E naturalmente .. il loro megaservizio su Canile 5 non si è preoccupato di
fare alcuna distinzione tra PIRAMIDE-CATENAZZA e MLM LEGALE !!!!!!
Almeno hanno detto che si pagava 7 milioni... poi hanno detto la solita
fregnaccia : "in realtà solo POCHI guadagnavano, ma guadagnava soprattutto
L'Alpha Club, con sedi in Brasile, etc " e in altri vari posti sparsi per il
mondo..
Come al solito quelli che ci rimettono sono quelli che fanno MLM legale.
NON SOLO i furbastri catenari scappano col 'bottino'... e hanno
straguadagnato !
MA ANCHE gli organi di informazione non si degnano di DISTINGUERE, quindi
CHI CI RIMETTE SIAMO SEMPRE E SOLO NOI !!!!!!!
Giulio Arca
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www.rivoluzione.net
Quelli dell'Alpha Club si sono mossi male, se si fossero presi il consulente
giusto magari si facevano anche quotare in Borsa.
Ma poi questo tuo discorso che c'entra con il MLM?
Attento che Seghieri ti censura!
Non so quale mlm legale tu faccia, ma prima di criticare alpha club,
occorrerebbe cercare di capirlo, e solo dopo potrai esprimere dei
pareri.
Sono associato alpha fiero di esserlo, e ho sempre guardato il mio
businnes senza perdere tempo a criticare gli altri, sugli NG.
Alpha Club Italia sta dando fastidio a molti e quando si diventa grandi
e potenti si viene inevitabilmete attaccati.
Prima di cantare vittoria per la scomparsa di alpha club, consiglio di
aspettare, e comunque noi associati, non ci siamo mai permessi di
sparlare di altri businnes, una cosa importante riteniamo sia il
rispetto degli altri.
Saluti.
Che siano stati denunciati non significa proprio niente, anche io venni
denunciato nel 1978 dall'avv. Enrico Pennasilico di Milano per i reati di
associazione a delinquere finalizzate alla truffa ed appropriazione
indebita, anche io venni indagato dalla Guardia di Finanza eppure il
magistrato non mi ha neanche ricercato.
Anche io sono stato descritto dai giornali -L'Espresso- come un delinquente,
capita che i giornali distorcano le informazioni!
La verità che in Italia gli imprenditori coraggiosi ed intelligenti non
vengono lasciati lavorare in pace e spesso sono costretti a trasferirsi
all'estero per continuare la loro missione.