Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Due offerte di lavoro in contemporanea...

2,330 views
Skip to first unread message

Bill Smith

unread,
Jan 18, 2010, 5:03:14 PM1/18/10
to
Salve,
se vi arrivasse un'offerta di lavoro da media azienda A, firmaste il
contratto, vi licenziereste dal vostro vecchio lavoro, ma...nel
frattempo ve ne arriva un'altra da grande azienda B, piu' interessante
dal punto di vista dello stipendio, della "location", del lavoro in
se'....come verrebbe visto, dal punto di vista etico/deontologico
l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?
Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
anche questo...

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 5:37:30 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 14:03:14 -0800 (PST), Bill Smith
<bill...@mailvault.com> wrote:

>se vi arrivasse un'offerta di lavoro da media azienda A, firmaste il
>contratto, vi licenziereste dal vostro vecchio lavoro, ma...nel
>frattempo ve ne arriva un'altra da grande azienda B, piu' interessante
>dal punto di vista dello stipendio, della "location", del lavoro in
>se'....come verrebbe visto, dal punto di vista etico/deontologico
>l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
>dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?

Secondo te come verrebbe visto? forse la risposta gi� ce l'hai :)
Verrebbe visto male, molto poco serio, ovviamente. Sei libero di fare
quello che vuoi, ma avrai bruciato i rapporti con quell'azienda, il
che non � proprio un bene, specie se � un'azienda conosciuta nel
campo. Personalmente non mi � mai successo, comunque. Ammetto,
comunque, che se capitasse un'offerta allettante dopo aver firmato un
contratto mi roderebbe parecchio.

>Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
>anche questo...

Cio� devono mettere in conto una scorrettezza palese? troppo facile
pulirsi la coscienza da parte tua tirando fuori addirittura il
capitalismo :)
Le aziende non devono pagare degli scotti, a priori, per il fatto di
essere enti datori di lavoro.

rootkit

unread,
Jan 18, 2010, 5:48:52 PM1/18/10
to
Il 18/01/10 23.03, Bill Smith ha scritto:

qualsiasi sia la tua scelta il consiglio che ti do � di gestire da uomo
la situazione, non di ficcare la testa sotto la sabbia come sembra tu
voglia fare con quell'ultima frase.

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 5:47:30 PM1/18/10
to
> l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
> dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?

Dipende da cosa hai firmato. La lettera o il contratto ? Nel primo
caso l'impegno è lieve : le aziende mettono in conto che l'attuale
potrebbe farti una contro offerta.

Nel secondo, se ti hanno già preparato ufficio e sedia calda calda
potrebbero prenderla peggio... però puoi sempre andare lì e dopo 2
giorni dirgli che no.. non era quello che mi aspettavo non ho neppure
la macchina aziendale la sedia in pelle e l'albero di ficus... mi
dispiace ma me ne vado,

> Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
> anche questo...

Che brutto discorso senza capo ne coda.

se-po

unread,
Jan 18, 2010, 5:48:22 PM1/18/10
to

Se hai un periodo di prova all'interno del contratto (di solito ce
l'hai) te ne puoi andare da un giorno all'alto.
Sta a te decidere se la convenienza dell'offerta B è tale da
permetterti di rompere (anche in malo modo) con A.

Etica? Esiste ancora?
Tanto le aziende stanno già studiando come spostare tutta l'IT in
India (tutta tranne quei due che non capiscono nulla, quelli li
tengono).

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 5:53:17 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 14:47:30 -0800 (PST), "equinozio (was enricoe)"
<equo....@gmail.com> wrote:

>mi dispiace ma me ne vado,

S�, e ci paghi la penale per mancato preavviso.

Bill Smith

unread,
Jan 18, 2010, 6:02:06 PM1/18/10
to

equinozio (was enricoe) ha scritto:

>
> > Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
> > anche questo...
>
> Che brutto discorso senza capo ne coda.

Intendevo dire che...visto che molte aziende (non tutte), con la scusa
de "c'è la crisi", o "dobbiamo ridurre i costi per rimanere
competitivi", non mantengono le promesse in termini di benefits,
aumenti salariali, ecc...anche quando potrebbero...allora non si
stupiscano se anche i lavoratori adottano queste sporche strategie
dall'altro lato della barricata...
Comunque concordo che sarebbe poco etico...

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 6:05:38 PM1/18/10
to
> >mi dispiace ma me ne vado,
>
> Sì, e ci paghi la penale per mancato preavviso.

Ridicolo, durante il periodi di prova non c'è preavviso, oltretutto
mai sentito che vengono chiesti soldi ad un lavoratore dipendente, la
massimo non vengono pagati.

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 6:13:48 PM1/18/10
to
> Intendevo dire che...visto che molte aziende (non tutte), con la scusa
> de "c'è la crisi", o "dobbiamo ridurre i costi per rimanere
> competitivi", non mantengono le promesse in termini di benefits,
> aumenti salariali, ecc...anche quando potrebbero...allora non si
> stupiscano se anche i lavoratori adottano queste sporche strategie
> dall'altro lato della barricata...
> Comunque concordo che sarebbe poco etico...

Ma non ha senso. E' un discorso troppo generico, le aziende sono fatte
di persone. C'e chi pensa solo alle proprie vacanze, chi pensa
all'azienda e chi perfino ai dipendenti e non è detto che le prime due
siano quelle che ti trattano (apparentemente) peggio.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 6:17:10 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 15:05:38 -0800 (PST), "equinozio (was enricoe)"
<equo....@gmail.com> wrote:

>Ridicolo, durante il periodi di prova

Se il contratto prevede periodo di prova.

>mai sentito che vengono chiesti soldi ad un lavoratore dipendente, la
>massimo non vengono pagati.

Infatti. Peccato che non ci sia differenza tra tattenerti dei soldi e
farti pagare una certa cifra.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 6:21:24 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 15:02:06 -0800 (PST), Bill Smith
<bill...@mailvault.com> wrote:

>Intendevo dire che...visto che molte aziende (non tutte), con la scusa

>de "c'� la crisi", o "dobbiamo ridurre i costi per rimanere


>competitivi", non mantengono le promesse in termini di benefits,
>aumenti salariali, ecc...anche quando potrebbero...allora non si
>stupiscano se anche i lavoratori adottano queste sporche strategie
>dall'altro lato della barricata...

Barricata? ma che � una guerra? Ma che discorso �? quindi la tua
scorrettezza � preventiva? combatti per una causa?

E dai, e su. Ammetti di essere scorretto e procedi a testa alta, non
cercare giustificazioni a dir poco ridicole.

se-po

unread,
Jan 18, 2010, 6:26:35 PM1/18/10
to

> Ma non ha senso. E' un discorso troppo generico, le aziende sono fatte
> di persone. C'e chi pensa solo alle proprie vacanze, chi pensa
> all'azienda e chi perfino ai dipendenti e non è detto che le prime due
> siano quelle che ti trattano (apparentemente) peggio.

Qualcuna delle persone che compongono l'azienda potrebbe pensare che
eliminare metà reparto IT sia un ottimo modo
per tagliare i costi ed incrementare il proprio premio di fine anno,
Senza pensare che 'metà reparto IT' sia composto di persone,
Altre persone, più in alto magari, saranno contente delle cifre che
appariranno sul report del controlling.
Ma anche quelle cifre sono fatte di persone.

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 6:32:17 PM1/18/10
to
> Se il contratto prevede periodo di prova.

Quale non lo prevede ?

> Infatti. Peccato che non ci sia differenza tra tattenerti dei soldi e
> farti pagare una certa cifra.

Ahi Ahi Ahi, mi cade sul periodo.

Se non ti pagano, l'ammanco può essere fino a concorrenza del dovuto :
nello spedifico 2 o poco più giorni. Se esistesse il "ti fanno pagare"
il preavviso la cifra potrebbe essere equivalente a due mesi o più di
stipendio.

E comunque non ricevere dei soldi è diversissimo da doverli versare,
provare per credere.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 6:34:48 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 15:32:17 -0800 (PST), "equinozio (was enricoe)"
<equo....@gmail.com> wrote:

>> Se il contratto prevede periodo di prova.
>
>Quale non lo prevede ?

Non � detto che il contratto preveda un periodo di prova. Il patto
deve essere stipulato, senn� sei assunto e pace.

> E comunque non ricevere dei soldi � diversissimo da doverli versare,
>provare per credere.

LOL. Non ricevere dei soldi significa non trovarseli in tasca. A quel
punto � poco rilevante non averli ricevuti o averli sborsati.
Provare per credere.

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 6:35:44 PM1/18/10
to
> Qualcuna delle persone che compongono l'azienda potrebbe pensare che
> eliminare metà reparto IT sia un ottimo modo
> per tagliare i costi ed incrementare il proprio premio di fine anno,

Pronto, c'è nessuno ? E io che ho detto ? Ci sono persone così e
persone che sentono la responsabilità dei dipendenti e scelgono il
meno peggio.

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 6:41:30 PM1/18/10
to
> Non detto che il contratto preveda un periodo di prova. Il patto
> deve essere stipulato, senn sei assunto e pace.

E' un caso molto particolare, so che si può fare ma non l'ho mai visto
applicare. Tu si ?

> LOL. Non ricevere dei soldi significa non trovarseli in tasca. A quel
> punto poco rilevante non averli ricevuti o averli sborsati.

Quindi per te avere un credito di 800.000 euro che non riesci a
incassare e un debito di 800.000 sono la stessa cosa ?

Allora facciamo così, io ti firmo un contratto di assunzione da 4.000
euro mese e te mi firmi 3.000 euro di cambiali, così te ci guadagni
1.000 euro.

se-po

unread,
Jan 18, 2010, 6:43:30 PM1/18/10
to
>
> Pronto, c'è nessuno ? E io che ho detto ? Ci sono persone così e
> persone che sentono la responsabilità dei dipendenti e scelgono il
> meno peggio.

LOL.
Certo, tagliare i ponti con un'azienda è una cosa da valutare caso per
caso.
Esistono persone valide e responsabili, altre meno.
Secondo me più che una questione etica, quella di rompere un contratto
è una questione di convenienza, tutto qui.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 6:48:23 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 15:41:30 -0800 (PST), "equinozio (was enricoe)"
<equo....@gmail.com> wrote:

>E' un caso molto particolare, so che si pu� fare ma non l'ho mai visto
>applicare. Tu si ?

Ecco, vedi, qui gi� cambiano le cose. Si passa da un "ridicolo" ad un
"caso molto particolare". Forse non dovresti sbilanciarti troppo con
le parole. Il caso non � neanche tanto particolare ed io, s�, l'ho
visto applicare.

>Quindi per te avere un credito di 800.000 euro che non riesci a
>incassare e un debito di 800.000 sono la stessa cosa ?

A livello contabile sono cose diverse, ma per il lavoratore cambia
poco. Per me il fatto che il mio datore di lavoro trattenga 100 euro
dallo stipendio equivale a ricevere quei 100 euro e buttarli via.
Pagare 100 euro o non riceverli � equivalente per le mie tasche.

Ora spero che questo concetto banale ti sia chiaro, perch� non ho
intenzione sinceramente di ripetertelo.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 18, 2010, 6:51:09 PM1/18/10
to
On Mon, 18 Jan 2010 15:43:30 -0800 (PST), se-po <mail...@gmail.com>
wrote:

>Secondo me pi� che una questione etica, quella di rompere un contratto
>� una questione di convenienza, tutto qui.

Una questione di convenienza pu� implicare una questione etica. Non si
escludono a vicenda. Se esistono 4 persone di cui una necessita un
cuore, un'altra i polmoni, l'altra le cornee e l'altra un rene, �
sicuramente conveniente uccidere un uomo sano per estrarne tutti gli
ogani necessari: uccidi 1 uomo ma ne salvi 4. Peccato che si ponga una
questione etica non irrilevante.

se-po

unread,
Jan 18, 2010, 6:57:37 PM1/18/10
to
>
> Una questione di convenienza può implicare una questione etica. Non si

> escludono a vicenda. Se esistono 4 persone di cui una necessita un
> cuore, un'altra i polmoni, l'altra le cornee e l'altra un rene, è

> sicuramente conveniente uccidere un uomo sano per estrarne tutti gli
> ogani necessari: uccidi 1 uomo ma ne salvi 4. Peccato che si ponga una
> questione etica non irrilevante.

Un po' forzato come paragone. L'uomo non è una macchina e la scienza
dei trapianti non è infallibile: ucciderei un uomo sano
per 4 semi-sani, sempre che non ci sia un rigetto, complicazioni o
quant'altro.
Nel nostro caso abbiamo due aziende e un lavoratore: qualunque sia la
scelta di quest'ultimo il risultato sarà sempre un'azienda contenta e
una scontenta.

equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 7:03:32 PM1/18/10
to
> Ecco, vedi, qui gi cambiano le cose. Si passa da un "ridicolo" ad un
> "caso molto particolare". Forse non dovresti sbilanciarti troppo con
> le parole. Il caso non neanche tanto particolare ed io, s , l'ho
> visto applicare.

Touché, ma il "ridicolo" non era riferito all'assenza del periodo di
prova dal contratto: è un argomento aggiunto dopo.

Oltretutto non mi risulta che possa essere assente (ma potrei
sbagliarmi) ma solo dichiarato superato con una lettera o una postilla
contestualmente alla sottoscrizione dello stesso.

> Ora spero che questo concetto banale ti sia chiaro, perch non ho
> intenzione sinceramente di ripetertelo.

Il concetto banale è chiaro, come è chiaro che un neo assunto nei
primi giorni rischia soltanto di perdere quanto teoricamente
guadagnato e nulla più.


equinozio (was enricoe)

unread,
Jan 18, 2010, 7:05:57 PM1/18/10
to
> Nel nostro caso abbiamo due aziende e un lavoratore: qualunque sia la
> scelta di quest'ultimo il risultato sarà sempre un'azienda contenta e
> una scontenta.

Ci sarà anche una parola data mancata, il valore di questo fatto è
soggettivo dipende molto dalle persone in gioco.

beccoblu

unread,
Jan 18, 2010, 7:45:22 PM1/18/10
to
Il Mon, 18 Jan 2010 14:47:30 -0800 (PST), equinozio (was enricoe) ha
scritto:

> Che brutto discorso senza capo ne coda.

concordo. per giunta con qualche congiuntivo/condizionale da sudore freddo

d.

--
________________________________

Dan (33, MI)
33 years uninterrupted breathing
________________________________

felice_pago

unread,
Jan 19, 2010, 3:09:06 AM1/19/10
to
Il 18 Gen 2010, 23:03, Bill Smith <bill...@mailvault.com> ha scritto:
> Salve,
> se vi arrivasse un'offerta di lavoro da media azienda A, firmaste il
> contratto, vi licenziereste dal vostro vecchio lavoro, ma...nel
> frattempo ve ne arriva un'altra da grande azienda B, piu' interessante
> dal punto di vista dello stipendio, della "location", del lavoro in
> se'....come verrebbe visto, dal punto di vista etico/deontologico
> l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
> dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?

se in A non hai manco cominciato, chiedi scusa e:
sono sopraggiunte necessita' impellenti
e mi vedo costretto a declinare la vostra offerta,
qualora si risolvessero vi faccio sapere

> Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
> anche questo...

volevi dire:
rischio d'impresa ?

felice&pago
non c'e' poverta' senza difetto

.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 3:56:03 AM1/19/10
to
Andrea Laforgia wrote:

> E dai, e su. Ammetti di essere scorretto e procedi a testa alta, non
> cercare giustificazioni a dir poco ridicole.

Scorretto non lo è manco per un cazzo, eh?
La ditta in questi casi è la parte *forte*, anzi, fortissima, dato che
sicuramente ha almeno un secondo candidato che può chiamare in mezzo
secondo.

--
Vide

Message has been deleted

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 3:58:04 AM1/19/10
to
Andrea Laforgia wrote:

> Ecco, vedi, qui già cambiano le cose. Si passa da un "ridicolo" ad un


> "caso molto particolare". Forse non dovresti sbilanciarti troppo con

> le parole. Il caso non è neanche tanto particolare ed io, sì, l'ho
> visto applicare.

Tu hai preso un caso molto particolare e l'hai usato come risposta a un caso
generico di cui non sappiamo dettagli. Sbagli tu.

--
Vide

rootkit

unread,
Jan 19, 2010, 4:16:22 AM1/19/10
to
Il Mon, 18 Jan 2010 15:02:06 -0800, Bill Smith ha scritto:


> Intendevo dire che...visto che molte aziende (non tutte), con la scusa
> de "c'è la crisi", o "dobbiamo ridurre i costi per rimanere
> competitivi", non mantengono le promesse in termini di benefits, aumenti
> salariali, ecc...anche quando potrebbero...allora non si stupiscano se
> anche i lavoratori adottano queste sporche strategie dall'altro lato
> della barricata...
> Comunque concordo che sarebbe poco etico...

guarda che devi preoccuparti per *te*, mica per le aziende.
l'azienda mica si scompone più di tanto se gli dai il due di picche.
figurati che manco hai fatto un giorno di lavoro, che problemi vuoi che
abbiano a prendere te o un altro?
il problema è tuo che a lasciare morti per la strada hai tutto da
perderci. se nell'azienda che hai scelto ti trovassi male (cosa
tutt'altro che da escludere oltre il brevissimo periodo) cosa ci guadagni
ad esserti raccontato tutte quelle panzane per giustificare un tuo
comportamento senza scrupoli? il mondo è molto più piccolo di quanto
credi e pensare di non ritrovarsi mai più davanti le persone che ti sei
lasciato alle spalle è una stupida illusione. nessuno dice che per una
questione etica devi fare la scelta che ritieni più sconveniente:
semplicemente ti devi comportare da persona adulta mettendo da parte
tutti quei discorsi a pene di segugio per lavarti la coscienza e gestire
la situazione dal punto di vista dei rapporti come compete ad uno che non
è più un adolescente.

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 5:16:39 AM1/19/10
to

> Cio� devono mettere in conto una scorrettezza palese? troppo facile
> pulirsi la coscienza da parte tua tirando fuori addirittura il
> capitalismo :)

Scusa ma perche' sarebbe scorretto? Scorretto in base a cosa?
Il rapporto di lavoro e' regolato da un contratto
e se le persone si comportano nel rispetto di quello
non vedo perche' puntare il dito e parlare di scorrettezza.
Certo, l'azienda perde tempo e deve fare una nuova selezione
ma fa parte del rischio ordinario.

Forse i costi in negativo sarebbero ben peggiori se portasse
via le balle uno che e' gia' formato no?? E allora
cosa facciamo? "Non te ne vai se non te lo dico io"????

Probabilmente avra' un periodo di prova...quello non serve mica
solo all'azienda per valutare meglio il nuovo acquisto,
serve anche al nuovo acquisto per valutare l'azienda.

In tutto questo pero' concordo sulla trasparenza ed educazione
nei confronti dell'azienda che ha offerto il primo lavoro
e fossi nell'OP gli direi le mie ragioni e chissa'
che non facciano pure un'offerta migliore. ;-)

Un po' d'invidia verso l'OP comunque e auguri!


n.n.

unread,
Jan 19, 2010, 5:33:33 AM1/19/10
to
Bill Smith ha scritto:

> Salve,
> se vi arrivasse un'offerta di lavoro da media azienda A, firmaste il
> contratto, vi licenziereste dal vostro vecchio lavoro, ma...nel
> frattempo ve ne arriva un'altra da grande azienda B, piu' interessante
> dal punto di vista dello stipendio, della "location", del lavoro in
> se'....come verrebbe visto, dal punto di vista etico/deontologico
> l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
> dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?

> Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
> anche questo...

Contratto permettendo ( 99% )
Io passerei a B.

Con A gli direi la verita' che hai una opportunita' migliore.
Si incazzerebbe un po', ma comunque non e' grave la cosa. Imho e' grave se
lasci un progetto in corsa in una fase critica, il che vorrebbe dire che
durante il lavoro stavi trattando per lasciarlo, quindi danno e intenzione
( omicidio preterintenziopnale con morto :-)). La tua scorrettezza non e'
bellissima ma suippongo che ti sia andata in porto una trattativa che era
partita circa insieme alla prima e si e' conclusa dopo e danni non ne fai
perche' ancora non sei sul progetto. ( tentato omicidio colposo semza
danni )

Ciao Nicola

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Vide

unread,
Jan 19, 2010, 5:32:55 AM1/19/10
to
rootkit wrote:

> il mondo è molto più piccolo di quanto
> credi e pensare di non ritrovarsi mai più davanti le persone che ti sei
> lasciato alle spalle è una stupida illusione.

Verissimo e non ci piove. Però anche dare per scontato che tutte le persone
che reincontri dopo anni si ricordino perfettamente di te è un'altra
illusione. Anche in un caso come quello esposto da Bill Smith può
tranquillamente succedere che il responsabile dell'azienda A veda la cosa
come "cose che succedono" e non se la leghi al dito. Poi ci può essere lo
yuppie che "l'azienda prima di tutto, vivo per l'azienda" che invece se lo
ricorderà nei secoli dei secoli.

--
Vide

Sentenza

unread,
Jan 19, 2010, 5:46:51 AM1/19/10
to
On 2010-01-19, Vide <vid...@gmail.com> wrote:

> Verissimo e non ci piove. Per� anche dare per scontato che tutte le persone
> che reincontri dopo anni si ricordino perfettamente di te � un'altra
> illusione.

Di quelli che ti hanno fatto del bene non ti ricordi mai, ma quelli che ti
hanno inculato fidati che te li ricordi anche dopo cent'anni.

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 5:51:41 AM1/19/10
to
Sentenza wrote:

> Di quelli che ti hanno fatto del bene non ti ricordi mai, ma quelli che ti
> hanno inculato fidati che te li ricordi anche dopo cent'anni.

Declinare una offerta di lavoro dopo averla accettata non è assolutamente
"inculare", ed è sbagliato che la gente lo consideri "inculare".

--
Vide

rootkit

unread,
Jan 19, 2010, 6:14:16 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 11:16:39 +0100, nomegenerico ha scritto:

>> Cioè devono mettere in conto una scorrettezza palese? troppo facile


>> pulirsi la coscienza da parte tua tirando fuori addirittura il
>> capitalismo :)
>
> Scusa ma perche' sarebbe scorretto? Scorretto in base a cosa?

infatti non c'è nulla di scorretto nel fare la scelta più conveniente.
nel lavoro tutti facciamo il nostro interesse ed è un concetto
assolutamente comprensibile per le aziende. quello che non è corretto è
fare tutta quella sequela di discorsi del cazzo per scaricarsi la
coscienza solo perché non si coraggio e palle di affrontare la
situazione. niente vieta di cambiare idea per sopraggiunta offerta
migliore ma se ciò avviene bisogna affrontare il fatto di aver già preso
un impegno con delle persone a cui si devono come minimo delle
spiegazioni.

Luca Menegotto

unread,
Jan 19, 2010, 6:15:29 AM1/19/10
to
Bill Smith wrote:

> l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
> dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?

Dal punto di vista dell'azienda A, fai la figura del quaqquaraqqu�. Un
contratto � un vincolo IMHO abbastanza stretto.

Detto questo, io sono convinto che ciascuno deve agire nel proprio
migliore interesse, per cui le domande sostanzialmente sono:

- la rottura del contratto con A comporta penali?
- al di la della distanza (che, esperienza personale, non deve MAI
diventare un discrimine per il lavoro, corri il rischio di tranvate
micidiali), il lavoro con B � meglio o peggio del lavoro con A?

--
Ciao!
Luca

Luca Menegotto

unread,
Jan 19, 2010, 6:16:31 AM1/19/10
to
Bill Smith wrote:

> Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
> anche questo...

Oh caspita, questa non l'avevo letta.

Meglio che tu vada da un commercialista e ti informi bene su cosa � un
contratto.

--
Ciao!
Luca

Luca Menegotto

unread,
Jan 19, 2010, 6:17:41 AM1/19/10
to
equinozio (was enricoe) wrote:

> > > mi dispiace ma me ne vado,
> >
> > S�, e ci paghi la penale per mancato preavviso.
>
> Ridicolo, durante il periodi di prova non c'� preavviso, oltretutto
> mai sentito che vengono chiesti soldi ad un lavoratore dipendente, la
> massimo non vengono pagati.

Oddio, io avevo capito che non era lavoro dipendente...

--
Ciao!
Luca

Luca Menegotto

unread,
Jan 19, 2010, 6:19:42 AM1/19/10
to
Bill Smith wrote:

> Intendevo dire che...visto che molte aziende (non tutte), con la scusa

> de "c'� la crisi", o "dobbiamo ridurre i costi per rimanere


> competitivi", non mantengono le promesse in termini di benefits,
> aumenti salariali, ecc...anche quando potrebbero...allora non si
> stupiscano se anche i lavoratori adottano queste sporche strategie
> dall'altro lato della barricata...

Ognuno deve difendersi, chiaro.

Per�, per me, il fatto che qualcuno si comporta da delinquente non ha
mai costituito una motivazione valida perch� Io mi comporti da
delinquente.

--
Ciao!
Luca

equinozio

unread,
Jan 19, 2010, 6:21:22 AM1/19/10
to
> Declinare una offerta di lavoro dopo averla accettata non è assolutamente
> "inculare", ed è sbagliato che la gente lo consideri "inculare".

Se sei stato scelto dopo un processo di selezione durato un mese, dopo
aver speso soldi per l'annuncio e tempo degli interni per i colloqui,
con un lavoro con il tuo migliore cliente che deve partire tra poco
(aggiungere altre condizioni a piacere....). Tu come la prenderesti ?

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 6:28:32 AM1/19/10
to

> infatti non c'è nulla di scorretto nel fare la scelta più conveniente.
[...]

> un impegno con delle persone a cui si devono come minimo delle
> spiegazioni.

Mi sembra che non faccia una piega, sono un po'
perplesso per aver letto opinioni discordanti su un
punto come questo.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 19, 2010, 6:32:45 AM1/19/10
to
nomegenerico ha scritto:

> Scusa ma perche' sarebbe scorretto? Scorretto in base a cosa?
> Il rapporto di lavoro e' regolato da un contratto
> e se le persone si comportano nel rispetto di quello
> non vedo perche' puntare il dito e parlare di scorrettezza.

Nessuno sta puntando il dito. E' l'OP che ha posto una domanda precisa e
gli si sta rispondendo. Dal punto di vista etico, firmare un contratto e
poi scappare via non significa rispettare il contratto. Un atteggiamento
come quello dell'OP sarebbe eticamente scorretto dal mio punto di vista
(tu puoi avere un'etica diversa) perch� sottoscrivere un contratto
significa assumersi un impegno, anche morale. Si tratta, fondamentalmente,
di venire meno ad un impegno da tutti i punti di vista. Tirare fuori il
periodo di prova non serve a dirimere la questione prettamente etica,
perch� quel periodo serve a rodare la nuova persona da parte dell'azienda
e al futuro dipendente a rendersi conto se quel lavoro � ci� che cerca.
Poi, l'OP sta cercando squallidamente di pulirsi la coscienza tirando
fuori baggianate come il capitalismo e la nemesi storica che le aziende si
meritano in quanto maneggiatori senza scrupoli di corpi umani.

Sentenza

unread,
Jan 19, 2010, 6:20:14 AM1/19/10
to
On 2010-01-19, Vide <vid...@gmail.com> wrote:

> Declinare una offerta di lavoro dopo averla accettata non � assolutamente
> "inculare", ed � sbagliato che la gente lo consideri "inculare".

Ah no? Una volta che hai accettato l'offerta e *firmato il contratto*, io
ti considero parte dell'azienda, ho smesso di cercare altre persone,
probabilmente ho gi� iniziato ad organizzare le attivit� basandomi sulla
tua presenza. Se tu ti tiri indietro all'improvviso, mi mandi a puttane
tutto quanto sopra, costringendomi non solo a ricominciare il processo di
ricerca, ma a cancellare tutte le pianificazioni fatte eccetera. Questo
si traduce in una perdita di tempo e di soldi, ergo lo chiamo inculare,
esattamente come se fosse l'azienda a tirarsi indietro dopo che hai dato
le dimissioni da quella vecchia.

Andrea Laforgia

unread,
Jan 19, 2010, 6:36:42 AM1/19/10
to
Vide ha scritto:

> Andrea Laforgia wrote:

> > E dai, e su. Ammetti di essere scorretto e procedi a testa alta, non
> > cercare giustificazioni a dir poco ridicole.

> Scorretto non lo è manco per un cazzo, eh?

Oh s� che lo �, invece. Il fatto che l'azienda sia parte "forte", come
dici tu, non lo autorizza ad essere scorretto "manco per un cazzo".

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 6:42:48 AM1/19/10
to
Sentenza wrote:

> Ah no? Una volta che hai accettato l'offerta e *firmato il contratto*, io
> ti considero parte dell'azienda, ho smesso di cercare altre persone,

> probabilmente ho già iniziato ad organizzare le attività basandomi sulla


> tua presenza. Se tu ti tiri indietro all'improvviso, mi mandi a puttane
> tutto quanto sopra, costringendomi non solo a ricominciare il processo di
> ricerca, ma a cancellare tutte le pianificazioni fatte eccetera. Questo
> si traduce in una perdita di tempo e di soldi, ergo lo chiamo inculare,
> esattamente come se fosse l'azienda a tirarsi indietro dopo che hai dato
> le dimissioni da quella vecchia.

E se invece tu azienda dopo tutto questo processo decidi che non ti vado poi
così bene, come la dovrebbe prendere il lavoratore? Cosa potrà fare il
lavoratore, singola persona, contro l'azienda? Sconsigliare di andarci a
lavorare ai suoi conoscenti? Che danno effettivo potrà arrecare in termini
di immagine? Nessuno.
Ergo, come detto in un processo di selezione personale la parte più forte è
sempre, solo e comunque l'azienda, che è di default più coperta dai rischi,
qualunque essi siano. Se poi tu quando selezioni personale prendi il primo
che si offre e non ne provi nessun'altro quindi devi ricominciare davvero
tutto da 0 come dici tu, sei un incompetente tu che selezioni personale e te
lo meriti.

--
Vide

mippo

unread,
Jan 19, 2010, 6:44:51 AM1/19/10
to
Ti rispondo io per mia esperienza diretta....
Circa 5 anni fa, mi fecero una "lettera di impegno" presso una ditta,
per un contratto del commercio (non ricordo il livello) come
programmatore.
Il venerdi' prima dell'inizio della nuova settimana, in cui dovevo
iniziare il nuovo lavoro mi trovai impegnato in altra trattativa,
presso altra ditta, dove spunto
notevole margine in piu'.....
Il lunedi' vuoi sapere dove stavo? ;)
Ovviamente il titolare della prima ditta quando gli ho comunicato la
mia scelta telefonicamente 3 giorni prima dell'inizio (a dire il vero
eravamo in 2 ad aver fatto la stessa cosa, io ed un mio vecchio
collega entrambe assunti dalla seconda ditta) , si e' notevolmente
incazzato, ma non ha potuto far nulla.
Tieni conto che la ditta dove poi sono stato assunto era grande e
stabile, mentre l'altra piccola ed instabile (ha fallito un anno dopo
circa) .
In piu' mettici che l'impegnativa non e' vincolante per te, ma solo
per l'azienda proponente.....quindi tira le somme tu.
Bada che se invece hai firmato il contratto, puoi andare a lavorare li
un giorno e poi salutarli cortesemente perche' nel periodo di prova
(previsto nel metalmeccanico e nel contratto del commercio, che sono i
piu' utilizzati per figure IT), puoi andartene quando e come vuoi.
Io poi, contando la marea di aziende spazzatura che si sono create
attorno il campo IT , non esiterei a rivendermi al migliore
offerente....
Io si che sono una gran mignotta.... :)
Buona fortuna....

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 6:45:19 AM1/19/10
to
equinozio wrote:

> Se sei stato scelto dopo un processo di selezione durato un mese, dopo
> aver speso soldi per l'annuncio e tempo degli interni per i colloqui,
> con un lavoro con il tuo migliore cliente che deve partire tra poco
> (aggiungere altre condizioni a piacere....). Tu come la prenderesti ?

Che sicuramente nel processo di selezione lungo un mese c'è un altro
candidato che puoi chiamare, perid al massimo 2 settimane. Se eri con
l'acqua alla gola prima, è il rischio d'impresa, mi spiace. D'altronde tu
imprenditore pretendi di guadagnare di più del neoassunto se la commessa
presa va in porto, no?

--
Vide

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 6:46:02 AM1/19/10
to
Andrea Laforgia wrote:

> Oh sì che lo è, invece. Il fatto che l'azienda sia parte "forte", come


> dici tu, non lo autorizza ad essere scorretto "manco per un cazzo".

Non la penso come te.

--
Vide

Andrea Laforgia

unread,
Jan 19, 2010, 6:49:00 AM1/19/10
to
rootkit ha scritto:

> infatti non c'è nulla di scorretto nel fare la scelta più conveniente.

L'OP chiedeva come verrebbe giudicata, un'operazione del genere, dal punto
di vista etico. Siccome l'etica � propria di ciascuno di noi (facciamo
cos�), dal mio punto di vista il suo comportamento sarebbe scorretto. Se
io fossi quell'azienda, di sicuro brucerei i rapporti con questo
"professionista". Il fatto che qualcosa convenga non vuol dire che abbia
un costo etico zero. Io mi sono trovato, una sola volta, in una posizione
simile a quella dell'OP, ma non per mia scelta. L'azienda A mi "forniva"
all'azienda B, che mi aveva inserito in un progetto sul cliente C. Ora
l'azienda A e l'azienda B non si erano accordate bene sul prezzo, per cui,
dopo qualche settimana di lavoro sul progetto, l'azienda A ha comunicato
all'azienda B che sarei andato via. Ovvio che il cliente C si � incazzato
e quando B, per pararsi il sedere come fornitore, ha comunicato a C una
balla e cio� che la scelta di andare via era mia, il cliente C, che aveva
avuto un colloquio con me e che mi aveva chiesto impegno per il progetto
importante da seguire, continuit� e seriet�, si � giustamente incazzato
parecchio con me. A quel punto ho dovuto alzare le mani e comunicare che
la scelta non era mia, ma causa di forza maggiore. E nonostante questo,
nonostante cio� il fatto che io fossi assolutamente "innocente", temo che
i rapporti con quell'azienda si siano incrinati. Figuriamoci se la scelta
fosse stata veramente mia.

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 6:50:26 AM1/19/10
to

> Nessuno sta puntando il dito. E' l'OP che ha posto una domanda precisa e
> gli si sta rispondendo. Dal punto di vista etico, firmare un contratto e
> poi scappare via non significa rispettare il contratto.

Eh??? Ma lo sai cosa c'e' scritto sul 99.999 % dei contratti di lavoro?
Ma che vuol dire rispettare il contratto "da un punto di visto etico"?

> Un atteggiamento
> come quello dell'OP sarebbe eticamente scorretto dal mio punto di vista
> (tu puoi avere un'etica diversa) perch� sottoscrivere un contratto
> significa assumersi un impegno, anche morale. Si tratta, fondamentalmente,
> di venire meno ad un impegno da tutti i punti di vista. Tirare fuori il
> periodo di prova non serve a dirimere la questione prettamente etica,
> perch� quel periodo serve a rodare la nuova persona da parte dell'azienda
> e al futuro dipendente a rendersi conto se quel lavoro � ci� che cerca.
> Poi, l'OP sta cercando squallidamente di pulirsi la coscienza tirando
> fuori baggianate come il capitalismo e la nemesi storica che le aziende si
> meritano in quanto maneggiatori senza scrupoli di corpi umani.


Ho capito, per te e' amorale se nel periodo di prova uno
trova di meglio e cambia lavoro. Ma non e' amorale
se uno trova di meglio dopo anni in un'azienda.
Questa seconda me la immagino io perche' altrimenti dovresti
ammettere il matrimonio inscindibile tra lavoratori e aziende.

A parte che la morale e l'etica, salvo saperne davvero parlare
con cognizione di causa, le avrei lasciate ben alla larga
da questo thread, devo proprio dire che non ti seguo.

rootkit

unread,
Jan 19, 2010, 6:52:48 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 11:32:55 +0100, Vide ha scritto:

>> il mondo è molto più piccolo di quanto
>> credi e pensare di non ritrovarsi mai più davanti le persone che ti sei
>> lasciato alle spalle è una stupida illusione.
>
> Verissimo e non ci piove. Però anche dare per scontato che tutte le
> persone che reincontri dopo anni si ricordino perfettamente di te è
> un'altra illusione.

premetto che non ho mai detto che non si debba cambiare idea, la mia
osservazione era su come comportarsi nel caso in cui ciò avvenga. quei
discorsi sul genere "siccome le aziende se ne fregano allora anch'io me
ne frego" li trovo stupidi. sul fatto che una persona (perché sempre di
persone si tratta) si dimentichi delle pessime impressioni avute a
livello personale permettimi di non essere d'accordo, senza contare la
catena di figure di merda che si trascina dietro (esempio: metti che il
contatto l'abbia stabilito qualcuno, nella figuraccia ci trascini anche
lui).

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 6:55:20 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 12:42:48 +0100, Vide ha scritto:

> E se invece tu azienda dopo tutto questo processo decidi che non ti vado poi

> cos� bene, come la dovrebbe prendere il lavoratore? Cosa potr� fare il

> lavoratore, singola persona, contro l'azienda? Sconsigliare di andarci a

> lavorare ai suoi conoscenti? Che danno effettivo potr� arrecare in termini
> di immagine? Nessuno.
> Ergo, come detto in un processo di selezione personale la parte pi� forte �
> sempre, solo e comunque l'azienda, che � di default pi� coperta dai rischi,

> qualunque essi siano. Se poi tu quando selezioni personale prendi il primo
> che si offre e non ne provi nessun'altro quindi devi ricominciare davvero
> tutto da 0 come dici tu, sei un incompetente tu che selezioni personale e te
> lo meriti.

In sintesi: visto che l'azienda potrebbe essere scorretta con me, io gioco
d'anticipo e sono scorretto per primo.

Non capisco come si possa essere cos� vigliacchi. Io ho firmato un
contratto per A, me ne frego perch� ho ottenuto una condizione migliora da
B, quindi A la saluto.

E' legittimo mandare a quel paese A visto che alla fine ci� che conta sono
i soldi che mi arrivano in tasca, ma almeno si abbia l'onest� intellettuale
di dire "non sono stato corretto".
Non credo che A andr� in crisi per questo, ma mi aspetto da una persona
adulta la consapevolezza delle proprie azioni. Qui invece leggo esattamente
il contrario...che tristezza.

PaF

Francesco

unread,
Jan 19, 2010, 6:53:04 AM1/19/10
to
Il 19 Gen 2010, 12:20, Sentenza <sent...@STACEPPAosteriafuoriporta.net> ha
scritto:

> Ah no? Una volta che hai accettato l'offerta e *firmato il contratto*, io
> ti considero parte dell'azienda, ho smesso di cercare altre persone,
> probabilmente ho giࠩniziato ad organizzare le attivitࠢasandomi sulla

> tua presenza. Se tu ti tiri indietro all'improvviso, mi mandi a puttane
> tutto quanto sopra, costringendomi non solo a ricominciare il processo di
> ricerca, ma a cancellare tutte le pianificazioni fatte eccetera. Questo
> si traduce in una perdita di tempo e di soldi, ergo lo chiamo inculare,
> esattamente come se fosse l'azienda a tirarsi indietro dopo che hai dato
> le dimissioni da quella vecchia.

Inculare mi sembra un tantinello esagerato, tanto piu' che durante il
periodo di prova entrambe le parti possono terminare il rapporto di
lavoro senza problemi: questa discussione sull'aspetto etico non ha
molto senso quindi, ovvio che non andro' a dire all'azienda A che
le condizioni di lavoro offerte da B sono migliori, perche' non e'
una cosa che interessa a loro.
Inoltre se si cambia in questo periodo occorre considerare l'ipotesi
di non essere confermati al termine del periodo di prova, e nel
caso succeda questo non si puo' dire che l'azienda si sia comportata
in maniera scorretta..

Francesco


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Message has been deleted
Message has been deleted

Francesco

unread,
Jan 19, 2010, 7:02:51 AM1/19/10
to
Il 19 Gen 2010, 12:16, "Luca Menegotto" <otluca...@CAVAMIyahoo.it> ha
scritto:

> Oh caspita, questa non l'avevo letta.
>
> Meglio che tu vada da un commercialista e ti informi bene su cosa 蠵n
> contratto.

Anche tu pero', che non sai che nel periodo di prova si puo' rinunciare
al rapporto di lavoro senza problemi..:-)

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 7:15:32 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 11:53:04 GMT, Francesco ha scritto:


> Inculare mi sembra un tantinello esagerato, tanto piu' che durante il
> periodo di prova entrambe le parti possono terminare il rapporto di
> lavoro senza problemi:

Hai detto bene, durante il periodo di prova. Qui invece se ho capito bene
non si tratta di valutare A, ma di andare direttamente da B.

E' una "semplice" scorrettezza, � cos� difficile ammetterlo ?

PaF

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 7:17:55 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 12:50:26 +0100, nomegenerico ha scritto:


> A parte che la morale e l'etica, salvo saperne davvero parlare
> con cognizione di causa, le avrei lasciate ben alla larga
> da questo thread, devo proprio dire che non ti seguo.

Io mi limito a definire questo comportamento "non professionale". Sul
lavoro per me � tutto e qualifica la persona che ho di fronte.

PaF

Sentenza

unread,
Jan 19, 2010, 7:26:11 AM1/19/10
to
On 2010-01-19, Osid <osid...@gmail.com> wrote:

> Ma ci� non significa che io lavoratore abbia smesso di cercare
> un'azienda miglior offerente.

Se hai firmato un CONTRATTO allora hai assunto un *impegno*, e quindi si,
significa!

> Perch� accetta? Perch� magari si stufa di cercare, ha bisogno di
> sicurezze e di lavorare e vede l'assunzione presso tale azienda come
> un "parcheggio" dove fare esperienza, nel frattempo cercando.

Per� si lamenta quando � l'azienda a fare la stessa cosa con lui, vero?

> Inutile dire che, per stare il mondo, questo � un'intenzione da
> omettere in sede di colloquio perch� significa al 90% vedersi negato
> il posto.

E vorrei pure vedere!!!!!!!

> Inoltre, se un'azienda ti considera parte di s�, non esita a
> trattenerti offrendoti quanto ti offre l'azienda B.
> Se non lo fa, evidentemente non sei cos� parte di loro...

E perch� mai dovrebbe considerarti parte di s� se non ti sei neanche
messo a sedere che gi� gli fai marameo?

Sentenza

unread,
Jan 19, 2010, 7:27:25 AM1/19/10
to
On 2010-01-19, Vide <vid...@gmail.com> wrote:

> Che sicuramente nel processo di selezione lungo un mese c'� un altro

> candidato che puoi chiamare, perid al massimo 2 settimane.

L'altro candidato ha gi� trovato lavoro anche lui, e siccome � una persona
seria mantiene il suo impegno. Torna al via.

Sentenza

unread,
Jan 19, 2010, 7:21:47 AM1/19/10
to
On 2010-01-19, ch...@gmx.e (Francesco) <ch> wrote:

> Inculare mi sembra un tantinello esagerato, tanto piu' che durante il
> periodo di prova entrambe le parti possono terminare il rapporto di
> lavoro senza problemi:

Ok, ma almeno INIZIARLO, il periodo di prova! A quel punto, si possono
accampare almeno ragioni oggettive, anche solo che in realt� hai scoperto
che il lavoro non ti piaceva, che va benissimo. Ma se non inizi neanche,
per quanto mi riguarda decido che sei una persona inaffidabile e ti metto
sulla mia lista nera.

Sentenza

unread,
Jan 19, 2010, 7:18:10 AM1/19/10
to
On 2010-01-19, Vide <vid...@gmail.com> wrote:

> E se invece tu azienda dopo tutto questo processo decidi che non ti vado poi

> cos� bene, come la dovrebbe prendere il lavoratore? Cosa potr� fare il

> lavoratore, singola persona, contro l'azienda? Sconsigliare di andarci a

> lavorare ai suoi conoscenti? Che danno effettivo potr� arrecare in termini
> di immagine? Nessuno.

Neh, famo a capisse: se dopo che ti ho selezionato esce fuori che "non vai poi
cos� bene", vuol dire che in realt� non sei capace come volevi far credere. E
la colpa � dell'azienda o mica tua che in realt� sei una pippa per caso?

> Ergo, come detto in un processo di selezione personale la parte pi� forte �
> sempre, solo e comunque l'azienda, che � di default pi� coperta dai rischi,

> qualunque essi siano. Se poi tu quando selezioni personale prendi il primo
> che si offre e non ne provi nessun'altro quindi devi ricominciare davvero
> tutto da 0 come dici tu, sei un incompetente tu che selezioni personale e te
> lo meriti.

Scusa? Se ho concluso il processo di selezione, vuol dire che ho gi� ELIMINATO
tutti gli altri. Quindi, non solo quelli che ho scartato non andavano bene,
ma ammesso che di quelli scartati ce ne fosse comunque qualcuno che andava bene
ma un p� meno di te, chi lo dice che quello stia ancora l� ad aspettare me e non
abbia gi� trovato un altro lavoro? In ogni caso, io devo ripartire con la selezione.

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 7:34:11 AM1/19/10
to

> Io mi limito a definire questo comportamento "non professionale". Sul
> lavoro per me � tutto e qualifica la persona che ho di fronte.
> PaF

Cioe' se sei nel periodo di prova in un'azienda, ricevi un'offerta
altrove e lasci il lavoro per uno che reputi migliore questo
sarebbe "non professionale"?
Ma dici sul serio o mi stai "coglionando"??
(prima volta in vita mia che uso questa espressione) :-)

Luca Menegotto

unread,
Jan 19, 2010, 7:40:28 AM1/19/10
to
Francesco wrote:

> Anche tu pero', che non sai che nel periodo di prova si puo'
> rinunciare al rapporto di lavoro senza problemi..:-)


Mi quoto da solo:

"Oddio, io avevo capito che non era lavoro dipendente..."

:-DDDD

--
Ciao!
Luca

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 7:41:18 AM1/19/10
to

> Ti rispondo io per mia esperienza diretta....

Mi sembra un racconto normale (tristemente raro, piu' che altro,
per scarsa offerta di lavoro).
Certo, per i datori di lavoro che hai lasciato l'assunzione
e' andata in modo un po' sfortunato (sarebbe stato peggio
se avessi trovato un posto migliore piu' avanti) ma non
sei certo tu ad esserti comportato male,
sempre che tu sia stato educato e trasparente.

> Buona fortuna....

Sgrat! :-)

Message has been deleted
Message has been deleted

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 7:46:34 AM1/19/10
to
Sentenza wrote:

> Neh, famo a capisse: se dopo che ti ho selezionato esce fuori che "non vai

> poi così bene", vuol dire che in realtà non sei capace come volevi far
> credere. E la colpa è dell'azienda o mica tua che in realtà sei una pippa
> per caso?

La colpa è dell'azienda che ha fatto male il processo di selezione,
evidentemente.

> Scusa? Se ho concluso il processo di selezione, vuol dire che ho già


> ELIMINATO tutti gli altri. Quindi, non solo quelli che ho scartato non
> andavano bene, ma ammesso che di quelli scartati ce ne fosse comunque

> qualcuno che andava bene ma un pò meno di te, chi lo dice che quello stia
> ancora lì ad aspettare me e non abbia già trovato un altro lavoro? In ogni


> caso, io devo ripartire con la selezione.

Nessuno te lo garantisce, rientra nei rischi. Ma è comincia già ad essere
statisticamente difficile che pure il secondo abbia trovato un altro lavoro
o che ti faccia la stessa cosa. A meno che la tua non sia un'offerta
economicamente ridicola e facilmente superabile da chiunque.

--
Vide

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 7:51:45 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 13:34:11 +0100, nomegenerico ha scritto:


> Cioe' se sei nel periodo di prova in un'azienda, ricevi un'offerta
> altrove e lasci il lavoro per uno che reputi migliore questo
> sarebbe "non professionale"?
> Ma dici sul serio o mi stai "coglionando"??
> (prima volta in vita mia che uso questa espressione) :-)

Devo distinguire i due casi.

1) Se il rapporto di lavoro � gi� iniziato nell'azienda A e siamo nel
periodo di prova, nessun problema ed � assolutamente legittimo. Anche se
non ci fosse il periodo di prova comunque sono libero di licenziarmi,
rispettando l'eventuale preavviso. Tutto ci� � nella naturale dinamica dei
rapporti di lavoro.

2) Se il rapporto di lavoro NON � gi� iniziato nell'azienda A e si decide
di andare direttamente da B, nonostante un contratto con A e l'impegno a
presentarsi in A per iniziare, allora questo per me non � professionale.

Mi sembra condivisibile questa opinione, oppure sono una mosca bianca ?

PaF

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 7:54:55 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 04:44:37 -0800 (PST), Osid ha scritto:


> Per� non mi sono assunto l'impegno di non rassegnare le dimissioni: io
> posso IN QUALSIASI MOMENTO rassegnare le dimissioni.
> Un'azienda sa che in qualsiasi momento pu� ricevere le dimissioni di
> un dipendente e deve ragionare di conseguenza.


>
>> Per� si lamenta quando � l'azienda a fare la stessa cosa con lui, vero?
>

> La sperequazione tra azienda e lavoratore � enorme, ergo � giusto che
> sia cos�.
> Finch� i soci di un'azienda non guadagneranno dalla stessa come i
> dipendenti se non meno, � sacrosanto che il dipendente abbia un'arma
> in pi�.

Eh si, il rischio d'impresa i soci lo assumono per beneficenza.

Cacchio Osid avresti dovuto vivere nella Russia di Breznev.

PaF

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 7:56:31 AM1/19/10
to

> L'OP chiedeva come verrebbe giudicata, un'operazione del genere, dal punto
> di vista etico.

Hai ragione, chiedeva proprio quello, la mia risposta e' che
non credo si possa emettere un giudizio negativo se la
persona va nel posto migliore.

> Siccome l'etica � propria di ciascuno di noi (facciamo
> cos�), dal mio punto di vista il suo comportamento sarebbe scorretto. Se
> io fossi quell'azienda, di sicuro brucerei i rapporti con questo
> "professionista".

[...]

Perche', secondo te, se uno appena entrato se ne va e' scorretto
e invece se va via uno che e' in azienda da piu' tempo e'
corretto? (Lasciando perdere il preavvisoio: se uno e' appena
entrato anche se non e' previsto intanto avrebbe ben pochi lavori
da chiudere)

Vabbe', comunque lo scambio di idee a questo punto mi sembra
chiaro e un po' in esaurimento.
Leggendo il tuo racconto pero' mi viene un dubbio tremendo:

*Io ho capito che si sta parlando di lavoro dipendente, anche tu vero?*
Altrimenti, a seconda dei casi, la valutazione puo' cambiare anche
radicalmente.

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 7:55:08 AM1/19/10
to
PaF wrote:

> In sintesi: visto che l'azienda potrebbe essere scorretta con me, io gioco
> d'anticipo e sono scorretto per primo.

No, la sintesi è: visto che l'azienda pensa a se stessa (giustamente,
secondo i canoni del sistema in cui viviamo) io lavoratore penso per primo a
me stesso e ai miei benefici.

> Non capisco come si possa essere così vigliacchi. Io ho firmato un
> contratto per A, me ne frego perché ho ottenuto una condizione migliora da


> B, quindi A la saluto.

Innanzitutto bisogna vedere che contratto hai firmato.
Se gli hai detto "ci vediamo fra 15 giorni, tempo che do le dimissioni dal
posto vecchio", come si fa normalmente, non c'è una cippa di niente. Ed è
una situazione generalmente svantaggiosa per il lavoratore perchè se la
nuova azienda ci ripensa - per qualsiasi motivo - lui ha già dato i 15
giorni nell'altro posto e ce l'ha davvero nel culo.

Se sei già entrato e hai firmato un contratto standard, dove nel periodo di
prova entrambe le parti possono rescindere unilateralmente il contratto
(almeno qua da me è così, immagino anche in Italia), la situazione è già più
scomoda però le regole sono quelle: tu puoi andartene da un giorno all'altro
senza troppi problemi. Non è nè illegale ne scorretto. A te azienda
gireranno le balle (comprensibile) ma la vita continua. Io personalmente
comunque eviterei di arrivare a questa situazione.

--
Vide

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 7:58:47 AM1/19/10
to
PaF wrote:

> Hai detto bene, durante il periodo di prova. Qui invece se ho capito bene
> non si tratta di valutare A, ma di andare direttamente da B.
>

> E' una "semplice" scorrettezza, è così difficile ammetterlo ?

ê difficile ammetterlo perchè NON LO È. Perchè altrimenti sarebbe anche una
"scorrettezza" fare una o due colloqui con un'azienda che alla fine NON ti
assume. Dovremmo considerare l'azienda scorretta perchè non ti ha assunto
anche se gli sei interessato per un mese e hai speso tuo tempo personale per
andare a fare N colloqui? Siamo al ridicolo...

--
Vide

nomegenerico

unread,
Jan 19, 2010, 8:00:45 AM1/19/10
to

> 1) Se il rapporto di lavoro � gi� iniziato nell'azienda A e siamo nel

Ok

> 2) Se il rapporto di lavoro NON � gi� iniziato nell'azienda A e si decide

Qui forse sono io che non colgo l'aggravante rispetto a 1).
In questo secondo caso non sarebbe anche meglio per l'azienda A?

Mi pare che quando si verifica una situazione del genere
prima si palesa meglio e'.

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 8:03:09 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 04:47:21 -0800 (PST), Osid ha scritto:

>> Ok, ma almeno INIZIARLO, il periodo di prova! A quel punto, si possono
>> accampare almeno ragioni oggettive, anche solo che in realt� hai scoperto
>

> Non � forse una ragione oggettiva ad es. Tu mi dai 1000 Euro a
> mensilit� mentre Tizio me ne d� 1100 ed io lavorando per guadagnar
> soldi ho gola di 1000-1100 Euro in pi� l'anno che mi entrano in tasca?

Si ma tu hai preso comunque un impegno. La tua parola vale carta straccia ?
Ne paghi le conseguenze.

>> per quanto mi riguarda decido che sei una persona inaffidabile e ti metto
>> sulla mia lista nera.
>

> Tu sei estremo.

Io con uno che si comporta in questo modo farei anche di peggio. Racconto
gli eventi cos� come si sono verificati a tutti i miei amici imprenditori
per fargli terra bruciata.

Se devo so essere DECISAMENTE stronzo, pi� del candidato che mi ha dato
buca.

PaF

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 8:05:12 AM1/19/10
to
Senza citare nessuno.

mi sfugge una cosa: Se uno lavora nell'azienda A e si guarda in giro
perché vuole aumentare il suo stipendio o il suo livello di
responsabilità e trova un offerta di B, e dopo le dimissioni A perché
nel 80% dei casi si ravvede e capisce che tizio vale di più e non può
perderlo, allora cosa fa alza l'offerta e offre maggiori possibilità
di "carriera" rispetto a prima, tizio cosa dovrebbe fare? andare da B
anche se A gli offre quello che ha sempre aspettato e nella realtà che
già conosce oppure può dire a B scusate ma ho ricevuto un offerta
migliore e quindi non posso venire da voi.

Io dico la seconda non si tratta di correttezza ma di guardare a se
stessi e al proprio futuro, non sarà l'azienda ad avere rimpianti ma
solo il lavoratore.

D'altronde è l'unico vantaggio del lavoratore perché il periodo di
prova non è che l'hanno richiesto i lavoratori ma le aziende, meglio
tenersi il culo parato.
Quindi è nella logica del mercato del lavoro. Il resto sono parole e
l'etica non c'entra nulla. Meglio andarsene subito che dopo 6 mesi.

ciao
H.

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 8:09:04 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 13:58:47 +0100, Vide ha scritto:

> PaF wrote:
>
>> Hai detto bene, durante il periodo di prova. Qui invece se ho capito bene
>> non si tratta di valutare A, ma di andare direttamente da B.
>>

>> E' una "semplice" scorrettezza, � cos� difficile ammetterlo ?
>
> � difficile ammetterlo perch� NON LO �. Perch� altrimenti sarebbe anche una

> "scorrettezza" fare una o due colloqui con un'azienda che alla fine NON ti
> assume.

Ma cosa c'entra ?

L'azienda A ha fatto un contratto con un "tizio", presumo si parli di
assunzione. Poich� i contratti si fanno tra due parti significa che "tizio"
accetta di andare a lavorare per A.

Se il rapporto di lavoro non � ancora iniziato comunque l'impegno c'� tra
le parti, se "tizio" non si presenta questa per me � mancanza di
professionalit�.

Se invece siamo nel periodo di prova allora � tutto un altro discorso ed �
assolutamente legittimo !

Mettiamola cos�: tu hai appuntamento con Sharon, pianificato da giorni, per
un drink alle 19 di questa sera, con successiva serata infuocata.
Sharon per� non si presenta e non ti avverte neanche, domani scopri che
Sharon � andata con Mark perch� ce l'ha pi� lungo di te.
Come giudichi Sharon ?

PaF

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 8:12:33 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 13:55:08 +0100, Vide ha scritto:


> Innanzitutto bisogna vedere che contratto hai firmato.
> Se gli hai detto "ci vediamo fra 15 giorni, tempo che do le dimissioni dal

> posto vecchio", come si fa normalmente, non c'� una cippa di niente.

No, c'� un contratto ! Oppure tu ti licenzi sulla parola ?

Io azienda mi impegno a valutarti e tu fai lo stesso con me. Ma almeno il
rapporto deve iniziare.

> Se sei gi� entrato e hai firmato un contratto standard, dove nel periodo di

> prova entrambe le parti possono rescindere unilateralmente il contratto

> (almeno qua da me � cos�, immagino anche in Italia), la situazione � gi� pi�
> scomoda per� le regole sono quelle: tu puoi andartene da un giorno all'altro
> senza troppi problemi. Non � n� illegale ne scorretto.

Come ho gi� scritto in questo caso sono d'accordo al 100%, anzi non ritengo
neanche la situazione come "scomoda". Fa parte della dinamica dei rapporti
azienda-dipendente.

PaF

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 8:15:18 AM1/19/10
to
On 19 Gen, 14:09, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:

> Mettiamola così: tu hai appuntamento con Sharon, pianificato da giorni, per


> un drink alle 19 di questa sera, con successiva serata infuocata.

> Sharon però non si presenta e non ti avverte neanche, domani scopri che
> Sharon è andata con Mark perché ce l'ha più lungo di te.


> Come giudichi Sharon ?
>
> PaF

Bella stronzata e cosa c'entra con il mondo del lavoro.

H.

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 8:19:02 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 05:15:18 -0800 (PST), Harlan ha scritto:

> On 19 Gen, 14:09, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:
>

>> Mettiamola cos�: tu hai appuntamento con Sharon, pianificato da giorni, per


>> un drink alle 19 di questa sera, con successiva serata infuocata.

>> Sharon per� non si presenta e non ti avverte neanche, domani scopri che

>> Sharon � andata con Mark perch� ce l'ha pi� lungo di te.


>> Come giudichi Sharon ?
>>
>> PaF
>
> Bella stronzata e cosa c'entra con il mondo del lavoro.

Era una stronzata per far capire un concetto che qui mi sembra sia
difficile far capire.

In ogni caso, visto che ormai il mondo del lavoro � una giungla, non
lamentiamoci se le aziende sono stronze, quando anche i candidati si
comportano in modo equivalente. Se il metro di valutazione �
*esclusivamente* il denaro i risultati sono questi, da entrambe le parti.

PaF

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 8:28:02 AM1/19/10
to
On 19 Gen, 14:19, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:
> In ogni caso, visto che ormai il mondo del lavoro è una giungla, non

> lamentiamoci se le aziende sono stronze, quando anche i candidati si
> comportano in modo equivalente. Se il metro di valutazione è

> *esclusivamente* il denaro i risultati sono questi, da entrambe le parti.
>
> PaF

Ripeto secondo me stiamo uscendo dal seminato, non è solo una
questione di soldi è una questione di opportunità le aziende mettono
in conto questi rischi anche se non sono stronze, nel post iniziale si
parla di Soldi, Location e Mansioni. Quindi non vedo dove sta il
problema.
Ci si lamenta perchè esistono le BR e i 3/4 livelli che si inseriscono
tra l'azienda e il lavoratore, gli stipendi troppo bassi e le
richieste assurde.
Ad esempio chi dopo N anni di contratto a TI si vede fare proposte
magari in ruoli di responsabilità con un contratto a TD di 6 mesi,
quando esiste già il periodo di prova, provate a dirlo durante un
colloquio io l'ho fatto e non li ho più sentiti.

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 8:44:38 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 05:28:02 -0800 (PST), Harlan ha scritto:


> Ripeto secondo me stiamo uscendo dal seminato, non � solo una
> questione di soldi � una questione di opportunit� le aziende mettono


> in conto questi rischi anche se non sono stronze, nel post iniziale si
> parla di Soldi, Location e Mansioni. Quindi non vedo dove sta il
> problema.

Ma infatti non c'� un problema, si sta solo cercando di definire un
"comportamento".

Ammettendo che il rapporto di lavoro non sia gi� iniziato, se io ho un
contratto firmato con un'azienda e non mi presento neanche perch� nel
frattempo ho avuto offerte migliori io dico semplicemente che agendo in
questo modo non sono professionale e affidabile.
Poi io ho tutto il diritto di fare quello che voglio, come l'azienda ha il
diritto di ritenerti un inaffidabile e uno non professionale.

Personalmente situazioni simili sono capitate a pi� di un mio conoscente
imprenditore (uno era un consulente con tanto di commessa acquisita,
un'altra � una proprietaria di palestra).

A me � successo anche di peggio, una consulente che � sparita nel nulla,
lasciando incompiuto lo sviluppo software portandosi via i sorgenti
aggiornati. Pensavo fosse deceduta (era irrintracciabile), invece era
andata a lavorare come dipendente in un'altra citt�.

Non si � degnata neanche di avvertire, oltretutto � stata molto stupida
perch� le avrei pagato il lavoro fatto fino a quel momento. Un lavoratore
cos� come lo giudichi ? Per inciso, non era una commessa pagata un tozzo di
pane (situazione che giustifica ogni nefandezza comportamentale) ma i
termini, l'analisi e la consegna le aveva proposte lei (se ricordo bene
erano 20gg per 150 Euro, con sviluppo a casa per conto suo).

PaF

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 9:07:14 AM1/19/10
to
On 19 Gen, 14:44, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:
> Ma infatti non c'è un problema, si sta solo cercando di definire un
> "comportamento".
>
infatti non penso sia un comportamento sbagliato, anzi onesto da parte
del sua perché non fa perdere troppo tempo all'azienda andandosene
magari dopo 5 mesi.

> Ammettendo che il rapporto di lavoro non sia già iniziato, se io ho un
> contratto firmato con un'azienda e non mi presento neanche perché nel


> frattempo ho avuto offerte migliori io dico semplicemente che agendo in
> questo modo non sono professionale e affidabile.
> Poi io ho tutto il diritto di fare quello che voglio, come l'azienda ha il
> diritto di ritenerti un inaffidabile e uno non professionale.

Oppure potrebbero pensare che ho avuto l'occasione della vita!
Oppure se ritengono la mia professionalità importante farmi un offerta
interessante dicendomi che tra 6 mesi alzano il mio stipendio di X
fino a raggiungere il livello dell'offerta, oppure loro stanno a 50 Km
da casa mia e B a 3 KM.
ma quanti oppure ho usato :-)

>
> Personalmente situazioni simili sono capitate a più di un mio conoscente


> imprenditore (uno era un consulente con tanto di commessa acquisita,

> un'altra è una proprietaria di palestra).
>
> A me è successo anche di peggio, una consulente che è sparita nel nulla,


> lasciando incompiuto lo sviluppo software portandosi via i sorgenti
> aggiornati. Pensavo fosse deceduta (era irrintracciabile), invece era

> andata a lavorare come dipendente in un'altra città.
>
> Non si è degnata neanche di avvertire, oltretutto è stata molto stupida
> perché le avrei pagato il lavoro fatto fino a quel momento. Un lavoratore
> così come lo giudichi ? Per inciso, non era una commessa pagata un tozzo di


> pane (situazione che giustifica ogni nefandezza comportamentale) ma i
> termini, l'analisi e la consegna le aveva proposte lei (se ricordo bene
> erano 20gg per 150 Euro, con sviluppo a casa per conto suo).
>
> PaF

Scusa ma la situazione è diversa qui non è ancora iniziato il rapporto
di lavoro vedi che ho ragione io, meglio dirlo prima che magari
lasciare l'azienda nella merda, questa si chiama correttezza IMHO.
Magari uno sceglie A ma continua a ricercare il lavoro dei "SOGNI".
H.

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 9:20:34 AM1/19/10
to
PaF wrote:

> No, c'è un contratto ! Oppure tu ti licenzi sulla parola ?

Al massimo ci può essere una carta d'assunzione, ma non è la norma. Non so
in questo caso concreto se la parola possa valere come contratto nel caso si
arrivasse alla via giudiziaria.

> Io azienda mi impegno a valutarti e tu fai lo stesso con me. Ma almeno il
> rapporto deve iniziare.

E se dove sto quando do le dimissioni mi fanno una controfferta nel giro di
X giorni, dopo negoziazioni? Ormai sono "condannato" a cambiare lavoro?

--
Vide

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 9:24:16 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 06:07:14 -0800 (PST), Harlan ha scritto:

> On 19 Gen, 14:44, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:

>> Ma infatti non c'� un problema, si sta solo cercando di definire un


>> "comportamento".
>>
> infatti non penso sia un comportamento sbagliato, anzi onesto da parte

> del sua perch� non fa perdere troppo tempo all'azienda andandosene
> magari dopo 5 mesi.

Ok, quindi per te un impegno preso firmando un contratto comunque non vale
niente, perch� tanto forse dopo 5 mesi potresti andartene.

Rimango perplesso a leggere questi commenti.

> Oppure potrebbero pensare che ho avuto l'occasione della vita!

> Oppure se ritengono la mia professionalit� importante farmi un offerta


> interessante dicendomi che tra 6 mesi alzano il mio stipendio di X
> fino a raggiungere il livello dell'offerta, oppure loro stanno a 50 Km
> da casa mia e B a 3 KM.

Dunque fammi capire: tu non ti presenti e pensi pure che l'azienda dovrebbe
chiamarti e offrirti di pi� ? Magari stendendo un bel tappeto rosso ?

La mia perplessit� aumenta.

> Scusa ma la situazione � diversa

L'ho raccontato per evidenziare come la mancanza di professionalit� non ha
limiti.

> qui non � ancora iniziato il rapporto


> di lavoro vedi che ho ragione io,

"vedi che ho ragione io" mi fa sorridere, come argomentazione non � molto
persuasiva.

> meglio dirlo prima che magari
> lasciare l'azienda nella merda, questa si chiama correttezza IMHO.

Dunque la consulente aveva risposto ad un mio annuncio, ha fatto la sua
proposta economica, ha accettato la commessa ed ha iniziato il lavoro.
COME MIMINO doveva portarlo a termine.
Portare a termine il lavoro che hai iniziato non � "correttezza", � fare
ci� per cui sei pagato e per cui ti sei proposto tu.

Devo dire che questi thread hanno il grande merito di mettermi in contatto
con punti di vista che non solo non condivido, ma che non immaginavo
neppure.
Mi sar� utile quando mi capiter� di cercare un collaboratore, l'offerta la
far� preparare dal mio legale...

PaF

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 9:35:29 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 15:20:34 +0100, Vide ha scritto:

> Al massimo ci pu� essere una carta d'assunzione, ma non � la norma. Non so

> in questo caso concreto se la parola possa valere come contratto nel caso si
> arrivasse alla via giudiziaria.

Non so gli altri ma io non mollerei mai il lavoro corrente se non avessi
una notevole sicurezza del nuovo posto. Parlo per� in teoria, ormai sono
dall'altra parte da molto tempo (libero professionista e titolare di
software house).

> E se dove sto quando do le dimissioni mi fanno una controfferta nel giro di
> X giorni, dopo negoziazioni? Ormai sono "condannato" a cambiare lavoro?

Ma certo che no, per� io azienda mollata come una patata lessa avr� il
diritto di giudicarti male ?

PaF

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 9:48:00 AM1/19/10
to
On 19 Gen, 15:24, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:

> Ok, quindi per te un impegno preso firmando un contratto comunque non vale

> niente, perché tanto forse dopo 5 mesi potresti andartene.

Mai detto questo, ho detto che uno può anche fare una scelta non
troppo convinto mentre cerca qualcosa che veramente lo soddisfa.

> Dunque fammi capire: tu non ti presenti e pensi pure che l'azienda dovrebbe

> chiamarti e offrirti di più ? Magari stendendo un bel tappeto rosso ?

A parte che non l'ha detto nessuno che non mi presento al massimo vado
da loro e gli spiego la situazione.
E guarda io non penso che mi stenderanno un tappeto rosso ma non mi
butteranno nemmeno fuori a calci ...
non hai mai vissuto una situazione direttamente o indirettamente nella
quale una azienda fa una controfferta? mi sembra strano!

> La mia perplessità aumenta.

Penso che sia reciproca la cosa, immagino che tu preferisca un
lavoratore che rifiuta l'offerta di B e che continui a pensare di aver
fatto un errore a venire in A, chissà come sarà motivato

> L'ho raccontato per evidenziare come la mancanza di professionalità non ha
> limiti.

Mi sembra che per dare giustificazioni a quello che dici porti un po
tutto agli estremi.

> Dunque la consulente aveva risposto ad un mio annuncio, ha fatto la sua
> proposta economica, ha accettato la commessa ed ha iniziato il lavoro.
> COME MIMINO doveva portarlo a termine.

> Portare a termine il lavoro che hai iniziato non è "correttezza", è fare
> ciò per cui sei pagato e per cui ti sei proposto tu.

Confondiamo un lavoro da consulente con uno da dipendente, e oltre
tutto uno con un lavoro già iniziato con uno da iniziare, scusa ma
sono cose diverse, sono d'accordo con te che se prendo un lavoro/
progetto in mano lo porto a termine, ma se vengo assunto da un azienda
come dipendente NO.

> Devo dire che questi thread hanno il grande merito di mettermi in contatto
> con punti di vista che non solo non condivido, ma che non immaginavo
> neppure.

> Mi sarà utile quando mi capiterà di cercare un collaboratore, l'offerta la
> farò preparare dal mio legale...
>
> PaF

Guarda che sono già preparati da legali, ti dice niente i superminimi
assorbibili o altro?
Oltre tutto non vedo cosa c'è di male è un contratto e come tale è
giusto che sia scritto come si deve.
Comunque tu ragioni sempre nell'ottica di cercare un collaboratore e
non un dipendente che è cosa ben diversa.

Infine penso che ci sono offerte alle quali non si può dire di no, e
quando torni da A a spiegare la situazione possono anche capire,
almeno che A non sia tu! :-)
H

Vide

unread,
Jan 19, 2010, 9:48:50 AM1/19/10
to
PaF wrote:

> Ma certo che no, però io azienda mollata come una patata lessa avrò il


> diritto di giudicarti male ?

Sinceramente se gli spieghi con cortesia e pacatamente che non ci vai perchè
hai i tuoi buoni motivi, non vedo perchè ti debbano giudicare male o mettere
il bastone fra le ruote in futuro. Ovviamente gli scazzerà, ci mancherebbe,
però finisce lì.

Poi invece se non gli dici niente, il primo giorno di lavoro non ti presenti
e solo dopo che hanno insistito nel cercare di contattarti gli dici "ah no,
ho già un'altra offerta dove mi pagano di più, me l'ero scordato, addio" si
che hanno il diritto (anzi, il dovere) di giudicarti male e incazzarsi.

--
Vide

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 9:54:09 AM1/19/10
to
On 19 Gen, 15:35, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:

> Ma certo che no, però io azienda mollata come una patata lessa avrò il


> diritto di giudicarti male ?
>
> PaF

sicuramente può ma come ti ho scritto prima se si parla in modo onesto
non vedo perché debba fare questo :

>Io con uno che si comporta in questo modo farei anche di peggio. Racconto

>gli eventi così come si sono verificati a tutti i miei amici imprenditori
>per fargli terra bruciata.
>Se devo so essere DECISAMENTE stronzo, più del candidato che mi ha dato
>buca.

l'hai scritto tu!
Tu non lo accetti e basta non puoi sentire ragioni nemmeno se il
lavoratore come ti ho detto prima avesse finalmente trovato il lavoro
che tanto sognava.

H.

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 10:00:14 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 06:48:00 -0800 (PST), Harlan ha scritto:

> A parte che non l'ha detto nessuno che non mi presento al massimo vado
> da loro e gli spiego la situazione.

Mi sembrava il contesto del post iniziale, ma posso vaer travisato.

>> L'ho raccontato per evidenziare come la mancanza di professionalit� non ha


>> limiti.
>
> Mi sembra che per dare giustificazioni a quello che dici porti un po
> tutto agli estremi.

Non era una giustificazione, solo un aneddoto.

> Guarda che sono gi� preparati da legali, ti dice niente i superminimi
> assorbibili o altro?
> Oltre tutto non vedo cosa c'� di male � un contratto e come tale �


> giusto che sia scritto come si deve.
> Comunque tu ragioni sempre nell'ottica di cercare un collaboratore e

> non un dipendente che � cosa ben diversa.

Io per fortuna ancora non cerco niente (anche se a breve ahim� dovr� farlo,
vedi mio post passato sul data entry). Mi sono inserito nel thread per
cercare di capire le altre opinioni.

> Infine penso che ci sono offerte alle quali non si pu� dire di no, e


> quando torni da A a spiegare la situazione possono anche capire,
> almeno che A non sia tu! :-)

Mah guarda se un domani dovessi essere nella situazione della societ� A
sicuramente non la prenderei bene, ma per fortuna il personale che dovr�
cercare in futuro ha skill relativamente bassi, per cui non dovrei avere
problemi anche in caso di bidoni :-)

PaF

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 10:06:09 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 06:54:09 -0800 (PST), Harlan ha scritto:

> l'hai scritto tu!
> Tu non lo accetti e basta non puoi sentire ragioni nemmeno se il
> lavoratore come ti ho detto prima avesse finalmente trovato il lavoro
> che tanto sognava.

si e magari anche l'amore eterno e la vincita al superenalotto :-)

Mettiamola cos�: se uno mi tira un bidone, per i suoi motivi, ho tutto il
diritto di farlo presente a chi conosco, almeno sanno con chi hanno a che
fare se lo incontrano sulla strada, poi valuteranno loro.

Esattamente come � giusto che se io lavoro per una societ� tira bidoni o
che paga un tozzo di pane, lo dica ai miei colleghi o se ne parli sul ng
(cosa che peraltro gi� succede).

Non ti sembra corretta la simmetria ?

PaF

Message has been deleted
Message has been deleted

Harlan

unread,
Jan 19, 2010, 10:26:59 AM1/19/10
to
On 19 Gen, 16:15, Osid <osidov...@gmail.com> wrote:
> X-No-Archive: yes

>
> On 19 Gen, 16:06, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:
>
> > Mettiamola cos : se uno mi tira un bidone, per i suoi motivi, ho tutto il
> > diritto di farlo presente a chi conosco, almeno sanno con chi hanno a che
> > fare se lo incontrano sulla strada, poi valuteranno loro.
>
> Attento però a come lo fai presente.
> Tu lo fai presente con intento doloso di vendetta nei confronti del
> lavoratore e diffamandolo se ti esprimi con le formule delle risposte
> precedenti.
>
> Tu usi il termine scorretto (nonché opinione) "tira il bidone" quando
> il FATTO *corretto* è "Tizio ha rassegnato le dimissioni (ancor prima
> di fare un giorno di lavoro) con/senza preavviso con/senza
> giustificazione".
> Definendolo non professionale, scorretto, ecc. lo stai diffamando e
> non sarebbe così difficile dimostrarlo.
> Sopratutto scorretto poiché è il codice civile stesso a prevedere le
> dimissioni senza preavviso da parte del lavoratore!

>
> > Non ti sembra corretta la simmetria ?
>
> Ma nemmeno per sogno.
> Un peracottaro ci perde uno "schiavo" ma ne recupera almeno 100 di
> candidati a sostituirlo.
> Un lavoratore che riceve codesta "cattiva pubblicità" può trovarsi in
> serie difficoltà a trovare un lavoro e far fatica a campare.

QUOTO in pieno!

Message has been deleted

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 10:56:18 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 07:15:39 -0800 (PST), Osid ha scritto:

> X-No-Archive: yes
>
> On 19 Gen, 16:06, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:

>> Mettiamola cos : se uno mi tira un bidone, per i suoi motivi, ho tutto il
>> diritto di farlo presente a chi conosco, almeno sanno con chi hanno a che
>> fare se lo incontrano sulla strada, poi valuteranno loro.
>

> Attento per� a come lo fai presente.


> Tu lo fai presente con intento doloso di vendetta nei confronti del
> lavoratore e diffamandolo se ti esprimi con le formule delle risposte
> precedenti.

Ti ringrazio dei suggerimenti, pur non essendo un legale conosco questi
dettagli. Inoltre la cosa potrebbe avvenire (come � avvenuta per la mia
consulente sparita nel nulla) davanti ad una birra, non certo per proclami.

Credo basti enunciare i fatti, poi i miei amici/conoscenti si possono
regolare di conseguenza.

> Tu usi il termine scorretto (nonch� opinione) "tira il bidone" quando
> il FATTO *corretto* � "Tizio ha rassegnato le dimissioni (ancor prima


> di fare un giorno di lavoro) con/senza preavviso con/senza
> giustificazione".

Puoi indorare la pillola come preferisci, la sostanza non cambia.

> Definendolo non professionale, scorretto, ecc. lo stai diffamando e

> non sarebbe cos� difficile dimostrarlo.
> Sopratutto scorretto poich� � il codice civile stesso a prevedere le


> dimissioni senza preavviso da parte del lavoratore!

Ci mancherebbe. Rimane il fatto che tra un lavoratore che si licenzia
rispettando il preavviso ed uno che molla l'azienda dall'oggi al domani io
ritenga pi� professionale il primo.

Posso avere il diritto ad avere un opinione in merito ? Posso avere il
diritto di parlarne con amici ?

>> Non ti sembra corretta la simmetria ?
>

> Ma nemmeno per sogno.
> Un peracottaro ci perde uno "schiavo" ma ne recupera almeno 100 di
> candidati a sostituirlo.

Ah ecco. Automaticamente un'azienda � "un peracottaro". Sempre e comunque.
Buono a sapersi.

> Un lavoratore che riceve codesta "cattiva pubblicit�" pu� trovarsi in
> serie difficolt� a trovare un lavoro e far fatica a campare.

Ognuno � responsabile delle proprie azioni.

PaF

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 11:07:56 AM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 07:27:51 -0800 (PST), Osid ha scritto:

> X-No-Archive: yes


>
> On 19 Gen, 14:12, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:
>> Io azienda mi impegno a valutarti e tu fai lo stesso con me. Ma almeno il
>> rapporto deve iniziare.
>

> Anche qui � a discrezione del lavoratore, non � un obbligo.

Ma certo. Nessuno parla di obblighi.

Ma � proprio nella valutazione di ci� che non � obbligatorio che si pu�
giudicare la professionalit� di una persona.

Quello che non capisco � che dalle aziende ci si aspetta la massima
trasparenza e professionalit�, mentre il lavoratore pu� fare quello che
vuole, fregarsene degli impegni presi, andarsene senza preavviso, senza che
questo possa essere giudicato negativamente.

PaF

Stef_Ozzy

unread,
Jan 19, 2010, 2:40:13 PM1/19/10
to
"Osid" <osid...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:2e31da5a-0493-413c...@o28g2000yqh.googlegroups.com...
X-No-Archive: yes

>Non dimenticare che non tutti impostano i termini contrattuali a
>risultato.

Scusa Osid...
ma scappare con i sorgenti aggiornati senza avvisare e non completando il
lavoro non mi pare l'esatto concetto del buon padre di famiglia :p

Stef


Valentina

unread,
Jan 19, 2010, 3:22:29 PM1/19/10
to
On 18/01/2010 22:03, Bill Smith wrote:
> Salve,
> se vi arrivasse un'offerta di lavoro da media azienda A, firmaste il
> contratto, vi licenziereste dal vostro vecchio lavoro, ma...nel
> frattempo ve ne arriva un'altra da grande azienda B, piu' interessante
> dal punto di vista dello stipendio, della "location", del lavoro in
> se'....come verrebbe visto, dal punto di vista etico/deontologico
> l'annullamento del contratto (sempre se fosse possibile) da parte
> dell'azienda A? Vi e' mai capitata una cosa simile?
> Le aziende vogliono il capitalismo? Credo che debbano mettere in conto
> anche questo...

Nessuna azienda si farebbe scrupolo a licenziarti qualora non gli
occorressi piu`, quindi non ti fare scrupolo di licenziarti quanto il
rapporto di lavoro non ti occorre piu`

PaF

unread,
Jan 19, 2010, 3:51:44 PM1/19/10
to
Il Tue, 19 Jan 2010 07:21:51 -0800 (PST), Osid ha scritto:


> On 19 Gen, 15:24, PaF <unreacha...@nohost.com> wrote:

>> Dunque la consulente aveva risposto ad un mio annuncio, ha fatto la sua
>> proposta economica, ha accettato la commessa ed ha iniziato il lavoro.
>> COME MIMINO doveva portarlo a termine.
>

> Dipende dai termini del contratto: anche il fatto che sia una
> consulente non implica che debba lavorare per forza a risultato.

La commessa era uno sviluppo software completo, dall'inizio alla fine, con
consegna dei sorgenti. Avevo bisogno di quel software e la pagavo per
questo.
Era ben chiaro nella mia ricerca e la sua offerta prevedeva esattamente
quanto richiedevo.
Giusto per anticipare le solite uscite di riccardo: non era BR, il progetto
era da sviluppare in autonomia, senza obbligo di presenza nei mie locali o
da un cliente.

>> Portare a termine il lavoro che hai iniziato non � "correttezza", � fare
>> ci� per cui sei pagato e per cui ti sei proposto tu.
>

> Non dimenticare che non tutti impostano i termini contrattuali a
> risultato.

Lo prevedeva il contratto stipulato.

>> Mi sar� utile quando mi capiter� di cercare un collaboratore, l'offerta la
>> far� preparare dal mio legale...
>

> Basta banalmente prevedere una penale come deterrente.

Infatti, ho commesso l'errore madornale di considerare questa consulente
esattamente come i miei clienti considerano me: una persona seria ed
affidabile, di cui fidarsi.
Ti assicuro che non commetter� una seconda volta questo errore.

PaF

equinozio

unread,
Jan 19, 2010, 4:15:51 PM1/19/10
to
> Infatti, ho commesso l'errore madornale di considerare questa consulente
> esattamente come i miei clienti considerano me: una persona seria ed
> affidabile, di cui fidarsi.
> Ti assicuro che non commetterò una seconda volta questo errore.

Posso ? Posso dirti il mio punto di vista ? Lo scompondo in punti,
abbi pazienza, sono puntiglioso :

1 - C'è gente che semplicemente non è in grado di lavorare ad un
progetto autonomamente. Cioè, loro
credono di si, ti fanno l'offerta e firmano il contratto... ma poi non
lo sanno fare e scappano.
2 - Non tutti sono così ! C'è chi ci rimetterà la salute per non
fallire, ma non è detto che il progetto alla fine funzioni.
3 - Non prendere questo gruppo come statistica, la gente mediamente
non è male, deve solo essere messa nelle condizioni di lavorare.

It is loading more messages.
0 new messages