Dirk Pitt [22,130,RM]
Seat Ibiza TDI Sport 130cv
---20 punti---
> facoltà di informatica (superando 6 esami)?
> Nel caso fosse meglio indicarlo, va bene scrivere una cosa del genere "ho
> frequentato la facoltà x superando y esami"?
> Aspetto fiducioso un vostro consiglio :-)
DIPENDE...dal destinatario, se e' un bodyrentallaro basta
che scrivi nome cognome e numero di telefono
dopo la finanza creativa va di moda la curricula creativa
ci pensano loro a creartelo ad ok per il cliente
:-(
se invece e' indirizzato direttamente a ditte...'gniene po' frega'
de meno, interessano le esperienze professionali, e se sei interessato
a guadagnare pocopocopoco
:-\
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
diciamo che se non lo fai ti chiederanno cosa hai fatto in qui tre anni ;-)
> Nel caso fosse meglio indicarlo, va bene scrivere una cosa del genere
> "ho frequentato la facoltà x superando y esami"?
diciamo che se riesci a far apparire l'abbandono dell'università come
conseguenza di crescenti impegni professionali o almeno come scelta di
entrata nel mondo del lavoro e' molto meglio che scrivere : non ce la
facevo, ho deciso di mollare, ah dimenticavo mi assumete ?
L.
> Sto scrivendo il mio curriculum ed ho un grosso dubbio che rigiro a voi:
> secondo voi è meglio indicare o tralasciare che ho frequentato per 3 anni la
> facoltà di informatica (superando 6 esami)?
Se scrivi cosi' viene fuori il dubbio che sia vero, visto che non esiste
la facolta' di informatica.
--
FabMind
--
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quindi il pezzo di carta che ho preso io è falso??? ;-)
> quindi il pezzo di carta che ho preso io è falso??? ;-)
OKOK, ho capito ora che volevi sottolineare solo la parola "facoltà"
^____^
>> Sto scrivendo il mio curriculum ed ho un grosso dubbio che rigiro a voi:
>> secondo voi è meglio indicare o tralasciare che ho frequentato per 3
>> anni la facoltà di informatica (superando 6 esami)?
>
> Se scrivi cosi' viene fuori il dubbio che sia vero, visto che non esiste
> la facolta' di informatica.
Sono stato tre anni in una dimensione parallela?!?
Massimo
no, è che la "facoltà" è quella di Scienze Matematiche Fisiche Naturali :-)
> > Sono stato tre anni in una dimensione parallela?!?
>
> no, è che la "facoltà" è quella di Scienze Matematiche Fisiche Naturali :-)
Non mi pare una considerazione banale, visto che la dicitura va in un
curriculum vitae.
Nel curriculum occorre fare attenzione a non essere superficiali, e
scrivere di aver studiato alla "facolta' di informatica" e' indice di
superficialita', soprattutto se chi legge il CV sa che non esiste
nessuna facolta' con quel nome.
> Sono stato tre anni in una dimensione parallela?!?
No.
Probabilmente sei stato nella nostra dimensione ma iscritto al corso di
laurea di informatica (o scienze dell'informazione, se eri iscritto
prima della riforma del corso) che fa parte della facolta' di Scienze
Matematiche, Fisiche e Naturali.
Oppure sei stato iscritto al corso di laurea di Ingegneria
dell'Informazione della facolta' di Ingegneria.
Fai attenzione quando scrivi il tuo curriculum.
Chi legge potrebbe pensare che non ricordi nemmeno a cosa eri iscritto o
dubitare della veridicita' dei fatti riportati nel documento.
> Sto scrivendo il mio curriculum ed ho un grosso dubbio che rigiro a voi:
> secondo voi è meglio indicare o tralasciare che ho frequentato per 3 anni la
> facoltà di informatica (superando 6 esami)?
> Nel caso fosse meglio indicarlo, va bene scrivere una cosa del genere "ho
> frequentato la facoltà x superando y esami"?
> Aspetto fiducioso un vostro consiglio :-)
Bah, perchè no, sei esami superati sono meglio che niente, qualcosa avrai
imparato, no?
> Bah, perchè no, sei esami superati sono meglio che niente, qualcosa
> avrai imparato, no?
Bene, allora penso proprio che indicherò nel curriculum anche la mia
fallimentare carriera universitaria ;-)
Grazie mille a te e a tutti quelli che hanno risposto!
> > Bah, perchè no, sei esami superati sono meglio che niente, qualcosa
> > avrai imparato, no?
> Bene, allora penso proprio che indicherò nel curriculum anche la mia
> fallimentare carriera universitaria ;-)
> Grazie mille a te e a tutti quelli che hanno risposto!
Certo se ti presenti cosi' ..... ;-0
Dovresti dire che hai avuti problemi in famiglia che ti hanno impedito di
concentrarti nello studio. Comunque, non e' un fallimento perche' qualche
cosa l' hai sicuramente imparata.
>
> Dovresti dire che hai avuti problemi in famiglia che ti hanno impedito di
> concentrarti nello studio. Comunque, non e' un fallimento perche' qualche
> cosa l' hai sicuramente imparata.
>
si ha imparato che non serviva a nulla ad ha abbandonato!! :-))
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| si ha imparato che non serviva a nulla ad ha abbandonato!! :-))
Lo assumerei solo per quello. :)
--
Josedam
> sti periti informatici :-))
Cos'hai contro i periti informatici?
--
Marcello P.
L.
>dirk_pitt ha scritto:
>
>> Sto scrivendo il mio curriculum ed ho un grosso dubbio che rigiro a voi:
>> secondo voi è meglio indicare o tralasciare che ho frequentato per 3 anni la
>> facoltà di informatica (superando 6 esami)?
>> Nel caso fosse meglio indicarlo, va bene scrivere una cosa del genere "ho
>> frequentato la facoltà x superando y esami"?
>> Aspetto fiducioso un vostro consiglio :-)
>
>Bah, perchè no, sei esami superati sono meglio che niente, qualcosa avrai
>imparato, no?
la laurea non significa che hai imprato l'arte...
quando finisci giurisprudenza prima di fare l'avvocato devi farti il
'sederino' in qualche studio...
avere la laurea significa che sei una persona che ha intrapreso una
cosa, si è saputo organizzare e l'ha pure terminata...
avrai sicuramente una buona cultura di quel campo, ma quello che conta
è che sei uno che 'chiude il cerchio'...
imho quindi, non si menzionano i fallimenti e le cose lasciate a
metà...
meglio mettere che per 3 anni ci si è dedicati a progetti personali o
si è fatto un viaggio per imparare una lingua..
my 2 cents...
--
pigmalion at home
http://www.pigmalion.info/
.... appunto. Dato che esiste la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e
Naturali... nella quale sono attivi, a seconda del luogo, i corsi di laurea
in Matematica, Chimica, Fisica, Informatica, ecc.....
Suppongo che FabMind abbia voluto rimarcare la differenza anche per non far
sbagliare chi, magari per distrazione, dice o scrive Facoltà di Informatica.
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> > Dovresti dire che hai avuti problemi in famiglia che ti hanno impedito di
> > concentrarti nello studio. Comunque, non e' un fallimento perche' qualche
> > cosa l' hai sicuramente imparata.
> >
> si ha imparato che non serviva a nulla ad ha abbandonato!! :-))
Infatti. Propongo l'analfabetismo di ritorno. Quando la nostra ricchezza
intellettuale consistera' in braccianti agricoli, allora potremo competere
con Congo e Zaire sul costo della manodopera. Strategia vincente. Grazie
cari governi.
Ed ecco che si riparte con la solita verità:
laurea = sapere infinito e assoluto e intelligenza
non laurea = analfabetismo o ignoranza
e vabbè... vorrà dire che andrò all'università, così prenderò il posto di
Biscardi al processo... Lui sì che è colto e intelligente...
Max
Questo per il perito informatico potrebbe anche essere visto come un
vantaggio (non ha perso tempo studiando quella roba lì).
> Ed ecco che si riparte con la solita veritą:
> laurea = sapere infinito e assoluto e intelligenza
> non laurea = analfabetismo o ignoranza
C'e' una differenza sostanziale tra il dire che chi non ha una laurea puo'
aver assimilato una cultura equivalente e il dire che le universita' non
servono a nulla e possono anche chiudere. Significa ignorare il beneficio
dell'istruzione nel suo luogo piu' adeguato. Favorire l'ignoranza non mi
sembra che possa conferire un vantaggio competitivo ad una nazione.
> C'e' una differenza sostanziale tra il dire che chi non ha una laurea puo'
> aver assimilato una cultura equivalente e il dire che le universita' non
> servono a nulla e possono anche chiudere. Significa ignorare il beneficio
> dell'istruzione nel suo luogo piu' adeguato. Favorire l'ignoranza non mi
> sembra che possa conferire un vantaggio competitivo ad una nazione.
#mode flame on
Le università, così come sono organizzate oggi (o per come le conosco io)
servono solo a darti un "pezzo di carta". La maggior parte degli studenti
non fa altro che studiare a memoria pagine di libri o formule. Una volta
dato l'esame, non si ricordano nemmeno chi fosse l'autore del libro dal
quale hanno studiato. Ovviamente esiste anche l'altra faccia: uno studente
studia nel vero senso del termine ma trova il professore STRONZO o il suo
lecchino di turno e prima di passare quel dato esame lo deve dare 10 volte.
Quando vai a lezione, per cercare di capire un po' meglio ciò che comunque
devi leggere e assimilare per conto tuo, devi iniettarti in vena sostanze
eccitanti per evitare di dormire, perchè la maggior parte dei docenti
parlano con un unico tono di voce e senza enfasi, non facendo trasparire il
minimo interessamento alla materia che in teoria stanno "insegnando" o
"trasmettendo". Se quando tengo dei corsi dovessi risultare così, mi
arriverebbero una serie non indifferente di monitor, sedie et affini dritti
in testa e le società assoldatrici non mi darebbero lo straccio di un euro.
Ma io non sono un professore universitario, quindi certi "lussi" non posso
permettermeli. Vogliamo parlare anche della PRATICA che si fa nelle
università o passiamo ad altri argomenti?
Con questo non intendo ignorare il benificio dell'istruzione (anche se io
preferisco chiamarla cultura). Una persona si può istruire anche
autonomamente su qualsiasi argomento, non necessariamente deve avere la
convalida di una laurea, che non sempre è sinonimo di "istruzione" e/o
"cultura" (sentendo parlare il nostro caro Di Pietro mi casca la mascella e
rimbalza un paio di giorni, però lui ha la laurea e io no... lui è istruito
e io no...)
#mode flame off
--
** ** ----- ** ** ---- ** **
Massimiliano Loi (alias ConteMax)
MCP & CompTIA Server+ & IBM @Server Technical Specialist
> #mode flame on
> Le università, così come sono organizzate oggi (o per come le conosco io)
> servono solo a darti un "pezzo di carta". La maggior parte degli studenti
Sul messaggio che non funzionano bene sono d'accordo. Ma sulla soluzione
di negarne la validita' invece di ristrutturarle no.
> Con questo non intendo ignorare il benificio dell'istruzione (anche se io
> preferisco chiamarla cultura). Una persona si può istruire anche
> autonomamente su qualsiasi argomento, non necessariamente deve avere la
> convalida di una laurea, che non sempre è sinonimo di "istruzione" e/o
> "cultura" (sentendo parlare il nostro caro Di Pietro mi casca la mascella e
> rimbalza un paio di giorni, però lui ha la laurea e io no... lui è istruito
> e io no...)
> #mode flame off
I presuntuosi esistono sia laureati o meno, cosi' come gli incapaci, e non
ho mai detto che l'istruzione non possa avvenire al di fuori
dell'Universita' ma preferirei comunque che avvenisse in un contesto
apposito e con professionisti appositi.
>>si ha imparato che non serviva a nulla ad ha abbandonato!! :-))
>
> Infatti. Propongo l'analfabetismo di ritorno. Quando la nostra ricchezza
> intellettuale consistera' in braccianti agricoli, allora potremo competere
> con Congo e Zaire sul costo della manodopera. Strategia vincente. Grazie
> cari governi.
>
Per quanto riguarda il mondo IT allo stato attuale abbiamo un popolo di
gente che esce da scuola a 28 anni o più, che hanno studiato libri di
testo antiquati e distanti anni luce dalle problematiche del mondo reale
e quindi hanno la stessa esperienza del ragazzino smanettone
appassionato di informatica diplomato col minimo dei voti, e le aziende
ovviamente preferiscono prendere il ragazzino xché è + giovane, +
docile, lo possono assumere come apprendista e gli costa meno.
Il discorso cultura non lo volevo tirare in mezzo, intendevo che ora
come ora laurearsi in ingegneria informatica non ti vale a niente ai
fini lavorativi.
Aggiungo poi che tutti conosciamo gente con la 3° media che ha enormi
bagagli culturali e laureti ottusi e ignoranti....
ciao
> QUOTO CON TANTO DI MAIUSCOLO PER RAFFORZARE.
Se almeno avessi fatto l'esame di quoting. ;-)
Qui il discorso non e' nel chi e' meglio o chi e' peggio. Il punto sta
nella fiducia in una istituzione importante che nei paesi piu' competitivi
viene adeguatamente valutata. Si parlava tempo addietro della Finlandia, e
ti posso dire che in molti posti di responsabilita' avere un PhD o un
master viene visto come un qualcosa di positivo. Non di discriminante,
attenzione. In Italia c'e' quasi timore e vergogna. Come se fosse, invece,
un fattore di insuccesso. Non sono bravo per cui vado all'Universita'. Lo
vedo molto pericoloso per il futuro di una nazione che non sara' in grado
di competere culturalmente con altri concorrenti. Ok, su 10 persone, ci
sono sempre quei 2-3 che hanno molta forza di volonta' e un intelligenza
superiore alla media che imparerebbero da qualsiasi fonte, ma gli altri
7-8 purtroppo non hanno le stesse doti e non potendo seguire un percorso
strutturato si perderanno per strada (e gli stessi 2-3 comunque farebbero
meno fatica ad essere seguiti da gente che comunque ha necessariamente
piu' esperienza di loro). Ecco perche' l'abbandono della fiducia da parte
degli individui e delle istituzioni economiche nel settore delle
universita' si tradurra' in minore vantaggio competitivo senza dubbio.
Nemmeno io ho mai detto/scritto di negarne la validità, e sono perfettamente
d'accordo su una assoluta necessità di una loro ristrutturazione totale. MA
fino a quando non avverrà tale ristrutturazione, seria però, non finta come
fanno quasi tutti gli anni, la mia opinione nei confronti di tali strutture
è e rimarrà assolutamente negativa, così come quella che ho nei confronti
della magistratura e del nostro caro parlamento.
# killall flame&& killall flame && shutdown -r now!
=PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP
> I presuntuosi esistono sia laureati o meno, cosi' come gli incapaci, e non
> ho mai detto che l'istruzione non possa avvenire al di fuori
> dell'Universita' ma preferirei comunque che avvenisse in un contesto
> apposito e con professionisti appositi.
Concordo in pieno =)
Max
Forse perchè è anche meglio strutturata/organizzata??? Perchè in italia
esiste questa sorta di "tifo" per qualsiasi cosa??? Perchè devo avere
fiducia in un'istituzione per meriti che ha avuto magari 300 anni fa e dei
quali oggi, imho, non si può più fregiare? A me hanno insegnato che la
fiducia è un qualcosa che si deve conquistare. Che fiducia posso avere in
una istituzione che rimane in piedi basandosi su una burocrazia immensa? Il
90% dei docenti è impreparato all'insegnamento (per insegnare bisogna saper
comunicare, infondere nel proprio studente la passione per la propria
scienza, non parlare come un traduttore elettronico e basta), pieno di
pregiudizi, si auto innalza su piedistalli immensi solamente per aver
scritto "Prof." sulla buca delle lettere. Il 90% degli studenti dimentica
totalmente quello che qualche giorno prima aveva praticamente imparato a
memoria senza carpire il senso di quello che ha studiato, giusto per passare
l'esame. Una volta laureato non sei nemmeno lontanamente in grado di mettere
in pratica ciò che dovresti conoscere infinitamente bene, e quindi di
lavorare.
Si parlava tempo addietro della Finlandia, e
> ti posso dire che in molti posti di responsabilita' avere un PhD o un
> master viene visto come un qualcosa di positivo.
Forse le loro università sono organizzate diversamente dalle nostre...
> In Italia c'e' quasi timore e vergogna.
E ti credo... quello che ho scritto prima non sono l'unico a pensarlo...
> Come se fosse, invece,
> un fattore di insuccesso. Non sono bravo per cui vado all'Universita'.
Questa è l'interpretazione di moltissimi studenti universitari...
> Lo
> vedo molto pericoloso per il futuro di una nazione che non sara' in grado
> di competere culturalmente con altri concorrenti.
Fino a quando la struttura universitaria non si adegua ai nostri tempi (i
loro statuti sono identici alla prima università nata in italia centinaia di
anni addietro...) è una cosa assolutamente giusta e normale.
> Ok, su 10 persone, ci
> sono sempre quei 2-3 che hanno molta forza di volonta' e un intelligenza
> superiore alla media che imparerebbero da qualsiasi fonte, ma gli altri
> 7-8 purtroppo non hanno le stesse doti e non potendo seguire un percorso
> strutturato si perderanno per strada (e gli stessi 2-3 comunque farebbero
> meno fatica ad essere seguiti da gente che comunque ha necessariamente
> piu' esperienza di loro).
E quindi gli devo "regalare" un titolo o comunicare al mondo che sono
magicamente diventati intelligenti e bravi quanto gli altri? Allora mettiamo
i cani poliziotto correttamente addestrati a svolgere il lavoro delle nostre
forse dell'ordine che invece sono piene di persone che non hanno studiato...
> Ecco perche' l'abbandono della fiducia da parte
> degli individui e delle istituzioni economiche nel settore delle
> universita' si tradurra' in minore vantaggio competitivo senza dubbio.
E la colpa di questo dove sta? In quelli che non credono nell'istituzione
universitaria? La vita non va avanti per assistenzialismo. Per vivere
bisogna combattere, sbattersi, rendersi utili imparando a fare qualcosa che
possa aiutare la società, non fregiarsi di un titolo che ti permette di
dimostrare alla società che sei una persona valida, pur non essendo in grado
di far niente.
Max
Sono parzialmente d'accordo sull'arretratezza del sistema universitario
italiano. Parzialmente perche' non penso che sia cosi' nera come dici e
credo che ci siano ancora molte istituzioni valide ancora in Italia. Il
tuo mi sembra piu' un pregiudizio, come se io dicessi che se sei un non
laureato, allora sei inferiore culturalmente. Non credo che sia giusto che
tu accomuni tutte le strutture universitarie in Italia e le critiche cosi'
negativamente. Rimane comunque l'impegno individuale e l'etica degli
studenti che spesso fa una grossa differenza nel risultato finale, anche
nell'ambito di strutture con qualche distorsione (in parole povere, se sei
in gamba fuori dall'universita' lo sei anche dentro all'universita', a
prescindere da tutti gli abusi e le carenze attuali).
> Si parlava tempo addietro della Finlandia, e
> > ti posso dire che in molti posti di responsabilita' avere un PhD o un
> > master viene visto come un qualcosa di positivo.
> Forse le loro università sono organizzate diversamente dalle nostre...
Si, ma anche se lo facessero finche' rimane l'alone di diffidenza non
servirebbe a nulla. Poi il discorso che facevo io era piu' improntato
sulla fiducia verso l'istituzione, che la ritengo una questione importante.
[CUT]
> E quindi gli devo "regalare" un titolo o comunicare al mondo che sono
> magicamente diventati intelligenti e bravi quanto gli altri? Allora mettiamo
> i cani poliziotto correttamente addestrati a svolgere il lavoro delle nostre
> forse dell'ordine che invece sono piene di persone che non hanno studiato...
Non sono d'accordo nemmeno su quello, nel senso che sicuramente non
sarebbe una cosa negativa se le forze dell'ordine avessero una laurea in
legge, oltre alle richieste qualita' fisiche e disciplinari.
Oh, poi non avevi detto kill flame? Ci ripensi?
Pienamente d'accordo. Infatti io critico il sistema universitario, non il
singolo studente.
E il sistema è quello, indifferentemente dall'università in cui vai. Poi è
ovvio che a seconda della struttura le cose vadano un po' meglio o un po'
peggio, ma il sistema è quello.
> > Forse le loro università sono organizzate diversamente dalle nostre...
>
> Si, ma anche se lo facessero finche' rimane l'alone di diffidenza non
> servirebbe a nulla. Poi il discorso che facevo io era piu' improntato
> sulla fiducia verso l'istituzione, che la ritengo una questione
importante.
Ho già espresso il mio parere in merito alla "fiducia" da regalare e non.
> Non sono d'accordo nemmeno su quello, nel senso che sicuramente non
> sarebbe una cosa negativa se le forze dell'ordine avessero una laurea in
> legge, oltre alle richieste qualita' fisiche e disciplinari.
Sarebbe favoloso, ma è un'utopia ed è meglio lasciar perdere... Stavo già
per scrivere un altro flame su potere giudiziale, legislativo ed esecutivo,
altro baratro italiano di un'assurdità inaudita. Dico soltanto che una
persona che si laurea in legge, non credo che poi abbia tanta voglia di
andare a fare il poliziotto o il vigile municipale per un migliaio di euro
al mese... D'altro canto sono consapevole che spesso e volentieri le forze
dell'ordine accusano dei poveri malcapitati di aver commesso un qualche
reato che si sono inventati sul momento...
Max