Il periodo è FEBBRAIO 2010: ho lavorato dal 1 al 23 febbraio.
In realtà nella busta paga i giorni per la retribuzione ordinaria sono
segnati come 22 (e non 23 come avrei pensato).
Come mai?
La risposta da parte del consulente del lavoro è stata: "26 meno 4 = 22 in
quanto sono stati tolti i giorni dal 24 al 27 quindi 4 giorni dal divisore
dei 26 giorni".
A me sembra molto stano, a parte il fatto che febbraio ha 28 giorni e non
27, a me risulta che il divisore si applica solo quando il lavoratore è
presente per tutto il mese, negli altri casi si conteggiano i giorni di
lavoro effettivi tra le date di inizio mese e fine rapporto. Nel mio caso:
dal primo al 23 febbraio compresi = 23 giorni.
Grazie a tutti.
il conteggio del consulente è corretto.
Dai 26 gg teorici, devono essere detratti i giorni in cui non eri piu' in
forza (cioè dal 24 al 27)
Quindi 26 - 4 = 22.
Se invece applicassimo il tuo criterio i giorni non sarebbero comunque 23 ma
solamente 20, in quanto le domeniche - ovviamente - non si contano.
"mt" <mtant...@antispam.it> wrote in message
news:hnlm9b$9q1$1...@tdi.cu.mi.it...
>
> <ai...@gogle.com> ha scritto nel messaggio
> news:hnljqr$s7j$1...@speranza.aioe.org...
>> A me sembra molto stano, a parte il fatto che febbraio ha 28 giorni e non
>> 27, a me risulta che il divisore si applica solo quando il lavoratore �
>> presente per tutto il mese, negli altri casi si conteggiano i giorni di
>> lavoro effettivi tra le date di inizio mese e fine rapporto. Nel mio
>> caso: dal primo al 23 febbraio compresi = 23 giorni.
>
> il conteggio del consulente � corretto.
> Dai 26 gg teorici, devono essere detratti i giorni in cui non eri piu' in
> forza (cio� dal 24 al 27)
l'art.189 del ccnl stabilisce il metodo di calcolo della quota giornaliera
(importo mensile/26).
In presenza di periodi da retribuire inferiori al mese - di conseguenza -
devono essere trattenute tante quote giornaliere quante sono le giornate
escluse dal periodo in questione.