Il giorno domenica 30 settembre 2012 11:44:32 UTC+1, roncolord ha scritto:
>
> Il giorno sabato 29 settembre 2012 10:52:29 UTC+2, kojak ha scritto:
>
>
> > Intanto bisogna dare le definizioni: per me una
> > grande azienda non è solo una multinazionale con
> > migliaia di dipendenti in tutto il mondo,
> > ma già una realtà di 50/60 dipendenti la
> > considero una grande azienda.
> > Una media azienda potrebbe andare dai 15/20
> > dipendenti fino al limite dopo di cui inizia
> > la grande; al di sotto dei 15/20 dipendenti
> > parlo di piccola azienda.
> > Questo giusto per fissare le idee.
>
>
>
> E questa è già sbagliata. Fissi delle definizioni
> false, quindi non ti i può dare una riposta realistica.
> SE per comodità di analisi preferisci definire fasce
> diverse, una azienda da 50 dipendenti è una azienda piccola.
>
buongiorno, roncolord, ben tornato dalle vacanze!
Ricordo quando mi avevi salutato dicendo che partivi
per le vacanze.
Prima di risponderti mi permetto un'osservazione
tecnica: in un altro thread mi è stato detto, poiché
uso google, di togliere manualmente le righe vuote
che vengono generate nei quote. Io mi sono accorto
che in effetti facendo questo migliora la leggibilità,
quindi rivolgo a te, che pure usi google, questa
osservazione che mi è stata a suo tempo rivolta.
Detto ciò, se già un'azienda di 50 dipendenti è
piccola chissà com'è una di 3 o 4 dipendenti!
Almeno allora diciamo che a 50 è media e a 100 è
grande, una sorta di compromesso.
Non sarà mica grande solo accenture :)
>
>
> > - nella piccola sei in un ambiente più intimo
> > e amichevole, la gerarchia è non dico assente,
> > ma certo molto meno marcata.
> > Di conseguenza sei un elemento più prezioso,
> > quindi se l'azienda è stabile e sei capace
> > in teoria dovresti essere un po' più sicuro.
> > In termini numerici: un'azienda di 10 dipendenti
> > se ne perde uno perde il 10%, mentre un'azienda
> > con 100 dipendenti perderebbe solo l'1%, e
> > probabilmente un elemento che colma quell'1%
> > non è così difficile a trovarsi.
> > Invece nella grande azienda sei un numero,
> > aumetano le geararchie e quindi dal punto
> > di vista psicologico riesce meno disagevole
> > lasciarti a casa.
>
>
>
> Nessuna azienda, piccola o grande, fa questi
> ragionamenti: Un imprenditore che li fa non resta
> imprenditore a lungo. Le persone sono diverse,
> hanno ruoli, mansioni e capacità diverse.
> Hai mai sentito parlare di figure "strategiche"?
>
> SE non sei utile (e nota che alle volte puoi essere
> bravissimo, ma adoperato male, e quindi poco utile)
> per l'azienda sei un peso. Un azienda piccola ha più
> urgenza di cacciarti perchè non può permettersi pesi morti,
> mentre in una grande possono essere anche tollerate
> sacche di improduttività
>
>
>
parlando di piccole aziende, piccole dal mio punto
di vista, io ho detto esplicitamente che devi
essere capace, e che ovviamente l'azienda deve essere
stabile.
Quello che intendevo dire è che se uno è capace, è
diverso stare in una microimpresa o in una grande
azienda: tu sei sempre competente, ma nella grande
azienda sei un numero tra tanti, il capo è lontano,
c'è meno confidenza.
Invece in una picola azienda il capo è di fianco a te,
c'è normalmente più confidenza, un rapporto più
stretto, e questo fa si che non sei proprio un
numero.
Ovviamente questo non significa assolutamente che
puoi non fare un cazzo dalle 9 alle 18 che il tuo
capo è tuo amico, sottolineo ancora il fatto di
essere competente.
Io la mettevo sotto un aspetto umano, se si è in
pochi il rapporto dovrebbe essere più umano.
Naturalmente dipende anche da com'è il tuo capo,
se è uno stronzo allora certamente nella piccola
azienda il clima si fa irrespirabile.
Sul fatto che puoi benissimo essere competente
ma non utile concordo con te, anche se lasciami
dire che quel datore di lavoro che fa di te un
elemento capace ma inutile devve essere davvero
ubriaco marcio, specie se l'azienda è piccola,
e quindi in teoria dovrebbe esserci meno
dispersione delle attività.
Ma si sa, al mondo c'è di tutto.
Concordo pure sul discorso che la piccola
azienda può permettersi meno tempi morti,
ma richiamo ancora il discorso del
lavoratore competente da una parte e
dell'imprenditore lucido dall'altra.
>
>
> > - il lavoro è più tranquillo e gli orari più
> > umani, perché magari la piccola si occupa
> > di progetti più piccoli e quindi con minor
> > carico di lavoro, e tu riesci a fare orari
> > standard, mentre la grande lavora su progetti
> > più complessi, e quindi che richiedono
> > maggior carico di lavoro e quindi maggior
> > facilità a fare ore extra.
>
>
>
> Dipende dal carico di lavoro, nelle aziende grandi
> (grandi come le intendo io, non come le intendi tu) Si
> richiede orari non standard solo acerti tipi di profili
> che hanno obiettivi: funzionari, quadri e dirigenti
> (no flame please, parlo di situazioni normali per spiegare
> a Kojak).
ah sì? E allora tutti quei discorsi che si sentono e
si leggono d'appertutto su Accenture, e che certo
varranno pure per altre aziende Accenture like?
Accenture è grande come la intedi tu, ma a me risulta
che in certi casi per i developers gli orari sono
infernali. Che ci sono contesti in cui è espressamente
richiesto di fare *tutti i giorni* 2 o 3 ore in più.
Queste cose non le sento solo dire, ma le ho anche
viste coi miei occhi: conosco una persona che lavorava
in Accenture, e so che tutti i giorni usciva alle 20
e a volte alle 21, e non era certo un quadro!
E pure dove sono ora c'è un gruppo di accenturiani
e alcuni di loro fanno così.
O pensi che tutte queste cose su Accenture sono solo
chiacchiere a vanvera?
>Nelle piccole c'è molta più flessibilità, in bene e in male
io ho lavorato un anno in un'azienda di circa 400
dipendenti, quindi piccola per te e grande per me,
ed è la stessa azienda di cui mi sono lamentato in tanti
altri thread per i sistematici extra non pagati.
In un certo senso quindi qui potrei darti ragione.
>
>
>
> > - prima di tutto sei tutelato dall'art. 18,
> > cosa che non vale per le piccole, e se con
> > la riforma appena approvata le cose non
> > sono cambiate dovrebbe essere ancora così
> > (qualcuno mi corregga se sbaglio).
>
>
>
> Le cose sono cambiate, ma sei più tutelato. Oggi
> comunque quello che ti tutela, grande o piccola,
> è l'inquadramento. Un tempo indeterminato ha ammortizzatori
> sociali, mentre tutti gli altri no. Una azienda grande o
> media è più propensa ad assumere TI di una piccola.
> (non vuol dire che le assuma però)
>
>
mi potresti dire in cosa sono cambiate? Io avevo letto
di un'idea di estendere le tutele anche alle aziende
sotto i 15 dipendenti, ma poi non ho capito bene
cosa sia successo.
Sul fatto del TI, che sia la forma migliore non lo
discuto, ma che le grandi aziende siano più propense
ad assumere al TI ho molte riserve. Mi pare che
anche le grandi multnazionali facciano uso di TD o
co.co.pro.
>
>
>
>
> > - hai maggior possibilità di crescita, proprio
> > perché come ho detto prima i progetti sono
> > più complessi, inoltre c'è anche maggior
> > possibilità di crescere non solo tecnicamente,
> > ma anche di ruolo, nonché di diversificazione
> > di mansioni e/o di cambiare team di lavoro.
>
>
>
> Attenzione però, nella grande sei anche più i
> nquadrato, e spesso fai fatica a ritagliarti ruoli
> al di fuori di quello assegnato
>
>
però nella piccola magari hai un ruolo e resta sempre
quello, o no?
> >
>
> > - Come immediata conseguenza del punto precedente c'è
> > anche che i salari nella grande sono più alti che
> > nella piccola.
>
>
>
> non necessariamente, ma vedi sopra a proposito del T.I.
>
>
a me sembra che, a parità di ruolo, la microimpresa tenda
a pagare salari più bassi rispetto alla media, mentre
la medio grande sta sulla media, detto in generale.
>
> Come sempre dipende dal tuo ruolo. Se in una grande
> azienda devi fare uno startup di un progetto le ferie
> te le sogni.
>
>
sì, io comunque intendevo con carichi di lavoro
normali. E' chiaro che se il carico di lavoro è
molto pesante non si fanno ferie, anzi si fanno
tanti straordinari, come ho detto io stesso, ma in
periodi tranquilli il fatto di essere in tanti
dovrebbe rendere le cose più flessibili.
>
>
>
> Per Quanto mi riguarda in medio stat virtus. Ho rifiutato
> posti in aziende grandi come Cisco o Oracle perchè mi
> piace avere la massima libertà: ho trovato una azienda
> di medie dimensioni, sulle 1000 persone, che mi lascia
> la massima libertà di azione, ma ha comunque le spalle
> abbastanza grandi da poter sopportare senza fare storie
> gli oneri finanziari di progetti da qualche milionata,
> che per un PM come me è la cosa più importante.
>
>
>
tu quindi ti trovi meglio in un'azienda che per me è
grande.
Io dal punto di vista umano invece mi trovo meglio
in una che classifico piccola, però magari sono
stato sfortunato io con la grande, che sono capitato
in un ambiente di stronzi.
Forse posso sperare che non tutte le grandi (secondo me)
siano come quella.