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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Salve, scusate se posto qui, ma lavorando per un'azienda di informatica
> faccio spesso affidamento a questo NG, e mi permetto di chiedere se un
> CCNL che prevede 40 ore settimanali compiute dal lunedi' al venerdi, per
> la giornata lavorativa (8h) straordinaria richiesta dal datore per il
> sabato seguente, preveda l'OBBLIGO della pausa pranzo ?
in che senso lo chiedi? vuoi sapere se il datore di lavoro è obbligato
a concedertela o se tu sei obbligato a farla?
> in che senso lo chiedi? vuoi sapere se il datore di lavoro � obbligato
> a concedertela o se tu sei obbligato a farla?
Il datore mi chiede 8 ore per la giornata del sabato, nessun problema fin
quando non diventano 9 perche' ho l'obbligo stare fermo una
> On Oct 14, 9:50�am, minoma...@email.it (Massimino) wrote:
> > Salve, scusate se posto qui, ma lavorando per un'azienda di informatica
> > faccio spesso affidamento a questo NG, e mi permetto di chiedere se un
> > CCNL che prevede 40 ore settimanali compiute dal lunedi' al venerdi, per
> > la giornata lavorativa (8h) straordinaria richiesta dal datore per il
> > sabato seguente, preveda l'OBBLIGO della pausa pranzo ?
> in che senso lo chiedi? vuoi sapere se il datore di lavoro � obbligato
> a concedertela o se tu sei obbligato a farla?
Non so perche' lo chieda lui, ma quando lavoravo in Ericsson da quanto mi
dicevano, c'era l'obbligo di fare almeno un'ora di pausa pranzo per i
dipendenti (mi dicevano che era l'bbligo previsto dal CCNL e/o da altri
accordi sindacali). Questo e' stato fonte di piu' di un contrasto con la
b.r. di allora in quanto io spesso non facevo 1 ora di pausa e quindi nei
rapportini mettevo che facevo meno di un'ora.
Il problema che si veniva a creare e' che Ericsson, per default, pagava
la b.r. il mio tempo passato nella sede di Ericsson con le seguenti
modalita':
[(ora di uscita-ora di ingresso) - 1] * numero di giornate mensili
dove il -1 e' appunto l'ora della pausa pranzo (a meno che uno non
mettesse sui rapportini che aveva fatto una pausa piu' lunga. MA anche in
questo caso nascevano altri problemi, legati al fatto che se la pausa era
> 2 ore [o forse 3 non ricordo] Ericsson la considerava come mezza
giornata di ferie o qualcosa di simile, perche' dicevano che da CCNL i
permessi possono essere fino ad un massimo di 2 ore).
Tra l'altro so per certo che, almeno qualche anno fa, in Ericsson
controllavano gli orari con le timbrature del badge anche per il personale
esterno (cosa considerata altamente illegale, ma ovviamente se ne
strafottevano).
In altre parole, il fatto che il CCNL riporti l'obbligatorieta' della
pausa pranzo e magari anche una durata minima e' una fregatura ulteriore
per chi non ha CCNL. Se ti fottono mezz'ora al giorno, a fine mese sono 20
mezz'ore, cioe' 10 ore cioe' piu' di una giornata di stipendio.
Da questo punto di vista in Poste Italiane sarebbe andata meglio se mi
avessero fatto storie, visto che, per quanto ne so, in tale azienda la
pausa pranzo prevista da contratto e' pari a 30 minuti.
Ciao,
Marco.
> rootkit ha scritto:
> > in che senso lo chiedi? vuoi sapere se il datore di lavoro � obbligato
> > a concedertela o se tu sei obbligato a farla?
> Il datore mi chiede 8 ore per la giornata del sabato, nessun problema fin
> quando non diventano 9 perche' ho l'obbligo stare fermo una
Come scritto nell'altro post, a me anni fa dicevano che questo obbligo
c'era (e se mettevo entrata alle 9.00 e uscita alle 18.00 automaticamente
mi volevano pagare 7 ore anche se scrivevo che non avevo fatto pausa
pranzo) e me lo volevano imporre pur non avendo io alcun CCNL, visto che
ero co.co.co prima e p.iva poi.
In ogni caso credo che dovresti accordarti con il datore di lavoro.
Ciao,
Marco.
Allora non conosco bene lo schifo di CCNL che ti ritrovi per cui non
ti so dire con precisione, ti consiglio di leggerlo o chiedere alla
tua RSU o allla tua categoria, se sei iscritto al sindacato.
Quello che ti posso dire però, come RLS, che 8 ore tirate senza paura
non mi piacerebbero e non credo piacerebbero molto nemmeno all'INAIL.
Ci sono parecchi studi che dimostrano problemi di incremento di
incidenti se si lavora senza pausa per più di 5 ore filate.
Per dirti in ditta da me la cosa è proprio proibita dal contratto di
secondo livello.
Sicuramente c'è spazio per ridurla, diciamo a mezz'ora.
Ciao
Francesco
> Quello che ti posso dire per�, come RLS, che 8 ore tirate senza paura
> non mi piacerebbero e non credo piacerebbero molto nemmeno all'INAIL.
> Ci sono parecchi studi che dimostrano problemi di incremento di
> incidenti se si lavora senza pausa per pi� di 5 ore filate.
Tra gli informatici ?
Posso capirlo in un cantiere, molto meno per chi sta 8 ore seduto davanti
a un monitor (che comunque, sempre quando lavoravo in Ericsson, mi
dicevano che [sempre da CCNL e/o altri accordi sindacali] avrebbe diritto
a 15 minuti di pausa retribuiti ogni 2 ore di lavoro).
> Per dirti in ditta da me la cosa � proprio proibita dal contratto di
> secondo livello.
> Sicuramente c'� spazio per ridurla, diciamo a mezz'ora.
In Ericsson non c'era, specialmente per gli esterni (anche perche'
mezz'ora al giorno per 20 giorni per varie centinaia di lavoratori, se non
un migliaio di lavoratori sono una discreta cifra da pagare). Ma credo che
non ci fosse nemmeno per i dipendenti, da quello che mi dicevano allora.
Ciao,
Marco.
Tra gli impiegati, credo che un amministrativo valga quanto un
informatico da questo punto di vista.
Ovvio che il tasso è sempre basso ma cresce moltissimo soprattutto
quello degli incidenti in itinere
> Posso capirlo in un cantiere, molto meno per chi sta 8 ore seduto davanti
> a un monitor (che comunque, sempre quando lavoravo in Ericsson, mi
> dicevano che [sempre da CCNL e/o altri accordi sindacali] avrebbe diritto
> a 15 minuti di pausa retribuiti ogni 2 ore di lavoro).
Non so che CCNLk avessero ma paiono tante, non è che era un accordo
aziendale o le pause per i VDT? In quest'ultimo caso non è pausa da
lavoro ma dall'uso del VDT.
> In Ericsson non c'era, specialmente per gli esterni (anche perche'
> mezz'ora al giorno per 20 giorni per varie centinaia di lavoratori, se non
> un migliaio di lavoratori sono una discreta cifra da pagare). Ma credo che
> non ci fosse nemmeno per i dipendenti, da quello che mi dicevano allora.
Marco che stai a di? La pausa pranzo NON è pagata, fatto salvo per i
turnisti.
Oltre tutto mi spieghi che c'entrano gli esterni? Quelli applicano le
regole del proprio datore di lavoro, che non c'etrano nulla con
Ericsson. Le partite IVA poi non c'etrano proprio.
Ciao
Francesco
> [(ora di uscita-ora di ingresso) - 1] * numero di giornate mensili
Ringraziandovi tutti per il contributo, per chiarezza mi viene da
chiedervi.. non c'e' dunque distinzione tra giornata straordinaria o
ordinaria ? Se c'e' (facendo anche riferimento alla vostra tipologia di
contratto), l'obbligo di pausa dopo un certo numero di ore ..vale
indistintamente se si tratta di ore ordinarie o straordinarie ? (mi
riferisco alla pausa prolungata, non quella dei 10min)
No nessuna, se non il fatto che puo' essere più breve di una giornata
standard.
Ovviamente ricorda sempre che tra due turni di lavoro devo
intercorrere 11 ore di riposo.
Ciao
Francesco
Per quanto ti riguarda
l'ambiente di lavoro (qualsiasi) ᅵ comunque esposto fin dal 1994 alla
legge 626!
nella declinazione per "videoterminali" c'ᅵ stata una revisione
http://www.pd.infn.it/safety/626-6.html
leggi l'articolo 54
te lo riporto
"
Art. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro
1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attivitᅵ per almeno 4 ore
consecutive, ha diritto a una interruzione della sua attivitᅵ mediante
pause ovvero cambiamento di attivitᅵ.
2. Le modalitᅵ di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione
collettiva anche aziendale.
3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante
l'interruzione di cui al comma 1 il lavoratore comunque ha diritto a
una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione
continuativa al videoterminale.
4. Le modalitᅵ e la durata delle interruzioni possono essere stabilite
temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne
evidenzi la necessitᅵ.
5. E' comunque esclusa la cumulabilitᅵ delle interruzioni all'inizio e
al termine dell'orario di lavoro.
6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di
attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono
considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore
non possa abbandonare il posto di lavoro.
7. La pausa ᅵ considerata a tutti gli effetti parte integrante
dell'orario di lavoro e, come tale, non ᅵ riassorbibile all'interno di
accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro.
"
ovviamente se c'ᅵ una contrattazione aziendale....dovresti sentire un
tuo rappresentante sindacale. Ma se c'ᅵ dovrebbe essere piᅵ favorevole!
Quindi quello che faceva ericcson era solo applicare la 626! NESSUN
FAVORE SPECIALE!
--
----- Italliaaaaa 3227! -----
Come ti senti oggi???
Giano Geminus Bifrons Bepop Flowers
http://youtu.be/Wk_gyLo0i-c
minuto 3:14
(Un uomo un mito: Luciano Lupoletti)
Non mi risulta che il VDT sia classificato usurante, semplicemente
espone a rischi specifici ed ha una discliplan di sicurezza
particolare.
Se no andremmo in pensione prima :-)
>
> Per quanto ti riguarda
> l'ambiente di lavoro (qualsiasi) è comunque esposto fin dal 1994 alla
> legge 626!
> nella declinazione per "videoterminali" c'è stata una revisione
Concordo con quanto dici ma occhio che la normativa di riferimento è
cambiata, la 626 e tutte le leggi in materia sono stare accorpate e
mdofica le TU 81/2008 e succesiva modifica.
Ciao
Francesco
--
----- Italliaaaaa 3227! -----
Bisogna sempre dare spontaneamente quello che non si puᅵ impedire ti
venga tolto.
(Vittorio Alfieri)
> > Posso capirlo in un cantiere, molto meno �per chi sta 8 ore seduto davanti
> > a un monitor (che comunque, sempre quando lavoravo in Ericsson, mi
> > dicevano che [sempre da CCNL e/o altri accordi sindacali] �avrebbe diritto
> > a 15 minuti di pausa retribuiti ogni 2 ore di lavoro).
> Non so che CCNLk avessero ma paiono tante, non � che era un accordo
> aziendale o le pause per i VDT? In quest'ultimo caso non � pausa da
> lavoro ma dall'uso del VDT.
Potrebbe anche essere, a me all'epoca avevano detto che era una pausa
(che io avevo interpretato come pausa da lavoro).
In ogni caso avevano CCNL metalmeccanici (grandi aziende).
> > In Ericsson non c'era, specialmente per gli esterni �(anche perche'
> > mezz'ora al giorno per 20 giorni per varie centinaia di lavoratori, se non
> > un migliaio di lavoratori sono una discreta cifra da pagare). Ma credo che
> > non ci fosse nemmeno per i dipendenti, da quello che mi dicevano allora.
> Marco che stai a di? La pausa pranzo NON � pagata, fatto salvo per i
> turnisti.
Mi sa che non ci siamo capiti. E' proprio per il fatto che la pausa *non
e' pagata* che all'epoca "ci marciavano".
Se io mettevo sul rapportino che entravo alle 9 e uscivo alle 18 Ericsson
pagava alla mia azienda 8 ore di lavoro (secondo quello che diceva la mia
azienda) anche se io sul rapportino avevo segnato 30 minuti di pausa
pranzo, avendo quindi lavorato 8 ore e mezza.
In altre parole se anche facevi 30 minuti di pausa pranzo, ti toglievano
comunque un'ora. Questo con la scusa che il CCNL metalmeccanici e/o gli
accordi sindacali prevedevano che la pausa pranzo fosse almeno di un'ora.
Questo giochetto credo che valesse in qualche misura anche con i
dipendenti (anche se non ne sono sicuro).
> Oltre tutto mi spieghi che c'entrano gli esterni? Quelli applicano le
> regole del proprio datore di lavoro,
C'entrano per il fatto che i dirigenti Ericsson o aspiranti tali di
allora, pretendevano da me (e da altri esterni) il rispetto degli accordi
previsti dal CCNL metalmeccanici che si applicavano ai dipendenti Ericsson.
E ovviamente pretendevano solo il rispetto dei vincoli e doveri imposti al
lavoratore. Quando si trattava di stipendio la frase tipica era ("lo
stipendio vai a discuterlo con il tuo datore di lavoro").
All'epoca lo mandai direttamente affan... , dopo che, per molte volte,
aveva insistito sul fatto che io dovessi rispettare i doveri previsti dal
CCNL che si applicava ai dipendenti Ericsson (sara' per questo che anni
dopo si sarebbe probabilmente aspettato da me l'accettazione di un t.i.
con un'altra b.r. vincitrice della gara, dopo che la mia azienda di allora
aveva perso la gara) .
> che non c'etrano nulla con
> Ericsson. Le partite IVA poi non c'etrano proprio.
Bisognerebbe spiegare ai dirigenti (o aspiranti tali) di Ericsson di
allora che al personale esterno *non si applicano*. Quando gli ho fatto
notare che io, non avendo alcuno dei vantaggi del CCNL non volevo
accollarmi gli svantaggi derivanti da tale CCNL, prima mi ha guardato
strano e poi, dopo una o due settimane e' tornato ad insistere con il
fatto che, visto che secondo il CCNL il lavoratore deve fare questo e
quello e poi quell'altro, allora anch'io dovevo uniformarmi a questo e
quell'altro (pero' lo stipendio dovevo discuterlo solo con il
bodyrentallaro). E alla mia solita obiezione continuava a guardarmi
strano, salvo tornare a fracassare le balle la settimana successiva. Solo
quando l'ho mandato platealmente affanculo per un paio di volte (una volta
praticamente davanti a quasi un centinaio di persone) ha smesso di
rompere, almeno per qualche anno.
Ciao,
Marco
Ha solo depenalizzato alcune sanzioni.
> unico.....ed io mi fermo li....non essendo un consulente del lavoro!
> per in questa parte ancora
Guarda tenendo conto che quel TU pone in capo anche la lavoratore
grosse responsabilità, con conseguenze anche penali, non conoscerlo è
IMHO una cosa pericolosa.
Io come RLS in una azienda Chimica me lo porto pure a letto :-)
Ciao
Francesco
> Marcoxxx ha detto questo venerd� :
> >zac
> > Tra gli informatici ?
> > Posso capirlo in un cantiere, molto meno per chi sta 8 ore seduto davanti
> > a un monitor (che comunque, sempre quando lavoravo in Ericsson, mi
> zac
> ti sembrer� starno ma il lavoro al terminale � un lavoro usurante!
> 8 ore fermo ad un terminale non sono nulla per un giorno...una settiman
> un mese
> per 10 anni ti espongono a
> Embolie agli arti inferiori
> Vene varicose (i maschi! Non si eranop mai viste le vene varicose ai
> maschi...)
Forse te. Un mio parente ne soffre da parecchi anni. E con i computer non
hai mai avuto a che fare.
PS1: fare una pausa pranzo, cioe' passare da seduti al pc a seduti
a tavola aiuta ?
> Disturbi della vista
Per questo c'erano i 15 minuti di pausa retribuiti.
> Artrosi cervicale lombare...
> Art. 54 Svolgimento quotidiano del lavoro
> 1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attivit� per almeno 4 ore
> consecutive, ha diritto a una interruzione della sua attivit� mediante
> pause ovvero cambiamento di attivit�.
Ha diritto non significa che sia obbligatorio.
> 2. Le modalit� di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione
> collettiva anche aziendale.
> 3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante
> l'interruzione di cui al comma 1 il lavoratore comunque ha diritto a
> una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione
> continuativa al videoterminale.
Questo e' quello che sapevo anch'io.
> 4. Le modalit� e la durata delle interruzioni possono essere stabilite
> temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne
> evidenzi la necessit�.
> 5. E' comunque esclusa la cumulabilit� delle interruzioni all'inizio e
> al termine dell'orario di lavoro.
> 6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di
> attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono
> considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore
> non possa abbandonare il posto di lavoro.
> 7. La pausa � considerata a tutti gli effetti parte integrante
> dell'orario di lavoro e, come tale, non � riassorbibile all'interno di
> accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro.
> "
> ovviamente se c'� una contrattazione aziendale....dovresti sentire un
> tuo rappresentante sindacale. Ma se c'� dovrebbe essere pi� favorevole!
> Quindi quello che faceva ericcson era solo applicare la 626! NESSUN
> FAVORE SPECIALE!�
Infatti non faceva *favori*! Semmai fotteva soldi.
In maniera chiara e lampante. E in maniera che non c'entra niente
con la 626, visto che li fotteva sulla pausa pranzo.
Senza contare che io, essendo co.co.co prima e p.iva poi non avevo ne'
rappresentanti sindacali ne' ccnl e nemmeno ero lavoratore di Ericsson (i
cui dirigenti erano invece quelli che venivano a fracassarmi le balle con
il fatto che io *dovevo* fare una pausa pranzo di almeno un'ora.
[NB: non *avevo diritto di fare*, ma proprio l'obbligo]), nonostante
non avessi mai firmato alcun CCNL ne' fossi iscritto ad alcun sindacato
ne' fossi dipendente di quell'azienda ne' avessi un contratto diretto con
quell'azienda.
Ciao,
Marco
Perdonami la l'ora non è il minimo, il minimo sono 30 minuti, sempre
che questo permetta il raggiungimento del punto di ristoro.
Per chi ha la mensa interna una pausa di 30 o 45 minuti è
frequentissima.
Ciao
Francesco
Beh potevano essere anche pausa concordate nel contratto di secondo
livello, quello aziendale per capirsi. Ad esempio quello che abbiano
noi prevede 2 pause da 10 minuti a turno.
>
> In altre parole se anche facevi 30 minuti di pausa pranzo, ti toglievano
> comunque un'ora. Questo con la scusa che il CCNL metalmeccanici e/o gli
> accordi sindacali prevedevano che la pausa pranzo fosse almeno di un'ora.
Perdomani ma detta cosi non sta in piedi a meno che nella tua azienda
fossero scemi.
Tu eri li in P.IVA, quindi fatte salve le norme sul VDT, tu potevi
anche farti 18 ore filate dato che NON hai CCNL come P.IVA non essendo
un dipende.
Al massimo poteva essere che voi doveste, per contratto, essere sempre
sotto sorveglianza, anche solo nominale, di un omino Ericsson cosa non
garatita durante la loro PP.
> Questo giochetto credo che valesse in qualche misura anche con i
> dipendenti (anche se non ne sono sicuro).
Se i dipendenti erano scemi forse.
>
> C'entrano per il fatto che i dirigenti Ericsson o aspiranti tali di
> allora, pretendevano da me (e da altri esterni) il rispetto degli accordi
> previsti dal CCNL metalmeccanici che si applicavano ai dipendenti Ericsson.
Eri a casa loro, gli orari li decidevano loro, se alla tua azienda
nons tava bene dovevano contrattare diversamente.
> E ovviamente pretendevano solo il rispetto dei vincoli e doveri imposti al
> lavoratore. Quando si trattava di stipendio la frase tipica era ("lo
> stipendio vai a discuterlo con il tuo datore di lavoro").
Marco da quanto mi dici tu non hai mai avuto uno stipendio, non
essendo dipendente di nessuno.
Al massimo tu contrattavi una tariffa con chi ti aveva fatto il
contratto.
>
> All'epoca lo mandai direttamente affan... , dopo che, per molte volte,
> aveva insistito sul fatto che io dovessi rispettare i doveri previsti dal
> CCNL che si applicava ai dipendenti Ericsson
Facesti bene IMHO.
> Bisognerebbe spiegare ai dirigenti (o aspiranti tali) di Ericsson di
> allora che al personale esterno *non si applicano*.
No lo si deve spiegare a chi si fa mettere i piedi in testa :-)
ciao
Francesco
Chi ti ha detto che si applica SOLO ai dipendenti?
si applica a tutti i lavoratori all'interno del luogo di
lavoro....cambia solo CHI incorre nella sanzione e CHI paga!
Mi spiego....se c'ᅵ in appalto le pulizie dell'azienda....questo si
applica anche ai terzi esterni....solo che non deve erogare la pausa
l'azienda ma la subappaltatrice!
Se ti hai un contratto sottostai all'accordo nazionale A MENO CHE tu
non abbia espressamente firmato una riduzione dei diritti (Marchionne
docet)....ma in tema di salario, turni e quant'altro in potere di
contrattazione! In tema di sicurezza del lavoro NO! Non ᅵ derogabile
come diritto ad accordi riduttivi! Perchᅵ ᅵ un "diritto alla salute" e
fa parte della costituzione ed ᅵ un diritto inalienabile ed
indisponibile: ᅵ regolato per legge non per accordi di terzi!
Per assurdo: puoi rinunciare alla pausa pranzo! Ma non alla pausa per
far riposare gli occhi!
Mia moglie aveva fatto questo accordo. Pranzava sul luogo di lavoro.
Gli avevano accordato 10 minuti RETRIBUITI equivalenti ad una pausa
caffᅵ!Ed usciva un ora prima degli altri impiegati!In 10 minuti un
panino lo mangi!
--
----- Italliaaaaa 3227! -----
Al di la delle iperboli esiste una correlazione diretta tra questa
patologia e il lavoro sedentario.
Non è un rischio specifico VDT in ogni caso.
> PS1: fare una pausa pranzo, cioe' passare da seduti al pc a seduti
> a tavola aiuta ?
Il bun senso vuole che in pausa pranzi si cerchi di muoversi un
minimo, a parte questo il problema a cui mi riferivo io erano
incidenti causati da calo di vigilanza, soprattutto in-itinere.
> > 1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno 4 ore
> > consecutive, ha diritto a una interruzione della sua attività mediante
> > pause ovvero cambiamento di attività.
>
> Ha diritto non significa che sia obbligatorio.
Il Tu e le sentenze in materie sono chiara: è un diritto dovere
sottoposto ad oggligo di vigilanza da parte del preposto.
> Infatti non faceva *favori*! Semmai fotteva soldi.
> In maniera chiara e lampante. E in maniera che non c'entra niente
> con la 626, visto che li fotteva sulla pausa pranzo.
L'obbligo di pausa pranzo per i dipendenti nasce da altro, non dalla
legislazione specifica in materia di sicurezza.
Ciao
Francesco
Il Tu si applica a tutti i lavoratori dipendenti, non ad artigiani o a
consulenti P.IVA, fatto salvo l'uso dei DPI da rischio specifico.
Ciao
Francesco che ci si è fatto e si fa un mazzo quadro su ste cose da 2
anni
> > In altre parole se anche facevi 30 minuti di pausa pranzo, ti toglievano
> > comunque un'ora. Questo con la scusa che il CCNL metalmeccanici e/o gli
> > accordi sindacali prevedevano che la pausa pranzo fosse almeno di un'ora.
> Perdomani ma detta cosi non sta in piedi a meno che nella tua azienda
> fossero scemi.
La parola giusta, secondo me, piu' che "scemi" e' "monocliente".
Se sostituisci "scemi" con "monocliente" la tua frase fila
(chissa' perche' poi il singolo p.iva monocliente ha qualcosa che
non va e, ora, si vorrebbero anche leggi ad hoc perche' uno non possa
essere p.iva monocliente mentre nessuno ha niente da dire contro le
aziende monocliente [specialmente quelle scorporate da aziende piu'
grandi, anche se quesot non era il mio caso. Pero' sempre monocliente
erano] )
> Tu eri li in P.IVA, quindi fatte salve le norme sul VDT, tu potevi
> anche farti 18 ore filate dato che NON hai CCNL come P.IVA non essendo
> un dipende.
> Al massimo poteva essere che voi doveste, per contratto, essere sempre
> sotto sorveglianza, anche solo nominale, di un omino Ericsson cosa non
> garatita durante la loro PP.
Non credo. E' semplicemente che la legge Biagi fu interpretata dai
dirigenti nel senso: "che bello, posso avere dei subordinati con tutti i
vincoli del contratto e senza nessuno dei diritti" (e secondo me spesso
viene interpretata cosi' anche oggi).
> >
> > C'entrano per il fatto che i dirigenti Ericsson o aspiranti tali di
> > allora, pretendevano da me (e da altri esterni) il rispetto degli accordi
> > previsti dal CCNL metalmeccanici che si applicavano ai dipendenti Ericsson.
> Eri a casa loro, gli orari li decidevano loro, se alla tua azienda
> nons tava bene dovevano contrattare diversamente.
Anche quando al solo tizio dissi piu' o meno testualmente:
"Io non ho contratti con Ericsson. Ericsson, per quanto ne so io ha
contratti con pinco.srl (*). Se il servizio che ti sto fornendo non
corrisponde a quello che pinco.srl dovrebbe fornirti da contratto, puoi
parlare direttamente con i responsabili di pinco srl che conosci bene e
poi, in base alle loro richieste, potro' eventualente ridiscutere
il compenso"
il Tizio mi guardo' strano e non rispose, tranne tornare a rompere la
settimana successiva (e quelli di pinco.srl con me non si fecero mai vivi
per cui presumo che il tizio con loro non ci abbia mai parlato).
(*) in realta' ho scoperto in seguito che pinco.srl non era piu' "di primo
livello" ma era diventata "di secondo livello". Allora pero' non lo sapevo
ancora (ma il tizio a cui lo stavo dicendo sicuramente lo sapeva)
> > E ovviamente pretendevano solo il rispetto dei vincoli e doveri imposti al
> > lavoratore. Quando si trattava di stipendio la frase tipica era ("lo
> > stipendio vai a discuterlo con il tuo datore di lavoro").
> Marco da quanto mi dici tu non hai mai avuto uno stipendio, non
> essendo dipendente di nessuno.
> Al massimo tu contrattavi una tariffa con chi ti aveva fatto il
> contratto.
Si' ma la frase "lo stipendio vai a discuterlo con il tuo datore di lavoro"
non l'ho mica pronunciata io. La pronuncio' il tizio di Ericsson che
riteneva che io dovessi sottostare ai vincoli previsti dal CCNL.
All'epoca non sono sicuro se avevo gia' la partita iva o ero ancora
co.co.co. In ogni caso non so se si possa parlare di stipendio, ma quando
ero co.co.co avevo buste paga mensili (l'accordo allora era sul lordo
annuale)
Ciao,
Marco.
vabbe' adesso non voglio fare il pignolo anche se 30 minuti mi
sembrano davvero un po' pochini per una pausa pranzo, a me e' capitato
di tanto in tanto e a malapena faccio a tempo a capire cosa ho mandato
giu'... comunque e' questione di buon senso, tra 45 min e un' ora..non
sono certo il tipo fiscale e burocratico io, se si e' tutti d' accordo
e' sicuramente una cosa da prendere con flessibilita' .. ma saltarla
del tutto sistematicamente mi sembra veramente masochistico...e
rischiare di rovinarsi la salute ingollando qualcosa in mezzoretta..
sistematicamente.. ne vale la pena per staccare mezz' ora prima???
Roba da polli di batteria..
>
> vabbe' adesso non voglio fare il pignolo anche se 30 minuti mi
> sembrano davvero un po' pochini per una pausa pranzo, a me e' capitato
> di tanto in tanto e a malapena faccio a tempo a capire cosa ho mandato
> giu'...
In azienda da me è lo standard e lo é in quasi tutto il settore
chimico per le aziende con mensa interna.
> comunque e' questione di buon senso, tra 45 min e un' ora..non
> sono certo il tipo fiscale e burocratico io, se si e' tutti d' accordo
> e' sicuramente una cosa da prendere con flessibilita' ..
Guarda sarà che io opero da tanti anni in contesti produttivi ma per
me gli accordi sull'orario più chiari sono meglio. La flessibilità mi
piace ma solo se è ben contrattualizzata e normata se no va sempre a
favore della parte più forte.
> ma saltarla del tutto sistematicamente mi sembra veramente masochistico...
Concordo.
>e rischiare di rovinarsi la salute ingollando qualcosa in mezzoretta..
> sistematicamente.. ne vale la pena per staccare mezz' ora prima???
> Roba da polli di batteria..
Guarda e il servizio mensa è ben organizzato in 5 minuti dalla
timbratura sei seduto che mangi.
Chi fa turni ha sembre avuto la pausa da 30 minuti da almeno 30 anni,
in quel caso retribuita.
Ciao
Francesco
Monocliente è, quasi, sempre sinonimo di scemo.
> Non credo. E' semplicemente che la legge Biagi fu interpretata dai
> dirigenti nel senso: "che bello, posso avere dei subordinati con tutti i
> vincoli del contratto e senza nessuno dei diritti" (e secondo me spesso
> viene interpretata cosi' anche oggi).
> Si' ma la frase "lo stipendio vai a discuterlo con il tuo datore di lavoro"
> non l'ho mica pronunciata io. La pronuncio' il tizio di Ericsson che
> riteneva che io dovessi sottostare ai vincoli previsti dal CCNL.
Quello che riteneva il tizio di Ericsson sono fatti suoi. Spero che a
te fosse chiaro con chi dovevi paralre di soldi.
>
> All'epoca non sono sicuro se avevo gia' la partita iva o ero ancora
> co.co.co. In ogni caso non so se si possa parlare di stipendio, ma quando
> ero co.co.co avevo buste paga mensili (l'accordo allora era sul lordo
> annuale)
Se avevi buste paga eri Co.Co.Pro, il che introduce qualche tutela in
più ma non certo il CCNL.
Ciao
Francesco