
· Se collocati in una cassetta, verificare eventuali segnali di
danneggiamento e che i portelli della cassetta si aprano agevolmente;
· Verificare che la lancia erogatrice sia di tipo appropriato e di facile
manovrabilità;
· Verificare il funzionamento della eventuale guida di scorrimento della
tubazione ed assicurarsi che sia fissata correttamente e saldamente;
· Lasciare il naspo antincendio e l'idrante a muro pronti per un uso
immediato. Nel caso siano necessari ulteriori lavori di manutenzione è
necessario collocare sull'apparecchiatura un'etichetta "FUORI SERVIZIO" e la
persona competente deve informarne l'utilizzatore.


6.2 CONTROLLO E COLLAUDO PERIODICO DI TUTTE LE TUBAZIONI

Ogni cinque anni tutte le tubazioni devono essere sottoposte alla massima
pressione di esercizio come specificato nelle norme 671-1 e/o 671-2.

7 REGISTRAZIONE DEI CONTROLLI E DELLE MANUTENZIONI

Dopo Ogni controllo ed adozione delle necessarie misure correttive (secondo
i punti 6.1 e 6.2), ogni naspo antincendio ed ogni idrante a muro devono
essere marcati "VERIFICATI" dalla persona competente. La persona competente
dovrà riportare in un registro permanente ogni ispezione, controllo e
collaudo.

La registrazione dovrà comprendere:

· data (mese ed anno) del controllo e dei collaudi;
· annotazione del risultato dei collaudi;
· elenco e data di installazione delle parti di ricambio;
· se sono necessari ulteriori collaudi;
· data (mese ed anno) per il prossimo controllo e collaudo
· identificazione di ogni naspo e/o idrante.

8 SICUREZZA ANTINCENDIO DURANTE IL CONTROLLO E LA MANUTENZIONE

Poiché il controllo e la manutenzione possono temporaneamente ridurre
l'efficienza della protezione antincendio occorre:

· in funzione del rischio d'incendio, solo un numero limitato di naspi o
idranti in una particolare area può essere sottoposto contemporaneamente ad
operazioni di manutenzione che ne impediscano l'efficienza.

· deve essere presa in considerazione l'adozione di altre misure di
protezione antincendio durante il periodo di manutenzione e per tutto il
periodo in cui l'alimentazione idrica viene interrotta

9 RETTIFICA DEI DIFETTI

Possono essere utilizzati unicamente ricambi conformi alle normative vigenti
forniti od approvati dal fornitore di naspi o idranti per sostituire
componenti riscontrati danneggiati od inadeguati per l'uso (ad esempio:
tubazioni, lance erogatrici, valvole di intercettazione).

Nota: E' essenziale che tutte le irregolarità riscontrate vengano eliminate
nel più breve tempo possibile per ripristinare le condizioni di efficienza
dell'impianto antincendio.

10 CARTELLINO DI MANUTENZIONE E CONTROLLO

10.1 I dati di manutenzione e controllo devono essere riportati su un
cartellino che non deve impedire la visione delle marcature del produttore

10.2 Sul cartellino devono essere riportati i seguenti dati:

· La parola "VERIFICATO" (vedi punto 7)
· Ragione sociale ed indirizzo del fornitore di naspi o idranti (vedi punto
3.14)
· Estremi di identificazione della persona competente (vedi punto 3.3)
· Data (mese ed anno) dell'intervento di manutenzione

Ciao ...... :-) Beppe Spadaro

ingsp...@tin.it

Alberto

unread,
May 29, 2000, 3:00:00 AM5/29/00
to
dove posso trovare la EN 671-3 ?

č in commercio ?

Grazie

IngBillly

"GIUSEPPE SPADARO" <elu...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8gt4km$bqr$2...@nslave1.tin.it...
>

>
> > Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature
> antincendio...
>
> In base al DM 10 marzo 98 art. 4 gli interventi di manutenzione sugli
> impianti antincendio devono essere effettuati nel rispetto di leggi e/o
> norme di buona tecnica emanate da organismi nazionali o europei .. In

> acordo a ciň la norma PrEN 671-3 che sta per essere pubblicata anche
> dall'UNI in Italia e giŕ comunque diffusa come norma europea EN 671-3,
deve
> essere considerata giŕ in vigore per via del "Nuovo Approccio" per quanto

Maurizio

unread,
Jun 5, 2000, 3:00:00 AM6/5/00
to

Alberto ha scritto nel messaggio ...

>dove posso trovare la EN 671-3 ?
>
>è in commercio ?
>
>Grazie
>
>IngBillly
>
In genere UNI vende anche le norme CEN (EN) nelle varie lingue europee, se
non sono ancora state tradotte/recepite come UNI.

Ciao a tutti
Maurizio Tansini
e-mail: m-ta...@studioctia.it
Per risposte, cambia '-' con '.'


0 new messages