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grande azienda o media azienda o piccola azienda ?

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kojak

unread,
Sep 29, 2012, 4:52:29 AM9/29/12
to
Propongo un argomento che è tra i più triti
e ritriti, ma secondo me ogni tanto può essere
utile confrontarsi.

Quello che vorrei sapere è secondo voi,
in base anche alle vostre esperienze o di vostri
amici/conoscenti, quali sono i vantaggi e quali
gli svantaggi di lavorare in aziende piccole
o grandi. Premetto subito che intendo rimanere
esclusivamente nell'ambito dell'IT, giusto per
non andare OT come ricordato in altre discussioni.


Intanto bisogna dare le definizioni: per me una
grande azienda non è solo una multinazionale con
migliaia di dipendenti in tutto il mondo,
ma già una realtà di 50/60 dipendenti la
considero una grande azienda.
Una media azienda potrebbe andare dai 15/20
dipendenti fino al limite dopo di cui inizia
la grande; al di sotto dei 15/20 dipendenti
parlo di piccola azienda.
Questo giusto per fissare le idee.


Premesso questo, io ho lavorato in una grande
azienda e in una piccola azienda, e in base
alla mia esperienza posso dire quanto segue.



I vantaggi della piccola rispetto alla grande
in base alla mia esperienza sono:

- nella piccola sei in un ambiente più intimo
e amichevole, la gerarchia è non dico assente,
ma certo molto meno marcata.
Di conseguenza sei un elemento più prezioso,
quindi se l'azienda è stabile e sei capace
in teoria dovresti essere un po' più sicuro.
In termini numerici: un'azienda di 10 dipendenti
se ne perde uno perde il 10%, mentre un'azienda
con 100 dipendenti perderebbe solo l'1%, e
probabilmente un elemento che colma quell'1%
non è così difficile a trovarsi.
Invece nella grande azienda sei un numero,
aumetano le geararchie e quindi dal punto
di vista psicologico riesce meno disagevole
lasciarti a casa.

- il lavoro è più tranquillo e gli orari più
umani, perché magari la piccola si occupa
di progetti più piccoli e quindi con minor
carico di lavoro, e tu riesci a fare orari
standard, mentre la grande lavora su progetti
più complessi, e quindi che richiedono
maggior carico di lavoro e quindi maggior
facilità a fare ore extra.


per contro la grande ha dei vantaggi rispetto
alla piccola:

- prima di tutto sei tutelato dall'art. 18,
cosa che non vale per le piccole, e se con
la riforma appena approvata le cose non
sono cambiate dovrebbe essere ancora così
(qualcuno mi corregga se sbaglio).

- hai maggior possibilità di crescita, proprio
perché come ho detto prima i progetti sono
più complessi, inoltre c'è anche maggior
possibilità di crescere non solo tecnicamente,
ma anche di ruolo, nonché di diversificazione
di mansioni e/o di cambiare team di lavoro.

- Come immediata conseguenza del punto precedente c'è
anche che i salari nella grande sono più alti che
nella piccola.

- ci sono più persone che lavorano con te,
quindi magari è più facile fare le ferie o
prendere i permessi quando vuoi tu, poiché
è facile trovare uno che ti sostituisce,
mentre in una piccola si è in pochi o da
soli, quindi occorre maggior flessibilità
nelle ferie o nei permessi.



In sintesi in base alla mia esperienza i vantaggi
e gli svantaggi sono quelli che ho elencato, parlando
dell'ambito IT.
Mi piacerebbe conoscere su questo le esperienze e i
punti di vista degli altri.

roncolord

unread,
Sep 30, 2012, 6:44:32 AM9/30/12
to
provo a darti una risposta io

Il giorno sabato 29 settembre 2012 10:52:29 UTC+2, kojak ha scritto:
> Propongo un argomento che è tra i più triti

> Intanto bisogna dare le definizioni: per me una
>
> grande azienda non è solo una multinazionale con
>
> migliaia di dipendenti in tutto il mondo,
>
> ma già una realtà di 50/60 dipendenti la
>
> considero una grande azienda.
>
> Una media azienda potrebbe andare dai 15/20
>
> dipendenti fino al limite dopo di cui inizia
>
> la grande; al di sotto dei 15/20 dipendenti
>
> parlo di piccola azienda.
>
> Questo giusto per fissare le idee.

E questa è già sbagliata. Fissi delle definizioni false, quindi non ti i può dare una riposta realistica. SE per comodità di analisi preferisci definire fasce diverse, una azienda da 50 dipendenti è una azienda piccola.

>
> Premesso questo, io ho lavorato in una grande
>
> azienda e in una piccola azienda, e in base
>
> alla mia esperienza posso dire quanto segue.
>
> Se si basa sulle premesse fatte. hai lavorato solo in piccole aziende
>
> I vantaggi della piccola rispetto alla grande
>
> in base alla mia esperienza sono:
>
>
>
> - nella piccola sei in un ambiente più intimo
>
> e amichevole, la gerarchia è non dico assente,
>
> ma certo molto meno marcata.
>
> Di conseguenza sei un elemento più prezioso,
>
> quindi se l'azienda è stabile e sei capace
>
> in teoria dovresti essere un po' più sicuro.
>
> In termini numerici: un'azienda di 10 dipendenti
>
> se ne perde uno perde il 10%, mentre un'azienda
>
> con 100 dipendenti perderebbe solo l'1%, e
>
> probabilmente un elemento che colma quell'1%
>
> non è così difficile a trovarsi.
>
> Invece nella grande azienda sei un numero,
>
> aumetano le geararchie e quindi dal punto
>
> di vista psicologico riesce meno disagevole
>
> lasciarti a casa.

Nessuna azienda, piccola o grande, fa questi ragionamenti: Un imprenditore che li fa non resta imprenditore a lungo. Le persone sono diverse, hanno ruoli, mansioni e capacità diverse. Hai mai sentito parlare di figure "strategiche"?
SE non sei utile (e nota che alle volte puoi essere bravissimo, ma adoperato male, e quindi poco utile) per l'azienda sei un peso. Un azienda piccola ha più urgenza di cacciarti perchè non può permettersi pesi morti, mentre in una grande possono essere anche tollerate sacche di improduttività
>
>
>
> - il lavoro è più tranquillo e gli orari più
>
> umani, perché magari la piccola si occupa
>
> di progetti più piccoli e quindi con minor
>
> carico di lavoro, e tu riesci a fare orari
>
> standard, mentre la grande lavora su progetti
>
> più complessi, e quindi che richiedono
>
> maggior carico di lavoro e quindi maggior
>
> facilità a fare ore extra.

Dipende dal carico di lavoro, nelle aziende grandi (grandi come le intendo io, non come le intendi tu) Si richiede orari non standard solo acerti tipi di profili che hanno obiettivi: funzionari, quadri e dirigenti (no flame please, parlo di situazioni normali per spiegare a Kojak). Nelle piccole c'è molta più flessibilità, in bene e in male


>
> per contro la grande ha dei vantaggi rispetto
>
> alla piccola:
>
>
>
> - prima di tutto sei tutelato dall'art. 18,
>
> cosa che non vale per le piccole, e se con
>
> la riforma appena approvata le cose non
>
> sono cambiate dovrebbe essere ancora così
>
> (qualcuno mi corregga se sbaglio).

Le cose sono cambiate, ma sei più tutelato. Oggi comunque quello che ti tutela, grande o piccola, è l'inquadramento. Un tempo indeterminato ha ammortizzatori sociali, mentre tutti gli altri no. Una azienda grande o media è più propensa ad assumere TI di una piccola. (non vuol dire che le assuma però)

>
>
>
> - hai maggior possibilità di crescita, proprio
>
> perché come ho detto prima i progetti sono
>
> più complessi, inoltre c'è anche maggior
>
> possibilità di crescere non solo tecnicamente,
>
> ma anche di ruolo, nonché di diversificazione
>
> di mansioni e/o di cambiare team di lavoro.

Attenzione però, nella grande sei anche più inquadrato, e spesso fai fatica a ritagliarti ruoli al di fuori di quello assegnato
>
> - Come immediata conseguenza del punto precedente c'è
>
> anche che i salari nella grande sono più alti che
>
> nella piccola.

non necessariamente, ma vedi sopra a proposito del T.I.
>
>
>
> - ci sono più persone che lavorano con te,
>
> quindi magari è più facile fare le ferie o
>
> prendere i permessi quando vuoi tu, poiché
>
> è facile trovare uno che ti sostituisce,
>
> mentre in una piccola si è in pochi o da
>
> soli, quindi occorre maggior flessibilità
>
> nelle ferie o nei permessi.

Come sempre dipende dal tuo ruolo. Se in una grande azienda devi fare uno startup di un progetto le ferie te le sogni.



>
>
>
>
>
>
>
> In sintesi in base alla mia esperienza i vantaggi
>
> e gli svantaggi sono quelli che ho elencato, parlando
>
> dell'ambito IT.
>
> Mi piacerebbe conoscere su questo le esperienze e i
>
> punti di vista degli altri.

Per Quanto mi riguarda in medio stat virtus. Ho rifiutato posti in aziende grandi come Cisco o Oracle perchè mi piace avere la massima libertà: ho trovato una azienda di medie dimensioni, sulle 1000 persone, che mi lascia la massima libertà di azione, ma ha comunque le spalle abbastanza grandi da poter sopportare senza fare storie gli oneri finanziari di progetti da qualche milionata, che per un PM come me è la cosa più importante. Però va bene per me, altri colleghi si sentono smarriti dalla mancanza di un inquadramento (ad esempio le SOP ridotte al minimo. SOP sta per Standard Operating Procedures).

Spero di essere stato utile

Conosphera

unread,
Sep 30, 2012, 7:23:27 AM9/30/12
to
"kojak" <kojak...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:b4c33f44-4bfc-459c...@googlegroups.com...
>
> Intanto bisogna dare le definizioni: per me una
> grande azienda non è solo una multinazionale con
> migliaia di dipendenti in tutto il mondo,
> ma già una realtà di 50/60 dipendenti la
> considero una grande azienda.
> Una media azienda potrebbe andare dai 15/20
> dipendenti fino al limite dopo di cui inizia
> la grande; al di sotto dei 15/20 dipendenti
> parlo di piccola azienda.
> Questo giusto per fissare le idee.

questa classificazione non è realistica,
conviene forse ragionare se l'azienda ha uno staff IT
interno e quanti addetti sono in staff...

staff IT interno oppure società di servizi
"monocliente" con più di 5 addetti = grande azienda

staff IT interno con 2-4 addetti = media azienda

staff IT interno con 1 addetto = piccola azienda



kojak

unread,
Sep 30, 2012, 10:05:22 AM9/30/12
to
Il giorno domenica 30 settembre 2012 11:44:32 UTC+1, roncolord ha scritto:
>
> Il giorno sabato 29 settembre 2012 10:52:29 UTC+2, kojak ha scritto:
>
>
> > Intanto bisogna dare le definizioni: per me una
> > grande azienda non è solo una multinazionale con
> > migliaia di dipendenti in tutto il mondo,
> > ma già una realtà di 50/60 dipendenti la
> > considero una grande azienda.
> > Una media azienda potrebbe andare dai 15/20
> > dipendenti fino al limite dopo di cui inizia
> > la grande; al di sotto dei 15/20 dipendenti
> > parlo di piccola azienda.
> > Questo giusto per fissare le idee.
>
>
>
> E questa è già sbagliata. Fissi delle definizioni
> false, quindi non ti i può dare una riposta realistica.
> SE per comodità di analisi preferisci definire fasce
> diverse, una azienda da 50 dipendenti è una azienda piccola.
>



buongiorno, roncolord, ben tornato dalle vacanze!
Ricordo quando mi avevi salutato dicendo che partivi
per le vacanze.

Prima di risponderti mi permetto un'osservazione
tecnica: in un altro thread mi è stato detto, poiché
uso google, di togliere manualmente le righe vuote
che vengono generate nei quote. Io mi sono accorto
che in effetti facendo questo migliora la leggibilità,
quindi rivolgo a te, che pure usi google, questa
osservazione che mi è stata a suo tempo rivolta.


Detto ciò, se già un'azienda di 50 dipendenti è
piccola chissà com'è una di 3 o 4 dipendenti!
Almeno allora diciamo che a 50 è media e a 100 è
grande, una sorta di compromesso.
Non sarà mica grande solo accenture :)


>
>
> > - nella piccola sei in un ambiente più intimo
> > e amichevole, la gerarchia è non dico assente,
> > ma certo molto meno marcata.
> > Di conseguenza sei un elemento più prezioso,
> > quindi se l'azienda è stabile e sei capace
> > in teoria dovresti essere un po' più sicuro.
> > In termini numerici: un'azienda di 10 dipendenti
> > se ne perde uno perde il 10%, mentre un'azienda
> > con 100 dipendenti perderebbe solo l'1%, e
> > probabilmente un elemento che colma quell'1%
> > non è così difficile a trovarsi.
> > Invece nella grande azienda sei un numero,
> > aumetano le geararchie e quindi dal punto
> > di vista psicologico riesce meno disagevole
> > lasciarti a casa.
>
>
>
> Nessuna azienda, piccola o grande, fa questi
> ragionamenti: Un imprenditore che li fa non resta
> imprenditore a lungo. Le persone sono diverse,
> hanno ruoli, mansioni e capacità diverse.
> Hai mai sentito parlare di figure "strategiche"?
>
> SE non sei utile (e nota che alle volte puoi essere
> bravissimo, ma adoperato male, e quindi poco utile)
> per l'azienda sei un peso. Un azienda piccola ha più
> urgenza di cacciarti perchè non può permettersi pesi morti,
> mentre in una grande possono essere anche tollerate
> sacche di improduttività
>
>
>


parlando di piccole aziende, piccole dal mio punto
di vista, io ho detto esplicitamente che devi
essere capace, e che ovviamente l'azienda deve essere
stabile.
Quello che intendevo dire è che se uno è capace, è
diverso stare in una microimpresa o in una grande
azienda: tu sei sempre competente, ma nella grande
azienda sei un numero tra tanti, il capo è lontano,
c'è meno confidenza.
Invece in una picola azienda il capo è di fianco a te,
c'è normalmente più confidenza, un rapporto più
stretto, e questo fa si che non sei proprio un
numero.
Ovviamente questo non significa assolutamente che
puoi non fare un cazzo dalle 9 alle 18 che il tuo
capo è tuo amico, sottolineo ancora il fatto di
essere competente.


Io la mettevo sotto un aspetto umano, se si è in
pochi il rapporto dovrebbe essere più umano.
Naturalmente dipende anche da com'è il tuo capo,
se è uno stronzo allora certamente nella piccola
azienda il clima si fa irrespirabile.



Sul fatto che puoi benissimo essere competente
ma non utile concordo con te, anche se lasciami
dire che quel datore di lavoro che fa di te un
elemento capace ma inutile devve essere davvero
ubriaco marcio, specie se l'azienda è piccola,
e quindi in teoria dovrebbe esserci meno
dispersione delle attività.
Ma si sa, al mondo c'è di tutto.


Concordo pure sul discorso che la piccola
azienda può permettersi meno tempi morti,
ma richiamo ancora il discorso del
lavoratore competente da una parte e
dell'imprenditore lucido dall'altra.



>
>
> > - il lavoro è più tranquillo e gli orari più
> > umani, perché magari la piccola si occupa
> > di progetti più piccoli e quindi con minor
> > carico di lavoro, e tu riesci a fare orari
> > standard, mentre la grande lavora su progetti
> > più complessi, e quindi che richiedono
> > maggior carico di lavoro e quindi maggior
> > facilità a fare ore extra.
>
>
>
> Dipende dal carico di lavoro, nelle aziende grandi
> (grandi come le intendo io, non come le intendi tu) Si
> richiede orari non standard solo acerti tipi di profili
> che hanno obiettivi: funzionari, quadri e dirigenti
> (no flame please, parlo di situazioni normali per spiegare
> a Kojak).


ah sì? E allora tutti quei discorsi che si sentono e
si leggono d'appertutto su Accenture, e che certo
varranno pure per altre aziende Accenture like?
Accenture è grande come la intedi tu, ma a me risulta
che in certi casi per i developers gli orari sono
infernali. Che ci sono contesti in cui è espressamente
richiesto di fare *tutti i giorni* 2 o 3 ore in più.
Queste cose non le sento solo dire, ma le ho anche
viste coi miei occhi: conosco una persona che lavorava
in Accenture, e so che tutti i giorni usciva alle 20
e a volte alle 21, e non era certo un quadro!

E pure dove sono ora c'è un gruppo di accenturiani
e alcuni di loro fanno così.
O pensi che tutte queste cose su Accenture sono solo
chiacchiere a vanvera?



>Nelle piccole c'è molta più flessibilità, in bene e in male


io ho lavorato un anno in un'azienda di circa 400
dipendenti, quindi piccola per te e grande per me,
ed è la stessa azienda di cui mi sono lamentato in tanti
altri thread per i sistematici extra non pagati.
In un certo senso quindi qui potrei darti ragione.


>
>
>
> > - prima di tutto sei tutelato dall'art. 18,
> > cosa che non vale per le piccole, e se con
> > la riforma appena approvata le cose non
> > sono cambiate dovrebbe essere ancora così
> > (qualcuno mi corregga se sbaglio).
>
>
>
> Le cose sono cambiate, ma sei più tutelato. Oggi
> comunque quello che ti tutela, grande o piccola,
> è l'inquadramento. Un tempo indeterminato ha ammortizzatori
> sociali, mentre tutti gli altri no. Una azienda grande o
> media è più propensa ad assumere TI di una piccola.
> (non vuol dire che le assuma però)
>
>


mi potresti dire in cosa sono cambiate? Io avevo letto
di un'idea di estendere le tutele anche alle aziende
sotto i 15 dipendenti, ma poi non ho capito bene
cosa sia successo.
Sul fatto del TI, che sia la forma migliore non lo
discuto, ma che le grandi aziende siano più propense
ad assumere al TI ho molte riserve. Mi pare che
anche le grandi multnazionali facciano uso di TD o
co.co.pro.


>

>
>
>
> > - hai maggior possibilità di crescita, proprio
> > perché come ho detto prima i progetti sono
> > più complessi, inoltre c'è anche maggior
> > possibilità di crescere non solo tecnicamente,
> > ma anche di ruolo, nonché di diversificazione
> > di mansioni e/o di cambiare team di lavoro.
>
>
>
> Attenzione però, nella grande sei anche più i
> nquadrato, e spesso fai fatica a ritagliarti ruoli
> al di fuori di quello assegnato
>
>


però nella piccola magari hai un ruolo e resta sempre
quello, o no?

> >
>
> > - Come immediata conseguenza del punto precedente c'è
> > anche che i salari nella grande sono più alti che
> > nella piccola.
>
>
>
> non necessariamente, ma vedi sopra a proposito del T.I.
>
>


a me sembra che, a parità di ruolo, la microimpresa tenda
a pagare salari più bassi rispetto alla media, mentre
la medio grande sta sulla media, detto in generale.


>
> Come sempre dipende dal tuo ruolo. Se in una grande
> azienda devi fare uno startup di un progetto le ferie
> te le sogni.
>
>


sì, io comunque intendevo con carichi di lavoro
normali. E' chiaro che se il carico di lavoro è
molto pesante non si fanno ferie, anzi si fanno
tanti straordinari, come ho detto io stesso, ma in
periodi tranquilli il fatto di essere in tanti
dovrebbe rendere le cose più flessibili.


>
>
>
> Per Quanto mi riguarda in medio stat virtus. Ho rifiutato
> posti in aziende grandi come Cisco o Oracle perchè mi
> piace avere la massima libertà: ho trovato una azienda
> di medie dimensioni, sulle 1000 persone, che mi lascia
> la massima libertà di azione, ma ha comunque le spalle
> abbastanza grandi da poter sopportare senza fare storie
> gli oneri finanziari di progetti da qualche milionata,
> che per un PM come me è la cosa più importante.
>
>
>


tu quindi ti trovi meglio in un'azienda che per me è
grande.
Io dal punto di vista umano invece mi trovo meglio
in una che classifico piccola, però magari sono
stato sfortunato io con la grande, che sono capitato
in un ambiente di stronzi.
Forse posso sperare che non tutte le grandi (secondo me)
siano come quella.

roncolord

unread,
Sep 30, 2012, 7:11:25 PM9/30/12
to
Il giorno domenica 30 settembre 2012 16:05:22 UTC+2, kojak ha scritto:
>
>
>
>
>
> buongiorno, roncolord, ben tornato dalle vacanze!
>
> Ricordo quando mi avevi salutato dicendo che partivi
>
> per le vacanze.
>
Sono tornato un mesetto fa, ma mi sono collegato solo oggi al NG
>
>
> Prima di risponderti mi permetto un'osservazione
>
> tecnica: in un altro thread mi è stato detto, poiché
>
> uso google, di togliere manualmente le righe vuote
>
> che vengono generate nei quote. Io mi sono accorto
>
> che in effetti facendo questo migliora la leggibilità,
>
> quindi rivolgo a te, che pure usi google, questa
>
> osservazione che mi è stata a suo tempo rivolta.
eè una buona idea, la adotto senz'altro. Grazie
>
>
>
>
>
> Detto ciò, se già un'azienda di 50 dipendenti è
>
> piccola chissà com'è una di 3 o 4 dipendenti!
>
> Almeno allora diciamo che a 50 è media e a 100 è
>
> grande, una sorta di compromesso.
>
> Non sarà mica grande solo accenture :)
Accenture è una grande azienda, ma non è ne l'unica ne la più rappresentativa. Te ne dico qualcuna con sede nell'area milanese: HP, MICROSOFT, CISCO, ALCATEL, BT, TELECOM, IBM, ALTRAN, BMC... e per dirti solo le prime che mi vengono in mente. Quanto alla classificazione, diciamo che una da 3 o 4 persone è microscopica.
Un capo stronzo ti rovina la vita in qualunque ambiente e a qualunque livello. Diciamo che in una azienda piccola ci sono meno vie di fuga :)
>
>
>
>
>
> Sul fatto che puoi benissimo essere competente
>
> ma non utile concordo con te, anche se lasciami
>
> dire che quel datore di lavoro che fa di te un
>
> elemento capace ma inutile devve essere davvero
>
> ubriaco marcio, specie se l'azienda è piccola,
>
> e quindi in teoria dovrebbe esserci meno
>
> dispersione delle attività.
>
> Ma si sa, al mondo c'è di tutto.
>
>
Succede, fidati!
No, è vero, però tieni conto che come dicevo su Accenture non è la più grande ne la più rappresentativa. Inoltre non è una vera e propria azienda IT, a meno che non parli di ATS, e potremmo anche esserci, ma tieni presente che la matrice è conulenziale, non IT. Nelle grandi aziende IT però davvero in generale non ti viene richiesto. In Microsoft ti pagano ogni secondo extra, in Cisco puoi recuperarlo, ovviamente se sei un normale impiegato.
Per quanto riguarda me me ne faccio un punto di onore che le persone che lavorano ai miei progetti non facciano nemmeno 10 minuti di extra non pagati, e se vedo che impiegano più tempo penso di aver fatto un errore di stima dei tempi (e aimè succede),e chiedo alle mie persone di lavorare di più, pagando ogni ora extra. Io invece lavoro quello che è necessario, come è giusto che sia, e non percepisco straordinario, ma prendo extra sulle attività svolte
>
>
>
>
> >Nelle piccole c'è molta più flessibilità, in bene e in male
>
>
>
>
>
> io ho lavorato un anno in un'azienda di circa 400
>
> dipendenti, quindi piccola per te e grande per me,
>
> ed è la stessa azienda di cui mi sono lamentato in tanti
>
> altri thread per i sistematici extra non pagati.
>
> In un certo senso quindi qui potrei darti ragione.
>
>
Cattivi capi, può succedere. Su queste dimensioni devi capire bene che tipo di azienda è.
>
>
>
> >
>
> >
>
> >
>
> > > - prima di tutto sei tutelato dall'art. 18,
>
> > > cosa che non vale per le piccole, e se con
>
> > > la riforma appena approvata le cose non
>
> > > sono cambiate dovrebbe essere ancora così
>
> > > (qualcuno mi corregga se sbaglio).
>
> >
>
> >
>
> >
>
> > Le cose sono cambiate, ma sei più tutelato. Oggi
>
> > comunque quello che ti tutela, grande o piccola,
>
> > è l'inquadramento. Un tempo indeterminato ha ammortizzatori
>
> > sociali, mentre tutti gli altri no. Una azienda grande o
>
> > media è più propensa ad assumere TI di una piccola.
>
> > (non vuol dire che le assuma però)
>
> >
>
> >
>
>
>
>
>
> mi potresti dire in cosa sono cambiate? Io avevo letto
>
> di un'idea di estendere le tutele anche alle aziende
>
> sotto i 15 dipendenti, ma poi non ho capito bene
>
> cosa sia successo.
>
> Sul fatto del TI, che sia la forma migliore non lo
>
> discuto, ma che le grandi aziende siano più propense
>
> ad assumere al TI ho molte riserve. Mi pare che
>
> anche le grandi multnazionali facciano uso di TD o
>
> co.co.pro.
>
>
In questo periodo è difficile essere assunti, ma non impossibile, e si torna al discorso della bravura. Le garandi aziende (che raramente prendono i cocopro,preferendo rivolgersi alle body rental) prendono gente un tanto al kilo dalle bodyrentallare, ma assumono direttamente le risorse strategiche. Non fidarti di chi dice che è impossibile, un serio professionista con anni di esperienza trova lavoro a T.I. schioccando le dita (e non scherzo), anche in questi momenti.
Io sono un PM, gestisco progetti da milioni di euro (non enormi, però grossicelli). Posso farlo perchè la mia azienda li ha e ha la forza di gestirli. La tua situazione è diversa e quindi le considerazioni sono diverse, ci sta. Il fattore umano conta fino a un certo punto. Io vado molto d'accordo col mio management, ma ti parlo del mio capo (che è l'AD) e di tre o quattro colleghi, non è che debba trovare questa grande famiglia
>
> Io dal punto di vista umano invece mi trovo meglio
>
> in una che classifico piccola, però magari sono
>
> stato sfortunato io con la grande, che sono capitato
>
> in un ambiente di stronzi.
>
> Forse posso sperare che non tutte le grandi (secondo me)
>
> siano come quella.
Ascolta, concentrati su quello che sai fare e fallo al meglio. Questa è l'unica garanzia che puoi avere. Distinguiti, certificati (le certificazioni sono importanti. Non fidarti di chi dice il contrario), impara e cresci professionalmente, come più volte detto da tutti. Poi scegli dove ti trovi meglio

Solon Aquila

unread,
Oct 1, 2012, 2:49:47 AM10/1/12
to
kojak used his keyboard to write :

> ma già una realtà di 50/60 dipendenti la
> considero una grande azienda.
> Una media azienda potrebbe andare dai 15/20
> dipendenti fino al limite dopo di cui inizia
> la grande; al di sotto dei 15/20 dipendenti
> parlo di piccola azienda.

rotfl

guarda che cosi' ti fai scoprire, nessun troll fatto bene puo' essere
cosi' fesso



--
We are the music makers,
And we are the dreamers of dreams


kojak

unread,
Oct 1, 2012, 7:52:40 AM10/1/12
to
Il giorno lunedì 1 ottobre 2012 01:11:25 UTC+2, roncolord ha scritto:
> Il giorno domenica 30 settembre 2012 16:05:22 UTC+2, kojak ha scritto:
>
>
> > Prima di risponderti mi permetto un'osservazione
> > tecnica: in un altro thread mi è stato detto, poiché
> > uso google, di togliere manualmente le righe vuote
> > che vengono generate nei quote. Io mi sono accorto
> > che in effetti facendo questo migliora la leggibilità,
> > quindi rivolgo a te, che pure usi google, questa
> > osservazione che mi è stata a suo tempo rivolta.
>
> eè una buona idea, la adotto senz'altro. Grazie
>
>


non l'hai ancora adottata, mi pare :)

>
>
>
> Accenture è una grande azienda, ma non è ne l'unica ne
> la più rappresentativa. Te ne dico qualcuna con sede
> nell'area milanese: HP, MICROSOFT, CISCO, ALCATEL, BT,
> TELECOM, IBM, ALTRAN, BMC... e per dirti solo le prime
> che mi vengono in mente.
>
>


e secondo te tutte le aziende che hai elencato sono
diverse da Accenture? Non sono posti dove lavori in
media 14 ore al dì?

>
> Quanto alla classificazione, diciamo che una da 3 o 4
> persone è microscopica.
>


si, mi sembra sensato. Fino a quanto la definiamo
microscopica? Fino a 10? a 15? o di meno?



>
>
> > Naturalmente dipende anche da com'è il tuo capo,
> > se è uno stronzo allora certamente nella piccola
> > azienda il clima si fa irrespirabile.
>

>
> Un capo stronzo ti rovina la vita in qualunque
> ambiente e a qualunque livello. Diciamo che in una
> azienda piccola ci sono meno vie di fuga :)
>


poco ma sicuro, volevo solo chiarire il discorso
sulle piccole aziende.


>
>
> > Sul fatto che puoi benissimo essere competente
> > ma non utile concordo con te, anche se lasciami
> > dire che quel datore di lavoro che fa di te un
> > elemento capace ma inutile devve essere davvero
> > ubriaco marcio, specie se l'azienda è piccola,
> > e quindi in teoria dovrebbe esserci meno
> > dispersione delle attività.
> > Ma si sa, al mondo c'è di tutto.
>
>
> Succede, fidati!
>
>


come ho detto, al mondo succede di tutto. Ma chissà
che nell'ipotesi in cui certe cose succedessero di
meno non vi sarebbero meno fallimenti e meno gente
a casa...


>
> > ah sì? E allora tutti quei discorsi che si sentono e
> > si leggono d'appertutto su Accenture, e che certo
> > varranno pure per altre aziende Accenture like?
> > Accenture è grande come la intedi tu, ma a me risulta
> > che in certi casi per i developers gli orari sono
> > infernali. Che ci sono contesti in cui è espressamente
> > richiesto di fare *tutti i giorni* 2 o 3 ore in più.
> > Queste cose non le sento solo dire, ma le ho anche
> > viste coi miei occhi: conosco una persona che lavorava
> > in Accenture, e so che tutti i giorni usciva alle 20
> > e a volte alle 21, e non era certo un quadro!
>
> > E pure dove sono ora c'è un gruppo di accenturiani
> > e alcuni di loro fanno così.
> > O pensi che tutte queste cose su Accenture sono solo
> > chiacchiere a vanvera?
>
>
>
> No, è vero, però tieni conto che come dicevo su Accenture
> non è la più grande ne la più rappresentativa. Inoltre non
> è una vera e propria azienda IT, a meno che non parli di ATS,
> e potremmo anche esserci, ma tieni presente che la matrice è
> conulenziale, non IT. Nelle grandi aziende IT però davvero
> in generale non ti viene richiesto. In Microsoft ti pagano
> ogni secondo extra, in Cisco puoi recuperarlo, ovviamente
> se sei un normale impiegato.
>
>

uhm, il discorso si fa interessante. Quindi sostanzialmente
tu stai facendo una distinzione tra aziende di matrice IT
e aziende IT di matrice consulenziale (come infatti Accenture).
Allora dici che uno che lavora in un'azienda del primo gruppo
fa orari normali.
Non so, potrebbe anche essere vero, ma la mia impressione è
che ormai le aziende siano nella quasi totalità del secondo
gruppo.
Ma davvero tutte quelle che hai elencato più su sono del
primo gruppo?
Non vorrei che magari siano nate come primo gruppo, ma
poi col tempo l'impostazione tenda a spostarrsi verso il
secondo...




> Per quanto riguarda me me ne faccio un punto di onore che
> le persone che lavorano ai miei progetti non facciano nemmeno
> 10 minuti di extra non pagati, e se vedo che impiegano più tempo
> penso di aver fatto un errore di stima dei tempi (e aimè succede),
> e chiedo alle mie persone di lavorare di più, pagando ogni ora
> extra. Io invece lavoro quello che è necessario, come è giusto
> che sia, e non percepisco straordinario, ma prendo extra sulle
> attività svolte
>


chissà, forse se avessi avuto te come PM sarei meno
diffidente verso le grandi realtà :)

Sul discorso degli extra è questione di quantità.
Se in un mese faccio 2 ore extra, magari posso
non essere ecessivamente pignolo, anche perché
è facile perdere 5 o 10 minuti alla macchinetta
del caffè; ma se tutti i giorni o quasi si fanno
2 o 3 ore in più allora è ben diverso!


>
>
> Cattivi capi, può succedere. Su queste dimensioni devi
> capire bene che tipo di azienda è.
>
>
>


intendi se è di matrice IT o consulenziale?


>
>
> In questo periodo è difficile essere assunti,
>
>

non fa una grinza.


>
> Le garandi aziende (che raramente prendono i cocopro,
> preferendo rivolgersi alle body rental) prendono gente
> un tanto al kilo dalle bodyrentallare, ma assumono
> direttamente le risorse strategiche.
>


sì, anche questo mi torna. Poi a fare i cocopro
spesso e volentieri sono le solite br.
Sull'essere poi assunti, a me sembra che c'è
gente che è consulente da anni, e davvero non
lo capisco: se uno è capace e il lavoro c'è perché
non assumerlo, a condizioni convenienti sia per
lui che per il cliente in cui si trova?



>
> un serio professionista con anni di esperienza trova
> lavoro a T.I. schioccando le dita (e non scherzo),
> anche in questi momenti.
>
>

ah, ecco. Dopo N anni a progetto...



>
>
> Il fattore umano conta fino a un certo punto. Io vado
> molto d'accordo col mio management, ma ti parlo del
> mio capo (che è l'AD) e di tre o quattro colleghi,
> non è che debba trovare questa grande famiglia
>


appunto, io dicevo che in una piccola azienda quei
tre o quattro colleghi con cui vai d'accordo sono
probabilmente grossa parte dell'azienda, quindi
il fattore umano diviene più rilevante, proprio
perché hai rapporti più stretti e ravvicinati,
fermo restando naturalmente che devi essere
competente.

Chiaramente parlo in generale, poi i casi
sono sempre diversi.


In una grande azienda a mio modo di vedere
è più facile che i dipendenti siano
considerati numeri, e quindi ci siano meno
scrupoli ad esempio nel decidere
licenziamenti in massa.
In una più piccola c'è il fatto che quei
dipendenti che decidi di licenziare sono
gli stessi con cui parli a tu per tu
e magari vai a pranzo tutti i giorni, quindi
come dicevo cìè anche un lato umano.
Ciò non toglie naturalmente che se necessario
si prendono sempre le decisioni più dolorose,
purtroppo.


>
>
> Ascolta, concentrati su quello che sai fare e fallo
> al meglio. Questa è l'unica garanzia che puoi avere.
> Distinguiti, certificati (le certificazioni sono importanti.
> Non fidarti di chi dice il contrario), impara e cresci
> professionalmente, come più volte detto da tutti.
> Poi scegli dove ti trovi meglio
>


roncolord, ti ringrazio ancora, ma questa volta
intendevo dare una piega diversa.
Volevo semplicemente sentire i pareri e le
esperieze altrui, sia tue che degli altri, in
merito al tema proposto.

John Smith

unread,
Oct 1, 2012, 8:18:37 AM10/1/12
to
Il 01/10/2012 13:52, kojak ha scritto:
> Il giorno lunedě 1 ottobre 2012 01:11:25 UTC+2, roncolord ha scritto:
>>
>> Accenture č una grande azienda, ma non č ne l'unica ne
>> la piů rappresentativa. Te ne dico qualcuna con sede
>> nell'area milanese: HP, MICROSOFT, CISCO, ALCATEL, BT,
>> TELECOM, IBM, ALTRAN, BMC... e per dirti solo le prime
>> che mi vengono in mente.
>
> e secondo te tutte le aziende che hai elencato sono
> diverse da Accenture? Non sono posti dove lavori in
> media 14 ore al dě?

HP, Microsoft, Telecom, IBM e BMC no.
Giornate abbastanza regolari, magari nello startup di qualche progetto
si lavora un po' di piu', ma ti garantisco che la norma non siano le 14 ore.

> uhm, il discorso si fa interessante. Quindi sostanzialmente
> tu stai facendo una distinzione tra aziende di matrice IT
> e aziende IT di matrice consulenziale (come infatti Accenture).
> Allora dici che uno che lavora in un'azienda del primo gruppo
> fa orari normali.

Tornerebbe con quanto ho scritto poco sopra ... ...

Occhio che anche questi sopra fanno anche consulenze, il confine IT Core
Business / Consulenza cui accennavi prima diventa parecchio labile.

Ciao.

M.
--
Credo che l'unica cosa da fare sia non prendersi troppo sul serio,
ridersi addosso, e sorridere spesso, cosě le rughe andranno nei posti
giusti....
(A. Vincenzi)
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