Conosco l'Uninettuno di Torino perché un mio amico si è iscritto e
l'ho seguito per un po'
> Sinceramente, che tipo di preparazione si può avere seguendo le lezioni in
> televisione (o su internet) e l'ausilio dei libri? Si arriva realmente
> preparati agli esami?
No per niente. Loro ti danno delle cassette (che ti devi duplicare e
con tutte la tasse che ti fanno pagare dovrebbero regalarti i dvd
delle lezioni) ed è previsto un incontro settimanale con il docente
per un tutoraggio. Inutile dire che quella lezione si trasforma in una
spiegazione pseudo-teorica perché nessuno ha capito un ca...
> Ah.... non capisco come funziona con i loro esami, si danno soltanto nella
> loro sede di Roma? Uno che vive in Lombardia e magari lavora dovrebbe ogni
> volta andare nella capitale per un esame?
No. Gli esami vengono fatti in sede nella tua città (parlo per il
politecnico per gli altri non so)
> Mi dà un po' la sensazione di corsi tipo "radio elettra", magari l'idea
> dell'università telematica in sè è buona ma non ancora all'altezza delle
> aspettative? Che dite?
Io lascerei perdere e se proprio ho un po' di tempo da investire mi
iscriverei a una vera magari a part-time
> Lavorando e avendo voglia di tornare a studiare voi puntereste su
> un'università di tipo tradizionale (senza frequentare) oppure provereste
> un'esperienza di questo tipo?
Senza dubbio una tradizionale. Tieni conto che per i lavoratori (il
diritto allo studio è insindacabile) esistono corsi preserali tipo
dalle 18 alle 20 in cui i professori del corso tengono la teoria. Per
gli esercizi ti devi arrangiare però.
Ciao Neo
> Senza dubbio una tradizionale. Tieni conto che per i lavoratori (il
> diritto allo studio è insindacabile) esistono corsi preserali tipo
be', forse per i lavoratori dipendenti, i quali hanno anche 150 ore di
permesso, il permesso per gli esami ecc..
per gli autonomi, precari ecc. la cosa è un po' diversa.
poi che qualche univ per alcune fac affollate faccia corsi serali,
questo è un altro discorso, che non ha nulla a che fare, ahimè, col
diritto allo studio e la considerazione per chi lavora, dipendente o
autonomo che sia (ah, e non mi venite a dire che l'autonomo è il
principale di sé stesso e blablabla, perché tanto lo sappiamo
benissimo che usare autonomi come dipendenti è un trucco delle aziende
per pagare meno tasse).
La prima che hai detto.