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mi sono rotto il cazzo dei recruiter

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snakebyte

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Apr 28, 2016, 6:35:50 AM4/28/16
to
Scusate lo sfogo ma non se ne può più.

- Su linkedin mi contatta tizio di azienda X per propormi una stupenda offerta di lavoro con "stipendi ad alti vertici", "nessuna trasferta", "tempo indeterminato". Il lavoro è di consulenza per un loro cliente a Bologna (così c'è scritto). Ok per curiosità dico si e gli mando CV

- Mi contatta telefonicamente un'altra tizia di azienda X che mi fa domande troppo scomode per essere il primo contatto telefonico (quanto è il tuo ral, quanto è il tuo preavviso, perchè hai questa percentuale di invalidità) soprattutto se alle mie domande non risponde perchè "non ha informazioni sulla posizione lavorativa"

- Dopo un paio di settimane (ormai mi ero dimenticato) mi contatta una terza tizia, che mi dice di essere stata contattata dalla seconda. Mi rifà le stesse domande scomode, il CV no l'ha letto quasi per niente che gli devo ripetere le informazioni base oltre i dettagli consueti. Non mi dice nient'altro e al solito non vuole dirmi niente sul cliente ma mi dice che mi contatterà via email per fare da tramite con il CTO per un colloquio tecnico

- Mi contatta vai email la terza tizia per fissare il colloquio tecnico e scopro che... lavora per un'altra azienda, l'azienda Y che non ha nessun legame con l'azienda X. HANNO ANCHE SEDI IN CITTA DIVERSE!!!! Io credevo di star parlando al telefono con l'azienda X perchè non mi ha detto un cazzo!!!!


Ovviamente rifiuto dicendo di aver accettato un'altra offerta... conoscevo già la consulenza a tre livelli ma quello che mi ha letteralmente fatto andare in shock e che IL TUTTO È PARTITO DA QUALCUNO CHE MI CONTATTA SU LINKEDIN!!!!

Sono stato trattato al solito come un cazzo di numero da passare da un tizio all'altro, da un'azienda all'altra.

Mi sono letteralmente rotto il cazzo...



4ndre4

unread,
Apr 28, 2016, 9:48:55 AM4/28/16
to
On Thursday, 28 April 2016 11:35:50 UTC+1, snakebyte wrote:

[...]
Quindi, in sostanza, qualcuno ti ha contattato su LinkedIn per proporti un lavoro. Si e` arrivati ad accordarsi per un colloquio tecnico, ma tu dici no, perche` ti sei rotto il cazzo. Non fa una piega. Chiederti il RAL, il preavviso e, nel tuo caso, la tua percentuale di invalidita`, ha assolutamente senso al primo colloquio telefonico. Serve a non far perdere tempo a tutti. Tanto e` utopistico aspettarsi che in Italia le aziende ti dicano qual e` il range di salari offerti. Tutte le aziende di recruitment, in Italia, lavorano cosi`. Rassegnati.

Marcoxxx

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Apr 28, 2016, 10:20:27 AM4/28/16
to
snakebyte <snake...@gmail.com> ha scritto:

> Scusate lo sfogo ma non se ne può più.

Secondo te, perche' io ho smesso di mandare CV e ho smesso di lavorare
come informatico ?

Ciao,
Marco

rootkit

unread,
Apr 28, 2016, 10:57:51 AM4/28/16
to
adesso come lavori?

n...@nofeed.org

unread,
Apr 28, 2016, 11:25:48 AM4/28/16
to
Ma come mai è così problematico dire il RAL? Cioè, cazzomene, alla fine comunque lo vuoi sapere per farmi un'offerta superiore e se sono fuori range amen, sarà per la prossima volta. Chiaro che magari possono offrire 100 ma magari offrono 90 vedendo il RAL prima, comunque alla fine non mi cambia nulla, posso comunque contrattare. Boh.

ngw

4ndre4

unread,
Apr 28, 2016, 11:37:00 AM4/28/16
to
On Thursday, 28 April 2016 16:25:48 UTC+1, n...@nofeed.org wrote:

[...]
> Ma come mai è così problematico dire il RAL?

Il problema e` che non dovrebbero chiederti quanto prendi - per poi adeguare l'offerta - ma dovrebbero dirti quanto sono disposti a pagare per un ruolo del genere, a prescindere dal tuo inquadramento corrente. Che poi, a me, di tenere segreto il RAL non frega niente.


Luca Menegotto

unread,
Apr 28, 2016, 11:52:12 AM4/28/16
to
Il giorno giovedì 28 aprile 2016 15:48:55 UTC+2, 4ndre4 ha scritto:

> Tutte le aziende di recruitment, in Italia, lavorano cosi`. Rassegnati.

Però ha ragione lui a mandarle a bagno. Perché? mia esperienza personale: tanto sono produttori di parole che - e questo è il tragico - non capiscono manco cosa cercano e/o di cosa tu, che stai facendo il colloquio, stai parlando.

Molto meglio, sempre su LinkedIn, provare a contattare direttamente le aziende.

--
Ciao!
Luca


Francesco Da Riva

unread,
Apr 28, 2016, 11:53:39 AM4/28/16
to
Il giorno giovedì 28 aprile 2016 16:25:48 UTC+1, n...@nofeed.org ha scritto:

> Ma come mai è così problematico dire il RAL? Cioè, cazzomene, alla fine
> comunque lo vuoi sapere per farmi un'offerta superiore e se sono fuori range
> amen, sarà per la prossima volta.

Perché lo scopo è cercare di offrirti il meno possibile.

>Chiaro che magari possono offrire 100 ma magari offrono 90 vedendo il RAL >prima, comunque alla fine non mi cambia nulla, posso comunque contrattare.

Perché in linea di massimo se sono disposti a pagare 100 e tu comunichi una RAL di 50 non ti danno assolutamente più di 60, peggio ancora se arrivi dalla disoccupazione.

Fa parte dell'italico malcostume.

Ciao
Francesco


ciccio

unread,
Apr 28, 2016, 1:08:41 PM4/28/16
to
snakebyte <snake...@gmail.com> ha scritto:

> Scusate lo sfogo ma non se ne può più.
>
> - Su linkedin
CUT

Lascia perdere e cancellati da linkedin, è il fessbuk del mondo del lavoro.


4ndre4

unread,
Apr 28, 2016, 1:48:14 PM4/28/16
to
On Thursday, 28 April 2016 16:52:12 UTC+1, Luca Menegotto wrote:

[...]
> Però ha ragione lui a mandarle a bagno.

No, non ha ragione. Ti contattano su LinkedIn e si arriva, di fatto, ad offrirti un colloquio tecnico. Dove sarebbe il problema? Spiegamelo. Questa ipersensibilita` che hanno molti non la capisco proprio. Non mi trattate come un numero? Ma chi sei? Sei solo uno dei tanti (e magari anche mediocre). SEI un numero. Chiudere in faccia il telefono perche` i recruiter vengono da due aziende diverse? LOL :) Rifiutare perche` ti hanno chiesto il RAL e quale disabilita` hai? Non lo capisco. Magari, se me lo spieghi. Bada che i recruiter mi stanno parecchio sul cazzo per la loro fondamentale incompetenza e lo sguardo nel vuoto quando gli fai presente qualunque cosa di tecnico, sono del tutto convinto che il loro ruolo sia in molti casi marginale, ma in questo caso, pero`, non so proprio che colpa affibbiargli.

>Perché? mia esperienza personale: tanto sono produttori di parole che - e questo è il tragico - non capiscono manco cosa cercano e/o di cosa tu, che stai facendo il colloquio, stai parlando.

E su questo siamo d'accordo. Ma qui si parlava di organizzare un colloquio con un CTO.

4ndre4

unread,
Apr 28, 2016, 1:48:56 PM4/28/16
to
On Thursday, 28 April 2016 18:08:41 UTC+1, ciccio wrote:

[...]
> Lascia perdere e cancellati da linkedin[...]

LOL :D Tu vivi per davvero in un posto con le grate alle finestre e i muri di gomma, vero?

Luca Menegotto

unread,
Apr 28, 2016, 2:16:12 PM4/28/16
to
Il giorno giovedì 28 aprile 2016 19:08:41 UTC+2, ciccio ha scritto:

> Lascia perdere e cancellati da linkedin, è il fessbuk del mondo del lavoro.

Che stia derivando parecchio è un fatto. Che sia ancora interessante, lo è altrettanto.

--
Ciao!
Luca

Cicap

unread,
Apr 28, 2016, 2:44:05 PM4/28/16
to
Perche' non ti piace l'informatica, immagino.

Un abbandono, in anni che vedono alle stelle l'offerta di lavoro informatico, difficilmente puo' essere causato da ragioni di convenienza.

Cicap

unread,
Apr 28, 2016, 2:48:52 PM4/28/16
to
Dici? Io ricevo messaggi di questo tipo:

"... developing a completely Greenfield low latency, highly distributed, real time platform. Sexy Tech stack: Java8, Clojure NoSQL, Spring, Hibernate, Multi Threading, Agile, Scala, Angular. Salary - up to £65k + 20% Bonus "

Da buttare, proprio.

fm

unread,
Apr 28, 2016, 3:15:20 PM4/28/16
to

>"Mi sono letteralmente rotto il cazzo...
>
Non sara' che li pagano anche per numero
di persone contattate?

Un po' come per i rappresentanti di commercio
che hanno i "potenziali clienti"...
oppure (questa mi fa troppo ridere) i "clienti non compranti"...:-)))

ciao
fm




--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

askaholik

unread,
Apr 28, 2016, 4:23:57 PM4/28/16
to
On Thursday, April 28, 2016 at 11:35:50 AM UTC+1, snakebyte wrote:

> Sono stato trattato al solito come un cazzo di numero da passare da un
> tizio all'altro, da un'azienda all'altra.

Non ti conoscono ne' personalmente ne' professionalmente, per loro sei una *potenziale* entry nel database da vendere e scambiare, quindi ne' piu' che meno che un numero. E' il loro lavoro, tu hai il tuo, loro hanno il loro.

Piu' precise ed accurate sono le informazioni che il recruiter ha su di te, piu' aumenta per lui il loro valore. E' normale che ti faccia domande. Ed e' normale (per lui) che non ti dia risposte, perche' a lui interessa massimizzare i matches con piu' clienti possibile. Fa semplicemente il suo lavoro. Se a te non piace il sistema, puoi sempre processare o filtrare le informazioni prima di darglele, per esempio col RAL puoi fornirgli un range il cui valor medio e' lo stipendio a cui ambisci ;-)


rootkit

unread,
Apr 28, 2016, 6:13:39 PM4/28/16
to
premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno, ad ogni modo
offrire una cifra per una posizione a priori e a prescindere da chi
assumi è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra. la domanda
giusta da porre al candidato è: "quanto chiedi?". anche perché se io
guadagno x ma non mi muovo da dove sono per meno di y, la prima
informazione ai fini della trattativa è del tutto irrilevante.

askaholik

unread,
Apr 28, 2016, 8:29:23 PM4/28/16
to
On Thursday, April 28, 2016 at 11:13:39 PM UTC+1, rootkit wrote:

> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno, ad ogni modo
> offrire una cifra per una posizione a priori e a prescindere da chi
> assumi è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra. la domanda
> giusta da porre al candidato è: "quanto chiedi?". anche perché se io
> guadagno x ma non mi muovo da dove sono per meno di y, la prima
> informazione ai fini della trattativa è del tutto irrilevante.

Ragionamento che non fa una grinza e che condivido appieno. Loro però chiedono la cifra che prendi non solo per trattare, ma per vedere quanto un'azienda paga uno col tuo profilo. L'informazione è irrilevante se per una sola persona, ma se hai un campione rilevante di aziende/stipendio per profilo, sono informazioni da cui puoi trarre profitto, se non con altro, rivendendole. Loro buttano la pietra, tanto gente che risponde la trovano a tonnellate.

fm

unread,
Apr 28, 2016, 10:39:18 PM4/28/16
to

"Marcoxxx" <aritop...@web.de> ha scritto nel messaggio
news:201604281...@mynewsgate.net...
perche' hai trovato di meglio da fare...:-)

Suarez

unread,
Apr 29, 2016, 3:41:10 AM4/29/16
to
On Thu, 28 Apr 2016 03:35:48 -0700 (PDT), snakebyte wrote:

>Mi sono letteralmente rotto il cazzo...

di quando in quando anche io vengo contattato, la mia strategia e' semplice:
chiarisco fin dal primissimo minuto che se il lavoro comporta un'offerta
economica del tipo Nuovo_RAL=RAL_Attuale + 20% sono disposto a continuare il
dialogo, altrimenti spiacente lasciamoci cosi' ed arrivederci alla prossima...

4ndre4

unread,
Apr 29, 2016, 4:35:29 AM4/29/16
to
On Thursday, 28 April 2016 23:13:39 UTC+1, rootkit wrote:

[...]
> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno

Non lo e`. Non vedo che problema ci sia nel dire quanto prendi. A nessuno frega niente di farsi i fatti tuoi, si tratta semplicemente di considerare se sei rivendibile a certi clienti che piu` di tanto non sono disposti a sganciare.

>, ad ogni modo
> offrire una cifra per una posizione a priori e a prescindere da chi
> assumi è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra.

Ma de che. Offrire un range di salari per una certa posizione ha assolutamente senso ed e` difatti la regola al di la` dei confini italici. E` quanto l'azienda e` disposta a pagare per quel RUOLO, non per una persona in particolare. Tra l'altro, creare differenze di salari tra persone che hanno lo stesso ruolo in azienda, e che finiscono per fare lo stesso lavoro, e` il modo migliore per far fuggire i dipendenti.

Al3xI98O

unread,
Apr 29, 2016, 5:17:27 AM4/29/16
to
snakebyte in data giovedì, 28/04/2016 ha detto:

> - Mi contatta telefonicamente un'altra tizia di azienda X che mi fa domande
> troppo scomode per essere il primo contatto telefonico (quanto è il tuo ral,

Scomoda? Io lo dico prima del nome a momenti :D

--
Al3xI98O
«L'importante non è cadere, ma sapersi rialzare»

felic...@yahoo.it

unread,
Apr 29, 2016, 5:18:17 AM4/29/16
to
Il giorno venerdì 29 aprile 2016 10:35:29 UTC+2, 4ndre4 ha scritto:
> Tra l'altro, creare differenze di salari tra persone che hanno lo stesso ruolo in azienda, e che finiscono per fare lo stesso lavoro, e` il modo migliore per far fuggire i dipendenti.


io non l'avrei scritta cosi' ;-)
fare lo stesso lavoro,
non vuol dire farlo nello stesso modo,
negli stessi tempi e con gli stessi risultati
e . . .

inZomma verrebbe meno la meritocrazia.


felice pago

zio
.

Al3xI98O

unread,
Apr 29, 2016, 5:19:39 AM4/29/16
to
n...@nofeed.org in data giovedì, 28/04/2016 ha detto:
> On Thursday, April 28, 2016 at 3:48:55 PM UTC+2, 4ndre4 wrote:
>> On Thursday, 28 April 2016 11:35:50 UTC+1, snakebyte wrote:
>>
>> [...]
>> Quindi, in sostanza, qualcuno ti ha contattato su LinkedIn per proporti un
>> lavoro. Si e` arrivati ad accordarsi per un colloquio tecnico, ma tu dici
>> no, perche` ti sei rotto il cazzo. Non fa una piega. Chiederti il RAL, il
>> preavviso e, nel tuo caso, la tua percentuale di invalidita`, ha
>> assolutamente senso al primo colloquio telefonico. Serve a non far perdere
>> tempo a tutti. Tanto e` utopistico aspettarsi che in Italia le aziende ti
>> dicano qual e` il range di salari offerti. Tutte le aziende di recruitment,
>> in Italia, lavorano cosi`. Rassegnati.
>
> Ma come mai è così problematico dire il RAL?

Esatto. Ormai non ho più l'età per perdere tempo in colloqui, passarne
SEMPRE 3-4 (anche con prove tecniche) e poi arenarmi perchè il mio RAL
è troppo alto... Meglio dirlo subito e, piuttosto, stoppare lì il
tutto.

PS: il mio RAL NON è alto *davvero*

4ndre4

unread,
Apr 29, 2016, 5:23:43 AM4/29/16
to
On Friday, 29 April 2016 10:18:17 UTC+1, felic...@yahoo.it wrote:

[...]
> fare lo stesso lavoro,
> non vuol dire farlo nello stesso modo,
> negli stessi tempi e con gli stessi risultati
> e . . .

Meritocrazia non significa creare discriminazioni tra le persone. Significa premiare chi e` bravo. E premiare lo puoi fare anche senza creare dislivelli.

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 29, 2016, 5:29:15 AM4/29/16
to
Il 29.04.2016 10.35, 4ndre4 ha scritto:
> On Thursday, 28 April 2016 23:13:39 UTC+1, rootkit wrote:
>
> [...]
>> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno
>
> Non lo e`. Non vedo che problema ci sia nel dire quanto prendi.
> A nessuno frega niente di farsi i fatti tuoi, si tratta semplicemente
> di considerare se sei rivendibile a certi clienti che piu` di tanto
> non sono disposti a sganciare.
Beh, il problema c'e'. E c'e' anche a chi frega di farsi i fatti tuoi,
non ultimo chi offre la posizione.
La regola e': tu che hai bisogno e che conosci il mio CV, quindi anche
le mie competenze, offri quanto sei disposto a pagare, io valuto
l'offerta ed eventualmente ti esorto a rilanciare, stante che magari non
sono disposto ad accettare un posto di lavoro se non sei contento di
pagare la cifra che mi soddisfa.

>
>> , ad ogni modo
>> offrire una cifra per una posizione a priori e a prescindere da chi
>> assumi è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra.
>
> Ma de che. Offrire un range di salari per una certa posizione ha assolutamente
> senso ed e` difatti la regola al di la` dei confini italici.
> E` quanto l'azienda e` disposta a pagare per quel RUOLO, non per una persona
> in particolare. Tra l'altro, creare differenze di salari tra persone che hanno
> lo stesso ruolo in azienda, e che finiscono per fare lo stesso lavoro,
> e` il modo migliore per far fuggire i dipendenti.
Saranno cazzi dell'imprenditore e di chi gestisce le sue risorse umane.
Vuole il famoso libero mercato? Che si serva. L'esercito di riserva e'
ad esclusivo vantaggio dei padroni, non facilitargli troppo il compito
di dotarsi del personale di cui necessita per far quattrini, a scapito
del personale stesso, e' il minimo che si possa fare.

Al3xI98O

unread,
Apr 29, 2016, 5:35:48 AM4/29/16
to
Dr.UgoGagliardelli in data venerdì, 29/04/2016 ha detto:
> Il 29.04.2016 10.35, 4ndre4 ha scritto:
>> On Thursday, 28 April 2016 23:13:39 UTC+1, rootkit wrote:
>>
>> [...]
>>> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno
>>
>> Non lo e`. Non vedo che problema ci sia nel dire quanto prendi.
>> A nessuno frega niente di farsi i fatti tuoi, si tratta semplicemente
>> di considerare se sei rivendibile a certi clienti che piu` di tanto
>> non sono disposti a sganciare.
> Beh, il problema c'e'. E c'e' anche a chi frega di farsi i fatti tuoi, non
> ultimo chi offre la posizione.
> La regola e': tu che hai bisogno e che conosci il mio CV, quindi anche le mie
> competenze, offri quanto sei disposto a pagare, io valuto l'offerta ed
> eventualmente ti esorto a rilanciare, stante che magari non sono disposto ad
> accettare un posto di lavoro se non sei contento di pagare la cifra che mi
> soddisfa.

Questo lo condivido e l'ho scritto nella mia "saga"... purtroppo non è
MAI così :(

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 29, 2016, 5:42:26 AM4/29/16
to
Puttanate. Le discriminazioni sono all'ordine del giorno, ad esclusiva
responsabilita' dell'imprenditore, soprattutto dai meno dotati se vuoi.
E come faresti a "premiare" "senza creare dislivelli"?
Con una bella serenata a mezzanotte? Davvero chitarra e mandolino sono
cosi' in uso anche a "barbarilandia" (cit.)?

4ndre4

unread,
Apr 29, 2016, 6:15:31 AM4/29/16
to
On Friday, 29 April 2016 10:42:26 UTC+1, Dr.UgoGagliardelli wrote:

[...]
> Le discriminazioni sono all'ordine del giorno, ad esclusiva
> responsabilita' dell'imprenditore, soprattutto dai meno dotati se vuoi.

L'hai appena scritta tu, la puttanata. Che le discriminazioni siano all'ordine del giorno da parte degli imprenditori meno dotati non fa che confermare quel che ho scritto: meritocrazia non significa discriminazione.

> E come faresti a "premiare" "senza creare dislivelli"?

Dando premi, guarda un po'. Nella mia azienda esistono livelli di performance raggiungibili da ciascuno, a cui corrispondono bonus. Se fai bene, ti premio in ragione di quanto bene hai fatto, altrimenti ti accontenti dello stipendio base, che e` uguale per tutti coloro che hanno lo stesso ruolo.

4ndre4

unread,
Apr 29, 2016, 6:18:13 AM4/29/16
to
On Friday, 29 April 2016 10:29:15 UTC+1, Dr.UgoGagliardelli wrote:
[...]
> La regola e': tu che hai bisogno e che conosci il mio CV, quindi anche
> le mie competenze, offri quanto sei disposto a pagare

"Il problema e` che non dovrebbero chiederti quanto prendi - per poi adeguare l'offerta - ma dovrebbero dirti quanto sono disposti a pagare per un ruolo del genere, a prescindere dal tuo inquadramento corrente. Che poi, a me, di tenere segreto il RAL non frega niente." [io, qualche post fa]

> Saranno cazzi dell'imprenditore e di chi gestisce le sue risorse umane.

Stai delirando, Gagliardelli. Riposati.

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 29, 2016, 6:43:24 AM4/29/16
to
Il 29.04.2016 12.15, 4ndre4 ha scritto:
> On Friday, 29 April 2016 10:42:26 UTC+1, Dr.UgoGagliardelli wrote:
>
> [...]
>> Le discriminazioni sono all'ordine del giorno, ad esclusiva
>> responsabilita' dell'imprenditore, soprattutto dai meno dotati se vuoi.
>
> L'hai appena scritta tu, la puttanata.
> Che le discriminazioni siano all'ordine del giorno da parte degli imprenditori meno
> dotati non fa che confermare quel che ho scritto: meritocrazia non significa discriminazione.
Con la differenza che si parlava anche di qualita' del lavoro e non solo
di ruolo. Che pero' hai voluto omettere nel tuo quoting.
Riconoscere la qualita', e' un termine soggettivo contrabbandato come
meritocrazia da parte dell'imprenditore proprio per discriminare. La
discriminazione, da un po' di tempo a questa parte, fa parte della
gestione aziendale, almeno da parte di quelli che hanno smesso di
vergognarsi.
>
>> E come faresti a "premiare" "senza creare dislivelli"?
>
> Dando premi, guarda un po'.
Premi in natura non configurabili come fringe benefit, forse. Sai, sono
abituato a considerare il reddito annuo, ed un premio in denaro, ma
anche i fringe benefit, concorrono a farne parte. Se per dislivello
intendiamo un gap remunerativo, allora anche i tuoi bonus fanno parte di
quel gap.

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 29, 2016, 6:49:12 AM4/29/16
to
Il 29.04.2016 12.18, 4ndre4 ha scritto:
> On Friday, 29 April 2016 10:29:15 UTC+1, Dr.UgoGagliardelli wrote:
> [...]
[...]
>> Saranno cazzi dell'imprenditore e di chi gestisce le sue risorse umane.
>
> Stai delirando, Gagliardelli. Riposati.
>
Va bene, mi riposero'.
Tu pero' devi dirmi di chi e' la responsabilita' di manovrare le griglie
salariali garantendo anche l'organico. Perche' se non son cazzi di chi
gestisce le sue risorse umane o dell'imprenditore in prima persona, non
so di chi altro.

Luca Menegotto

unread,
Apr 29, 2016, 7:42:24 AM4/29/16
to
Il giorno venerdì 29 aprile 2016 10:35:29 UTC+2, 4ndre4 ha scritto:

> Non lo e`. Non vedo che problema ci sia nel dire quanto prendi. A nessuno frega niente di farsi i fatti tuoi, si tratta semplicemente di considerare se sei rivendibile a certi clienti che piu` di tanto non sono disposti a sganciare.

Perfetto. Il che significa che sanno automaticamente quanto sono in grado di offrirti. Il che, a sua volta, implica che potrebbero LORO, visto che ti stanno chiamando LORO, dire cosa propongono per vedere se per te che rispondi è accettabile e/o se per LORO è accettabile una tua eventuale controproposta.

Questo non ha a mio parere NULLA a che vedere col fatto che non vi sia nessun problema a comunicare le proprie tariffe. La trovo più una questione di cortesia.

> Ma de che. Offrire un range di salari per una certa posizione ha assolutamente senso ed e` difatti la regola al di la` dei confini italici.

Il fatto che si faccia fuori dall'Italia non significa che sia automaticamente giusto. Mi metto dall'altra parte: PRIMA, come cacciatore di teste, voglio capire chi sei esattamente, POI casomai, se hai un profilo interessante, si parla di soldi - e la trattativa si fa alla pari. Ecco perché io non trovo corretto si parli di soldi, ne da una parte ne dall'altra, senza prima sapere esattamente a) esattamente per cosa e b) se il candidato ha un profilo adeguato. E mi dispiace, nel 99% dei casi non si riesce a desumere esattamente il 'cosa' dagli annunci di ricerca.

> Tra l'altro, creare differenze di salari tra persone che hanno lo stesso ruolo in azienda, e che finiscono per fare lo stesso lavoro, e` il modo migliore per far fuggire i dipendenti.

Condivido, ma pure questo c'entra poco col resto.

--
Ciao!
Luca

Luca Menegotto

unread,
Apr 29, 2016, 7:43:50 AM4/29/16
to
Il giorno venerdì 29 aprile 2016 11:18:17 UTC+2, felic...@yahoo.it ha scritto:

> inZomma verrebbe meno la meritocrazia.

La meritocrazia va valutata ex-post, non ex-ante. Se lavori bene, ti riconosco un premio, ti do più ferie, mi invento un benefit... Ma non lo sancisco contruattalmente differenziando i salari.

infradito

unread,
Apr 29, 2016, 7:51:39 AM4/29/16
to
Il 29/04/2016 13:43, Luca Menegotto ha scritto:
> Il giorno venerdì 29 aprile 2016 11:18:17 UTC+2, felic...@yahoo.it ha scritto:
>
>> inZomma verrebbe meno la meritocrazia.
>
> La meritocrazia va valutata ex-post, non ex-ante. Se lavori bene, ti riconosco un premio
>

Mah.
Cioe', che so, un maradona se cambia squadra deve ogni volta
ricominciare da capo?

Francesco Da Riva

unread,
Apr 29, 2016, 8:05:04 AM4/29/16
to
Il giorno venerdì 29 aprile 2016 12:43:50 UTC+1, Luca Menegotto ha scritto:

> La meritocrazia va valutata ex-post, non ex-ante. Se lavori bene, ti riconosco > un premio, ti do più ferie, mi invento un benefit... Ma non lo sancisco
> contruattalmente differenziando i salari.

Quindi riparti da zero ad ogni cambio di lavoro?

Ciao
Francesco

Cicap

unread,
Apr 29, 2016, 8:53:30 AM4/29/16
to
L'importante e' che non sappiano del tuo italiano.

Al3xI98O

unread,
Apr 29, 2016, 9:29:45 AM4/29/16
to
Francesco Da Riva in data venerdì, 29/04/2016 ha detto:
Il cambio di lavoro è sempre un po' un casino... in effetti non è così
immediato stabilire come partire :D

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 29, 2016, 12:53:44 PM4/29/16
to
manfatti!

Al3xI98O

unread,
Apr 29, 2016, 1:09:07 PM4/29/16
to
Dr.UgoGagliardelli in data venerdì, 29/04/2016 ha detto:
Sì ma Maradona faceva un lavoro pubblico e si sapeva come giocava... io
o voi... chi lo sa? Ci sarebbero le referenze ma da noi non funzionano

Infradito

unread,
Apr 29, 2016, 2:30:02 PM4/29/16
to

"Al3xI98O" ha scritto nel messaggio news:ng0493$niv$1...@dont-email.me...


>Sì ma Maradona faceva un lavoro pubblico e si sapeva come giocava... io o
>voi... chi lo sa? Ci sarebbero le referenze ma da noi non funzionano


Eh ma allora non sei maradona.

rootkit

unread,
Apr 29, 2016, 5:59:26 PM4/29/16
to
On Fri, 29 Apr 2016 01:35:28 -0700, 4ndre4 wrote:

> On Thursday, 28 April 2016 23:13:39 UTC+1, rootkit wrote:
>
> [...]
>> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno
>
> Non lo e`. Non vedo che problema ci sia nel dire quanto prendi. A
> nessuno frega niente di farsi i fatti tuoi, si tratta semplicemente di
> considerare se sei rivendibile a certi clienti che piu` di tanto non
> sono disposti a sganciare.

non è una motivazione plausibile. ripeto e ribadisco, se tu non mi dai
quanto io chiedo, o comunque non mi vieni incontro su quella cifra, io a
lavorare da te non ci vengo. quindi non capisco che genere di
considerazioni puoi fare sulla rivendibilità, se non quella della
classica pelle dell'orso non catturato.

>>, ad ogni modo
>> offrire una cifra per una posizione a priori e a prescindere da chi
>> assumi è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra.
>
> Ma de che. Offrire un range di salari per una certa posizione ha
> assolutamente senso ed e` difatti la regola al di la` dei confini
> italici.

un range tu m'insegni ha un minimo e un massimo, a dimostrazione che non
è vero il salario offerto per quella posizione sarà uguale per chiunque
si presenti.

> E` quanto l'azienda e` disposta a pagare per quel RUOLO, non
> per una persona in particolare. Tra l'altro, creare differenze di salari
> tra persone che hanno lo stesso ruolo in azienda, e che finiscono per
> fare lo stesso lavoro, e` il modo migliore per far fuggire i dipendenti.

a meno che non sottopaghi non vedo perché. e ad ogni modo anche
l'uguaglianza di salario fra persone con meriti e qualità diverse crea
delle disequità, solo che in questa maniera chi rischi di perdere sono i
migliori.

Luca Menegotto

unread,
Apr 30, 2016, 1:41:54 AM4/30/16
to
Due risposte in una.

Il giorno venerdì 29 aprile 2016 14:05:04 UTC+2, Francesco Da Riva ha scritto:

> Quindi riparti da zero ad ogni cambio di lavoro?

E' una tua scelta. Mi aspetto che una persona, con l'avanzare dell'esperienza, contratti per profili con un mansionario sempre più elevato.

Intendo, estremizzandola: se sei stato direttore generale di una grande azienda e ti candidi per un posto di spazzino, tu per primo non ti puoi aspettare uno stipendio da direttore generale...

--
Ciao!
Luca

Luca Menegotto

unread,
Apr 30, 2016, 1:44:55 AM4/30/16
to
Il giorno venerdì 29 aprile 2016 23:59:26 UTC+2, rootkit ha scritto:

> a meno che non sottopaghi non vedo perché. e ad ogni modo anche
> l'uguaglianza di salario fra persone con meriti e qualità diverse crea
> delle disequità, solo che in questa maniera chi rischi di perdere sono i
> migliori.

Ma 'nfatti! Per come la vedo io: se sei un buon imprenditore a) a una certa mansione stabilisci un salario valido per tutti (non da fame, però!) in modo che il punto di partenza sia uguale per tutti e non vengano sospettate discriminazioni e b) premia i meritevoli senza indugio.

--
Ciao!
Luca

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 30, 2016, 2:10:00 AM4/30/16
to
Stando a quanto diceva Virgilio, nel bene e nel male la fama ci precede.
Almeno per me ha funzionato.

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2016, 3:04:20 AM4/30/16
to
rootkit <roo...@email.it> ha scritto:

> On Thu, 28 Apr 2016 14:20:25 +0000, Marcoxxx wrote:
>
> > snakebyte <snake...@gmail.com> ha scritto:
> >
> >> Scusate lo sfogo ma non se ne può più.
> >
> > Secondo te, perche' io ho smesso di mandare CV e ho smesso di lavorare
> > come informatico ?
>
> adesso come lavori?
>
vedila cosi':
quando facevo l'informatico ho lavorato molto spesso con laureati in
psicologia,giurisprudenza, lettere e filosofia, ecc. i quali, non trovando
lavoro nei loro settori si erano riciclati come informatici (qualcuno di
loro fa ancora l'informatico per quanto ne so).

Allo stesso modo, io mi sono riciclato a fare cose che sarebbero piu'
adeguate per chi ha una formazione nei settori sopra citati, o almeno in
alcuni di essi (ad esempio l'ultima proposta che avevo avuto lo scorso
autunno era quella di insegnare in una scuola per qualche ora/settimana, che
poi ho rifiutato per i motivi che dico piu' avanti. E' probabile che una
cosa del genere sarebbe stata piu' attinente a chi ha studiato pedagogia o
al limite psicologia). Il problema, come scritto piu' volte e' che lavoro
poco e senza molte speranze di lavorare di piu' e per questo guadagno molto
poco. Pero' un'ora di lavoro generalmente mi viene pagata da un minimo di 20
euro netti fino ai 32.50 euro lordi [in quest'ultimo caso con r.a. del 20%].
Una delle eccezioni a queste cifre e' la sopra citata proposta di
insegnamento che prevedeva 6 ore/settimana ma per un compenso di circa 12
Euro/ora netti [mi hanno contattato dalla scuola lo scorso ottobre in base
ad un CV che avevo spedito nel febbraio 2012! Infatti quando mi hanno detto:
"abbiamo ricevuto un suo CV" gli ho risposto: " ma come lo avete avuto?"
peche' non mi ricordavo assolutamente di averlo spedito]. Il problema e' che
per accettare questa proposta avrei dovuto rinunciare ad altre due attivita'
che mi impegnavano 3 ore/settimana e mi venivano pagate le cifre sopra
citate (tra i 20 e i 30 Euro/ora netti), quindi alla fine avrei guadagnato
piu' o meno la stessa cifra [anche se forse l'attivita' nella scuola sarebbe
stata di piu' lunga durata rispetto alle altre]. Inoltre per andare in
quella scuola avrei dovuto fare circa 30 Km in macchina, piu altrettanti al
ritorno mentre le altre attivita' potevo farle spostandomi con
treno+metropolitana+autobus [e tra l'altro, pochi mesi dopo aver rifiutato
quella proposta mi si e' anche scassato un ammortizzatore, pur usando
pochissimo l'automobile])

Tornando al lavoro in generale, viste le cifre che mi proponevano negli
ultimi colloqui come informatico (del tutto paragonabili ai 12 euro/ora
della scuola di cui sopra, se non meno) e vista anche la difficolta' a farsi
pagare negli ultimi tempi in cui ho lavorato come informatico (difficolta'
per altro esaltata come positiva da piu' di un informatico che ho
conosiuto), se riuscissi a lavorare anche solo 14-16 ore/settimana
guadagnerei molto di piu' di quanto potrei guadagnare come informatico.
Purtroppo al momento quando si lavora la meta' di quelle ore e' gia' grassa
(il che mi porta a guadagnare piu' o meno la stessa cifra mensile che ho
guadagnato gli ultimi tre mesi che ho lavorato da informatico, solo che ora
lavoro appunto poche ore/settimana).

Ciao,
Marco

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2016, 3:07:34 AM4/30/16
to
>
> Perche' non ti piace l'informatica, immagino.

Piu' che altro hanno smesso di piacermi gli informatici.
Soprattutto quelli che stanno dall'altra parte quando vado a fare un
colloquio e che, sempre piu' spesso, mi sono sembrati piu' simili a veri e
propri camorristi che non ad informatici.

> Un abbandono, in anni che vedono alle stelle l'offerta di lavoro
informatico, difficilmente puo' essere causato da ragioni di convenienza.

Quali sarebbero questi "anni che vedono alle stelle l'offerta di lavoro
informatico"?

L'abbandono definitivo e' avvenuto tra fine 2011 e prima meta' del 2012,
non a meta' degli anni '90.

Ciao,
Marco.

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2016, 3:08:27 AM4/30/16
to
fm <f...@fm.it> ha scritto:

>
> "Marcoxxx" <aritop...@web.de> ha scritto nel messaggio
> news:201604281...@mynewsgate.net...
> > snakebyte <snake...@gmail.com> ha scritto:
> >
> >> Scusate lo sfogo ma non se ne può più.
> >
> > Secondo te, perche' io ho smesso di mandare CV e ho smesso di lavorare
> > come informatico ?
> >
> perche' hai trovato di meglio da fare...:-)


In un certo senso si, ma dipende dal significato che si da' alla parola
"meglio".

Ciao,
Marco

Infradito

unread,
Apr 30, 2016, 3:59:24 AM4/30/16
to
"rootkit" ha scritto nel messaggio news:ng0lfp$15o6$1...@gioia.aioe.org...


>l'uguaglianza di salario fra persone con meriti e qualità diverse crea
>delle disequità, solo che in questa maniera chi rischi di perdere sono i
>migliori.

E' satto, non premiare il merito per paura di creare diseguaglianze porta
direttamente a questo.

rootkit

unread,
Apr 30, 2016, 4:12:45 AM4/30/16
to
On Fri, 29 Apr 2016 22:44:53 -0700, Luca Menegotto wrote:


>> a meno che non sottopaghi non vedo perché. e ad ogni modo anche
>> l'uguaglianza di salario fra persone con meriti e qualità diverse crea
>> delle disequità, solo che in questa maniera chi rischi di perdere sono
>> i migliori.
>
> Ma 'nfatti! Per come la vedo io: se sei un buon imprenditore a) a una
> certa mansione stabilisci un salario valido per tutti (non da fame,
> però!) in modo che il punto di partenza sia uguale per tutti e non
> vengano sospettate discriminazioni e b) premia i meritevoli senza
> indugio.

questo presuppone che in ingresso le persone siano tutte uguali per
esperienza e preparazione (e non è vero); inoltre comporta che, dato un
salario d'ingresso di 100, fra un candidato più idoneo ma che ti chiede
110 e uno meno idoneo tu scegli sempre e comunque il peggiore, in base ad
un principio che esula dalla valutazione di merito.

il tutto dando per scontato che nel momento in cui elargisci i premi ai
più meritevoli tu sia in grado di gestire le ovvie discriminazioni di
trattamento. considerato che non saresti in grado di giustificare ai tuoi
dipendenti un trattamento adeguato per un nuovo assunto io non ci
metterei proprio la mano sul fuoco.

Luca Menegotto

unread,
Apr 30, 2016, 6:29:43 AM4/30/16
to
Il giorno sabato 30 aprile 2016 10:12:45 UTC+2, rootkit ha scritto:

> questo presuppone che in ingresso le persone siano tutte uguali per
> esperienza e preparazione (e non è vero);

No. Presuppone che a ciascun tipo di prestazione corrisponda un determinato prezzo medio di mercato. Peraltro, anche vista la media degli annunci in giro, mi fai notare che mi son dimenticato il c) non metterò nell'annuncio che cerco qualcuno in grado di mandarmi un razzo su Marte per poi fargli fare fotocopie - che a 'sto punto si lo devo strapagare, e il costo copia mi andrà alle stelle!

--
Ciao!
Luca

Al3xI98O

unread,
Apr 30, 2016, 9:36:57 AM4/30/16
to
Dr.UgoGagliardelli in data sabato, 30/04/2016 ha detto:
Ma... a me son quasi sempre andati sulla fiducia: certo ho passato le
loro prove ma non credo che da sole potessero darmi un valore
assoluto...

--
«L'importante non è cadere, ma sapersi rialzare»
[Non discuterò più della correttezza o meno della frase sopra
riportata]

Al3xI98O

unread,
Apr 30, 2016, 9:37:06 AM4/30/16
to
Infradito in data venerdì, 29/04/2016 ha detto:
Se vuoi mi metto a palleggiare :P

--
«L'importante non è cadere, ma sapersi rialzare»

rootkit

unread,
Apr 30, 2016, 10:15:19 AM4/30/16
to
On Sat, 30 Apr 2016 07:04:19 +0000, Marcoxxx wrote:

> rootkit <roo...@email.it> ha scritto:
>
>> On Thu, 28 Apr 2016 14:20:25 +0000, Marcoxxx wrote:
>>
>> > snakebyte <snake...@gmail.com> ha scritto:
>> >
>> >> Scusate lo sfogo ma non se ne può più.
>> >
>> > Secondo te, perche' io ho smesso di mandare CV e ho smesso di
>> > lavorare come informatico ?
>>
>> adesso come lavori?
>>
> vedila cosi':

sbaglio se riassumo dicendo che non stai facendo praticamente una sega?
non per giudicare, per capire.

Cicap

unread,
Apr 30, 2016, 10:38:19 AM4/30/16
to
Il giorno sabato 30 aprile 2016 08:07:34 UTC+1, Marcoxxx ha scritto:
> >
> > Perche' non ti piace l'informatica, immagino.
>
> Piu' che altro hanno smesso di piacermi gli informatici.
> Soprattutto quelli che stanno dall'altra parte quando vado a fare un
> colloquio e che, sempre piu' spesso, mi sono sembrati piu' simili a veri e
> propri camorristi che non ad informatici.

Mai incontrati.

>
> > Un abbandono, in anni che vedono alle stelle l'offerta di lavoro
> informatico, difficilmente puo' essere causato da ragioni di convenienza.
>
> Quali sarebbero questi "anni che vedono alle stelle l'offerta di lavoro
> informatico"?
>
> L'abbandono definitivo e' avvenuto tra fine 2011 e prima meta' del 2012,
> non a meta' degli anni '90.

2012 gia' tirava parecchio e tira ancora di piu' ora. Gli informatici sono al top nelle statistiche di offerta di lavoro e le aziende faticano a trovarne. Almeno cosi' dicono gli studi.

Dal tuo racconto ne deduco che guadagni 6-7-800 euro netti al mese, la meta' di un programmatore junior. Francamente non capisco come tu faccia a sostenere che ti sia convenuto.

Ma se la motivazione e' che il lavoro non ti piaceva, allora tutto torna.

aalan...@gmail.com

unread,
Apr 30, 2016, 12:02:33 PM4/30/16
to
On Thursday, April 28, 2016 at 7:53:39 PM UTC+4, Francesco Da Riva wrote:
> Il giorno giovedì 28 aprile 2016 16:25:48 UTC+1, n...@nofeed.org ha scritto:
>
> > Ma come mai è così problematico dire il RAL? Cioè, cazzomene, alla fine
> > comunque lo vuoi sapere per farmi un'offerta superiore e se sono fuori range
> > amen, sarà per la prossima volta.
>
> Perché lo scopo è cercare di offrirti il meno possibile.

Loro possono chiederti il RAL che prendi.

poi puoi anche tu chiedergli il RAL che offrono e dirgli che e' poco.

Infradito

unread,
Apr 30, 2016, 12:15:19 PM4/30/16
to

2012 gia' tirava parecchio e tira ancora di piu' ora. Gli informatici sono
al top nelle statistiche di offerta di lavoro e le aziende faticano a
trovarne. Almeno cosi' dicono gli studi.

Dal tuo racconto ne deduco che guadagni 6-7-800 euro netti al mese, la meta'
di un programmatore junior. Francamente non capisco come tu faccia a
sostenere che ti sia convenuto.


Si, ma lavora una quantita' infinitesimale del normale. Se ci esce, beh ha
fatto bene cosi'.


kojak

unread,
Apr 30, 2016, 12:34:05 PM4/30/16
to
Il giorno sabato 30 aprile 2016 16:38:19 UTC+2, Cicap ha scritto:
>
>
> 2012 gia' tirava parecchio e tira ancora di piu' ora. Gli informatici
> sono al top nelle statistiche di offerta di lavoro e le aziende
> faticano a trovarne. Almeno cosi' dicono gli studi.
>


stronzate, Cicap.

Di informatici le aziende ne trovano quanti ne vogliono in men che non
si dice amen.
Io parlo del lavoro di programmatore web, quindi profili tecnici;
non so come sia la situazione per profili diversi, ma per quanto
riguarda il profilo di web developer le aziende fanno man bassa.

Dammi retta, lascia perdere le puttanate che dicono gli studi,
la realtà è questa.


Ma santo Dio, come fai a leggere gli studi? A me a leggere certe
cose che dicono gli studi viene il latte alle ginocchia, come si dice a Mantova...


>
> Dal tuo racconto ne deduco che guadagni 6-7-800 euro netti al mese,
> la meta' di un programmatore junior.
>


ehi, un momento. COSA è la metà di uno stipendio da programmatore
junior?
Hai espresso un range che va da 600 a 800 euro, il cui doppio, quindi
è compreso tra i 1.200 e i 1.600.

Se dici quindi che 600 è la metà di uno stipendio da junior
ci siamo, ma se secondo te lo è 800 allora tu non vivi sulla Terra,
ma in un altro pianeta. Anzi, in un'altra galassia.

kojak

unread,
Apr 30, 2016, 12:43:27 PM4/30/16
to
Il giorno giovedì 28 aprile 2016 17:53:39 UTC+2, Francesco Da Riva ha scritto:
>
>
> Perché lo scopo è cercare di offrirti il meno possibile.
>


ma vah?

Le aziende fanno lo stesso identico ragionamento che faccio io
quando vado a fare la spesa: cercare il prodotto più buono
al prezzo più basso possibile.
E, in effetti, il lavoratore nell'ottica aziendale è un prodotto.


Solo che io applico il suddetto ragionamento ai prodotti del
supermercato, le aziende lo applicano alle persone.



Del resto, ammetto che è facile parlare, e mi domando cosa farei
io se avessi un'azienda e dei dipendenti.




>
> Perché in linea di massimo se sono disposti a pagare 100 e tu
> comunichi una RAL di 50 non ti danno assolutamente più di 60,
>


una cosa del genere è successa a me a Milano nel 2011: all'epoca
avevo un ral di 21.000 euro più buoni pasto, e andai a fare un
colloquio chiedendo un ral di 30.000 più buoni pasto.

Mi dissero che, provenendo da un ral di 21.000, chiedere 30.000
era fuori mercato, perché sarebbe stato quasi il 50% in più.
Al massimo potevano darmi 26.000, e senza buoni pasto.

Ho rifiutato, anche per altre ragioni, oltre all'aspetto economico.

Ma il mercato del lavoro funziona secondo queste regole, è inutile.


Difficilmente puoi ottenere un ral che superi di oltre il 20%
il tuo ral attuale.

Max_Adamo

unread,
Apr 30, 2016, 1:22:54 PM4/30/16
to
Il Thu, 28 Apr 2016 06:48:54 -0700, 4ndre4 ha scritto:

> On Thursday, 28 April 2016 11:35:50 UTC+1, snakebyte wrote:
>
> [...]
> Quindi, in sostanza, qualcuno ti ha contattato su LinkedIn per proporti
> un lavoro. Si e` arrivati ad accordarsi per un colloquio tecnico, ma tu
> dici no, perche` ti sei rotto il cazzo. Non fa una piega.

non credo che lui si sia rotto il cazzo per il RAL. Il messaggio era
abbastanza semplice da leggere e capire. Lui si e' scocciato perche' pian
piano ha scoperto che il cliente, era in realta' cliente di un cliente di
un altro cliente. Questo vuol dire che con il tuo lavoro ci campano 4
clienti e la cosa e' chiaramente scocciante.
A questo punto potremmo aggiungere che "questa e' la situazione in Italia
e che e' impossibile aspettarsi qualcosa di diverso".
Perfetto.
Ma un po' di sana incazzatura ci sta tutta.

--
Massimiliano Adamo

Dr.UgoGagliardelli

unread,
Apr 30, 2016, 1:41:32 PM4/30/16
to
Il 30.04.2016 18.43, kojak ha scritto:
> Il giorno giovedì 28 aprile 2016 17:53:39 UTC+2, Francesco Da Riva ha scritto:
>>
>>
>> Perché lo scopo è cercare di offrirti il meno possibile.
>>
>
>
> ma vah?
>
> Le aziende fanno lo stesso identico ragionamento che faccio io
> quando vado a fare la spesa: cercare il prodotto più buono
> al prezzo più basso possibile.
> E, in effetti, il lavoratore nell'ottica aziendale è un prodotto.
Nell'ottica delle aziende amministrate da certi cazzoni neoliberisti,
forse. In genere per un'azienda seria il personale e' un investimento.
Il bravo amministratore si deve occupare del core-business dell'azienda.

Cicap

unread,
Apr 30, 2016, 1:57:51 PM4/30/16
to
Il giorno sabato 30 aprile 2016 17:34:05 UTC+1, kojak ha scritto:
> Il giorno sabato 30 aprile 2016 16:38:19 UTC+2, Cicap ha scritto:
> >
> >
> > 2012 gia' tirava parecchio e tira ancora di piu' ora. Gli informatici
> > sono al top nelle statistiche di offerta di lavoro e le aziende
> > faticano a trovarne. Almeno cosi' dicono gli studi.
> >
>
>
> stronzate, Cicap.
>
> Di informatici le aziende ne trovano quanti ne vogliono in men che non
> si dice amen.
> Io parlo del lavoro di programmatore web, quindi profili tecnici;
> non so come sia la situazione per profili diversi, ma per quanto
> riguarda il profilo di web developer le aziende fanno man bassa.

Affatto. Mi e' capitato di rifiutare posizioni e vederli disperati per mesi perche' non trovavano un sostituto. Anche in ambito web non e' facile trovare un profilo con esperienza.

>
> Dammi retta, lascia perdere le puttanate che dicono gli studi,
> la realtà è questa.
>
>
> Ma santo Dio, come fai a leggere gli studi? A me a leggere certe
> cose che dicono gli studi viene il latte alle ginocchia, come si dice a Mantova...

Generalmente li preferisco all'aneddotica. E quello che dicono collima con la mia esperienza professionale, nonche' con la logica.

Tu forse ti vedi sottopagato e stressato. In assoluto potresti anche avere ragione. Ma hai provato a confrontarti con quanto sta succedendo ai tuoi coetani non programmatori? Se ci vogliamo attenerci all'aneddotica, io sento continuamente storie raccappricianti. Non solo sono pagati (anche molto) meno, ma sono molto piu' stressati e maltrattati. Inoltre se perdono il lavoro sono nella merda. Cosa che nel nostro settore non si puo' dire essere vera.

> > Dal tuo racconto ne deduco che guadagni 6-7-800 euro netti al mese,
> > la meta' di un programmatore junior.
> >
>
>
> ehi, un momento. COSA è la metà di uno stipendio da programmatore
> junior?
> Hai espresso un range che va da 600 a 800 euro, il cui doppio, quindi
> è compreso tra i 1.200 e i 1.600.
>
> Se dici quindi che 600 è la metà di uno stipendio da junior
> ci siamo, ma se secondo te lo è 800 allora tu non vivi sulla Terra,
> ma in un altro pianeta. Anzi, in un'altra galassia.

IMHO secondo il suo racconto 800 e' davvero ottimistico. Presumo 600 o poco piu', quindi da junior / 2.

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2016, 4:34:15 PM4/30/16
to
rootkit <roo...@email.it> ha scritto:

rootkit <roo...@email.it> ha scritto:

[SNIP]

> sbaglio se riassumo dicendo che non stai facendo praticamente una sega?

Se sbagli non lo so, ma probabilmente si puo' anche dire cosi'


> non per giudicare, per capire.

Per capire forse sarebbe utile notare che "non fare una sega"
fa entrare nelle mie tasche praticamente le stesse cifre che ho guadagnato gli
ultimi mesi che ho fatto l'informatico (lavorando almeno 8 ore/giorno, ma in
realta' molto di piu' [visto che l'ultimo mese in mezzo ai camorristi,
praticamente arrivavo al lavoro alle 7.30 e me ne andavo fra le 22 e le 23]).

E l'altra cosa che pare non essere chiara ad alcuni (visti anche
alcuni "scambi di battute" "dal vivo", non mediati da internet, ,
che ho avuto con alcune persone da quando non faccio piu' l'informatico),

e' che, personalemente, se devo morire di fame, preferisco morire di fame
non facendo niente piuttosto che morire di fame lavorando.

Sembra che questo le aziende proprio non lo capiscano.
Forse perche' probabilmente c'e' chi preferisce morire di fame lavorando.

Ciao,
Marco

Marcoxxx

unread,
Apr 30, 2016, 4:48:52 PM4/30/16
to
Cicap <forza...@gmail.com> ha scritto:

> Il giorno sabato 30 aprile 2016 08:07:34 UTC+1, Marcoxxx ha scritto:
> > >
> > > Perche' non ti piace l'informatica, immagino.
> >
> > Piu' che altro hanno smesso di piacermi gli informatici.
> > Soprattutto quelli che stanno dall'altra parte quando vado a fare un
> > colloquio e che, sempre piu' spesso, mi sono sembrati piu' simili a veri e
> > propri camorristi che non ad informatici.
>
> Mai incontrati.

Beato te. Io invece negli ultimi tempi che ho lavorato ho incontrato solo questi.


>
> 2012 gia' tirava parecchio e tira ancora di piu' ora.

Ora non lo so, ma nel 2011-2012 in confronto ai 15 anni precedenti non tirava
una mazza. Poi se mi dici che tirava in confronto ad altri settori, posso anche
essere d'accordo.

>Gli informatici sono al top nelle statistiche di offerta di lavoro e le aziende
faticano a trovarne.

Il problema e' che faticano a trovarne per loro incapacita' totale, non perche'
informatici non ce ne siano.


>Almeno cosi' dicono gli studi.

Mi piacerebbe capire come li fanno questi studi. Ad esempio mi piacerebbe
sapere se, secondo gli studi, 10 offerte di lavoro da parte
di 10 aziende b.r. diverse che pero' cercano un informatico per mandarlo tutte
dal loro comune cliente mediante gara al ribasso sullo stipendio dell'
informatico , siano considerati 10 posti di lavoro offerti ina ambito
informatico o se gli studi considerino che quello e' in realta' 1 solo posto di
lavoro anche se ci sono 10 aziende che apparentemente offrono ciascuna un posto).

> Dal tuo racconto ne deduco che guadagni 6-7-800 euro netti al mese,

Non ci arrivo praticamente mai (e tra l'altro non lavoro tutti i mesi).

>la meta' di un programmatore junior. Francamente non capisco come tu faccia a
>sostenere che ti sia convenuto.

Quante ore/giorno lavora un programmatore junior?

> Ma se la motivazione e' che il lavoro non ti piaceva, allora tutto torna.

A me non piace

a-) circondarmi di camorristi e mafiosi (nemmeno quando questi sono pieni di
soldi), poi ognuno ha i propri gusti.

b-) morire di fame lavorando. Se devo morire di fame preferisco alla grande
farlo da disoccupato o quasi.

Ciao,
Marco

Cicap

unread,
Apr 30, 2016, 6:33:11 PM4/30/16
to
Il giorno sabato 30 aprile 2016 22:48:52 UTC+2, Marcoxxx ha scritto:
> Cicap <> ha scritto:

> Quante ore/giorno lavora un programmatore junior?

Otto.

> > Ma se la motivazione e' che il lavoro non ti piaceva, allora tutto torna.
>
> A me non piace
>
> a-) circondarmi di camorristi e mafiosi (nemmeno quando questi sono pieni di
> soldi), poi ognuno ha i propri gusti.
>
> b-) morire di fame lavorando. Se devo morire di fame preferisco alla grande
> farlo da disoccupato o quasi.


Lasciamo stare il discorso delle statistiche, che 1 non ho voglia di ripescare, 2 mi sembrano diventate ormai irrilevanti.
Non e' che forse hai sbagliato qualcosa nella tua carriera?

Io in 10 anni di lavoro non ho trovato nessun camorrista o sfruttatore. Certo gli stipendi non sono sempre stati eccezionali, ma in generale sono sempre stato rispettato, ho sempre fatto ne' piu' ne' meno le mie otto ore, stipendio sempre dignitoso. Non so cosa hai fatto tu per aver pigliato 10 anni di merda.

Tra il lavoro per camorristi e fare lavori sporadici che ti fruttano una miseria all'anno ci sono sicuramente altre possibilita'. Io ad esempio abitavo in Veneto. E' vero che ho lavorato per sole due o tre aziende, pero' i miei bei colloqui li ho fatti. E generalmente dopo qualche tentativo una discreta posizione saltava sempre fuori.

Per cui mi sembra di poter dire che la situazione non e' affatto come la descrivi tu.

rootkit

unread,
May 1, 2016, 4:20:47 AM5/1/16
to
On Sat, 30 Apr 2016 20:34:14 +0000, Marcoxxx wrote:


>> sbaglio se riassumo dicendo che non stai facendo praticamente una sega?
> Se sbagli non lo so, ma probabilmente si puo' anche dire cosi'

è che mi piace chiamare le cose col loro nome.

> e' che, personalemente, se devo morire di fame, preferisco morire di
> fame non facendo niente piuttosto che morire di fame lavorando.

beh ora comincia ad essere una bella dieta anche questa.
capisco l'anno sabbatico, ma tu sei ormai al lustro sabbatico. da come ne
parli il non fare una sega l'hai trasformato in sistema, giustificando il
tutto con il vecchio rancore verso l'informatica. al che in tutta onestà
ti rispondo anche no. magari può arrivare il momento di prendersi una
pausa, o di cambiare città, ma non esiste proprio che nel pur disastrato
mondo dell'it italiano non si riesca ad uscire da un impasse in cui
racconti (da anni!) di esserti trovato. la verità è che già allora eri
virtualmente ritirato come lo sei realmente adesso, infatti giustamente
dici: meglio essere accidiosi a casa piuttosto che nel luogo di lavoro
dove hai sempre qualcuno che ti rompe i cojoni.

Enzo Lombardo

unread,
May 1, 2016, 4:43:18 AM5/1/16
to
4ndre4 <a.laf...@gmail.com> wrote:

> On Thursday, 28 April 2016 16:25:48 UTC+1, n...@nofeed.org wrote:
>
> [...]
> > Ma come mai è così problematico dire il RAL?
>
> Il problema e` che non dovrebbero chiederti quanto prendi - per poi
> adeguare l'offerta - ma dovrebbero dirti quanto sono disposti a pagare
> per un ruolo del genere, a prescindere dal tuo inquadramento corrente.



In Itaia funziona così.
Invece in America, a meno chè non stiano cambiando anche loro,
stabiliscono un budget di spesa per il profilo richiesto, e lo
comunicano.
Così facendo, il lavoratore ha già chiaro quanto prenderà e se ritiene
la cifra congrua al suo skill, accetta i colloqui successivi.


--
Enzo Lombardo
~~~~~~~~~~~~ wind ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~ wave ...
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ fun ...

Dr.UgoGagliardelli

unread,
May 1, 2016, 5:41:28 AM5/1/16
to
Il 01.05.2016 10.43, Enzo Lombardo ha scritto:
[...]
> In Itaia funziona così.
> Invece in America, a meno chè non stiano cambiando anche loro,
> stabiliscono un budget di spesa per il profilo richiesto, e lo
> comunicano.
> Così facendo, il lavoratore ha già chiaro quanto prenderà e se ritiene
> la cifra congrua al suo skill, accetta i colloqui successivi.
Che in Italia funzioni così è fuori dubbio. Ma non per la mancanza di
normative (ad esempio d.lgs 181/2000, d.lgs 276/2003) , ma per il fatto
che tali normative spesso non definiscono un sistema sanzionatorio, o se
lo definiscono spesso non vanno al di la' della classica tirata
d'orecchi. In perfetto stile liberista introdotto dal berlusconismo.

Marcoxxx

unread,
May 1, 2016, 6:18:47 AM5/1/16
to
rootkit <roo...@email.it> ha scritto:

> > e' che, personalemente, se devo morire di fame, preferisco morire di
> > fame non facendo niente piuttosto che morire di fame lavorando.
>
> beh ora comincia ad essere una bella dieta anche questa.
> capisco l'anno sabbatico, ma tu sei ormai al lustro sabbatico. da come ne
> parli il non fare una sega l'hai trasformato in sistema, giustificando il
> tutto con il vecchio rancore verso l'informatica.

Evidentemente ho problemi a spiegarmi.
Dopo aver smesso di lavorare come informatico, ho inviato alcuni CV.
Per qualche "misterioso motivo" (che in realta' di misterioso ha ben poco)
praticamente *tutte* le volte che venivo ricontattato (tranne forse
una) , mi proponevano di tornare dai soliti camorristi dai quali me ne ero
andato (e tra l'altro anche la telefonata piu' recente che ho ricevuto pochi
mesi fa, senza che io avessi spedito alcun CV per anni, mi ha esplicitamente
proposto di tornare dagli stessi camorristi di cui sopra).

Il meccanismo esposto dall'OP spiega abbastanza bene che non c'e' alcun modo
per me di controllare a chi finisce il mio CV se ne spedisco uno. E non intendo
per alcun motivo farlo tornare tra i soliti camorristi (il fatto che si occupino
di infomratica invece che di rifiuti tossici cambia poco).

Se questo per te e' "rancore verso l'informatica" posso farci ben poco.
Puo' essere che cambiando citta' la situazione migliorerebbe (e forse cambiando
nazione ancora di piu'), ma al momento non sono in grado di far fronte a
cambiamenti come quelli che fatto in passato, sia perche' la situazione
economica e' quella che e', sia perche' alla soglia dei 50 anni la salute non e'
piu' £di ferro" come quella di 15 anni fa ( e forne nemmeno come quella di 3-4
anni fa.Ma direi che non ci dovrebbe essere bisogno che uno debba ogni volta
spiattellare i cazzi propri agli altri. Ed effettivamente non ne spiattellero'
altri).

Ciao,
Marco.

Infradito

unread,
May 1, 2016, 6:37:21 AM5/1/16
to
>"rootkit" ha scritto nel messaggio news:ng4e8t$5oe$1...@gioia.aioe.org...

> la verità è che

Eccalla', "la verita'".

Io la penso come lui, se riesce a campare con poco lavorando niente perche'
no.
I soldi vanno e vengono, il tempo va e basta. E quando ti accorgi che non e'
infinito il tempo assume un valore ancora maggiore.

Marcoxxx

unread,
May 1, 2016, 6:53:14 AM5/1/16
to
Cicap <forza...@gmail.com> ha scritto:

> Il giorno sabato 30 aprile 2016 22:48:52 UTC+2, Marcoxxx ha scritto:
> > Cicap <> ha scritto:
>
> > Quante ore/giorno lavora un programmatore junior?
>
> Otto.
>
Quindi mi conviene guadagnare la meta' lavorando 1/5.

>
>
> Lasciamo stare il discorso delle statistiche, che 1 non ho voglia di
ripescare, 2 mi sembrano diventate ormai irrilevanti.
> Non e' che forse hai sbagliato qualcosa nella tua carriera?

Questo direi che e' poco ma sicuro.

> Io in 10 anni di lavoro non ho trovato nessun camorrista o sfruttatore. Certo
gli stipendi non sono sempre stati eccezionali, ma in generale sono sempre stato
rispettato, ho sempre fatto ne' piu' ne' meno le mie otto ore, stipendio sempre
dignitoso. Non so cosa hai fatto tu per aver pigliato 10 anni di merda.

Per la verita' fino al 2008 circa, valeva per me quanto hai scritto per te,
salvo un episodio a fine 2006/inizio 2007, il quale episodio pero' mi ha
costretto a cambiare lavoro
(NB: valeva *per me* quello che hai scritto *per te*,
ma avevo occhi per vedere che *intorno a me* c'era gente per cui *non valeva*
altrettanto).

Dal 2009 in poi si sono manifestati *anche su di me*, oltre che su altri che mi
stavano intorno, i primi "sintomi" di cio' che poi si sarebbe verificato due o
tre anni dopo.

E' vero che ho lavorato per sole due o tre aziende, pero' i miei bei colloqui li
ho fatti. E generalmente dopo qualche tentativo una discreta posizione saltava
sempre fuori.

Anche questo fino al 2005 valeva anche per me. Da allora in poi i colloqui sono
diventati *tutti* o quasi, come li descrive l'OP.
Tra l'altro, visto che pur lavorando, anch'io facevo i miei bei colloqui, nel
2007 mi capito' l'unica eccezione alla regola descritta dall'OP.

Al colloquio la PM mi disse: abbiamo una piattaforma per spedere SMS che e'
appena stata messa in piedi (facendomi uno schema dei collegamenti della
piattaforma con gli altri sistemi). Il collegamento con l'SMS-SC pero' non e'
UCP ma via Web Service. Si dovrebbe progettare un piano di test per la
piattaforma per metterla in produzione. E allora decisi di accettare.
Anzi, a pensarci bene, e' stato nel monmento in cui quella PM se ne e' andata,
accettando incarichi nel marketing, che ho iniziato ad avere problemi (prima con
dei veri e propri idioti come quelli che avevo lasciato in Ericsson) e poi con
dei veri e propri camorristi.



> Per cui mi sembra di poter dire che la situazione non e' affatto come la
descrivi tu.

Io ho solo scritto che la situazione descritta dall'OP e' quella che mi ha
convinto a cambiare mestiere (e che quanto descritto dall'OP e' assolutamente la
norma dei colloqui informatici, almeno a Roma, e almeno dal 2007 in poi.
Poi se negli ultimi 3-4 anni e' cambiato qualcosa non lo so, ma da quello che
scrive l'OP e da alcuni sporadici contatti che ho avuto in questi anni, sembra
che sia cambiato poco o niente [anche se per la verita' alcuni ultimamente
sembrano affermare che ci sono leggi che producono posti di lavoro, un po' come
dicevano i vecchi comunisti. Mi piacerebbe sapere che ne pensano i liberisti che
qui sul NG abbondavano, almeno fino a qualche tempo fa]).

Ciao,
Marco

rootkit

unread,
May 1, 2016, 7:40:35 AM5/1/16
to
avesse espresso questo concetto non sarei neanche intervenuto, anzi tanto
di cappello. ma non mi pare l'abbia fatto. o se l'ha fatto aiutami a
cercarlo in mezzo alle sue filippiche logorroiche.

fm

unread,
May 1, 2016, 7:43:58 AM5/1/16
to



>Ho rifiutato, anche per altre ragioni, oltre all'aspetto economico.

Non c'e' solo l'aspetto economico.

Un paio di mesi fa mi hanno offerto (per seconda volta)
di collaborare con un'azienda.

Conosco l'ambiente, ho rifiutato ...:-)

ciao
fm



--- news://freenews.netfront.net/ - complaints: ne...@netfront.net ---

Cicap

unread,
May 1, 2016, 9:22:13 AM5/1/16
to
Non diciamo cazzate. Con 5-6000 euro all'anno non ti puoi permettere nulla. Non ti puoi permettere una vacanza, non ti puoi mermettere un affitto, devi vivere con tua madre, puoi mangiare fuori una volta al mese. I figli come li mantieni?

Tanto tempo libero si, ma che te ne fai? Se sei un romantico vagabondo allora ha senso. Per il resto e' molto meglio lavorare il doppio e guadagnare decentemente.

Enzo Lombardo

unread,
May 1, 2016, 9:58:36 AM5/1/16
to
Prima di risponderto li ho letti, frettolosamente direi , e non si parla
di ciò che volevo esplicitare.

Probabilmente non mi sono espresso bene.

Non stavo parlando delle regole di privacy e di comunicazione del
nominativo della azienda che intende assumere ma dell'abitudine
all'estero, di comunicare anche la cifra, sia da parte della società di
ricerca che dell'azienda finale quando opera direttamente nella ricerca
e selezione.

Quindi chi si riconosce nel RAL e nello skill, si fa avanti.
Invece in Italia non comunicandolo si perde un sacco di tempo nello
scartare persone con RAL fuori dal budget previsto o nel sentirsi dire
"no grazie", magari dopo alcuni colloqui preliminari.

Non mi esprimo sulla scarsa capacità di molte aziende di ricerca...

rootkit

unread,
May 1, 2016, 11:46:07 AM5/1/16
to
va detto anche un'altra cosa negli usa se la persona si dimostra non
all'altezza ci mettono niente a farla fuori, in italia diventa un errore
di valutazione pressoché definitivo. questo lo dico dal punto di vista di
aziende che hanno tutto fuorché intenti neo liberisti. qui puoi anche
obbligare le aziende a rendere espliciti i salari proposti negli annunci
ma nella migliore delle ipotesi ottieni che venga indicato il minimo e
non quello che realmente l'azienda è disposta a pagare... quindi numeri
che hanno poco o nulla a che vedere con la realtà. niente che aiuti il
candidato insomma.

io sinceramente penso che il legislatore avrebbe ben altre cose su cui
porre le sue attenzioni e per non fare benaltrismo cito: obbligare a
specificare se si tratta di body rental; nel qual caso obbligo di
trasparenza riguardo al committente e se ci sono più livelli di
intermediazione (quest'ultimi li renderei proprio illegali); obbligare a
specificare chiaramente quando l'offerta non si riferisce in modo diretto
ad una posizione aperta (es. head hunter a caccia di curricula). queste
le prime cose che mi vengono in mente e che attaccherebbero il vero
malcostume italico lasciando in pace chi offre lavoro in modo sano.
l'essere trasparenti riguardo al salario offerto, lo dico in tutta
onestà, mal si adatta al nostro sistema su cui la trattativa privata ha
sempre dimostrato essere migliore.

Infradito

unread,
May 1, 2016, 12:18:42 PM5/1/16
to
>"Cicap" ha scritto nel messaggio
>news:75d7f0d5-91fa-496f...@googlegroups.com...

>> Io la penso come lui, se riesce a campare con poco lavorando niente
>> perche'
>> no.
>> I soldi vanno e vengono, il tempo va e basta. E quando ti accorgi che non
>> e'
>> infinito il tempo assume un valore ancora maggiore.

>Non diciamo cazzate. Con 5-6000 euro all'anno non ti puoi permettere nulla.
>Non ti puoi permettere una vacanza, non ti puoi mermettere un affitto, devi
>vivere con tua madre, puoi mangiare fuori una volta al mese. I figli come
>li mantieni?
>Tanto tempo libero si, ma che te ne fai? Se sei un romantico vagabondo
>allora ha senso. Per il resto e' molto meglio lavorare il doppio e
>guadagnare decentemente.

Ma mica tutti sono cosi' coglioni da mettere su famiglia senza una lira,
fare il mutuo e costringersi a vita a un lavoro di merda perche' cosi' ti
hanno insegnato.
Magari lui ha casa, non ha figli, in pratica non ha spese e vive in un posto
dove con poco riesci a stare sereno. O magari la moglie lavora e sta bene
cosi'.

Lavorare di meno, non di piu'. Produrre (e quindi guadagnare) di piu',
questo si, ma lavorare di meno. Non siete mica scaricatori di cassette di
pesce che tante piu' ore lavorano tanto piu' producono.

Francesco Da Riva

unread,
May 2, 2016, 2:38:12 AM5/2/16
to
Il giorno sabato 30 aprile 2016 06:41:54 UTC+1, Luca Menegotto ha scritto:
>
> E' una tua scelta. Mi aspetto che una persona, con l'avanzare
> dell'esperienza, contratti per profili con un mansionario sempre più elevato.
>

Luca hai detto due cose in contraddizione potresti spiegarti meglio?

Ciao
Francesco

Marcoxxx

unread,
May 2, 2016, 4:22:37 AM5/2/16
to
Il 01/05/2016 13:40, rootkit ha scritto:
> On Sun, 01 May 2016 12:37:20 +0200, Infradito wrote:
>

>
> avesse espresso questo concetto non sarei neanche intervenuto, anzi tanto
> di cappello. ma non mi pare l'abbia fatto.

Ti pare male.


o se l'ha fatto aiutami a
> cercarlo
>

per cercarlo ci vuole poco, basta vedere il mio primo post di risposta
all'OP (che non mi pare contenga alcuna filippica, logorroica o meno).
Al limite puoi aggiungere uno di quelli in cui dicevo che preferisco
morire di fame da disoccupato piuttosto che morire di fame lavorando.
Piu' chiaro di cosi' non saprei come dirlo.

>in mezzo alle sue filippiche logorroiche.

Forse le filippiche logorroiche vengono fuori in risposta ai tuoi post
visto che mi pare che tu provi un particolare godimento nel farti i
cazzi miei piuttosto che attenerti all'oggetto del thread.

Ma forse pare male anche a me.



Ciao,
Marco.

---
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Marcoxxx

unread,
May 2, 2016, 4:46:12 AM5/2/16
to
Presumo che dica una cosa del genere

lavoratore X di un'azienda A1 con mansione M
guadagna TOT_AM1 + un plus_AM1 ottenibile in base al raggiungimento
degli obiettivi, dove TOT_AM1 è piu' o meno uguale per tutti i
lavoratori X di A1 con mansione M (salvo magari piccoli aggiunstamenti
per anzianita')


se X decide di cambiare lavoro (a parita' di mansione) andando
in'unaltra azienda lo fa per andare in un'altra azienda A2 in cui un
qualsiasi
lavoratore Y con mansione M (la stessa di X in A1) guadagna
TOT_AM2+plus_AM2 ottenibile in base al raggiungimento degli obiettivi.
dove anche qui (salvo aggiunstamenti per anzianita') TOT_AM2 è più o
meno uguale per tutti gli Y di A2

Magari X può dcidere di cambiare lavoro se
TOT_AM2+plus_AM2 > TOT_AM1+plus_AM1

indipendentemente dal fatto che
TOT_AM2 sia maggiore o minore di TOT_AM1

Poi nulla vieta ad X di cambiare lavoro perche' magari in A2 gli
assegnano una mansione N che in A1 non gli assegnavano e con TOT_AN2 >
TOT_AM1

Marcoxxx

unread,
May 2, 2016, 4:55:22 AM5/2/16
to
Il 29/04/2016 12:15, 4ndre4 ha scritto:
> On Friday, 29 April 2016 10:42:26 UTC+1, Dr.UgoGagliardelli wrote:
>
> [...]
>> Le discriminazioni sono all'ordine del giorno, ad esclusiva
>> responsabilita' dell'imprenditore, soprattutto dai meno dotati se vuoi.
>
> L'hai appena scritta tu, la puttanata. Che le discriminazioni siano all'ordine del giorno da parte degli imprenditori meno dotati non fa che confermare quel che ho scritto: meritocrazia non significa discriminazione.
>
>> E come faresti a "premiare" "senza creare dislivelli"?
>
> Dando premi, guarda un po'.


>Nella mia azienda esistono livelli di performance raggiungibili da ciascuno,
>a cui corrispondono bonus.
>Se fai bene, ti premio in ragione di quanto bene hai fatto, altrimenti
>ti accontenti dello stipendio base,

Ecco, qui dal mio punto di vista sarebbe interessante scendere un po'
piu' in dettaglio.

I criteri di merito come vengono stabiliti ?

Cioe' come fa uno a decidere se quello che hai fatto tu e'
"benissimo" (e magari prendi tutto il bonus) o "abbastanza bene" e
magari prendi una parte del bonus) o "appena sufficiente" e non prendi
un centesimo del bonus?

In Italia gli unici "criteri di merito" che ho visto usare sono:

-le vendite (nel caso di agenti di commercio prendi una percentuale
sulle vendite, per cui il tuo merito e' dato da quanto vendi. Piu' vendi
piu' meriti, meno vendi meno meriti). Ma in realta' questo criterio l'ho
visto applicato anche in banca a quelli che ti rifilano
prodotti finanziari piu' marci possibile. Piu' ti rifilano porcherie
piu' "meritano" (anche se il criterio spesso e' piu' quello della
punizione che quello del premio: quelli che non te
le rifilano rischiano di andarsene).

- il numero di ore che passi in sede (ammesso che ti paghino gli
straordinari)

Per gli informatici per la verita' ho visto applicare solo il secondo
(forse il primo lo applicano a quelli del marketing).

Altri criteri non ho mai visto applicarli per cui sarebbe interessante
sapere come viene valutato il merito da te.


Ciao,
Marco

Cicap

unread,
May 2, 2016, 4:55:55 AM5/2/16
to
Il giorno domenica 1 maggio 2016 17:18:42 UTC+1, Infradito ha scritto:
> >"Cicap" ha scritto nel messaggio
> >news:75d7f0d5-91fa-496f...@googlegroups.com...
>
> >> Io la penso come lui, se riesce a campare con poco lavorando niente
> >> perche'
> >> no.
> >> I soldi vanno e vengono, il tempo va e basta. E quando ti accorgi che non
> >> e'
> >> infinito il tempo assume un valore ancora maggiore.
>
> >Non diciamo cazzate. Con 5-6000 euro all'anno non ti puoi permettere nulla.
> >Non ti puoi permettere una vacanza, non ti puoi mermettere un affitto, devi
> >vivere con tua madre, puoi mangiare fuori una volta al mese. I figli come
> >li mantieni?
> >Tanto tempo libero si, ma che te ne fai? Se sei un romantico vagabondo
> >allora ha senso. Per il resto e' molto meglio lavorare il doppio e
> >guadagnare decentemente.
>
> Ma mica tutti sono cosi' coglioni da mettere su famiglia senza una lira,
> fare il mutuo e costringersi a vita a un lavoro di merda perche' cosi' ti
> hanno insegnato.
> Magari lui ha casa, non ha figli, in pratica non ha spese e vive in un posto
> dove con poco riesci a stare sereno. O magari la moglie lavora e sta bene
> cosi'.

Come gia' scritto, se hai altre entrate oppure se ti va di fare la vita del vagabondo, il problema non si pone neppure.

>
> Lavorare di meno, non di piu'. Produrre (e quindi guadagnare) di piu',
> questo si, ma lavorare di meno. Non siete mica scaricatori di cassette di
> pesce che tante piu' ore lavorano tanto piu' producono.

Lavorare di meno significa lavorare 7-6 ore al giorno invece di 8. Non 2 o 3 a settimana. Quello e' fare un cazzo.

Francesco Da Riva

unread,
May 2, 2016, 5:03:53 AM5/2/16
to
Il giorno lunedì 2 maggio 2016 09:46:12 UTC+1, Marcoxxx ha scritto:
> Presumo che dica una cosa del genere
>
Ehm ci ho capito ancora meno.

Ciao
Francesco

Cicap

unread,
May 2, 2016, 5:09:56 AM5/2/16
to
Il giorno lunedì 2 maggio 2016 10:03:53 UTC+1, Francesco Da Riva ha scritto:
> Il giorno lunedì 2 maggio 2016 09:46:12 UTC+1, Marcoxxx ha scritto:
> > Presumo che dica una cosa del genere
> >
> Ehm ci ho capito ancora meno.

Ma che c'e' da capire? Ha detto una banalita': chi ha esperienza va a cercare lavori che richiedono esperienza e quindi vengono pagati di piu'.

Luca Menegotto

unread,
May 2, 2016, 5:10:01 AM5/2/16
to
Il giorno lunedì 2 maggio 2016 08:38:12 UTC+2, Francesco Da Riva ha scritto:
> > E' una tua scelta. Mi aspetto che una persona, con l'avanzare
> > dell'esperienza, contratti per profili con un mansionario sempre più elevato.
> >
>
> Luca hai detto due cose in contraddizione potresti spiegarti meglio?


Onestamente, non mi sembra.
Da un lato mi aspetto che tu, fatta molta esperienza, non ti candidi per un posto da junior; dall'altro mi aspetto che tu, candidandoti per un posto da junior, non ti aspetti di avere una retribuzione molto elevata grazie alla tua esperienza (sempre di un posto da junior si tratta).

--
Ciao!
Luc
a

Cicap

unread,
May 2, 2016, 5:14:34 AM5/2/16
to
Il giorno lunedì 2 maggio 2016 09:46:12 UTC+1, Marcoxxx ha scritto:

> Presumo che dica una cosa del genere
>
> lavoratore X di un'azienda A1 con mansione M
> guadagna TOT_AM1 + un

[cut]

Riassumibile e senza perdita di informazione in

"uno cambia lavoro se gli danno di piu'".

Che tra l'altro non centra nulla con quanto detto da Luca.

Francesco Da Riva

unread,
May 2, 2016, 5:25:15 AM5/2/16
to
Il giorno lunedì 2 maggio 2016 10:10:01 UTC+1, Luca Menegotto ha scritto:
> Da un lato mi aspetto che tu, fatta molta esperienza, non ti candidi per un >posto da junior; dall'altro mi aspetto che tu, candidandoti per un posto da >junior, non ti aspetti di avere una retribuzione molto elevata grazie alla tua >esperienza (sempre di un posto da junior si tratta).

Allora non ho capito cosa intendessi con:

"La meritocrazia va valutata ex-post, non ex-ante. Se lavori bene, ti riconosco un premio, ti do più ferie, mi invento un benefit... Ma non lo sancisco contruattalmente differenziando i salari. "

Io vedo una contraddizione tra le due cose ma mi sbaglierò io.

Ciao
Francesco

Dr.UgoGagliardelli

unread,
May 2, 2016, 6:00:59 AM5/2/16
to
Il 01.05.2016 15.58, Enzo Lombardo ha scritto:
> Dr.UgoGagliardelli <do.no...@me.please> wrote:
>
>> Il 01.05.2016 10.43, Enzo Lombardo ha scritto:
>> [...]
>>> In Itaia funziona così.
>>> Invece in America, a meno chè non stiano cambiando anche loro,
>>> stabiliscono un budget di spesa per il profilo richiesto, e lo
>>> comunicano.
>>> Così facendo, il lavoratore ha già chiaro quanto prenderà e se ritiene
>>> la cifra congrua al suo skill, accetta i colloqui successivi.
>> Che in Italia funzioni così è fuori dubbio. Ma non per la mancanza di
>> normative (ad esempio d.lgs 181/2000, d.lgs 276/2003) , ma per il fatto
>> che tali normative spesso non definiscono un sistema sanzionatorio, o se
>> lo definiscono spesso non vanno al di la' della classica tirata
>> d'orecchi. In perfetto stile liberista introdotto dal berlusconismo.
>
>
> Prima di risponderto li ho letti, frettolosamente direi , e non si parla
> di ciò che volevo esplicitare.
>
> Probabilmente non mi sono espresso bene.
No, e' come dici tu, di ral non si parla. Sono stato frettoloso
nell'esposizione, anche perche' davo per scontato che in Italia abbiamo
i contratti collettivi, che anche se valgono quel che valgono, si
dovrebbe capire grosso modo di che cifra si parla, d'altra parte nel cv
ci dovrebbero essere dati a sufficienza, tipo anzianita' di servizio
esperienza impiego attuale etc. per fare un calcolo di massima, se
proprio non vuoi perder tempo facendo proposte a vanvera.

rootkit

unread,
May 2, 2016, 8:14:07 AM5/2/16
to
On Mon, 02 May 2016 10:21:57 +0200, Marcoxxx wrote:


> Forse le filippiche logorroiche vengono fuori in risposta ai tuoi post
> visto che mi pare che tu provi un particolare godimento nel farti i
> cazzi miei piuttosto che attenerti all'oggetto del thread.
>
> Ma forse pare male anche a me.

io faccio i cazzi di chi li mette in piazza. non mi metto certo a
spettegolare su info di seconda mano, rispondo sempre a te e commentando
solo ciò che esce dalla tua tastiera.
tanto per essere chiari.

TheStar

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May 2, 2016, 10:26:43 AM5/2/16
to
On 29/04/2016 00:13, rootkit wrote:
>
> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno, ad ogni modo

Dipende. Se un colloquio di persona è possibile dal punto di vista
logistico senza troppo sbattimento per ambedue le parti, secondo me è
un'informazione che si chiede soltanto in seconda battuta, dopo aver
esaminato la persona. A volte, come hanno detto altri, può essere un
filtro utile.

In generale la mia politica è semplice: a meno di casi particolari (es.
potenziale lavoro nuovo interessante, situazione di partenza difficile
per cui sei disposto ad accontentarti pur di scappare, ecc.),
l'approccio è: "prendo X, quindi chiedo come minimo X più un eventuale
epsilon", con epsilon dipendente da tanti fattori. In linea di massima,
dal punto di vista economico indietro non si torna.

> offrire una cifra per una posizione a priori e a prescindere da chi
> assumi è una cosa che non sta ne in cielo e ne in terra. la domanda
> giusta da porre al candidato è: "quanto chiedi?". anche perché se io
> guadagno x ma non mi muovo da dove sono per meno di y, la prima
> informazione ai fini della trattativa è del tutto irrilevante.

Anche lì, dipende. In generale immagino che un'azienda che cerca una
nuova risorsa abbia in mente un intervallo di retribuzioni, tra un
minimo e un massimo che è disposta a spendere per coprire quella posizione.

Anche se, ripensandoci, forse limite al minimo non ce n'è ;-)

TheStar


rootkit

unread,
May 2, 2016, 12:03:00 PM5/2/16
to
On Mon, 02 May 2016 16:26:40 +0200, TheStar wrote:


>> premesso che secondo me chiedere il ral è inopportuno, ad ogni modo
>
> Dipende. Se un colloquio di persona è possibile dal punto di vista
> logistico senza troppo sbattimento per ambedue le parti, secondo me è
> un'informazione che si chiede soltanto in seconda battuta, dopo aver
> esaminato la persona. A volte, come hanno detto altri, può essere un
> filtro utile.

non vedo utile a cosa. magari la mia retribuzione attuale non è adeguata
alle mansioni che svolgo, magari questo è il motivo per cui sto lasciando
il lavoro. oppure banalmente le due posizioni non sono comparabili dal
punto di vista retributivo. cioè quello che voglio dire è una
informazione che serve solo a far avere al selezionatore un punto
d'appoggio per la sua leva, a suo vantaggio, nella trattativa. perché se
c'è differenza fra quanto guadagni adesso e quanto è legittimo chiedere
la questione successiva è *giustificare* questo gap.

TheStar

unread,
May 3, 2016, 10:34:09 AM5/3/16
to
On 02/05/2016 18:02, rootkit wrote:
>
> non vedo utile a cosa. magari la mia retribuzione attuale non è adeguata
> alle mansioni che svolgo, magari questo è il motivo per cui sto lasciando
> il lavoro. oppure banalmente le due posizioni non sono comparabili dal
> punto di vista retributivo. cioè quello che voglio dire è una
> informazione che serve solo a far avere al selezionatore un punto
> d'appoggio per la sua leva, a suo vantaggio, nella trattativa. perché se
> c'è differenza fra quanto guadagni adesso e quanto è legittimo chiedere
> la questione successiva è *giustificare* questo gap.

Giustissima osservazione. Ma infatti, ribadisco, la mia posizione è che
la retribuzione dovrebbe generale essere un argomento da affrontare solo
a valle del colloquio conoscitivo, solo in rari casi da usarsi come
filtro (a me qualche volta è capitato).

Comunque prima o poi alla discussione dell'aspetto "venale" ci si deve
arrivare, visto che volenti o nolenti è una parte rilevante di una
qualsiasi posizione lavorativa (a meno che uno non sia così ricco da
poter vivere di rendita)...

TheStar

Infradito

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May 5, 2016, 3:04:57 PM5/5/16
to
>"Cicap" ha scritto nel messaggio
>news:c9884405-1256-4ecd...@googlegroups.com...

>Lavorare di meno significa lavorare 7-6 ore al giorno invece di 8. Non 2 o
>3 a settimana. Quello e' fare un cazzo.

Che non e' disprezzabile, se ti pagano.

Cicap

unread,
May 5, 2016, 6:14:04 PM5/5/16
to
600 euro?
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