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scienze politiche:consigliabile o non?

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Lutrin

unread,
Jul 24, 2005, 10:40:35 AM7/24/05
to
poiché sicuramente ci sono molti che ne avranno avuto o ne stanno
avendo esperienza diretta, mi piacerebbe sapere se in base a quanto
hanno potuto vedere, mi consigliano questa facoltà, anche in
prospettiva dei futuri sbocchi occupazionali

--
...Et cum falsa damus nihil nisi nostra damus
http://www.mesnews.net

ico84

unread,
Jul 24, 2005, 11:38:16 AM7/24/05
to
"Lutrin" <eli...@olympo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.c3e87d5...@olympo.it...

> poiché sicuramente ci sono molti che ne avranno avuto o ne stanno avendo
> esperienza diretta, mi piacerebbe sapere se in base a quanto hanno potuto
> vedere, mi consigliano questa facoltà, anche in prospettiva dei futuri
> sbocchi occupazionali


Ho appena finito il 2o anno e ne sono veramente contento, ti da un
infarinatura di tutto.
Per il lavoro, dopo i 3 anni, è dura, ma se ti specializzi o fai un master
le cose cambiano completamente


Lutrin

unread,
Jul 24, 2005, 11:58:51 AM7/24/05
to
ero in barca a vela, quando il vento mi ha portato all'orecchio le
parole di ico84
---------------------------
Ciao. e fatta dopo un *master in comunicazione pubblica* come nel mio
caso?

Samy

unread,
Jul 24, 2005, 1:58:01 PM7/24/05
to
Lutrin wrote:

> ---------------------------
> Ciao. e fatta dopo un *master in comunicazione pubblica* come nel mio caso?
>

Troverai un sacco di lavoro, ma *solo* se l'hai fatto alla Lumsa :)
Dai scherzooo! :)

Eheeheh
Ciaoo

Lutrin

unread,
Jul 24, 2005, 2:28:29 PM7/24/05
to
Samy ha pensato forte :
---------------------------------------
:-) capito. ma al di là dello scherzo? ;-) in soldoni?

roberto f

unread,
Jul 24, 2005, 3:04:48 PM7/24/05
to
"Lutrin" <eli...@olympo.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.c3e87d5...@olympo.it...
> poiché sicuramente ci sono molti che ne avranno avuto o ne stanno
> avendo esperienza diretta, mi piacerebbe sapere se in base a quanto
> hanno potuto vedere, mi consigliano questa facoltà, anche in
> prospettiva dei futuri sbocchi occupazionali

scienze politiche credo che sia in assoluto uno dei peggiori corsi di laurea
... io lo eviterei come la peste


Lutrin

unread,
Jul 24, 2005, 3:33:19 PM7/24/05
to
roberto f uscendo dalla selva oscura disse :
--------------------------
ciao. come mai? lo sto chiedendo proprio perché potrei fare una
sciocchezza non conoscnedo bene l'ambito di studi e tutto il resto. tu
perché ti sei trovato male?

Capt. Sparrow

unread,
Jul 25, 2005, 8:03:02 AM7/25/05
to

> ciao. come mai? lo sto chiedendo proprio perché potrei fare una
> sciocchezza non conoscnedo bene l'ambito di studi e tutto il resto. tu
> perché ti sei trovato male?

Non gli do torto, scienze politiche viene chiamata la laurea di chi non ha
molta voglia di studiare, nel senso che č un corso facile e ti laurei in
fretta, a detta di molti. Tanto vale che scegli un cdl piů tecnico o
specifico.. Io ad esempio per essere disoccupato a vita ho scelto di
diventare un archeologo.. :-)


Lutrin

unread,
Jul 25, 2005, 8:09:42 AM7/25/05
to
Capt. Sparrow scriveva il 25/07/2005 :

>
>> ciao. come mai? lo sto chiedendo proprio perché potrei fare una sciocchezza
>> non conoscnedo bene l'ambito di studi e tutto il resto. tu perché ti sei
>> trovato male?
>
> Non gli do torto, scienze politiche viene chiamata la laurea di chi non ha
> molta voglia di studiare, nel senso che è un corso facile e ti laurei in
> fretta, a detta di molti. Tanto vale che scegli un cdl più tecnico o
> specifico.. Io ad esempio per essere disoccupato a vita ho scelto di
> diventare un archeologo.. :-)
----------------------------
Ciao.
ti ringrazio anche per il tuo parere. spero che altri ancora posteranno
il loro. mi saranno utilissimi per decidere, perché, come si dice *vox
populi, vox dei*

Nostos

unread,
Jul 25, 2005, 12:00:55 PM7/25/05
to
Lutrin ha scritto:

> spero che altri ancora posteranno
> il loro. mi saranno utilissimi per decidere, perché, come si dice *vox
> populi, vox dei*

allora, il discorso e' abbastanza lungo, quindi incominciamo.

io mi sono laureato in scienze politiche (da ora in poi: SP) l'anno
scorso, e non mi pento della scelta fatta. naturalmente il corso di
laurea ideale non esiste, perche' cio' che ottieni in un senso lo perdi
in un altro, e ad ogni guadagno corrisponde una perdita opposta. guarda
per esempio ad ingegneria: il lato positivo e' un titolo di studio dal
fortissimo valore intrinseco, con prospettive lavorative (dicunt) rosee
e gratificanti. tuttavia il rovescio della medaglia e' rappresentato da
una mole di studio assurda, che si protrae molto a lungo nel tempo e
tende (tende! non e' una legge matematica) a rendere precari i rapporti
sociali. il fatto che questo non sia un luogo comune e' rappresentato
dal gruppo di discussione dedicato ad ingegneria, dove al di la' dei
messaggi di contenuto tecnico, in quanto tali inaccessibili ai profani,
per il resto sembra che i frequentatori del gruppo abbiano come
passatempo preferito quello di lamentarsi dei propri studi, che
penalizzano questo, compromettono quello escludono quell'altro, e cosi'
via... salvo poi risollevarsi concludendo la discussione con un: "meno
male che almeno non siamo a scienze politiche" e dimostrando in tal
modo che sfottere gli altri e' il modo piu' veloce per aumentare la
propria autostima quando questa scende troppo.
tornando a noi, il motivo per cui ho scelto questa facolta' e' dato dal
suo carattere multidisciplinare, che incrocia cognizioni di diritto ed
economia, lingue e storia, sociologia e statistica. questo, lungi
dall'essere un handicap, e' a mio parere un punto di forza, perche' e'
proprio la società contemporanea, da alcuni definita "postmoderna", a
presentare un aspetto sfuggente e non ben definito, dove una
moltitudine di informazioni di diverso tipo e di differente origine si
accavallano e si intersecano tra di loro. ed e' per questo che SP, al
posto di essere settorializzata, e' multispecialistica, perche'
permette di farsi un'idea il piu' possibile globale ed onnicomprensiva
(sempre nei limiti di un corso di studi universitario italiano) della
realta' che ci circonda.
in realta' il discorso e' ben piu' ampio, dato che dovremmo
incominciare a pensare che i vecchi corsi di studi, concepiti come si
intendevano un tempo, come vasi non comunicanti e legati ad una
particolare professione da una relazione necessariamente univoca, non
hanno piu' cittadinanza nella societa' e nel mondo del lavoro di oggi.
chi non ci crede provi a guardare all'evoluzione a cui il mestiere di
architetto e' andato incontro: una volta l'architetto usava matita e
china, squadrette e righelli, compassi ed il tecnigrafo, per pervenire
ad un progetto finito di edificio funzionante. oggi invece l'architetto
e' un ircocervo, oltre a tutto quanto gia' detto sopra, deve saper
usare programmi di cad (autocad, archicad), di modellazione
tridimensionale e rendering (rhino, artlantis, 3d studio max) e di
grafica (photoshop regna sovrano). deve saper parlare ottimamente
l'inglese (e magari anche un'altra lingua straniera) ed essere in grado
di contrastare la concorrenza dei geometri, all'occorrenza
riconvertendosi in grafico per lavorare nei settori pubblicitario,
editoriale o per il web, per superare l'attuale difficile situazione
lavorativa (anche gli architetti piangono).
ovviamente non esiste il lavoro perfettamente tarato per SP, per cui tu
possa iniziare immediatamente a lavorare non appena tu ti sia laureato.
SP costituisce un ottimo di punto di partenza, visto che si spera ti
dia un metodo di studio (se non ce l'hai gia') ed un corpus di
conoscenze al cui interno poi tu dovrai scegliere, orientandoti verso
il campo in cui hai mostrato maggiore affinita' o propensione durante i
tuoi studi. a qualcuno piacera' il diritto internazionale, ad altri
quello comunitario, o l'economia internazionale, o il settore delle ong
e della cooperazione allo sviluppo... ed a seconda dei casi sceglierai
di specializzarti in cio' che ti piace di piu'.
sento gia' l'obiezione: "ah, ah, e' assolutamente necessario studiare
anche dopo la laurea, quindi quest'ultima non serve sul mercato del
lavoro, ergo SP non vale un cazzo". a costoro ricordo che, al giorno
d'oggi, a meno che non si studi ingengeria, tutti studiano anche ben
dopo la laurea. e' finito il tempo dell'uguaglianza laurea - fine degli
studi - lavoro assicurato. qualche esempio bastera':
- se vuoi fare l'avvocato dopo la laurea in legge occorrono 2 anni di
pratica legale non retribuita, il superamento di un difficile esame di
stato (in cui i bocciati sono almeno il 60%, a meno che la sede d'esami
non sia catanzaro) e poi la fortuna (eufemismo) di entrare in uno
studio legale famoso oppure tantissima fatica per crearsi un nome
partendo da zero.
- se vuoi fare il notaio e non provieni da una famiglia di notai,
stante la condizione di casta chiusa della corporazione notarile, e'
meglio che lasci perdere.
- se vuoi fare il magistrato devi superare un difficile concorso per
l'esame in magistratura, in vista del quale e' d'obbligo uno studio
forsennato, e se hai fatto pratica legale tanto meglio.
- se vuoi fare il medico dopo 6 anni di medicina devi specializzarti
per un periodo di studio e pratica variabile tra i 2 e i 6 anni (a
seconda di quale settore tu scelga).
- se vuoi fare l'architetto dopo 5 anni di studio devi superare un
difficile esame di stato per il quale e' d'obbligo uno studio
forsennato (cit.).
- se vuoi fare l'insegnante dopo la laurea devi accedere e frequentare
le famigerate scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario
(ssis, di durata biennale) per poi attenderti svariati anni di
precariato.
- se vuoi fare il commercialista, dopo la laurea fatti 3 anni di
pratica in uno studio e poi supera l'esame di stato.
passiamo ora a confutare tutte le accuse stereotipate rivolte a SP:

- a SP non si fa un cazzo;
-) in realta' la mole di studio c'e' ed e' abbastanza alta.
naturalmente non come ad ingegneria, ma la successione di materie
spesso imparentate alla lontana tra loro obbliga ad un'apertura mentale
non piccola e ad affinare le proprie conoscenze. mentre a
giurisprudenza la sequenza di materie in massima parte giuridiche ti
permette di utilizzare le tue cognizioni di diritto in una matera come
in un'altra, a SP difficilmente farai uso di cio' che ti ricordi di
sociologia per superare l'esame di diritto privato, oppure statistica
non ti sara' d'aiuto per prenderti diritto pubblico.

- SP non e' ne' carne ne' pesce;
-) all'obiezione si e' gia' risposto su, per alcuni questo e' un
handicap, a mio parere un punto di forza, ma e' solo la mia opinione.

- a SP ci si laurea senza studiare OPPURE a che serve studiare SP?
basta acquistare il giornale ogni mattina;
-) a prescindere dal fatto che il livello della carta stampata italiana
non e' mai stato eccelso quanto a chiarezza e coerenza, ed ogni
confronto con la stampa anglosassone e' improponibile, il giornale
difetta di profondita' di percezione. concentrandosi su quello che
avviene quotidianamente, il giornale pone tutti gli eventi sullo stesso
piano di importanza e non ti permette di stabilire una scala gerarchica
tra il più significativo ed il meno significativo, tra quello
portatore di conseguenze a lungo termine e quello foriero di effetti
ravvicinati. non per buttarla in politica, ma se utilizziamo gli
scritti di una giornalista come la Fallaci per decifrare quello che sta
avvenendo nella politica internazionale, finiremo per pensare che ci
troviamo nella 4a o 5a guerra mondiale (detto da alcuni giornalisti,
per davvero) e che il mondo arabo e' pronto a sbarcare a milioni sulle
nostre coste, armato di scimitarra e pronto a sgozzarci. invece con gli
studi di SP (e' chiaramente le altre facolta' analoghe, come storia)
possiamo notare che quello che sta avvenendo in questi giorni abbia i
suoi antecedenti negli anni '90 e '80 e le sue radici negli anni '70 e
'60. per chi ha chiaro l'argomento, la differenza tra un corso di
laurea la lettura di un giornale sul medesimo argomento è la
differenza che passa tra sul libro di storia scritto da Jacques Le Goff
ed uno scritto da Paolo Mieli (Bruno Vespa e' fuori scala perche' i
suoi non sono nemmeno libri, ma impasti di inchiostro e cellulosa).

- a SP ci va chi non vuole studiare OPPURE a SP va chi non sa cosa fare
nella vita;
-) come in tutte le facoltà, anche a SP (ma forse li' piu' che
altrove) esiste un sacco di gente che scalda banchi e sedie, sprecando
tempo e soldi. e' ingiusto però addossare la colpa di questo stato di
cose al corso di studi, quando invece il responsabile della situazione
è la sciagurata abolizione delle prove d'ingresso per tutte le
facoltà universitarie, stabilita alla fine degli anni '60 nel clima
infuocato del tempo, in nome di un malinteso diritto allo studio che ha
provocato, in aggiunta alla scarsa qualità della scuola superiore, la
cosiddetta "liceizzazione universitaria". circa l'obiezione secondo cui
chi studia SP non ha le idee chiare, secondo voi i milioni di iscritti
a giurisprudenza lo sono in quanto, novelli Kelsen, sono animati da un
sincero amore per il diritto e la legge? e tutti gli iscritti a lettere
lo sono perche' al loro interno arde uno spirito di poeta o batte
l'animo del romanziere? e gli iscritti a economia e commercio sono
spinti dall'irresistibile attrazione esercitata dalla teoria dei giochi
o dalle curve di indifferenza? piuttosto che sparare sulla croce rossa,
facciamoci tutti un bell'esame di coscienza.

- a SP ci si laurea senza alcuna fatica OPPURE SP è il più facile
corso di laurea del sistema universitario;
-) secondo i dati almalaurea, l'età media alla laurea a SP è di 28
anni ed il voto medio e' un 100 tondo tondo. dato che a nessuno piace
pagare tasse universitarie ed eventualmente l'affitto perché fuori
sede per un periodo di dieci (e passa) anni, ne deriva che la presunta
facilità di SP è più un mito che una realtà. a dire il vero,
nessuna facoltà e' di per se' facile, nessuna e' difficile, tutto
dipende dal singolo studente, dalla sua forma mentale, dalla sua
visione del mondo, dalle sue esperienze e dal suo livello culturale.

in conclusione di questa lunga tiritera: SP e' un'ottima facolta'
circondata da una pessima fama. oltre all'ignoranza che la circonda e
che conduce a simili giudizi sommari (che peraltro colpiscono anche ad
alzo zero lettere, filosofia, sociologia, dams, scienze
dell'educazione, scienze della comunicazione, antropologia culturale ed
archeologia - vero?) sicuramente sarebbe possibile renderle giustizia
scremando gli elementi indesiderati, mediante l'introduzione di test
d'ingresso ed eventualmente di prove in itinere, sul modello di quanto
avviene in medicina. a dire il vero, anche giurisprudenza
necessiterebbe di un simile restyling. facile prevedere che tutto
questo non avverrà mai, perche' il governo che (di qualunque colore
politico) osasse rendere i corsi di studio italiani dei veri corsi di
studio, ossia più "universitari" e meno "liceizzati", anche per
allinearci al resto del mondo, si giocherebbe ogni opportunita' di
rielezione per i prossimi 2 secoli e dovrebbe scontare l'odio feroce
delle inconsolabili mamme italiane, che si vedrebbero private della
possibilita' di vedere il proprio pargoletto fregiarsi della corona
d'alloro e del maledetto "pezzo di carta".

Samy

unread,
Jul 25, 2005, 2:20:09 PM7/25/05
to
Nostos wrote:

> per superare l'attuale difficile situazione
> lavorativa (anche gli architetti piangono).

Oh come quoto!! quoto in pieno! :(

Samy

Lutrin

unread,
Jul 25, 2005, 4:42:48 PM7/25/05
to
Il 25/07/2005, Nostos ha detto :

> allora, il discorso e' abbastanza lungo, quindi incominciamo.

[cut]...
----------------------------------------
Ciao. "ritorno" in greco
veramente, se avevo ancora qualche dubbio, il tuo intervento me li ha
tolti tutti, forse non te ne rendi conto, ma ti sei dato torto da solo.
dopo aver elencato tutta una serie di percorsi che richiedono studio
massacrante, passi a fare pubblicità alla facoltà cui ti sei iscritto.
il subconscio ti ha giocato un brutto scherzo, come fa con tutti quelli
che non hanno pratica di scrittura e di esposizione e ti ha fatto dire
quello che volevi tacere. cosa ho sentito? dapprima rancore e invidia
malcelata verso le "vere" facoltà poi, chiacchiere
simil-politico-televisive superficiali e di bassa lega. tutto qui? Ma
io sono orripilato all'idea di finire a parlare come te

Mustapha Cairo

unread,
Jul 25, 2005, 4:47:57 PM7/25/05
to
"Nostos" <eto...@supereva.it> wrote:
>tuttavia il rovescio della medaglia e' rappresentato da
>una mole di studio assurda

Ma per cortesia.

Lutrin

unread,
Jul 25, 2005, 5:26:52 PM7/25/05
to
Mustapha Cairo ha spiegato il 25/07/2005 :
------------------------
Ciao.
il nostro amico Nostos, così palesemente invidioso chi chi frequenta
un'università "seria" e non la sua rifugio di molti inetti a qualsiasi
altro corso di studi. tra l'altro è anche molto chiaramente ansioso di
mostrarsi "sapiente", senza però fare acaso al fatto che il modo più
certo pe rcelare i confini della propria ignoranza è quello di non
oltrepassari, infatti egli scrive:

*ingegneria: il lato positivo e' un titolo di studio dal
fortissimo valore intrinseco, con prospettive lavorative (dicunt)*

ignorando, nel suo "latinorum" da ricordi di studente delle superiori
svogliato, che i verbi di "dire" e raccontare" sono *Dicor, Narror,
putor, feror e trador" e vorrebbe convincerci che scienze politiche
forma ottimi studenti...

Veronica

unread,
Jul 25, 2005, 7:21:04 PM7/25/05
to
Lutrin wrote:

> ti ringrazio anche per il tuo parere. spero che altri ancora
> posteranno il loro. mi saranno utilissimi per decidere, perché, come
> si dice *vox populi, vox dei*

Non dirmi che deciderai in base a quello che ti viene detto su questo ng,
che è la cosa più assurda che si possa sentire!
Conosco laureati in scienze politiche che stanno in mezzo ad una strada e
laureati in scienze politiche che sono dirigenti al ministero delle finanze.
E' una laurea che ti consente di fare molti concorsi, tanto malvagia non è,
anche se è stata depennata dall'insegnamento.


Granduca di Toscana

unread,
Jul 26, 2005, 1:54:13 AM7/26/05
to
Lutrin ha scritto:

CUT

> cosa ho sentito? dapprima rancore e invidia
> malcelata verso le "vere" facoltà

E quali sarebbero, di grazia, le facoltà "false"? Attento a quello che
dici.

P.S.
Non sono iscritto a scienze politiche.

P.P.S.
Il mio dirigente è laureato in scienze politiche e guadagna quasi 6000
euro al mese. Per dire.

--
30 Novembre 1786

"Per la tristezza che attraversa il nostro splendore
Non prendetevela per queste mie dure insinuazioni"

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Nostos

unread,
Jul 26, 2005, 3:19:44 AM7/26/05
to
Lutrin ha scritto:

> Ciao. "ritorno" in greco
> veramente, se avevo ancora qualche dubbio, il tuo intervento me li ha
> tolti tutti, forse non te ne rendi conto, ma ti sei dato torto da solo.
> dopo aver elencato tutta una serie di percorsi che richiedono studio
> massacrante, passi a fare pubblicità alla facoltà cui ti sei iscritto.
> il subconscio ti ha giocato un brutto scherzo, come fa con tutti quelli
> che non hanno pratica di scrittura e di esposizione e ti ha fatto dire
> quello che volevi tacere. cosa ho sentito? dapprima rancore e invidia
> malcelata verso le "vere" facoltà poi, chiacchiere
> simil-politico-televisive superficiali e di bassa lega. tutto qui? Ma
> io sono orripilato all'idea di finire a parlare come te

sembri non aver capito bene il senso del mio discorso, oppure
probabilmente non mi sono saputo spiegare. il tono acceso e polemico
del mio intervento derivava dal fatto che sembra uno sport
universitario sparare su SP, nemmeno fosse una scuola del CEPU per
prenderti (pagando!) il diploma di ragioneria, al posto di studiare
come si deve. io non faccio nessuna pubblicità a nessuna facolta',
rifarei la scelta che ho fatto sia se fossi l'unico studente iscritto a
SP in tutta italia sia se SP avesse lo stesso numero di iscritti di
giurisprudenza. ritengo infatti che ci si debba iscrivere nella
facolta' verso la quale ci si sente piu' portati, ed e' una grave colpa
della scuola il fatto che essa sforni 18enni - 19enni che non hanno la
minima idea di cosa studiare e di cosa fare nella vita. non a caso,
oltre all'elevata eta' media alla laurea, un'altra cosa che ci
contraddistingue rispetto al resto del continente e' l'elevata
mortalita' delle matricole fra primo e secondo anno, chissa' perche'. i
miei esempi di "percorsi che richiedono studio massacrante" non era
sintomo di una malcelata invidia (per come e' combinata l'italia di
oggi non ci serve proprio un'altra guerra tra poveri) quanto la
descrizione di una societa' sempre piu' complessa, che necessita studio
e apprendimento lungo tutto l'arco della vita di ognuno (il cosiddetto
life-long learning).
visto pero' che tu sembri cosi' pratico di psicologia ("il subconscio
ti ha giocato un brutto scherzo") come pure di critica letteraria
("come fa con tutti quelli che non hanno pratica di scrittura e di
esposizione") e di scienze della comunicazione ("chiacchiere
simil-politico-televisive superficiali e di bassa lega"), sono
contento che la nostra pacata discussione abbia permesso di portare
alla luce 3 possibili facolta' in cui sono sicuro che tu riuscirai
perfettamente. tanti auguri di buona fortuna.

Nostos

unread,
Jul 26, 2005, 3:33:17 AM7/26/05
to
Lutrin ha scritto:

> il nostro amico Nostos, così palesemente invidioso chi chi frequenta
> un'università "seria" e non la sua rifugio di molti inetti a qualsiasi
> altro corso di studi. tra l'altro è anche molto chiaramente ansioso di
> mostrarsi "sapiente", senza però fare acaso al fatto che il modo più
> certo pe rcelare i confini della propria ignoranza è quello di non
> oltrepassari, infatti egli scrive:
>
> *ingegneria: il lato positivo e' un titolo di studio dal
> fortissimo valore intrinseco, con prospettive lavorative (dicunt)*
>
> ignorando, nel suo "latinorum" da ricordi di studente delle superiori
> svogliato, che i verbi di "dire" e raccontare" sono *Dicor, Narror,
> putor, feror e trador" e vorrebbe convincerci che scienze politiche
> forma ottimi studenti...

dato che mi rispondi 2 volte, mi sento obbligato a darti una seconda
risposta. la tua ironia e' fuori luogo e non casco nelle provocazioni.
io non invidio nessuno, anzi sono grato a tutti i ragazzi che
frequentano ingegneria, proprio perche' e' merito loro se il nostro
mondo ultratecnologico ed iperconnesso funziona e va avanti. pertanto
tutti dovremmo essere loro riconoscenti, te e me compresi. se ho dato
nei miei messaggi precedenti dei giudizi sull'atteggiamento degli
iscritti a ingegneria nei confronti degli studenti di SP l'ho fatto con
cognizione di causa, basandomi sul tenore di diversi post all'interno
del gruppo di discussione omonimo. questo al contrario di te che spari
giudizi sommari sugli studenti di SP, definendoli inetti. secondo me,
se c'e' qualcuno che aspira a sentirsi piu' grande di quello che e',
sembri esserlo tu. non hai idea di dove andare all'universita' e chiedi
consiglio proprio qui, dove riceverari risposte necessariamente
parziali (compresa la mia). io forse dormivo alle superiori, ma tu hai
mai frequentato un qualunque corso di orientamento? il fatto poi che tu
abbia ventilato l'ipotesi di iscriverti a SP dimostra chiaramente che
e' al di fuori del tuo orizzonte la frequenza di ingegneria o altre
facolta' tecnologico-scientifiche, quindi - lo ripeto - stai facendo
una insensata guerra tra poveri. ritieniti fortunato, pero': la tua
padronanza del latino mi induce a pensare che la quarta possibile
scelta che ti si para davanti e' lettere. hai visto? ora hai
l'imabarazzo della scelta e puoi dormire sonni tranquilli su soffici
guanciali. ad meliora...

ps: non sono tuo amico, ma se vuoi potrei diventarlo, anche se credo
che sia un'offerta che rifiuterai.

Lutrin

unread,
Jul 26, 2005, 4:53:33 AM7/26/05
to
ero nell'aula magna di Scienze politiche, quando il professore mi ha
interrogato su queste parole di Nostos

> io non invidio nessuno,[cut]....
----------------------------------

chi lo dice lo è...

Forse il problema non è scienze politiche, che mi pare funga da
esaltatore di sapidità, tirando fuori il peggio dalle persone e, in
questo caso, esaltando i lati negativi di certuni

Mustapha Cairo

unread,
Jul 26, 2005, 7:37:38 AM7/26/05
to
"Nostos" <eto...@supereva.it> wrote:
>anzi sono grato a tutti i ragazzi che
>frequentano ingegneria, proprio perche' e' merito loro se il nostro
>mondo ultratecnologico ed iperconnesso funziona e va avanti

Le meraviglie della scienza e della tecnica... bah!

>facolta' tecnologico-scientifiche

E quali sarebbero, di grazia?

Silver

unread,
Jul 27, 2005, 5:30:34 PM7/27/05
to
Lutrin ha scritto:

> Il 25/07/2005, Nostos ha detto :
>
>> allora, il discorso e' abbastanza lungo, quindi incominciamo.
>
> [cut]...
> ----------------------------------------
> Ciao. "ritorno" in greco
> veramente, se avevo ancora qualche dubbio, il tuo intervento me li ha
> tolti tutti, forse non te ne rendi conto, ma ti sei dato torto da solo.

A me sembra che abbia fatto un riassunto delle puntate precedenti della
sit-com "spara su SP perchè in
Italiaipoliticisonotuttiladrieioidiotalosochevengonodascienzepolitche"

> dopo aver elencato tutta una serie di percorsi che richiedono studio
> massacrante, passi a fare pubblicità alla facoltà cui ti sei iscritto.
> il subconscio ti ha giocato un brutto scherzo, come fa con tutti quelli
> che non hanno pratica di scrittura e di esposizione e ti ha fatto dire
> quello che volevi tacere.

Elencare pro e contro in modo che il lettore possa decidere di testa sua

Io sono di SP e l'ho scelta perchè tutti i corsi di laurea coprono molti
ambiti disciplinare in modo da ottenere la capacità di una visione
globale di molti fenomeni che accadono nel mondo.
Grazie a ciò che ho appreso ora so capire molto meglio il punto di vista
del mio interlocutore mettendomi nei suoi panni e presentandogli una
soluzione ai suoi problemi e non solo ai miei.

Sicuramente non l'ho scelta per gli sbocchi professionali. Non perchè
non ce ne siano, a dire il vero non lo so, è che ritengo stupido
scegliere un percorso di studio sulla base del potenziale risultato.

A sentir parlare certa gente di facoltà vere e false mi deprimo; non
siamo macchine che una volta installato il software lo eseguono. Ciò che
ci rende adattti a un lavoro è il nostro cervello (inteso come
creatività, spirito di iniziativa, problem solving ecc) e non il pezzo
di carta.

Terminando, ho scelto SP perchè posso coltivare un mio interesse.

Lutrin

unread,
Jul 27, 2005, 6:02:58 PM7/27/05
to
il mercoledì all'ora del the, Silver venne col vassoietto in mano a
dirmi

> Io sono di SP e l'ho scelta perchè tutti i corsi di laurea coprono molti
> ambiti disciplinare in modo da ottenere la capacità di una visione globale di
> molti fenomeni che accadono nel mondo.
> Grazie a ciò che ho appreso ora so capire molto meglio il punto di vista del
> mio interlocutore mettendomi nei suoi panni e presentandogli una soluzione ai
> suoi problemi e non solo ai miei.
---------------------
>Ciao.
perlomeno con te si può parlare. Purtroppo, però, mi sembra che questa
"visone globale" si riduca,spesso, a un volo d'uccello superficiale:
Ho esaminato il programma e i libri di elementi di statistica più
adottati e li ho trovato molto mancanti rispetto a come dovrebbe essere
trattato l'argomento. Passando alle lingue, ho visto delle espressioni
francesi molto scorrette (sono madrelingua gallica, come si può
evincere dal mio nick) probabilmente scritte dall'insegnante nel
programma e sono rimasto non poco perplesso... ^^
-------------------------------------------

ritengo stupido scegliere un
> percorso di studio sulla base del potenziale risultato.
-------------------------------------------
>questo lo approvo e sottoscrivo
-------------------------------------------

> A sentir parlare certa gente di facoltà vere e false mi deprimo; non siamo
> macchine che una volta installato il software lo eseguono. Ciò che ci rende
> adattti a un lavoro è il nostro cervello (inteso come creatività, spirito di
> iniziativa, problem solving ecc) e non il pezzo di carta.
>
> Terminando, ho scelto SP perchè posso coltivare un mio interesse.
-----------------------------------------
forse ti ricrederesti, se ti facessi un giro a Filosofia... però

Silver

unread,
Jul 27, 2005, 6:29:08 PM7/27/05
to
Lutrin ha scritto:

> il mercoledì all'ora del the, Silver venne col vassoietto in mano a dirmi
>
>> Io sono di SP e l'ho scelta perchè tutti i corsi di laurea coprono
>> molti ambiti disciplinare in modo da ottenere la capacità di una
>> visione globale di molti fenomeni che accadono nel mondo.
>> Grazie a ciò che ho appreso ora so capire molto meglio il punto di
>> vista del mio interlocutore mettendomi nei suoi panni e presentandogli
>> una soluzione ai suoi problemi e non solo ai miei.
>
> ---------------------
>
>> Ciao.
>
> perlomeno con te si può parlare. Purtroppo, però, mi sembra che questa
> "visone globale" si riduca,spesso, a un volo d'uccello superficiale:

É questa la visione globale! Poi uno si specializza in un determinato
campo ma l'infarinatura generale resta.

> Ho esaminato il programma e i libri di elementi di statistica più
> adottati e li ho trovato molto mancanti rispetto a come dovrebbe essere
> trattato l'argomento.

A che tipo di trattazione ti riferisci? A una più adatta a una persona
che dovrà utilizzarla sul lavoro o a una di tipo politico-->nel maggiore
delle volte l'obbiettivo è non rimanere come dei tonti quando un esperto
di statistica espone le teorie per salvare il budget o per aumentare le
entrate. Sapere almeno di che cavolo sta parlando.

Passando alle lingue, ho visto delle espressioni
> francesi molto scorrette (sono madrelingua gallica, come si può evincere
> dal mio nick) probabilmente scritte dall'insegnante nel programma e sono
> rimasto non poco perplesso...

Quello non so sinceramente, resta il fatto che per quanto possa essere
buona una università non è un istituto tecnico dove le cose le
imboccano. La maggior parte dello studio viene fatto in autonomia a casa.

> forse ti ricrederesti, se ti facessi un giro a Filosofia... però

Scusa, non ho capito quest'ultima affermazione. Su cosa dovrei
ricredermi? non è molto chiaro.

Lutrin

unread,
Jul 28, 2005, 4:57:57 AM7/28/05
to
stavo danzando il ballo del qua qua, quando Silver ha spento il
giradischi dicendo:

É questa la visione globale! Poi uno si specializza in un determinato
campo
ma l'infarinatura generale resta.
-------------------------------
*Per bocche senza un dente*
*buona è la lepre rancida*
*ma a un giovanotto ardente*
*ci vuol solidità*

Dice Shakespeare in una strofa estemporanea di Romeo e Giulietta.
Immagino che la questione sia tutta qui: ci sono persone tanto a
digiuno di qualsivoglia nozione da poter trovare utile, i corsi e le
materie trattate anche in maniera *generica*. ma se uno ha le capacità,
è meglio che si indirizzi a studi ben più tosti
--------------------------------

> A che tipo di trattazione ti riferisci? A una più adatta a una persona che
> dovrà utilizzarla sul lavoro o a una di tipo politico-->nel maggiore delle
> volte l'obbiettivo è non rimanere come dei tonti quando un esperto di
> statistica espone le teorie per salvare il budget o per aumentare le entrate.
> Sapere almeno di che cavolo sta parlando.

--------------------------------
questo però, non è tanto campo della statistica, quanto del calcolo
attuariale e in genere, della matematica finanziaria. che a *scienze
politiche*, non si fa, a quanto ho potuto vedere dai programmi.
--------------------------------


> Passando alle lingue, ho visto delle espressioni
>> francesi molto scorrette (sono madrelingua gallica, come si può evincere
>> dal mio nick) probabilmente scritte dall'insegnante nel programma e sono
>> rimasto non poco perplesso...
>
> Quello non so sinceramente, resta il fatto che per quanto possa essere buona
> una università non è un istituto tecnico dove le cose le imboccano. La
> maggior parte dello studio viene fatto in autonomia a casa.

--------------------------------
in questo caso, che si paga a fare l'università?
--------------------------------


>> forse ti ricrederesti, se ti facessi un giro a Filosofia... però
>
> Scusa, non ho capito quest'ultima affermazione. Su cosa dovrei ricredermi?
> non è molto chiaro.

--------------------------------
Più chiaro di così... scopriresti che è una *non-facoltà* :D

Silver

unread,
Jul 28, 2005, 8:27:43 AM7/28/05
to

CUTTONE su palloso showinismo letterario

Ma non volevi un consiglio? A che ti serve se le idee le hai già ben
chiare?

> questo però, non è tanto campo della statistica, quanto del calcolo
> attuariale e in genere, della matematica finanziaria.

Matematica finanziaria non è in programma, ma le cose che ho scritto io
le ho apprese al corsi di economia e statistica.


> --------------------------------
> in questo caso, che si paga a fare l'università?
> --------------------------------

Se non utilizzi le risorse che ti metti a disposizione...la paghi per le
spese fisse

> Più chiaro di così... scopriresti che è una *non-facoltà* :D

che cosa è una "non facoltà"?
E quale sarebbe una di queste? SP o Filosofia? Hai sprecato byte e byte
di banda per annoiarmi con Shakespeare e ora ti sei stancato di scrivere?

Lutrin

unread,
Jul 28, 2005, 8:56:48 AM7/28/05
to
Sembra che Silver abbia detto :

> che cosa è una "non facoltà"?
> E quale sarebbe una di queste? SP o Filosofia? Hai sprecato byte e byte di
> banda per annoiarmi con Shakespeare e ora ti sei stancato di scrivere?
----------------
Ciao, non ti arrabbiare ma ti rendi conto che rispondendomi così non
fai una buona impressione su chi ti legge? Mostri di non voler uscire
dal ristretto mondo in cui /scienze politiche / ti ha confinato.
pensaci... dalle tue parole non sei una persona irragionevole. Tu non
sei stato /annoiato/ dal mio esempio, bensì /punto sul vivo/ dal
paragone così calzante e ti infastidisce accettare la realtà. La
documentazione non è mai troppa e sebbene io abbia preso guide
universitarie su guide, le testimonianze dirette, nel bene e nel _male_
sono preziose per decidere in positivo o
Ci vuole tanto a capire che è _filosofia_ a non essere una
*facoltà*? ^^

-Riccardo-

unread,
Jul 28, 2005, 10:09:43 AM7/28/05
to

"Lutrin" <eli...@olympo.it> ha scritto nel messaggio

CUT

>La
> documentazione non è mai troppa e sebbene io abbia preso guide
> universitarie su guide, le testimonianze dirette, nel bene e nel _male_
> sono preziose per decidere in positivo o
> Ci vuole tanto a capire che è _filosofia_ a non >essere una
> *facoltà*? ^^

Scusa se mi intrometto, lurko la conversazione da un po' e ho notato che tu
risulti essere poco ponderato nei tuoi giudizi. Se non ho compreso male, tu
consideri SP una non facoltà, e dici lo stesso di filosofia - e ciò mi fa
supporre che tale pensiero si estenda a tutta la facoltà di lettere. A
questo punto quali sarebbero le facoltà serie? potresti gentilmente
spiegarmi perchè un fisico, un biologo o un economista dovrebbero avere
maggior dignità di un letterato, di un filosofo o di un politologo?
Io credo che tutte le facoltà siano degne di essere frequentate a patto che
si studi con impegno e con passione. Il fatto che un'alta percentuale di
iscritti a SP o a filosofia frequenti tali facoltà semplicemente perchè è
più semplice strappare uno straccio di laurea non deve condurre a
discriminare gli insegnamenti che vengono impartiti e soprattutto gli
studenti che vi si impegnano.

P.S= tengo a precisare che io non frequento alcuna delle facoltà di cui
sopra - sono al quinto anno di liceo - e comunque all'università la mia
scelta cadrà o su fisica oppure su biologia. Questo per mettere in chiaro
che non ho alcun interesse nella difesa "campanilistica" di queste facoltà.

-Riccardo-


Silver

unread,
Jul 29, 2005, 8:25:09 AM7/29/05
to
Lutrin ha scritto:

> Sembra che Silver abbia detto :
>
>> che cosa è una "non facoltà"?
>> E quale sarebbe una di queste? SP o Filosofia? Hai sprecato byte e
>> byte di banda per annoiarmi con Shakespeare e ora ti sei stancato di
>> scrivere?
>
> ----------------
> Ciao, non ti arrabbiare ma ti rendi conto che rispondendomi così non fai
> una buona impressione su chi ti legge?

Se volessi fare buona impressione allora si mi si potrebbe accusare di
difesa a spada tratta della mia facoltà. Io dico il mio punto di vista
in maniera schietta.

>Mostri di non voler uscire dal
> ristretto mondo in cui /scienze politiche / ti ha confinato.

Continui a dare giudizi molto precisi che non lasciano spazio a nessun
cambiamento di opinione. Se volevi fare polemica (fino a adesso mi
sembra proprio così) potevi evitare di nasconderti dietro un falso topic
di richiesta consigli. Tu di consigli non ne vuoi. E bada che non sono
per nulla alterato; dico quello che percepisco.

> Tu non sei stato
> /annoiato/ dal mio esempio, bensì /punto sul vivo/ dal paragone così
> calzante e ti infastidisce accettare la realtà.

No, no...se fossi stato "punto sul vivo" avrei riconosciuto che era una
buona obbiezione. Mi sono annoiato perchè non mi piace la narrativa,
preferisco la saggistica, e perchè era un puro showinismo il tuo. O non
sapevi parafrasare in altro modo ciò che hai scritto?


>La documentazione non è
> mai troppa e sebbene io abbia preso guide universitarie su guide, le
> testimonianze dirette, nel bene e nel _male_ sono preziose per decidere
> in positivo o

Tu non vai a cercare testimonianze dirette, ti cerchi scontro con chi ha
fatto questa scelta. Ebbene se invece cercavi tramite lo scontro di
smontare tutte le credenze su SP che avevi sentito non riuscirai. Come
tutte le scelte fatte anche la scelta della facoltà implica fattori
personali che hanno radici nella storia di ognuno di noi e che non sono
trasmettibili a persone che non hanno vissuto le nostre stesse esperienze.

> Ci vuole tanto a capire che è _filosofia_ a non essere una
> *facoltà*? ^^

Non mi hai ancora detto che cosa è una "non facoltà"

Nostos

unread,
Jul 29, 2005, 9:38:36 AM7/29/05
to
Silver ha scritto:

> Non mi hai ancora detto che cosa è una "non facoltà"

lascialo perdere, dietro di lui ti stai cacciando dentro una
discussione senza via d'uscita. nessuno di noi ha capito cosa voglia e
cosa non voglia, si fa le domande e si da' le risposte da solo, come il
peggior marzullo. e' inutile parlarci (confronta la sua precedente
discussione MASTER UNIVERSITARI UTILI SOLO A CHI LI ORGANIZZA per
rendertene conto). e' curioso, sembra che sia una specie di troll che
non sa di esserlo...

Delia

unread,
Jul 29, 2005, 11:40:58 AM7/29/05
to

"Nostos" <eto...@supereva.it> ha scritto nel messaggio
news:1122307255.0...@o13g2000cwo.googlegroups.com...

Lutrin ha scritto:
> spero che altri ancora posteranno
> il loro. mi saranno utilissimi per decidere, perché, come si dice *vox
> populi, vox dei*

-snip-

>tornando a noi, il motivo per cui ho scelto questa facolta' e' dato dal
>suo carattere multidisciplinare, che incrocia cognizioni di diritto ed
>economia, lingue e storia, sociologia e statistica. questo, lungi
>dall'essere un handicap, e' a mio parere un punto di forza, perche' e'
>proprio la società contemporanea, da alcuni definita "postmoderna", a
>presentare un aspetto sfuggente e non ben definito, dove una
>moltitudine di informazioni di diverso tipo e di differente origine si
>accavallano e si intersecano tra di loro. ed e' per questo che SP, al
>posto di essere settorializzata, e' multispecialistica, perche'
>permette di farsi un'idea il piu' possibile globale ed onnicomprensiva
>(sempre nei limiti di un corso di studi universitario italiano) della
>realta' che ci circonda.

...

-snip-

Scusa, ma le argomentazione del tuo lungo post le trovo debolucce, sono le
solite "attenuanti generiche" che si utilizzano per tutte le lauree
umanistiche e affini.
Anzi, questo volerle difendere appassionatamente non fa che ribadirne la
vuotezza, direi quasi che la "sancisce" ufficialmente.
Questo supplire con la retorica alla mancanza di contenuti, è davvero, ma
davvero triste.


Nostos

unread,
Jul 29, 2005, 1:45:23 PM7/29/05
to
Delia ha scritto:

> Scusa, ma le argomentazione del tuo lungo post le trovo debolucce, sono le
> solite "attenuanti generiche" che si utilizzano per tutte le lauree
> umanistiche e affini.
> Anzi, questo volerle difendere appassionatamente non fa che ribadirne la
> vuotezza, direi quasi che la "sancisce" ufficialmente.
> Questo supplire con la retorica alla mancanza di contenuti, è davvero, ma
> davvero triste.

la tua e' una posizione che non condivido, ma che rispetto. oltretutto
il mio post nasceva dalla (presunta) richiesta di informazioni di un
tizio e non certo da un malcelato complesso di inferiorità verso le
facolta'. le lauree umanistiche non hanno bisogno di attenuanti, cosi'
come quelle scientifiche non necessitano di glorificazioni. sono
entrambe necessarie, a livello diverso e per scopi differenti, per la
crescita culturale e collettiva di una nazione. questa distinzione tra
sapere scientifico-tecnologico e sapere umanistico-speculativo andrebbe
comunque superata, a partire dall'universita' ma anche nella vita
quotidiana, perche' solamente deleteria e controproducente. non
esistono 2 distinte culture, ma solo 2 mezze culture: la cultura vera
e' una sola, data dalla somma di cognizioni scientifiche ed
umanistiche. non a caso il paese culturalmente all'avanguardia nel
mondo contemporaneo, ossia gli USA, eccelle tanto nei settori piu'
avanzati (nanotecnologie, biotecnologie, ricerca spaziale) quanto nello
studio delle nostre basi culturali, che non andrebbero mai dimenticate
(chi non ci crede vada qui: http://www.perseus.tufts.edu). ribadisco:
il fatto che io mi sia iscritto a SP e mi ci sia laureato non e' una
condanna, non mi esclude per tutta la vita dalla comprensione e dal
godimento della tecnologia, della scienza e della matematica, cosi'
come sarebbe inconcepibile affermare che un laureato in biologia o in
chimica non possa leggere la divina commedia o il decamerone perche'
privo delle basi concettuali che occorrono per la comprensione del
testo. quello che una sana (e corretta!) divulgazione e' per le
scienze, per la letteratura e la filosofia e' rappresentato
dall'apparato critico, dalle note e dai manuali. la scelta di una
facolta' e' semplicemente un tentativo di orientarsi nel mare magnum
della cultura moderna, che e' vastissima, stratificata e probabilmente
irriducibile ad unita'. i tempi del letterato - scienziato - filosofo -
tuttologo umanistico e rinascimentale (alla leonardo da vinci) sono
purtroppo finiti per sempre. se poi il mio post presenta tratti
retorici me ne scuso, sono probabilmente obbligati quando si scrive di
getto. in ogni caso ogni facolta' possiede contenuti di studio, a patto
che ovviamente chi la frequenta abbia la disposizione ad apprendere,
curiosita' intellettuale e voglia di studiare (quest'ultima
fondamentale).
attenzione infine a decretare una volta e per sempre scale gerarchiche
tra facolta' dal momento che si rischia di cadere da un eccesso
all'altro: nei decenni passati tutta l'enfasi era puntata (a torto)
sulla presunta superiorita' delle facolta' umanistiche e degli studi
classici, mentre oggi i ruoli si sono ribaltati, osannando gli studi
scientifici e tecnologici (e sbagliando allo stesso modo).
ma forse sono solo un illuso e la mancanza di comunicazione tra i vari
settori del sapere continuera' imperterrita, favorendo unicamente le
incomprensioni e le diffidenze. gli scienziati accuseranno gli umanisti
di ignorare il funzionamento del mondo e di perdersi dietro favolette
frutto della loro ingenua visione del mondo, ed i secondi accuseranno i
primi di delirio di onnipotenza, hybris e riduzionismo meccanicista. e
le avvisaglie di questo scontro di civilta' gia' si vedono
all'universita', che idea brillante.

Silver

unread,
Jul 30, 2005, 9:30:59 AM7/30/05
to
Nostos ha scritto:

> e' curioso, sembra che sia una specie di troll che
> non sa di esserlo...

É un'evoluzione di esso. Si presenta in molti NG e fa partire
discussioni che *potrebbero* essere interessanti ma dopo 1 o 2 reply si
svela la natura di troll.

Differisce dal suo antenato prorpio per la natura camuffata.

Ho continuato a rispondere perchè questa razza è un brutto specchietto
per le allodole per le persone che si avvicinano per la prima volta a un
NG e non conoscono i troll, fake ecc.

Oppoi

unread,
Aug 19, 2005, 11:14:32 AM8/19/05
to
Lutrin ha scritto:
> poiché sicuramente ci sono molti che ne avranno avuto o ne stanno avendo
> esperienza diretta, mi piacerebbe sapere se in base a quanto hanno
> potuto vedere, mi consigliano questa facoltà, anche in prospettiva dei
> futuri sbocchi occupazionali

Vorrei agganciarmi a questo thread, dal momento che vi ho letto molte
utili opinioni, per me che mi accingo ad intraprendere un CLT per motivi
prettamente professionali.
Ho 24 anni, diploma di ragioneria e lavoro presso un ragioniere
commercialista.
Per poter accedere all'albo professionale (ed esercitare in futuro
autonomamente), ho bisogno di una laurea triennale.
Tra quelle contemplate, sono indeciso tra:
"Economia e Commercio" *Facoltà di Economia*
"Economia territoriale e reti d'imprese" *Facoltà di Scienze Politiche*
Per motivi professionali e familiari, non posso frequentare.
Non vorrei quindi sembrare superficiale, ma vi chiedo la vs. opinione in
merito al corso di laurea meno impegnativo tra i due.
Grazie a chi mi aiuterà!
Oppoi.

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