Il giorno martedì 16 aprile 2013 16:13:20 UTC+2, cpascoshi ha scritto:
> kojak wrote:
>
> > Il giorno martedì 16 aprile 2013 14:21:14 UTC+2, cpascoshi ha scritto:
>
> >> kojak wrote:
>
> >> > Mi è sembrato interessante, dato che si dice tanto che all'estero,
> >> > che in America etc.
>
>
> >> Interessante? Non c'è una cifra precisa che sia una, non si sa il
> >> chi/dove/come/perchè, non si può trarre la benchè minima conclusione.
>
> >> Se fosse stato anche solo un minimo "interessante", avrei potuto fare
> >> confronti con la mia esperienza di quasi 4 anni negli U.S. - così è
> >> proprio da bar o poco meno.
>
>
> > allora, quanto al dove il mio amico sta a Salt Lake City nello Utah,
> > quindi immagino stia lì anche il programmatore di banca.
>
>
> E non ti sembra forse [...]
>
sì, in effetti è un dettaglio importante, ora comunque l'ho
esplicitato.
>
> > Per il resto sinceramente non ti capisco, che vuol dire che non ci
> > sono cifre precise? Mi sembra invece di essere stato molto preciso
> > con le cifre, le ho riportate esattamente come mi sono state raccontate.
> > Che vuoi di più?
>
>
> Se è uno scherzo sappi che non fa ridere. 100k netti in tasca o ancora
> da tassare sono giusto giusto un epsilon a cui guardo.
>
va bene, anche qui ti devo dare ragione. Il mio amico non mi ha
detto se la cifra è lorda o netta, e gliel'ho pure chiesto
esplicitamente. Vediamo se mi risponderà.
Intanto io suppongo che sia lorda, non per dar più corda alla mia
sentenza, come tu certamente pensi, ma perché di solito si parla
al lordo. Se poi il mio amico mi risponderà (e io avrò modo di
postare, data l'imminenza del nuovo lavoro) e mi dirà che sono
netti, lo dirò esplicitamente. Ma sinceramente netti per un
programmatore mi sembrano un po' troppi, anche in America.
>
> > Il mio obiettivo è di presentare un caso reale di persona che lavora
> > all'estero, in questo caso negli USA, in modo da potersi
> > confrontare con qualcosa di reale e concreto. Del resto questo è
> > l'unico che conosco, e quindi l'unico di cui posso parlare.
>
>
> > Naturalmente se tu hai esperienze differenti, sempre negli USA,
> > sono più che benvenute, così allarghiamo gli orizzonti ancora
> > di più.
>
>
>
> Le mie esperienze, come quelle del tuo amico, sono appunto solo
> esperienze e hanno valenza limitata. Quello che conta è avere dati
> precisi e fare analisi concrete.
>
va bene, ma anche se la sua esperienza ha valenza limitata sarà pur
significativa di un certo modo di lavorare, no? Se non altro si potrà
ben pensare che tutti i colleghi di questa persona lavorino a
condizioni simili.
Quanto ai dati concreti, la settimana da 6 giorni, il numero dei
giorni di ferie e la spesa pensione+sanità mi sembrano cose
concrete.
>
> Ad esempio, 1000$ in due per la sanità cosa ci dice? Molto poco.
> [...]
> Se avessi dovuto stipularla di tasca mia, con la
> mia valutazione psico-fisica di allora sarei potuto stare
> tranquillamente sotto i $400/mese (che eventualmente si abbassano in
> base alla deducibilità). Conoscendomi, avrei stipulato un plan completo
> da circa $7-800/mese (lo stipendio me lo permetteva abbondantemente).
>
ma scusa, quante volte è stato detto che in certi paesi la sanità
la paghi tu col tuo stipendio? Io questo lo dò per scontato.
1.000 dollari in due (anzi, di più in base alla mail) sono 500
dollari a testa, mica briciole.
>
>
> >> > mia vita migliorerà ?" Ognuno dia la sua risposta: sinceramente,
> >> > la mia propende molto verso il NO.
>
> >>
>
> >> La mia risposta è di non perder tempo con "domande" e "risposte" che ci
> >> si confezione ad arte da soli.
>
> >>
>
> > Che significa "si confeziona ad arte" ? Che credi che la storia
> > me la sono inventata?
>
>
> Assolutamente no. Intendevo dire che sei sempre pronto a "propendere"
> senza analizzare concretamente i fatti/dati. E guardacaso propendi
> sempre nella stessa direzione.
>
be', senti, sinceramente il solo fatto di avere una settimana di
6 giorni lavorativi, anche tralasciando tutto il resto, per me è
un dato tutt'altro che secondario. Qui si tratta della qualità della
vita.
In ogni caso, lo dico con sincerità: la storia che mi è stata
raccontata mi dà una bella spinta verso la direzione a cui propendo.
E contribuiscono ulteriormente altre cose dette in questo thread,
come il discorso del tfr, o il fatto che ti possono lasciare a
casa dall'oggi al domani.
Che posso dirti, per me mettendo insieme tutti gli elementi, sia
i pro che i contro, non emerge certo un quadro incoraggiante.
Meglio prendere 1500 euro al mese e stare in Italia magari in una
città che non è la tua (ma non tanto distante).
Certo l'offerta da 1500 euro bisogna trovarla, e lì è tutt'altro
che una passeggiata...
Però la storia mi è stata detta tale e quale l'ho riportata, non
è colpa mia se poi mi viene da reagire così.
>
> Sono tratti che non passano inosservati.
>
non preoccuparti, non ho mai pensato di passare inosservato qui,
tutt'altro...
la maggiorparte delle volte finisce che io esprimo dei concetti
e si forma un crocchio di n persone che dicono che ho torto, lo
so bene che ormai è così.
>
> > Ti garantisco che di confezionato non c'è proprio nulla, se non il
> > succo di frutta che ho bevuto ieri pomeriggio prendendolo dalle
> > macchinette :)
>
>
> Quello si che fa davvero male, e non poco. Tutto zuccheri,
> impoverimento da pastorizzazione e molteplici passaggi di lavorazione
> che bleah. Bevi acqua che è meglio.
>
questa volta ti quoto. Però sai, il succo alla pesca è così
buono, e poi ora inizia a far caldo :)