Ho provato a chiedere consigli a due colleghe, già laureate in 4 anni
con 110 e lode, ma si limitano a dire che il metodo è "soggettivo". Ad
esempio queste due ragazze non facevano assolutamente riassunti, anzi mi
hanno detto che è un pessimo metodo ed è per questo che sono finito
fuori corso. Hanno preparato esami come diritto amministrativo o
procedura civile (superiori alle 1200/1300 pagine) in circa 1 mese e
mezzo/2 mesi e dicevano di studiare non più di 3/4 ore al giorno: magari
in realtà studiavano un pò di più, ma non tanto perchè ricordo che
giocavano a pallavolo e si dedicavano a molte altre attività
extra-universitarie.
Che segreto avranno queste persone che, sinceramente, non mi sembrano
più intelligenti delle altre?
Tra l'altro ricordo che, qualche mese fa, una studentessa della mia
facoltà di Cagliari era stata intervistata dal giornale L'Unione Sarda
perchè poteva laurearsi addirittura prima dei 4 anni! Le persone che la
conoscono dicono che, effettivamente, lei studia pochissimo! Faceva
windsurf e viaggiava moltissimo! Nonostante questo, una raffica di 28-30
preparando, in un mese, esami per i quali io ce ne ho messo 4!
io credo che cmq ci sia una regola per me fondamentale e credo valida per
tutte le facoltà:
non è importante la quantità dello studio ma la qualità dello studio.
tanto banale quanto vero e spesso dimenticato.
ivan
> Salve a tutti,
> sono al primo fuori corso in Giurisprudenza a Cagliari, sebbene il mio
> curriculum
> non sia proprio disastroso (mi mancano 8 esami e ho la media del 25
> circa, max altri due anni e ho finito), non penso che il mio metodo di
> studio sia efficace: faccio dei riassunti, studio a tempo pieno,
> mediamente 7/8 ore al giorno, e questo comporta il non potermi dedicare
> ad altre attività quali lo studio delle lingue straniere, il fare corsi
> di informatica o altre cose di questo genere.
> Voi come studiate?
Lo stesso, ho preparato procedura civile in una settimana, ovviamente
prendendo 22...ma in altre materie mi è andata bene.
Il metodo di studio è senza dubbio valido, forse hai difficoltà di
memorizzazione, oppure riassumi male.
> Ho provato a chiedere consigli a due colleghe, già laureate in 4 anni
> con 110 e lode, ma si limitano a dire che il metodo è "soggettivo". Ad
> esempio queste due ragazze non facevano assolutamente riassunti, anzi mi
> hanno detto che è un pessimo metodo ed è per questo che sono finito
> fuori corso. Hanno preparato esami come diritto amministrativo o
> procedura civile (superiori alle 1200/1300 pagine) in circa 1 mese e
> mezzo/2 mesi e dicevano di studiare non più di 3/4 ore al giorno: magari
> in realtà studiavano un pò di più, ma non tanto perchè ricordo che
> giocavano a pallavolo e si dedicavano a molte altre attività
> extra-universitarie.
> Che segreto avranno queste persone che, sinceramente, non mi sembrano
> più intelligenti delle altre?
Avere un bel corpo, vestirsi attillate e molto scollate ed essere
interrogate da qualcuno che non ha mai visto una donna in vita sua.
Le chiameresti poco intelligenti?
Massimo risultato col minimo sforzo.
Ovviamente non tutti sono così (sia donne che prof e suoi collaboratori).
> Tra l'altro ricordo che, qualche mese fa, una studentessa della mia
> facoltà di Cagliari era stata intervistata dal giornale L'Unione Sarda
> perchè poteva laurearsi addirittura prima dei 4 anni! Le persone che la
> conoscono dicono che, effettivamente, lei studia pochissimo! Faceva
> windsurf e viaggiava moltissimo! Nonostante questo, una raffica di 28-30
> preparando, in un mese, esami per i quali io ce ne ho messo 4!
Vedi sopra...
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> non è importante la quantità dello studio ma la qualità dello studio.
Saggio Ivan.
Ciao,
Guido
il metodo di studio si impara alle elementari o al massimo in prima
media :)
--
04-05-2003: "C'ero anche io"
EH?! Sette otto ore al giorno?! Ma sei pazzo?!!!!!
e questo comporta il non potermi dedicare
> ad altre attività quali lo studio delle lingue straniere, il fare corsi
> di informatica o altre cose di questo genere.
Ci credo.. hai tempo per dormire?
> Voi come studiate?
Dipende dagli esami... io faccio economia e commercio, però diritto pubblico
l'ho preparato utilizzando degli appunti della mia amica (schemi e non
riassunti!!!!) e ho preso 30.
>
> Ho provato a chiedere consigli a due colleghe, già laureate in 4 anni
> con 110 e lode, ma si limitano a dire che il metodo è "soggettivo". Ad
> esempio queste due ragazze non facevano assolutamente riassunti, anzi mi
> hanno detto che è un pessimo metodo ed è per questo che sono finito
> fuori corso.
E' vero è soggettivo, però i riassunti non piacciono neanche a me.
preferisco gli schemi, più immediati! Inoltre io ho l'abitudine di ricopiare
gli appunti quando torno a casa dalla lezione con il computer. Sono più
ordinati, più belli e più facili da leggere e memorrizzare.
Hanno preparato esami come diritto amministrativo o
> procedura civile (superiori alle 1200/1300 pagine) in circa 1 mese e
> mezzo/2 mesi e dicevano di studiare non più di 3/4 ore al giorno: magari
> in realtà studiavano un pò di più, ma non tanto perchè ricordo che
> giocavano a pallavolo e si dedicavano a molte altre attività
> extra-universitarie.
Io ho preparato esami anche in una settimana...
> Che segreto avranno queste persone che, sinceramente, non mi sembrano
> più intelligenti delle altre?
beh tu che ne sai? Magari sono portate per lo studio (giurisprudenza non ha
tanto di ragionamento...) e non per la pratica...
>
> Tra l'altro ricordo che, qualche mese fa, una studentessa della mia
> facoltà di Cagliari era stata intervistata dal giornale L'Unione Sarda
> perchè poteva laurearsi addirittura prima dei 4 anni! Le persone che la
> conoscono dicono che, effettivamente, lei studia pochissimo! Faceva
> windsurf e viaggiava moltissimo! Nonostante questo, una raffica di 28-30
> preparando, in un mese, esami per i quali io ce ne ho messo 4!
>
>
Allora? Tui sei tu e lei è lei... non puoi fare affidamento su questi
geniazzi... che poi magari una volta usciti dalla scuola non sanno fare
niente...
Se vuoi un consiglio cmq non farti prendere dal panico, ma cerca di ridurre
tutte quelle ore di studio... non sono affatto produttive. Magari affiancati
a qualcuno del tuo corso che secondo te è abbastanza veloce nello studio e
fatti passare i suoi appunti. Oppure cerca di schematizzare, utilizzando
frecce, colori diversi, parole chiave, etc... poi sarai tu a costruire il
discorso... Segui le lezioni se puoi e studia le lezioni volta per volta...
ti rimarranno impresse più in fretta.
Elisa
>[CUT]
>[...](giurisprudenza non ha tanto di ragionamento...) [...]
ROTFL!!!
Certo, basta imparare meccanicamente quello che c'è scritto sul codice e
sei a posto. Poi il giorno dopo fai una doccia e dimentichi tutto.
Ciao,
Franco
non credo...
io ho cambiato più volte metodo di studio, a seconda dell'esame
--
Pialbo
Recensore di www.iccp.altervista.org
> faccio dei riassunti, studio a tempo pieno,
> mediamente 7/8 ore al giorno, e questo comporta il non potermi dedicare
> ad altre attività quali lo studio delle lingue straniere, il fare corsi
> di informatica o altre cose di questo genere.
> Voi come studiate?
Io non sto facendo ancora l'università ma, visto che qualcuno ha detto che
il metodo di studio si impara prima, dico anche io la mia.
Intanto, i riassunti sono inutili. Perdi un sacco di tempo per fare dei
riassunti che, in quanto tali, sono riduttivi. Gli schemi sono una cosa: ci
metti cinque minuti (hai più tempo per studiare sui libri veri) e sono
mooolto concisi; i riassunti sono comunque lunghi (quindi sprechi tempo) ma
non abbastanza da darti una approfondita conoscenza. Insomma, quando ho
provato a fare dei riassunti, mi sono accorto che, per metterci dentro tutto
il necessario, venivano più lunghi del libro e, ovviamente, molto più
incasinati.
Personalmente, a scuola ho sempre studiato sui libri (ottenendo ottimi
risultati, nelle materie che amavo), senza riassunti (ripeto, è tutto tempo
sottratto allo studio vero) e senza schemi (forse, però, all'università
sentirò anche io la necessità di schematizzare). Non mi è mai piaciuto
prendere appunti o roba simile.
E poi, 7/8 ore? Penso che dopo 4 ore (magari anche due gruppi da due ore),
il resto è solo tempo perso. Dopo sette ore, cosa vuoi capire?
Ciao, FB
ciao, ma per informazione... per studiare sui libri tu intendi leggere il
libro 3/4 volte ? rileggere lo stesso capitolo piu' volte ... o cosa ?
ciao mik
> ciao, ma per informazione... per studiare sui libri tu intendi leggere il
> libro 3/4 volte ? rileggere lo stesso capitolo piu' volte ... o cosa ?
> ciao mik
Beh, leggendo una cosa una volta sola, non credo si ottenga molto. Certo,
nemmeno leggendo a macchina per due ore.
Ciao, FB
... quindi? Alla fine ti senti preparato dopo che hai letto il libro
(capitolo x capitolo o come meglio credi ) quante volte in media (ovviamente
considerando un argomento di media difficolta' )??? Te lo chiedo xche' non
mi sento mai preparato e quindi vorrei sapere quale mole di lavoro svolgono
gli altri ..
grazie mille
>
>
> Ciao, FB
ciao mik
> ... quindi? Alla fine ti senti preparato dopo che hai letto il libro
> (capitolo x capitolo o come meglio credi ) quante volte in media
(ovviamente
> considerando un argomento di media difficolta' )??? Te lo chiedo xche' non
> mi sento mai preparato e quindi vorrei sapere quale mole di lavoro
svolgono
> gli altri ..
> grazie mille
Specificando che non ho esperienza di studio universitario, a scuola mi
sentivo preparato quando... ero preparato. Non dopo tot. volte che avevo
letto i capitoli da studiare. Solitamente leggevo poche volte ma con
attenzione e, soprattutto, cercando di:
1) Assimilare i *concetti*, farli miei e quindi non essere costretto a
ricordarmi il testo del libro. Li "sezionavo", "scomponevo", "ricomponevo"
ecc.
2) Ricondurre tutti i concetti ad uno schema generale (mentale, ma anche no)
in modo da trovare una struttura coerente e sintetica che racchiudesse tutti
i concetti.
Una volta fatto questo, magari rileggevo tutto per approfondire.
L'essenziale, secondo me, č non studiare in modo sequenziale, ma
concettuale.
Ciao, FB
nel senso che cominci piu' o meno prima a studiare? ;)
io non riesco a studiare piu' di 2-3 ore "piene"
> 1) Assimilare i *concetti*, farli miei e quindi non essere costretto a
> ricordarmi il testo del libro. Li "sezionavo", "scomponevo", "ricomponevo"
> ecc.
>
> 2) Ricondurre tutti i concetti ad uno schema generale (mentale, ma anche no)
> in modo da trovare una struttura coerente e sintetica che racchiudesse tutti
> i concetti.
>
> Una volta fatto questo, magari rileggevo tutto per approfondire.
> L'essenziale, secondo me, č non studiare in modo sequenziale, ma
> concettuale.
e finalmente qualcuno dice una cosa sensata... anzi giustissima. lo
riquoto tutto apposta, ecco, cicca cicca. In particolare il punto 1 č la
chiave di tutto... bisogna pensare agli argomenti NON (solo) durante lo
studio vero e proprio, ma dopo, tornandoci sopra e smontandoli,
rimontandoli, dicendo "ma com'era quella cosa?", cercando un bandolo...
questo č del tutto indipendente dallo specifico corso di studi. Se non
lo fate e/o ritenete impossibile, scegliete una materia che vi interessa
di piů :)
ciao
S
> e finalmente qualcuno dice una cosa sensata... anzi giustissima.
Mi compiaccio.
> questo è del tutto indipendente dallo specifico corso di studi. Se non
> lo fate e/o ritenete impossibile, scegliete una materia che vi interessa
> di più :)
Già. Se a uno interessa ciò che studia, si sorprenderà a parlare e ragionare
delle cose che studia anche quando sta facendo altre cose.
Ciao, FB
> la mia amica fa giurisprudenza e ha scelto proprio quella facoltà perché non
> ama molto materie logico-matematiche-che richiedono appunto un ragionamento.
Se chiedi a persone che si iscrivono a legge per ripiegare, le loro
opinioni sono di dubbio valore..
Se a giurisprudenza non ti insegnano la LOGICA ergo neanche il
RAGIONAMENTO, il sistema giudiziario sarebbe del tutto ARBITRARIO!
Mi dici quali facoltà non ti insegnano il RAGIONAMENTO e la LOGICA oltre a
legge? Non sei l'unica ad avere questo pregiudizio...
Per tua informazione a giurisprudenza esiste addirittura un esame di
LOGICA GIURIDICA (struttura logica del ragionamento giuridico)...
Dì un po': sei una di quelle che sostiene che solo ad ingegneria si sgobba?
> C'è una bella differenza tra: studiare capendo quello che stai studiando e
> buttare dentro la testa tremila informazioni senza senso. Non voglio certo
> sminuire questa facoltà dicendo questo, ma è risaputa questa differenza fra
> le due facoltà e la ragazza che frequenta giurisprudenza lo ha confermato.
Ripeto: se chiedi a persone che si iscrivono a legge senza l'interesse e
la passione per il diritto, ma solo per non andare a matematica, le loro
opinioni sono di dubbio valore...
certo che no...
mi riferivo al fatto che per prepararmi ad aluni esami sono ricorso a
riassunti, ad altri a schemi, a volte ho studiato solo sul libro, ecc.
perchè tu studi nello stesso modo economia, diritto e storia?
La mia amica adora il diritto
> Se a giurisprudenza non ti insegnano la LOGICA ergo neanche il
> RAGIONAMENTO, il sistema giudiziario sarebbe del tutto ARBITRARIO!
Ti stai proprio arrampicando sugli specchi... io credo che tu abbia capito
benissimo cosa intendo
>
> Mi dici quali facoltà non ti insegnano il RAGIONAMENTO e la LOGICA oltre a
> legge? Non sei l'unica ad avere questo pregiudizio...
>
> Per tua informazione a giurisprudenza esiste addirittura un esame di
> LOGICA GIURIDICA (struttura logica del ragionamento giuridico)...
>
> Dì un po': sei una di quelle che sostiene che solo ad ingegneria si
sgobba?
No, so che ogni facoltà ha le sue difficoltà, però permettimi di dire che
ingegneria è sicuramente un facoltà molto tosta...
dipende, se la materia mi piaceva (tipo la storia) alle superiori
leggevo una volta dal libro, ripetevo ed avevo acquisito il concetto.
se invece la materia mi faceva schifo (tipo mate) la cosa era piu'
problematica.
adesso sono all'universita' e quindi (almeno per adesso) le materie sono
tutte di mio gradimento.
comunque la mia era una battuta, neh :)
> > Dì un po': sei una di quelle che sostiene che solo ad ingegneria si
> sgobba?
>
> No, so che ogni facoltà ha le sue difficoltà, però permettimi di dire che
> ingegneria è sicuramente un facoltà molto tosta...
Vi prego, c'e' ingegneria e ingegneria ! Come tutte le facolta',se la fai a
.... e piu' facile che se la fai a ..... e' molto piu' difficile !!!!!
Lascio i puntini perche' se dico le citta' poi succede il putiferio .
E' cosi', non c'e' nulla da fare. Infatti molte facolta' sono famose proprio
per essere molto difficili. Come ad esempio qualche anno fa Giurisprudenza a
Ts (oggi non so son passati degli anni). Altre invece, come alcune facolta'
di Udine, erano considerate decisamente facili.
mik
> Ti stai proprio arrampicando sugli specchi... io credo che tu abbia capito
> benissimo cosa intendo
Con questa frase sei tu che ti arrampichi sugli specchi: Schopenauer la
chiama argomentatio ad personam.ù, se non ricordo male.
Cosa intendi? Spiegati, per piacere.
> No, so che ogni facoltà ha le sue difficoltà, però permettimi di dire che
> ingegneria è sicuramente un facoltà molto tosta...
Uhm, un ingegnere non passerebbe mai un esame di procedura civile e un
avvocato non passerebbe mai un esame di controlli analogici.
Ma non vuol dire che siano imbecilli.
Semplicemente le due materie appartengono a 2 diversi gruppi di sapere: se
seguiamo la distinzione di Marciano Capella, uno appartiene al TRIVIUM e
l'altro al QUADRIVIUM.
Il TRIVIUM comprende le arti LIBERALES, i metodi della corretta ed ornata
espressione del pensiero nel discorso:
a) la GRAMMATICA, che studia le regole del linguaggio irreprensibile
b) la RETORICA, che studia l'arte del persuadere
c) la DIALETTICA, che studia la logica
Il QUADRIVIUM comprende le arti REALES, riguardanti i fenomeni obiettivi,
fondati sul numero e sulla quantità, e non sul funzionamento
dell'intelletto.
a) ARITMETICA
b) GEOMETRIA
c) MUSICA (!)
d) ASTRONOMIA
Bisogna imparare a non scindere il sapere, giacchè tutta la conoscenza è
resa compatta dell'azione unificatrice del pensiero: "HAEC AUTEM EST ILLA
DULCIS ET FRUCTUOSA CONIUGATIO RATIONIS ET VERBI" - questa, poi, è quella
dolce e fruttuosa congiunzione di ragione e parola.
Ciao,
Franco
"è più facile disintegrare un atomo che un pregudizio"
(Albert Einestein)
> studio sia efficace: faccio dei riassunti, studio a tempo pieno,
> mediamente 7/8 ore al giorno, e questo comporta il non potermi
> dedicare ad altre attività quali lo studio delle lingue straniere, il
> fare corsi di informatica o altre cose di questo genere.
> Voi come studiate?
Come te e sono finito fuori corso. Anche se ho svolto corsi di informatica
etc che mi hanno portato via tanto tempo.
>
> Ho provato a chiedere consigli a due colleghe, già laureate in 4 anni
> con 110 e lode, ma si limitano a dire che il metodo è "soggettivo". Ad
Ed hanno ragione: ognuno ha il proprio metodo.
> esempio queste due ragazze non facevano assolutamente riassunti, anzi
> mi hanno detto che è un pessimo metodo ed è per questo che sono finito
> fuori corso.
Dipende dalle persone e dalla tua capacità dialettica. Se hai difficoltà ad
organizzarti un discorso allora è necessario un riassunto. Se invece riesci
automaticamente ad incanalare il pensiero con le parole giuste, allora il
riassunto è superfluo.
>Hanno preparato esami come diritto amministrativo o
> procedura civile (superiori alle 1200/1300 pagine) in circa 1 mese e
> mezzo/2 mesi e dicevano di studiare non più di 3/4 ore al giorno:
Beate loro! Io ci metto molti mesi per preparare anche il + stupido degli
esami.
> Che segreto avranno queste persone che, sinceramente, non mi sembrano
> più intelligenti delle altre?
Vedi sopra: ottima capacità di organizzare i pensieri ed esporli. Non è cmq
da tutti.
> windsurf e viaggiava moltissimo! Nonostante questo, una raffica di
> 28-30 preparando, in un mese, esami per i quali io ce ne ho messo 4!
Questi geni sono casi a parte.
Per quel che mi riguarda, attualmente nonstudio 7,8 ora al giorno, ma 4,5
anche se sotto esame (10 giorni prima) faccio la botta, studia tutto il
giorno e notte. Il mio metodo è il seguente (ti avviso che non ho memoria
fotografica):
Lettura a capitoli e sottolineatura con matita rosso/blu.
Riassunto con penne di diverso colore, per fissare col rosso gli elementi
basilari del discorso.
Imparare i riassunti capitolo per capitolo.
Dopo aver imparato i riassunti iniziare il primo ripasso (che è la cosa +
scocciante).
Fare altri 2 ripassi.
Infine fare gli schemi.
E' vero, in questo modo ci metto un secolo a preparare gli esami (preparati
anche il + stupido in minimo 2 mesi) però mi vanno molto bene perché alla
fine sono preparato, laddove altri studiano meno, hanno una preparazione
traballante e si beccano anche voti + bassi,
Purtroppo, il metodo è lungo e stressante, ma dà i suoi frutti.
Si, conosco persone che danno esami ogni mese, ma non prensono 30 e 30 e
lode bensì voti molto bassi. Io preferisco andare agli esami sempre
preparato al massimo, riesco a rispondere anche alle note. Non penso di
cambiare il mio metodo perché non ci riuscirei. Cioè alcuni leggono, fanno
un ripasso e vanno a dare l'esame. Non so come fanno, io non ci riesco e non
lo farò mai.
Ciao
Cupid3
--
Siti consigliati: http://www.timworld.org;
http://it.groups.yahoo.com/group/kessy/
per iscriverti al gruppo su Kes invia una email a:
kessy-s...@yahoogroups.com
> il metodo di studio si impara alle elementari o al massimo in prima
> media :)
Verità molto profonda ....... e fare riassunti e studiare 8 ore al
giorno significa che uno non ce l'ha.
Max max
> Se a giurisprudenza non ti insegnano la LOGICA ergo neanche il
> RAGIONAMENTO ....
In realtà, tranne rarissime eccezioni, non te li insegnano ma li
presuppongono. Certo, forse si potrebbe anche, fare (con con il
sistema della riforma però) ma le elementari che ci stanno a fare ?
;-)
Max max
> ciao, ma per informazione... per studiare sui libri tu intendi
leggere il
> libro 3/4 volte ? rileggere lo stesso capitolo piu' volte ... o cosa
?
La prima sarebbe sufficiente, la seconda volta per capire le linee
guida del sistema, le altre per approndire e l'ultima per memorizzare
ciň che va memorizzato (si spera il meno possibile). In altre parole
il metodo deve essere per successivi approndimenti e non sequenziale.
Max max
> Specificando che non ho esperienza di studio universitario, a scuola
mi
> sentivo preparato quando... ero preparato.
Altra profonda verità. Si dovrebbe capire quandi si è preparati (poi
la valutazione dell'esaminatore può essere questione solo di un paio
di punti). In questa maniera anche lo stress dell'esame dovrebbe
essere pressochè nullo.
Max max
> io non riesco a studiare piu' di 2-3 ore "piene"
Che è il tempo normalmente necessario.
Max max
> L'essenziale, secondo me, è non studiare in modo sequenziale, ma
> concettuale.
Esatto.
Max max
> Ed hanno ragione: ognuno ha il proprio metodo.
Le variazioni ci sono ma non così eclatanti.
> Se hai difficoltà ad organizzarti un discorso ........
Lasci perdere l'università ......
> Vedi sopra: ottima capacità di organizzare i pensieri ed esporli.
Non è cmq
> da tutti.
In teoria neanche l'università sarebbe da tutti. Che poi lo sia sempre
di più non è certo un punto a favore.
> Questi geni sono casi a parte.
Non si tratta di genialità.
> anche se sotto esame (10 giorni prima) faccio la botta, studia tutto
il
> giorno e notte.
Pura follia, a parte lo stress relativo.
> Lettura a capitoli e sottolineatura con matita rosso/blu.
A parte il metodo non concettuale ma sequenziale (quest'ultimo come
hanno scritto anche altri è del tutto errato) si rovinano inutilmente
il libri ;-)
> E' vero, in questo modo ci metto un secolo a preparare gli esami
(preparati
> anche il + stupido in minimo 2 mesi)......
E non pensi che c'è qualcosa che non va ? Se poi rifletti oggi il
mercato del lavoro richiede risposte pronte.
> riesco a rispondere anche alle note.
Sa tanto di studio memnonico .....
Max max
ma voi riuscite a studiare con questo caldo?
a giugno, con gli esami, ci sono 30 gradi e il 70% di umidita'.
a luglio invece (quando FORSE uno e' in vacanza, magari al sud) PIOGGIA,
PIOGGIA E ANCORA PIOGGIA..
^___^
quoto tutto.
> a giugno, con gli esami, ci sono 30 gradi e il 70% di umidita'.
Una volta c'era la possibilità di darli tutti a maggio e poi se ne
riparlava ad ottobre (ovviamente per chi studiava costantemente e non
aveva bisogno degli appelli di giugno e luglio). Naturalmente sempre
continuando a studiare, poco ma costantemente.
Max max
>> Se hai difficoltà ad organizzarti un discorso ........
>
> Lasci perdere l'università ......
No, cerchi di aiutarti con gli schemi finali. Alla fine è tutto concatenato.
> In teoria neanche l'università sarebbe da tutti. Che poi lo sia sempre
> di più non è certo un punto a favore.
L'università la cominciano tutti, ma molti si perdono per la strada.
>
>> Questi geni sono casi a parte.
>
> Non si tratta di genialità.
Conta anche quello: ci sono persone che già hanno una capacità espositiva
inattaccabile.
>
>> anche se sotto esame (10 giorni prima) faccio la botta, studia tutto
>> il giorno e notte.
>
> Pura follia, a parte lo stress relativo.
Non è pura follia: è forza di volontà.
>
>> Lettura a capitoli e sottolineatura con matita rosso/blu.
>
> A parte il metodo non concettuale ma sequenziale (quest'ultimo come
> hanno scritto anche altri è del tutto errato) si rovinano inutilmente
> il libri ;-)
Scusa, ma se per te questo metodo non funziona e non ti piace, non vuol dire
che sia errato. Per me funziona. Solitamente inizio a preparare un esame
sottolineando con matita rossa e blu, per fissare i punti del
paragrafo/capitolo da tener presente.
>
>> E' vero, in questo modo ci metto un secolo a preparare gli esami
>> (preparati anche il + stupido in minimo 2 mesi)......
>
> E non pensi che c'è qualcosa che non va ? Se poi rifletti oggi il
> mercato del lavoro richiede risposte pronte.
Fino ad ora questo metodo dà i suoi frutti. Poi si vedrà. E scusa, cosa
c'entra prepararsi un esame direttamente col mercato del lavoro? Anche
perché qualora andassi ad insegnare, le lezioni esposte in maniera
superficiale non aiutano di certo gli studenti.
>
>> riesco a rispondere anche alle note.
>
> Sa tanto di studio memnonico .....
No guarda, non è la pappardella imparata a memoria. Non imparo quello che
c'è scritto nella nota parola per parola, ma non salto la nota durante il
mio studio. A volte un voto o la lode può dipendere da quello.
> Fino ad ora questo metodo dą i suoi frutti. Poi si vedrą. E scusa,
Sorry, volevo dire ha dato (e cmq sta dando).
>Una volta c'era la possibilità di darli tutti a maggio e poi se ne
>riparlava ad ottobre (ovviamente per chi studiava costantemente e non
>aveva bisogno degli appelli di giugno e luglio). Naturalmente sempre
>continuando a studiare, poco ma costantemente.
Poteva anche essere comodo diluire il lavoro facendosi bocciare in una
materia, in modo da poterla studiare con calma d'estate (sempre che i
genitori facessero gli interessi dei figli piu' che quelli degli
albergatori, ma allora le vacanze fuori casa erano per pochi).
wow che divertimento.............
in teoria bisognerebbe dare 60 crediti l'anno per laurearsi in tempo
giusto?
arrivo a 30 con la fine di giugno e poi se ne riparla a
settembre/novembre.
mettere gli esami il 14 luglio e' da pazzi.
--
* - * - * - * - * - * - * - * - * - * - * - *
Mic
> mettere gli esami il 14 luglio e' da pazzi.
Concordo ma ahimè ora si è costretti a farlo.
--
Max max
Sostenete la protesta per la fruibilità del parco!
http://arcipelagotoscano.dive.to
> Poteva anche essere comodo diluire il lavoro facendosi bocciare in
una
> materia ...
Al liceo intendi ? Mah, io mi facevo 4 mesi di vacanze :-) Bei tempi !
io ne devo dare uno il 18, che è anche il mio compleanno
anche lo scorso anno mi capitò un esame il 18
Spero almeno ci sia l'aria condizionata .... altrimenti in costume da
bagno ;-))))
--
Max max
Sostenete la protesta per la fruibilità del parco
dell'arcipelago toscano
http://members.xoom.virgilio.it/otellorulez/arcipelago.htm
> Spero almeno ci sia l'aria condizionata .... altrimenti in costume da
> bagno ;-))))
aria condizionata?
già è tanto se ci sono le finestre apribili! :-)
>> Poteva anche essere comodo diluire il lavoro facendosi bocciare in
>una
>> materia ...
>
>Al liceo intendi ?
Si', mi interessava imparare e studiavo direttamente sui testi
universitari, strafregandomi di voti e professori.
> Mah, io mi facevo 4 mesi di vacanze :-)
A Cuba?
Avranno preso 110 e lode ma non sono mostri quanto a coerenza. Prima ti
dicono che "il metodo è soggettivo", poi ti dicono che quello dei riassunti
è stato la causa dei tuoi guai.
Loro si mettessero d'accordo con le proprie idee.
Tu - se mi permetti - cambia "consiglieri".
Io personalmente con lavoro, figli ecc ecc con il metodo dei riassunti mi ci
sono laureato.
Tardi ma l'ho fatto.
In bocca al lupo.
>sempre che i
>genitori facessero gli interessi dei figli piu' che quelli degli
>albergatori,
albergatori? wow!
hai affittato una camera d'albergo? ;) quanto paghi?
Ciao
Silvia.
--
www.silvietta.it
...everyone's invited!
>mettere gli esami il 14 luglio e' da pazzi.
bè certo non è piacevole. ma se non fai in tempo a prepararti l'esame per maggio
o giugno, ti assicuro che luglio è una mano santa.
poi visto che rimettono gli appelli a settembre, insomma, nessuno ti obbliga a
dare esami a luglio! ;))
>io ne devo dare uno il 18, che è anche il mio compleanno
>anche lo scorso anno mi capitò un esame il 18
non ti preoccupare c'è di peggio.
l'anno scorso il mio ragazzo ne ha dato uno il 30 di luglio
>aria condizionata?
>già è tanto se ci sono le finestre apribili! :-)
see io non so se devo essere contenta o meno.
da noi si sciala sui condizionatori.
d'estate si sta benino. d'inverno devi andare in costume