Ho scritto anche le conoscenze più rilevanti acquisite durante i corsi ma
poi rischio di farlo diventare troppo lungo. Ho visto alcuni esempi in rete
di CV di neolaureati in ingegneria (di informatici non ne ho trovati), non
hanno specificato niente di quello che hanno imparato durante gli studi e
sono lunghi appena una pagina, io sono già arrivato a due. Ho anche
specificato i linguaggi di programmazione conosciuti, inclusi php e
javascript. Ho fatto bene?
Come dovrei impostarlo?
Grazie per eventuali consigli.
> Come dovrei impostarlo?
Keep it simple. Metti i dati significativi sugli studi (inzio, fine,
votazione, facoltà), e un riassunto sugli skill che possiedi.
Riempirlo di buzzword e soprattutto tentare di vendere le esperienze
universitarie come lavorative serve a poco.
just my 2c.
bye!
mi sa' che ti stende prima l'esaminatore ;-)
felice&pago
crusca
.
"Hermooz" ha scritto nel messaggio
news:bebd2391-8083-44ea...@x18g2000yqe.googlegroups.com...
>Keep it simple. Metti i dati significativi sugli studi (inzio, fine,
>votazione, facoltà), e un riassunto sugli skill che possiedi.
>Riempirlo di buzzword e soprattutto tentare di vendere le esperienze
>universitarie come lavorative serve a poco.
>just my 2c.
>bye!
Quindi è inutile mettere i progettini fatti all'università, meglio così.
Grazie mille.
Saluti.
> Quindi č inutile mettere i progettini fatti all'universitą, meglio cosģ.
Non č inutile se non hai altro da mettere e se qualche progetto tra
quelli era di una certa complessitą (ci sono aziende che danno dei
progetti da realizzare ai centri di ricerca universitari per ridurre i
costi di R&D), ma scrivi chiaramente che erano progetti fatti per
l'universitą.
>Non � inutile se non hai altro da mettere e se qualche progetto tra
>quelli era di una certa complessit� (ci sono aziende che danno dei
>progetti da realizzare ai centri di ricerca universitari per ridurre i
>costi di R&D), ma scrivi chiaramente che erano progetti fatti per
>l'universit�.
Certo, ho specificato chiaramente.
"felice_pago" ha scritto nel messaggio
news:19db802c-8562-4ffc...@r13g2000yqk.googlegroups.com...
> felice&pago
> crusca
> .
Messaggio cinico e inutile.
http://europass.cedefop.europa.eu/
"io" ha scritto nel messaggio
news:4d83ac5d$0$18240$4faf...@reader2.news.tin.it...
> http://europass.cedefop.europa.eu/
è una buona idea il cv europass per un neolaureato? In questo caso i
progetti fatti per gli esami li devo mettere in esperienza professionale,
magari specificandoli come progetti universitari o casi di studio al posto
del datore di lavoro?
beh dipende, se sono proprio delle minchiate assolute giusto per
scrivere due righe nel linguaggio x no, se sono qualcosa anche di
vagamente somigliante ad un applicazione utile io li citerei, se non
altro per segnalare che hai pratica di sviluppo al di la' degli esempi
del libro di testo. Poi magari qualcosa sulla tesi.. e non ti
preoccupare se non sembra troppo "folto", un CV di neolaureato
ovviamente non puo' esserlo....
Se mi posso permettere un altro consiglio: non andare a farti
sfruttare dagli schifosi parassiti delle bodyrental a meno di non
essere veramente costretto.. e non accettare nemmeno la prima offerta
decente "tanto cosi' per far esperienza.." a volte attendere un po' e
confrontare le offerte permette di raggiungere una posizione migliore,
anche per iniziare..
Dipende.
Se vuoi rimanere in Italia e "lavoricchiare" e vivacchiare per BR e
caciottari vari, metti giu' pagine di sigle e ogni singola cosa che
hai fatto, esagerando su quello che hai fatto e anche cose che non hai
fatto.
Basta un po' di lingua lunga, da imbonitore, e qualcosina la trovi
sempre.
Se invece ambisci a fare davvero qualcosa di interessante, sapendo che
prima o poi te ne devi andare all'estero, sii breve, conciso e
sincero, prima di tutto con te stesso. Sii umile. All'estero non c'e'
come l'umilta' e l'onesta' che paga nella nostra professione.
Se hai "letto" qualcosa di qualche tecnologia o fatto qualche
cazzatina, non metterla nel CV e non spacciarti per un esperto.
Sei agli inizi, e' "normalissimo" non avere esperienza.
C'ya
STeve
> non hanno specificato niente di quello che hanno imparato
> durante gli studi e sono lunghi appena una pagina, io sono già arrivato
> a due.
Unico consiglio che posso darti io: taglia; sii sintetico. Se sei
arrivato a due pagine, sei troppo lungo. Dopo una pagina e mezza il
lettore inizia a stufarsi, e stai quindi fallendo il tuo primo obiettivo,
ossia suscitare interesse in chi legge.
Credi, e' faticoso ma si puo' fare.
--
Ciao!
Luca
[...]
> sono lunghi appena una pagina, io sono gi arrivato a due. Ho anche
> specificato i linguaggi di programmazione conosciuti, inclusi php e
> javascript. Ho fatto bene?
>
> Come dovrei impostarlo?
Il CV e' una delle (tante) interfacce per presentarsi nel mondo del
lavoro, e dovrebbe riassumere sia cio' che tu puoi offrire ad
un'azienda, sia quali sono le tue ambizioni. Quindi devi essere
generico nelle conoscenze che riguardano cio' di cui hai esperienza
(anche solo teorica) e specifico nell'ambito in cui ti stai vendendo o
in cui hai interesse a venderti.
Devi quindi PRIMA conoscerlo TU l'ambito che t'interessa, POI iniziare
a scrivere un CV.
Una volta che inizi a scrivere il CV tieni conto che a un'azienda in
prima istanza interessa sapere cosa tu puoi fare per loro ovvero quali
sono le mansioni/posizioni/etc per le quali ti candidi, qual e' il tuo
costo, e quali sono le probabilita' che tu adempia a dovere al tuo
ruolo. Nel tuo caso (neolaureato) hai il grosso vantaggio di poter
essere meno specifico di gente con esperienza decennale, a fronte -
ovviamente- di uno stipendio basso, di profili junior, e di mansioni
impopolari. Ma il vantaggio di poterti scegliere l'ambito e'
inestimabile, e sara' una scelta che con buona probabilita' ti
porterai avanti per buona parte della tua carriera.
Il non aver chiari questi punti, che sono di vitale importanza, mette
parecchi dubbi sul fatto che tu abbia avuto le idee chiare su quello
che volevi andare a fare quando studiavi, quindi innesca dubbi anche
sulla tue motivazioni nello studio in prospettiva lavorativa. Con
queste premesse -non avercela a male- io personalmente avrei molta
poca propensione sia ad assumerti che a referenziarti, salvo
(ovviamente) essere smentito.