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80 EURO!!!

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Arkannen

unread,
Sep 17, 2009, 1:39:44 PM9/17/09
to
Minchia, 80 Euro per il vocabolario di latino fortemente suggerito
dall'insegnante ad una prima liceo scientifico.
Ma... il vocabolario da 20 Euro cosa ha che non va?
Mica si deve laureare in lettere antiche.
Che poi solo per fare latino fra libri (TRE!!!) e vocabolario ci vuole il
trolley per trascinarli.
Quando andavo a scuola io mica dovevamo affittare i portatori stile
safari.
Una cinghia bastava e avanzava e non mi pare si spendessero poi tanti
soldi in libri.
Ieri son passato in un'agenzia editoriale a prendere i libri di mia
moglie e c'erano almeno 40 insegnanti in sala d'attesa, sembrava lo
studio di un ginecologo, di quelli da 100 Euro a visita senza fattura.
Mi sa che la scuola italiana va mooolto sgonfiata e non solo in ore e
cattedre.
Più la osservo e più la trovo schifosa, hanno ragione i ragazzi a non
studiare, hanno ben capito che loro servono solo a far ingrassare gli
altri.

..

Luca Sasdelli

unread,
Sep 17, 2009, 1:49:18 PM9/17/09
to
Arkannen scriveva il 17/09/2009 :

> Minchia, 80 Euro per il vocabolario di latino fortemente suggerito
> dall'insegnante ad una prima liceo scientifico.

Il mio Castiglioni-Mariotti nel 1971 costo' 22mila lire; credo si
equivalgano.

> Ma... il vocabolario da 20 Euro cosa ha che non va?

Citazioni, esempi, paragoni, a volte anche pezzi interi di versioni.
Avere piu' vie d'uscita aiuta a ragionare e scegliere, almeno cosi' si
diceva.

> Una cinghia bastava e avanzava e non mi pare si spendessero poi tanti
> soldi in libri.

Io ricordo che i miei libri non costavano certamente poco, e idem per
quelli dei miei figli. E quel che mi scocciava maggiormemte era il
peso, dato che, lavorando a contatto del settore grafico industriale,
conosco bene i costi dei tipi di carta e dei procedimenti relativi.

> Piᅵ la osservo e piᅵ la trovo schifosa, hanno ragione i ragazzi a non

> studiare, hanno ben capito che loro servono solo a far ingrassare gli
> altri.

Cioe' per contrastare il caro-libri non studio, cosi' gli editori
imparano? E' cosi'? Non ti vengono in mente altri strumenti per
contrastare il problema?

Ciao
Luca


FatherMcKenzie

unread,
Sep 17, 2009, 1:54:22 PM9/17/09
to
Luca Sasdelli ha scritto:

> Il mio Castiglioni-Mariotti nel 1971 costo' 22mila lire; credo si
> equivalgano.

Con l'euro a mille lire, forse. Per� nel 2002 ci fu la grande truffa.
Ci dissero che il cambio era un euro-1936 lire, e invece il caff� da
mille lire pass� tutambot a un euro.

--
P�s g�r ho ait�n lamb�nei, ka� ho zet�n heur�skei, ka� t� kro�onti
anoig�setai
(Euagg�lion kat� Lo�kan 11,10)

ab...@freemail.it

unread,
Sep 17, 2009, 2:56:28 PM9/17/09
to
On 17 Sep 2009 17:39:44 GMT, Arkannen <ma...@mail.it> wrote:


>Pi� la osservo e pi� la trovo schifosa,

io, invece, piu` osservo questo mercato e piu` lo trovo schifoso.

hanno ragione i ragazzi a non
>studiare, hanno ben capito che loro servono solo a far ingrassare gli
>altri.


i lavoratori a reddito fisso hanno ragione a non comprare piu`
come prima, hanno ben capito che loro sono serviti solo a
far ingrassare i padri lavoratori autonomi di quei ragazzi.

jambus99

unread,
Sep 17, 2009, 3:51:53 PM9/17/09
to

> Il mio Castiglioni-Mariotti nel 1971 costo' 22mila lire; credo si
> equivalgano.

ce l'avevo anch'io. Dopo che me lo persi ne comprai anche un altro
anonimo che andava bene ugualmente.


> Citazioni, esempi, paragoni, a volte anche pezzi interi di versioni.
> Avere piu' vie d'uscita aiuta a ragionare e scegliere, almeno cosi' si
> diceva.

sᅵ una volta poteva avere senso. Comunque il mio docente di latino non
amava questi "aiuti". Diceva che la versione dovevamo tradurla
integralmente senza gli aiuti del dizionario. Inoltre adesso con
internet quelle robe sono superate. Tanto vale portarsi dietro un
dizioanrio multilingue elettronico. Con meno di 100 euro te ne prendi
uno che dentro ha pure l'oxford dictionary :-D
Io ne ho uno che addirittura mi riconosce i caratteri cinesi oltre ad
avere dizionario di latino, greco antico,...


> Io ricordo che i miei libri non costavano certamente poco, e idem per
> quelli dei miei figli. E quel che mi scocciava maggiormemte era il peso,
> dato che, lavorando a contatto del settore grafico industriale, conosco
> bene i costi dei tipi di carta e dei procedimenti relativi.

anche ai miei tempi costavano. L'ultimo anno di liceo per sfida non ne
comprai alcuni e feci molte fotocopie andando in biblioteca di continuo.
Risparmiai un casino e imparai moltissimo facendo tante ricerche
bibliografiche.


> Cioe' per contrastare il caro-libri non studio, cosi' gli editori
> imparano? E' cosi'? Non ti vengono in mente altri strumenti per
> contrastare il problema?

per contrastare il problema si possono adottare strumenti elettronici.
Come ti dicevo magari uno si compra un bel netbook da 199 euro e dentro
ci piazza il dizionario di latino, di scienze, di greco, di inglese, la
calcolatrice scientifica, la divina commedia,...

Kimafuso Lamoto

unread,
Sep 17, 2009, 4:28:14 PM9/17/09
to

"Arkannen" <ma...@mail.it> ha scritto nel messaggio
news:4ab27460$0$6828$5fc...@news.tiscali.it...

> Minchia, 80 Euro per il vocabolario di latino fortemente suggerito
> dall'insegnante ad una prima liceo scientifico.

Ma vogliamo finirla una buona volta con queste stupide polemiche sul costo
dei libri di testo? Il libro e' un tesoro di cultura che resta per sempre, e
pazienza se costa qualche euro! Allora tutte le spese che le famiglie fanno
per automobili, cellulari, viaggi del cazzo in paesi esotici, vestiti
firmati ecc. dove li mettiamo? Mi pare demenziale che noi docenti, che
usiamo i libri di testo come strumenti indispensabili, ci accodiamo al coro
sgangherato dei giornalisti di merda che tutti gli anni ricominciano con
questa polemica!
E smettiamo anche di dire le cazzate su internet e il computer! Il computer
e' solo uno strumento, nonnpuo' certo sostituire l'intelligenza umana! E
poi, vi ci vedete voi a leggere la Divina Commedia su uno schermo
elettronico, per rovinarsi gli occhi e non capirci nulla?
Credete di guadagnarci qualcosa a far fallire le case editrici, dove
lavorano migliaia di persone?

>

jambus99

unread,
Sep 17, 2009, 4:36:48 PM9/17/09
to

> E smettiamo anche di dire le cazzate su internet e il computer! Il
> computer e' solo uno strumento, nonnpuo' certo sostituire l'intelligenza
> umana! E poi, vi ci vedete voi a leggere la Divina Commedia su uno
> schermo elettronico, per rovinarsi gli occhi e non capirci nulla?
non hai capito una minchia. Il dizionario elettronico ormai è uno
strumento validissimo che sostituisce i vecchi dizionari.
Nessuno ha detto di sostituire i libri. E poi il dizionario cartaceo non
è così importante da metterlo in una teca in biblioteca. Posso capire
una raccolta di poesie ma antologie, dizionari, etc etc sono tutti libri
che si possono tenere al computer e stampare solo quando servono. Al
liceo avevo una antologia di 1600 pagine. Ne abbiamo usato il 20% perché
poi comprammo altri libri in versione integrale e l'insegnante distribuì
decine di fogli di appunti e testi.

> Credete di guadagnarci qualcosa a far fallire le case editrici, dove
> lavorano migliaia di persone?
magari. e poi le case editrici scolastiche pubblicano così tante
puttanate che andrebbero addirittura sanzionati.
Message has been deleted

jambus99

unread,
Sep 17, 2009, 5:36:08 PM9/17/09
to

> al modico prezzo di...? Per i dizionari, intendo. Immagino siano sw e
> ciascuno di questi avrᅵ un costo (o ne esistono di free?)
ma se ne trovano alcuni con giᅵ tanti software inclusi.
Il mio ha la bellezza di circa 200 libri tra dizionari, dizionari
enciclopedici, etc etc e ha il riconoscimento dei caratteri scrivendo
col pennino. Quindi ᅵ un modello avanzato.
La cosa interessante ᅵ che sono strumenti espandibili e collegabili ad
un normale pc. All'estero li usano praticamente tutti. Soprattutto nei
paesi asiatici dove hanno bisogno di dizionari per gli ideogrammi. Pensa
ad un giapponese se dovesse portarsi dietro il dizionario cartaceo :-D
L'ho pagato sui 150 euro ma la versione base costa sui 60-70 euro.

fm2766

unread,
Sep 17, 2009, 5:41:49 PM9/17/09
to
jambus99 ha scritto:

> Come ti dicevo magari uno si compra un bel netbook da 199 euro e dentro
> ci piazza il dizionario di latino, di scienze, di greco, di inglese, la
> calcolatrice scientifica, la divina commedia,...

Peccato che all'Esame di Stato non lo potrai usare. :-)

ab...@freemail.it

unread,
Sep 17, 2009, 12:42:12 PM9/17/09
to
On Thu, 17 Sep 2009 22:36:48 +0200, jambus99 <jamb...@NNNtin.it> wrote:


>magari. e poi le case editrici scolastiche pubblicano cos� tante

>puttanate che andrebbero addirittura sanzionati.


secondo te, che si dovrebbe fare col web, nel quale
vengono pubblicate puttanate su puttanate? :-)

fm2766

unread,
Sep 17, 2009, 5:43:13 PM9/17/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> Con l'euro a mille lire, forse. Per� nel 2002 ci fu la grande truffa.
> Ci dissero che il cambio era un euro-1936 lire, e invece il caff� da
> mille lire pass� tutambot a un euro.

Io lo pago sessanta centesimi; :-) all'universit�, invece, trenta o
quaranta, a seconda del bar...

jambus99

unread,
Sep 17, 2009, 5:51:14 PM9/17/09
to

> Peccato che all'Esame di Stato non lo potrai usare. :-)
se per questo all'esame di stato non puoi portare neanche i libri di
testo ;)

jambus99

unread,
Sep 17, 2009, 5:52:51 PM9/17/09
to

> secondo te, che si dovrebbe fare col web, nel quale
> vengono pubblicate puttanate su puttanate? :-)
il punto � che sul web uno pubblica senza la pretesa di essere un autore
per la scuola. E ognuno � libero di scegliere ci� che gli piace. Le case
editrici invece impongono e diffondono spazzatura. E non puoi scegliere.

fm2766

unread,
Sep 17, 2009, 6:29:26 PM9/17/09
to
jambus99 ha scritto:

>> Peccato che all'Esame di Stato non lo potrai usare. :-)
> se per questo all'esame di stato non puoi portare neanche i libri di testo ;)
Ma i dizionari *cartacei* sᅵ! :-P

Arkannen

unread,
Sep 17, 2009, 6:49:02 PM9/17/09
to
Il Thu, 17 Sep 2009 19:49:18 +0200, Luca Sasdelli ha scritto:

> Cioe' per contrastare il caro-libri non studio, cosi' gli editori
> imparano? E' cosi'? Non ti vengono in mente altri strumenti per
> contrastare il problema?

Te lo hanno mai fatto il discorsetto sul fatto che devi motivare il
ragazzo se vuoi che studi?
Come fai a motivare una persona immersa in un sistema altamente
demotivante?

..

Deso

unread,
Sep 18, 2009, 1:16:50 AM9/18/09
to
jambus99 ha scritto:

E glielo spieghi tu a un ragazzino di 16 anni che sul web la puttanata
di un altro ragazzino non equivale all'opinione di un professionista del
settore?
Per restare in argomento "Latino", attualmente i ragazzi copiano la
versione dal web. Versione che ha messo qualche altro ragazzino, magari
cannandola in pieno.
Sempre per restare in argomento "Dizionario Latino", finch� anche a
scuola non si useranno i dizionari on line, i ragazzi devono usare
quelli cartacei. Ho avuto esperienza diretta di un ragazzo che a casa
usava il dizionario on line per tradurre le versioni. La differenza con
quello cartaceo � enorme. Per esempio non vi � la necessit� di risalire
al nominativo di una parola, basta scrivere la forma declinata e il
dizionario ti presenta tutta la declinazione completa; non vi sono frasi
fatte (che non sono un semplice aiutino allo studente, ma l'unica
traduzione corretta di espressioni difficilmente traducibili); la scelta
lessicale � molto limitata.

Luca Sasdelli

unread,
Sep 18, 2009, 2:41:03 AM9/18/09
to
Il 18/09/2009, Arkannen ha detto :

> Te lo hanno mai fatto il discorsetto sul fatto che devi motivare il
> ragazzo se vuoi che studi?

Cosa c'entra con l'acquisto o non acquisto dei libri?
Dicendo di non comprare un vocabolario, che motivazione credi di dare?

> Come fai a motivare una persona immersa in un sistema altamente
> demotivante?

Gia': finche' c'e' in giro gente che si vanta di lavorare il minimo
possibile, di fregare il prossimo ogni volta che puo', e' dura.

Ciao
Luca


Marco O. dallo zero finale della congettura di Riemann

unread,
Sep 18, 2009, 3:07:30 AM9/18/09
to
On 17 Set, 19:39, Arkannen <m...@mail.it> wrote:
> Minchia, 80 Euro per il vocabolario di latino fortemente suggerito
> dall'insegnante ad una prima liceo scientifico.
> Ma... il vocabolario da 20 Euro cosa ha che non va?
> Mica si deve laureare in lettere antiche.
> Che poi solo per fare latino fra libri (TRE!!!) e vocabolario ci vuole il
> trolley per trascinarli.
> Quando andavo a scuola io mica dovevamo affittare i portatori stile
> safari.
> Una cinghia bastava e avanzava e non mi pare si spendessero poi tanti
> soldi in libri.

Trasloca in Padania.

> Mi sa che la scuola italiana va mooolto sgonfiata e non solo in ore e
> cattedre.

Si potrebbe collegare al PIL regionale. Più PIL, più ore, meno PIL,
meno ore.

M.

Marco O. dallo zero finale della congettura di Riemann

unread,
Sep 18, 2009, 3:09:48 AM9/18/09
to
On 18 Set, 00:49, Arkannen <m...@mail.it> wrote:

> Te lo hanno mai fatto il discorsetto sul fatto che devi motivare il
> ragazzo se vuoi che studi?
> Come fai a motivare una persona immersa in un sistema altamente
> demotivante?

Lo mandi in un sistema motivante sperando che la Gelmini non lo
chiuda.

Da noi, per esempio, per i libri si spende abbastanza poco, e se li
passano fra fratelli. Tutte le sezioni hanno lo stesso libro, ed in
genere da molti anni. Parlo di medie.

M.

Murasaki

unread,
Sep 18, 2009, 7:16:40 AM9/18/09
to
In article <7hfb4tF...@mid.individual.net>,
Luca Sasdelli <myn...@sasdelli.it> wrote:

> > Minchia, 80 Euro per il vocabolario di latino fortemente suggerito
> > dall'insegnante ad una prima liceo scientifico.
>
> Il mio Castiglioni-Mariotti nel 1971 costo' 22mila lire; credo si
> equivalgano.

Credo che in proporzione sia un po' diminuito. Considerate che all'epoca
con 22.000 lire si compravano un paio di scarpe di qualit� piuttosto
alta - che oggi, per 80 euro, ti permettono al piu' di guardare con un
binocolo.

Si aggiunga che i vocabolari di greco, latino (...e sanscrito) sono
antichi e venerabili elefanti di arcaica e gloriosa tradizione che non
richiedono particolari aggiornamenti ma che alle spalle hanno un'immensa
mole di lavoro.
Fortunate le case editrici che ne detengono i diritti ^__^

--
Murasaki

FatherMcKenzie

unread,
Sep 18, 2009, 2:52:43 PM9/18/09
to
fm2766 ha scritto:

> Io lo pago sessanta centesimi; :-) all'universit�, invece, trenta o
> quaranta, a seconda del bar...

immagino che non lo pagassi mille lire neppure prima del cambio

ab...@freemail.it

unread,
Sep 18, 2009, 4:28:44 PM9/18/09
to
On Thu, 17 Sep 2009 23:52:51 +0200, jambus99 <jamb...@NNNtin.it> wrote:

>
>> secondo te, che si dovrebbe fare col web, nel quale

>editrici invece impongono e diffondono spazzatura. E non puoi scegliere.

b�h, non sei mica obbligato ad adottare libri di testo...

fm2766

unread,
Sep 18, 2009, 5:15:17 PM9/18/09
to
FatherMcKenzie ha scritto:

> fm2766 ha scritto:
>> Io lo pago sessanta centesimi; :-) all'universit�, invece, trenta o
>> quaranta, a seconda del bar...
> immagino che non lo pagassi mille lire neppure prima del cambio
Mi pare ottocento lire al massimo, ma era gi� un furto... sai, � passato
*TANTO* tempo... :-)

xyxyxyxyxy

unread,
Sep 19, 2009, 12:56:11 PM9/19/09
to
On Thu, 17 Sep 2009 19:49:18 +0200, Luca Sasdelli <myn...@sasdelli.it>
wrote:

>Io ricordo che i miei libri non costavano certamente poco, e idem per
>quelli dei miei figli. E quel che mi scocciava maggiormemte era il
>peso, dato che, lavorando a contatto del settore grafico industriale,
>conosco bene i costi dei tipi di carta e dei procedimenti relativi.
>

Saprai allora che le spese di stampa sono drasticamente diminuite con
l'avvento dell'eletronica. Continuano a finanziarci la rivista (a
parte i piccoli tagli delle finaziarie) ma, cambiato il sistema di
stampa, siamo obbligati a finanziare congressi e numeri speciali per
spendere quanto continuano a darci.

>> Pi� la osservo e pi� la trovo schifosa, hanno ragione i ragazzi a non

>> studiare, hanno ben capito che loro servono solo a far ingrassare gli
>> altri.
>
>Cioe' per contrastare il caro-libri non studio, cosi' gli editori
>imparano?

Mi sembra un discorso veramente a pera. Se invece si dice che i libri
sono sempre peggiori la cosa comincia a filare. Ormai ci vorrebbe la
guadia di finanza: merce sdozza ad altro prezzo (anche se chi puo'
permettersi telefonini eccetera dovrebbe potersi permettere BUONI
libri.

xyxyxyxyxy

unread,
Sep 19, 2009, 1:01:02 PM9/19/09
to
On Fri, 18 Sep 2009 13:16:40 +0200, Murasaki
<murachan...@gmail.com> wrote:

>Si aggiunga che i vocabolari di greco, latino (...e sanscrito) sono
>antichi e venerabili elefanti di arcaica e gloriosa tradizione che non
>richiedono particolari aggiornamenti ma che alle spalle hanno un'immensa
>mole di lavoro.

Moo... Da noi hanno detto di buttare i vecchi dizionari usati da
generazioni (Georges) e di comprare quelli usciti da poco.

xyxyxyxyxy

unread,
Sep 19, 2009, 1:09:17 PM9/19/09
to
On Thu, 17 Sep 2009 22:28:14 +0200, "Kimafuso Lamoto"
<nonte...@tin.it> wrote:

> Il libro e' un tesoro di cultura che resta per sempre, e
>pazienza se costa qualche euro!

Mica tutti!

>E smettiamo anche di dire le cazzate su internet e il computer! Il computer
>e' solo uno strumento, nonnpuo' certo sostituire l'intelligenza umana! E
>poi, vi ci vedete voi a leggere la Divina Commedia su uno schermo
>elettronico, per rovinarsi gli occhi e non capirci nulla?

Basta scaricare e stampare.

>Credete di guadagnarci qualcosa a far fallire le case editrici, dove
>lavorano migliaia di persone?
>

Chi era quello che suggeriva di far scavare buche nella terra per poi
riempirle di novo?

xyxyxyxyxy

unread,
Sep 19, 2009, 1:10:15 PM9/19/09
to
On Thu, 17 Sep 2009 18:42:12 +0200, ab...@freemail.it wrote:


>>magari. e poi le case editrici scolastiche pubblicano cos� tante
>>puttanate che andrebbero addirittura sanzionati.
>
>
>secondo te, che si dovrebbe fare col web, nel quale
>vengono pubblicate puttanate su puttanate? :-)

Non costringere gli utenti a pagarle.

xyxyxyxyxy

unread,
Sep 19, 2009, 1:12:17 PM9/19/09
to
On Fri, 18 Sep 2009 07:16:50 +0200, Deso <ra...@email.it> wrote:


>E glielo spieghi tu a un ragazzino di 16 anni che sul web la puttanata
>di un altro ragazzino non equivale all'opinione di un professionista del
>settore?

Esattamente come gli spieghi che le puttanate di un giornalista famoso
interessano solo quello che lo paga.

Arkannen

unread,
Sep 19, 2009, 5:03:25 PM9/19/09
to
Il Fri, 18 Sep 2009 08:41:03 +0200, Luca Sasdelli ha scritto:

> Il 18/09/2009, Arkannen ha detto :
>
>> Te lo hanno mai fatto il discorsetto sul fatto che devi motivare il
>> ragazzo se vuoi che studi?
>
> Cosa c'entra con l'acquisto o non acquisto dei libri? Dicendo di non
> comprare un vocabolario, che motivazione credi di dare?

Il discorso era diventato altro, non potendolo continuare hai svicolato.


>> Come fai a motivare una persona immersa in un sistema altamente
>> demotivante?
>
> Gia': finche' c'e' in giro gente che si vanta di lavorare il minimo
> possibile, di fregare il prossimo ogni volta che puo', e' dura.

Ma io mica mi vanto.
Io parlo dei miei progressi nel lungo percorso di integrazione.
Sto cercando di diventare come voi.
Quando riuscirò a farlo... senza raccontarlo, allora sarò diventato
esattamente come voi.
Fino ad allora porta pazienza.

..

Arkannen

unread,
Sep 19, 2009, 5:06:54 PM9/19/09
to
Il Fri, 18 Sep 2009 00:07:30 -0700, Marco O. dallo zero finale della
congettura di Riemann ha scritto:

> Si potrebbe collegare al PIL regionale. Più PIL, più ore, meno PIL, meno
> ore.

Mi piace... qua la figa la chiamano pilu, per via del cespuglietto.
Quindi riassumendo, cchiù pilu, cchiù uri, menu pilu menu uri.

..

Arkannen

unread,
Sep 19, 2009, 5:26:07 PM9/19/09
to

Che poi si spiega anche perché in Italia il PILu diminuisce... se lo
fotte tutto Berlusconi.

..

Luca Sasdelli

unread,
Sep 19, 2009, 6:12:52 PM9/19/09
to
Arkannen ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Il discorso era diventato altro, non potendolo continuare hai svicolato.

Davvero? Ohibo'...
Ma io non ho affatto cambiato discorso. Si parlava di caro-libri e io
su quel tema rispondevo e ti chiedo ancora il senso del tuo "hanno
ragione i ragazzi a non studiare" come lotta contro i costi. Inoltre,
volendo proprio andare sulla motivazione allo studio, sono curioso di
apprendere dalla tua esperienza. Per motivarli cosa fai? Ti schieri con
loro a dare addosso agli editori? Fai l'amicone? :-D

> Ma io mica mi vanto.

Ah, scusa. I tuoi periodici resoconti su quante ore in meno hai fatto
il tal giorno, quante volte sei rimasto a casa per questa o quella
ragione, la discoteca alla gita con la classe sono delle umili
ammissioni di colpa, certo. Schiacciato dall'ingranaggio :-)

> Sto cercando di diventare come voi.

Va bene, va bene: vedo che per spirito di emulazione hai imparato il
copione (mescolare le carte, negare l'evidenza, dare addosso agli
avversari), ma... il confronto argomentato no, eh? ;-)

Ciao
Luca


ab...@freemail.it

unread,
Sep 19, 2009, 7:04:25 PM9/19/09
to
On 19 Sep 2009 21:06:54 GMT, Arkannen <ma...@mail.it> wrote:

>Il Fri, 18 Sep 2009 00:07:30 -0700, Marco O. dallo zero finale della
>congettura di Riemann ha scritto:
>

>> Si potrebbe collegare al PIL regionale. Pi� PIL, pi� ore, meno PIL, meno


>> ore.
>
>Mi piace... qua la figa la chiamano pilu, per via del cespuglietto.

>Quindi riassumendo, cchi� pilu, cchi� uri, menu pilu menu uri.


non e` meglio, invece, "chiu`pilu pi tutti"?

Arkannen

unread,
Sep 20, 2009, 4:28:01 AM9/20/09
to
Il Sun, 20 Sep 2009 00:12:52 +0200, Luca Sasdelli ha scritto:

> Arkannen ha usato la sua tastiera per scrivere :
>
>> Il discorso era diventato altro, non potendolo continuare hai
>> svicolato.
>
> Davvero? Ohibo'...
> Ma io non ho affatto cambiato discorso. Si parlava di caro-libri e io su
> quel tema rispondevo e ti chiedo ancora il senso del tuo "hanno ragione
> i ragazzi a non studiare" come lotta contro i costi.

Oh, ma è semplice.
I ragazzi si sono accorti che la finalità della scuola non è quella di
prepararli, ma piuttosto di usarli per aumentare il PIL e per formare
posti di lavoro.
Quindi a che pro studiare a scuola? Quando si viene preparati male e si
viene valutati peggio?

> Inoltre, volendo
> proprio andare sulla motivazione allo studio, sono curioso di apprendere
> dalla tua esperienza. Per motivarli cosa fai? Ti schieri con loro a dare
> addosso agli editori? Fai l'amicone? :-D

Semplicemente li prendo a calci nel culo, li insulto, insulto le loro
madri e le madri delle loro madri.
E se qualcuno ha qualcosa da obiettare ci vediamo fuori dal cancello.

>> Ma io mica mi vanto.
>
> Ah, scusa. I tuoi periodici resoconti su quante ore in meno hai fatto il
> tal giorno, quante volte sei rimasto a casa per questa o quella ragione,
> la discoteca alla gita con la classe sono delle umili ammissioni di
> colpa, certo. Schiacciato dall'ingranaggio :-)

Mah... continuo a non capire perché venga imputato a me il fatto che nel
recarmi a scuola la trovi chiusa causa liquami sparsi sul pavimento, o
per l'ordinanza del sindaco che dice che fa freddo, o perché sono andati
a visitare al fiera dei presepi...
Io a scuola ci vado e ogni tanto la trovo pure.


>> Sto cercando di diventare come voi.
>
> Va bene, va bene: vedo che per spirito di emulazione hai imparato il
> copione (mescolare le carte, negare l'evidenza, dare addosso agli
> avversari), ma... il confronto argomentato no, eh? ;-)

Ecco... vedi come ho ancora tanto da imparare da voi?
Io l'evidenza la nego, invece dovrei solo nasconderla.

..

Luca Sasdelli

unread,
Sep 20, 2009, 4:46:00 AM9/20/09
to
Arkannen ha pensato forte :

> I ragazzi si sono accorti che la finalitᅵ della scuola non ᅵ quella di

> prepararli, ma piuttosto di usarli per aumentare il PIL e per formare
> posti di lavoro.

Cosi' tranchant?
Del resto, il bisnes dell'editoria a braccetto con la scuola e' andato
avanti per alcuni decenni: ora come ora pero' gli editori galleggiano
appena e la tecnologia, come detto, permette di bypassare gran parte
della (costosa) carta stampata; puo' darsi che il meccanismo si
esaurisca da solo. A quel punto pero' bisognerebbe intervenire su altro
e non mi sembra ci sia un'idea precisa al riguardo da parte del
governo.

> Semplicemente li prendo a calci nel culo, li insulto, insulto le loro
> madri e le madri delle loro madri.
> E se qualcuno ha qualcosa da obiettare ci vediamo fuori dal cancello.

Vedi? A volte sono tentato di plonkarti, ma con queste chicche mi
risulti molto simpatico! :-D

Ciao
Luca


Luca Sasdelli

unread,
Sep 21, 2009, 6:12:32 AM9/21/09
to
xyxyxyxyxy scriveva il 19/09/2009 :

> Saprai allora che le spese di stampa sono drasticamente diminuite con
> l'avvento dell'eletronica.

Veramente e' il contrario: siccome si vende sempre meno stampato per
via dell'elettronica, il costo della stampa aumenta. La produzione ha
abbassato i costi e linearizzato le linee di lavoro, ma il costo e'
sempre funzione del venduto.

>> Cioe' per contrastare il caro-libri non studio, cosi' gli editori
>> imparano?
>
> Mi sembra un discorso veramente a pera.

Quotavo Arkannen e tentavo di interpretare la proposta che non ha mai
chiarito.

Ciao
Luca


xyxyxyxyxy

unread,
Sep 21, 2009, 12:46:38 PM9/21/09
to
On Mon, 21 Sep 2009 12:12:32 +0200, Luca Sasdelli <myn...@sasdelli.it>
wrote:

>> Saprai allora che le spese di stampa sono drasticamente diminuite con


>> l'avvento dell'eletronica.
>
>Veramente e' il contrario: siccome si vende sempre meno stampato per
>via dell'elettronica, il costo della stampa aumenta. La produzione ha
>abbassato i costi e linearizzato le linee di lavoro, ma il costo e'
>sempre funzione del venduto.
>

ROTFL. Sai quanto costava e quanto era lento un monotipista? Hai
presente la correzione manuale delle bozze?
Si capisce, sui grandi numeri le spese di composizione si dividono, ma
gli aquirenti di libri di testo se mai mediamente aumentano di numero.


Luca Sasdelli

unread,
Sep 21, 2009, 1:07:10 PM9/21/09
to
Scriveva xyxyxyxyxy lunedᅵ, 21/09/2009:

> ROTFL. Sai quanto costava e quanto era lento un monotipista? Hai
> presente la correzione manuale delle bozze?

A quell'epoca non c'erano gli stampatori cinesi, che vendono al 20% del
prezzo di mercato.

Ciao
Luca


xyxyxyxyxy

unread,
Sep 21, 2009, 1:20:44 PM9/21/09
to
On Mon, 21 Sep 2009 19:07:10 +0200, Luca Sasdelli <myn...@sasdelli.it>
wrote:

>> ROTFL. Sai quanto costava e quanto era lento un monotipista? Hai
>> presente la correzione manuale delle bozze?
>
>A quell'epoca non c'erano gli stampatori cinesi, che vendono al 20% del
>prezzo di mercato.
>
Cosa intendi per "prezzo di mercato"? Pensi a un mercato libero od al
mercato dei libri di testo?

Luca Sasdelli

unread,
Sep 21, 2009, 1:31:44 PM9/21/09
to
xyxyxyxyxy ha detto questo lunedᅵ :

> Cosa intendi per "prezzo di mercato"? Pensi a un mercato libero od al
> mercato dei libri di testo?

Cerco di spiegarmi meglio: un editore che orienta tutta o quasi tutta
la propria produzione sui libri di testo, probabilmente incontra costi
relativi al lavoro in se' (stipendi) e ai macchinari, che vengono
periodicamente rinnovati. Pero' deve essere un editore con ampie
garanzie finanziarie indipendenti dal mercato.

Un editore che non lavora esclusivamente per la scuola, deve
fronteggiare una concorrenza davvero ignorante e spietata, con offerte
anche del 20% rispetto al nostro mercato della carta stampata, inclusi
due voli in Cina alla negoziazione e a meta' lavorazione per
controllare, oltre al (costosissimo) trasporto del lavorato per via
aerea.

Naturalmente la stampa e' composta da piu' passaggi: redazione,
immagini, composizione, prestampa, stampa e legatoria possono essere
divise fra piu' aziende, tutte con questo problema di concorrenza.

Ciao
Luca


xyxyxyxyxy

unread,
Sep 21, 2009, 2:04:36 PM9/21/09
to
On Mon, 21 Sep 2009 19:31:44 +0200, Luca Sasdelli <myn...@sasdelli.it>
wrote:

>> Cosa intendi per "prezzo di mercato"? Pensi a un mercato libero od al
>> mercato dei libri di testo?
>
>Cerco di spiegarmi meglio: un editore che orienta tutta o quasi tutta
>la propria produzione sui libri di testo, probabilmente incontra costi
>relativi al lavoro in se' (stipendi) e ai macchinari, che vengono
>periodicamente rinnovati. Pero' deve essere un editore con ampie
>garanzie finanziarie indipendenti dal mercato.
>
No problem: sa piu' o meno quanto vendera' , se piccolissimo perche'
conosce il mercato locale, se grande peche' viene informato dai suoi
agenti. Ma che c'entra?

>Un editore che non lavora esclusivamente per la scuola, deve
>fronteggiare una concorrenza davvero ignorante e spietata, con offerte
>anche del 20% rispetto al nostro mercato della carta stampata, inclusi
>due voli in Cina alla negoziazione e a meta' lavorazione per
>controllare, oltre al (costosissimo) trasporto del lavorato per via
>aerea.

Ecco,quale mercato? Non saranno troppo alti i prezzi di vendita
rispetto ai costi di produzione? Ci saranno accordi sottobanco?
Vorranno conributi degli autori che scrivono per avere titoli ai
concorsi?

>Naturalmente la stampa e' composta da piu' passaggi: redazione,
>immagini, composizione, prestampa, stampa e legatoria possono essere
>divise fra piu' aziende, tutte con questo problema di concorrenza.
>

E allora?

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