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Trasferte e ore viaggio

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Paolo

unread,
Nov 20, 2003, 8:43:03 AM11/20/03
to
Buongiorno a tutti.
Siamo un gruppo di colleghi e lavoriamo per una società informatica
con contratto commercio.
Come spesso capita per la tipologia del nostro lavoro, svolgiamo la
nostra attività presso la sede dei nostri clienti, con trasferte (dal
lunedì al venerdì)per le quali otteniamo un rimborso a piè di lista
delle spese(con limiti massimi di spesa fissati dall'azienda)
Per raggiungere i nostri clienti sono spesso necessarie diverse ore di
viaggio a volte 3/4 per la sola andata!) che al momento svolgiamo
(almeno in parte) durante l'orario di lavoro (9-18)
Considerato che la società non riconosce in alcun modo lo
straordinario benchè nessuno lavori meno di 10 ore giornaliere (ma sul
foglio presenze dobbiamo scrivere 8 ore), ci chiediamo se:
1) possiamo essere obbligati a rispettare l'orario lavorativo abituale
(9-18) anche dal cliente (il che comportebbe partenze da casa alle 4
del mattino o la domenica per poter essere dal cliente alle 9)?
2) è "legale" non riconoscere gli straordinari?
3) nonostante il rimborso a piè di lista (che peraltro non abbiamo
scelto noi)non avremmo diritto ad una sorta di indennizzo per i disagi
causati da lunghe permanenze fuori casa (ad es. mogli e figli che si
vedono solo nei weekend)?
4) su questi argomenti ci sono differenze tra quadri e impiegati?
5) a chi è meglio rivolgersi per una consulenza più approfondita?

Grazie mille per l'aiuto

Tornado

unread,
Nov 20, 2003, 9:18:20 AM11/20/03
to
Premetto che non sono un consulente...ma ho due società d'informatica...


"Paolo" <melch...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:16ca0d42.03112...@posting.google.com...

> 1) possiamo essere obbligati a rispettare l'orario lavorativo abituale
> (9-18) anche dal cliente (il che comportebbe partenze da casa alle 4
> del mattino o la domenica per poter essere dal cliente alle 9)?

Obbligati no...se però viene chiesto magari saltuariamente non è una cattiva
cosa...

> 2) è "legale" non riconoscere gli straordinari?

Non penso proprio...cmq gli stroardinari devono essere espressamente
autorizzati dal tuo datore di lavoro. In mancanza di autorizzazione tu
lavori 8 ore, dalle xx alle yy e dalle nn alle mm ... se NON devi fare fare
straordinari signific ache vai dal cliente, dici CIAO e torni indietro

> 3) nonostante il rimborso a piè di lista (che peraltro non abbiamo
> scelto noi)non avremmo diritto ad una sorta di indennizzo per i disagi
> causati da lunghe permanenze fuori casa (ad es. mogli e figli che si
> vedono solo nei weekend)?

Questo non penso...cioè mogli e figli sono ... scusa la franchezza ... cazzi
tuoi ... penso che èperò alla stregua di questa cosa l'azienda potrebbe
mandarvi tutti in albergo dal cliente dal lune al vene stop ... mi pare +
semplice...

> 4) su questi argomenti ci sono differenze tra quadri e impiegati?

Normalemente molte...anche solo per quello che prendono...

> 5) a chi è meglio rivolgersi per una consulenza più approfondita?

Un commercialista o meglio consulente del lavoro.

> Grazie mille per l'aiuto

Figurati ...

Bye, Stefano

P.S.
Io mi rifiuterei di firmare che ho lavorato 8 ore...tu devi firmare le ore
effettive, se lui ha problemi particolari sono cazzi suoi. Poichè comunque
il libro bollato dove si segnano le ore di lavoor ha un valore legale
importante, dichiarare una cosa falsa dovrebbe essere reato (non mi sono
mai posto il problema ma mi sembra una diretta conseguenza logica)


Enzos

unread,
Nov 20, 2003, 1:09:24 PM11/20/03
to

"Paolo" <melch...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:16ca0d42.03112...@posting.google.com...
> Buongiorno a tutti.
> Siamo un gruppo di colleghi e lavoriamo per una società informatica
> con contratto commercio.

Ciao io ho il contratto dei metalmeccanici e non conosco quello del
commercio, ma credo che non ci siano troppe differenze

> Come spesso capita per la tipologia del nostro lavoro, svolgiamo la
> nostra attività presso la sede dei nostri clienti, con trasferte (dal
> lunedì al venerdì)per le quali otteniamo un rimborso a piè di lista
> delle spese(con limiti massimi di spesa fissati dall'azienda)

Uguale

> Per raggiungere i nostri clienti sono spesso necessarie diverse ore di
> viaggio a volte 3/4 per la sola andata!) che al momento svolgiamo
> (almeno in parte) durante l'orario di lavoro (9-18)

Io purtroppo non prendo l'aereo e quindi per andare a RM o Napoli vado in
treno(e' uno stress ma non riesco a prenderlo l'aereo) e cmq viaggio di
notte e non pretendo nulla.

> Considerato che la società non riconosce in alcun modo lo
> straordinario benchè nessuno lavori meno di 10 ore giornaliere (ma sul
> foglio presenze dobbiamo scrivere 8 ore),

Per i metalmeccanici ricevi gli straordinari se sei al 5° livello sopra(es
6° 7° quadro....) non pagati ma non sono obbligatori.

> ci chiediamo se:
> 1) possiamo essere obbligati a rispettare l'orario lavorativo abituale
> (9-18) anche dal cliente (il che comportebbe partenze da casa alle 4
> del mattino o la domenica per poter essere dal cliente alle 9)?

Questo dipende da voi, generalmente io quando vado dai clienti non sto a
guardare l'orario tanto cosa fai in un altra citta' da solo...cmq e' una
cosa soggettiva.

> 2) è "legale" non riconoscere gli straordinari?

Non lo so devi rivolgerti ai sindacati

> 3) nonostante il rimborso a piè di lista (che peraltro non abbiamo
> scelto noi)non avremmo diritto ad una sorta di indennizzo per i disagi
> causati da lunghe permanenze fuori casa (ad es. mogli e figli che si
> vedono solo nei weekend)?

Credo di no

> 4) su questi argomenti ci sono differenze tra quadri e impiegati?

Si lo stipendio

> 5) a chi è meglio rivolgersi per una consulenza più approfondita?

I sindacati


>
> Grazie mille per l'aiuto

P.s Poi dipende dalla tua azienda, la mia mi ha sempre chiesto ore di
straordinario non retribuite, certo non puoi rifiutarti, ma non sono
obbligatorie, nal mio caso lo erano. perche' appena mi sono rifiutato per
problemi miei familiari, mi hanno mandato lettere disciplinari, ma questa e'
un altra storia......cmq ora mi stanno licenziando....vedi tu(IMPORTANTE non
dico che e' sempre cosi' sono stato sfigato io a trovare questa m...da di
azienda).

Ciao
Enzos


Max zavorrino perenne

unread,
Nov 20, 2003, 5:35:22 PM11/20/03
to
Premetto che ti scrivo dal basso dei miei ricordi dei corsi che ho fatto
aggiungendo un po' di buon senso:


- cut -


> 1) possiamo essere obbligati a rispettare l'orario lavorativo abituale
> (9-18) anche dal cliente (il che comportebbe partenze da casa alle 4
> del mattino o la domenica per poter essere dal cliente alle 9)?

mah, sai che non saprei, nel senso, ritengo che in genere se tu impieghi 5
minuti o 3 ore per andare al lavoro son cavoli tuoi e poi lavori le tue 8
ore, se non ti sta bene perché hai accettato il lavoro.... DIVERSO penso
sia il caso di trasferta... tieni conto che la scelta tra indennità di
trasferta o rimborso a piè di lista di fatto sta all'azienda (c he in questo
caso è la parte contrattuale più forte) mentre nessuno le vieta di adottare
entrambi i tipi di rimborso, nessuno se non la deducibilità fiscale (ci sono
dei limiti alla possibilità del datore di lavioro di dedursi come costi i
rimborsi ai diendenti). I linea di principio la legge stabilisce e tutela i
limiti minimi delle condizioni contrattuali in un rapporto di lavoro, mentre
è libero verso l'alto.

> 2) è "legale" non riconoscere gli straordinari?

assolutamente no, c'è una legge sull'orario di lavoro (che deriva dal
recepimento di una direttiva CEE) ma non chiedermi gli estremi xché non li
ricordo... è anche vero che la lege non consente ad un datore di lavoro di
far fare ai suoi dipendenti un numero di ore di straordinario superiore a
determinati limiti, pena l'assunzione di altri dipendenti (se fai fare tante
ore di straordinario vuol dire che puoi assumere un altro dipendnente)


> 3) nonostante il rimborso a piè di lista (che peraltro non abbiamo
> scelto noi)non avremmo diritto ad una sorta di indennizzo per i disagi
> causati da lunghe permanenze fuori casa (ad es. mogli e figli che si
> vedono solo nei weekend)?

bè direi proprio di no

> 4) su questi argomenti ci sono differenze tra quadri e impiegati?

ai dirigenti non si pagano gli straordinari, per il resto devi leggere il
contratto

> 5) a chi è meglio rivolgersi per una consulenza più approfondita?
>

consulent del lavoro od alle organizzazioni sindacali

> Grazie mille per l'aiuto


figurati, spero di esserti stato di aiuto e non aver scritto cavolate


Alessandro Borille [MVP]

unread,
Nov 20, 2003, 6:37:41 PM11/20/03
to
On Thu, 20 Nov 2003 22:35:22 GMT, "Max zavorrino perenne"
<LEVArs...@tin.it> wrote:

>Premetto che ti scrivo dal basso dei miei ricordi dei corsi che ho fatto
>aggiungendo un po' di buon senso:
>
>
>- cut -
>
>
>> 1) possiamo essere obbligati a rispettare l'orario lavorativo abituale
>> (9-18) anche dal cliente (il che comportebbe partenze da casa alle 4
>> del mattino o la domenica per poter essere dal cliente alle 9)?
>
>mah, sai che non saprei, nel senso, ritengo che in genere se tu impieghi 5
>minuti o 3 ore per andare al lavoro son cavoli tuoi e poi lavori le tue 8
>ore,

Un conto è la *sede* di lavoro (e qui avresti ragione, son cavoli
suoi); ben diverso è il caso esposto nel quale l'azienda ti spedisce
fuori della tua sede di lavoro, a 3/4 ore di distanza.

>se non ti sta bene perché hai accettato il lavoro.... DIVERSO penso
>sia il caso di trasferta... tieni conto che la scelta tra indennità di
>trasferta o rimborso a piè di lista di fatto sta all'azienda (

Ma il suo è un "falso" piè di lista, in quanto l'azienda ha stabilito
un limite discrezionale.

Alessandro

ANC

unread,
Nov 20, 2003, 6:56:31 PM11/20/03
to
Il 20 Nov 2003, 14:43, melch...@hotmail.com (Paolo) ha scritto:
> Buongiorno a tutti.

ciao !

> Siamo un gruppo di colleghi e lavoriamo per una società informatica
> con contratto commercio.

il contratto metalmeccanico recita:
Trattamento per il tempo di viaggio.

III) Al lavoratore comandato in trasferta, oltre al trattamento previsto
ai punti I) e II) spetta un compenso per il tempo di viaggio,
preventivamente approvato dall'azienda, in base ai mezzi di trasporto
dalla stessa autorizzati per raggiungere la località di destinazione e
viceversa, nelle seguenti misure:

a) la corresponsione della normale retribuzione per tutto il tempo
coincidente col normale orario giornaliero di lavoro in atto nello
stabilimento o cantiere di origine;
b) la corresponsione di un importo pari all'85% per le ore eccedenti il
normale orario di lavoro di cui al punto a) con esclusione di qualsiasi
maggiorazione ex art. 8 (lavoro straordinario, notturno e festivo).

Resta inteso che nel momento in cui il lavoratore viene comandato in
trasferta, inizierà a percepire il trattamento previsto al punto 1)
del presente articolo.
Il tempo di viaggio dovrà essere comunicato all'azienda per il
necessario riscontro agli effetti del compenso.

vedi se il contratto commercio contiene qualcosa di simile [ cerca su :
www.cnel.it].


> 5) a chi è meglio rivolgersi per una consulenza più approfondita?

www.cgil.it

ciao

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

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