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Posso rifiutare la reperibiltà?

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Massimo Potere

unread,
Nov 3, 2014, 8:57:20 AM11/3/14
to
Sono dipendente V livello metalmeccanico
mi vogliono far fare la reperibilità h24, e io , per motivi sanitari , vorrei rifiutare, posso?

Grazie

rootkit

unread,
Nov 3, 2014, 9:15:25 AM11/3/14
to
Il Mon, 03 Nov 2014 05:57:19 -0800, Massimo Potere ha scritto:

> Sono dipendente V livello metalmeccanico mi vogliono far fare la
> reperibilità h24, e io , per motivi sanitari , vorrei rifiutare, posso?

se sussistono i motivi sanitari chiedi la prescrizione di non idoneità dal
medico aziendale.
attenzione però: la sopravvenuta inidoneità fisica alle mansioni può
essere anche motivo di licenziamento!

Francesco Da Riva

unread,
Nov 3, 2014, 10:23:28 AM11/3/14
to
On Monday, November 3, 2014 2:57:20 PM UTC+1, Massimo Potere wrote:
> Sono dipendente V livello metalmeccanico
> mi vogliono far fare la reperibilità h24, e io , per motivi sanitari , vorrei > rifiutare, posso?

Un paio di domanda:

1)Sta cosa è sorta cosi dalla mattina per la sera?
2)Ogni quanto sarebbe sto turno?
3)Quanto grande è l'azienda?


Ciao
Francesoc

Massimo Potere

unread,
Nov 4, 2014, 7:25:53 AM11/4/14
to
On Monday, November 3, 2014 4:23:28 PM UTC+1, Francesco Da Riva wrote:

> 1)Sta cosa è sorta cosi dalla mattina per la sera?
Praticamente si , ero in idle, e mi hanno precettato

> 2)Ogni quanto sarebbe sto turno?

ogni mese circa

> 3)Quanto grande è l'azienda?
media :una 50 tra dipendenti e consulenti

Massimo Potere

unread,
Nov 4, 2014, 8:09:54 AM11/4/14
to
On Tuesday, November 4, 2014 1:25:53 PM UTC+1, Massimo Potere wrote:

> > 2)Ogni quanto sarebbe sto turno?
> ogni mese circa
Correzione : 9 gg ogni 40 circa

Al3xI98O

unread,
Nov 5, 2014, 7:14:54 AM11/5/14
to
Remunerazione? Probabilità di essere *davvero* chiamati? Dove lavoravo prima la reperibilità c'era ma le chiamate notturne arrivavano 1 volte ogni 3-4 reperibilità...
Io la farei se entrassero più soldi :P

Al3x

AleTV

unread,
Nov 5, 2014, 3:06:53 PM11/5/14
to
On 05/11/2014 13:14, Al3xI98O wrote:
> Remunerazione? Probabilità di essere *davvero* chiamati? Dove lavoravo prima la reperibilità c'era ma le chiamate notturne arrivavano 1 volte ogni 3-4 reperibilità...
> Io la farei se entrassero più soldi :P
>
Ma la quarta parte poi?


Al3xI98O

unread,
Nov 6, 2014, 7:05:55 AM11/6/14
to
> Ma la quarta parte poi?

Arriva arriva ;)

Al3x

Massimo Potere

unread,
Nov 6, 2014, 7:09:13 AM11/6/14
to
On Wednesday, November 5, 2014 1:14:54 PM UTC+1, Al3xI98O wrote:

> Remunerazione?
100 EURO in più al mese

Probabilità di essere *davvero* chiamati?
frequentemente , lo vedo dalle mail che mandano ogni notte

> Io la farei se entrassero più soldi :P
Il fatto è che non ce la faccio fisicamente ...

Quasimodo

unread,
Nov 6, 2014, 7:22:16 AM11/6/14
to
Il 06/11/2014 13:09, Massimo Potere ha scritto:
> Il fatto è che non ce la faccio fisicamente ...

Se così è, trova una malattia e fattela applicare...

Al3xI98O

unread,
Nov 6, 2014, 7:26:27 AM11/6/14
to
In effetti... a meno di essere un pelandrone che deve per forza dormire 8h (;)) se hai una patologia REALE usale :)

Tra l'altro la VERA reperibilità è comoda: hai diritto al recupero del "sonno perso" quindi non è che lavori dalle 4 alle 8 e poi alle 9 devi essere in ufficio.

Al3x

PS: i 100 EURO sono per dare la reperibilità, se poi lavori devi essere pagato :)

Fra

unread,
Nov 6, 2014, 8:52:37 AM11/6/14
to
Il giorno giovedì 6 novembre 2014 13:09:13 UTC+1, Massimo Potere ha scritto:

> Il fatto è che non ce la faccio fisicamente ...

Hai diritto a 11 ore ininterrotte di riposo.

Quindi ci sono due possibilità:

1 Quando ti chiamano vai in ufficio, timbri, fai quello che devi fare ma ti fermi in ogni caso per le tue 8 ore, poi vai a casa e saluti

2 Fai il lavoro che devi fare, stai a casa 11 ore e poi vai al lavoro per 8 ore


Message has been deleted

rootkit

unread,
Nov 7, 2014, 5:11:51 PM11/7/14
to
Il Thu, 06 Nov 2014 05:52:36 -0800, Fra ha scritto:



> Hai diritto a 11 ore ininterrotte di riposo.
>
> Quindi ci sono due possibilità:
>
> 1 Quando ti chiamano vai in ufficio, timbri, fai quello che devi fare ma
> ti fermi in ogni caso per le tue 8 ore, poi vai a casa e saluti

cioè fammi capire: ti arriva una chiamata all'una di notte, tu intervieni
e una volta terminato l'intervento dato che sei in piedi rimani a lavoro
fino alle nove del mattino. ho capito bene?

Freddy Krueger

unread,
Nov 7, 2014, 8:20:10 PM11/7/14
to
On Fri, 7 Nov 2014 22:11:40 +0000 (UTC), rootkit <roo...@email.it>
wrote:

>> Hai diritto a 11 ore ininterrotte di riposo.
>>
>> Quindi ci sono due possibilità:
>>
>> 1 Quando ti chiamano vai in ufficio, timbri, fai quello che devi fare ma
>> ti fermi in ogni caso per le tue 8 ore, poi vai a casa e saluti
>
>cioè fammi capire: ti arriva una chiamata all'una di notte, tu intervieni
>e una volta terminato l'intervento dato che sei in piedi rimani a lavoro
>fino alle nove del mattino. ho capito bene?

Ma poi alle 9 del mattino se ne va, si fa 11 ore di riposo e torna a
fare le pulizie alle 20... :)
--
Living in Barbaropoli
http://www.barbaropoli.com

rootkit

unread,
Nov 8, 2014, 12:21:56 AM11/8/14
to
Il Thu, 06 Nov 2014 04:09:11 -0800, Massimo Potere ha scritto:


>> Io la farei se entrassero più soldi :P
> Il fatto è che non ce la faccio fisicamente ...

ribadisco, se fossero altri motivi passi ma se stai ponendo una questione
di salute la discussione qui è inutile, devi rivolgerti al medico
competente, che la tua azienda *sicuramente* (è la legge) ha nominato, e
lui valuterà e comunicherà alla azienda le prescrizioni del caso.
continuando la discussione nel merito qui rischi solo di ricevere
critiche e accuse di scarsa volontà, sicuramente ingiuste.

rootkit

unread,
Nov 8, 2014, 12:22:45 AM11/8/14
to
Il Fri, 07 Nov 2014 17:39:46 +0100, Paolo C. ha scritto:


> Se abiti vicino al posto di lavoro puo' anche andar bene, se uno e'
> pendolare e' una grandissima rottura di coglioni.
>
> Sai che palle farsi 50 minuti di auto alle 3 di notte svegliato nel bel
> mezzo di primo sonno per magari stare 2 ore al lavoro e poi dover
> tornare a casa, a parte che i soldi guadagnati di 2 ore di
> straordinario li spendi di benzina

io faccio dei turni di reperibilità, premesso che da contratto è l'unica
modalità richiesta se devo intervenire lo faccio solo da remoto.
ma a parte questo il bisogno intervenire sul posto può essere in taluni
casi una eventualità, ma di sicuro abbastanza remota per una reperibilità
informatica fosse anche di tipo sistemistico. ciò che non può essere
risolto da remoto direi è piuttosto grave tendente al disastroso.

Fra

unread,
Nov 8, 2014, 6:37:01 AM11/8/14
to
Il giorno venerdì 7 novembre 2014 23:11:51 UTC+1, rootkit ha scritto:

> cioè fammi capire: ti arriva una chiamata all'una di notte, tu intervieni
> e una volta terminato l'intervento dato che sei in piedi rimani a lavoro
> fino alle nove del mattino. ho capito bene?

Esatto. E ti giuro che l'ufficio del personale della multinazionale del mio ultimo lavoro in Italia ragionava cosi'.

rootkit

unread,
Nov 8, 2014, 8:15:48 AM11/8/14
to
come ragiona la tua fantomatica multinazionale non fa giurisprudenza.
salvo che contrattualmente abbia previsto e regolamentato i turni
notturni (es. medici e infermieri di ospedale) è semplicemente illegale
pretendere che una persona svolga le sue mansioni durante la notte.


Fra

unread,
Nov 8, 2014, 9:27:46 AM11/8/14
to
Non è così facile se sei turnista.
Hai il turno al mattino e ti chiamano in reperibilità di notte.
Cosa fai?

La verità è che turni reperibilità non sono compatibili, quindi si arriva agli abomini che ti ho raccontato.

L'alternativa sarebbe stata fare un cambio turno e fare il turno della sera (con tutti i problemi del caso visto che di solito uno si organizza la vita).

rootkit

unread,
Nov 8, 2014, 10:14:44 AM11/8/14
to
Il Sat, 08 Nov 2014 06:27:45 -0800, Fra ha scritto:


> Hai il turno al mattino e ti chiamano in reperibilità di notte.
> Cosa fai?

non certo quello che hai detto te.
peraltro non c'è bisogno di essere turnisti per trovarsi in questa
situazione.

M C

unread,
Nov 8, 2014, 1:02:02 PM11/8/14
to
On 08/11/2014 15:27, Fra wrote:
> La verità è che turni reperibilità non sono compatibili, quindi si arriva agli abomini che ti ho raccontato.

Basta un po' di flessibilità.
Se il tuo normale orario di lavoro è dalle 9am alle 6pm ad esempio, e ti
chiamano alle 7 del mattino, puoi tranquillamente andare avanti tutta la
giornata e levarti dalle palle alle 4pm... (due ore prima hai
cominciato, due ore prima finisci). Se ti contestano una cosa del genere
sono da mandare a cacare.

Se ti chiamano alle 7 del mattino e finisci alle 8... ti sfido a
calcolare 11 ore di riposo dalle 8 in poi.


Fra

unread,
Nov 9, 2014, 9:10:58 AM11/9/14
to
Il giorno sabato 8 novembre 2014 14:15:48 UTC+1, rootkit ha scritto:

> come ragiona la tua fantomatica multinazionale non fa giurisprudenza.

Punto primo: gli accordi aziendali non sono carta da culo.
Punto secondo: la giurisprudenza dice che hai diritto a 11 ore ininterrotte di riposo. Se lavori dalle 2 alle 3 del mattino, ti presenti in ufficio alle 14 e lavori per 8 ore di fila anche se dopo una certa ora non hai niente da fare...

> salvo che contrattualmente abbia previsto e regolamentato i turni
> notturni (es. medici e infermieri di ospedale) è semplicemente illegale
> pretendere che una persona svolga le sue mansioni durante la notte.

Quindi come la gestisci?
Lavori 9-18
Ti chiamano alle 2 del mattino e lavori fino alle 3.
Hai diritto a rientrare in ufficio alle 14. Alle 18 cosa fai? Vai a casa e ti prendi 4 ore di permesso?

Fra

unread,
Nov 9, 2014, 9:12:53 AM11/9/14
to
Il giorno sabato 8 novembre 2014 19:02:02 UTC+1, M C ha scritto:

> Basta un po' di flessibilità.

Sui turni non ci puo' essere flessibilità per definizione.

> Se il tuo normale orario di lavoro è dalle 9am alle 6pm ad esempio, e ti
> chiamano alle 7 del mattino, puoi tranquillamente andare avanti tutta la
> giornata e levarti dalle palle alle 4pm... (due ore prima hai
> cominciato, due ore prima finisci). Se ti contestano una cosa del genere
> sono da mandare a cacare.

E le dure che manchi chi copre il tuo turno?

> Se ti chiamano alle 7 del mattino e finisci alle 8... ti sfido a
> calcolare 11 ore di riposo dalle 8 in poi.

Se hai finito alle 18, 11 ore sono le 5 del mattino, quindi il problema non si pone.

Se invece fai il turno di notte e finisci magari alle 2 o alle 3 del mattino, se ti chiamano alle 7 è una bella rottura di scatole...

Fra

unread,
Nov 9, 2014, 9:13:38 AM11/9/14
to
Il giorno domenica 9 novembre 2014 15:12:53 UTC+1, Fra ha scritto:
>
> E le dure che manchi chi copre il tuo turno?
>

*due ore*

rootkit

unread,
Nov 9, 2014, 1:49:31 PM11/9/14
to
Il Sun, 09 Nov 2014 06:10:57 -0800, Fra ha scritto:


>> come ragiona la tua fantomatica multinazionale non fa giurisprudenza.
>
> Punto primo: gli accordi aziendali non sono carta da culo.
> Punto secondo: la giurisprudenza dice che hai diritto a 11 ore
> ininterrotte di riposo. Se lavori dalle 2 alle 3 del mattino, ti
> presenti in ufficio alle 14 e lavori per 8 ore di fila anche se dopo una
> certa ora non hai niente da fare...

no, la giurisprudenza non dice questo. l'ultima parte è una tua
invenzione.
se hai diritto a 11 ore di riposo consecutive significa che puoi riposare
fino alle 14, cioè sei giustificato ad entrare a quell'ora. stop. non c'è
nessun obbligo a lavorare poi per otto ore di fila se il tuo orario è
fino alle 18, anche perché rischieresti di finire in un circolo demenzial-
vizioso per cui dovresti entrare in ritardo anche il giorno seguente.

>> salvo che contrattualmente abbia previsto e regolamentato i turni
>> notturni (es. medici e infermieri di ospedale) è semplicemente illegale
>> pretendere che una persona svolga le sue mansioni durante la notte.
>
> Quindi come la gestisci?

ti dico come l'ho gestita fino ad ora io, premesso che come ho già detto
la mia reperibilità prevede solo e soltanto interventi da remoto. se ho
una chiamata nel cuore della notte e l'intervento dura intorno ad un'ora,
a me basta entrare una o due ore dopo e l'azienda non sta a badarci, mi
paga la giornata intera.

in ogni caso su questo si può discutere, io ero intervenuto sul lavoro
notturno e sull'ipotesi che te avevi paventato di continuare fino alle
otto ore dopo un intervento in reperibilità.

M C

unread,
Nov 9, 2014, 1:55:44 PM11/9/14
to
Chiunque altro che sia al lavoro; non è necessario essere reperibili in
quelle due ore: sono due ore di orario "normale".


Fra

unread,
Nov 9, 2014, 1:56:35 PM11/9/14
to
Il giorno domenica 9 novembre 2014 19:55:44 UTC+1, M C ha scritto:
>
> Chiunque altro che sia al lavoro; non è necessario essere reperibili in
> quelle due ore: sono due ore di orario "normale".

Se sei turnista, chiunque altro potrebbe anche voler dire nessuno...

Fra

unread,
Nov 9, 2014, 2:02:35 PM11/9/14
to
Il giorno domenica 9 novembre 2014 19:49:31 UTC+1, rootkit ha scritto:
>
> no, la giurisprudenza non dice questo. l'ultima parte è una tua
> invenzione.
> se hai diritto a 11 ore di riposo consecutive significa che puoi riposare
> fino alle 14, cioè sei giustificato ad entrare a quell'ora. stop. non c'è
> nessun obbligo a lavorare poi per otto ore di fila se il tuo orario è
> fino alle 18, anche perché rischieresti di finire in un circolo demenzial-
> vizioso per cui dovresti entrare in ritardo anche il giorno seguente.
>

Hai delle fonti?
Tu hai diritto a 11 ore di riposo continuativo. STOP. Che puoi lavorare meno se entri più tardi è una tua congettura senza fondamento. Sempre 8 ore devi fare, oppure puoi compensare con gli straordinari o con i rol. Salvo accordi aziendali diversi.

>
> ti dico come l'ho gestita fino ad ora io, premesso che come ho già detto
> la mia reperibilità prevede solo e soltanto interventi da remoto. se ho
> una chiamata nel cuore della notte e l'intervento dura intorno ad un'ora,
> a me basta entrare una o due ore dopo e l'azienda non sta a badarci, mi
> paga la giornata intera.
>
> in ogni caso su questo si può discutere, io ero intervenuto sul lavoro
> notturno e sull'ipotesi che te avevi paventato di continuare fino alle
> otto ore dopo un intervento in reperibilità.

Perché l'azienda dove lavoravo, in quanto turnisti, ci aveva posto le seguenti possibilità:

1 Vuoi fare 11 ore di riposo? Bene, fai il cambio turno e invece che alle 8 entri alle 14 ed esci alle 22 (con tutti i casini organizzativi di chi ha una vita). In questo modo si rispettano sia le 11 ore di riposo continuativo che le 8 ore di lavoro.

2 Se proprio non vuoi fare il cambio turno, fai come fanno i tuoi colleghi di Roma (lol), quando ti chiamano vieni in ufficio, timbri, ti fermi otto ore e te ne vai casa (probabilmente lavoravano un'ora e poi dormivano sul divanetto lol).

3 Te ne fotti e fai il tuo turno normale senza rompere le palle.

Prima di essere acquisiti invece avevamo un accordo aziendale diverso che prevedeva, per interventi minori di 4 ore, il diritto a mezza giornata di riposo e per interventi superiori alle 4 ore, di una giornata intera di riposo. Pero' all'epoca non eravamo turnisti quindi era tutto più semplice.

rootkit

unread,
Nov 9, 2014, 5:33:50 PM11/9/14
to
Il Sun, 09 Nov 2014 11:02:34 -0800, Fra ha scritto:


>> no, la giurisprudenza non dice questo. l'ultima parte è una tua
>> invenzione.
>> se hai diritto a 11 ore di riposo consecutive significa che puoi
>> riposare fino alle 14, cioè sei giustificato ad entrare a quell'ora.
>> stop. non c'è nessun obbligo a lavorare poi per otto ore di fila se il
>> tuo orario è fino alle 18, anche perché rischieresti di finire in un
>> circolo demenzial-
>> vizioso per cui dovresti entrare in ritardo anche il giorno seguente.
>>
>>
> Hai delle fonti?
> Tu hai diritto a 11 ore di riposo continuativo. STOP. Che puoi lavorare
> meno se entri più tardi è una tua congettura senza fondamento.

congetture senza fondamento saranno le tua.
l'orario è stabilito da contratto e se nel contratto c'è scritto fino
alle 18 vuol dire che nessuno ti può obbligare a trattenerti fino alle 22
per recuperare quattro ore non fatte alla mattina. ne in molti casi ha
senso farlo.
considerato che le ore non lavorate non sono retribuite dov'è il problema
se quel giorno lavori meno?

> Perché l'azienda dove lavoravo, in quanto turnisti, ci aveva posto le
> seguenti possibilità:

in quanto turnisti facevate o no i turni di notte?

Francesco Da Riva

unread,
Nov 10, 2014, 3:30:28 AM11/10/14
to
On Friday, November 7, 2014 11:11:51 PM UTC+1, rootkit wrote:
> cioè fammi capire: ti arriva una chiamata all'una di notte, tu intervieni
> e una volta terminato l'intervento dato che sei in piedi rimani a lavoro
> fino alle nove del mattino. ho capito bene?

Si è una modalità molto usata dai manutentori.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Nov 10, 2014, 3:32:30 AM11/10/14
to
On Saturday, November 8, 2014 2:15:48 PM UTC+1, rootkit wrote:
>
> come ragiona la tua fantomatica multinazionale non fa giurisprudenza.
> salvo che contrattualmente abbia previsto e regolamentato i turni
> notturni (es. medici e infermieri di ospedale) è semplicemente illegale
> pretendere che una persona svolga le sue mansioni durante la notte.

Oh bella questa mi citi la tua fonte giuridica?
Perchè se è vera rivoluzioniamo il mondo del lavoro.

Ciao
Francesco

Fra

unread,
Nov 10, 2014, 4:17:55 AM11/10/14
to
Il giorno domenica 9 novembre 2014 23:33:50 UTC+1, rootkit ha scritto:
>
> congetture senza fondamento saranno le tua.
> l'orario è stabilito da contratto e se nel contratto c'è scritto fino
> alle 18 vuol dire che nessuno ti può obbligare a trattenerti fino alle 22
> per recuperare quattro ore non fatte alla mattina. ne in molti casi ha
> senso farlo.
> considerato che le ore non lavorate non sono retribuite dov'è il problema
> se quel giorno lavori meno?
>

Il problema è che non voglio farmi scalare ore dai rol e se lavoro 6 ore invece di 8, in assenza di accordi aziendali, mancano due ore... o me le segano dallo stipendio, o dalla banca ore o dai rol...

>
> in quanto turnisti facevate o no i turni di notte?

Si', fino alle 22.
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Massimo Potere

unread,
Nov 10, 2014, 8:38:47 AM11/10/14
to
On Thursday, November 6, 2014 2:52:37 PM UTC+1, Fra wrote:
> Il giorno giovedì 6 novembre 2014 13:09:13 UTC+1, Massimo Potere ha scritto:
>
> > Il fatto è che non ce la faccio fisicamente ...
>
> Hai diritto a 11 ore ininterrotte di riposo.

Un mio collega l'altra volta ha lavorato 36 h consecutive
le 11 ore di cui sopra non si sono mai applicate .
Ci sono 9 giorni ogni 40 circa in cui devi lavorare 8 h giornaliere più altre fino alle 22 di ordinario e poi la notte quando ti chiamano sono straordinari e il giorno dopo devi andare in azienda a lavorare normalmente.

Massimo Potere

unread,
Nov 10, 2014, 8:39:49 AM11/10/14
to
On Saturday, November 8, 2014 6:21:56 AM UTC+1, rootkit wrote:
> ribadisco, se fossero altri motivi passi ma se stai ponendo una questione
> di salute la discussione qui è inutile, devi rivolgerti al medico
> competente, che la tua azienda *sicuramente* (è la legge) ha nominato, e
> lui valuterà e comunicherà alla azienda le prescrizioni del caso.
> continuando la discussione nel merito qui rischi solo di ricevere
> critiche e accuse di scarsa volontà, sicuramente ingiuste.

Ho capito
Grazie

Fra

unread,
Nov 10, 2014, 8:53:01 AM11/10/14
to
Sono scelte di vita. Come i tanti cocopro finti che nascondono un rapporto di lavoro subordinato. Se il lavoratore è il primo a fottersene dei propri diritti c'è poco da fare.

Francesco Da Riva

unread,
Nov 10, 2014, 9:04:44 AM11/10/14
to
On Monday, November 10, 2014 2:38:47 PM UTC+1, Massimo Potere wrote:
> Un mio collega l'altra volta ha lavorato 36 h consecutive
> le 11 ore di cui sopra non si sono mai applicate .

Bel rischio si sono presi. Se si fosse fatto male, per qualunque motivi anche tornando a casa, l'INAIL si sarebbe rivalso sull'azienda ed intoltra si andava sul penale.

> Ci sono 9 giorni ogni 40 circa in cui devi lavorare 8 h giornaliere più altre >fino alle 22 di ordinario e poi la notte quando ti chiamano sono straordinari e >il giorno dopo devi andare in azienda a lavorare normalmente.

Nessuno di voi a mai protestato? La vostra RSU che dice?
La cosa è da denuncia.

Ciao
Francesco

Marcoxxx

unread,
Nov 10, 2014, 7:24:54 PM11/10/14
to
Il 10/11/2014 14:38, Massimo Potere ha scritto:
> On Thursday, November 6, 2014 2:52:37 PM UTC+1, Fra wrote:
>> Il giorno giovedì 6 novembre 2014 13:09:13 UTC+1, Massimo Potere ha scritto:
>>
>>> Il fatto è che non ce la faccio fisicamente ...
>>
>> Hai diritto a 11 ore ininterrotte di riposo.
>
> Un mio collega l'altra volta ha lavorato 36 h consecutive
> le 11 ore di cui sopra non si sono mai applicate .

Ma che tipo di contratto aveva il tuo collega ?
Che io sappia, se era un lavoratore subordinato, la cosa
che dici e' proprio vietata per legge.

> Ci sono 9 giorni ogni 40 circa in cui devi lavorare 8 h giornaliere più altre fino alle 22 di ordinario
>e poi la notte quando ti chiamano sono straordinari e il giorno dopo devi andare in azienda a lavorare normalmente.
Mah... che io sappia con contratti t.i. o comunque di lavoro subordinato
questa cosa dovrebbe essere vietata (o almeno cosi'
mi avevano detto, poi non lo so visto che io ho avuto pochi contratti di
lavoro subordinato).

Ciao,
Marco.

Message has been deleted

Fra

unread,
Nov 11, 2014, 4:07:18 AM11/11/14
to
Il giorno martedì 11 novembre 2014 10:01:35 UTC+1, Paolo C. ha scritto:
> Il 10/11/14 14:53, Fra ha scritto:
>
> > Se il lavoratore è il primo a fottersene dei propri diritti c'è poco
> da fare.
> >
>
> Non ti sta bene? Sei licenziato perché hai fatto 10 giorni di assenza
> ingiustificata. Non era vero? Pazienza, sei licenziato lostesso, ti darò
> 2 spiccioli di risarcimento.

Non funziona (ad oggi, poi vedremo con Renzi) cosi'.

Francesco Da Riva

unread,
Nov 11, 2014, 5:07:06 AM11/11/14
to
On Tuesday, November 11, 2014 10:01:35 AM UTC+1, Paolo C. wrote:

> Non ti sta bene? Sei licenziato perché hai fatto 10 giorni di assenza
> ingiustificata. Non era vero? Pazienza, sei licenziato lostesso, ti darò
> 2 spiccioli di risarcimento.

No questo no.
Posso usare la motivazione/scusa che la posizione non serve più.
Quello che dici tu sopra è reato di falso ideologico con una lista di aggranvanti lunga due pagine.

Cio' non tolgie che dopo la Fornero i danni siano visti eccome.

Ciao
Francesco


AleTV

unread,
Nov 11, 2014, 2:48:10 PM11/11/14
to
On 11/11/2014 10:01, Paolo C. wrote:
> Il 10/11/14 14:53, Fra ha scritto:
>
>> Se il lavoratore è il primo a fottersene dei propri diritti c'è poco
> da fare.
>>
>
> Non ti sta bene? Sei licenziato perché hai fatto 10 giorni di assenza
> ingiustificata. Non era vero? Pazienza, sei licenziato lostesso, ti darò
> 2 spiccioli di risarcimento.

L'altra campana: sono un dipendente da 10 anni a TI e ho un mese e mezzo
di preavviso se me ne vado, trovo un'occasione interessante per cambiare
aria, la prendo al volo e cazzi dell'azienda. In un mese e mezzo si deve
trovare qualcuno di adatto e contemporaneamente formarlo adeguatamente?
Non sono affari miei, io me ne vado e fra l'altro che non si facciano
sentire per nulla dopo la mia uscita, cazzi loro.
Come la vedi?

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AleTV

unread,
Nov 11, 2014, 3:35:33 PM11/11/14
to
On 11/11/2014 21:08, Paolo C. wrote:

> La vedo che un'azienda che in 10 anni non ha spiegato a nessun altro tuo
> collega qualcosa del tuo lavoro merita di fallire.
Alla pari di uno che non sia in grado di dare quello che deve nel suo
lavoro si merita di essere messo alla porta senza tanti complimenti.

> Te hai fatto l'ipotesi stronza "me ne vado e cazzi loro" ma, toccandosi
> nei punti dovuti, un dipendente puo' anche morire da un giorno all'altro
> o ammalarsi gravemente da doversi assentare dal lavoro.
Nessuna ipotesi stronza, succede frequentemente.
E lo spunto di riflessione è proprio questo: com'è che un dipendente
deve essere a TI fino a quando lui non decide quando gli pare più comodo
di chiudere e sparire? E questo praticamente indipendentemente dalla
voglia di lavorare bene?
I sindacati & fans vari non cercano questo?

> Una società che non sia il salumiere sotto casa non puo' basare parte
> del lavoro su una sola persona.
>
Bello semplificare a cazzo la vita, molto utile...
Nessuno è indispensabile ovviamente, di certo oguno se lavora
decentemente è naturalmente utile, molto utile e per nulla facilmente e
velocemente intercambiabile per ennemila motivi.
Non è che poi ci si può lamentare se i profili di lavoro offerti si
livellano verso il basso (con conseguente paga).


AleTV

unread,
Nov 11, 2014, 3:35:59 PM11/11/14
to
On 11/11/2014 21:09, Paolo C. wrote:

> Diventa solo una questione di soldi
>
Quindi?

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AleTV

unread,
Nov 11, 2014, 4:34:21 PM11/11/14
to
On 11/11/2014 22:16, Paolo C. wrote:
> Il 11/11/14 21:36, AleTV ha scritto:
>> On 11/11/2014 21:09, Paolo C. wrote:
>>
>>> Diventa solo una questione di soldi
>>>
>> Quindi?
>>
>
>
> Quindi tutto cio' è assurdo.
Ma non era una quesione di soldi?
Cioè, quanti soldi?

> Il datore ti licenzia perche' hai rubato un router, non è vero, ma sei
> licenziato lostesso.
Successo dove?

> Faccio un paragone in ambito penale: la polizia giudiziaria ti arresta
> per omicidio, il PM convalida l'arresto e dispone la custodia cautelare
> inc carcere in attesa di giudizio; alla fine dei tre gradi di giudizio
> la sentenza è "Lei è innocente, pero' le diamo l'ergastolo lostesso,
> pero' avrà un risarcimento economico".
> Non ti sembra assurdo?
>
Si, come paragone è assurdo.

AleTV

unread,
Nov 11, 2014, 4:40:49 PM11/11/14
to
On 11/11/2014 22:12, Paolo C. wrote:
> Perché la parte piu' debole e ricattabile è il dipendente e non
> l'azienda
E i motivi sarebbero?

> e un rapporto puramente di "libero mercato" sarebbe troppo
> sbilanciato a favore dell'azienda; è lo stesso motivo per cui un
> inquilino puo' andarsene quando gli pare, con preavviso di 6 mesi,
A parte che 6 mesi != 1 mese e mezzo, comunque:

> mentre il padrone non puo' mandar via l'inquilino se non alla scadenza
> del contratto (nella realtà neanche dopo la scadenza del contratto e
> neanche se non paga, questo non è giusto ma è un altro paio di maniche
> perche' la legge non direbbe questo).
>
Non mi risulta, il proprietario per giusta causa può darti l'avviso di
andar via con preavviso anche prima della scadenza del contratto (metti
che deve vendere, girare l'appartamento a un figlio, altro?) e anche se
sei stato sempre regolare con l'affitto.

> Specialmente in un momento di grave disoccupazione, lasciare il mercato
> del lavoro nelle mani del "libero mercato" sarebbe deleterio. Tu parli
> di "voglia di lavorare bene", dove sta il confine tra "voglia di
> lavorare bene" e "accettare di fare il doppio delle ore, non retribuite,
> oppure accettare di andare a letto con il dirigente"?
>
Tra i due estremi c'è una ventaglio di grigi che metà basta, e per
quanto mi riguarda la mia opinioen è che la scala è molto spostata sul
lato dipendente e la salvaguardia del suo posto di lavoro.

> Con l'art 18 era un terzo estraneo (il Giudice) a stabilire se il
> dipendente non aveva voglia di lavorare bene. Senza art 18 è una delle
> due parti, oltretutto quella piu' forte, ad avere l'ultima parola nel
> contenzioso.
>
Il dettaglio sui soldi che dovrebbe cacciare fuori?

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Francesco Da Riva

unread,
Nov 12, 2014, 3:14:58 AM11/12/14
to
On Tuesday, November 11, 2014 9:09:54 PM UTC+1, Paolo C. wrote:
> Ma anche se si andasse nel penale per falso ideologico con decine di
> migliaia di euro di risarcimento in sede civile, il reintegro non ci
> sarebbe per alcun motivo.

A quanto mi è stato spiegato, ad ora non vi è ancora giurisprudenza, in un caso come questo viene annullato il licenziamento in se in quanto basato su un illecito.

Cosa diversa è addurre false motivazioni oggettive, la posizione non serve più, in questo caso nessuno sta facendo affermazioni false dirette alla tua persona.

> Diventa solo una questione di soldi

Oddio anche di galera.
Alla FIAT la minaccia di galera all'amico Marchionne ha fatto miracoli.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Nov 12, 2014, 3:16:16 AM11/12/14
to
On Tuesday, November 11, 2014 10:34:21 PM UTC+1, AleTV wrote:
> > Quindi tutto cio' è assurdo.
> Ma non era una quesione di soldi?
> Cioè, quanti soldi?

No è questione di diritto al reintegro ovvero a veder tutelata la propria dignità ed evitare ricatti.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Nov 12, 2014, 3:19:11 AM11/12/14
to
On Tuesday, November 11, 2014 8:48:10 PM UTC+1, AleTV wrote:
> Non sono affari miei, io me ne vado e fra l'altro che non si facciano
> sentire per nulla dopo la mia uscita, cazzi loro.
> Come la vedi?

Che questa è sempre stata una scelta datoriale.
Da sempre le associazioni datoriali, in sede di rinnovo del CCNL, chiedono di ridurre o non aumentare i periodi di preavviso.

Questo perchè la cosa vale nei due sensi.

Tra l'altro, sempre con valenza nei due sensi, il preavviso si puo' aumentare in sede di contrattazione aziendale o individuale.

Inoltre se la cosa è un prema vuol dire che l'azienda è molto mal organizzata.

Ciao
Francesco

Francesco Da Riva

unread,
Nov 12, 2014, 3:31:50 AM11/12/14
to
On Tuesday, November 11, 2014 10:40:49 PM UTC+1, AleTV wrote:
> On 11/11/2014 22:12, Paolo C. wrote:
> > Perché la parte piu' debole e ricattabile è il dipendente e non
> > l'azienda
> E i motivi sarebbero?

Ti si deve veramente spiegare cio' che è considerato lapilissiano e fondamento del diritto del lavoro di tutto l'occidente da un po' più di un secolo?
> Non mi risulta, il proprietario per giusta causa può darti l'avviso di
> andar via con preavviso anche prima della scadenza del contratto (metti
> che deve vendere, girare l'appartamento a un figlio, altro?) e anche se
> sei stato sempre regolare con l'affitto.

No solo se sei moroso, unico caso possibile sono lavori straordinari non prevedibili, indifferibili in quanto legati alla sicurezza dello stabile.
> Tra i due estremi c'è una ventaglio di grigi che metà basta, e per
> quanto mi riguarda la mia opinioen è che la scala è molto spostata sul
> lato dipendente e la salvaguardia del suo posto di lavoro.

Ale io credo che tu sia, come spesso accade a tanti, furviato dal punto di vista.
Oggi il livello di tutela giuridico è sostanzialmente lo stesso dei primi anni 60 con l'aggravante di una miriade di contratto che stanno macellando fasce sempre più estese di persone e professioni.

Probabilmente non ti rendi nemmeno conto di quanti siano o si sentano sotto costante ricatto e senza paracadute.

Una tutale esclusivamente economica del licenziamente, presente in Europa Occidentale solo in Spagna, funziona se accoppiata a robusti ammortizzatori sociali, una buona politica industriale, un ottimo sistema di politiche attive per il lavoro.

Altrimenti è solo tornare agli anni 50 cosa che vorrei evitare.
Io alla dignità ed alla pelle ci tengo.



>
> > Con l'art 18 era un terzo estraneo (il Giudice) a stabilire se il
> > dipendente non aveva voglia di lavorare bene. Senza art 18 è una delle
> > due parti, oltretutto quella piu' forte, ad avere l'ultima parola nel
> > contenzioso.
> >
> Il dettaglio sui soldi che dovrebbe cacciare fuori?

Il giudice puo' solo stabilire il numero di mensilità nel range dato dalla legge.

E' una tutela essenzialmente inefficace, le aziende tendo già ad offire le stesse cifre, irrilivanti per qualunque azienda a cui si applichi questa situazione.

Ciao
Francesco

ispas

unread,
Nov 13, 2014, 7:29:00 AM11/13/14
to
Il giorno martedì 11 novembre 2014 20:48:10 UTC+1, AleTV ha scritto:
> L'altra campana: sono un dipendente da 10 anni a TI e ho un mese e mezzo
> di preavviso se me ne vado, trovo un'occasione interessante per cambiare
> aria, la prendo al volo e cazzi dell'azienda. In un mese e mezzo si deve
> trovare qualcuno di adatto e contemporaneamente formarlo adeguatamente?
> Non sono affari miei, io me ne vado e fra l'altro che non si facciano
> sentire per nulla dopo la mia uscita, cazzi loro.
> Come la vedi?

Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile. In diversi casi ho visto persone "indispensabili" andate via in brevissimo tempo, che dopo 6-12 mesi già erano adeguatamente sostituite, per non dire dimenticate.
Non sottovalutare cosa possono fare le persone restanti, se messe sotto opportuna pressione (ad esempio la velata minaccia di licenziamento). E poi uno che già normalmente è un solerte esecutore di ordini farà gioiosamente le notti, sabati e domeniche senza fiatare, pur di mandare avanti la baracca. Anche di questi ne ho incontrati molti.

klaus

unread,
Nov 13, 2014, 5:18:53 PM11/13/14
to
"e (ad esempio la velata minaccia di licenziamento)."

l'aspirante ducetto(forse parente dell'altro che ancora penzola) nel post sopra chiarisce in maniera definitiva anche a rischio di beccarsi una denuncia nel caso qualcuno dei soggetti della "velata" come dice lui minaccia decidesse di denunciarlo, quale sia in un rapporto di lavoro la parte che va tutelata.

Speriamo abbia illuminato anche l'altro teorico del lavoro e del buon governo tale AleTv.

p.s. non passa giorno che non senta parlare di quelli che suppongo essere tuoi compaesani, Galan ,Chisso , Mantovani che prodigiosa genìa! da andarne fieri! :-)










Marcoxxx

unread,
Nov 14, 2014, 5:26:00 AM11/14/14
to
Personalmente "i danni" li avevo visti molto prima della Fornero(almeno
8-9 anni prima ma, secondo me, gia' 18 anni prima).

Che poi "dopo" la Fornero ci siano stati ulteriori danni
non lo metto in dubbio, ma l'era dei danni era iniziata molto
prima (gia' dal 1994 a guardare bene, per poi divenire palesi nel 2003).

Ciao,
Marco.

Marcoxxx

unread,
Nov 14, 2014, 5:52:45 AM11/14/14
to
Il 11/11/2014 20:48, AleTV ha scritto:

>
> L'altra campana: sono un dipendente da 10 anni a TI e ho un mese e mezzo
> di preavviso se me ne vado, trovo un'occasione interessante per cambiare
> aria, la prendo al volo e cazzi dell'azienda.

Non ti hanno mai spiegato in azienda che tutti sono utili, nessuno
e' indispensabile ?

Se l'azienda sa che il suo lavoratore entro 1.5 mesi se ne puo'
andare, deve poter contare su un ricambio (tecnica della ridondanza:
ogni azienda di telecomunicazioni ha almeno due "centrali" telefoniche
ridondate: se se ne rompe una, si telefona con l'altra. Ogni banca ha
n-mila server ridondati: perche' non puo' "ridondare" una persona ?).

Che uno se ne vada perche' un'altra azienda gli offre "un'occasione
interessante" fa parte della concorrenza e la concorrenza deve
gravare su coloro che hanno scelto di stare sul mercato,
ovvero in un ambito regolato appunto dalla concorrenza.
Questi tizi che hanno scelto di stare in un ambito regolato
dalla concorrenza si chiamano "imprenditori" (o anche "dirigenti") e
guadagnano *vagonate* di soldi proprio per affrontare le situazioni di
cui tu parli. Gli impiegati/operai, ecc. sono quelli che non hanno
"scelto" di stare in un ambito regolato dalla concorrenza e sono
quelli che, per questo, guadagnano infinitamente meno dei primi
(nel 2013 il rapporto tra lo stipendio di un impiegato
e un top manager era 1/163 in Italia:
http://www.manageronline.it/articoli/vedi/8426/dirigenti-e-dipendenti-cresce-il-gap-salariale/,
per non parlare poi di questo:
http://www.lettera43.it/economia/finanza/scorporo-ferrari-per-marchionne-utili-da-107-milioni-di-euro_43675146624.htm.
)

Quindi imprenditori e dirigenti *non* hanno alcun danno dal fatto che
uno se ne va ne' hanno alcun bisogno di essere "aiutati dalla legge".
Se subiscono un danno dal fatto che uno se ne va e' semplicemente
perche' sono degli incapaci che andrebbero presi a calci nel
deretano dalla mattina alla sera e gli dovrebbe essere impedito di
continuare a nuocere (in particolare gli dovrebbe essere negato
il diritto ci continuare a fare i dirigenti/imprenditori)


> In un mese e mezzo si deve
> trovare qualcuno di adatto e contemporaneamente formarlo adeguatamente?

No. L'azienda, se non e' un'azienda di peracottari, deve avere gia' al
suo interno risorse ridondanti, proprio per far fronte a situazioni di
questo tipo, esattamente come quando tu in una grande azienda sviluppi
su una macchina di sviluppo per poi portare il software sviluppato su
una macchina di collaudo per poi mandarlo in produzione su un terzo
server (praticamente tre server per fare una cosa sola) ed esattamente
come quando ad esempio le banche fanno il deploy delle proprie
applicazioni su 3 catene, ciascuna composta da 4 server ridondati,
proprio perche' se ne rompe uno, gli altri continuano a funzionare
e il servizio non si interrompe.

Questa storia secondo cui "le cose" (i server) si possono anche tenere
ridondati 12 volte, mentre le persone devono essere ridotte al minimo in
modo che se uno se ne va distrugge l'azienda e' ridicola. Se un'azienda
viene devastata perche' uno se ne va, merita di essere
devastata (piu' che altro lo meritano l'imprenditore e i dirigenti,
che invece continuano imperterriti ad incassare e a lagnarsi che
il loro dipendente gli ha fatto la bua).

Quindi l'azienda quando prende uno nuovo,
non deve "formarlo" in un mese e mezzo.

L'azienda avrebbe tutto il tempo che vuole per formarlo, visto che
avrebbe al suo interno le risorse per farlo
(peccato che l'azienda *non voglia* formarlo).

Per non parlare poi del fatto che il tizio in questione che
se ne va perche' ha trovato un'occazione interessante potrebbe
anche "andarsene" perche' viene investito da un Tir o perche'
gli viene un infarto e quindi l'azienda non avrebbe nemmeno 1 mese e
mezzo per trovare uno nuovo.
Cosa fa l'azienda in quel caso ? Chiude ?
E con chi se la prende ? Con il camionista nel primo caso e con qualcuno
piu' in alto nel secondo ?


> Non sono affari miei, io me ne vado e fra l'altro che non si facciano
> sentire per nulla dopo la mia uscita, cazzi loro.
> Come la vedi?

La vedrei assolutamente *normale*, una cosa che dovrebbe essere
considerata sacrosanta *da tutti*, lavoratori *e* imprenditor a
differenza della situazione che si sta vivendo.

Quello che mi "meraviglia" sempre di piu' (si fa per dire, ormai
non mi meraviglia piu' niente) e' che i cosiddetti
cittadini ormai "pendano" dalle labbra di veri
e propri "pendagli da forca", quali sono ormai dirigenti
d'azienda e imprenditori italiani.

Ma il berlusconismo ormai ha fatto i danni che doveva fare.

Comunque, contenti i cittadini, contenti tutti.


Ciao,
Marco.

Marcoxxx

unread,
Nov 14, 2014, 5:56:11 AM11/14/14
to
Il 11/11/2014 22:41, AleTV ha scritto:
> On 11/11/2014 22:12, Paolo C. wrote:
>> Perché la parte piu' debole e ricattabile è il dipendente e non
>> l'azienda
> E i motivi sarebbero?

Questi, per esempio ?
http://www.lettera43.it/economia/finanza/scorporo-ferrari-per-marchionne-utili-da-107-milioni-di-euro_43675146624.htm


Ciao,
Marco.


shylo...@hotmail.it

unread,
Nov 14, 2014, 6:02:04 AM11/14/14
to
On Friday, November 14, 2014 2:52:45 PM UTC+4, Marcoxxx wrote:
> perche' non puo' "ridondare" una persona ?).

perche' deve ridondare uno stipendio.

Marcoxxx

unread,
Nov 14, 2014, 6:05:51 AM11/14/14
to
Perche' la centrale telefonica che costa 800.000 Euro non e la
sua manutenzione non le "ridondi" ?
Ciao,
Marco.

Francesco Da Riva

unread,
Nov 14, 2014, 6:06:00 AM11/14/14
to
Spetta un attimo: nessuno dei avere competenze esclusive, un backup ci deve essere. Normalmente farà altro ma la capacità di sopravvivere senza una persona per qualche mese deve esserci. Altrimenti che azzo fai se uno, banalmente, schiatta?

Ciao
Francesco

shylo...@hotmail.it

unread,
Nov 14, 2014, 6:07:26 AM11/14/14
to
anche.

ma di sicuro non lo fai per mantenere bassi i costi, quindi il tuo solito rant sulla biagi non c'entra un piffero.

shylo...@hotmail.it

unread,
Nov 14, 2014, 6:08:10 AM11/14/14
to
prima della biagi non schiattava nessuno!

Marcoxxx

unread,
Nov 14, 2014, 6:14:28 AM11/14/14
to
Boh, per una volta che non ho scritto assolutamente nulla sulla legge
Biagi (almeno nel post a cui hai risposto) la tiri fuori tu ?

Ciao,
Marco.


Francesco Da Riva

unread,
Nov 14, 2014, 6:26:00 AM11/14/14
to
On Friday, November 14, 2014 12:08:10 PM UTC+1, shylo...@hotmail.it wrote:
>
> prima della biagi non schiattava nessuno!

Eh?
Azzo c'entra la legge 30 lo sai solo tu.

Ciao
Francesco

felic...@yahoo.it

unread,
Dec 15, 2014, 8:34:23 AM12/15/14
to
Il giorno venerdì 7 novembre 2014 17:39:48 UTC+1, Paolo C. ha scritto:

> Sai che palle farsi 50 minuti di auto alle 3 di notte svegliato nel bel
> mezzo di primo sonno per magari stare 2 ore al lavoro e poi dover
> tornare a casa, a parte che i soldi guadagnati di 2 ore di
> straordinario li spendi di benzina

nel mm la reperibilita' comincia nel momento della telefonata,
e finisce nel momento che ti chiudi la porta di casa dietro le spalle,
e per TUTTO QUESTO tempo si viene remunerati all 85% + 5 euri di chiamata,
inoltre se l'azienda non ti mette a disposizione il mezzo, e usi il
tuo mezzo, ci sono le tabelle ACI, che ocmprono usura mezzo+ spese


felice pago

interventista
.

Al3xI98O

unread,
Dec 15, 2014, 8:41:15 AM12/15/14
to

> nel mm la reperibilita' comincia nel momento della telefonata,
> e finisce nel momento che ti chiudi la porta di casa dietro le spalle,
> e per TUTTO QUESTO tempo si viene remunerati all 85% + 5 euri di chiamata,
> inoltre se l'azienda non ti mette a disposizione il mezzo, e usi il
> tuo mezzo, ci sono le tabelle ACI, che ocmprono usura mezzo+ spese

Il tutto "in teoria" ;)

Al3x

ispas

unread,
Dec 19, 2014, 2:57:53 AM12/19/14
to
Già, roba da "mondo di sopra", ma l'informatico medio vive nel "mondo di mezzo"... :-)

Al3xI98O

unread,
Dec 19, 2014, 4:10:45 AM12/19/14
to
> > Il tutto "in teoria" ;)
>
> Già, roba da "mondo di sopra", ma l'informatico medio vive nel "mondo di mezzo"... :-)

Anche in quello di sotto...


Al3x
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