non sono convinto di questo.
Pensano, spesso a ragione, di restare impuniti (laddove per
punizione intendo non qualcosa di evanescente o a carattere
comunque temporaneo e reversibile, ma qualcosa di concreto
ed irreversibile tipo un'insufficienza STABILE, che possa
eventualmente preludere anche alla bocciatura).
Questi erano i paletti che disincentivavano me, più della
generica onestà, a copiare, oltre ad una sorta di orgoglio
ed amor proprio che non sono più pertinenti, in quanto la
scuola non è più vissuta come realizzazione di sé.
I più copiano accettando il rischio calcolato, anche molto
probabile, di essere pinzati, consci dell'insussistenza del
rischio stesso.
Esempio applicativo
Tizio C non copia alla verifica.
Tizio A copia una verifica
Insegnante B gli da l'insufficienza.
Tizio A ha diritto a fare una verifica di recupero
Tizio A sostiene la verifica DOPO Tizio C che non aveva
copiato, avendo di fatto ottenuto una proroga estorta.
(ecco una delle ragioni per cui ad es. ho introdotto un
calmiere ai voti di recupero)
> Questo mi sconvolge quasi più della sofisticata tecnica di copiatura.
A me affatto.
> Tempo fa una ragazza si era copiata dieci righe da Wikipedia, ottimo
> inglese, analisi accurata. Non le è passato neppure per la mente che
> avrei avuto dei dubbi e che in 3 minuti avrei trovato la pagina. Come
> chiamare questo: ingenuità? Mancanza di senso della realtà?
io lo chiamo "puffff", alzata di spalle. Cioè, tanto che
sarà mai la scuola ? Chissenefrega. Fuori della scuola, cosa
conta quanto succede a scuola ? Niente.
> E'
> preoccupante.
E' solo la punta dell'iceberg. E' preoccupante che se uno è
bravo trova le porte chiuse, se uno non fa un cazzo ma è
paraculato, ha il futuro assicurato.
CCCP
>
> Ciao,
> Sabina