Il 21/06/2014 10.27, Meccaprof ha scritto:
> Scusate la banalità della domanda, ma dopo anni di serale, e
> con materie nuove (ossia anche scritte e non più solo
> orali), la cosa per me è abbastanza nuova.
> Nell'anno scolastico appena passato, facevo pesare il
> mancato o scadente svolgimento degli esercizi sul voto
> dell'interrogazione.
> Il prossimo anno però le cose cambiano. Voglio fare
> controlli più frequenti (diciamo 3 o 4 allievi a lezione),
> in modo da costringere a tenerli con regolarità.
> Ma come procedere? Non posso dare un voto negativo in caso
> di cattiva tenuta del quaderno,
puoi eccome. Lo prevede persino la legge (che gli elaborati
a casa possano essere oggetto di valutazione).
Io lo faccio, con una logica ipersemplice
Se li hai fatti (giusti o sbagliati non mi interessa, valuto
solo il tempo speso), è positivi, se non li hai fatti, negativo
> perché in caso di "buona
> tenuta" sarei per contro tenuto a dare un buon voto...
a parte che non saresti obbligato, perché non ti sembra
giusto valutare positivamente l'assolvimento di un compito ?
E' per il dubbio che possa essere copiato ? Se è questa, è
un dubbio inesorabile. Ed è la ragione per cui valuto
positivamente anche compiti svolti in modo sbagliato : è in
fondo un disincentivo a copiare (se tanto giusti o sbagliati
valgono uguale, perché copiare ? Non si guadagna nulla ...)
> e a
> quel punto scopiazzando gli esercizi con ordine, e con
> regolarità, si avrebbero, con poca fatica, quei 7/8/9 in
> numero adeguato a portare la media alla sufficienza.
beh, sta a te decidere COME, ossia attribuire un PESO
adeguato ai compiti. Decidilo in modo che ad es. non possa
spostare il voto finale dalla media per più di un'unità in
più o meno, oppure vedi tu. Mica sei costretto ad attribuire
stesso peso allo svolgimento dei compiti una, due, enne
volte, quanto ne dai a una verifica.
Potresti decidere di dare un solo voto a quadrimestre per la
componente compiti, cumulativo di 3,4,5 controlli tutti
positivi, ergo per ottenere un voto influente, servirebbe
una prassi sistematica e duratura.
Però secondo me è nella logica dare un voto positivo ai
compiti fatti.
Credo che la cosa possa funzionare persino se anzi dai solo
il voto positivo, e niente a chi non li fa. Il punto
delicato è armonizzare i pesi delle varie componenti della
valutazione, e disinnescare il tornaconto della pratica di
copiare (io ci provo equiparando compiti giusti e sbagliati,
e differenziandoli dai non svolti)
> Pensavo quindi di annotare sul registro elettronico il
> mancato svolgimento dei compiti (o la cattiva tenuta del
> quaderno) e nel momento in cui ci fossero altri elementi
> (assenza alle verifiche programmate, e in generale, mancato
> rispetto delle consegne) mettere una nota disciplinare che
> andrà ad influire sul voto di condotta.
> Per la valutazione in sé mi limiterei, come da prassi, alle
> verifiche scritte ed orali.
> Suggerimenti?
c'ho provato :)
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1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)