Il 11/11/2014 20:48, AleTV ha scritto:
>
> L'altra campana: sono un dipendente da 10 anni a TI e ho un mese e mezzo
> di preavviso se me ne vado, trovo un'occasione interessante per cambiare
> aria, la prendo al volo e cazzi dell'azienda.
Non ti hanno mai spiegato in azienda che tutti sono utili, nessuno
e' indispensabile ?
Se l'azienda sa che il suo lavoratore entro 1.5 mesi se ne puo'
andare, deve poter contare su un ricambio (tecnica della ridondanza:
ogni azienda di telecomunicazioni ha almeno due "centrali" telefoniche
ridondate: se se ne rompe una, si telefona con l'altra. Ogni banca ha
n-mila server ridondati: perche' non puo' "ridondare" una persona ?).
Che uno se ne vada perche' un'altra azienda gli offre "un'occasione
interessante" fa parte della concorrenza e la concorrenza deve
gravare su coloro che hanno scelto di stare sul mercato,
ovvero in un ambito regolato appunto dalla concorrenza.
Questi tizi che hanno scelto di stare in un ambito regolato
dalla concorrenza si chiamano "imprenditori" (o anche "dirigenti") e
guadagnano *vagonate* di soldi proprio per affrontare le situazioni di
cui tu parli. Gli impiegati/operai, ecc. sono quelli che non hanno
"scelto" di stare in un ambito regolato dalla concorrenza e sono
quelli che, per questo, guadagnano infinitamente meno dei primi
(nel 2013 il rapporto tra lo stipendio di un impiegato
e un top manager era 1/163 in Italia:
http://www.manageronline.it/articoli/vedi/8426/dirigenti-e-dipendenti-cresce-il-gap-salariale/,
per non parlare poi di questo:
http://www.lettera43.it/economia/finanza/scorporo-ferrari-per-marchionne-utili-da-107-milioni-di-euro_43675146624.htm.
)
Quindi imprenditori e dirigenti *non* hanno alcun danno dal fatto che
uno se ne va ne' hanno alcun bisogno di essere "aiutati dalla legge".
Se subiscono un danno dal fatto che uno se ne va e' semplicemente
perche' sono degli incapaci che andrebbero presi a calci nel
deretano dalla mattina alla sera e gli dovrebbe essere impedito di
continuare a nuocere (in particolare gli dovrebbe essere negato
il diritto ci continuare a fare i dirigenti/imprenditori)
> In un mese e mezzo si deve
> trovare qualcuno di adatto e contemporaneamente formarlo adeguatamente?
No. L'azienda, se non e' un'azienda di peracottari, deve avere gia' al
suo interno risorse ridondanti, proprio per far fronte a situazioni di
questo tipo, esattamente come quando tu in una grande azienda sviluppi
su una macchina di sviluppo per poi portare il software sviluppato su
una macchina di collaudo per poi mandarlo in produzione su un terzo
server (praticamente tre server per fare una cosa sola) ed esattamente
come quando ad esempio le banche fanno il deploy delle proprie
applicazioni su 3 catene, ciascuna composta da 4 server ridondati,
proprio perche' se ne rompe uno, gli altri continuano a funzionare
e il servizio non si interrompe.
Questa storia secondo cui "le cose" (i server) si possono anche tenere
ridondati 12 volte, mentre le persone devono essere ridotte al minimo in
modo che se uno se ne va distrugge l'azienda e' ridicola. Se un'azienda
viene devastata perche' uno se ne va, merita di essere
devastata (piu' che altro lo meritano l'imprenditore e i dirigenti,
che invece continuano imperterriti ad incassare e a lagnarsi che
il loro dipendente gli ha fatto la bua).
Quindi l'azienda quando prende uno nuovo,
non deve "formarlo" in un mese e mezzo.
L'azienda avrebbe tutto il tempo che vuole per formarlo, visto che
avrebbe al suo interno le risorse per farlo
(peccato che l'azienda *non voglia* formarlo).
Per non parlare poi del fatto che il tizio in questione che
se ne va perche' ha trovato un'occazione interessante potrebbe
anche "andarsene" perche' viene investito da un Tir o perche'
gli viene un infarto e quindi l'azienda non avrebbe nemmeno 1 mese e
mezzo per trovare uno nuovo.
Cosa fa l'azienda in quel caso ? Chiude ?
E con chi se la prende ? Con il camionista nel primo caso e con qualcuno
piu' in alto nel secondo ?
> Non sono affari miei, io me ne vado e fra l'altro che non si facciano
> sentire per nulla dopo la mia uscita, cazzi loro.
> Come la vedi?
La vedrei assolutamente *normale*, una cosa che dovrebbe essere
considerata sacrosanta *da tutti*, lavoratori *e* imprenditor a
differenza della situazione che si sta vivendo.
Quello che mi "meraviglia" sempre di piu' (si fa per dire, ormai
non mi meraviglia piu' niente) e' che i cosiddetti
cittadini ormai "pendano" dalle labbra di veri
e propri "pendagli da forca", quali sono ormai dirigenti
d'azienda e imprenditori italiani.
Ma il berlusconismo ormai ha fatto i danni che doveva fare.
Comunque, contenti i cittadini, contenti tutti.
Ciao,
Marco.