ispas ha scritto:
> On 28 Mag, 23:22,
aritopogig...@web.de (Marcoxxx) wrote:
> > ci si lamenta delle condizioni italiane lo si faccia confrontandole con le
> > condizioni della Germania, dell' Inghilterra o della Francia, piu' che con
> Cosa che in fondo è sbagliata.
E quindi le condizioni economiche dell'italia con cosa le confronteresti
per provare a capire se qualcuno, a parita' di possibilita', e' piu' o
meno bravo di noi ?
> La cultura e la società italiana è
> certamente molto lontana da quella delle Filippine o Tanzania, ma non
> è mica così vicina a quella inglese, francese o tedesca o americana,
> checchè se ne dica.
Parlo di quello che conosco meglio:
a differenza di quanto si potrebbe pensare, i tedeschi sono quanto di piu'
simile agli italiani possa esistere, per storia, cultura, tradizioni, ecc.
(una volta, qunado ho iniziato a approfondire un po' il tedesco [nel
lontano 1998] su un sito di un insegnante c'era tutta una storia dal
titolo "i tedeschi amano gli italiani ma non li stimano"/"gli italiani
stimano i tedeschi, ma non li amano".
Ho ritrovato il sito (o almeno un nuovo sito che pare simile a quello che
mi ricordavo io)
<
http://www.viaggio-in-germania.de/tedeschi-italiani.html>
Se hai studiato un po' di storia della Germania, vedrai che, almeno negli
ultimi due secoli e' praticamente identica a quella italiana e, sebbene io
non sia certo un esperto, se ti e' capitato di leggere qualche opera
letteraria in lingua originale di Goethe o Kafka vedrai che non e' molto
diverso da leggere Leopardi o Pascoli o Pirandello (mentre se ti e'
capitato di leggere qualcosa in cinese o giapponese, probabilmente farai
fatica a credere che quello che leggi sia stato scritto sullo stesso
pianeta in cui vive un italiano, per non parlare della storia della Cina
che anche se la leggi da qualche parte dove e' spiegata chiaramente,
probabilmente fai fatica a capire che si tratta della storia di una
nazione unica).
> E se non importi praticamente un'intera cultura ma solo pezzi sparsi
> ottieni quasi sempre solo aborti (mi viene in mente la laurea breve, o
> l'ultimo ritrovato mediatico la "spending review").
La cultura e la storia nostre e quelle tedesche sono sostanzialmente
identiche (come minimo a partitre dalla frammentarieta' degli stati in cui
era divisa la nazione prima dell'unificazione che c'e' stata nel 1861 da
noi e nel 1871 in Germania. Dopo l'unificazione, non e' un mistero che
l'Italia non abbia trovato di meglio che allearsi con i tedeschi ogni
volta che c'e' stata una guerra [salvo poi, in perfetto stile italiano,
ritirarsi all'ultimo momento per poter risultare "paese vincitore"
entrambe le volte]). L'unica cosa che ci differenzia nettamente e' la
nostra totale mancanza di rispetto per le regole a differenza della loro
totale devozione al rispetto assoluto di qualsiasi regola, anche quando
palesemente sbagliata. Se importiamo una minima parte di quell'amore per
il rispetto delle regole, per il resto potremmo tranquillamente avere
tutto quello che hanno loro.
Solo che a noi piace avere quello che te lo mette in quel posto con il
sorriso sulle labbra, strafottendosene di qualsiasi regola e anzi,
cambiando a suo piacimento le regole in modo che tornino a suo vantaggio
(come dimostrano chiaramente gli ultimi 20 anni). Di solito, l'italiano
medio e' tale che uno piu' gielo ficca, piu' l'italiano e' contento.
Questo ai tedeschi non piacerebbe.
Per il resto, basta andare li' in vacanza una settimana per capire che
a- A differenza di quanto dice La Russa ogni volta che va in televisione,
non e' affatto vero che la Germania sta peggio di noi
b- non ci vorrebbe niente a raggiungere il loro livello, basterebbe
volerlo. Ma, essendo italiani, non lo vogliamo (infatti continuiamo da 20
anni ad avere La Russa, Gasparri e Berlusconi in parlamento. Per non
parlare dei vari Calearo e Scilipoti. Tutta gente che in Germania non
farebbe nemmeno in tempo a presentarsi alle elezioni che sarebbe gia'
stata presa a pedate. E se per caso se ne andassero, ne sceglieremmo altri
esattamente uguali se non peggiori, cosi' come quelli sono esattamente
uguali se non peggiori rispetto a queli che c'erano prima)
Ciao,
Marco
--
Per i lavoratori a bordo dei cacciabombardieri non esistono sabati, ne'
domeniche. Mai un momento di pausa.
"Per costruire 12 ospedali servono 250 milioni di dollari, quel che ci
costano 8 ore di guerra in Iraq...si prendessero un giorno di ferie!".
Gino Strada