Per ora vi saluto e vi auguro Buona Pasqua
Stefano Giorgi
P.S. Non ho problemi neanche a dire che fino ad ora ho trovato una sola
cliente (che peraltro deve ancora farmi l'ordine) questo perché da
quando sono distributore ho passato molto tempo a documentarmi sui
prodotti, onde evitare di parlare troppo da inesperto.
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Ciao e Buona Pasqua :-)
Ovvio, perché le cose non sono chiare.
Io non riesco a fare il disonesto con le persone, Herbalife stessa per
fortuna non impone di fare i misteriosi, certo, non puoi farne il nome
dove vuoi ma almeno negli annunci sono consentite le parole
"distributore indipendente Herbalife".
Se avessi dovuto per forza attenermi a regole che non mi piacciono, è
ovvio che non avrei mai intrapreso l'attività!
In ogni modo staremo a vedere se e che frutti darà...
Stefano
mia madre, anni fa ormai, ne aveva acquistati, e per fortuna aveva appena
iniziato l'assunzione quando seppe che venivano ritirato dal mercato perchč
dannosi...ci perse pure dei soldi, perchč non costarono poco....
Roberta wrote:
> "Barrakuda67" <barra...@excite.it> ha scritto nel messaggio
> news:K8Foa.64907$T34.1...@news2.tin.it...
>
> mia madre, anni fa ormai, ne aveva acquistati, e per fortuna aveva appena
> iniziato l'assunzione quando seppe che venivano ritirato dal mercato perchè
> dannosi...ci perse pure dei soldi, perchè non costarono poco....
>
non sono MAI stati ritirati dal mercato perchè dannosi.
Nel 1993, causa una imprecisione nell'etichetta del prodotto, fu sospesa
la vendita da parte del ministero della Sanità, per altro sospensione
avvenuta il 27 Luglio, poi revocata il 10 settemnbre dello stesso anno.
N.D.R.
--
Massimo Seghieri
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Sito Ufficiale del Gruppo news it.lavoro.mlm
http://groups.msn.com/itlavoromlm
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I prodotti Herbalife non sono mai stati ritirati dal mercato perchè dannosi
: )
Di a tua madre che chi gli ha passato la notizia ha letto male il quotidiano
del giorno.
Probabilmente ti riferisci a quando anni fa (ma molti) si è deciso di
sottoporre tutti i prodotti ad un esame scientifico dettagliato (chiesto
dalle più grandi case farmaceutiche americane preoccupate del calo di
acquisti dei farmaci) per cui, finchè i test non fossero finiti, l'azienda
stessa avrebbe avuto difficoltà nel continuare la produzione.
Bè , l'esito dei test ha dimostrato non solo che i prodotti Herbalife non
facevano male (e quindi non erano più obbligati a mettere sulle confezioni
avvertenze di controindicazioni o di sovradosaggio) ma addirittura che
potevano solo ed unicamente far bene a chiunque.
Ci fu anche un grande risarcimento alla stessa Herbalife.
Oggi Herbalife vanta di un comitato scientifico comprendente i più grandi
nomi della medicina mondiale compreso l'ultimo arrivo, Premio Nobel per la
medicina 1998, Louis j. Ignarro
Io piuttosto mi comincerei a preoccupare di quanto male facciano i farmaci
che si comprano abitualmente ogni mese.
Ciao,
Alfred.
p.s. (per tutti i Romani o per chi si può avvicinare)
Questo sabato e Domenica 24-25 Maggio
Vi sarà un meeting importante a Pomezia.
Per le informazioni messagiatemi pure in email.
"Roberta" <rober...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bai1o2$si9$1...@lacerta.tiscalinet.it...
"Roberta" <rober...@email.it> ha scritto nel messaggio
news:bai3me$tld$1...@lacerta.tiscalinet.it...
L'ho detto anche io che non discutevo dei prodotti, lo so che sono ottimi,
io lo avrei pure comprato il kit, al limite lo usavo, visto che come molte
donne mi piacciono creme cremine e annessi; mi piace pure acquistare
prodotti buoni infatti ci spendo anche tanti soldi....non c'entra niente
quello, è il resto che è abbastanza discutibile.Non è possibile che non
l'hai visto, sono cosi quei meeting, me lo hanno detto tutti, era Amway, non
me lo sono sognato, era un incontro standard di quelli che fanno piu o meno
tutte le settimane o giu di li, tra l'altro.
Puoi essere d'accordo con quel modo di fare,ok, io no, ma non puoi dire che
non è vero che succede. Che non c'è quello che racconta la sua storia...che
adesso guadagna un sacco di soldi, ecc....che porta il suo esempio insomma,
e tutto il resto.Mi ha abbastanza scioccato, ecco.E' successo qualche anno
fa,non so, forse è cambiato tutto...ma da quello che sento sembra ancora
quello il modo di fare. E non dico nemmeno che ti rubano soldi, anzi penso
siano onesti da quel punto di vista.
Sai Roberta, ogni azienda usa il suo marketing di vendita ed è libera di
farlo nel modo che preferisce.
Forse quello di cui hai paura tu... è di sentirti presa in giro o
imbrogliata... e questo è lecito.
Non conosco nel dettaglio Amway, ma sappi che le storie personali hanno un
loro scopo importante che di certo non tende a traviare le menti di nessuno,
bensì a comunicare, a chi è interessato a intraprendere una nuova attività,
che chiunque può iniziare dallo stato sociale/culturale in cui si trova. E'
vero che casalinghe disoccupate si sono realizzate economicamente, è vero
che impiegati insoddisfatti hanno trovato una via di crescita economica, è
vero che imprenditori falliti nel proprio lavoro sono riusciti a coprire i
debiti che si portavano dietro, ma sopratutto... la cosa più importante di
tutte e che Herbalife sottolinea ripetutamente di fare, è di dire sempre e
solamente la verità.
La storia personale è qualcosa che ci aiuta a valutare le situazioni con la
nostra testa, a dare giudizi basati su proprie esperienze e non più sul
sentito dire. Tutti noi abbiamo una storia personale e non c'è niente di più
bello che raccontarla al prossimo.
Ma se Roberta, tu dovessi in qualche modo sentirti traviata, decentrata o
messa in difficoltà dal marketing di un'azienda ... probabilmente non ne
riesci a vedere l'apertura e le possibilità di espanzione in essa, quindi
automaticamente scappi....
Si dice che fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.
Ma quante belle occasioni ci sfuggono nella vita con questo nostro
atteggiamento negativo ?
Apertura signifa vedere il bene è il buono nelle cose, per non lasciare un
altro buco inutile intorno a noi e dare un contribbuto alla crescita dei
nostri valori, di qualsiasi colore e bandiera essi siano.
Un saluto,
Alfred.
> Sarà che questo mondo mlm, a me , personalmente, fa proprio paura: ho
> partecipato per caso ad un incontro di Amway, qualche anno fa, ..Non c'è che
Son contento che ti sia divertita. E ti ringrazio per quello che hai
scritto, è un parere che mi mancava: non ho mai sentito di persone che
hanno partecipato "per caso". Di solito, in Amway come in altre
organizzazioni, ci si registra all'ingresso oppure si paga una quota, in
ogni modo successivamente a un invito. Partecipare per caso è abbastanza
improbabile.
> dire, mi sono divertita, pensavo di essere finita in una candid camera, non
> poteva essere vero, erano invasati, si comportavano come una setta, una cosa
> folle, comportamenti assolutamente innaturali, non credevo ai miei occhi!!!!
> Addirittura c'era chi prendeva appunti!!! E su cosa? Sui comportamenti da
> tenere..su: QUEL CHE APPARE NON E'!!!! Ma c'è bisogno che mi scrivo su un
Di solito, una persona ascolta e reinterpreta, ma secondo un proprio
alfabeto (un codice semantico), che quasi mai è quello dell'oratore. Non
ci sarebbe niente di male, finché l'ascoltatore non comincia lui a
comunicare quello stacco tra quanto ricorda e quanto ha potuto
verificare. Il tutto si volgarizza, perché di 60 minuti, tu ricordi solo
un a frase slegata dal contesto. Posso fare un esempio?
Restiamo sul tema immaginifico: tre righe a caso
Rosa del mare ape più pura dei sogni/donna mandorlata che dalle
radici/d'una quercia popolati di canti/ E' Pablo Neruda nel lunghissimo
Canto General, ma solo se leggo tutta la poesia capirò che non parla di
un bosco, ma della polena di una nave.
> quaderno, a 30 anni, quel che appare non è??? A caratteri cubitali, come una
> bambina di 8 anni....Giuro che ho visto questa scena e sono rimasta
> scioccata. A quel punto pensavo fosse tutto uno scherzo.... I prodotti
> saranno buoni, ma perchè c'è bisogno di comportarsi come una setta religiosa
> per vendere un prodotto cosmetico? Di comportarsi da invasati? Perchè cosi
> erano, oggettivamente, non è un 'impressione mia, invasati.
> Mi spiace per le persone che alla disperata ricerca di un lavoro si
> ritrovano invischiati in questi gruppi.....spero lo vivano con distacco e
> cerchino solo di guadagnare qualcosa, perchè coloro che stanno dietro a
> queste società cercano di plagiarli, e non credo sia positivo.
Farei un altra annotazione: per comprare dei prodotti (se poi sono buoni
è meglio) non serve nessun lavaggio del cervello, quello ci viene già
fornito dalla concorrenza. Se li vuoi vendere, avere un prodotto buono
non è sufficiente, e neanche avere un buon giro di amici. Se poi vuoi
creare un buon giro con una monomarca, nel multilivello succede quello
che troverai anche nel campo del franchising, o della grande
distribuzione: l'azienda mandataria si assume l'incarico di (scusa il
termine) "irregimentare" la propria forza vendita: Detta molto piatta:
chi è alla disperata ricerca di un lavoro, non farà mai un investimento
da franchising, può però avere lo stesso livello qualitativo di
informazione, che apprezzerebbe di + se lo dovesse pagare fior di
soldoni. Morale: il + delle volte, chi è alla disperata ricerca...
rimane disperato.
(ma non perché non vende o non compra - quello lo possono fare tutti, ma
perché non approfitta del sistema portato dalla casa madre).
> Non ci sarebbe niente di male a vendere dei prodotti, buoni tra l'altro, a
> conoscenti e non,ma a parte che poi la catena si ferma, e non ci perdi nulla
> ma nemmeno fai i miliardi come vogliono farti credere, e poi che bisogno c'è
> di comportarsi in quel modo...?
> Ciao a tutti
Ciao anche a te
Fabrizio Casavola
http://www.sivola.net/mlm.htm
> Son contento che ti sia divertita. E ti ringrazio per quello che hai
> scritto, è un parere che mi mancava: non ho mai sentito di persone che
> hanno partecipato "per caso". Di solito, in Amway come in altre
> organizzazioni, ci si registra all'ingresso oppure si paga una quota, in
> ogni modo successivamente a un invito. Partecipare per caso è abbastanza
> improbabile.
>
Per caso nel senso che un amico mi ha invitato ad un incontro, come succede
sempre, non c'era proprio da pagare nulla. Non sapevo nemmeno di cosa si
trattava.
>
> Di solito, una persona ascolta e reinterpreta, ma secondo un proprio
> alfabeto (un codice semantico), che quasi mai è quello dell'oratore. Non
> ci sarebbe niente di male, finché l'ascoltatore non comincia lui a
> comunicare quello stacco tra quanto ricorda e quanto ha potuto
> verificare. Il tutto si volgarizza, perché di 60 minuti, tu ricordi solo
> un a frase slegata dal contesto.
Io ho fatto solo un esempio, non ho ricordato solo una frase!!!! Quello che
ricordo che tutto, dall'atteggiamento delle persone dai discorsi, dal modo
di comportarsi, in tutti i sensi, era per me un po folle, ridicolo direi.
Posso fare un esempio?
> Restiamo sul tema immaginifico: tre righe a caso
> Rosa del mare ape più pura dei sogni/donna mandorlata che dalle
> radici/d'una quercia popolati di canti/ E' Pablo Neruda nel lunghissimo
> Canto General, ma solo se leggo tutta la poesia capirò che non parla di
> un bosco, ma della polena di una nave.
>
So cosa significa un contesto.....E comunque la frase in se , se ti
riferisci a 'quel che appare non è', è stata solo una delle perle di
saggezza che hanno propinato, e il contesto la ridicolizza ancora di più,
quindi....pensa un pò!
>
> Farei un altra annotazione: per comprare dei prodotti (se poi sono buoni
> è meglio) non serve nessun lavaggio del cervello, quello ci viene già
> fornito dalla concorrenza.
E tu vai anche a fartelo fare per lavoro? Perchè quello è: anzi, è quasi
plagiare delle persone quello che fanno.
E del fatto che prima o poi l'albero si ferma....e non sai piu a chi vendere
cosa mi dici?
Se li vuoi vendere, avere un prodotto buono
> non è sufficiente, e neanche avere un buon giro di amici. Se poi vuoi
> creare un buon giro con una monomarca, nel multilivello succede quello
> che troverai anche nel campo del franchising, o della grande
> distribuzione: l'azienda mandataria si assume l'incarico di (scusa il
> termine) "irregimentare" la propria forza vendita: Detta molto piatta:
> chi è alla disperata ricerca di un lavoro, non farà mai un investimento
> da franchising, può però avere lo stesso livello qualitativo di
> informazione, che apprezzerebbe di + se lo dovesse pagare fior di
> soldoni. Morale: il + delle volte, chi è alla disperata ricerca...
> rimane disperato.
> (ma non perché non vende o non compra - quello lo possono fare tutti, ma
> perché non approfitta del sistema portato dalla casa madre).
>
>
>
> So cosa significa un contesto.....E comunque la frase in se , se ti
> riferisci a 'quel che appare non è', è stata solo una delle perle di
> saggezza che hanno propinato, e il contesto la ridicolizza ancora di più,
> quindi....pensa un pò!
>
'quel che appare non è' è esattamente ciò che definisce il nostro
scambio di complimenti: una frase stupidina avulsa dal contesto (non ero
io al tuo posto, non posso giudicare), ma se rileggi tutto il thread
siamo 2 persone (entrambe, credo, con i piedi ben piantati per terra)
che discutono su come il linguaggio influenza il comportamento.
>
> >
> > Farei un altra annotazione: per comprare dei prodotti (se poi sono buoni
> > è meglio) non serve nessun lavaggio del cervello, quello ci viene già
> > fornito dalla concorrenza.
>
> E tu vai anche a fartelo fare per lavoro? Perchè quello è: anzi, è quasi
> plagiare delle persone quello che fanno.
>
Come molti, lo accetto se è un compromesso accettabile: il lavaggio di
cervello della concorrenza non mi riempie le tasche, ma se trovo un
lavaggio del cervello che mi da le basi per espandere il "mio" giro
d'affari, benvenuto!
Precisazione: se la gente prendesse le proprie decisioni sulla base
della sola necessità o di motivi razionali, Amway, Herbalife e anche
Standa, Mercedes o qualsiasi altra casa, venderebbero neanche la metà.
Il lavaggio del cervello, la pubblicità, diretta o meno, sono solo una
spinta sul lato irrazionale di ogni consumatore, ed ecco il valore
dell'immaginifico.
> E del fatto che prima o poi l'albero si ferma....e non sai piu a chi vendere
> cosa mi dici?
Che si chiami albero, rete, catena o in altro modo, x favore, qualcuno
mi spieghi come si ferma! Io non riesco a fermare niente: credo che il
mio "albero" viaggi grazie allo sforzo congiunto di + radici, e anche se
qualche volta tiro il fiato, c'è chi continua. E' un sistema di lavoro:
vendere e cercare di creare filiali (all'ingrosso e al dettaglio).
Poi, il fatto che i prodotti valgano la spesa, aiuta nel creare clienti
fedeli.
"Fabrizio Casavola" <siv...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:52322bfd4618e57729b...@mygate.mailgate.org...
Infatti me la stimolò molto l'attenzione... ecercai di vederci anche del
positivo, ma ciò nonostante non capisco il motivo di un tale comportamento.
> comunque vero che in questo modo migliaia di uomini "normali" in tutto il
> mondo, abbiano realizzato con il MLM la libertà e l'indipendenza
economica,
> passando anche da questi incontri.
> E' anche vero che non tutti riescono, nel Mlm, cosi come molti non
riescono
> ad essere: Laureati, Calciatori, Cantanti, Scrittori di successo, ecc.
> E vero anche che nel 99% dei casi, nessuna Azienda ti offre da SUBITO una
> partecipazione agli utili, senza rischiare nulla. e da SUBITO, la
> possibilità di guadagnare quello che vuoi, anche se non hai una laurea, se
> sei handicappato, se hai la pelle nera, se sei ateo, o mussulmano.
Si spera bene che un ateo abbia le stesse potenzialità di guadagno di un
credente...
> L'unica caratteristica importante, è capire cosa devi fare e farlo con
> costanza certosina 2/3 ore al giorno per i prossimi tre anni,
> statisticamente avrai successo, e rischi di guadagnare molto.
Perchè non lo spiegano cosi, in modo diretto, come si parla a delle persone
adulte e consapevoli, e non come si parla a degli adepti di una setta
religiosa?