> Salve a tutti, ho da porVi il seguente quesito.
> Sarebbe pensabile un contratto di co.co.co. tra un socio minoritario di
> snc e la sua societa'?
> Il socio, illimitatamente responsabile, e' anche amministratore per
> l'ordinaria amministrazione (ma non ha voce in capitolo per la
> straordinaria).
> La maggioranza assoluta delle quote sociali e' detenuta dall'altro socio
> (in tutto sono due), al quale, oltre all'ordinaria amministrazione,
> compete in via esclusiva la straordinaria amministrazione.
> Insomma, il socio minoritario, con cui si vorrebbe stipulare questa
> co.co.co., pur in assenza ovviamente di subordinazione, avrebbe "sopra di
> lui" un organo gerarchicamente superiore, ovvero il socio di maggioranza.
> Io direi che si puo' fare...
E' un normale compenso amministratore, indipendentemente dai poteri. Per il
compenso e la sua quantificazione ricordati di adottare una delibera formale
Grazie per il prezioso intervento!
Avevo dubbi perche' in tal modo si va ad attribuire al socio di snc un
doppio compenso per le medesime funzioni: il primo derivante dalla sua quota
di utili sociali (gia' tassato in capo a lui e imponibile Inps commercianti)
e il secondo come co.co.co. (tassato come parasubordinato e imponibile Inps
gest.sep.)...
Le precisazioni riguardo i poteri in effetti erano irrilevanti... mi stavo
confondendo con un eventuale inquadramento come dipendente...
Tornando al co.co.co., concordi con i passaggi da fare, successivamente alla
delibera?
No Inail (perche' paga gia' come socio), no matricola (perche' e' gia'
iscritto come socio), si' Gestione Separata (almeno volendo seguire il
parere dell'INPS, comunque palesemente contrario a quello della Cassazione:
vedi sentenza Cass. Sez. Lavoro n. 20886/07 del 5 ottobre 2007).
Il fatto che si faccia una co.co.co. solo per un socio e non per l'altro,
nonostante abbiano funzioni analoghe, e' un problema? Direi di no...
Grazie per la disponibilita', ciao.
--
carloazeglio
praticante CdL
> Avevo dubbi perche' in tal modo si va ad attribuire al socio di snc un
> doppio compenso per le medesime funzioni: il primo derivante dalla sua
> quota di utili sociali (gia' tassato in capo a lui e imponibile Inps
> commercianti) e il secondo come co.co.co. (tassato come parasubordinato e
> imponibile Inps gest.sep.)...
Le funzioni, a voler esere pignoli, non sarebbero esattamente le stesse: le
prime sono quelle dell'attività tipica dell'azienda, le seconde quelle
dell'attività di amministratore in ordinaria amministrazione, senza contare
che la quota di utili sconta già il compenso degli amministratori, che è un
costo per l'azienda. Quanto alla doppia contribuzione, come tu sai e come
giustamente richiami, ci sono ormai diverse sentenze in merito e l'Inps
prima o poi si dovrà adeguare.
> No Inail (perche' paga gia' come socio), no matricola (perche' e' gia'
> iscritto come socio), si' Gestione Separata (almeno volendo seguire il
> parere dell'INPS, comunque palesemente contrario a quello della
> Cassazione: vedi sentenza Cass. Sez. Lavoro n. 20886/07 del 5 ottobre
> 2007).
> Il fatto che si faccia una co.co.co. solo per un socio e non per l'altro,
> nonostante abbiano funzioni analoghe, e' un problema? Direi di no...
No inail, no matricola, per la gestione separata vedi te se sarà il caso di
affrontare il contenzioso, per il diverso trattamento degli amministratori è
un problema della società e dei soci, ma anche qui ocorre considerare il
valore probatorio di una formale delibera dei soci, iscritta su un libro
vidimato volontariamente e regolarmente conservato ai fini civilistici.
> Grazie per la disponibilita', ciao.
Prego, anche se, essendo fuori per una breve vacanza, debbo andare tutto a
memoria e quindi rischio di essere un po' generico.
Allora ti ringrazio doppiamente, visto che sei in vacanza.
Ma non ti fermi mai! :-)
Ciao e buon relax/ buon rientro...
--
carloazeglio
praticante CdL