mi trovo ad affrontare una questione delicata e vorrei un vostro
suggerimento per portarla a termine nel migliore dei modi.
In breve:
ho un appartamento da affittare, si presenta una coppia che mi fornisce la
busta paga del marito da cui risulta un reddito che, se reale, basterebbe a
garantire la capacità di pagare l'affitto.
Ho però il dubbio che tale busta paga possa essere falsa.
Riporta come qualifica quella di operaio, come livello il 4 (ma non è
scritto relativmente a quale contratto di settore) alla voce part-time trovo
un 60%, viene indicato un minimo contrattuale di 2.492,67 euro e un totale
competenza di 1.943,383.
Le ore lavorate risultano 178.
Forse sono ingenuo io, ma non mi sembra credibile che un operaio, guadagni
tanto, e mi sembra anche strano il 60% di part time con 178 ore lavorate.
In ultimo, per ben due volte il documento riporta la parola contraTo con una
sola T, ma c'è da dire che non solo il possibile affittuario, ma anche il
suo datore di lavoro sono sudamenricani, quindi potrebbe trattarsi di un
banale errore di ortografia nell'impostazione iniziale della tabella.
Purtroppo non conosco direttamente nessuno che si occupi di buste paga, se
non un'amica che però lavora presso un ospedale pubblico.
Secondo voi se busso alla porta di un consulente preso dalle pagine gialle e
gli chiedo, ovviamente dietro compenso, di fare una verifica, rischio di
farmi mandare a quel paese?
Repo
Puoi sicuramente ricorrere ad un consulente del lavoro per far
verificare la congruità dei dati ma c'è da chiedersi quali
provvedimenti prendere nel caso si trattasse veramente di un falso:
oltre a non affittare l'immobile, si tratta comunque di un reato.
ciao
Alberto
"albecarbo" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:db5693da-9334-4df2...@r1g2000yqj.googlegroups.com...
>ma c'è da chiedersi quali
> provvedimenti prendere nel caso si trattasse veramente di un falso:
> oltre a non affittare l'immobile, si tratta comunque di un reato.
>
ok lo si congeda e stop..
mica deve far da poliziotto
Se il falso riguardasse un tuo cliente o la tua azienda, credo che
sarebbe il caso andare a fondo per evitare reiterazioni. Nel caso
citato potrebbe derivare insolvenza dell'inquilino, e il proprietario
dell'immobile ne avrebbe un danno. Perchè girarsi dall'altra parte e
favorire un'immunità silenziosa a queste persone?
> Se il falso riguardasse un tuo cliente o la tua azienda, credo che
> sarebbe il caso andare a fondo per evitare reiterazioni. Nel caso
> citato potrebbe derivare insolvenza dell'inquilino, e il proprietario
> dell'immobile ne avrebbe un danno. Perchè girarsi dall'altra parte e
> favorire un'immunità silenziosa a queste persone?
Vero, purtroppo è altrettanto vero che non è così banale dimostrare che il
tizio mi habbia fornito un documento falso.
Per assurdo lui potrebbe sostenere che mi sono inventato tutto e che il
documento l'ho falsificato io.
Repo
"albecarbo" <albe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:cd845ef8-287f-41b9...@v20g2000yqv.googlegroups.com...
>>
> Se il falso riguardasse un tuo cliente o la tua azienda, credo che
> sarebbe il caso andare a fondo per evitare reiterazioni. Nel caso
> citato potrebbe derivare insolvenza dell'inquilino, e il proprietario
> dell'immobile ne avrebbe un danno. Perchè girarsi dall'altra parte e
> favorire un'immunità silenziosa a queste persone?
ok ma lui te lo chiede in qualità di locatore e non di consulente lavoro o
titolare d'azienda..
io locatore accertato che la tua busta paga è falsa ti congedo gentilmente e
ringraziami che non ti prendo a calci :-)
"repo" <re...@carcerato.it> ha scritto nel messaggio
news:bjHun.154684$9f6.2...@twister1.libero.it...
>> Per assurdo lui potrebbe sostenere che mi sono inventato tutto e che il
> documento l'ho falsificato io.
>
a che pro? che ne ricaveresti? di che utilità ti sarebbe?
> mi trovo ad affrontare una questione delicata e vorrei un vostro
> suggerimento per portarla a termine nel migliore dei modi.
Ti propongo una cosa che va al di là della tua richiesta.
Il mio proprietario(stronzo) di casa mia qui a Cernusco sul Naviglio (MI)
ha preteso che, oltre alla cauzione di tre mesi, facessi anche una polizza
fideiussoria per la durata dei primi 4 anni di contratto per garantire il
buon esito dei miei pagamenti, nonostante avesse avuto tutte le buste paghe
mie (vere) dell'anno precedente, che superavano quelle (forse false) del tuo
potenziale inquilino e che quindi si vedeva chiaramente che potevo pagare
quanto lui chiedeva.
La polizza mi è costata 2000 euro per i 4 anni, purtroppo ho dovuto
accettare questo compromesso perchè cominciavo il lavoro il giorno seguente
ed ero ancora senza casa (io sono toscano).
Se non ti fidi e sei del norditalia, dove sembra questa pratica sia di uso
comune, fagi fare una polizza fidejussoria come la mia cosi' in ogni caso tu
i tuoi affitti dei 4 anni ce li hai anche se il tizio non ti paga dal primo
giorno in cui entra. Se non gli va bene, tanti saluti e avanti il prossimo
con la busta paga vera.
p.s. io dapprima ero totalmente contrario a questa formula, pero' a ben
vedere quanti casini sono successi con inquilini REGOLARI, se fossi un
proprietario di casa la richiederei anche io una forma di tutela come
questa.
perdonami l'ot
ciao ciao
matteo
> Ti propongo una cosa che va al di là della tua richiesta.
>
> Il mio proprietario(stronzo) di casa mia qui a Cernusco sul Naviglio
> (MI) ha preteso che, oltre alla cauzione di tre mesi, facessi anche una
> polizza fideiussoria per la durata dei primi 4 anni di contratto
Si, sono nel nord italia e conosco questa pratica, anche se non l'ho mai
utilizzata.
Da un lato è vero che in questo modo mi tutelerei dal punto di vista
economico, ma visto che sono un pochino permaloso, non mi piace molto l'idea
di affittare casa a qualcuno che cerca di prendermi in giro.
Grazie comunque del consiglio
Repo
> Il caso citato è senza dubbio da approfondire. Mi è già capitato di
> vedere buste paga false (una addirittura intestata alla società dove
> lavoro, ma la finanziaria che doveva concedere il prestito sulla base
> di essa ha avuto l'accortezza di inviarmela per sapere se fosse
> genuina.)
> Puoi sicuramente ricorrere ad un consulente del lavoro per far
> verificare la congruità dei dati
Piccolo aggiornamento.
Ho mandato la busta paga a un'amica che fa la contabile in un'azienda e la
girerà al loro cdl, nel frattempo è passata a trovarmi un'altra amica che
lavora all'ufficio paghe di un ospedale e mi ha fatto notare altre
incongruenze.
Nella busta paga viene indicata la "no tax area", ma a quanto mi dice questo
metodo di calcolo non è più in uso da tempo.
Inoltre il timbro inail è relativo a una località diversa e abbastanza
distante da quella in cui ha sede l'azienda.
Mi ha suggerito di chiedere un cud, che vista la quantità dei dati riportati
dovrebbe essere più difficile da falsificare in maniera coerente.
Io capisco di questa materia quanto cicciolina di castità, a voi che siete
degli esperti sembrano indicazioni sensate?
Repo
"repo" <re...@carcerato.it> ha scritto nel messaggio
news:fy6vn.43816$Ua....@twister2.libero.it...
>> Nella busta paga viene indicata la "no tax area", ma a quanto mi dice
>> questo
> metodo di calcolo non è più in uso da tempo.
infatti..
> Mi ha suggerito di chiedere un cud, che vista la quantità dei dati
> riportati dovrebbe essere più difficile da falsificare in maniera
> coerente.
il cud 2010 redditi 2009 potrebbe averlo ma di altra ditta ed ora essere
disoccupato, indi in definitiva se la busta è falsa ti servirebbe a poco
> Io capisco di questa materia quanto cicciolina di castità, a voi che siete
> degli esperti sembrano indicazioni sensate?
>
100 a 1 che la busta è falsa
ciao