In pratica io vorrei svolgere qualche lavoretto come programmatore
(anche tramite telelavoro) o come consulente sw/hw sia per privati, che
per enti pubblici o come "subappaltatore esterno" per qualche azienda.
Mi sto laureando in informatica ma al momento, l'unico attestato in mio
possesso è la maturità scientifica.
In pratica il commercialista mi ha proposto di lavorare o con ricevuta
con ritenuta d'acconto, o con partita iva, oppure con una terza formula
che non ho ben capito, dovrebbe trattarsi di impresa con gestione inps
separata.
Da quello che ho capito, la ritenuta non mi permette di fare lavoro
continuativo e non mi permette di lavorare con enti pubblici perchè di
solito richiedono fatturazione.
La partita iva è soggetta a studio di settore e si pagano tasse per
l'inps anche se non ci sono entrate.
La terza possibilità, a detta del commercialista, permetterebbe di
pagare le tasse inps al 12% soltanto se ci sono entrate (mi sembra
questa la soluzione migliore). Ma non ho ben capito se devo prima
completare gli studi per avvalermi di questa possibilità.
Inoltre il commercialista non sapeva in che categoria collocarmi non
essendo ingegnere (e non essendolo neanche a titolo conseguito in quanto
per diventare ingegnere si deve fare un esame di stato).
Mi ha rimbambito di chiacchiere e le domande importanti ovviamente mi
sono venute in mente quando gia ero andato via!
Consigli? Adocchio un fazzoletto di terra da coltivare?
BracciaAllAgricoltura++?
> cut
A me sembra che il commercialista ti abbia risposto benissimo rispetto alle
cose che hai domandato, esponendoti un ventaglio di possibilità, ciascuna con
le sue caratteristiche e annessi pro e contro. Tu stesso ammetti che le
domande più importanti ti sono venute in mente dopo essertene andato. E
allora non ti resta che tornare, magari in contemporanea alla ricerca del
fazzoletto di terra.
Bonne chance
Risposte sensate e soprattutto non polemiche please.
Guarda, non vorrei abbassarmi al tuo livello dicendo che è insensata la tua
domanda, dove hai detto pippo ed il suo contrario, però se tu non hai capito
ciò che ti ha detto il commercialista in un colloquio che presumo non sia
stato di due o tre minuti, come puoi pretendere di avere risposte organiche a
delle domande che non sono nemmeno tanto semplici?
Senti un po' che cosa hai scritto:
a) che vuoi svolgere qualche lavoretto come programmatore (anche tramite
telelavoro)
b) che vuoi fare il consulente sw/hw sia per privati, che per enti pubblici
c) che vuoi fare il "subappaltatore esterno" per qualche azienda.
Ora ti renderai conto come tutte queste belle attività non siano esattamente
la medesima cosa e che ognuna richiede l'esposizione adeguata di ciò che si
andrà [o si vorrà andare] a fare. Ribadisco la mia convinzione che il
commercialista abbia puntualmente risposto a ciò che presumibilmente gli hai
domandato, se corrisponde a ciò che hai scritto nel tuo post. E ribadisco
anche che se non hai capito o hai altro da domandargli devi tornare da lui o
magari da un altro se quello non ti ha soddisfatto, però essendo chiaro sulle
domande da fare, sui dubbi da esporre e soprattutto avendo ben in mente ciò
che vuoi sapere o dove vuoi arrivare.
Per il fazzoletto di terra lascia perdere per il momento: con la presunzione
che hai lo rovineresti di certo. Del resto è cosa nota e risaputa, in questo
ed in altri newsgroup, che gli ingegneri, anche quelli futuri, sono sempre i
più ganzi. Quegli informatici poi.
Le risposte infatti non le pretendo da te. E non pretendo neanche di
ricevere risposte esaustive. Se le mie domande non ti sono sembrate
semplici, potevi evitare semplicemente di rispondere. Ho chiesto
solamente qualche consiglio e il tuo di consiglio è scontato (tornare
dal commercialista). Magari potrebbe rispondere qualcuno che si trova (o
si è trovato) nella mia stessa situazione.
> Per il fazzoletto di terra lascia perdere per il momento: con la presunzione
> che hai lo rovineresti di certo. Del resto è cosa nota e risaputa, in questo
> ed in altri newsgroup, che gli ingegneri, anche quelli futuri, sono sempre i
> più ganzi. Quegli informatici poi.
>
Se sei un commercialista o consulente et similia, di sicuro fai
sfigurare la categoria. Il fazzoletto di terra te lo cedo volentieri
casomai dovesse servirti per riflettere...
Avanti il prossimo.
L'argomento in effetti è molto ampio, ci sono varie possibilità:
- iscrizione come PROFESSIONISTA:
il professionista versa i contributi previdenziali alla cassa di
categoria (per la pensione per intenderci), quando emette una fattura
c'è una particolarità rispetto le altre categorie ovvero la ritenuta
d'acconto.
Compenso
+ contributo cassa
= imponibile iva
+ iva=
totale fattura
- 20% compenso (ovvero ritenuta d'acconto)
= netto a pagare
Significa che il cliente invece che pagarti il totale della fattura
tutto in liquidità ti versa un acconto sull'IRPEF, poi in
dichiarazione si calcolo il tuo reddito effettivo e quindi l'imposta
dovuta e a questa si sottraggono le ritenute versate dai clienti.
Il regime contabile di un professionista è molto vario, in realtà hai
anche sbagliato gruppo, perché qui ci sono consulenti del lavoro.
Comunque nota che non puoi essere iscritto come professionista finché
non sei laureato.
CONTRATTO DI COLLABORAZIONE A PROGETTO
Ogni azienda per cui lavori dovrebbi farti un contratto di
collaborazione, una via di mezzo tra il lavoro dipendente e quello
autonomo, parasubordinato appunto.
Il lavoratore parasubordinato ha una sua posizione presso l'INPS,
gestione separata, dove confluiscono i contributi delle varie aziende.
Ti verrebbe elaborata una busta paga, dal lordo pecepiente ti
sarebbero defalcati i contributi previdenziali ed assistenziale e le
ritenute fiscali.
I contributi previdenziali sono a carico per 1/3 del collaboratore e
per 2/3 dell'azienda, le aliquote al momento vigenti sono del 23,50% e
del 16%, se non si è iscritti ad un'altra gestione pensionistica la
prima e nel caso opposto la secondo.
LAVORATORE AUTONOMO
(magari chiede ai colleghi commercialisti)
Un'altra informazione giusto per chiarirti le idee,
PROFESSIONISTA:
hai una partita iva
sei iscritto alla cassa del tuo settore
non sei iscritto all'inps
non sei iscritto alla cciaa
sei iscritto all'albo del tuo settore
COLLABORATORE:
non hai una partita iva
non sei iscritto a nessuna cassa
sei iscritto all'inps alla gestione separata
non sei iscritto alla cciaa
non è necessaria l'iscrizione all'albo
LAVORATORE AUTONOMO:
hai una partita iva
non sei iscritto a nessuna cassa
sei iscritto all'inps alla gestioni artigiani (se fai manutenzione di
computer) ... in verità nel tuo caso non lo so
sei iscritto alla cciaa
non è necesssaria l'iscrizione all'albo
> cut
sei da scusare solo perché sei un bamboccetto alle prime armi e non è giusto
infierire; anzi mi fai quasi un po' di tenerezza
> Comunque nota che non puoi essere iscritto come professionista finché non
> sei laureato.
E chi te l'ha detto? Professionista è una qualifica che astrae
dall'iscrizione ad albi e quindi anche da laurea o diploma. Altrimenti tutto
il dibattito in corso sulle professioni non ordinistiche dove andrebbe a
finire? Il problema sarebbe invece che, se non laureato ed iscritto al
relativo albo professionale, non potrebbe svolgere quelle prestazioni
riservate delle professioni ordinistiche, ma ormai ce ne sono ben poche.
Stiamo parlando di un ingegniere, sarò ignorante, alla mia età me lo
posso pure permettere, ma mi spieghi come lo inquadri come
professionista ... non si può. Perché per esercitare l'attività di
ingegniere bisogna essere iscritto all'albo, per essere iscritto
all'albo occorre la laurea.
Che poi ci siano altri professionisti, e mi riferisco sempre ai quadri
RE, che non sono obbligati all'iscrizione ad albi, in effetti sono
impreparata ... ma in questo caso non ci può importare di meno.
cut
>PROFESSIONISTA:
>non sei iscritto all'inps
ci sono anche dei professionisti iscritti all'Inps (Gestione separata)
mt
> Stiamo parlando di un ingegniere, sarò ignorante, alla mia età me lo posso
> pure permettere,
E' vero: l'obbligo di scrivere ingegnere senza la i decorre solo con la
maggiore età
> Perché per esercitare l'attività di ingegniere bisogna essere iscritto
> all'albo, per essere iscritto all'albo occorre la laurea.
Da qualche parte il nostro cortese interlocutore ha scritto che intendeva
esercitare questa attività? Come giustamente osservato da mt, si sarebbe
limitato a fare il programmatore e creatore, forse anche venditore di
software, attività per le quali non è prevista alcuna laurea, né tanto meno
iscrizione ad albi
> Che poi ci siano altri professionisti, e mi riferisco sempre ai quadri RE,
> che non sono obbligati all'iscrizione ad albi, in effetti sono impreparata
> ... ma in questo caso non ci può importare di meno.
Come vedi invece, un po' ce ne deve importare
Talune volte subiamo l'influsso del nostro idioma ... ma perché ti
rispondo?!
Poi nel caso in cui venda semplicemente i computer o faccia delle
semplice consulenze senza essere "ingegnere" iscritto all'albo
fiscalmente viene trattato come un impresa, compila il quadro RG.
Sì c'è la possibilità di non iscriversi alla cassa di competenza ma
all'inps, ma solitamente, essendo le casse molto più vantaggiose ai
fini pensionistici, escludevo l'inps a priori.
Poi attento perché una persona non iscritta all'albo che fa
consulenza, quindi prestazioni di servizi, per talune attività, c'è
l'obbligo dell'iscrizione alla gestione separata, in quel caso non è
un professionista ... infatti compila il quadro rg.
> Talune volte subiamo l'influsso del nostro idioma ... ma perché ti
> rispondo?!
Appunto, perché?
> Poi nel caso in cui ............ faccia delle semplice consulenze senza
> essere "ingegnere" iscritto all'albo fiscalmente viene trattato come un
> impresa, compila il quadro RG.
Scusa, mi correggo: hai fatto bene a rispondere, altrimenti questa chicca me
la sarei persa. Hai già preso appuntamento con Visco per sostenere questa
stimolante teoria?
> Sì c'è la possibilità di non iscriversi alla cassa di competenza ma
> all'inps, ma solitamente, essendo le casse molto più vantaggiose ai fini
> pensionistici, escludevo l'inps a priori.
... azz !! sai che mi hai dato un'idea? l'inps è molto più vantaggioso della
nostra sgangherata cassetta
> Poi attento perché una persona non iscritta all'albo che fa consulenza,
> quindi prestazioni di servizi, per talune attività, c'è l'obbligo
> dell'iscrizione alla gestione separata, in quel caso non è un
> professionista ... infatti compila il quadro rg.
mt, per favore, se rispondi non infierire
> COLLABORATORE:
> non hai una partita iva
> non sei iscritto a nessuna cassa
> sei iscritto all'inps alla gestione separata
> non sei iscritto alla cciaa
> non è necessaria l'iscrizione all'albo
> LAVORATORE AUTONOMO:
> hai una partita iva
> non sei iscritto a nessuna cassa
> sei iscritto all'inps alla gestioni artigiani (se fai manutenzione di
> computer) ... in verità nel tuo caso non lo so
> sei iscritto alla cciaa
> non è necesssaria l'iscrizione all'albo
Quindi queste tre figure si escludono mutuamente?
Attualmente sono studente in informatica (NON INGEGNERIA).
Classe 26 - Scienze e tecnologie Informatiche
Non credo esista l'albo degli informatici o la categoria degli
informatici. A titolo conseguito, ho la possibilità di iscrivermi
all'albo degli ingegneri superando l'esame di stato (è facoltativo
quindi). Per sentito dire so che i laureati in informatica (non iscritti
all'albo degli ingegneri) sono considerati come "artigiani". Non so se è
attinente ma molte persone laureate in informatica che conosco, sono
state assunte da aziende più o meno importanti con contratto da
"metalmeccanico". Quindi penso che la figura dell'informatica non è
ancora stata classificata. Dove posso verificare questa cosa? Il
commercialista con cui ho parlato voleva inquadrarmi come artigiano...
Quello di cui vorrei occuparmi è:
Manutenzione software/hardware, consulenza informatica, sviluppo
software (anche tramite telelavoro), collaborazione con aziende private
ed enti pubblici (con possibilità di partecipare a gare d'appalto).
Capite che questo tipo di lavoro non ha entrate fisse (almeno
inizialmente) e la cosa che mi fa più paura è dover pagare tasse su
tasse anche se non si hanno entrate. E' possibile avere un tipo di
partita iva che mi consenta di pagare le tasse (per esempio inps) in
base alle entrate (se non ho entrate o spese, non ho neanche motivo di
essere tassato)?
Avere il titolo di studio in informatica mi permette di essere
inquadrato in un'altra categoria rispetto all'inquadramento senza titolo
di studio (pur occupandomi delle stesse cose)?
No non sono ingegnere e non ho neanche intenzione di diventarlo! Sono un
semplice studente con licenza media superiore che attualmente potrebbe
essere inquadrato in non so quale categoria. Ma se invece avessi il
titolo di studio in informatica (senza iscrizione all'albo degli
ingegneri) le cose cambierebbero?
>Poi attento perché una persona non iscritta all'albo che fa
>consulenza, quindi prestazioni di servizi, per talune attività, c'è
>l'obbligo dell'iscrizione alla gestione separata, in quel caso non è
>un professionista ... infatti compila il quadro rg.
adesso è tutto chiaro: l'ingegnere sei tu.
mt
Cara Silla, invece di fare la spiritosa perché non c'illumini con il
tuo immenso sapere.
Comunque None potresti iscriverti come artigiano, in quanto
l'implementazione di software e di siti, la manutenzioni di computer,
ecc. sono attività che rientrano tra quelle artigiane.
Ma tu dici non voler pagare "tasse" e un artigiano ha delle uscite
fisse non collegate al fatturato.
I contributi previdenziale, circa 2200,00 euro l'anno, non so quanti
anni hai ci sono delle riduzione per i giovani, alla gestione
artigiani all'INPS e i contributi assistenziali, circa 144,00, poi
dipende dall'attività precisa che intendi svolgere, all'inail.
Ricordati però che i contributi previdenziali ti costruiscono una
pensione, e quelli assistenziali ti comprono un eventuale infortunio.
Poi c'è il diritto camerale di 80,00 euro l'anno.
Mia cara Silla, sei sicuramente donna, perché gli uomini non sono
capaci di tanta superbia, sono ansiosa di leggere le tue dolci
risposte.
Cara Silla, invece di fare la spiritosa perché non c'illumini con il
La domanda sorge spontanea ... hai mai tenuto una contabilità?
>e i contributi assistenziali, circa 144,00, poi
>dipende dall'attività precisa che intendi svolgere, all'inail.
[cut]
qui sei OT.
Il gruppo giusto per questo genere di risposte è : it.approssimazione
>Mia cara Silla, sei sicuramente donna,
alle medie andavi maluccio eh ?
> alle medie andavi maluccio eh ?
E' inutile dire pagherai € 145,44 di inail, perché caro questo è il
premio per il tipo di attività che svolgerà, perché sai benissimo che
sono importi che ogni anno vengono aggiornati. Sicuramente sono più
utile di te che sai solo fare lo spiritoso.
L'italiano non è il mio forte, non l'ho mai negato, con i numeri sono
un genio ... ad ognuno il suo.
> I contributi previdenziale, circa 2200,00 euro l'anno, non so quanti
> anni hai ci sono delle riduzione per i giovani, alla gestione
> artigiani all'INPS e i contributi assistenziali, circa 144,00, poi
> dipende dall'attività precisa che intendi svolgere, all'inail.
> Ricordati però che i contributi previdenziali ti costruiscono una
> pensione, e quelli assistenziali ti comprono un eventuale infortunio.
> Poi c'è il diritto camerale di 80,00 euro l'anno.
>
Ecco questo intendevo, se in un anno non trovo lavori da svolgere, dove
li pesco 2200 euro? Mi interessa pagare i contributi ai fini
pensionistici e assicurativi ma in base a quello che guadagno! Ho 26
anni comunque.
Grazie per le risposte!
>con i numeri sono
>un genio ...
pure modesta.......
>La domanda sorge spontanea ... hai mai tenuto una contabilità?
c'entra qualcosa con la gestione separata Inps di cui stavi (stra)parlando ?
mt
no, mi riferivo al fatto che tu non sappia chi sia Lucio Cornelio Silla
(generale romano), e soprattutto che fosse un uomo.
Se in seconda media ti fossi applicata un pochino..........
come voi!!!!
Appunto quindi dovreste sapere pure che Silla è cognome?
>Appunto quindi dovreste sapere pure che Silla è cognome?
cedo, non è corretto sparare sulla croce rossa.
mt
None, scusa ma ha ragione Silla. Hai fatto la figura del bamboccetto.
Ti sono stati dati dei consigli giusti in questo thread, da Silla e da Mt,
che guarda caso sono tra i frequentatori più autorevoli di questo ng (uno
dei due credo ne sia pure il fondatore).
Mi permetto di dirti questo perché sono nella tua stessa situazione (26
anni, seguo un corso di laurea) ma questo tuo atteggiamento di supponenza
non ti portera' da nessuna parte. E non serve nemmeno a niente. Fidati.
Fossi in te tornerei dal professionista al quale ti eri rivolto e mi farei
spiegare bene il seguente inquadramento:
"Professionista senza cassa"
Significa che sarai un "professionista" (e non un imprenditore con la
contribuzione minimale obbligatoria INPS anche se non fai reddito, nonché
INAIL se imprenditore artigiano).
Questa elasticità è dovuta al fatto che l'attività di consulente informatico
si presta ad essere classificata sia come attività professionale, sia come
attività d'impresa (qualora ne ricorrano i requisiti naturalmente, che nel
tuo caso sembrano peraltro non esserci).
Il professionista si differenzia da chi esercita attività d'impresa in primo
luogo per il meccanismo di formazione del reddito (ma x ora non ci
interessa), nonché per un parziale diverso trattamento fiscale (es. parziale
deducibilità dei costi relativi agli autoveicoli, compilazione quadri del
740, ecc...) (ma anche questo è marginale)...
Nessuna professione ordinistica vanta delle esclusive per l'attività di
consulente informatico, ragion percui non ti devi iscrivere a nessun ordine
e non ti devi laureare.
Dal momento che non sarai iscritto a nessun ordine professionale, non sarai
nemmeno iscritto a nessuna cassa di previdenza, ma sarai, appunto, "senza
cassa".
La vigente normativa ti *obbliga* in quanto "professionista senza cassa" ad
iscriverti alla "gestione separata" gestita dall'INPS, che prevede una
contribuzione previdenziale in ragione del 23,5% del tuo reddito
professionale (sempreché tu non abbia altre posizioni contributive, ad es.
come dipendente).
Oltre l'INPS dovrai pagare IRPEF e IRAP sul reddito.
Con ogni probabilità (dipende dall'attività) sarai assoggettato agli studi
di settore, il che comporta non poche grane come ti hanno già detto.
Approfondirei con il commercialista o consulente del lavoro anche la
possibilità di accedere ad uno dei regimi fiscali agevolati...
In alternativa a quanto sopra, devi valutare se non sia il caso di
effettuare delle "semplici" prestazioni di lavoro autonomo occasionale.
Niente SdS e pagherai INPS alla gestione separata con aliquota del 23,5%
solo se superi il reddito annuo di 5000 euro (2/3 a carico del committente,
1/3 a carico tuo).
Se invece stai sotto i 5000 euro l'anno, nessuna contribuzione INPS è
dovuta. Attento però che per essere considerato lavoro autonomo occasionale
deve soddisfare determinate caratteristiche (anche questo è bene
approfondirlo con un esperto).
Ma ti ripeto, rivolgiti ad un professionista in carne e ossa perché le cose
da valutare sono troppe per essere affrontate in modo adeguato su un ng.
Ciao e buona fortuna.
--
carloazeglio
praticante CdL
Essnedo autorevoli potevano semplicemente limitarsi a darmi una
ripsposta esaustiva come la tua o a non rispondere semplicemente! Io poi
ho fatto dell'autoironia riguardo "al pezzo di terra", fine a se stessa,
e non c'era assolutamente bisogno di replicare con frecciatine.
> Ma ti ripeto, rivolgiti ad un professionista in carne e ossa perché le cose
> da valutare sono troppe per essere affrontate in modo adeguato su un ng.
> Ciao e buona fortuna.
Ti ringrazio moltissimo, tra le tante persone a cui ho chiesto
consiglio, tu sei stata quella più precisa e gentile! Grazie di cuore!
Prima di rivolgermi ad altri commercialisti, vorrei cercare di togliermi
questo dubbio (più che altro per non trovarmi impreparato. Se non avessi
chiesto prima in giro e su internet forse a quest'ora mi ritroverei con
partita iva da artigiano, appioppatami brutalmente dal commercialista a
cui mi sono rivolto!).
Un consulente informatico può svolgere anche lavoro di sviluppo software
(con eventuale vendita sia diretta che tramite terzi), di offrire
servizi di hosting (mettere a disposizione spazi web a pagamento), di
organizzare e/o tenere corsi di formazione sia privatamente che per enti
pubblici (con eventuale partecipazione a gare d'appalto)?
A questo link si può leggere una definizione di consulente informatico
che, a mio avviso, è abbastanza restrittiva.
http://www.misterfisco.it/tasse-attivita/tasse-attivita2.asp?scheda=26
> Essnedo autorevoli potevano semplicemente limitarsi a darmi una
> ripsposta esaustiva come la tua o a non rispondere semplicemente! Io poi
> ho fatto dell'autoironia riguardo "al pezzo di terra", fine a se stessa,
> e non c'era assolutamente bisogno di replicare con frecciatine.
Scusa se m'inserisco, anche per riportare nei suoi giusti limiti una vicenda
in cui qualche altro [o altra] ha fatto strage di cazzate. Avevo capito
benissimo che la tua era autoironia ed ho risposto con altrettanto ironia che
mi pareva garbata, anche se a te non è sembrato, da qui l'escalation.
D'altronde le mie intenzioni erano esattamente quelle che ha autorevolmente
colto il presidente Ciampi :-) dato che niente ti può illuminare meglio di
un colloquio diretto, non tanto per la personalità di chi ti risponde, quanto
per la natura delle domande che *tu* andrai a fargli e delle cose che vorrai
e t'interesserà di sapere.
Del resto se leggi il manifesto, che è stato pubblicato mi sembra anche ieri
o ier l'altro, ti accorgerai che il newsgroup non è stato creato esattamente
per rispondere alle domande spot, anche se spesso si risponde quando queste
sono creative di una discussione e di approfondimento, anche per pareri
diversi.
Ciao e bonne chance
> cedo, non è corretto sparare sulla croce rossa.
in compenso lei continua a sparare, questa volta su idc
Ti ripeto, non è detto che non sia effettivamente la scelta più opportuna
per il tuo caso.
Il mio era solo un parere, dovuto alla circostanza che nello studio dove
pratico abbiamo avuto un caso analogo al tuo e l'abbiamo inquadrato come
prima ti dicevo.
> Un consulente informatico può svolgere anche lavoro di sviluppo software
> (con eventuale vendita sia diretta che tramite terzi), di offrire
> servizi di hosting (mettere a disposizione spazi web a pagamento), di
> organizzare e/o tenere corsi di formazione sia privatamente che per enti
> pubblici (con eventuale partecipazione a gare d'appalto)?
Lo sviluppo e vendita software direi di sì, ma qui si apre un nuova
parentesi (grande come una casa) circa i risvolti SIAE.
Il servizio di hosting (che vedrei più come un'attività d'impresa, non
professionale) presuppone una serie di adempimenti di dimensioni notevoli
inerenti la privacy.
Purtroppo non ti so aiutare... Da questo punto in poi, non ho nessuna
competenza (non è che ne abbia nemmeno in generale, del resto... :-) )
Ciao,
--
carloazeglio
praticante CdL
La ringrazio per l'"autorevolmente", Presidente. :-))
--
carloazeglio
praticante CdL
Ok, grazie infinite! Ne so molto più di prima, ora posso provare a
combattere contro l'ignoranza e presunzione di alcuni commercialisti che
ti vogliono sempre appioppare la soluzione più semplice (da gestire per
loro) ma dispendiosa (per l'ignaro cliente).
Di nulla, figurati.
Ma non essere cosi' pessimista: piu' che tra i commercialisti, di ignoranti
e presuntuosi se ne possono annoverare maggiormente tra i clienti o presunti
tali. :-)
--
carloazeglio
praticante CdL