Grazie a chi mi risp!
Se riesci a dare l'esame di un corso un anno prima di averlo seguìto, hai
buone probabilità di vincere il Nobel per il tuo contributo alle ricerche
sulla relatività.
--
le piante, infatti, assorbono cloruro di sodio e lo convertono in azoto
(_eXplora_, rivista di divulgazione scientifica, segnalazione Lefthand)
Non puoi dare esami anticipando il semestre. Quindi se hai finito gli
esami di quest'anno divertiti un po', vai in vacanza, impara una lingua
o fai altro.
Se fai esami fuori corso rischi l'annullamento.
>Vorrei ora portarmi un po avanti e farne 2 a settembre,
> uno del 2o anno, ed uno del terzo.
> Non ci dovrebbero essere problemi di sorta, penso.. o sbaglio?
Invece ci sono problemi e se anche li dai ti verranno annullati d'ufficio.
Non puoi dare esami anticipando l'anno accademico. Se sei al primo anno puoi
dare solo esami del primo anno, non quelli di anni successivi. Se invece sei
al secondo puoi anche dare gli esami arretrati del primo, ma non quelli del
terzo!
Quindi, riposati, goditi le vacanze che a settembre si ricomincia!
Domanda: e per quei corsi di laurea dove non ci sono scansioni predefinite?
Ci si deve iscrivere ai corsi anno per anno? Non mi pare...
Scopro con piacere di non essere l'unico a voler lavorare ad Agosto (l'unico
privilegio di dottorando che sto sperimentando e' quello di farmi aprire la
biblioteca d'estate!!!!)
--
IL LADRO D'ANIME
Colui che cavalca le tenebre e governa la morte e la distruzione
LA MIA STORIA E' FINITA, clicca qui:
http://art.supereva.it/baccolo1/sito2/piccolo_esperimento_letterario.htm
> Chiama la segreteria di facoltà per sapere se esiste questa
> possibilità.
Boh, io sto al v.o., magari le cose sono cambiate... cmq so per certo che da
me se si volevano anticipare gli esami venivano annullato d'ufficio.
Scusami, ma stai scherzando? Perche' vuoi far fare una figuraccia al
telefono a quel poveretto? Visto che l'università non è un esamificio come
fa, secondo te, a dare un esame se non frequenta le lezioni? Come fa a
verbalizzare degli esami ufficialmente inseriti nell'anno successivo?
> Scusami, ma stai scherzando? Perche' vuoi far fare una figuraccia al
> telefono a quel poveretto? Visto che l'università non è un esamificio
a) è davvero bravo
b) gli esami li regalano
ma questo non c'entra
> come fa, secondo te, a dare un esame se non frequenta le lezioni?
> Come fa a verbalizzare degli esami ufficialmente inseriti nell'anno
> successivo?
se si mettesse d'accordo con i professori per sostenere l'esame e
verbalizzarlo in sessione???
ogni tanto capita di sentire qualcuno che si laurea in 4 anni e mezzo su
5... beh qualcosa di simile l'avranno fatto, no?
No, non fa nessuna figuraccia, anche da me le cose
funzionano cosi'.
Per farti un esempio nella mia facolta', lettere, molte
matricole del nuovo ordinamento fanno l'esame di latino
a ottobre-novembre del primo anno, quindi senza aver
effettivamente frequentato il corso.
IMO non c'e' nulla di scandaloso visto che molto
probabilmente provengono da un corso di studi dove il
latino lo hanno studiato gia' qualche anno.
Stesso discorso si potrebbe fare per molti altri corsi.
--
Ciao,
Klaupacius
Nel v.o. funzionava cosě in linea generale: non si portevano dare esami fino
a che non erano terminate le lezioni. In piů non ti potevi laureare prima
degli anni di durata del corso di laurea. In pratica perň capitava di
mettersi d'accordo col professore (in particolare nei casi di scambio
all'estero), fare l'esame e verbalizzarlo dopo qualche mese col rischio che
se capitava qualcosa al professore se la si prendeva in c***. Ora con il
n.o. devi vedere il regolamento, ma nella maggior parte dei casi le cose non
sono cambiate...
Ci sono tante belle ragazze mezze nude in giro, goditela intanto che dura!!!
Non ci si può laureare in meno anni di quelli previsti nei regolamenti delle
varie Facoltà.
Così come non si può essere iscritti a due diverse Facoltà
contemporaneamente.
> Per farti un esempio nella mia facolta', lettere, molte
> matricole del nuovo ordinamento fanno l'esame di latino
> a ottobre-novembre del primo anno, quindi senza aver
> effettivamente frequentato il corso.
> IMO non c'e' nulla di scandaloso visto che molto
> probabilmente provengono da un corso di studi dove il
> latino lo hanno studiato gia' qualche anno.
> Stesso discorso si potrebbe fare per molti altri corsi.
Tu dici che non c'è nulla di scandaloso, ma io qualcosa
da eccepire la trovo. Anche se uno studente ha fatto il
miglior liceo che sia immaginabile ed ha studiato in modo
estremamente approfondito il latino, si suppone che un
corso universitario di latino in una facoltà di lettere si
proponga metodi e contenuti diversi dall'insegnamento
del latino al liceo. Insomma, non credo che sia sufficiente
conoscere la grammatica latina all'Università; o per lo meno
bisognerebbe dare all'Università la possibilità di tentare
di insegnare qualche cosa in più.
Ho scritto "si suppone che...": è evidente che il grosso
problema è appunto quello di una progressiva licealizzazione
dell'Università, per cui quando un docente universitario
di latino agli esami sente uno studente che non fa errori da
primo anno di scuola superiore già si sente soddisfatto.
Va così, ma non è bene, secondo me.
Hypatos
> si suppone che un
> corso universitario di latino in una facoltà di lettere si
> proponga metodi e contenuti diversi dall'insegnamento
> del latino al liceo.
Sigh :P
Concordo ma forse ti sei perso la parola magica..."nuovo ordinamento"
non è una novità sostenere esami studiando tutto da soli (ovviamente magari
grazie agli appunti di qualche compagno e un buon libro.)
>Come fa a verbalizzare degli esami ufficialmente inseriti nell'anno
successivo?
Questo è un problema di puro formalismo burocratico, che può variare da uni
ad uni.
Mica gli ho detto di violare il primo pricipio della termodinamica! Se la
sua facoltà dà questa possibilità mica va contro natura!
Si' non e' una novità, peccato che ora la frequenza sia quasi ovunque
obbligatoria
>
> Questo è un problema di puro formalismo burocratico, che può variare da
uni
> ad uni.
> Mica gli ho detto di violare il primo pricipio della termodinamica! Se la
> sua facoltà dà questa possibilità mica va contro natura!
I formalismi burocratici non variano dal momento che sono regolati dalle
leggi....e sulle pratiche ufficiose mi permetto di essere scettico, nel
senso che già mi immagino la scena:
Scusi prof, mi fa dare l'esame con lei? Non voglio frequentare e sarà un
esame che dovrei fare l'anno successivo....Insomma, vedi un po' tu se la
cosa puo' essere possibile
Anche questo varia mooolto da facoltà a facoltà cmq. Di solito è
l'opposto:-p
> I formalismi burocratici non variano dal momento che sono regolati dalle
> leggi....e sulle pratiche ufficiose mi permetto di essere scettico, nel
> senso che già mi immagino la scena:
> Scusi prof, mi fa dare l'esame con lei? Non voglio frequentare e sarà un
> esame che dovrei fare l'anno successivo....
Stiamo sempre parlando di uno studente volenteroso che vuole buttarsi avanti
con gli esami, se fossi un prof sarei più scontroso con un tizio che si
ripresenta per la 5à volta di fila a ritententare l'esame.....
Di solito? Io conosco Parma e Bologna e ti assicuro che non e' cosi'.....
>
> > I formalismi burocratici non variano dal momento che sono regolati dalle
> > leggi....e sulle pratiche ufficiose mi permetto di essere scettico, nel
> > senso che già mi immagino la scena:
> > Scusi prof, mi fa dare l'esame con lei? Non voglio frequentare e sarà un
> > esame che dovrei fare l'anno successivo....
>
> Stiamo sempre parlando di uno studente volenteroso che vuole buttarsi
avanti
> con gli esami, se fossi un prof sarei più scontroso con un tizio che si
> ripresenta per la 5à volta di fila a ritententare l'esame.....
Io ho sempre visto trattare come dei cani i "non frequentanti" per una
ragione molto semplice: sono un tacito modo per affermare l'inutilità del
docente. Ti piacerebbe essere definito inutile?
>se fossi un prof sarei più scontroso con un tizio che si
> ripresenta per la 5à volta di fila a ritententare l'esame...
Forse se fossi un prof. avresti piacere chei tuoi allievi pensassero a
seguire i tuoi corsi invece di considerare l'università un esamificio.
okok questa è solo una questione di conoscenze personali e soprattutto del
genere di facoltà (per esperienza diretta conosco le facolta di scienze ed
ingegneria di almento 3 università, e la frequenza è libera. Ignoro del
tutto come sia in posti come medicina ecc....)
> Io ho sempre visto trattare come dei cani i "non frequentanti" per una
> ragione molto semplice: sono un tacito modo per affermare l'inutilità del
> docente. Ti piacerebbe essere definito inutile?
Da questo punto di vista è vero, però gente che frequenta è cazzeggia tutto
il tempo ce ne a bizzeffe. Solo professore particolarmente insolenti
potrebbe pretendere la frequenza...
In ogni caso può capitare come può benissimo non capitare...
Ad esempio sto preparando un corso (con laboratorio annesso) senza averlo
seguito minimamente, e quando sono andato dal prof per chiedere info non
solo è stato disponibilissimo ma mi ha detto pure che se prendevo un bel
voto magari non mi avrebbe penalizzato per non aver seguito il lab.
Mentre ad esempio un altro prof, di cui ho seguito il corso, il primo giorno
di lezione si è scagliato contro di noi sul fatto che dovevamo frequentare
anche se il regolamento di facoltà non lo rendeva obbligatorio bla bla. E'
evidente che se qualcuno si presentasse nel suo ufficio chiedendo info sul
corso perchè vuole preparare l'esame da solo verrebbe fucilato
all'istante...
In ogni caso se per motivi miei mi trovo a dover dare un esame senza aver
frequentato sono c***i miei. Si incazzi pure quanto vuole il prof, ma mica
mi posso tirare indietro per non offendere il suo animo gentile. Se poi
l'esame è solo scritto ancora meglio così non si rischia di essere
sodomizzati all'orale. E cmq se i regolamenti di facoltà mi permettono di
sostenere l'esame posso pure presentarmi senza dire niente della mia
condizione, l'importante è essere preparati.
> gente che frequenta è cazzeggia tutto il tempo ce ne a bizzeffe. Solo
> professore particolarmente insolenti potrebbe pretendere la frequenza...
Potresti valutare la possibilità di rileggere prima di postare, in modo
tale da conferire a ciò che scrivi una vaga parvenza di compatibilità
con la lingua del sì?
proprio perchè ho riletto il post ed ho modificato da "professori" ad
"professore" è venuto fuori il pasticcio.
Era "professori particolarmente insolenti potrebbero pretendere la
frequenza"
Voleva essere modificato in "un professore particolarmente insolente
potrebbe pretendere la frequenza"
ovvero manca semplicemente "un" ed una "e" al posto della "i" finale di
"insolenti"
cito dalla netiquette:
"Non correggere gli errori di sintassi o di grammatica in messaggi altrui
con piglio del saccente."
Dubito che Massimo Manca si riferisse solo a quel dettaglio.
Comunque, anche se può non essere carino riprendere il proprio
interlocutore per gli errori di ortografia o sintassi, l'uso di una
corretta lingua italiana mi sembra uno standard minimo in un
newsgroup che si occupa di istruzione universitaria.
Hypatos
E' fastidioso un post sgrammaticato, cmq era solo per far notare che non era
certo per noncuranza che ho fatto quell'errore... cerchiamo di non essere
troppo pignoli...
> ovvero manca semplicemente "un" ed una "e" al posto della "i" finale di
> "insolenti"
Bravo; adesso devi ancora imparare la differenza tra la e congiunzione e
l'accento grave sul verbo essere e il corretto spelling del partitivo
n'è. Il tuo prossimo còmpito a casa è ridurre gli errori di italiano da
cinque in due righe a quattro entro il quindici settembre.
Seguesù
> Si' non e' una novità, peccato che ora la frequenza sia quasi ovunque
> obbligatoria
Vero, ci sono molti corsi dove se non hai raccolto un tot numero di firme
non puoi sostenere l'esame perché la frequenza è obbligatoria. Ovviamente
dipende dalle facoltà.
>Francesco wrote:
>
>>Vorrei ora portarmi un po avanti e farne 2 a settembre,
>> uno del 2o anno, ed uno del terzo.
>> Non ci dovrebbero essere problemi di sorta, penso.. o sbaglio?
>
>Invece ci sono problemi e se anche li dai ti verranno annullati d'ufficio.
>Non puoi dare esami anticipando l'anno accademico. Se sei al primo anno puoi
>dare solo esami del primo anno, non quelli di anni successivi. Se invece sei
>al secondo puoi anche dare gli esami arretrati del primo, ma non quelli del
>terzo!
Sbaglio o si puo' anticipare fino al 20% dei crediti?
--
Federico Spano`
"Profeta muore al primo esame di filosofia" (La Stampa)
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