> Secondo voi l'aumento del minimo tabellare dovuto alla nuova qualifica può
> erodere in parte il superminimo riassorbibile concesso a suo tempo?
Secondo me può assorbirlo solo se è stato stabilito contrattualmente
dalle parti al momento dell'assunzione (o al momento del
riconoscimento dell'elemento retributivo) che detto superminimo fosse
assorbibile dall'incremento derivante dal conseguimento della
qualifica. La clausola di assorbibilità dovrebbe specificare gli
elementi che concorrono a determinarla e in che contesto (ad es.
rinnovi della contrattazione collettiva).
> il caso: apprendista con superminimo (pratica comune in zone dove sotto
> certe cifre non lavora nessuno) riassorbibile.
Nota a parte merita il fatto che un apprendista, in quanto tale, non
dovrebbe avere un trattamento economico superiore ai valori
tabellari...al di là che gli usi aziendali possano riconoscere un
extra.
ciao
Alberto
>Secondo me può assorbirlo solo se è stato stabilito contrattualmente
>dalle parti al momento dell'assunzione (o al momento del
>riconoscimento dell'elemento retributivo) che detto superminimo fosse
>assorbibile dall'incremento derivante dal conseguimento della
>qualifica. La clausola di assorbibilità dovrebbe specificare gli
>elementi che concorrono a determinarla e in che contesto (ad es.
>rinnovi della contrattazione collettiva).
no non si fece all'inizio perchè il DL concordò una retribuzione al netto
(ovvio che lo sconsigliammo duramente)
la differenza fu proprio il superminimo introdotto ex post una volta che fu
esplicito questo accordo.
>Nota a parte merita il fatto che un apprendista, in quanto tale, non
>dovrebbe avere un trattamento economico superiore ai valori
>tabellari...al di là che gli usi aziendali possano riconoscere un
>extra.
anche questo mi è arcinoto, e in fase di ispezione la vedo male.
Si vede che stavo solo cercando un po' di conforto pur sapendo di essere (in
realtà lo è il DL) in un vicolo cieco? :)
> il DL concordò una retribuzione al netto
uso barbaro e impropio contro il quale ho condotto sanguinose crociate
nel corso degli anni :-)
> (ovvio che lo sconsigliammo duramente)
ma non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire...
> la differenza fu proprio il superminimo introdotto ex post una volta che fu
> esplicito questo accordo.
...e ora il D.L. si "becca" il costo in più :-)
> >Nota a parte merita il fatto che un apprendista, in quanto tale, non
> >dovrebbe avere un trattamento economico superiore ai valori
> >tabellari...
>
>in fase di ispezione la vedo male.
In casi analoghi pago un po' di straordinario piuttosto che altro e
non ho avuto, fino ad oggi osservazioni dagli ispettori.
> Si vede che stavo solo cercando un po' di conforto
Più che comprensibile :-)
Ciao
> Fatemi capire bene: un apprendista non potrebbe avere un superminimo
> inviduale? Ci sono riferimenti a proposito?
>
La legge e gli stessi contratti collettivi prevedono benefici anche
sul fronte retributivo. Erogare un superminimo all'apprendista è una
deroga alle previsioni di legge e di contratto, che, sebbene
migliorativa, esula dalla ratio della norma che ha previsto appunto
detti benefici a fronte delle maggiori risorse (anche in termini
temporali) di cui il datore di lavoro deve disporre per la formazione
del lavoratore. Inoltre sarebbe possibile che l'apprendista (come nel
caso prospettato) finisca a guadagnare come i dipendenti di maggiore
esperienza e di qualifica/livello superiori.
Altro aspetto, non da poco conto, è sul fronte contributivo. Erogare
somme superiori a quelle tabellari previste, in regime di aliquota
ridotta, può venir ricondotto ad una forma di evasione e/o elusione
contributiva. In parole povere si potrebbero istituire rapporti di
lavoro con dipendenti già specializzati, però mascherati da
apprendisti, erogando loro retribuzioni più alte e risparmiando così
sulla contribuzione.
ciao
Alberto
Come accade di consueto direi.