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srl unifersonale del figlio e assume padre

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Vi_Zeta

unread,
Nov 21, 2011, 1:17:12 PM11/21/11
to
Avrei bisogno di sapere se una persona fisica socia unica e amministratore
unico di una srl può assumere alle dipendenze della medesima srl il padre.
Oppure se nel caso sopra non fosse possibile se invece lo potrebbe essere
nella ipotesi in cui nella medesima srl unipersonale del figlio ci sia un
CdA.


Grazie

Vi_Zeta


carloazeglio

unread,
Nov 22, 2011, 7:23:58 AM11/22/11
to
"Vi_Zeta" ha scritto
Immagino che i tuoi dubbi vertano sul possibile disconoscimento
dell'elemento della subordinazione del padre nei confronti del figlio datore
di lavoro, a favore di una prestazione resa, diversamente, nell'ambito del
c.d. "lavoro familiare".
Direi che se il figlio è maggiorenne (come sicuramente è per poter essere
imprenditore commerciale), il problema, a mio modestissimo parere, non
sussiste... se invece fosse il padre a.u. di una SRL che assume il figlio
(magari minorenne) allora sì mi porrei la questione: ho visto infatti
contestare l'errato inquadramento come dipendente e iscrivere d'ufficio il
figlio alla gestione commercianti come coadiuvante del padre (cose
dell'altro mondo, peraltro!!!). Ma nel caso del padre dipendente della SRL
posseduta ed amministrata dal figlio, direi che non si possa presumere né
l'assenza di subordinazione (da cui discende poi il corretto inquadramento
previdenziale), né, tantomeno, la presunzione di gratuità della prestazione,
la quale, in ogni caso, sarebbe esclusa se padre e figlio non sono
conviventi...
Per quanto sopra, direi che l'ipotesi del figlio presidente del CdA invece
che A.U. sarebbe superflua e, comunque, non determinante in senso assoluto,
atteso che, come presidente del CdA, il figlio sarebbe sempre e comunque
posto al vertice della struttura aziendale e, benché i suoi poteri di
direzione, controllo e disciplinare fossero attenuati dalla collegialità
delle decisioni, rimarrebbero sostanzialmente immutate (senza tener conto
che un eventuale CdA risponderebbe, in ultima analisi, al socio unico, che è
sempre il figlio).
Il tutto "IMVHO", naturalmente.
Ciao,
--
carloazeglio


Vi_Zeta

unread,
Nov 22, 2011, 1:09:11 PM11/22/11
to
Innanzi tutto grazie per la risposta.

I miei dubbi nascono da una vecchia circolare INPS ( 179 dell'08/08/1989)
che non so se č ancora attuale o meno.
In questa circolare l'Inps non riconosce il rapporto di lavoro subordinato.

Riporto il passaggio della circolare che spero non sia piů attuale,
considerato che nel caso di specie il figlio convive con il padre e nella
srl ipotetica unipersonale sarebbe socio unico e amministratore unico:

" 2) DIPENDENTI DA SOCIETA' DI CAPITALI
Per i lavoratori legati da vincoli di coniugio, parentela
o affinita' con soci amministratori ovvero soci di maggioranza
di societa' di capitali, in via generale il rapporto di lavoro
puo' essere convalidato in quanto il rapporto stesso intercorre
con le societa' e non con i singoli soci.
E' peraltro necessario verificare il concreto assetto
della societa' al fine di accertare se nel caso di specie
sussistano le condizioni per il riconoscimento di un vero e
proprio rapporto di lavoro subordinato (ad esempio se vi siano
due soli soci, entrambi parenti conviventi o se il parente
convivente del lavoratore sia titolare di tutti i poteri
sociali o abbia la maggioranza delle azioni o delle quote
sociali, il rapporto, ancorche' intercorso con la societa', non
e' convalidabile)."


Vi_Zeta


carloazeglio

unread,
Nov 24, 2011, 10:41:26 AM11/24/11
to
"Vi_Zeta" ha scritto
> Innanzi tutto grazie per la risposta.
>
> I miei dubbi nascono da una vecchia circolare INPS ( 179 dell'08/08/1989)
> che non so se è ancora attuale o meno.
> In questa circolare l'Inps non riconosce il rapporto di lavoro
> subordinato.
> [...]

In effetti quella circolare è contraddittoria: prima dice che, "in via
generale il rapporto di lavoro può essere convalidato", poi dice
frettolosamente che in caso di convivenza, "non è convalidabile".
A mio parere, tuttavia, L'INPS non potrebbe stabilire a priori se un
rapporto di lavoro sia subordinato ovvero autonomo (o familiare): non può
presumerlo nemmeno il Legislatore, figuriamoci l'INPS... Ciò che è pacifico,
da unanime Cassazione, è che occorre verificare, caso per caso, il concreto
atteggiarsi delle parti nel rapporto, e chi verifica è il giudice di merito
(o il Comitato Regionale per i Rapporti di Lavoro)... Al limite, l'INPS
potrebbe (ipotesi limite) considerare non assicurabile al FPLD il padre
dipendente ed iscriverlo d'ufficio, invece, alla gestione commercianti,
atteso che l'inquadramento previdenziale è prerogativa dell'Istituto. La
giurisprudenza però è a dir poco contrastante, e la convivenza, in
particolare, è un'elemento che in alcune occasioni è stato ritenuto
discriminante a favore di un rapporto "affectionis causa"... Se mi dai
un'email ti mando un paper sull'argomento, con una raccolta delle massime di
Cassazione più significative. Spero possa esserti utile, come lo potrà
essere l'intervento di colleghi più esperti di me (io non lo sono affatto),
dei quali mi metto anch'io in ascolto...
Ciao e buon lavoro,
--
carloazeglio


Vi_Zeta

unread,
Nov 24, 2011, 12:14:53 PM11/24/11
to

"carloazeglio" <quil...@quilonego.invalid> ha scritto nel messaggio
news:jalofj$o2u$1...@tdi.cu.mi.it...
>Se mi dai un'email ti mando un paper sull'argomento, con una raccolta delle
>massime di Cassazione più significative. Spero possa esserti utile, come lo
>potrà essere l'intervento di colleghi più esperti di me (io non lo sono
>affatto), dei quali mi metto anch'io in ascolto.


info CHIOCCIOLA studiozuelli PUNTO 191 PUNTO it. ovviamente tutto attaccato
:-)

grazie infinite, ho un cliente diciamo "importante" con cui da un pò stiamo
facendo delle valutazioni e questo cliente vuole trovare un modo per tenere
in regola il padre nel qual caso, pur diminuendo la sua presenza,
continuasse a lavorare in prima persona nella società ( ora snc ma tra breve
srl forse NON artigiana).
La circolare INPS in questione pone paletti a quasi tutti i rapporti di
dipendenza fra parenti, soprattutto se conviventi come in questo caso :-(

Vi_Zeta


carloazeglio

unread,
Nov 24, 2011, 2:20:46 PM11/24/11
to
"Vi_Zeta" ha scritto
> grazie infinite, ho un cliente diciamo "importante" con cui da un pò
> stiamo facendo delle valutazioni e questo cliente vuole trovare un modo
> per tenere in regola il padre nel qual caso, pur diminuendo la sua
> presenza, continuasse a lavorare in prima persona nella società ( ora snc
> ma tra breve srl forse NON artigiana).
> La circolare INPS in questione pone paletti a quasi tutti i rapporti di
> dipendenza fra parenti, soprattutto se conviventi come in questo caso :-(

Di nulla, hai posta.
Ciao,
--
carloazeglio


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